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Campionato interforze di tiro a volo su nave Garibaldi, specialità “double trap”

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Taranto, 19 giugno 2019 – Si rinnova l’appuntamento con il Campionato Interforze di Tiro a Volo, quest’anno in programma dal 25 al 27 giugno a bordo dell’incrociatore portaeromobili Giuseppe Garibaldi, ormeggiato a Taranto presso la Stazione Navale Mar Grande.

A contendersi il titolo Tricolore, tra i circa 70 atleti provenienti da tutta Italia, i migliori specialisti in divisa, inclusi quelli della squadra azzurra che hanno contribuito a difendere i colori italiani nelle maggiori competizioni internazionali. In gara ci saranno anche gli aspiranti campioni del Settore Giovanile della Federazione Italiana Tiro a Volo (FITAV) e i rappresentanti di alcuni prestigiosi circoli nazionali.

È dal lontano 1995 che la Marina Militare Italiana ospita a bordo delle unità della Squadra Navale questo importante evento sportivo che, giunto alla sua 25a edizione, avrà inizio martedì 25 giugno alle ore 17.30 con la tradizionale lettura del Giuramento dell’Atleta e si concluderà giovedì 27 giugno con le premiazioni e la cerimonia di saluto a bordo di nave Garibaldi.

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Fonte: Stato Maggiore Difesa
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A Venezia esercitazione interforze “Joint Small Operation 2018” (video)

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Venezia, 27 marzo 2018 – Forze Armate e Croce Rossa Italiana simulano un’evacuazione di civili da un territorio estero, caratterizzato da crisi e violenze sociali. Presenti all’esercitazione alla presenza il capo di Stato Maggiore della Difesa italiano Claudio Graziano e del suo omologo austriaco, generale Othmar Commenda

Nella suggestiva cornice della laguna di Venezia, ha avuto luogo oggi pomeriggio l’esercitazione interforze e interagenzia “Joint Small Operation 2018” (JSO2018), con cui assetti dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare, dell’Arma dei Carabinieri e della Croce Rossa Italiana si sono addestrati per simulare una evacuazione di civili dal territorio di un fittizio stato estero, caratterizzato da una situazione di profonda crisi e violenze sociali, tali da minacciare la sicurezza e l’incolumità di nostri connazionali presenti. Si è trattato, peraltro, di riprodurre uno scenario che, purtroppo, si è già realmente verificato nel passato.

L’esercitazione era infatti finalizzata a verificare il mantenimento della capacità d’intervento in simili situazioni, nonché della piena interoperabilità delle unità delle quattro Forze Armate con la Croce Rossa Italiana. Tra i principali assetti impiegati, alcune eccellenze militari, quali i Lagunari dell’Esercito, i fucilieri della Brigata Marina San Marco della Marina Militare, i fucilieri dell’Aria e i piloti del 51° stormo di Istrana dell’Aeronautica, tiratori scelti dell’Arma dei Carabinieri, squadre cinofile dell’Esercito e dell’Aeronautica, elicotteri delle Forze Armate e velivoli a pilotaggio remoto.

La trasformazione in chiave interforze è un passaggio irrinunciabile per garantire una maggiore efficienza ed efficacia delle nostre Forze Armate. In questo contesto abbiamo anche verificato la capacità di proiezione dal mare che, negli attuali scenari di minacce multiformi provenienti da sud e da est – dal terrorismo ai traffici illeciti – è sempre più di fondamentale importanza, per garantire la tutela degli interessi nazionali e la sicurezza del nostro Paese”, così ha commentato l’evento il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, che ha assistito, insieme al suo omologo austriaco, generale Othmar Commenda, all’esercitazione. Per la più alta carica militare italiana le capacità anfibie di Esercito e Marina, rappresentate dalla Brigata Marina San Marco e dal reggimento Lagunari, insieme al supporto aereo dell’Aeronautica Militare e al contributo dell’Arma dei Carabinieri, sono elementi essenziali e di pregio per disporre di una brigata anfibia che possa esprimere al meglio le capacità militari italiane in contesti internazionali importanti per la sicurezza collettiva.

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E proprio di sicurezza e difesa comune europea aveva già parlato in mattinata il generale Claudio Graziano, che, insieme al generale Othmar Commenda aveva partecipato ad un simposio sul tema organizzato dall’Istituto di Studi Militari Marittimi presso l’arsenale.

