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Caschi Blu in Libano: terminato il Fire Observation Course per gli ufficiali delle Forze Armate Libanesi (video)

Gli istruttori di Osservazione del Fuoco spiegano l'esercizio da effettuare

Shama (Libano) 25 settembre 2017 –  È terminato ieri il Fire Obervation Course a favore delle Lebanese Armed Forces (LAF), condotto dal contingente italiano in Libano e che ha visto un’esercitazione finale nell’area addestrativa vicina alla base “Millevoi” di Shama.

Il corso si prefissava lo scopo di insegnare ai giovani ufficiali delle LAF le tecniche di osservazione e gestione del fuoco durante le operazioni condotte con le armi a tiro indiretto, in particolare con i mortai pesanti. La complessità del corso e il livello di difficoltà hanno consentito la partecipazione di solo un esiguo numero di ufficiali delle LAF che, in base al concetto di “train the trainer”, svilupperanno, a loro volta, l’addestramento dei militari di stanza nei reparti schierati nel sud del Libano.

L'Osservazione del Fuoco durante i le attivita' con tiro indiretto

L’attività formativa, della durata di due settimane, è stata sviluppata dal personale istruttore di ITALBATT, l’unità di manovra del contingente italiano in Libano, oggi su base Reggimento “Lancieri di Montebello” (8°).

L’addestramento delle LAF dislocate nel sud del Libano è uno dei più importanti target previsti dalla risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio costante della Blue Line, attraverso il pattugliamento appiedato e motorizzato, nonché al supporto alla popolazione locale attraverso le attività promosse dalle unità della Civil and Military Cooperation (CIMIC).

La Task Force “Montebello”, che compone ITALBATT con un battle group di “Lancieri” e uno di “Granatieri”, ha effettuato decine di corsi a favore delle LAF della 5^Brigata libanese, in particolare nelle attività tattiche connesse al controllo del territorio, forti dell’esperienza maturata nelle precedenti operazioni di homeland security in occasione del “Giubileo straordinario della misericordia” in Roma.

tecniche di osservazione e gestione del fuoco

I reparti di manovra schierati in Libano, su base brigata “Granatieri di Sardegna”, prima di essere impiegati quali peacekeepers con l’operazione “Leonte XXII”, sono stati per tre anni in prima linea a supporto della Forze di Polizia con l’operazione “Strade Sicure”, a dimostrazione della grande versatilità delle Forze Armate italiane.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Libano: i militari italiani di UNIFIL addestrano le Forze Armate Libanesi (video)

Libano – I militari italiani di UNIFIL addestrano le forze armate libanesi sulle tecniche e procedure di controllo della folla

Fase di contatto del plotone esercitato durante la simulazione di uno scontro con la folla

Al Mansouri (Libano), 15 settembre 2017 –  Si è concluso oggi l’addestramento sulle tecniche e procedure di Controllo della Folla (CRC – Crowd and Riot Control) a favore delle Forze Armate Libanesi (LAF – Lebanese Armed Forces)  a cura del contingente italiano impiegato nel Sud del Libano.

Il Comandante di ITALBATT, Col. Massimo Crocco Barisano Colizza

L’unità di manovra italiana della Joint Task Force – Lebanon (ITALBATT), su base reggimento “Lancieri di Montebello” (8°) e comandata dal col. Massimo Crocco Barisano Colizza, ha organizzato e condotto un addestramento di due settimane a favore di un plotone della 5^Brigata delle LAF, per fornirgli le capacità necessarie a far fronte a una folla composta da elementi ostili, anche se in superiorità numerica. In particolare l’addestramento ha avuto lo scopo di illustrare teoricamente e praticamente l’approccio verso una folla, la postura e le formazioni da assumere in base all’atteggiamento degli elementi ostili che la compongono, nonché il riconoscimento e l’isolamento degli elementi chiave che condizionano la folla. La cura dell’equipaggiamento e il suo utilizzo è fondamentale per fronteggiare la situazione in atto e i suoi possibili sviluppi, così come l’aderenza alle regole d’ingaggio che ogni unità è tenuta a rispettare.

L’addestramento delle LAF dislocate nel sud del Libano è una delle più importanti attività previste dalla risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, insieme al supporto alla popolazione locale attraverso le attività promosse nell’ambito della Civil and Military Cooperation (CIMIC), nonché al monitoraggio costante della Blue Line, attraverso il pattugliamento appiedato e motorizzato.

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Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del sud
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Le Forze Armate Libanesi si addestrano al combattimento nei centri abitati

Squadra delle LAF nell'acquisizione delle tecniche di irruzione nei centri abitati

Shama (Libano) 16 luglio 2017 –  Si è concluso ieri il corso di combattimento nei centri abitati Urban Fighting Course, a favore delle Forze Armate Libanesi (LAF) e tenuto dal contingente italiano impiegato nella missione UNIFIL.

