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Generale Graziano in Iraq “l’ISIS sconfitto da un punto di vista geografico ma presente in forma diversa”

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Iraq, 17 settembre 2018 – “L’ISIS è stato sconfitto da un punto di vista geografico e la coalizione ha supportato le forze irachene che, combattendo  una lunga battaglia e pagando un prezzo elevato, sono riusciti a sradicare il terrorismo nella sua forma territoriale, ma l’ISIS non è scomparso, rimane occulto ed è diventato un fenomeno che può definirsi magmatico.”

Così il capo di stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ai microfoni di RAI NEWS24 durante la sua visita al contingente italiano schierato nell’ambito della coalizione anti Daesh.

“Per eliminare definitivamente il terrorismo di questo tipo – ha sottolineato il generale Graziano – ci vorrà ancora molto tempo”. 

“Le forze irachene stanno operando bene ma è importante che la comunità internazionale continui ad assicurare loro l’addestramento e il supporto per metterle davvero in condizione di poter garantire la sicurezza del Paese”. Ha aggiunto il Capo di SMD.

“Come abbiamo visto il terrorismo può essere sconfitto geograficamente, cambiare nome, cambiare regione e area ma non sarà mai debellato definitivamente fino a quando non saranno eliminate le ragioni per cui è nato.

L’Iraq è in una situazione critica e di forte instabilità da moltissimi anni e io credo che rimanga importante avere la consapevolezza, a livello internazionale, dell’importanza di dover supportare ancora il Paese affinché non si ricrei più una situazione analoga a quella esistente quando l’ Isis ha preso il controllo di vaste aree di questo Paese.”

L’Italia è il secondo Paese contributore dopo gli Stati Uniti in termini di personale che opera nell’ambito della coalizione multinazionale composta da 79 membri (tra Paesi e Organizzazioni regionali e internazionali).

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Iraq: nuovo comandante italiano, il generale Nicola Terzano è il nuovo comandante di “Prima Parthica”.

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Erbil (Iraq), 30 agosto 2018 –  Si è svolta il 28 agosto, a “Singara Castrae”, la cerimonia di avvicendamento del comandante del contingente nazionale in Iraq per l’operazione Prima Parthica, tra i generali di brigata Roberto Vannacci, cedente, e Nicola Terzano. Presenti all’evento l’ambasciatore italiano in Iraq, s.e. Bruno Antonio Pasquino, il vice ministro dei Peshmerga della regione autonoma del Kurdistan iracheno Sarbast Lazgin, il vicecomandante del Combined Joint Task Force – Operation Inherent Resolve Major General Felix Gedney, il vicecomandante del comando operativo di vertice interforze, generale di divisione aerea Nicola Lanza de Cristoforis ed altre autorità di spicco locali e della coalizione.

Il generale Vannacci lascia il comando del contingente italiano in ambito operazione Prima Parthica e gli incarichi di Deputy Commanding General for Training presso il Combined Joint Task Force – Operation Inherent Resolve nonché di Italian Senior National Representative dopo un anno dal suo arrivo in Iraq. In questi 338 giorni di comando sono stati raggiunti importanti risultati dalla coalizione internazionale contro ISIS e dal contingente italiano che è il secondo, dopo gli USA, per consistenza tra le 74 nazioni che partecipano allo sforzo per sconfiggere DAESH.

In particolare il contingente italiano, composto da circa 700 soldati dell’Esercito Italiano e 100 Carabinieri, schierati in 11 diverse basi dell’Iraq, ha contribuito fattivamente ed efficacemente all’addestramento delle forze irachene e curde giocando un ruolo primario nella sconfitta di ISIS e ora sono impegnati per la stabilizzazione e normalizzazione del Paese.

In riconoscimento dell’operato al generale Vannacci sono state concesse, a nome del presidente degli Stati Uniti d’America, la Legion of Merit e la Foreign Service Medal della Repubblica Ceca. All’intero contingente italiano è stato tributato il premio internazionale “Tommaso Moro” per il ruolo cruciale svolto per la sconfitta di ISIS e per la stabilizzazione e normalizzazione dell’Iraq.

Il generale di brigata Terzano, già comandante della brigata bersaglieri “Garibaldi”, nella sua carriera ha svolto incarichi presso lo Stato Maggiore dell’Esercito e in ambito interforze, sia presso il comando di vertice interforze, quale capo divisione J5 Piani, che presso l’ufficio generale del segretario generale/DNA, è stato impiegato nel teatro balcanico e libanese e può contare altresì su due esperienze formative in Romania e negli Stati Uniti. 

