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Presentazione CalendEsercito 2018 a L’Aquila

Copertina2018

L’Aquila, 3 dicembre 2017 –   Martedì  5 dicembre 2017 alle 11:00, presso la sala conferenze di Confindustria L’Aquila in località Campo di Pile a L’Aquila, il comandante militare dell’Esercito per l’Abruzzo, gen. b. Giuseppe Di Giovanni, presenterà il CalendEsercito 2018.

I temi trattati nel CalendEsercito del prossimo anno tessono la trama della nostra storia, dallo spirito risorgimentale che aveva avviato il processo di unificazione fino all’animo e agli ideali che gli italiani scoprono durante la Grande Guerra, dimostrando di avere la volontà di affermarsi come un solo popolo e una grande nazione.
In tale contesto l’Esercito si è dimostrato un radicale strumento per la creazione di un’identità condivisa quando culture, mentalità e lingue ancora distanti tra loro erano accomunate in un medesimo destino nelle trincee italiane.

Il prodotto editoriale è stato intitolato “Il lungo filo rosso dall’Unità alla Vittoria” perché intende raccontare in un unico continuum ideale gli italiani, la loro forza, il loro coraggio e la loro determinazione tra il Risorgimento e la Grande Guerra, la stagione dell’unità da conseguire e la stagione che cementerà quell’unità nelle trincee. Esso racconta la gioventù italiana, il tricolore, le donne italiane e tanti altri temi che hanno caratterizzato la storia del nostro Paese, rendendo visibile la continuità di valori e di ideali illustrati con immagini d’epoca. È un tributo alla capacità del  popolo italiano che anche nei momenti più tragici della propria storia ha saputo risollevarsi e assurgere a nuova vita. Invitate all’evento autorità civili, militari e religiose e una rappresentanza di una scolaresca dell’istituto di istruzione superiore  “L. Da Vinci – O. Colecchi”  di  L’Aquila.

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Fonte e immagine: Comando Militare Esercito Abruzzo
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L’Esercito ricorda Caporetto all’Auditorium di Roma

Soldato in uniforme storica    

Roma, 13 ottobre 2017 – Nell’ambito del progetto “L’Esercito rESISTE”, legato alle commemorazioni del centenario della Grande Guerra per l’anno 2017, si è tenuto ieri alle 20.30, nella sala “Sinopoli” dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, lo spettacolo teatrale e musicale dal titolo Caporetto: nasce l’Italia, che ha visto la presenza del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano e del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata Danilo Errico oltre a numerose autorità civili, religiose e militari.

Discorso del Generale Claudio Graziano

Particolarmente apprezzato lo spettacolo teatrale, nel corso del quale gli attori Massimo Reale, Edoardo e Silvia Strano hanno dato vita a un susseguirsi di testi, musiche e suoni della Grande Guerra. Gli attori hanno così affrontato il tema del conflitto bellico e raccontato, con delicatezza e rigore, i fatti di Caporetto attraverso le lettere e le testimonianze di uomini e donne, soldati e persone comuni, che vissero quei momenti tragici ed eroici della storia del nostro Paese. La banda dell’Esercito e il coro dell’Associazione Nazionale Alpini sezioni di Roma hanno accompagnato le letture con l’esecuzione di un repertorio di brani musicali.

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, nell’omaggiare gli ospiti e nel tratteggiare le attività in cui oggi è impegnato l’Esercito,  ha detto “La scelta di servire in armi il Paese significa essere pronti a mettersi in gioco, con orgoglio e convinzione, per la comunità nazionale, per l’Italia e soprattutto per i valori democratici che essa difende e promuove a favore degli ultimi e degli indifesi in ogni parte del mondo”.

Banda dell'Esercito suona il Canto degli Italiani 2

La manifestazione si è conclusa con l’inno nazionale eseguito dalla banda musicale dell’Esercito.

