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Lo Stato Maggiore della Difesa contribuisce all’iniziativa #ioleggoperché

COVER GRANDE GUERRA

Roma, 3 novembre 2018 – Lo Stato Maggiore della Difesa ha deciso di buon grado di aderire a #ioleggoperchè, la più grande iniziativa nazionale di promozione del libro, donando 100 copie del proprio volume fotografico “Grande Guerra: un racconto in 100 immagini”. La donazione avverrà alla vigilia della Giornata delle Forze Armate e del Giorno dell’Unità Nazionale, collegandosi così simbolicamente al centenario della fine della Prima Guerra Mondiale.

I cento libri saranno distribuiti ad altrettante biblioteche scolastiche di tutta Italia, nell’ambito del progetto promosso dall’Associazione Italiana Editori, per stimolare il sostegno alle scuole nel riportare la lettura nella quotidianità dei giovani.

Il libro, realizzato dallo Stato Maggiore della Difesa, propone una narrazione visiva attraverso cento fotografie, ciascuna accompagnata da una scheda sintetica di approfondimento, in cui vengono illustrati – insieme ai protagonisti e alle battaglie – anche gli aspetti sociali, economici e culturali legati al conflitto. I testi sono a cura di Alessandro Barbero, Gianni Oliva oltre che di numerosi storici, giornalisti, appassionati e militari.

Il taglio divulgativo del volume, di oltre 400 pagine, si presta a un pubblico giovane, sposando così appieno lo spirito dell’iniziativa dell’Associazione Italiana Editori, che coinvolgerà oltre 9.000 scuole e più di 2 milioni di bambini e ragazzi di tutta la Penisola.

Attraverso l’adesione a #ioleggoperchè lo Stato Maggiore della Difesa conferma il proprio impegno per la diffusione della cultura della difesa e della cittadinanza, un impegno che nel 2018 si è concretizzato con la presenza dell’editoria istituzionale militare al Salone del Libro di Torino e a Tempo di Libri di Milano, senza contare la partecipazione a numerosi eventi e fiere nazionali dedicate ai giovani.

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Fonte e immagine: Stato Maggiore Difesa
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Bonificati ordigni della Grande Guerra nel bellunese

Ricognizione_2

Belluno, 19 ottobre 2018 – Un team di artificieri del Centro Tecnico Logistico Interforze NBC di Civitavecchia ha effettuato, nei giorni scorsi, in concorso al 2° reggimento genio guastatori di Trento, una serie di ricognizioni tecniche, definite Explosive Ordnance Reconnaissance (EOR), volte a valutare il presunto caricamento chimico di un proietto calibro 75 millimetri rinvenuto in località Feltre (BL), un proietto calibro 100 millimetri rinvenuto presso Asiago (VI), due proietti calibro 149 millimetri, un proietto calibro 75 millimetri e due contenitori da 70 millimetri ritrovati a Cortina d’Ampezzo (BL).

L’attività di riconoscimento, condotta sia mediante ispezione visiva sia attraverso strumentazione portatile, ha definito il proietto rinvenuto ad Asiago come inamovibile e intrasportabile a causa della presenza sul pezzo di componenti della catena incendiva mentre il proietto calibro 75 millimetri di Cortina d’Ampezzo come caricato con esplosivo convenzionale.

Proietto cal. 75 mm

I rimanenti ordigni e i due contenitori sono stati invece trasportati al CETLI per essere sottoposti a indagini non distruttive mediante radiografia digitale e spettroscopia neutronica. A seguito delle indagini, è emerso che il proietto calibro 75 millimetri rinvenuto a Feltre e i due contenitori calibro 70 millimetri erano privi di caricamento, mentre i due proietti calibro 149 millimetri rinvenuti a Cortina d’Ampezzo erano carichi con iprite. Tali ordigni sono stati neutralizzati in sicurezza presso il CETLI NBC.