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Fonte e immagini: Prima Parthica
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Difesa: i militari italiani della training unit di Erbil addestrano le forze di polizia del Kurdistan iracheno

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Arbil (Iraq), 24 agosto 2018 – Si è conclusa nei giorni scorsi, con una dimostrazione delle capacità acquisite e la consegna degli attestati di partecipazione, una serie di corsi svolti a favore delle forze di sicurezza curde “Zeravani” e “Regional Police” tenuti dagli istruttori dell’Arma dei Carabinieri.

Le attività addestrative, organizzate nell’ambito della missione internazionale Operation Inherent Resolve-Prima Parthica dalla Police Task Force Iraq – Training Unit di Erbil, hanno visto la partecipazione di 66 militari e poliziotti. L’addestramento è stato orientato all’affinamento delle capacità di tiro con le armi in dotazione, la gestione dell’ordine pubblico, la condotta dei servizi di scorta e tutela VIP, nonché a fornire le competenze di base per il primo soccorso tattico.

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In particolare, sono state sviluppate attività pratiche quali le tecniche di approccio alle persone sospette, le modalità di perquisizione personale e veicolare, le tecniche di ammanettamento, di uso e maneggio delle armi, nonché quelle relative ai movimenti tattici ed alle irruzioni, tipici compiti cui sono chiamate le polizie di tutto il mondo. Molta attenzione è stata dedicata allo studio delle condotte da adottare durante gli interventi di ordine pubblico al fine di garantire il rispetto della legalità.

La cerimonia di fine corso si è svolta alla presenza del Console Italiano in Erbil dottoressa Serena Muroni e del Vice Comandante dell’Italian National Command Land e Comandante del Supporto Nazionale e delle massime autorità delle forze di polizia addestrate, che nei loro interventi hanno elogiato l’attività svolta dai Carabinieri e l’impegno con cui le Forze Armate Italiane e della Coalizione stanno fornendo il loro contributo per la stabilizzazione del paese.

L’addestramento delle Iraqi Security Forces continuerà a rappresentare una priorità per la coalizione internazionale e, in tale ottica, l’addestramento di dette forze di sicurezza testimonia lo sforzo compiuto -ed ancora in atto- per la sconfitta di ISIS e per la stabilizzazione e normalizzazione del Paese.

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Il portavoce del Comando degli Zeravani ha auspicato che tali attività di assistenza possano continuare con sempre maggior successo.

I Peshmerga-Zeravani sono una forza di polizia ad ordinamento militare della Regione Autonoma del Kurdistan iracheno e dipendono dal Ministero dell’Interno del Kurdistan Regional Government ed i loro compiti comprendono la vigilanza delle installazioni governative, sensibili e strategiche, la gestione dell’ordine pubblico ed il supporto generale alle altre forze di polizia della Regione a nord dell’Iraq. 

L’Italia contribuisce all’operazione “Inherent Resolve” di contrasto al terrorismo internazionale, schierando in Iraq circa 700 militari dell’Esercito e circa 100 Carabinieri impegnati nell’addestramento delle Forze di Sicurezza irachene e curde (Peshmerga), garantisce la sicurezza dei lavori presso la Diga di Mosul oltre a fornire un dispositivo di elicotteri che assicura la mobilità ed il trasporto del personale della Coalizione. Nell’ambito della stessa operazione è schierata in Kuwait la Task Force Air che con circa 300 militari dell’Aeronautica Militare garantisce l’unicità di comando e l’impiego sinergico e coordinato degli assetti di volo KC 767A, Predator e AM-X. La missione della TFA Kuwait è di soddisfare le esigenze di rifornimento in volo degli assetti della coalizione con il proprio KC 767° e di concorrere, altresì, alla definizione della situation awareness della coalizione mediante l’impiego dei propri assetti Intelligence, Surveillance and Reconnaissance (ISR) AM-X e Predator.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Iraq: Carabinieri concludono il corso “Law Enforcement” a favore delle forze di polizia irachene

 

3047e7b0-3e92-4150-9e0f-23172c300ad7missione in iraq_corso law enforcement_ tecniche di puntamentoMediumIraq, 17 luglio 2018 – Istruttori dell’Arma dei Carabinieri della Police Task Force – Iraq dell’operazione Prima Parthica, hanno concluso con successo il “Law Enforcement Course” a favore di 70 militari delle Forze di Polizia irachene della Regione Autonoma del Kurdistan (KPF).

