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I Granatieri di Sardegna celebrano il 361 anniversario dalla fondazione

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Roma, 19 aprile 2020 – In tutto rispetto al momento che si sta vivendo per la battaglia al coronavirus i Granatieri di Sardegna hanno celebrato ieri il loro 361° anniversario senza cerimonie ufficiali, ma solo con un taglio di torta.

Celebrazione iniziata con gli auguri scritti dal capo di SME generale Salvatore Farina che ha sottolineato i grandi valori e ideali degli uomini e donne dei Granatieri “Ideali che, ieri come oggi, continuano a rappresentare l’elemento fondante dell’operato del “bianchi alamari” nelle operazioni all’estero e sul territorio nazionale, sempre al fianco dei nostri concittadini nel fronteggiare le situazioni emergenziali e, ancor di più, in questo difficile momento che l’intero Paese sta attraversando“.

Parte della brigata Granatieri è attualmente in missione in Libano delle Nazioni Unite, ed è comandata dal generale Diego Fulco che ha celebrato l’anniversario con un taglio di torta simbolico.

9e7217cf-c06f-44f5-b741-853a869ee6b6Molte sono state le fotografie e video sui Granatieri condivise sulle pagine social. In particolare le foto del del fotografo britannico Rory Lewis, che ha immortalato militari dell’esercito delle diverse specialità, con una mostra esposta a Milano che dovrà venire anche a Roma.

Di seguito il video dedicato ai Granatieri di Sardegna con il backstage fotografico.

Il granatiere è stato una figura di militare specializzato di fanteria degli eserciti tra la fine del XVII secolo e gli inizi del XIX secolo, il cui ruolo era di condurre l’attacco nelle operazioni di assedio ed in generale di assalto.

Erano militari selezionati fra i soggetti più alti e robusti perché dovevano lanciare il più lontano possibile la propria arma caratteristica, la granata, antesignana della bomba a mano. Da qui il fregio sul basco.

In Italia i soli reparti di Granatieri sono il 1º Reggimento “Granatieri di Sardegna” e il 2º Battaglione Granatieri “Cengio”, inquadrati nella “Brigata meccanizzata “Granatieri di Sardegna” di cui fanno parte anche i Lancieri di Montebello (8°) e la Musica di Ordinanza del 1 rgt Granatieri di Sardegna (banda musicale).

Fino al 2004, anno in cui venne sospesa la leva militare, l’altezza minima per accedere al corpo dei Granatieri di Sardegna era 190 cm, requisito che è stato ridotto a 180 cm (185 cm per gli Ufficiali) per necessità strettamente connesse all’ergonomia nell’uso dei mezzi militari da combattimento.

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I Granatieri di Sardegna celebrano il duca di San Pietro per la 244 volta

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Roma, 20 febbraio 2020 – I Granatieri di Sardegna hanno celebrato per la 244^ volta il Duca di San Pietro presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma, il 18 febbraio, come tradizione vuole.

Esercito-rispetto-tradizione2La celebrazione è stata officiata da monsignor Angelo Frigerio, vicario generale dell’Ordinariato Militare per l’Italia, e concelebrata dal cappellano militare della brigata Granatieri di Sardegna e dl cappellano del 2° battaglione Cengio di Spoleto e altri sacerdoti Presente anche don Sergio Siddi cappellano del Quirinale..

La santa messa si è svolta alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, dell’onorevole Giovanni Russo, membro della IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati, del generale Rolando Mosca Moschini, segretario del Consiglio Supremo di Difesa, del generale di divisione Paolo Raudino, decano della specialità, della famiglia Vivaldi Pasqua, erede del Duca di San Pietro, e di altre autorità politiche e militari.

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L’antica tradizione, tramandata dai Granatieri di Sardegna, eredi in linea diretta dell’antico Reggimento di Sardegna, nato dalla fusione del Reggimento Guardie e dei Cacciatori di Sardegna, rappresenta la sintesi di virtù perpetuate dai soldati di oggi in cui risiedono i valori indissolubili dei loro predecessori.

