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I Granatieri tornano nella terra dei cedri con l’operazione “Leonte XXII”

I Granatieri di Sardegna terminano l’approntamento per l’immissione in teatro operativo libanese.

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Roma, 12 aprile 2017 – Si è svolta, presso la caserma “Gandin”, sede della brigata “Granatieri di Sardegna”, la cerimonia di saluto in vista del prossimo impiego in teatro operativo libanese.

Alla presenza dell’ordinario militare, s.e. mons. Santo Marcianò, e del comandante della divisione Aqui, gen. d. Antonio Vittiglio, i reparti schierati chiudono, con questo evento, un intenso periodo di addestramento finalizzato alla guida della Joint Task Force – Lebanon (JTF-L) con il contingente delle Nazioni Unite UNIFIL.

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L’approntamento, durato diversi mesi, è volto alla preparazione delle unità dei plotoni, squadre e singoli soldati dell’Esercito Italiano in tutti i compiti previsti dalla Risoluzione delle Nazioni Unite n° 1701, cioè il monitoraggio della cessazione delle ostilità nelle zone di confine, l’assistenza alla popolazione locale e il supporto all’addestramento delle Forze Armate Libanesi, con assoluta professionalità, trasparenza e imparzialità.

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L’ordinario militare oltre alla cerimonia militare, ha celebrato il precetto pasquale a favore dei reparti della Brigata che a breve saranno proiettati all’estero, nonché delle famiglie dei militari che li compongono.

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La brigata “Granatieri di Sardegna” torna nella terra dei cedri con l’operazione “Leonte XXII” dopo tre anni, nei quali la grande unità ha operato incessantemente alla guida dell’operazione “Strade Sicure” in Roma Capitale ed in occasione del giubileo straordinario della misericordia.

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I Granatieri celebrano la tradizionale messa in suffragio del Duca di San Pietro

di Ernesto Bonelli

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Roma, 18 febbraio 2017 – “Esiste una profonda bellezza nel culto delle memorie, nel culto del passato! Passato che risorge grazie alla forza delle tradizioni che rende perenne quel culto e che imprime alla vita sociale una continuità infrangibile dettando nei singoli quella norma spirituale che ispira le loro azioni, e che si presenta più viva e gagliarda là dove le tradizioni sono sintetizzate nel dovere: nelle Forze Armate” (da “Lo slancio vitale e la forza delle tradizioni”. Ernesto Bonelli).

E nel culto delle memorie e delle proprie tradizioni che ieri, 17 febbraio 2017, in Roma all’interno della Basilica Santa Maria degli Angeli, i Granatieri di Sardegna, in armi (bandiera, banda d’ordinanza e reparto in armi agli ordini del col. Stefano Chironi) ed in congedo, hanno celebrato il rito della Santa Messa in suffragio di don Alberto Genovese duca di San Pietro; tradizione che sin dal 1852 ininterrottamente, anche durante la guerra od in prigionia – come ci ricorda il Contigliozzi: “Ricordi, nei campi di concentramento nazisti, quando la morte ci sorrideva quotidianamente, come riusciste Tu (ten. Guido Cipriani) e Lino Fornale a convincere me bestemmiatore accanito per la fame e le malattie, a servire la Santa Messa in occasione del Duca di San Pietro?” – ha visto i soldati dai bianchi alamari osservare con la fedeltà che li contraddistingue.

