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CONCLUSA UFFICIALMENTE LA MISSIONE ITALIANA IN AFGHANISTAN. RIENTRO, IN TOTALE SICUREZZA, DELL’ULTIMO MILITARE DEL CONTINGENTE

Pisa, 1 luglio 2021 – Il 29 giugno si è conclusa ufficialmente la missione italiana in Afghanistan. Queste le parole con cui il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha commentato l’arrivo presso l’aeroporto militare di Pisa del generale di brigata Beniamino Vergori comandante del contingente, e degli ultimi militari che erano ancora schierati ad Herat: “Con il rientro dell’ultimo uomo del contingente italiano, è terminato in totale sicurezza un imponente sforzo logistico e operativo condotto con puntualità e sicurezza dalle nostre Forze Armate. Non termina però l’impegno della comunità internazionale, Italia in primis, per l’Afghanistan che continuerà in altre forme, a partire dal rafforzamento della cooperazione allo sviluppo e al sostegno alle istituzioni repubblicane afghane“.
Si è conclusa così la fase del rientro del contingente italiano dall’Afghanistan.

Un momento toccante e straordinario con la chiusura di un capitolo significativo della nostra storia. Terminano 20 anni di sforzo nazionale che hanno visto la dedizione e lo spirito di sacrificio dei nostri oltre 50.000 uomini e donne in divisa che si sono avvicendati in questi lunghi anni e voglio ricordare con gratitudine i 723 feriti e con profonda commozione le 53 vittime italiane che hanno perso la vita al servizio della Repubblica e per portare stabilizzazione e pace in Afghanistan” ha affermato Guerini.

L’impegno italiano in Afghanistan – così come annunciato dal Ministro della Difesa lo scorso 8 giugno nel corso della cerimonia dell’ammainabandiera presso la base italiana nel Paese asiatico – continuerà non solo sotto il profilo delle attività di cooperazione allo sviluppo e rafforzamento delle Istituzioni ma anche nell’addestramento e potenziamento delle Forze di Sicurezza afgane, per non disperdere i risultati ottenuti finora.

Ministro Guerini: “Con il rientro dell’ultimo militare Italiano, avvenuto nel rispetto della sicurezza del nostro contingente, si è conclusa ufficialmente la missione italiana in Afghanistan. Voglio ricordare con gratitudine i 723 feriti e con profonda commozione le 53 vittime italiane che hanno perso la vita al servizio della Repubblica”

L’operazione di rientro si è contraddistinta per la sua complessa natura – operativa e logistica, comprendendo tutto lo spettro delle attività operative militari. Uno sforzo significativo che il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) ha pianificato e condotto sulla base di un quadro situazionale corrente di un teatro operativo volatile e complesso che ha richiesto un’attenta e costante analisi di tutti gli aspetti prettamente operativi legati alla difesa e protezione del Contingente.

Si conclude di fatto, per l’Italia la missione Resolute Support, subentrata dal 1 gennaio 2015 alla missione ISAF, che ha avuto come focus in questi anni, la formazione, la consulenza e l’assistenza alle Afghan Security Institutions (ASI – Ministry of Defense and Ministry of Interior) e alle Afghan National Defence Security Forces (ANDSF) a livello ministeriale, istituzionale, e al livello operativo.

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Fonte
: Ministero della Difesa
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Afghanistan: workshop sul processo di handover della base e dell’aeroporto di Herat al governo dell’Afghanistan

Herat, 15 maggio 2021 – Il workshop virtuale ad Herat, sul processo di handover della base e dell’aeroporto di Herat al governo dell’Afghanistan, si è concluso con una videoconferenza, in cui sono stati affrontate problematiche sul delicato processo di handover della Base di Camp Arena e dell’Aeroporto di Herat tra il Comando di Herat ed i principali interlocutori locali e governativi afghani. Attività svolta nell’ambito del piano di chiusura della missione NATO Resolute Support.

Il workshop, presieduto dalla Senior Airfield Authority dell’Aeroporto di Herat (comandante della Airfield Operation Cell) ha visto la partecipazione di importanti rappresentanti della Herat Afghan Air Force (AAF) Brigade, della Herat Afghan Civil Aviation Authority (ACAA), della Herat Afghan Border Police (ABP), e dell’Office of National Security Council (ONSC).

Durante gli incontri virtuali sono intervenuti ulteriori rappresentanti del Ministero della Difesa afghano e dell’autorità per l’aviazione civile afgana nonché il generale afghano Aimal Padshash quale delegato governativo per l’handover di Herat.