L’attività addestrativa, ha avuto come obiettivo, quello di fornire capacità a svolgere efficacemente un ampio spettro di compiti di Polizia in conformità con lo stato di diritto, incluso il controllo e sicurezza delle aree urbane e rurali, pattugliamento, capacità di movimento di squadra, procedure di irruzione in abitazioni, all’interno delle quali si era ipotizzato la presenza di potenziali minacce.

In particolare, ci si è concentrati su attività che possono incrementare la sicurezza della popolazione, come organizzare un posto di blocco o reagire prontamente ad atteggiamenti ostili.

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L’applicazione di procedure di polizia corrette è fondamentale per costruire, preservare e consolidare il processo di normalizzazione.

Il corso rientra nell’offerta formativa messo a disposizione dalla Police Task Force-Iraq inquadrata nella missione internazionale Operation Inherent Resolve-Prima Parthica.

I rappresentanti delle Forze di Sicurezza Irachene, intervenuti alla cerimonie di consegna degli attestati di partecipazione, hanno espresso grande soddisfazione per l’eccellente livello addestrativo raggiunto dai frequentatori.

La formazione delle forze armate irachene continua a rappresentare una priorità per la coalizione internazionale, ed In tale ottica, l’addestramento di dette forze di sicurezza testimonia lo sforzo nazionale compiuto -ed ancora in atto- per la sconfitta di ISIS e per la stabilizzazione del Paese.

L’Italia contribuisce all’operazione “Inherent Resolve”, di contrasto al terrorismo internazionale, schierando in Iraq circa  700 soldati dell’Esercito e circa 100 Carabinieri impegnati nell’addestramento delle Forze di Sicurezza irachene e curde (Peshmerga), garantisce la sicurezza dei lavori presso la diga di Mosul, oltre a fornire un dispositivo di elicotteri che assicura la mobilità ed il trasporto del personale della coalizione.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Iraq: la task force Praesidium supporta la clinica di Mosul Dam

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Mosul Dam (Iraq), 11 luglio 2018 – La task force Praesidium, su base 151° reggimento fanteria “Sassari”, continua a supportare la popolazione locale attraverso la donazione di un ecografo, un monitor multi parametrico per il controllo delle funzioni vitali e tre defibrillatori alla clinica di Mosul Dam, diretta dal Dr. Muhamad Saleh Abdulqadr. Dopo la donazione, è seguita una fase di dimostrazione pratica dell’impiego dell’ecografo, a cura del team medico della task force.

La donazione è stata resa possibile grazie all’intervento delle onlus Associazione per l’Assistenza Spirituale alle Forze Armate (PASFA) e del Centro Italiano Femminile (CIF) di Cagliari, si inserisce in un contesto più ampio di attività di stabilizzazione volte a garantire i generi ed i servizi di prima necessità alla popolazione locale e di supporto e collaborazione con le autorità locali svolte dai dimonios del 151° reggimento con successo e particolare apprezzamento delle autorità locali e della coalizione anti ISIS.

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Nel contesto di queste attività di stabilizzazione, la task force Praesidium ha effettuato con i propri assetti medici circa 350 visite in favore di donne, bambini e uomini della comunità di Mosul Dam, in virtù delle quali è emersa la necessità di disporre di strumenti medici specialistici – oggetto della donazione odierna – per poter effettuare diagnosi più approfondite.

Sempre nell’ambito della cooperazione con le autorità locali, la Praesidium ha lanciato anche la prima collaborazione di natura medico-scientifica attraverso l’organizzazione di due simposi, il primo sulla calcolosi renale in climi torridi e il secondo sulla prevenzione, trattamento e cura delle infezioni alimentari. Tali attività hanno consentito la crescita e lo sviluppo di una proficua sinergia, oltre che di un rapporto di stima e fiducia, tra i medici italiani e i medici della comunità scientifica locale. Non da ultimo, il concorso degli assetti veterinari della Task Force con attività di disinfestazioni anti serpenti e ragni, visite cliniche in favore delle unità K9 delle forze di controterrorismo irachene (Counter Terrorism Service) e il contrasto al randagismo, fenomeno molto diffuso nell’area.