L’attività, della durata di due settimane, è stata condotta dagli istruttori dell’unità di manovra di ITALBATT specializzati nelle procedure tecnico-tattiche di combattimento nei centri urbani. Il corso ha permesso di qualificare un plotone delle LAF nella pianificazione e condotta di attività tattiche in un contesto, attuale come quello urbano.

Dalla cura dell’equipaggiamento individuale, alle procedure di sicurezza per l’uso delle armi in ambienti ristretti, fino ai movimenti di squadra nell’isolamento e assalto degli edifici; con l’aiuto degli assistenti linguistici, i caschi blu italiani dell’Operazione “Leonte XXII” hanno trasmesso il know how di particolari attività tattiche alle unità delle LAF, in un ciclo addestrativo che non vede sosta da oltre dieci anni.

L’addestramento delle LAF dislocate nel sud del Libano è uno dei più importanti target previsti dalla risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio costante della Blue Line, attraverso il pattugliamento appiedato e motorizzato, nonché al supporto alla popolazione locale attraverso le attività promosse dalle unità della Civil and Military Cooperation (CIMIC).

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Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del sud
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Libano, il ricordo del tenente Millevoi, militare italiano che vestiva il casco blu delle Nazioni Unite

Il saluto dei Lancieri di Montebello ai genitori del Tenente Millevo

Shama (Libano) 3 luglio 2017 –  Si è svolta ieri nella base di Shama l’inaugurazione di una lapide in ricordo della medaglia d’oro al valor militare, tenente Andrea Millevoi, deceduto il 2 luglio del 1993 durante la missione “Ibis” (missione UNOSOM II) come casco blu in Somalia.  Proprio la sede del comando del contingente italiano in Libano è dedicata al tenente Millevoi.

Alla cerimonia, presieduta dal comandante della Joint Task Force Lebanon (JTF-L), generale di brigata Francesco Olla, hanno partecipato i genitori dell’ufficiale caduto.

Don Salvatore celebra la santa messa

A seguito dell’inaugurazione dell’opera, la guida spirituale del contingente italiano, don Salvatore Lazzara, ha celebrato una messa in commemorazione del sacrificio dell’Ufficiale della Brigata “Granatieri di Sardegna”, attualmente impiegata nella terra dei cedri con l’operazione “Leonte XXII”.

Il generale Olla durante il suo discorso ha affermato: “In qualità di Comandante della JTFL Sector West, nell’ambito del quale opera ITALBATT su base Reggimento “Lancieri di Montebello” (8°), reparto a cui apparteneva il tenente Millevoi decorato del più alto riconoscimento al valor militare, ringrazio particolarmente i signori Millevoi per la loro partecipazione, a dimostrazione della vicinanza delle Forze Armate alle famiglie dei nostri militari di ieri, oggi e domani, impiegati nelle missioni di pace nel mondo. Andrea vestiva, ventiquattro anni fa, lo stesso elmetto, lo stesso foulard e lo stesso basco di colore blu con cui oggi i nostri soldati pattugliano la Blue Line e operano nel Sud del Libano per garantire quella stabilità necessaria a una regione martoriata da decenni di conflitti. Tutto ciò ci riempie di orgoglio e ci impone di volgere il nostro sguardo, durante il nostro diuturno operare, verso i nostri eroi.

Onori ai caduti al cenotafio di Shama

Le Forze Armate italiane, da più di sessanta anni, sono tra le prime, in termini numerici e di tipologia d’impiego, a dare il proprio contributo di pace delle Nazioni Unite. In particolare, oggi, sono più di mille i peacekeeper italiani nel sud del Libano impiegati nella missione UNIFIL e rappresentano il secondo contingente più numeroso solo dopo quello indonesiano.

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Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del sud
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Libano: cambio del comando dell’unità di manovra dell’Esercito italiano, le redini passano ai Lancieri di Montebello

Le “redini” della task force ITALBATT passano al reggimento “Lancieri di Montebello” (8°).

Il passaggio della bandiera ONU che sancisce il Traferimento di Autorità

Al Mansouri (Libano), 02 maggio 2017 – Ha avuto luogo questa mattina, presso la base italiana di   Al Mansouri, la cerimonia di avvicendamento del comando di ITALBATT, l’unità di manovra del contingente italiano della missione UNIFIL, tra il colonnello Angelo Di Domenico, cedente, e il colonnello Massimo Crocco Barisano Colizza, subentrante.