Il workshop ha avuto l’obiettivo di sostenere gli interlocutori afgani nel subentrare nella gestione della base e dell’aeroporto di Herat e nel superare possibili criticità riguardanti i servizi aeroportuali e la sicurezza dell’infrastruttura. Sono stati approfonditi numerosi aspetti di interesse del Governo Afghano (GIRoA) al fine di elaborare tutte le predisposizioni organizzative, procedurali e finanziarie necessarie oltre che ad una serie  di accordi da seguire durante il periodo di utilizzo condiviso dell’Aeroporto di Herat che inizierà dal giorno in cui le società contrattualizzate dalla NATO Support and Procurement Agency (NSPA) termineranno l’erogazione dei servizi aeroportuali al giorno del definitivo rientro del contingente italiano.

Durante questo periodo, il personale dell’Aeronautica Militare assegnato alla Joint Air Task Force di Herat, fianco a fianco con il personale afghano finora addestrato, gestirà l’Aeroporto di Herat durante l’operazione di rientro del contingente nazionale.

Nella giornata conclusiva del workshop, il personale del servizio antincendi della Air Force Afgana di Herat ha dato dimostrazione delle proprie capacità, impiegando i mezzi antincendio “Oshkosh” al fine di testarne il livello di efficienza tecnica e di valutare il livello di training e preparazione per la condotta dei servizi aeroportuali.

Durante questa attività di familiarizzazione si è svolto anche un importante incontro tra i leader locali e il comandante del contingente, generale Beniamino Vergori, per condividere le fasi salienti del processo di handover e valutare criticità e soluzioni, in vista del prossimo passaggio di responsabilità.

L’Aeroporto di Herat rappresenta il quarto Hub aeroportuale del paese e supporta lo sviluppo economico della regione ovest dell’Afghanistan nonché le forze di sicurezza e difesa afhgane.

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Fonte
: Contingente italiano in Afghanistan
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Afghanistan, esercitazione Personnel Recovery, su base bgt paracadutisi Folgore

​Herat, 1 aprile 2021 – Presso il Comando di TAAC-W (Train Advise Assist Command West) ad Herat, in Afghanistan, è stata condotta un’esercitazione complessa volta a testare le capacità di ricerca e di recupero di personale disperso (Personnel Recovery) in ambiente operativo in condizioni non permissive.

L’esercitazione ha previsto l’impiego di due elicotteri da esplorazione e scorta AH-129D, due elicotteri multiruolo UH-90 del Task Group Fenice, una squadra elitrasportata specializzata nel Personnel Recovery e un nucleo JTAC (Joint Terminal Attack Controller).

L’esercitazione si è svolta attraverso una prima fase di pianificazione e una seconda fase “live” finalizzata al recupero del personale, un’attività che è stata concepita dal comando di TAAC-W, su base Brigata Paracadutisi Folgore, e condotta tramite il proprio CJOC (Combined Joint Operations Center) che ha coordinato i diversi assetti impiegati. Ogni particolare è stato curato:

  • ricezione del corretto flusso di informazioni,
  • condivisione a livello Teatro Operativo con Resolute Support HQ per garantire la corretta Common Operational Picture (COP) al comando sovraordinato,
  • procedure radio,
  • aspetti legali,
  • aspetti legati alla pubblica informazione,

integrando nella complessa architettura di Comando e Controllo (C2) la gestione delle varie fasi dell’attività tattica.

Gli assetti specialistici di Personnel Recovery costituiscono, soprattutto nei Teatri Operativi ad alta intensità, un assetto essenziale per la protezione delle forze impiegate sul terreno, poiché sono in grado di garantire, anche in condizioni estreme o in ambienti ostili, il recupero di personale che dovesse rimanere isolato.

Il Train Advise Assist Command West (TAAC-W) è, nell’ambito della Resolute Support della NATO, un’unita’ multinazionale a guida italiana, al comando del generale di brigata Beniamino Vergori e opera con l’obiettivo di contribuire alla formazione, assistenza e consulenza a favore delle forze di sicurezza afghane nella regione occidentale del Paese.