All’evento odierno – presieduto dal Comandante della Task Force “Praesidium”, colonnello Maurizio Settesoldi e dal direttore della clinica di Mosul Dam, Dr. Muhanad Saleh Abdulqadr – sono intervenute le massime autorità presenti nell’area di responsabilità dei militari italiani, tra cui il vice comandante del Reggimento Counter Terrorism Service, Maggiore Haider, il comandante della polizia irachena, colonnello Ibrahim Mohamed, il comandante del National Security Service, capitano Wissam e il muktar del villaggio di Mosul Dam, Mr. Hasan Naif.

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La task force “Praesidium”, su base 151° reggimento fanteria “Sassari”, nell’ambito dell’operazione “Inherent Resolve” è la task force preposta alla protezione della diga di Mosul in coordinamento con le forze di sicurezza locali, quali Counter Terrorism Service, National Security Service e Iraqi Police. Oltre ad assicurare la difesa della diga, sito di interesse strategico per l’Iraq, la task force “Praesidium” garantisce la sicurezza del personale militare e civile di Usace e delle maestranze della ditta Trevi impegnate nei lavori di risanamento dell’infrastruttura.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Iraq: la task force Presidium fornisce supporto veterinario alle forze di sicurezza locali

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Mosul Dam (Iraq), 11 giugno 2018 – I militari dell’Esercito italiano della task force “Praesidium”, impegnati in missione in Iraq, supportano le unità dell’antiterrorismo irachene mediante l’assistenza veterinaria agli assetti K9 schierati presso l’area di Mosul Dam e impiegati nell’individuazione di materiale esplosivo ed ordigni improvvisati.

Per la prima volta i militari dell’Esercito italiano della task force “Praesidium”, su richiesta della controparte irachena, hanno assicurato assistenza veterinaria agli assetti cinofili anti IED (K9) delle unità antiterrorismo irachene (Counter Terrorism ServiceCTS) mediante un programma ad hoc mirato a favorire la piena efficienza delle unità cinofile delle CTS schierate nei punti sensibili dell’organizzazione difensiva dell’area della Mosul Dam.

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Le Counter Terrorism Service impiegano gli assetti K9 quale strumento di contrasto al terrorismo nei principali posti di blocco stradali che adducono all’area della diga, presidiata dai dimonios del 151° reggimento fanteria “Sassari”. L’assetto pregiato ed importante nel contrasto alla minaccia costituita da eventuali autobombe – Vehicle Borne Improvised Explosive Device – necessita di esser mantenuto costantemente in piena efficienza fisica e operativa. Per tale ragione, la task force “Praesidium”, su richiesta delle Counter Terrorism Service con le quali cooperano nel sistema difensivo integrato della Mosul Dam, hanno supportato le unità K9 irachene mediante un accurato protocollo di controllo veterinario, stabilito dagli assetti specialistici veterinari italiani. Il protocollo veterinario ha la finalità di supportare al meglio il delicato lavoro delle forze di sicurezza irachene impegnate, in coordinamento con la coalizione, nel contrasto alla minaccia terroristica. Nello specifico, il supporto italiano alle unità K9 irachene si è espresso e continuerà ad esprimersi attraverso visite e somministrazioni di cure – corroborate da istruzioni sulla gestione degli animali – volte a ridurre la diffusione di patologie incapacitanti tali da rendere inefficaci gli assetti K9 impiegati per la lotta al terrorismo.

La task force “Praesidium”, su base 151° reggimento fanteria “Sassari”, nell’ambito dell’operazione “Inherent Resolve” è la task force preposta alla protezione della diga di Mosul in coordinamento con le forze di sicurezza locali, quali Counter Terrorism Service, National Security Service e Iraqi Police.

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Oltre ad assicurare la difesa della diga, sito di interesse strategico per l’Iraq, la task force “Praesidiumgarantisce la sicurezza del personale militare e civile di USACE e delle maestranze italiane impegnate nei lavori di risanamento dell’infrastruttura.