1800022Essa nasce il 1 Agosto 1776 allorché don Alberto Genovese Duca di San Pietro e Cervellon, stipulava una convenzione con Gavino Pagliaciu Marchese della Planargia, comandante e proprietario del reggimento di Sardegna – poi Cacciatori di Sardegna – per la creazione di una musica (massa di musica) e di una massa di pietà con capitale, elargito dal duca, di 100.000 lire vecchie di Piemonte, con gli interessi annui di 4.000 lire, da impiegarsi dal Comandante del suddetto Reggimento, per quattro quinti per mantenere in buona efficienza la musica del Reggimento stesso e per una funzione funebre in suffragio dell’anima del padre don Bernardino Antonio Genovese duca di San Pietro e Cervellon (deceduto il 16 o 17 febbraio 1764 ed il cui rito funebre fu celebrato il successivo 18) nel giorno della di lui morte, ed, alla sua morte, per egli stesso da celebrare annualmente davanti al reggimento in armi, e per un quinto in opere di bene a favore di militari del reggimento e delle loro famiglie. Alla somma fu aggiunto dal duca la somma di 4.000 lire vecchie di Piemonte destinate per il vestiario e per le prime provviste della banda. Con “istromento” 25 ottobre 1777 furono dal duca assegnate altre 20.000 lire per la vestizione del tamburino e l’equipaggiamento della Banda.

Nel 1815 il reggimento di Sardegna, per i meriti acquisiti, veniva incorporato nella brigata guardie, che, dopo successivi cambi ordinativi, il 19 marzo 1852, con la soppressione del reggimento “Cacciatori di Sardegna” e la fusione dei suoi soldati nei due Reggimenti Granatieri, assumeva la denominazione di Brigata Granatieri dì Sardegna.

Da allora, come si è detto, i Granatieri di Sardegna, eredi del munifico lascito, fanno celebrare, in forma solenne, il 18 febbraio di ogni anno, od in data immediatamente anteriore o posteriore, una santa messa di suffragio alla presenza dei reparti in armi. In tale funzione, oltre al benefattore, i “Granatieri di Sardegna” intendono onorare tutti gli eroici Granatieri che in oltre tre secoli e mezzo servirono la Patria nei ranghi dei Reggimenti delle Guardie, dei Cacciatori e dei Granatieri.

La cerimonia odierna, alla presenza di numerose autorità civili e militari, tra cui il sottosegretario di Stato alla Difesa on. Domenico Rossi, il consigliere comunale di Roma On. Cristiana Paciocco in rappresentanza del sindaco Raggi, il gen. Rolando Mosca Moschini consigliere del presidente della repubblica per gli affari del consiglio supremo di difesa e segretario del consiglio supremo di difesa, i generali di corpo d’armata Massimiliano Del Casale presidente del centro alti studi per la Difesa, Francesco De Leverano comandante del 2° comando forze operative per la Difesa, Agostino Biancafarina comandante militare della capitale, del gen. d. Antonio Vittiglio, comandante della divisone Acqui e del gen. b. Francesco Olla comandante della brigata Granatieri di Sardegna, e tanti altri ufficiali generali in servizio od in congedo.

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Dopo l’afflusso in sfilata dalla caserma Macao di Castro Pretorio del reggimento Granatieri, ha visto la celebrazione della santa messa da parte di mons. Angelo Friggerio, vicario dell’ordinario militare, concelebranti don Paolo Villa ispettore vicario episcopale per l’Esercito italiano e don Pier Luca Bancale cappellano militare del 1° reggimento “Granatieri di Sardegna”.

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Al termine del rito il Reparto si è schierato in Piazza della Repubblica e, dopo aver reso gli onori alla bandiera del 1° Reggimento Granatieri, è defluito in parata tra ali di folla sorpresa ed entusiasta lungo le strade di Roma verso la caserma Macao in Castro Pretorio.  

Attualmente il reggimento più antico d’Italia ed unico per la sua specialità, è impiegato nell’Operazione “Strade Sicure” nella capitale, al comando della Task Force “Roma 1” con circa 200 tra uomini e donne, nonché contribuisce con diverse unità all’operazione creata a supporto della popolazione del centro Italia, colpita dal sisma.

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Articolo di: gra. gen. Ernesto Bonelli
Immagini: ph. Monica Palermo
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Il generale Lunardo cede il comando di Strade Sicure al generale Angius

Roma, 10 gennaio 2017 – Ieri mattina, presso la caserma “Gandin”, durante il tradizionale momento dell’alzabandiera solenne, ha avuto luogo il cambio del comandante del Raggruppamento “Lazio, Umbria, Abruzzo”, tra il generale di brigata Gaetano Lunardo, comandante della brigata “Granatieri di Sardegna” e il generale di brigata Roberto Angius, comandante della brigata “Aosta”. 