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Afghanistan, cambi ai vertici del TAAC-W, il generale Enrico Barduani cede il comando al parigrado Alberto Vezzoli

5 Passaggio della Bandiera NATO dal Gen Barduani

Passaggio della bandiera NATO dal generale Enrico Barduani

Herat, 13 agosto 2020 – Cerimonia di avvicendamento tra il personale della 132^ brigata corazzata “Ariete” al comando del generale di brigata Enrico Barduani, e il subentrante della brigata alpina “Julia” al comando del generale di brigata Alberto Vezzoli si è svolta nei giorni scorsi a Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), comando NATO a guida italiana della missione in Afghanistan “Resolute Support” (RS)

Alla cerimonia, che si è svolta in forma ridotta, nel rispetto delle misure anti-covid, ha preso parte il comandante di RS, generale (USA) Austin Scott Miller.

Nel suo intervento, iI comandante di RS ha espresso la propria soddisfazione per l’eccellente lavoro svolto dal contingente italiano e ha elogiato il generale Enrico Barduani e tutti i militari della brigata “Ariete” per gli ottimi risultati ottenuti in questi otto mesi nelle attività di addestramento, consulenza e assistenza in favore delle istituzioni e delle forze di sicurezza afgane e per le numerose iniziative di cooperazione civile-militare condotte a sostegno della popolazione locale.

Nel ripercorrere i momenti salienti del mandato dell’Ariete in Afghanistan, durante il quale, il 29 febbraio scorso, è stato raggiunto lo storico accordo di Doha, tra Stati Uniti d’America e talebani, per il graduale disimpegno dal paese delle truppe della coalizione internazionale, il generale Austin Scott Miller ha affermato “questa è una missione complessa e quello che posso dire dell’Italia è che è una Nazione amica che fornisce un costante impegno nel supportare la missione”.

6 Consegna della Bandiera NATO al Gen Vezzoli

Consegna della bandiera NATO al generale Alberto Vezzoli

Contestualmente, è avvenuto l’avvicendamento alla guida della Task Force Arena, unità che garantisce supporto operativo e logistico al TAAC-WEST, tra l’11° reggimento bersaglieri di Orcenico Superiore (Pordenone), al comando del colonnello Lorenzo Puglisi, e l’8° reggimento alpini di Venzone (Udine) al comando del colonnello Franco Del Favero.

Ragguardevole il numero di attività che gli advisors della brigata “Ariete” hanno sviluppato, da dicembre 2019, in favore delle forze di sicurezza afgane, in particolare del 207° corpo d’armata dell’Esercito afghano e dei comandi provinciali di Polizia. Impegno che non ha subito rallentamenti, con l’avvento del Covid, ma è stato anzi ulteriormente rafforzato facendo ampio ricorso ai sistemi tecnologici di comunicazione.

Ecco i numeri di Camp Arena:

  • 1500 attività circa di consulenza, convocando la controparte;
  • 91 le attività condotte a domicilio presso i reparti afghani;
  • 5.000 e oltre, i virtual engagements;
  • 33 i corsi ispirati prevalentemente al principio del train the trainer (formazione degli istruttori);
  • 300 tra militari e poliziotti formati, su materie quali counter IED, intelligence, map reading e self defence;
  • 66 incontri (shure) a vario livello su temi inerenti la sicurezza, la logistica e l’efficienza dei reparti afgani che hanno consentito di migliorare e rendere più credibile ed efficace l’operato delle istituzioni e degli apparati di difesa locali.

Intenso è stato anche l’impegno sul fronte della cooperazione civile-militare, con la realizzazione di ben dieci progetti che hanno consentito di mantenere gli ottimi rapporti con la popolazione locale e hanno contribuito a migliorare le condizioni di vita della società afghana, tra cui:

  • ristrutturazione del Comando di Polizia di Guzarah
  • lavori di sistemazione dell’orfanatrofio femminile di Herat,
  • costruzione di un pozzo artesiano nel villaggio di Mahala Dash
  • numerose donazioni di generi alimentari, attrezzature e materiale sanitario.

Il contingente dell’Ariete ha continuato a dimostrare la propria vicinanza alla comunità afgana, impegnata nel difficile percorso di costruzione di un futuro solido e prospero.

3 Schieramento

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La missione NATO “Resolute Support” è composta da militari di 39 nazioni, con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle istituzioni e delle forze di sicurezza afgane, al fine di renderle autosufficienti e in grado di provvedere autonomamente alla salvaguardia del paese e dei propri cittadini.

Il contributo italiano, espresso con personale e mezzi di Esercito, Aeronautica, Marina e Carabinieri, ha consentito finora alla regione ovest dell’Afghanistan di raggiungere standard di sicurezza e sviluppo fra i più elevati nel paese.