Il rinvenimento di tali proietti è stato tempestivamente comunicato allo Stato Maggiore della Difesa per la successiva segnalazione all’autorità nazionale per l’attuazione della Convenzione sulla Proibizione delle Armi Chimiche costituita presso il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

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Fonte e immagini: Comando Logistico dell’Esercito
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A Tivoli celebrazioni per il centenario della Prima Guerra Mondiale

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Tivoli, 14 ottobre 2018 – Una conferenza di presentazione delle celebrazioni per i 100 anni della Prima Guerra Mondiale, in onore dei Caduti della Città, circa 153 tiburtini, si è tenuta ieri mattina nella Sala Rossa di Palazzo San Bernardino.

Il presidente del Comitato100, dott. Paolo Cicolani, ha presentato ai cittadini intervenuti, alla stampa presente e al Primo Cittadino, professor Giuseppe Proietti le motivazioni per cui è nato il Comitato100, i suoi componenti e il calendario degli eventi.

In particolar modo il presidente si è soffermato sull’importanza del coinvolgimento degli studenti nei lavori per dare risalto al fatto che, seppur il conflitto sia stato cruento, al quale ne sia seguito un secondo, il nostro paese, l’Italia, memore delle esperienze passate, fortificata nel confronto e nel rispetto, soprattutto nel ricordo costante e nel valorizzare il sentimento, da decenni non è entrata in conflitti disastrosi, al contrario, proprio attraverso la professionalità acquisita delle nostre Forze Armate e dell’impegno di tanti giovani, nel fare bene il proprio lavoro, ha saputo divergere i conflitti.

Il 22 ottobre alle Scuderie Estensi si apre la mostra documentale organizzata per il centenario della vittoria dell’Italia durante i dolorosi anni della Prima Guerra Mondiale in memoria di tutti i caduti tiburtini, che rimarrà aperta fino al 28 ottobre, di cui ne ha dato ampia spiegazione il colonnello dell’Esercito Tiziano Fabi, il quale ha rimarcato la collaborazione volontaria di tutti i componenti il Comitato100.

Copertina del Libro Grande Guerra-1

Nell’ambito della mattinata è stato evidenziato il grande supporto finanziario per la realizzazione della settimana celebrativa della Trelloborg, del Credito Cooperativo Banca Centro Lazio, nonché dell’Istituto INI Case di Cura Medicus-Villa Dante, il quale sarà presente anche con uno stand, nella sala espositiva delle Scuderie Estensi e metterà a disposizione per controlli gratuiti, un nutrito staff di medici.

Presenti il direttore amministrativo degli istituti, dott. Cesari e il direttore sanitario, dott. Lucarelli che ha presentato il calendario delle visite gratuite che previo prenotazione, i cittadini potranno svolgere.

Il dott. Paolo Cicolani, nell’occasione ha presentato il gioiello della Sezione Arma Carabinieri di Tivoli, un sofisticato drone, che riprenderà tutti gli eventi che saranno organizzati all’aperto in particolar modo la cerimonia inaugurale del 22 ottobre, al fine di far conoscere il mezzo ampiamente spiegato dal socio Mauro Presciutti.

Il sindaco Proietti ha comunicato che il Monumento ai Caduti di piazza Garibaldi, oggetto da diversi anni di sistemazione verrà dotato di una lastra in marmo con tutti i nomi dei Caduti tiburtini e che nella giornata del 4 Novembre sarà dotato di un Pennone sul quale issare il Tricolore.

L’asta di circa 7 metri, dotata di punta lavorata artigianalmente sarà donata dall’Assocazione Nazionale Paracadutisti d’Italia Sezione Guidonia, Tivoli, V. Aniene “Cpa. inc. par. Alessandro Romani” e sarà inaugurata nella mattina del 4 novembre 2018.

Il Tricolore verrà issato da due paracadutisti in congedo sulle note della Fanfara della legione allievi carabinieri di Roma.

Si ricorda per gli appassionati che durante la settimana ci sarà una postazione per l’annullo postale dedicato ai 100 anni della 1° Guerra Mondiale.

esempio di cartolina per Annullo postale-1

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Fonte e immagini: Uff. Stampa Comitato100
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Presentazione CalendEsercito 2018 a L’Aquila

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L’Aquila, 3 dicembre 2017 –   Martedì  5 dicembre 2017 alle 11:00, presso la sala conferenze di Confindustria L’Aquila in località Campo di Pile a L’Aquila, il comandante militare dell’Esercito per l’Abruzzo, gen. b. Giuseppe Di Giovanni, presenterà il CalendEsercito 2018.