Di fronte alle nuove sfide alla sicurezza, alla loro complessità e caratteristiche, è necessaria – ha precisato il generale Graziano nel corso del suo intervento – la consapevolezza di dover affrontare le crisi con un approccio globale e inclusivo. Nessun Paese sarà mai in grado di affrontare da solo, in maniera efficace, le imprevedibili crisi dei nostri tempi. Solo grazie al forte senso di appartenenza e solidarietà reciproca tra i Paesi della NATO e dell’Unione Europea si potranno contrastare ed affrontare con successo tali sfide”.

In questo contesto, in ambito europeo assume particolare importanza anche il ruolo dei rapporti bilaterali e di cooperazione tra Paesi, specie nell’ambito della difesa e sicurezza. Questi incontri sono finalizzati appunto a sostenere e valorizzare l’impegno che riveste l’Italia a livello internazionale e, ha concluso il generale Graziano, “le Forze Armate costituiscono un essenziale ingranaggio di un più complesso meccanismo istituzionale volto a proiettare, in contesti multinazionali interoperabili, stabilità e sicurezza sugli scenari internazionali.”

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Joint Stars 2017: si conclude la più grande esercitazione interforze delle Forze Armate (photoreportage)

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Roma, 27 ottobre 2017 – “Le nuove esigenze operative impongono una piena capacità interforze che deve essere necessariamente acquisita con attività addestrative che coinvolgano sempre  tutte le componenti dello Strumento Militare Nazionale, così come è stato per la Joint Stars” ha affermato il generale Claudio Graziano, capo di Stato Maggiore della Difesa, a conclusione della Joint Stars, la più grande esercitazione Interforze nazionale dell’anno, che ha visto impegnate forze di Esercito, Marina e Aeronautica su tutto il territorio nazionale. 

La Joint Stars 2017 (JS17)  è un’attività addestrativa organizzata dal Comando Operativo di vertice Interforze (COI)  ed è costituita da una rete di esercitazioni, federate tra loro e condotte  tra il mese di giugno e ottobre in Sicilia, Sardegna e Italia del centro sud, che fanno riferimento a un unico scenario fittizio di un contesto di crisi.

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All’esercitazione ha preso parte  anche una componente NATO con assetti dedicati all’addestramento alla guerra elettronica, tra cui quelli  per il disturbo ai sensori Radar e alle comunicazioni. L’interoperabilità e il coordinamento delle procedure delle diverse componenti di ciascuna Forza Armata sono stati i principali obiettivi della JS17, ma quello certamente più rilevante è stato quello di testare e validare l’operatività iniziale della Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare, cioè le forze militari anfibie italiane. 

L’Esercito Italiano, la Marina Militare e l’Aeronautica Militare si sono addestrate congiuntamente, schierando complessivamente più di 3.600 militari con lo scopo di perseguire sinergie ed economie, condividere risorse e massimizzare interoperabilità, affinando le proprie capacità all’interno di missioni simulate che potrebbero verificarsi nell’ambito di crisi internazionali o emergenze nazionali. Sono state pianificate e condotte operazioni per l’evacuazione di personale civile presente nelle zone di operazioni militari, nonché la conduzione di operazioni che prevedano l’inserimento in ambiente ostile di una componente terrestre dal mare. Il cuore di questa componente terrestre è rappresentato dal reggimento Lagunari “Serenissima” dell’Esercito Italiano e il reggimento “San Marco” della Marina Militare, i quali sono in grado di attivare tutte le funzioni Combat, Combat Support e Combat Service Support, grazie all’integrazione delle capacità esistenti in seno allo Strumento Militare nazionale. L’Aeronautica Militare, che per la prima volta ha impiegato anche i velivoli F35A, ha garantito invece il supporto aereo con operazioni di Close Air Support (CAS), Suppression of Enemy Air Defense (SEAD), Combat Search and Rescue (CSAR), trasporto tattico di personale operativo ed evacuazione di civili feriti.