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Afghanistan, l’ambasciatore italiano Stefano Pontecorvo visita il TAAC-WEST di Herat

2. L'arrivo dell'Amb. Pontecorvo ricevuto dal Generale Barduani_

Herat (Afghanistan), 13 agosto 2020 – L’ambasciatore Stefano Pontecorvo, NATO Senior Civilian Representative (SCR) per l’Afghanistan, a poche settimane dal suo insediamento a Kabul quale alto rappresentante civile dell’Alleanza atlantica, ha visitato nei giorni scorsi il Train Advise and Assist Command-West (TAAC-WEST) di Herat, il comando internazionale a guida italiana della missione “Resolute Support”, la cui responsabilità è attualmente in fase di transizione tra il personale della 132^ brigata corazzata “Ariete” e la brigata alpina “Julia”.

Il diplomatico italiano, accompagnato nella circostanza dal generale inglese Giles Hill, vice comandante della missione “Resolute Support”, è giunto a Camp Arena per conoscere da vicino la realtà del contingente italiano e per svolgere alcuni incontri istituzionali organizzati con le autorità governative della regione di Herat e i rappresentanti delle organizzazioni internazionali operanti sul territorio.

Accolto dal generale di brigata Enrico Barduani, comandante del TAAC-WEST, e dal generale di brigata Alberto Vezzoli, che nei prossimi giorni lo avvicenderà nell’incarico, l’Ambasciatore ha inizialmente ricevuto un aggiornamento sulla situazione complessiva e di sicurezza nella regione di Herat e ha quindi voluto conoscere le più importanti attività di addestramento, consulenza e assistenza che il comando svolge in favore delle forze di sicurezza afgane, per le quali ha manifestato grande attenzione e interesse.

L’ambasciatore Stefano Pontecorvo durante la visita ha espresso al comandante del TAAC-WEST apprezzamento per l’impegno del contingente nel sostenere e rafforzare le istituzioni dell’Afghanistan, evidenziando come il qualificato ed efficace contributo alle operazioni fornito dai militari italiani, stia consentendo al paese di ben figurare nel contesto internazionale in cui la missione è condotta.

“Resolute Support” è composta da militari di 39 nazioni, con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza a favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza afgane al fine di renderle autosufficienti e in grado di garantire autonomamente la sicurezza del paese e dei propri cittadini.

Il contributo italiano, espresso con personale e mezzi di Esercito, Aeronautica, Marina e Carabinieri, ha consentito finora alla regione ovest dell’Afghanistan di raggiungere standard di sicurezza e sviluppo fra i più elevati nel paese.

6. Firma dell'albo d'onore del TAAC-W


Missione in Afghanistan: proseguono gli incontri istituzionali al TAAC-WEST

2. Un momento dell'incontro

Herat, 11 luglio 2020 – Proseguono gli incontri istituzionali del Comandante del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) con le autorità della regione di Herat, finalizzati alla valutazione delle condizioni generali di sicurezza dell’area, a quattro mesi dalla storica firma degli accordi di Doha per l’avvio del processo di pace e stabilizzazione dell’Afghanistan.

Nei giorni scorsi, il generale di brigata Enrico Barduani ha incontrato, a Camp Arena, il governatore della provincia di Herat, Sayed Abdul Wahid Qattali, con il quale ha avuto un ampio e proficuo scambio di informazioni sui principali aspetti legati all’attuale situazione dell’Afghanistan occidentale.

Nel corso del colloquio, svoltosi in un costruttivo clima di cordialità, il comandante del TAAC-WEST e il governatore hanno ampiamente discusso della situazione di sicurezza nella città di Herat e delle maggiori preoccupazioni legate alla gestione del valico confinario con l’Iran, resa critica, in particolare in questo momento, dalle difficoltà derivanti dall’emergenza covid-19, che sta avendo pesanti ripercussioni sui movimenti di persone e merci, e sui traffici economici dell’area.

Qattali ha inoltre espresso l’auspicio che, in un momento particolare come quello attuale, le forze della coalizione possano incrementare il supporto in favore delle istituzioni locali, sostenendo con maggior vigore e determinazione le attività operative delle forze di sicurezza afgane (ANDSF), impegnate per la tutela e la salvaguardia della popolazione e del territorio.