Il 2017 è il terzo anno dedicato alle commemorazioni per il centenario della Grande Guerra. Così come avvenuto negli anni scorsi con “L’Esercito marciava…” e “L’Esercito combatte”, la Forza Armata ha voluto realizzare una serie di attività ed eventi su tutto il territorio nazionale volti a favorire presso le giovani generazioni e verso cittadinanza in generale, la conoscenza dell’evento bellico che ha segnato la nostra nazione e ha contribuito alla costruzione dell’identità nazionale.

Discorso del Generale di C.A. Danilo Errico

Il 1917 fu l’anno della ritirata di Caporetto, della crisi economica, il periodo più duro della guerra, ma fu anche l’anno in cui l’Esercito Italiano dimostrò una grande capacità di resistenza, l’anno in cui fu costituita la linea di difesa lungo il Piave, punto di partenza e chiave di volta della successiva vittoria della guerra. Da qui l’idea di chiamare il progetto generale delle attività legate alla commemorazione della Grande Guerra per il 2017 “L’Esercito rESISTE”, perché oggi come ieri, l’Esercito “esiste”, “resiste” nel tempo e “continua” la sua opera di difesa della Patria e per la sicurezza dei cittadini.

Un momento della recitazione 1

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Il Conservatorio di Napoli celebra l’anniversario della Grande Guerra

Il pubblico e le autorità

Il pubblico e le autorità

Napoli, 24 maggio 2016 – Ieri 23 maggio alle ore 18.00, nella sala Scarlatti del Conservatorio, si e svolta la manifestazione conclusiva per le Commemorazioni per il Centenario della Grande Guerra 1916-1918, con un concerto dell’Orchestra di fiati, coro e solisti del San Pietro a Majella, con musiche legate a temi d’ispirazione patriottica, da La Leggenda del Piave di Mario al ‘Va Pensiero’ da Nabucco  di Verdi, con selezioni da opere di Bellini (I Puritani, Norma) e ancora di Verdi (Ernani, I Lombardi ala prima crociata), insieme alla Rapsodia Patriottica “Come nacque la leggenda del Piave” di Bruna Catalano Gaeta.  Sul podio Paolino Addesso direttore e Gabriele Blair conduttore. Solisti Mario Luciano Greco, tenore e Mariano Buccino, basso.

Deposizione della  corona di alloro ai Caduti

Deposizione della corona di alloro ai Caduti

La manifestazione è inziata con la deposizione di una corona di alloro ai Caduti, a cui è seguita l’illustrazione delle Mostre storiche sulla Prima Guerra Mondiale: “Azzurro che valore – Gli sportivi nella Grande Guerra” (Istituto Nazionale del Nastro Azzurro) e Uniformi e Cimeli (Accademia Faleristica Italiana).

Durante la manifestazione il prof. Domenico Sapio, docente del Conservatorio di Napoli, ha illustrato il lavoro Il Piave racconta la Grande Guerra con le ricerche condotte nell’Archivio Storico del Conservatorio unitamente, all’archivista Masina Boccia, che hanno riportato alla luce i documenti relativi agli allievi che persero la vita durante la guerra.

Il Conservatorio di Napoli ha ricordato in quest’occasione anche gli studenti del San Pietro a Majella che partirono per il fronte occidentale durante le Prima Guerra Mondiale e non fecero più ritorno in Patria. “Entrando in Conservatorio –  ha spiegato il direttore Elsa Evangelista – alzando lo sguardo, i visitatori hanno  potuto vedere una lapide di bronzo, su cui sono indicati i nomi degli studenti del San Pietro a Majella  caduti nella Grande Guerra: Alfredo Giorgianni, Nicola Gotti, Giuseppe Scioli e Alfredo Dell’Orefice, iscritti nel 1914: avevano compiuto da poco i 18 anni. Oggi con il progetto “L’Esercito combatte” ed in occasione delle celebrazioni della Grande Guerra li ricordiamo con estrema gratitudine. Il loro sogno di diventare musicisti, coltivato con grandi sacrifici, non si realizzò mai”. A noi tocca adesso ricordare i loro nomi, come emblema del potere della musica di creare ponti di pace”.