Per circa 20 mesi al Comando del Raggruppamento, il Generale Lunardo ha guidato il contingente dei militari dell’Esercito impiegati nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure” in concorso e congiuntamente con le Forze di Polizia attraverso le diverse rimodulazioni del dispositivo di sicurezza attuate durante il Giubileo straordinario della Misericordia, le situazioni di allerta conseguenti agli atti ostili occorsi in Francia, Belgio e Germania e l’emergenza del terremoto che ha colpito il centro Italia nei mesi scorsi.

Oltre 12.000 i militari dell’Esercito che si sono alternati nel presidio di obiettivi sensibili e nel pattugliamento di piazze, stazioni della metropolitana, principali snodi ferroviari, porti e aeroporti nelle regioni Lazio, Umbria ed Abruzzo e nella città di Roma, al fine di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica. Durante tale periodo la Brigata “Granatieri di Sardegna” ha assunto, senza soluzione di continuità, anche la leadership del contingente costituito da oltre 2.000 militari che ha operato in perfetta sinergia  con le Forze dell’Ordine, assicurando il regolare svolgimento dell’Anno Santo e concorrendo  all’attuazione delle misure di sicurezza predisposte in occasione dei 151 eventi “giubilari” che hanno avuto luogo nella sola città di Roma.

Bilancio sicuramente positivo se si considera che, nel corso del 2016, nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure”, il personale del Raggruppamento “Lazio, Umbria, Abruzzo”, ha identificato più di 160mila persone – contribuendo all’arresto di 264 di queste per reati di diversa natura- al sequestro di oltre 50 armi e 6,5 kg di sostanze stupefacenti. 

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Un contributo concreto al complessivo calo del 17% dei reati registrato a Roma nel 2016, secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Interno, nonostante l’afflusso di circa 30 milioni di pellegrini. Sulla base della Legge n. 232 del 2016, che ha prorogato l’impiego su tutto il territorio nazionale di 7.050 militari per lo svolgimento dell’Operazione “Strade Sicure” fino a dicembre del 2017, la Brigata Aosta, guidata dal Generale Angius, proseguirà a coordinare e gestire le attività di vigilanza e pattugliamento del Raggruppamento nel Lazio, Umbria, Abruzzo.

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Fonte e immagini: COMFOP Sud
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Terremoto: militari del 6° Rgt Genio e Granatieri di Sardegna in supporto alle operazioni di soccorso

Rieti, 24 agosto 2016 – Circa 30 militari giunti nella località di Illica, una frazione a pochi chilometri da Accumoli in provincia di Rieti, sono operativi sul luogo per portare soccorso alla popolazione colpita dal sisma della scorsa notte.

I militari del 6° Rgt Genio e dei Granatieri di Sardegna sono interventi immediatamente alle prime richieste arrivate dai luoghi colpiti e mettendo a disposizione tutte le risorse e gli strumenti necessari per queste circostanze.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa
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Roma: sequestrati 2kg di droga. Militari dell’Esercito e agenti di Polizia arrestano un senegalese 33enne

Roma, 06 Luglio 2016 – Fermato dai militari dell’Esercito in servizio per l’Operazione “Strade Sicure” presso la stazione metropolitana Battistini, l’uomo, un cittadino senegalese di 33 anni, si è mostrato da subito poco collaborativo. Al momento della richiesta dei documenti infatti, lo straniero ha cercato di scappare, divincolandosi in tutti i modi dai militari che lo hanno bloccato fino all’arrivo degli agenti della Polizia di Stato.

Identificato dai poliziotti del commissariato Aurelio, D.A., con precedenti di polizia specifici, è stato controllato e trovato in possesso di 2 kg di sostanza stupefacente del tipo marijuana, che lo stesso custodiva in una busta che aveva al seguito.