1. Il Generale Barduani con il Governatore Qattali

Il TAAC-WEST, comando NATO a guida italiana attualmente su base 132^ brigata corazzata “Ariete”, in cui operano uomini e donne dell’Esercito Italiano, dell’Aeronautica Militare, della Marina Militare e dell’Arma dei Carabinieri, è responsabile nell’ambito dell’operazione “Resolute Support” della parte occidentale dell’Afghanistan, che comprende le province di Herat, Badghis, Farah e Ghor, per un’estensione territoriale pari all’intero Nord Italia e una popolazione di circa quattro milioni di abitanti.

È composto da militari di 8 nazioni (Albania, Ungheria, Lituania, Romania, Slovenia, Ucraina, Stati Uniti d’America, oltre all’Italia) che operano con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle Istituzione e delle Forze di Sicurezza afgane, impegnate nella creazione di adeguate condizioni di sicurezza e prosperità per la popolazione locale.

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Afghanistan: corsi per le Forze Armate afghane

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Herat, 1 novembre 2019 – Terminati nei giorni scorsi i corsi Basic Gender Course e Counter-IED (Improvised Explosive Device), che si sono tenuti presso il Train Advise Assist Command West (TAAC-W) di Herat, nell’ambito della missione in Afghanistan.

Il Basic Gender Course è stato organizzato a favore del personale del 207° Corpo d’Armata dell’Esercito afghano (Afghan National Army – ANA) e della Polizia di Herat (Afghan National Police – ANP).

Lo scopo del corso è stato quello di aggiornare e sensibilizzare il personale militare e di polizia sulle tematiche riferite alla prospettiva di genere: dal ruolo della donna nelle Forze di Sicurezza sino alle Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla tutela della donna e dei bambini.

Il Counter-IED (Improvised Explosive Device) Course, rivolto al personale femminile afghano, ha fornito gli elementi di base per l’individuazione, il riconoscimento e la segnalazione/marcamento dell’area di pericolo.

Durante le fasi del corso, tenuto da istruttori dell’Arma del Genio dell’Esercito Italiano, è stata sottolineata l’importanza di promuovere, a militari e civili, la sensibilizzazione alle corrette procedure da adottare in caso di rinvenimento di ordigni inesplosi o improvvisati, prima dell’intervento dei reparti specializzati dell’ANA e dell’ANP.

Il TAAC-W di Herat, a guida brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli” al comando del generale di brigata Giovanni Parmiggiani, pone da sempre particolare attenzione alla formazione di tutto il personale delle Forze di Sicurezza afghane, nei cui ranghi molti ruoli, anche di rilievo, sono oggi ricoperti da donne: dimostrazione dei livelli d’integrazione sociale femminile, decisamente incoraggianti, raggiunti dall’Afghanistan in meno di 20 anni.

Resolute Support, missione a guida NATO, è composta da militari di 38 nazioni, tutti uniti in un unico scopo, quello di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza a favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza locali al fine di facilitare le condizioni per la creazione di uno stato di diritto, Istituzioni credibili e trasparenti e soprattutto, Forze di Sicurezza autonome e ben equipaggiate.

Questo percorso è rivolto a consentire alle Forze di Sicurezza afgane di assumere il compito di garantire la sicurezza del Paese.

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Afghanistan, contingente italiano dona alimenti e materiale sportivo a favore della popolazione locale

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Herat (Afghanistan), 29 ottobre 2019 – l militari del contingente italiano della missione in Afghanistan con una cerimonia che si è svolta oggi a Camp Arena, hanno donato generi alimentari e materiale sportivo a favore della popolazione locale, rispettivamente, all’orfanotrofio pubblico “Khuja Abdullah Ansari” e all’associazione sportiva Women Economy Social & Sport di Herat.

Camp Arena è la sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), a guida brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” al comando del generale di brigata Giovanni Parmiggiani.

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I generi alimentari donati serviranno all’orfanotrofio pubblico per la propria mensa. L’orfanotrofio di Herat, che riceve esclusivamente contributi statali, ospita attualmente 245 bambini, seguiti dall’Istituto fino al raggiungimento della maggiore età.

Il materiale sportivo offerto consentirà alle squadre femminili di pallavolo e ciclismo dell’associazione di avere l’equipaggiamento necessario (dalle uniformi ai caschi da bici, dalle scarpe da ginnastica ai kit di primo soccorso) per continuare ad allenarsi e partecipare alle competizioni sportive organizzate nella provincia di Herat e non solo.

“Questo contributo del Contingente Italiano – ha sottolineato il generale Parmiggiani – vuole dimostrare la nostra vicinanza e sostegno alle attività sociali e associazionistiche che si sviluppano a Herat e in tutta la provincia. L’impegno degli afgani in questi ambiti è di esempio per tutta la popolazione e un importante segnale di crescita”.