“Il progetto ‘L’Esercito combatte’, il cui nome nasce per ricordare le grandi battaglie che l’Esercito Italiano condusse nel 1916 – ha  sottolineato il generale B. Salvatore Polimeno comandante delle Forze di Difesa Interregionale Sud – prosegue il percorso intrapreso nel 2015 con ‘L’Esercito marciava’, volto a ricordare il processo identitario e il ruolo svolto dall’Esercito nella creazione dello spirito di Unità Nazionale e si avvale della collaborazione tra il MIUR e il Ministero della Difesa. L’Esercito Combatte ha voluto essere una risposta alla richiesta di una identità valoriale e di un riconoscimento culturale di cui la collettività sente fortemente il bisogno”.

Per l’occasione sono intervenuti i familiari di alcuni caduti nelle missioni di peacekeeping e di Giovanni Ermete Gaeta, in arte E.A. Mario, che compose proprio in Campania “La Leggenda del Piave”.

La commemorazione ha riscosso il plauso del gen. c.a. Luigi Francesco De Leverano, comandante del 2° FOD intervenuto quale comandante del Presidio Militare Esercito, alla presenza delle Autorità, delle rappresentanze militari e del corpo consolare. 

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Fonte e immagini: Comando Forze di Difesa Interregionale Sud SM
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Esercito: il commissario straordinario di Roma Tronca alla mostra sulla Grande Guerra

 

Roma, 12 febbraio 2016 –  Questa mattina il commissario straordinario di Roma Francesco Paolo Tronca ha visitato la mostra sulla Grande Guerra presso il Museo Storico della Fanteria in piazza S. Croce in Gerusalemme.

Il prefetto Tronca è stato accolto dal generale Danilo Errico, capo di Stato Maggiore dell’Esercito, dal generale Giuseppenicola Tota, capo del V Reparto Affari Generali dello SME, e dalla sorella Monica Dialuce, ispettrice nazionale del Corpo Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana.

Nel museo è possibile visitare due mostre dedicate alla “Grande Guerra”: la prima organizzata dall’Esercito intitolata “Bollettino 1268. Il confine di carta” che rimarrà aperta fino al 4 novembre del 2018, la seconda invece, dal titolo “Il Corpo Militare della C.R.I. nella Grande Guerra: una storia fatta di uomini”, che rimarrà aperta al pubblico fino al 29 febbraio 2016.

L’Esercito, in occasione del Centenario della Grande Guerra, ha voluto realizzare una mostra commemorativa che rappresenta il conflitto a partire dai suoi protagonisti, ovvero, i tanti uomini che, anche non essendo votati alle armi, imbracciarono il fucile per combattere sul fronte, in risposta all’appello del Paese. Il bollettino della vittoria, il numero 1268, sancì la fine della guerra ed è stato assunto quale emblema della mostra, quale memoria dell’istante in cui l’Italia tutta si strinse unita e commossa attorno alla propria bandiera, guardando alla pace come a un’enorme conquista.

Il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana ha realizzato, invece, una mostra con fotografie, oggetti e attrezzature inerenti le attività di soccorso svolte nel corso della Prima Guerra Mondiale per illustrare e mettere in luce l’imponente mole di lavoro svolto in soccorso di tutti coloro che furono vittime delle vicende della guerra: militari al fronte, militari feriti e malati ricoverati negli ospedali territoriali, o civili colpiti dalla violenza della guerra. Un soccorso fornito ininterrottamente dal 24 maggio 2015, fino a tutto il 1919.