La tradizione ultracentenaria trae le sue origini da Don Bernardino Antonio Genovese, patrizio sardo, padre di Alberto, che il 10 luglio 1744, costituì in Cagliari, a sue spese, il Reggimento di Sardegna col fine di garantire la sicurezza dei coloni appena approdati sull’isola di San Pietro, prospicente le coste sarde. Nel 1776, suo figlio donò al Reggimento 120.000 lire vecchie di Piemonte fissando l’uso della loro rendita in apposita scritta “testamentaria” per la costituzione e la successiva manutenzione della musica reggimentale, nonché per aiutare le vedove dei soldati caduti e dispose inoltre che venisse celebrato: “perpetuamente… anniversario in suffragio ed in memoria di esso, sig. duca Alberto, nel giorno anniversario della di Lui morte”.

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I “Granatieri” di oggi, inquadrati nella più antica unità d’Europa e forti dei circa 360 anni di storia, sono rimasti sempre in prima linea nell’assolvere i loro compiti durante tutta la storia d’Italia sino ai giorni nostri.

Attualmente la brigata Granatieri di Sardegna è impegnata nell’operazione “Leonte XXVII” in Libano, al comando del generale di brigata Diego Filippo Fulco. Domenica scorsa, nella cappella di Shama, è stata celebrata una messa per onorare la memoria di Don Alberto Genovese, con la presenza fra i banchi di un plotone di Granatieri in Grande Uniforme Storica, dando la possibilità a chi è all’estero di sentirsi idealmente partecipe alle celebrazioni solenni di oggi a Roma, a testimonianza del legame spirituale che unisce tutti i Granatieri.

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Il presidente Mattarella incontra i soldati dell’operazione Strade Sicure nella caserma Gandin della Granatieri di Sardegna (video)

Rassegna della Compagnia d'Onore

Roma 7 gennaio 2020 – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha visitato questa mattina lo Stato Maggiore dell’Esercito, accolto dal ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini, dal capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli e dal capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina.

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Schierati nel cortile d’onore, la Bandiera di Guerra dell’Esercito Italiano, la banda dell’Esercito e una compagnia d’onore della Brigata Granatieri di Sardegna.

Il Capo dello Stato è stato aggiornato presso il comando operativo dell’Esercito sull’operazione “Strade Sicure”.

Durante l’incontro, svolto in collegamento video con i comandanti dei raggruppamenti e dei comandi d’area, è stato approfondito l’impegno della Forza Armata nell’operazione “Strade Sicure” con una particolare attenzione agli aspetti generali e sui risultati concreti ottenuti.

Aggiornamento sui risultati raggiunti dall'operazione Strade Sicure nel 2019 - Copia

L’operazione “Strade Sicure”, in corso dal 2008, impegna uomini e donne dell’Esercito in 54 città italiane, che operano congiuntamente alle Forze dell’Ordine in attività di contrasto della criminalità e del terrorismo, attraverso pattuglie mobili e vigilanza di siti fissi di particolare interesse.

Questi i numeri del 2019, anno caratterizzato da un forte incremento delle attività dinamiche:

  • oltre 240.000 controlli su persone e veicoli,
  • arrestate complessivamente circa 450 persone;
  • più di 870 individui sono stati fermati
  • oltre 2.000 sono stati denunciati a piede libero;
  • sequestrati 614 mezzi, 87 armi e 85 chili di droga.

In tale ambito i soldati italiani forniscono anche un prezioso contributo alla lotta ai crimini ambientali in Campania con l’operazione “Terra dei Fuochi”.

Il Capo dello Stato ha ringraziato tutto il personale per l’impegno profuso fuori dai confini nazionali e in Italia, in particolare con l’operazione “Strade Sicure” e con il supporto fornito alle istituzioni locali a seguito delle emergenze, confermando, nel solco di una tradizione secolare, il senso del dovere e l’eccellenza professionale dei militari dell’Esercito.

82168710_2750326201681686_414232587628707840_nIl presidente Mattarella si è poi recato presso la caserma “Gandin”, sede della Brigata “Granatieri di Sardegna”, dove ha raggiunto il Comando del Raggruppamento Lazio – Abruzzo, responsabile dell’operazione “Strade Sicure” nella città di Roma dove l’Esercito schiera 1962 uomini e donne, per vigilare circa 180 siti che comprendono sia obiettivi sensibili, sia aree in cui avvengono pattuglie dinamiche congiunte con le forze di polizia. In quella sede, il Presidente ha visitato la sala operativa ed ha incontrato alcuni soldati che garantiscono il presidio della Città eterna senza soluzione di continuità.