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Tra i reparti dell’Esercito partecipanti all’esercitazione, il Comando Artiglieria Contraerei, la brigata Pozzuolo del Friuli, il reggimento Lagunari “Serenissima”, il 3° reggimento Genio Guastatori, il 17° reggimento artiglieria contraerei “Sforzesca”, il reggimento artiglieria a cavallo”, il 4° reggimento “Genova Cavalleria” e il 5° reggimento Aviazione dell’Esercito “Rigel”. Per la Marina Militare sono state coinvolte la Portaerei Garibaldi, due navi da sbarco, la San Marco e la San Giorgio, i cacciamine Viareggio e Milazzo, il sommergibile Longobardo, la rifornitrice di squadra Vesuvio, il cacciatorpediniere Duilio, la fregata Alpino e il moto trasporto costiero (MTC) Lipari. Per l’Aeronautica Militare hanno preso parte la 46^ brigata aerea di Pisa con i velivoli C-130 e C-27J, la 4^ brigata telecomunicazioni e sistemi per la Difesa Aerea, il 6° stormo di Ghedi con i Tornado IDS e ECR, il 4° stormo di Grosseto e il 37° stormo con gli Eurofighter, il 51° stormo di Istrana con gli AMX, il 61° stormo di Galatina con i T-346, il 14° stormo di Pratica di Mare con l’aereo cisterna KC-767 e con il CAEW, il 32° stormo di Amendola con l’aeromobile a pilotaggio remoto MQ-9 Predator B, il 15° stormo di Cervia con gli elicotteri HH-101, HH-139 e gli HH-212. Saranno inoltre coinvolti, 16° stormo fucilieri dell’aria di Martina Franca, il reparto mobile di comando e controllo di Bari Palese, il ReGISCC di Pratica di Mare, il 22° GRAM di Licola e le basi del 41° stormo di Sigonella e del R.S.S.T.A. di Decimomannu.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Difesa: concluso il supporto alla sicurezza per il G7 a Taormina

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Taormina, 27 maggio 2017 – Termina oggi il G7 a cui gli uomini e mezzi delle Forze Armate hanno fornito il concorso per il potenziamento delle attività di sicurezza, di prevenzione e controllo dei siti e degli obiettivi sensibili in supporto al Ministero dell’Interno, in occasione della riunione dei leader a Taormina, il 26 e 27 maggio.

Per l’evento le Forze Armate hanno messo in campo un contingente militare interforze di circa 3.300 unità per il rafforzamento dei dispositivi di sicurezza, che resteranno in vigore fino a domenica sera.

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Al summit annuale, che ha visto la partecipazione dei capi di Stato e di Governo delle 7 nazioni maggiormente industrializzate, le Forze Armate hanno fornito un dispositivo interforze articolato su un Comando della Forza, enucleato dal Comando Operativo di vertice Interforze, e tre componenti operative (terrestre, marittima e aerea) per garantire il regolare svolgimento del Vertice, l’incolumità della popolazione e dei partecipanti all’evento. 

Il capo di Stato Maggiore della Difesa ha sottolineato che “garantire la sicurezza per il G7 è stata una ulteriore dimostrazione della eccezionale capacità delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine ad operare in maniera integrata. Un successo straordinario reso possibile dalla professionalità e dall’abnegazione dei nostri militari“.

Sin dall’inizio, l’Esercito, su indicazione della prefettura e insieme alle altre Forze dell’Ordine, ha supportato la realizzazione di servizi di vigilanza e sicurezza per circa 100 obiettivi sensibili nell’area di Taormina. Gli uomini e le donne della Brigata Aosta hanno presidiato tutte le stradine di accesso al centro di Taormina e le aree ritenute maggiormente sensibili, mettendo a frutto l’addestramento e la pluriennale esperienza maturata nelle Operazioni sul territorio nazionale e in quelle nei Teatri Operativi all’estero.

La Marina Militare ha schierato un dispositivo di sorveglianza e protezione di carattere polivalente, efficace sia in alto mare, con il cacciatorpediniere Francesco Mimbelli che ha agito da scudo al largo delle acque antistanti Taormina, che lungo la fascia litoranea, grazie all’azione combinata del cacciamine Rimini, incaricato di sorvegliare le acque rivierasche con il sonar ad altissima frequenza. Presenti anche i palombari del Gruppo Operativo Subacquei, che hanno messo in sicurezza tutte le infrastrutture sensibili disseminate lungo la costa.