I temi trattati nel CalendEsercito del prossimo anno tessono la trama della nostra storia, dallo spirito risorgimentale che aveva avviato il processo di unificazione fino all’animo e agli ideali che gli italiani scoprono durante la Grande Guerra, dimostrando di avere la volontà di affermarsi come un solo popolo e una grande nazione.
In tale contesto l’Esercito si è dimostrato un radicale strumento per la creazione di un’identità condivisa quando culture, mentalità e lingue ancora distanti tra loro erano accomunate in un medesimo destino nelle trincee italiane.

Il prodotto editoriale è stato intitolato “Il lungo filo rosso dall’Unità alla Vittoria” perché intende raccontare in un unico continuum ideale gli italiani, la loro forza, il loro coraggio e la loro determinazione tra il Risorgimento e la Grande Guerra, la stagione dell’unità da conseguire e la stagione che cementerà quell’unità nelle trincee. Esso racconta la gioventù italiana, il tricolore, le donne italiane e tanti altri temi che hanno caratterizzato la storia del nostro Paese, rendendo visibile la continuità di valori e di ideali illustrati con immagini d’epoca. È un tributo alla capacità del  popolo italiano che anche nei momenti più tragici della propria storia ha saputo risollevarsi e assurgere a nuova vita. Invitate all’evento autorità civili, militari e religiose e una rappresentanza di una scolaresca dell’istituto di istruzione superiore  “L. Da Vinci – O. Colecchi”  di  L’Aquila.

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Fonte e immagine: Comando Militare Esercito Abruzzo
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L’Esercito ricorda Caporetto all’Auditorium di Roma

Soldato in uniforme storica    

Roma, 13 ottobre 2017 – Nell’ambito del progetto “L’Esercito rESISTE”, legato alle commemorazioni del centenario della Grande Guerra per l’anno 2017, si è tenuto ieri alle 20.30, nella sala “Sinopoli” dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, lo spettacolo teatrale e musicale dal titolo Caporetto: nasce l’Italia, che ha visto la presenza del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano e del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata Danilo Errico oltre a numerose autorità civili, religiose e militari.

Discorso del Generale Claudio Graziano

Particolarmente apprezzato lo spettacolo teatrale, nel corso del quale gli attori Massimo Reale, Edoardo e Silvia Strano hanno dato vita a un susseguirsi di testi, musiche e suoni della Grande Guerra. Gli attori hanno così affrontato il tema del conflitto bellico e raccontato, con delicatezza e rigore, i fatti di Caporetto attraverso le lettere e le testimonianze di uomini e donne, soldati e persone comuni, che vissero quei momenti tragici ed eroici della storia del nostro Paese. La banda dell’Esercito e il coro dell’Associazione Nazionale Alpini sezioni di Roma hanno accompagnato le letture con l’esecuzione di un repertorio di brani musicali.

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, nell’omaggiare gli ospiti e nel tratteggiare le attività in cui oggi è impegnato l’Esercito,  ha detto “La scelta di servire in armi il Paese significa essere pronti a mettersi in gioco, con orgoglio e convinzione, per la comunità nazionale, per l’Italia e soprattutto per i valori democratici che essa difende e promuove a favore degli ultimi e degli indifesi in ogni parte del mondo”.

Banda dell'Esercito suona il Canto degli Italiani 2

La manifestazione si è conclusa con l’inno nazionale eseguito dalla banda musicale dell’Esercito.

Il 2017 è il terzo anno dedicato alle commemorazioni per il centenario della Grande Guerra. Così come avvenuto negli anni scorsi con “L’Esercito marciava…” e “L’Esercito combatte”, la Forza Armata ha voluto realizzare una serie di attività ed eventi su tutto il territorio nazionale volti a favorire presso le giovani generazioni e verso cittadinanza in generale, la conoscenza dell’evento bellico che ha segnato la nostra nazione e ha contribuito alla costruzione dell’identità nazionale.