Nel corso della visita il commissario Tronca ha affermato: “Le trincee del Primo Conflitto Mondiale raccontano atrocità ma hanno rappresentato anche il luogo di coesione nazionale tra siciliani e veneti, tra romani e milanesi che si incontravano per la prima volta combattendo per un’unica Patria. Dobbiamo ispirarci a quei valori e investire sempre sui giovani e sulla cultura per avere un’Italia consapevole della sua grande storia”. Successivamente, ha ringraziato il generale Errico per l’importante lavoro svolto dai militari dell’Esercito che sono sempre al fianco dei cittadini.

Ingresso gratuito al pubblico. Per ulteriori informazioni consultare il link:

http://www.esercito.difesa.it/storia/musei/Il-Museo-Storico-della-Fanteria/Pagine/Descrizione.aspx

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Fonte e immagini: Stato Maggiore dell'Esercito
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Presentato il volume “La grande guerra italiana. Le battaglie” di Gaspari editore

Il moderatore generale di divisione Giuseppenicola Tota

Il moderatore generale di divisione Giuseppenicola Tota

Roma, 11 febbraio 2016 – È stato presentato oggi, nella Biblioteca Militare Centrale dello Stato Maggiore dell’Esercito il volume “La grande guerra italiana. Le battaglie” di Gaspari editore.

Il libro, scritto dal dott. Paolo Gaspari, storico ed editore, dal dott. Marco Pascoli, uno dei maggiori esperti di graffiti e vestigia della Grande Guerra e dal dott. Paolo Pozzato, storico militare, racconta le maggiori battaglie della Grande Guerra italiana esaltando la straordinaria prova di resistenza e il sacrificio collettivo pagato da tutte le famiglie di tutte le regioni e culminato nella sconfitta e distruzione dell’impero austro-ungarico,  contro cui si era lottato per settant’anni per raggiungere la nostra unità e indipendenza.

Il generale Danilo Errico

Il generale Danilo Errico

Tra le autorità politiche e militari presenti all’evento, il senatore Nicola Latorre, presidente della Commissione Difesa del Senato della Repubblica, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico che nel suo intervento ha evidenziato la chiarezza e l’agevole lettura dell’opera, pur nella professionalità e rigore storico dei contenuti. Il gen. Errico ha poi sottolineato come “questo libro ci aiuti a capire quelli che erano i principi ispiratori e le motivazioni dei soldati di allora e che ancora oggi animano gli uomini e le donne dell’Esercito che operano in Afghanistan, Kosovo, Libano, in Iraq e in tante altre missioni”.

Il progetto è stato introdotto dal generale di divisione Giuseppenicola Tota, capo del Reparto Affari Generali dello Stato Maggiore dell’Esercito e moderatore dell’evento, a cui ha partecipato anche il generale di corpo d’armata in quiescenza Alberto Ficuciello, promotore dell’intero progetto.

Il volume si compone di oltre 500 titoli di cui una grandissima parte sulla Grande Guerra che vanno dalla ricostruzione delle battaglie ai combattimenti minori, illustra le guide storico-turistiche sui luoghi dei 600 chilometri del fronte, e racconta le biografie e la guerra delle donne nonché la diaristica.

Il generale Graziano il generale Errico e gli autori del libro

Il generale Graziano il generale Errico e gli autori del libro

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Fonte e immagini: Stato Maggiore dell'Esercito
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Napoli, Esercito Italiano: spettacolo “Voci e Suoni della Grande Guerra” con la presentazione del CalendEsercito 2016

Al Teatro di Corte “Voci e Suoni della Grande Guerra” scritto e diretto da Gaetano Stella con la presentazione del CalendEsercito 2016

Napoli, 16 dicembre 2015 – Giovedì 17 dicembre 2015, con inizio alle ore 16.30, al Teatro di Corte di Palazzo Reale in Piazza del Plebiscito, andrà in scena “Voci e Suoni della Grande Guerra” con la presentazione del CalendEsercito 2016 dal titolo “Italiani”.