L’Aeronautica Militare ha contribuito a potenziare la difesa aerea e la gestione dello spazio aereo con l’impiego del Comando di Componente Aerea (Air Control Command), mettendo anche a disposizione aerei per il Combat Air Patrol e per il rifornimento in volo, elicotteri quali Slow Mover Interceptor e il reparto mobile di comando e controllo e radars. Inoltre, ha provveduto alle predisposizioni logistiche per l’atterraggio delle delegazioni, realizzando, nelle settimane antecedenti il summit, le elisuperfici e tutto l’occorrente per garantirne un autonomo funzionamento, mentre l’Aeroporto militare di Sigonella è stato impiegato per l’atterraggio e accoglienza  delle delegazioni.

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Sono stati infine impiegati assetti ad alta connotazione specialistica, come Team Counter Improvised Explosive Device Disposal per la ricerca e la bonifica di ordigni esplosivi in ambiente terrestre, marittimo e subacqueo, unità navali in supporto associato e una componente delle Forze Speciali.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Difesa: conclusa nel Mediterraneo l’esercitazione Mare Aperto

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Roma, 20 maggio 2017 – È terminata il 18 maggio l’esercitazione “Mare Aperto”, attività interforze e internazionale gestita dalla Marina Militare.

Iniziata lo scorso 8 maggio, l’esercitazione si prefiggeva di testare e consolidare le capacità operative volte alle attività di tutela degli interessi nazionali ed europei, con particolare riferimento alla sicurezza marittima.

Unitamente alle unità navali della nostra Marina, l’esercitazione, diretta dal comandante in capo della squadra navale a bordo di nave Cavour, ha visto all’opera ben 11 navi di Paesi, oltre ad assetti dell’Esercito Italiano e dell’Aeronautica Militare, per un totale di oltre  5600 uomini e donne.

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Dieci giorni intensi di attività a difficoltà crescente, prima, e scenario a partiti contrapposti dopo, hanno caratterizzato l’evento addestrativo che, nella fase tattica, dal 14 al 18 maggio, ha visto le componenti navale, sommergibilista, aerea, anfibia della Squadra Navale confrontarsi in uno scenario di crisi internazionale. È stato sviluppato l’addestramento nelle principali forme di lotta sul mare e dal mare, quali la difesa antiaerea, antisommergibile, antinave e anfibia. Inoltre, è stata particolarmente curata la Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare – un pacchetto di forze di Esercito e Marina, dedicato prioritariamente alle operazioni anfibie – anche con l’imbarco di due elicotteri di attacco AW 129 “Mangusta” su Nave Garibaldi ed è continuato l’addestramento congiunto con i velivoli dell’Aeronautica Militare.

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La piena integrazione con gli assetti aerei è stata dimostrata dal primo rifornimento in volo tra gli AV-8B della Marina e il tanker KC 767 dell’Aeronautica, nonché dalla prima integrazione operativa del CAEW dell’Aeronautica e del P72 della Marina.

Nella fase tattica, il dispositivo aeronavale si è addestrato a gestire una situazione di crisi in ambiente non permissivo, con presenza di minaccia tanto convenzionale quanto asimmetrica, e con la proiezione di una forza anfibia dal mare su terra. 

Lo scenario creato per l’esercitazione ripropone inoltre tutti gli elementi delle moderne operazioni militari: dalle regole d’ingaggio alle implicazioni strategico-militari, al rapporto con i media. Lo sviluppo dello scenario si è avvalso, in un’ottica di inter-agenzia, della presenza a bordo di un gruppo di studenti della Libera Università Internazionale degli Studi Sociali (LUISS) Guido Carli, che hanno partecipato all’esercitazione in qualità di political advisorlegal advisor, nonché come giornalisti della stampa simulata (simpress).

I lusinghieri risultati conseguiti hanno dimostrato, ancora una volta, il carattere intrinseco di ogni odierna attività militare e l’alto livello di interoperabilità raggiunto con i partner europei e della NATO.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa
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Esercito: concorso per reclutamento VFP4 interforze

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L’Aquila, 27 marzo 2017 – Il 21 marzo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 4^ Serie Speciale – Concorsi ed Esami n. 22 del 21 marzo 2017, il concorso per il reclutamento di 2.030 VFP4 nell’Esercito, nella Marina e nell’Aereonautica Militare, riservato ai volontari in ferma prefissata (VFP1) in servizio, anche in rafferma annuale, o in congedo per fine ferma. I posti a concorso per l’Esercito sono 1.364 ripartiti nelle seguenti immissioni:

  • 682 posti nella 1^ immissione, di cui:
    – 657 per incarico/specializzazione che sarà assegnato/a dalla Forza Armata;

    – 10 per “elettricista”;
    – 10 per “idraulico”;
    –   5 per “muratore”.  