Il generale Farina, nel prendere la parola, ha ringraziato il Presidente della Repubblica per l’opportunità concessa e la sua vicinanza alle donne e agli uomini dell’Esercito. Uomini e donne che continuano ad essere sempre pronti ad operare di più e insieme al servizio del Paese.

 

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Esercito italiano: il 2019 un anno di impegno senza sosta

10 Squadre di soccorso alpino

Roma, 31 dicembre 2019 –  L’Esercito Italiano durante tutto il 2019 ha garantito il proprio impegno, con oltre 20.000 militari in operazione in Patria e all’Estero, in tutte le operazioni sotto egida ONU, NATO e UE. L’Italia ha contribuito confermando contestualmente la presenza sul territorio nazionale attraverso l’operazione “Strade Sicure”, volta a garantire la sicurezza delle maggiori aree metropolitane italiane. Agli oltre 20.000 soldati impiegati complessivamente durante l’anno, si sommano altri 8.400 sempre a disposizione della Nazione, addestrati e approntati per essere impiegati ovunque ci sia necessità.

Nell’ambito delle missioni internazionali, l’Esercito ha mantenuto il comando delle operazioni in Libano, Afghanistan, Kosovo e Somalia dove si sono alternati i comandi delle grandi unità da combattimento a livello brigata dell’Esercito Italiano.

In particolare, da pochi giorni la brigata corazzata “Ariete” ha assunto il comando del contingente in Afghanistan avvicendando la brigata “Pozzuolo del Friuli”, mentre la brigata “Granatieri”, rilevando la brigata “Aosta”, è responsabile da questo autunno del settore ovest della missione Unifil in Libano a guida italiana.

In Iraq, Somalia, Mali e Niger, unità e personale specialistico della Forza Armata hanno addestrato le forze di sicurezza locali mentre in Kosovo dove, peraltro, l’Italia dal 2013 detiene la leadership della missione Nato-Kfor, opera da metà dicembre il 17° reggimento artiglieria controaerei “Sforzesca”.

L’Esercito è inoltre impegnato in 54 città con l’operazione “Strade Sicure”, operando congiuntamente alle Forze dell’Ordine in attività di contrasto della criminalità e del terrorismo, attraverso pattuglie mobili e vigilanza di siti fissi di particolare interesse.

Dal 1 gennaio 2019 ad oggi:

  • oltre 230.000 controlli su persone e veicoli,
  • sono state arrestate complessivamente circa 420 persone;
  • più di 800 individui sono stati fermati
  • circa 1.900 sono stati denunciati a piede libero;
  • sequestrati oltre 610 mezzi, 83 armi e 90 chili di droga.

In tale ambito i soldati italiani forniscono anche un prezioso contributo alla lotta ai crimini ambientali in Campania con l’operazione “Terra dei Fuochi”.

Nel 2019, i nuclei artificieri dei reparti del genio hanno eseguito 2.000 bonifiche di ordigni esplosivi e residuati bellici (oltre 32.000 negli ultimi 10 anni) tra cui alcune di notevole complessità all’interno di città metropolitane a forte urbanizzazione (Battipaglia, Bolzano, Torino e Brindisi).

2 Disinnesco Bomba Brindisi

L’Esercito è inoltre intervenuto in occasione delle emergenze causate dal maltempo, in particolare a Pisa, tramite il rapido dispiegamento di uomini e mezzi, è stata contenuta la piena del fiume Arno. Grazie alle competenze specialistiche del comparto Forze Speciali dell’Esercito è stato possibile procedere in sicurezza alla demolizione del ponte Morandi e facilitare così la ricostruzione della nuova struttura nella città di Genova. Da questo inverno poi le squadre di soccorso alpino sono impiegate sulle piste da sci delle Alpi e degli Appennini per garantire la sicurezza degli sciatori e degli escursionisti.

Forte impulso ha riscosso il progetto «Caserme Verdi – per un Esercito all’avanguardia in un Paese moderno», secondo cui è prevista la realizzazione e la riconversione delle basi preesistenti in grandi infrastrutture moderne, dotate di spazi per il tempo libero, disponibili anche per la popolazione civile su tutto il territorio nazionale.

Un’attenzione particolare è stata inoltre rivolta al personale, ampliando la comunicazione interna, tramite l’utilizzo dei più diffusi strumenti informatici (app E-Info e Radio Esercito) e verificando il gradimento della sede di servizio attraverso indagini conoscitive individuali su un campione di circa 52.000 militari.