A fare gli onori di casa il generale di brigata Salvatore Polimeno, vertice del Comando Forze di Difesa Interregionale Sud.

“Voci e Suoni della Grande Guerra” è uno spettacolo storico rievocativo per immagini, musica e voci, scritto e diretto da Gaetano Stella con un’attenzione particolare alla Storia ed alle storie che hanno accompagnato quell’evento nel territorio campano e nell’intera Penisola.

La Rievocazione storica si presenta come forma spettacolare popolare con l’intento di portare a conoscenza del pubblico l’evento storico nella maniera più diretta senza escludere anzi esaltandone il coinvolgimento emotivo. La narrazione avviene in forma drammaturgica attraverso i personaggi storici più significativi.

Le scene della grande Storia, come quelle che racconteranno i fatti “locali”, saranno visualizzate come in un set cinematografico.

La “rievocazione storica” come forma spettacolare si ripropone da una parte di rendere fruibile gli eventi a tutti dall’altra di rendere i singoli partecipi degli stessi nella considerazione che la leggenda del Piave fu composta nel salernitano dal napoletano Giovanni Gaeta in arte E.A. Mario e che lo stesso generale Armando Diaz firmatario del Bollettino della Vittoria era nato a Napoli.

“Italiani” è il titolo del CalendEsercito 2016, un Calendario da sfogliare per tutto l’anno, dedicato agli uomini ed alle donne italiane, contadini, operai, artisti, intellettuali, impiegati, genitori, nonni e figli che hanno contribuito, partecipato e vissuto la Grande Guerra.

Lo stretto rapporto tra Esercito e società, nato durante il primo Conflitto Mondiale, è il filo conduttore che guida, ancora oggi, l’agire e l’essere della nostra Forza Armata incentrata oggi come allora sul “soldato”.

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Un Esercito sempre più impegnato in Patria e nel mondo, un Esercito professionale di uomini e donne che condividono oggi gli stessi valori, gli stessi sentimenti degli italiani che combatterono per l’unità del Paese. Nel CalendEsercito 2016 sono presenti non solo eroi militari ma anche eroi della quotidianità nati nel 1916 (pagina centrale con Arnoldo Foà, Raf Vallone, Giorgio Bassani, Ferruccio Lamborghini, Ondina Valla, Luigi Comencini, Natalia Ginzburg, Paolo Budinich, Aldo Moro, Marcello Morante, Ugo Mursia e Dino Risi) e che hanno contribuito negli anni alla crescita del Paese.

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Fonte e immagini: Comando Forze di Difesa Interregionale Sud SM


Centenario Grande Guerra: tra le iniziative dell’Aeronautica anche un incontro con gli astronauti

L’incontro con l’astronauta Vittori e il cosmonauta Villadei tra gli eventi organizzati dall’Aeronautica Militare

L’astronauta, colonnello Roberto Vittori

L’astronauta, colonnello Roberto Vittori

Roma, 22 maggio 2015 – L’Aeronautica Militare celebra il centenario della Grande Guerra con una settimana di iniziative.

Da domenica 24 maggio a domenica 31, un servizio di visite guidate e gratuite sarà a disposizione di tutti i cittadini che vorranno visitare le sale storiche di Palazzo Aeronautica aperte eccezionalmente al pubblico. Le visite si terranno dalle ore 9:30 alle 15:30.

Giovedì 28 maggio, dalle ore 9:30 alle 12:00, l’astronauta, colonnello Roberto Vittori e il cosmonauta, tenente colonnello Walter Villadei, incontreranno gli studenti delle scuole di Roma.

Cimeli e velivoli della Grande Guerra sono esposti tutto l’anno presso iMuseo Storico dell’Aeronautica Militare a Vigna di Valle, sul lago di Bracciano.

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Fonte e immagine del pilota: Aeronautica Militare
Fotografie: Ph. Monica Palermo

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