La domanda di partecipazione per la 1^ immissione può essere presentata dai VFP 1 incorporati con il 1° e 2° bando 2016, nonché dai VFP 1 in servizio (anche se precedentemente congedati per fine ferma prefissata di un anno), in rafferma o in congedo per fine ferma, incorporati con il 1° e 2° blocco 2015, 1° e 2° blocco 2014, 1° e 2° blocco 2013, 1° e 2° blocco 2012, 1° e 2° blocco 2011, 1° e 2° blocco 2010, 1° e 2° blocco 2009, 1° e 2° blocco 2008, 1° e 2° blocco 2007, nonché con il 1°, 2° e 3° blocco 2006 e con il 1°, 2° e 3° blocco 2005, dal 22 marzo 2017 al 10 aprile 2017, estremi compresi;

  • 682 posti nella 2^ immissione, per incarico/specializzazione che sarà assegnato/a dalla Forza Armata.

La domanda di partecipazione per la 2^ immissione può essere presentata dai VFP 1 incorporati con il 3° bando 2016 (1° e 2° blocco), nonché dai VFP 1 in servizio (anche se precedentemente congedati per fine ferma prefissata di un anno), in rafferma o in congedo per fine ferma, incorporati con il 3° e 4° blocco 2015, 3° e 4° blocco 2014, 3° e 4° blocco 2013, 3° e 4° blocco 2012, 3° e 4° blocco 2011, 3° e 4° blocco 2010, 3° e 4° blocco 2009, 3° e 4° blocco 2008, 3° e 4° blocco 2007, nonché con il 4°, 5° e 6° blocco 2006 e con il 4°, 5° e 6° blocco 2005, dal 12 aprile 2017 all’11 maggio 2017, estremi compresi.

La partecipazione è aperta a uomini e donne che abbiano un’età compresa tra 18 e 30 anni. La domanda di partecipazione può essere presentata, dal 13 aprile al 12 maggio 2016, esclusivamente on-line sul sito www.esercito.difesa.it.

Per maggiori informazioni gli interessati possono rivolgersi al Comando Militare Esercito “Abruzzo” – Ufficio Reclutamento e Comunicazione presso la Caserma “ Campomizzi” sito in L’Aquila all’indirizzo SS.80 n. 5.

I recapiti sono:
tel. 086225345 o 0862412552 (centralino) interno 0211
e-mail: infoconcorsi@cmeaq.esercito.difesa.it

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Fonte: Comando Militare Esercito Abruzzo
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Attività pastorale dell’ordinario militare per l’Italia presso i reparti di stanza a Campobasso

Campobasso, 5 marzo 2015 – Intensa attività pastorale dell’ordinario militare per l’Italia presso i reparti di stanza a Campobasso dove ha presieduto il precetto pasquale Interforze. Lo scorso 2 marzo, nella cappella della caserma M.O.V.M. E. Frate,  è stata celebrata la santa messa del precetto pasquale interforze. Il rito religioso è stato presieduto da sua eccellenza monsignor Santo Marcianò, arcivescovo ordinario militare per l’Italia.

La cerimonia, organizzata e coordinata dal comando militare esercito Molise, ha visto la presenza del comandante militare regionale esercito Molise e del presidio militare colonnello Giorgio Catalano e di numerose autorità militari e civili regionali e provinciali. Martedì 3 marzo 2015, inoltre, l’ordinario militare per l’Italia, si è recato in visita pastorale al comando militare esercito Molise. Accolto dal colonnello Giorgio Catalano, il presule ha potuto constatare il livello d’integrazione sul territorio del CME, unico reparto di forza armata presente in Molise, con particolare riferimento alle attività presidiarie, promozionali per il reclutamento, alle iniziative adottate per il collocamento al lavoro dei congedati senza demerito, a quelle di raccordo con le istituzioni regionali e di front office con il pubblico. 