A chiusura della cerimonia, una rappresentanza di atleti dell’associazione sportiva si è esibita con un dinamico saggio di arti marziali e una partita di pallavolo.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Afghanistan
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Afghanistan: importante meeting interagenzia sulla sicurezza nazionale

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Herat, 29 settembre 2019 – Responsabili dell’organizzazione e della sicurezza delle province della regione ovest dell’Afghanistan (Herat, Badghis, Farah e Ghor), un’area geografica di dimensioni pari all’intero Nord Italia, si sono incontrati ieri per la prima volta in un meeting (“Western Security Shura”) a Camp Arena, sede del Training Advise Assist Command West (TAAC-W) di Herat, a guida brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli”.

Alla riunione hanno partecipato i governatori e i direttori provinciali del National Directorate of Security dell’Ovest, il comandante del 207° corpo d’armata afghano, unità responsabile dell’area di competenza del TAAC-W, i comandanti delle brigate dipendenti e dei comandi di polizia delle quattro province occidentali.

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Uno degli argomenti cardini del “Western Security Shura” è stato su come orientarsi e muoversi per garantire la sicurezza durante le imminenti elezioni presidenziali e sono stati affrontati temi sui mutamenti in campo economico e sociale in corso nell’occidente del Paese. Il dibattito ha portato alla scelta di linee comuni da attuare.

Le autorità afghane convenute a Camp Arena hanno potuto cogliere le diverse opportunità di coordinamento e individuare insieme le possibili sfide future, alle quali far fronte tramite una più incisiva collaborazione comune.

Resolute Support Mission è composta da herat di 39 nazioni, tutti uniti in un unico scopo, quello di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza a favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza locali al fine di facilitare le condizioni per la creazione di uno stato di diritto, Istituzioni credibili e trasparenti e soprattutto, Forze di Sicurezza autonome e ben equipaggiate. Questo percorso sta portando le Forze di Sicurezza afgane ad assumere il compito di garantire la sicurezza del Paese e dei propri connazionali.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Afghanistan
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Afghanistan, concluso seminario condotto da civili e militari interforze, sui differenti approcci delle emergenze

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Herat, 17 settembre 2019 – Nell’ambito della missione in Afghanistan, si è concluso a Camp Arena, sede del Training Advise Assist Command West (TAAC-W) di Herat, un seminario medico intitolato “Emergency: different approaches? Same goals!”.

Lo scopo dell’evento scientifico è stato aprire un tavolo di confronto su tematiche sanitarie, coinvolgendo non soltanto i medici del ROLE 2 di Camp Arena e dell’ospedale militare del 207° Corpo di Armata afghano di Herat, ma anche, e soprattutto, i professionisti civili dell’ospedale regionale della città.

Numerosi i partecipanti che, grazie all’elevato livello dei relatori, hanno potuto acquisire specifiche conoscenze e approfondire gli aspetti medici più pratici.

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Diversi gli argomenti trattati: chirurgia d’urgenza, con particolare riferimento a quella pediatrica e di controllo del danno, radiologia interventistica nelle urgenze, trattamento endoscopico dei sanguinamenti gastrointestinali, traumatologia maxillo–facciale.

Vista la buona riuscita del workshop, organizzatori e partecipanti hanno convenuto di promuovere e programmare altri eventi similari in futuro.

A conclusione del seminario, il contingente militare italiano in Afghanistan, composto da personale di Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare e Arma dei Carabinieri, ha donato ausili sanitari all’Ospedale Regionale di Herat, all’Ospedale di Guzarah e alla Fondazione per disabili “Pir-e Herat Foundation”.

Il TAAC-W di Herat, attualmente a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” comandanta dal generale di brigata Giovanni Parmiggiani, è impegnato in attività di addestramento, assistenza e consulenza a favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza locali concentrate nella Regione Ovest dell’Afghanistan.

Resolute Support Mission è composta da militari di 41 nazioni, tutti uniti in un unico scopo, quello di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza a favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza locali al fine di facilitare le condizioni per la creazione di uno stato di diritto, Istituzioni credibili e trasparenti e soprattutto, Forze di Sicurezza autonome e ben equipaggiate. Questo percorso sta portando le Forze di Sicurezza afghane ad assumere il compito di garantire la sicurezza del Paese e dei propri connazionali.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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