Un impegno costante, caratterizzato dalla spiccata versatilità dei soldati dell’Esercito Italiano, in grado di operare con brevissimi tempi di preavviso sia sul territorio nazionale a supporto della popolazione in caso di emergenze di ogni tipo, sia all’Estero in contesti e in scenari complessi che richiedono una profonda preparazione e un addestramento costante. L’Esercito, un’Istituzione forte e coesa, sempre al servizio dei cittadini, nel pieno rispetto del motto “Noi Ci Siamo Sempre”. 

13 Presentazione del Progetto Caserme Verdi

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Libano, ministro degli Esteri Luigi Di Maio in visita al contingente italiano di UNIFIL

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Shama, 23 dicembre 2019 – Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio, ha incontrato oggi l’omologo libanese Gebran Bassil e i militari italiani della missione UNIFIL, nella base UN 2-3 a Shama, nel Sud del Libano, sede di uno dei contingenti della missione UN. 

Il Ministro nel suo incontro con il contingente italiano, da novembre guidato dal generale di brigata Diego Filippo Fulco, ha evidenziato che “In Libano l’Italia ha fatto un investimento di lungo periodo per preservare la sua unità e stabilità e rafforzare le sue istituzioni. Il supporto a UNIFIL e il supporto anche nazionale alle forze armate libanesi, i nostri programmi di cooperazione allo sviluppo e le tante iniziative in campo economico e culturale dimostrano il nostro impegno a sostegno del Paese”.

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Oltre 400 i soldati schierati durante il messaggio del Ministro, mentre altri 700 erano impegnati nelle tante attività operative volte al mantenimento della sicurezza dell’area attraverso pattuglie e con una costante presenza sul territorio.

Prima di intrattenersi con le truppe Di Maio ha effettuato una ricognizione in elicottero sulla Blue Line, centro di gravità dell’operazione e del mandato di UNIFIL discendente dalla risoluzione 1701, ha anticipato il tempo trascorso con le truppe. Il volo è terminato nella base di Shama, sede del comando del Sector West (SW), attualmente su base Brigata Granatieri di Sardegna.

Nella sua permanenza nella base, dove operano cinque contingenti stranieri, la delegazione ha incontrato anche il colonnello Luciano Antoci comandante della MIBIL, missione bilaterale di addestramento alle forze armate e alle forze di sicurezza libanesi.

Parlando con il personale, incontrato nelle sue normali attività lavorative, il Ministro ha avuto modo di sottolineare l’importanza della trasparenza, della imparzialità e della professionalità dimostrata dall’Italia nei suoi quarant’anni di presenza come caschi blu in Libano.

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Il monitoraggio della linea di demarcazione tra Israele e Libano, il controllo della cessazione delle ostilità, il supporto alle forze armate libanesi nelle attività di controllo del territorio sono tra i principali compiti degli oltre 1100 caschi blu italiani, e degli altri colleghi di 44 nazioni.

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Presentazione del libro “Attilio Adami dei sette giurati di Ronchi”, le eroiche gesta del granatiere di Udine

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Udine, 13 dicembre 2019 – Presentazione del libro “Attilio Adami, dei sette giurati di Ronchi”  domani pomeriggio, sabato 14 dicembre, alle ore 17:45 nella nella splendida cornice della Sala Antivari, dell’Hotel Astoria Italia di Udine, ad ingresso libero.

Il volume, sarà presentato dal granatiere Vincenzo Giannella, presidente della sezione di Udine dell’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna, insieme agli autori del libro, nonché curatori dell’opera e pronipoti del granatiere Attilio Adami, Giovanni Adami e Carlo Del Torre. 

Chi è Attilio Adami

Schermata 2019-12-13 alle 13.47.39Attilio Adami nacque a Udine il 24 luglio 1899, sulle orme del fratello maggiore rispose alla chiamata alle armi nel 1917, dopo Caporetto. Combatté valorosamente sul Piave, guidando il plotone, che gli era stato affidato, in numerosi contrattacchi sull’ansa di Zenson e a Capo Sile, prendendo parte all’offensiva della Riscossa. Entrò a Fiume il 17 novembre del 1918 insieme al 2° reggimento Granatieri di Sardegna, lasciando dolorosamente la città quarnerina il 25 agosto del 1918. A Ronchi sottoscrisse, insieme ad altri sei giovani ufficiali dei Granatieri il giuramento intitolato “O Fiume o Morte”.