Dopo l’office call, monsignor Marcianò, nel rivolgere l’indirizzo di saluto a tutto il personale militare e civile in forza all’Ente, oltre a formulare gli auguri di Buona Pasqua, ha avuto modo di sottolineare: “dai vostri volti traspare l’amore e la passione per il vostro lavoro. Grazie per quello che fate, vi porterò sempre nel mio cuore“.​

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Fonte: CME Molise

Esercitazione Multi-Layer 2014 nello scenario di Serunia. Il VIP Day e le conclusioni

di Monica Palermo


Roma, 22 ottobre 2014 – A conclusione dell’esercitazione interforze dell’Unione Europea denominata Multi-Layer 2014 si è svolto oggi il VIP Day presso l’aeroporto di Centocelle di Roma, dove è ubicata una delle sedi del comando generale operativo dell’Unione Europea, oltre a Francia, Germania, Inghilterra e Grecia.

Colonnello Giovanni Rossitto

Colonnello Giovanni Rossitto

L’obiettivo dell’esercitazione era stabilizzare una nazione “immaginaria” chiamata Serunia, del continente Anek, in uno scenario che spaziava dal traffico di esseri umani, ad attacchi dai Paesi vicini quali Ranua e Celego, agli attacchi cibernetici e agli attacchi di pirateria a danno di una petroliera nel Mar Viola. Tali situazioni di emergenza hanno fatto si che Serunia chiedesse l’intervento delle forze militari dell’Unione Europea. All’esercitazione hanno partecipato 12 nazioni, con circa 230 unità che hanno coperto le diverse esigenze operative, l’intelligence, la logistica, le telecomunicazioni, i punti di raccolta informazioni, in sinergia per sfruttare al meglio la cooperazione di interforze europea.

Come ha illustrato il colonnello Giovanni Rossitto, capo di stato maggiore dell’OHQ, lo spirito dell’esercitazione è quello di “arrivare tutti insieme a raggiungere l’obiettivo. Se si operasse in maniera settoriale la situazione diventerebbe più difficile e ci vorrebbe troppo tempo.”

La giornata del VIP Day è stata introdotta dall generale di corpo d’armata Marco Bertolini che ha dato il benvenuto agli ospiti intervenuti e ha portato i saluti del capo di SMD. A seguire il generale di brigata Hanz Krieb, EUMS, ha focalizzato il contesto globale dell’operazione, il comprehensive approach (approccio globale) e lo scopo della gestione della crisi dell’UE nell’esercitazione Multilayer 2014.

Il tenente colonnello Mikael Siklosi, CMPD, ha poi descritto i processi militari e civili, e gli obiettivi raggiunti durante il ML 2014 e la dott.ssa Birgit Loeser, CPCC ha poi concluso la presentazione soffermandosi sulla cooperazione civile e sui risultati ottenuti durante l’esercitazione Multi-Layer 2014.

Al termine della conferenza alla stampa è stato consentito visitare una simulazione di come effettivamente sarebbe il compound italiano del comando generale in sede di operazione, l’ITA-JFHQ (Italian Joint Force Head Quarter).

L’esercitazione Multilayer 2014

L’esercitazione Multylayer 2014 è iniziata il 30 settembre, ed è stata organizzata dall’European External Action Service (EEAS) per valutare la capacità della gestione di situazioni di crisi utilizzando, in modo congiunto, tutti gli strumenti in possesso alla UE, sia civili che militari. Un “approccio globale” (comprehensive approach) che mette in campo tutte le capacità disponibili per il conseguimento dell’obiettivo finale valutando, tra l’altro, la modalità decisionale d’urgenza fast track, prevista dalle procedure di gestione delle crisi approvate a luglio 2013.

Nel corso della ML14, l’Italia gioca un ruolo fondamentale tramite l’attivazione, presso l’aeroporto di Centocelle, del Quartier Generale dell’Unione Europea (IT EU OHQ), che, per l’occasione, a partire dal 10 ottobre ha visto confluire presso la sua struttura, per partecipare attivamente al processo di pianificazione, personale proveniente da 12 diverse nazioni.