Discorso del Generale di C.A. Danilo Errico

Il 1917 fu l’anno della ritirata di Caporetto, della crisi economica, il periodo più duro della guerra, ma fu anche l’anno in cui l’Esercito Italiano dimostrò una grande capacità di resistenza, l’anno in cui fu costituita la linea di difesa lungo il Piave, punto di partenza e chiave di volta della successiva vittoria della guerra. Da qui l’idea di chiamare il progetto generale delle attività legate alla commemorazione della Grande Guerra per il 2017 “L’Esercito rESISTE”, perché oggi come ieri, l’Esercito “esiste”, “resiste” nel tempo e “continua” la sua opera di difesa della Patria e per la sicurezza dei cittadini.

Un momento della recitazione 1

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Il Conservatorio di Napoli celebra l’anniversario della Grande Guerra

Il pubblico e le autorità

Il pubblico e le autorità

Napoli, 24 maggio 2016 – Ieri 23 maggio alle ore 18.00, nella sala Scarlatti del Conservatorio, si e svolta la manifestazione conclusiva per le Commemorazioni per il Centenario della Grande Guerra 1916-1918, con un concerto dell’Orchestra di fiati, coro e solisti del San Pietro a Majella, con musiche legate a temi d’ispirazione patriottica, da La Leggenda del Piave di Mario al ‘Va Pensiero’ da Nabucco  di Verdi, con selezioni da opere di Bellini (I Puritani, Norma) e ancora di Verdi (Ernani, I Lombardi ala prima crociata), insieme alla Rapsodia Patriottica “Come nacque la leggenda del Piave” di Bruna Catalano Gaeta.  Sul podio Paolino Addesso direttore e Gabriele Blair conduttore. Solisti Mario Luciano Greco, tenore e Mariano Buccino, basso.

Deposizione della  corona di alloro ai Caduti

Deposizione della corona di alloro ai Caduti

La manifestazione è inziata con la deposizione di una corona di alloro ai Caduti, a cui è seguita l’illustrazione delle Mostre storiche sulla Prima Guerra Mondiale: “Azzurro che valore – Gli sportivi nella Grande Guerra” (Istituto Nazionale del Nastro Azzurro) e Uniformi e Cimeli (Accademia Faleristica Italiana).

Durante la manifestazione il prof. Domenico Sapio, docente del Conservatorio di Napoli, ha illustrato il lavoro Il Piave racconta la Grande Guerra con le ricerche condotte nell’Archivio Storico del Conservatorio unitamente, all’archivista Masina Boccia, che hanno riportato alla luce i documenti relativi agli allievi che persero la vita durante la guerra.

Il Conservatorio di Napoli ha ricordato in quest’occasione anche gli studenti del San Pietro a Majella che partirono per il fronte occidentale durante le Prima Guerra Mondiale e non fecero più ritorno in Patria. “Entrando in Conservatorio –  ha spiegato il direttore Elsa Evangelista – alzando lo sguardo, i visitatori hanno  potuto vedere una lapide di bronzo, su cui sono indicati i nomi degli studenti del San Pietro a Majella  caduti nella Grande Guerra: Alfredo Giorgianni, Nicola Gotti, Giuseppe Scioli e Alfredo Dell’Orefice, iscritti nel 1914: avevano compiuto da poco i 18 anni. Oggi con il progetto “L’Esercito combatte” ed in occasione delle celebrazioni della Grande Guerra li ricordiamo con estrema gratitudine. Il loro sogno di diventare musicisti, coltivato con grandi sacrifici, non si realizzò mai”. A noi tocca adesso ricordare i loro nomi, come emblema del potere della musica di creare ponti di pace”.