Il 12 settembre 2019, con a capo Gabriele D’Annunzio, partì la marcia su Fiume che si concluse 15 mesi dopo nel Natale di Sangue, ove Adami riportò una ferita al capo durante i combattimenti con le truppe “regolari”. Richiamato col grado di capitano durante il secondo Conflitto Mondiale, servì in Grecia e Albania nel 3° reggimento Granatieri, dopo l’8 settembre fu fatto prigioniero dai tedeschi e deportato a Limburg, ove sopportò sofferenza e malattia, rifiutando l’offerta di tornare in Italia e l’arruolamento nella RSI.

Schermata 2019-12-13 alle 14.15.51Attilio Adami fu attivo nella Sezione A.N.G.S. Udine sin dalla nascita della stessa nel 1927, curando personalmente la realizzazione della prima colonnella. Promosse la realizzazione dell’erma dedicata a Emidio Spinucci a Flambro nel 1937 e nella stessa località 20 anni dopo fu tra gli artefici del restauro della chiesetta di S. Giovanni. Impegnato con la Fondazione del Vittoriale a mantenere viva la memoria dell’epopea fiumana, fu tra i fedelissimi che nel 1963 scortarono la salma del Vate alla grande arca del Mausoleo di Gardone. Morì improvvisamente il 24 agosto 1970, all’età di 71 anni.

 

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Per ulteriori informazioni: granatieri.sez.udine@gmail.com


La brigata Granatieri di Sardegna pronta per andare in Libano

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Roma 28 ottobre 2019 – Una formazione pluriarma della Brigata Granatieri di Sardegna è in procinto di partire per la missione ITALBATT in Libano indossando il basco azzurro delle Nazioni Unite. Un assetto di oltre 100 militari uomini e donne per sei mesi lasceranno Patria e famiglie per essere peacekeepers (portatori di pace) nella terra dei cedri.

Con una cerimonia che si è svolta il 24 ottobre nella caserma A. Gandin di Roma, sede del Comando Brigata “Granatieri di Sardegna”, i familiari hanno potuto salutare i loro congiunti che saranno impiegati nel Teatro Operativo Libanese.

Con questa cerimonia, i reparti dipendenti la Brigata hanno concluso un lungo ed intenso periodo di addestramento, finalizzato all’impiego nel settore operativo a Sud-Ovest del Libano.

Il generale di brigata Diego Filippo Fulco, comandante della Brigata, sarà responsabile del sector West, con sede a Shama, ed avrà alle dipendenze militari di 13 diverse nazioni che opereranno sotto l’egidia delle Nazioni Unite. La brigata “Granatieri di Sardegna” ritornerà nel paese dei “Cedri” per la terza volta dal 2008.

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Nel suo intervento, il generale Fulco ha elogiato e ringraziato tutti i militari presenti per l’impegno e la grande professionalità dimostrata in questi mesi di approntamento volti a rappresentare la Nazione nel contesto Libanese. Inoltre ha voluto ringraziare i familiari di tutti i militari che quotidianamente sopportano e supportano le numerose difficoltà che ogni singolo militare deve proiettare nella vita familiare. Infine ha rivolto un pensiero anche a coloro i quali, in passato, hanno sacrificato la propria vita per la Patria.

A segnare il tempo dei reparti e a suonare l’inno d’italia al passaggio dello Stendardo del reggimento Lancieri di Montebello la Musica di ordinanza del 1° reggimento Granatieri di Sardegna diretta dal mastro Domenico Morlungo.

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La cerimonia é terminata con la benedizione e la preghiera del soldato giunta dal cappellano militare Don Pierluca Bancale.

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All’evento sono intervenute autorità civili e militari, tra le quali il comandante della divisione “Acqui”, generale di divisione Fabio Polli, il capo del V° Reparto SME, generale di divisione Paolo Raudino, il presidente di Assoarma generale di corpo di armata Mario Buscemi (quiescenza), il presidente nazionale “Associazione Granatieri di Sardegna”, generale Giovanni Garassino ed il delegato dal Sindaco di Spoleto, Dott. Angelo Loretoni. Presenti il gonfalone di Roma capitale, il medagliere dell’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna (ANGS), il labaro della sezione di Roma ANGS e i labari dell’Associazione del Fante e dell’Associazione Cavalleria.