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Missione in Iraq: il premier iracheno visita la diga di Mosul

 

TF Praesidium_Il Comandante la Task Force Praesidium, Col Maurizio Settesoldi incontra il Primo Ministro Iracheno Ḥaydar al-ʿAbādī

Mosul (Iraq), 26 aprile 2018 – Il primo ministro iracheno Haydar al-‘Abadi ieri ha visitato la diga di Mosul. Atterrato presso la base di Mosul Dam, è stato accolto dal comandante della task force “Praesidium”, colonnello Maurizio Settesoldi, dal comandante delle Counter Terrorism Service (CTS) operanti nell’area di Mosul Dam e da personale del ministero delle Risorse Idriche iracheno.

Il primo ministro ha poi visitato i cantieri della diga, vigilata dai militari italiani, durante la quale ha dialogato con i dirigenti del ministero delle risorse idriche iracheno, della ditta Trevi e dello United States Army Corps of Engineers (USACE) e ha avuto modo di prendere visione dello stato di avanzamento dei lavori di risanamento in corso. Successivamente, il primo ministro al-‘Abadi si è recato presso gli uffici del ministero delle risorse idriche iracheno dove è stato accolto da una scolaresca di bambini e adolescenti delle scuole primaria e secondaria che insistono nel villaggio di Mosul Dam.

I Dimonios del 151° reggimento fanteria “Sassari” della task force “Praesidium” in missione in Iraq – in stretta coordinazione con le Counter Terrorism Service ed il National Security Service iracheni – hanno garantito il dispositivo di sicurezza durante tutto il corso della visita che si è conclusa con il decollo del primo ministro al-‘Abadi dalla base di Mosul Dam nel pomeriggio stesso.

Nella missione in Iraq, la task force “Praesidium” – su base 151° reggimento fanteria “Sassari”, nell’ambito dell’operazione “Inherent Resolve” – è la task force preposta alla protezione della diga di Mosul in coordinamento con le forze di sicurezza locali, quali Counter Terrorism Service, National Security Service ed Iraqi Police. Oltre ad assicurare la difesa della diga, sito di interesse strategico per l’Iraq, i militari italiani garantiscono la sicurezza del personale militare e civile di USACE e delle maestranze della ditta Trevi impegnate nei lavori di risanamento dell’infrastruttura per scongiurare il rischio di una catastrofe ambientale.

TF Praesidium_I sassarini del 151° Reggimento hanno assicurato hanno garantito una adeguata cornice di sicurezza

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Iraq: terminata l’operazione “Prima Parthica”, formati nuovi istruttori militari iracheni

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Erbil, Iraq, 20 aprile 2018 – Si è concluso nei giorni scorsi un intenso periodo addestrativo della durata di 24 settimane, condotto dagli istruttori dell’Esercito Italiano inseriti nel Kurdistan Training Coordination Center (KTCC) a favore di 30 sottufficiali -selezionati dal Ministero dei Peshmerga- inquadrati nelle Forze di Sicurezza della Regione Autonoma del Kurdistan Iracheno.

L’Advanced Instructor Course (AIC) ha avuto l’obiettivo di addestrare le unità della Kurdish Security Forces (KSF) su un’ampia gamma di argomenti, con lo scopo di fornire la capacità alle KSF di auto-sostenersi nell’addestramento.

In particolare, l’addestramento si è concentrato su una combinazione di attività in grado di fornire ai futuri istruttori nozioni ed esempi pratici su come pianificare, organizzare e condurre lezioni teorico-pratico, sia a livello squadra che a livello plotone, su tematiche che riguardano check points, posti di osservazione, force protection, movimenti di  pattuglia in ambiente urbano e non urbano, uso e maneggio delle armi e nozioni di base sugli esplosivi.

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L’AIC rappresenta lo sforzo principale del KTCC. Al termine del corso, infatti, gli stessi istruttori formati saranno a loro volta in grado di condurre l’addestramento delle unità Peshmerga senza l’ausilio dei militari della Coalizione.

I rappresentanti delle Forze di Sicurezza del Kurdistan Iracheno, intervenuti alla cerimonie di consegna degli attestati di partecipazione, hanno espresso grande soddisfazione per l’eccellente livello addestrativo raggiunto dai frequentatori. 

Il KTCC è composto da oltre 350 militari provenienti da 8 nazioni europee, tra cui Italia, Germania, Olanda, Finlandia, Svezia, Gran Bretagna, Ungheria e Slovenia,  facenti parte della “coalizione Globale”, creata nel settembre 2014, per sconfiggere il terrorismo internazionale e DAESH. L’Italia contribuendo con circa 110 istruttori dell’Esercito è il maggiore contributore e, a turnazione con la Germania, fornisce il comandante dell’organizzazione addestrativa internazionale.