Accompagnato in ufficio, l’uomo è stato arrestato. Messo a disposizione dell’autorità giudiziaria è stato processato per direttissima e condannato, per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente, ad una reclusione di 4 anni.

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Fonte e immagini: Comando brigata meccanizzata "Granatieri di Sardegna"
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Girandola michelangiolesca, l’Esercito in piazza del Popolo

Roma, 30 giugno – Si è svolta ieri sera a Piazza del Popolo, in occasione delle celebrazioni per i patroni della città e della cristianità, i Santi Pietro e Paolo, la storica manifestazione della Girandola michelangiolesca, spettacolo pirotecnico che ha visto la partecipazione dell’Esercito con la Musica d’Ordinanza del 1º Reggimento Granatieri di Sardegna e con 4 binomi a cavallo del Reggimento Lancieri di Montebello (8°).

Binomi a cavallo dell'8° reggimento Lancieri di Montebello

Binomi a cavallo dell’8° reggimento Lancieri di Montebello

La banda (Musica d’Ordinanza) del 1º Reggimento Granatieri di Sardegna, in uniforme storica del 1848, ha intrattenuto il numeroso pubblico romano e straniero accorso per l’occasione, eseguendo brani del Risorgimento e chiudendo l’evento, dopo i fuochi artificiali, sulle note dell’inno di Mameli.

La partecipazione dell’Esercito alla Girandola michelangiolesca ha suggellato il forte connubio esistente tra la Forza Armata e la collettività, testimoniato dagli interventi nei casi di pubblica utilità che vedono, solo per l’Operazione Strade Sicure, oltre 7.000 uomini e donne affiancare le forze di polizia in  attività di presidio del territorio a cui si aggiungono  oltre 850 operazioni di bonifica di ordigni risalenti alle Guerre Mondiali, già effettuati nel corso del 2016.

La banda del 1° reggimento Granatieri di Sardegna

La banda del 1° reggimento Granatieri di Sardegna

La Musica d’Ordinanza del 1º Reggimento Granatieri di Sardegna fu fondata nel 1786 ed è la più antica formazione musicale dell’Esercito. Si esibisce in occasione di visite ufficiali di Capi di Stato e di governo, incontri sportivi e internazionali oltre che in molteplici manifestazioni militari e civili.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore dell'Esercito

Visita del governatore militare di Parigi alla Brigata “Granatieri di Sardegna”

Il governatore militare di Parigi visita a Roma la Brigata “Granatieri di Sardegna”. Parole di apprezzamento per il lavoro svolto dall’Esercito Italiano.

Roma, 18 giugno 2016 – Nei giorni scorsi il governatore militare di Parigi, generale di corpo d’armata Bruno Le Ray, ha fatto visita al comando brigata “Granatieri di Sardegna”.

Lo scopo della visita era quello di verificare l’organizzazione messa in atto dall’Esercito Italiano nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure”, con particolare riguardo al dispositivo impiegato dalle unità del raggruppamento “Lazio, Umbria, Abruzzo” sul territorio della Capitale.

L’alta autorità, accolta dal comandante militare della Capitale, generale di divisione Agostino Biancafarina, e dal comandante della Granatieri, generale di brigata Gaetano Lunardo, ha espresso parole di vivo apprezzamento per il lavoro svolto dalle unità della Brigata e dagli assetti di altri reparti ricevuti in concorso.

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Il generale Le Ray, dopo aver assistito ad un briefing illustrativo, ha visitato la sala operativa dell’operazione “Strade Sicure” che, in stretto coordinamento con le Forze dell’Ordine, assicura una vigile e costante azione di monitoraggio sul territorio di Roma, nel Lazio e nelle vicine regioni di Umbria e Abruzzo.

La visita è poi proseguita presso l’aula FATS (Firearms Training System), dove un sistema interattivo per il tiro con armi individuali e di reparto riproduce diverse situazioni operative, e si è conclusa al Museo storico dei Granatieri.

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Fonte e immagini: COMFOTER

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