Tutte le attività di approntamento sono state propedeutiche agli incarichi assegnati al contingente italiano dalla risoluzione delle Nazioni Unite 1701, che prevede il monitoraggio della cessazione delle ostilità nelle zone di confine con Israele, l’assistenza alla popolazione locale e il supporto all’addestramento delle Forze Armate libanesi.

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Esercito, concluse le esercitazioni livex nei Centri di Addestramento Tattico

CAT C. Teulada in addestramento - Briefing

Roma, 21 ottobre 2019 – Le esercitazioni  livex “Sagittario 7”, “Centauro 6” e “Capricorno 3” effettuate rispettivamente a Capo Teulada, Lecce e Cesano di Roma si sono concluse il 18 ottobre. L’attività addestrativa rientra nell’ambito della programmazione del 2019 del Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce. Si. Va.) e dei dipendenti Centri di Addestramento Tattico (C. A. T.).

Scendendo nel dettaglio delle livex svoltesi nel mese di ottobre, a Cesano di Roma si è tenuta l’esercitazione Sagittario 7/2019. Due le unità contrapposte: quella amica (BLUFOR) formata da una compagnia del 183° reggimento Paracadutisti e quella di opposizione (OPFOR), da un plotone del 2° battaglione della brigata “Granatieri di Sardegna”.

CAT Cesano in addestramento - Tiratori

La Centauro 6/2019 – appena conclusasi nel C.A.T. di Lecce – è stata un’attività esercitativa finalizzata a preparare l’unità a essere proiettata in diversi teatri operativi fuori dai confini nazionali, al fine di incrementare le capacità operative di due unità del 5° reggimento fanteria “Aosta”; come unità opponente è stato impegnato il 1° plotone del 31° reggimento Carri. Finalizzata all’inserimento futuro in teatro operativo anche l’esercitazione portata a termine al Centro di Addestramento Tattico di Capo Teulada, denominata Capricorno 3/2019.

CAT Lecce in addestramento - IED occultoA questa esercitazione l’unità interessata è stata un battaglione dell’11° reggimento Bersaglieri messo in contrapposizione con una compagnia del 3° reggimento Bersaglieri.

Per quanto riguarda la simulazione addestrativa Live, Constructive e Virtual, il Centro di Simulazione e Validazione costituisce il principale riferimento dell’Esercito per l’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori dal territorio nazionale, utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati di simulazione e di comando e controllo e avvalendosi della collaborazione di esperti di settore e di personale già impiegato nel Teatro Operativo di riferimento.   

Le esercitazioni livex hanno lo scopo di consentire alle unità dell’Esercito di futuro impiego nei vari Teatri Operativi di operare in ambienti reali, utilizzando le armi individuali, i veicoli e i sistemi d’arma in dotazione. In tale contesto vengono effettuate esercitazioni a partiti contrapposti che prevedono l’impiego di unità estremamente specializzate e addestrate per ricoprire il ruolo delle forze di opposizione (OPFOR) in grado di riprodurre, oltre alle forme di offesa convenzionali, le altre tipologie di minaccia più note a livello internazionale quali il terrorismo, la criminalità e le forze irregolari che, combinate con forze regolari, possono comporre la minaccia “ibrida”.

CAT Lecce in addestramento - Intervista

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Fonte e immagini: Centro simulazione e validazione dell’Esercito
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Conclusa al Ce.Si.Va. un’esercitazione della Granatieri di Sardegna

1. Pegaso BRIEFING COMANDANTE (1)

Civitavecchia, 17 luglio 2019 – Terminate le esercitazioni per uno staff operativo della Granatieri di Sardegna con la “Command Post Exercise” (CPX) – “Computer Assisted Exercise” (CAX) Pegaso 3/2019 presso la caserma “Giorgi” di Civitavecchia, che lo ha visto impegnato in un’attività addestrativa che si è conclusa il 12 luglio.

Nel corso dell’esercitazione, finalizzata alla validazione del Comando brigata, di prossimo impiego all’estero, il personale della  Brigata  meccanizzata “Granatieri di Sardegna” è stato valutato principalmente sulle capacità di pianificazione e produzione di ordini, sul monitoraggio della situazione e l’aggiornamento delle Common Operational Pictures (COP), sulla gestione delle informazioni, delle emergenze ed emanazione degli ordini.