Il personale addestrato dal KTCC ha preso parte ai combattimenti contro il sedicente stato islamico e continua a garantire la sicurezza delle aree ormai liberate da ISIS testimoniando lo sforzo nazionale compiuto -ed ancora in atto- per la sconfitta di DAESH e del terrorismo internazionale.

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Iraq: militari italiani coadiuvano le forze di sicurezza irachene, riaperta la strada principale tra Mosul e Duhok

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Mosul (Iraq), 19 gennaio 2018 – Le forze di sicurezza irachene hanno permesso la riapertura, dopo oltre tre anni, della principale strada che collega la città di Mosul con la vicina provincia di Duhok, nella regione autonoma del Kurdistan iracheno. Nell’ambito del processo di normalizzazione dell’area della diga di Mosul, i militari italiani hanno coadiuvato le forze di sicurezza irachene e curde nella realizzazione di una cornice di sicurezza che consentisse alla popolazione di potersi nuovamente muovere liberamente attraverso le due province. Con la riapertura dei check point lungo il confine della regione autonoma del Kurdistan, infatti, migliaia di famiglie potranno ritrovarsi, dopo diversi anni di separazione, e il processo di stabilizzazione potrà svilupparsi anche su una delle principali direttrici del nord dell’Iraq.

Nel corso della prima fase, i mezzi della TF hanno scortato quasi 1200 v...

Chiusa alla fine del 2014, dopo che le forze irachene e curde avevano limitato l’espansione di Daesh, dalla provincia di Ninewa (Mosul) a quella di Duhok, la strada era rimasta inaccessibile al transito attraverso la Kurdish Defence Line che segnava il principale fronte difensivo dalle forze del sedicente stato islamico. La sua chiusura aveva tuttavia impedito, per anni, di poter mantenere le relazioni tra le due aree ed in molti casi, non aveva più permesso alle famiglie di mantenere rapporti, influenzando anche l’economia dell’area.

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La riapertura dell’importante arteria stradale rappresenta un altro rilevante indicatore del miglioramento della situazione della sicurezza nell’area della diga di Mosul e raffigura concretamente l’importante lavoro svolto dai militari italiani che, in coordinamento con le forze di sicurezza irachene e curde, hanno tangibilmente favorito il processo di normalizzazione. In tale contesto, fondamentale si è rivelata sia la presenza sul terreno dei nostri militari presso la diga sia il lavoro svolto dagli addestratori dell’Esercito che, in questi ultimi anni, hanno trasferito alle forze dell’esercito e della polizia irachene e curde le capacità operative necessarie per sconfiggere ISIS e per ritornare verso una situazione di normalità.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Il Genio dell’Esercito addestra le forze di sicurezza irachene

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Baghdad (Iraq), 3 gennaio 2018 – Gli istruttori del Genio dell’Esercito Italiano hanno concluso, nei giorni scorsi, i primi corsi Tactical Site Explotation (TSE) e Remote Control Vehicle (RCV) in favore della polizia irachena.

I corsi, svolti a favore delle forze di sicurezza irachene e in particolare al personale che ha già acquisito conoscenze di base nell’ambito delle capacità Counter Improvised Explosive Device, hanno avuto lo scopo di fornire una conoscenza teorica e pratica sulle corrette procedure per identificare e recuperare le prove che possono essere reperite dopo un qualsiasi intervento per la bonifica di ordigni (TSE).

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I corsi hanno previsto un ciclo di lezioni dove sono state illustrate tutte le procedure per disinnescare gli ordigni utilizzando tecniche a distanza. In particolare sono state svolte lezioni base per l’utilizzo del robot (RCV). L’ addestramento è necessario per formare le forze di sicurezza irachene al fine di consolidare il processo di stabilizzazione e di normalizzazione del Paese.

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L’Italia contribuisce all’operazione “Inherent Resolve”, con compiti di contrasto al terrorismo internazionale, nell’addestramento delle Forze di Sicurezza irachene e curde (Peshmerga), oltre a garantire la sicurezza della struttura della diga di Mosul per scongiurare il rischio di una catastrofe ambientale. 

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Fonte e immagini: INHERENT RESOLVE 
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