Il passaggio della bandiera delle Nazioni Unite alla presenza del gen. b. Francesco Olla, comandante della Joint Task Force – Lebanon Sector West su base brigata meccanizzata “Granatieri di Sardegna”, e degli stendardi dei reggimenti “Genova Cavalleria” (4°) e “Lancieri di Montebello” (8°), ha sancito ufficialmente l’inizio dell’operazione “Leonte XXII” per il “Montebello”.

La cedente task force “Genova” nel corso dell’ultimo mese ha condotto un corso di lingua italiana a favore delle giovani studentesse dell’Istituto Femminile di Tiro e uno di Information Communication Technology a favore di circa 10 donne in collaborazione con il Social Development Centre che opera nell’area a sud del Litani. I progetti di formazione, oltre a aver contribuito ad infondere una conoscenza di base delle materie trattate, hanno volutamente coinvolto l’importante dimensione femminile nell’ottica di una prospettiva di gender, aspetto fondamentale nella condotta delle operazioni internazionali delle Nazioni Unite.

La costituita Task Force MONTEBELLO

Le “redini” della task force ITALBATT passano quindi al reggimento “Lancieri di Montebello” (8°), con le unità operative del proprio Gruppo Squadroni Esplorante – che esprimono nell’ambito della stessa operazione anche la riserva tattica di settore alle dirette dipendenze del generale comandante il Sector West – e un battaglione del 1° reggimento “Granatieri di Sardegna”, entrambi di stanza a Roma.

I compiti operativi che i “Verdi Lancieri” saranno chiamati ad assolvere nella propria area di operazione sono definiti dalla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e che vedono, tra i suoi obiettivi principali, la cessazione delle ostilità attraverso un costante monitoraggio della blue line; il supporto alla popolazione locale, attraverso la funzione operativa di cooperazione civile-militare (CIMIC); il supporto alle forze armate libanesi dislocate nel Libano del sud, attraverso il coordinamento, la pianificazione e l’esecuzione di attività addestrative e operative congiunte.

I “Lancieri di Montebello” e i Granatieri continueranno ad assicurare le attività di alta rappresentanza e cerimoniale di stato nella città di Roma, così come le attività operative nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” in Roma Capitale.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano del sud
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Addestramento congiunto dei caschi blu italiani con le forze armate libanesi

Libano, 10 gennaio 2015 – Addestramento congiunto tra militari italiani e libanesi. ​​Nei giorni scorsi, alcuni militari delle forze armate libanesi (LAF) hanno partecipato ad un’intensa fase di addestramento congiunto denominata Joint training activities, condotta dal personale del contingente italiano di ITALBATT, attualmente su base reggimento cavalleggeri guide (19°).

In particolare, l’attività era finalizzata all’insegnamento delle tecniche e delle procedure da adottare per il controllo della folla, in situazioni di pericolo e di minaccia per l’ordine pubblico.

L’addestramento si è sviluppato tra lezioni teoriche e pratiche che hanno consentito al personale di acquisire le conoscenze di base e le capacità di intervento anti-riot (anti sommossa).

Al termine dell’impegnativa settimana di lavoro, culminata con un’esercitazione conclusiva, il colonnello Angelo Malizia, comandante di ITALBATT, ha consegnato ai partecipanti un attestato di frequenza.

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Fonte: contingente italiano in Libano

Libano: i caschi blu italiani consegnano materiale sanitario ed attrezzature ospedaliere alla croce rossa di Tiro

Donazione a Croce Rossa di Tiro

Shama, 10 settembre 2014 – Nei giorni scorsi, i caschi blu italiani hanno consegnato materiale sanitario ed attrezzature ospedaliere alla Croce Rossa di Tiro. L’attività di cooperazione civile-militare (CIMIC) a sostegno della popolazione libanese è stata condotta dai Lancieri di Novara di ITALBATT, unità di manovra della Joint Task Force Lebanon, attualmente su base brigata Ariete.

L’iniziativa, cui ha partecipato il comandante di ITALBATT, colonnello Elio Babbo, è stata resa possibile grazie alla collaborazione delle delegazioni del Triveneto di due prestigiosi sodalizi: l’associazione internazionale Regina Elena aiuti umanitari onlus ed il Sacro Ordine Costantiniano di San Giorgio.

La direttrice della croce rossa di Tiro, Muzaian Seclawi, nel corso della semplice cerimonia di consegna del materiale, ha ringraziato gli italiani per la generosità e la costante attenzione nei confronti della popolazione libanese.

L’assistenza alla popolazione locale è una delle attività più importanti condotte da UNIFIL ed è prevista dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle Forze Armate Libanesi.

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Fonte: contingente italiano in Libano

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