3. Pegaso ESERCITAZIONE

L’attività si è focalizzata sull’organizzazione di esercitazioni volte ad attestare il raggiungimento delle capacità operative individuate come fondamentali per l’assolvimento della missione, utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati di simulazione e di comando e controllo. Nella stessa giornata ai Centri di Addestramento Tattico (C.A.T.) di Monte Romano e Lecce si sono rispettivamente concluse le “Livex” “Sagittario 3/2019” e “Centauro 4/2019”.

Le attività “Livex” dei C.A.T., invece, hanno avuto lo scopo di consentire alle unità in addestramento di operare in ambienti reali, attraverso l’impiego dei sistemi di simulazione “live” a partiti contrapposti, utilizzando le armi individuali, i veicoli e i sistemi d’arma in dotazione. L’esercitazione “Sagittario 3/2019”, tenutasi presso il C.A.T. di Monte Romano ha visto contrapposte unità BLUFOR del rgt. Lancieri di Montebello (8°) e complesso minore 1° Reggimento Granatieri ,  a unità OPFOR composte del 1° Reggimento “Granatieri di Sardegna”. 

4. PEGASO ESERCITAZIONE

La “Livex” “Centauro 4/2019”, svoltasi presso il C.A.T. di Lecce, è stata finalizzata all’approntamento di unità nell’ambito di attività tattiche difensive, di stabilizzazione e abilitanti nel quadro di una campagna di sostegno di pace. L’esercitazione ha contrapposto unità BLUFOR a livello complesso minore del 132° rgt. “carri”  a un’unità OPFOR composta da un plotone del 31° rgt. “carri”. 

Il Ce.Si.Va. costituisce il principale riferimento dell’Esercito per l’applicazione della simulazione addestrativa nell’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale.

2. Pegaso ROLE PLAYING

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Fonte e immagini: COMFORDOT
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Conclusa “Combined Impact Plus 2019” esercitazione della brigata Granatieri di Sardegna

2. Convoglio Blindo a cura del Reggimento Lancieri di Montebello (8°)

Roma, 24 maggio 2019 – Conclusa l’esercitazione “Combined Impact Plus 2019” condotta da unità della brigata “Granatieri di Sardegna”, una serie di attività addestrative ed esercitazioni a fuoco condotte contemporaneamente in varie aree addestrative del Lazio, della Campania e del Trentino Alto Adige. 

In particolare, nei Poligoni di Pian di Spille e di Monte Romano il 1° reggimento Granatieri di Sardegna ed il reggimento “Lancieri di Montebello” (8°) sono stati impegnati in esercitazioni a fuoco di squadra, plotone e di complesso minore, oltre a gare blindo e scuola tiro mortai pesanti da 120mm Thomson. 

Le performance espresse nei poligoni laziali sono state apprezzate dal generale Fabio Polli, comandante della Divisione “Acqui”, che ha assistito alle esercitazioni di complesso minore a guida Lancieri di Montebello nei giorni 16 e 17 maggio scorsi. 

In Campania, all’interno del comprensorio di Persano, il 2° battaglione “Cengio” ed il reggimento “Lancieri di Montebello” (8°), con il supporto degli assetti in concorso del 21° reggimento Genio Guastatori, dell’8° reggimento artiglieria “Pasubio” e del 232° reggimento Trasmissioni, hanno condotto un’esercitazione a fuoco di plotone e complesso minore. 

Nelle località trentine di Brunico e San Candido, infine, il 1° reggimento Granatieri di Sardegna ha condotto attività di addestramento montano, squadra a fuoco e guida off-road. Tutti i momenti addestrativi sono stati disposti dal Comando Divisione “Acqui”, finalizzati alla condotta di una serie di attività, reali e simulate, per implementare e rafforzare la preparazione tecnica e specifica di ogni militare. 

Le quattro settimane di addestramento, condotte da circa 600 militari, hanno consentito ai reparti della Brigata Granatieri di Sardegna di simulare le procedure tecnico tattiche e consolidare la capacità di Comando e Controllo, la tempestività e l’adeguatezza della risposta alle minacce e rischi multiformi che caratterizzano i moderni scenari operativi in cui l’Esercito è impiegato. 

9. Guida off-road con VTLM Lince

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Fonte e immagini: COMFOP Sud
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