“Il progetto ‘L’Esercito combatte’, il cui nome nasce per ricordare le grandi battaglie che l’Esercito Italiano condusse nel 1916 – ha  sottolineato il generale B. Salvatore Polimeno comandante delle Forze di Difesa Interregionale Sud – prosegue il percorso intrapreso nel 2015 con ‘L’Esercito marciava’, volto a ricordare il processo identitario e il ruolo svolto dall’Esercito nella creazione dello spirito di Unità Nazionale e si avvale della collaborazione tra il MIUR e il Ministero della Difesa. L’Esercito Combatte ha voluto essere una risposta alla richiesta di una identità valoriale e di un riconoscimento culturale di cui la collettività sente fortemente il bisogno”.

Per l’occasione sono intervenuti i familiari di alcuni caduti nelle missioni di peacekeeping e di Giovanni Ermete Gaeta, in arte E.A. Mario, che compose proprio in Campania “La Leggenda del Piave”.

La commemorazione ha riscosso il plauso del gen. c.a. Luigi Francesco De Leverano, comandante del 2° FOD intervenuto quale comandante del Presidio Militare Esercito, alla presenza delle Autorità, delle rappresentanze militari e del corpo consolare. 

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Fonte e immagini: Comando Forze di Difesa Interregionale Sud SM
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Esercito: il commissario straordinario di Roma Tronca alla mostra sulla Grande Guerra

 

Roma, 12 febbraio 2016 –  Questa mattina il commissario straordinario di Roma Francesco Paolo Tronca ha visitato la mostra sulla Grande Guerra presso il Museo Storico della Fanteria in piazza S. Croce in Gerusalemme.

Il prefetto Tronca è stato accolto dal generale Danilo Errico, capo di Stato Maggiore dell’Esercito, dal generale Giuseppenicola Tota, capo del V Reparto Affari Generali dello SME, e dalla sorella Monica Dialuce, ispettrice nazionale del Corpo Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana.

Nel museo è possibile visitare due mostre dedicate alla “Grande Guerra”: la prima organizzata dall’Esercito intitolata “Bollettino 1268. Il confine di carta” che rimarrà aperta fino al 4 novembre del 2018, la seconda invece, dal titolo “Il Corpo Militare della C.R.I. nella Grande Guerra: una storia fatta di uomini”, che rimarrà aperta al pubblico fino al 29 febbraio 2016.

L’Esercito, in occasione del Centenario della Grande Guerra, ha voluto realizzare una mostra commemorativa che rappresenta il conflitto a partire dai suoi protagonisti, ovvero, i tanti uomini che, anche non essendo votati alle armi, imbracciarono il fucile per combattere sul fronte, in risposta all’appello del Paese. Il bollettino della vittoria, il numero 1268, sancì la fine della guerra ed è stato assunto quale emblema della mostra, quale memoria dell’istante in cui l’Italia tutta si strinse unita e commossa attorno alla propria bandiera, guardando alla pace come a un’enorme conquista.

Il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana ha realizzato, invece, una mostra con fotografie, oggetti e attrezzature inerenti le attività di soccorso svolte nel corso della Prima Guerra Mondiale per illustrare e mettere in luce l’imponente mole di lavoro svolto in soccorso di tutti coloro che furono vittime delle vicende della guerra: militari al fronte, militari feriti e malati ricoverati negli ospedali territoriali, o civili colpiti dalla violenza della guerra. Un soccorso fornito ininterrottamente dal 24 maggio 2015, fino a tutto il 1919.

Nel corso della visita il commissario Tronca ha affermato: “Le trincee del Primo Conflitto Mondiale raccontano atrocità ma hanno rappresentato anche il luogo di coesione nazionale tra siciliani e veneti, tra romani e milanesi che si incontravano per la prima volta combattendo per un’unica Patria. Dobbiamo ispirarci a quei valori e investire sempre sui giovani e sulla cultura per avere un’Italia consapevole della sua grande storia”. Successivamente, ha ringraziato il generale Errico per l’importante lavoro svolto dai militari dell’Esercito che sono sempre al fianco dei cittadini.

Ingresso gratuito al pubblico. Per ulteriori informazioni consultare il link:

http://www.esercito.difesa.it/storia/musei/Il-Museo-Storico-della-Fanteria/Pagine/Descrizione.aspx

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Fonte e immagini: Stato Maggiore dell'Esercito
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