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Immagini: Ph. Monica Palermo

 

 

 


L’esercitazione Virtual Flag 14 prende il via a Poggio Renatico

Poggio Renatico (FE), 4 ottobre 2014 – ​​​​​​Dal 6 al 17 ottobre 2014, presso la base aerea di Poggio Renatico (FE), si svolgerà l’esercitazione Virtual Flag 14, la principale simulazione digitale di comando e controllo delle operazioni aeree dell’Aeronautica Militare nel corso del 2014. Fino al 5 ottobre ci sarà una fase comprendente il dispiegamento del personale che parteciperà all’esercitazione, proveniente da varie basi della forza armata.

L’obiettivo principale dell’esercitazione Virtual Flag 14 consiste nel creare un adeguato numero di risorse professionali nel campo della gestione delle operazioni aeree in vista della certificazione NATO di fine 2015 dell’Italian JFAC (Joint Force Air Component), ovvero la struttura che consente di pianificare, coordinare e controllare tutti gli aspetti di una campagna aerea.
L’esercitazione si svilupperà in due fasi: durante la prima, la training audience, il personale in addestramento familiarizza con la struttura e le procedure operative del JFAC, mentre durante la seconda si svolgerà la parte pratica dell’esercitazione, incentrata sulla pianificazione operativa e sull’esecuzione di una campagna aerea.
L’esercitazione si basa sull’uso di sofisticati sistemi tecnologici di telematica e piattaforme di Modeling e Simulation, che consentono di riprodurre gli scenari tipici di un contesto reale di crisi con un elevato grado di verosomiglianza e, allo stesso tempo, di contenere significativamente l’impiego di risorse umane e finanziarie.
A differenza delle passate edizioni, la Virtual Flag 14 si inserisce in un contesto addestrativo più ampio e complesso, l’esercitazione interforze Joint Eagle 14, che è organizzata dal Comando Operativo di Vertice Interforze di Roma e comprende anche l’esercitazione Eagle Joker 14 dell’Esercito Italiano, che si svolgerà nello stesso periodo in Puglia.
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Fonte: Aeronautica Militare

 


Iniziata all’ISSMI l’esercitazione multinazionale Combined Joint European Excercise 2014


Roma, 6 maggio 2014 – È stata avviata lo scorso 5 maggio presso l’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze (ISSMI). L’attività, che si concluderà il prossimo 14 maggio vede contestualmente impegnati gli omologhi Istituti militari di Francia, Inghilterra, Germania e Spagna. Nel complesso saranno impegnati oltre 900 persone tra ufficiali frequentatori, personale civile e corpo docente.

Lo scenario dell’esercitazione raffigura  una situazione di crisi nella quale le delegazioni dei cinque paesi interessati più una rappresentanza di studenti dell’Istituto diplomatico Italiano Mario Toscano del Ministero degli Affari Esteri, dovranno pianificare l’intervento di una Forza multinazionale europea in un’area di crisi. L’approccio sarà quello tipico della Politica di Sicurezza e Difesa Europea: multidimensionale, interforze, interagenzia.

Si tratta di un’importante iniziativa che si inserisce nell’ambito della più grande collaborazione  tra gli Stati europei nell’ambito della formazione militare e della diffusione della cultura europea della Difesa e Sicurezza – ha sottolineato il direttore dell’ISSMI, generale di divisione aerea Pierluigi Leornaduzzi, nel suo indirizzo di saluto alle delegazioni presenti – Un momento di accrescimento professionale per i militari e i civili che partecipano all’esercitazione congiunta ma anche e soprattutto, un momento di confronto e di conoscenza reciproca, tra quelli che un domani, mi auguro, rappresentino i leader di un unico e comune strumento di difesa europea!

La Combined Joint European Excercise rappresenta la più importante delle attività multilaterali che vengono svolte durante l’anno accademico dai frequentatori dell’omologo corso con gli Istituti paritetici dei Paesi NATO, della Partnership for Peace e dell’area mediterranea.

Il corso ISSMI costituisce il primo momento formativo interforze rivolto agli Ufficiali superiori delle Forze Armate e della Guardia di Finanza destinati ad assumere incarichi di particolare rilievo negli Stati Maggiori, in ambiti Forza Armata, interforze ed internazionale. Al corso partecipa, anche un elevato numero di Ufficiali stranieri, provenienti da nazioni europee e NATO, amiche ed alleate e frequentatori civili, laureati, provenienti dall’Università Roma Tre.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa
Foto: © Stato Maggiore della Difesa


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