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Archivi tag: Granatieri di Sardegna

Si è spento il generale granatiere Antonino Torre, l’ideatore di Radio Ibis in Somalia

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Il generale Antonino Torre e il generale Claudio Graziano

Roma, 23 maggio 2017 – Si è spento il generale Antonino Torre, già segretario nazionale dell’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna e attualmente direttore della rivista dell’ANGS, Il Granatiere

Aveva frequentato il liceo scientifico Pontificio Pio IX, arruolandosi poi nell’Esercito Italiano nei Granatieri di Sardegna.

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Generale della riserva, aveva lavorato come giornalista pubblicista presso l’Esercito Italiano. Partecipò alla missione Ibis in Somalia come capo ufficio stampa del comando Italfor, e fu l’deatore di Radio Ibis, organizzata con mezzi di fortuna che trasmetteva musica e informazioni per i militari del contingente italiano.

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Come ha sottolineato il generale Bruno Garassino in un post su facebook, la sua dipartita è stata una grande perdita: “Questa sera il Gen. Antonino Torre ha raggiunto Padre Ganfranco Maria Chiti nella casa del Padre. I granatieri costernati piangono un caro amico che ha dato tutto se stesso all’Associazione e al Corpo dei Granatieri di Sardegna“.

Condoglianze alla famiglia dalla redazione di Military News from Italy (MNFI).

Di seguito alcune immagini dell’allora tenente colonnello Antonino Torre in Somalia.

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Nuovo comandante per la Granatieri di Sardegna

Il nuovo comandante dei Granatieri in visita al comune di Spoleto e ricevuto dal sindaco Fabrizio Cardarelli.

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Roma, 19 maggio 2017 – Il generale di brigata Paolo Raudino è subentrato nei giorni scorsi al generale Francesco Olla ora in missione in Libano. 

Il comandante della Granatieri è stato ricevuto mercoledì 17 maggio, per un primo incontro istituzionale dopo la sua nomina, a Palazzo Comunale dal sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli. Il generale Raudino ha già avuto esperienze con la città del Festival essendo stato dal 2008 al 2009 comandante del primo reggimento Granatieri di Sardegna da cui dipende il secondo battaglione Cengio di Spoleto.

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Fonte e immagine: tuttoggi.info
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Libano: visita del ministro degli affari esteri ai militari italiani impiegati nel sud del Libano

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Shama (Libano) 18 maggio 2017 – Il ministro degli affari esteri, on. Angelino Alfano, ha incontrato i militari del contingente italiano che operano nel sud del Libano presso la base delle Nazioni Unite di Shama durante la sua visita istituzionale nel Paese dei cedri.

Inizialmente accolto dal Comandante della Joint Task Force – Lebanon, gen. b. Francesco Olla, e dal comandante della MIBIL, la Missione Bilaterale Italiana in Libano, col. Salvatore Paolo Radizza, il ministro ha quindi incontrato i militari del contingente, appartenenti alla brigata “Granatieri di Sardegna”.

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La missione UNIFIL, sotto egida della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n.1701, annovera, tra i suoi compiti principali, la cessazione delle ostilità attraverso un costante monitoraggio della Blue Line; il supporto alla popolazione locale, attraverso la funzione operativa di Cooperazione Civile-Militare (CIMIC); il supporto da parte del contingente internazionale alle Forze Armate libanesi (LAF) dislocate nel Libano del sud, attraverso il coordinamento, la pianificazione e l’esecuzione di attività addestrative e operative congiunte.

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La missione MIBIL, invece, presente in teatro operativo dal 25 febbraio 2015, ha lo scopo di coordinare e sviluppare – sia in Italia sia in Libano – le attività formative e addestrative a favore delle Forze Armate Libanesi allo scopo di migliorare le loro capacità operative per l’assolvimento dei molteplici compiti istituzionali assegnati.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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La delegazione della Mine Action Support Group sulla Blue Line con i militari italiani

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Shama (Libano), 18 maggio 2017 – Si è conclusa ieri, presso la base italiana delle Nazioni Unite in Shama, la visita della delegazione del Mine Action Support Group (MASG) guidata dall’ambasciatore Inigo Lambertini, vice rappresentante della missione permanente dell’Italia presso le Nazioni Unite in New York. Il MASG ha come obiettivo il coordinamento dei programmi nazionali tesi a promuovere le attività di sminamento e prevenzione alla minaccia degli ordigni, attraverso il supporto finanziario e informativo. Dal gennaio 2016 la presidenza di tale organo, a rotazione biennale, è italiana.

In due giorni di visita la delegazione ha avuto occasione di conoscere attraverso un briefing informativo a cura del comandante della Joint Task Force – Lebanon, gen. b. Francesco Olla, le attività che quotidianamente svolge il contingente italiano finalizzate allo sminamento di vaste aree nel Libano del Sud.

Il briefing informativo

Questa mattina, in particolare, la delegazione ha visitato la base avanzata “UN-P 1-31”, dove i militari italiani del Reggimento “Lancieri di Montebello” (8°) svolgono quotidianamente il pattugliamento e il monitoraggio della Blue Line, la linea di demarcazione dettata dalle Nazioni Unite il 7 giugno del 2000, nonché garantiscono la force protection alle unità del contingente internazionale di UNIFIL predisposte allo sminamento dell’area di confine, nel rispetto della Risoluzione del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite n.1701 del 2006.

I militari dell’operazione “Leonte XXII”, oggi su base Brigata “Granatieri di Sardegna”, hanno in questo ambito concluso recentemente un ciclo di attività informative, a favore della popolazione locale, mirate ad accrescere la consapevolezza del pericolo che alcune aree rappresentano e il comportamento da adottare in caso di ritrovamento di una mina.

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Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del sud
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Libano, cambio di unità del contingente italiano

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Shama (Libano) 17 maggio 2017 – Presso la base di Shama, quartier generale del contingente italiano in Libano, si è concluso lunedì 15 maggio il processo di Trasferimento di Autorità (ToA) delle unità Combat Support Battalion (CS Bn) e Sector Mobile Reserve (SMR).

Alla cerimonia, che sancisce l’assunzione di responsabilità dei nuovi reparti, ha presenziato il comandante della Joint Task Force – Lebanon (JTF-L) Sector West, il generale di brigata Francesco Olla, che ha evidenziato l’importanza delle attività svolte dalle unità.

Il Comandante della JTF-L SW Gen.B. OLLA

Il Combat Support Battalion è l’unità predisposta al supporto dei reparti di manovra con le sue componenti del genio e delle trasmissioni, fino a domenica 14 maggio su base reparto comando e supporti tattici della brigata “Pozzuolo del Friuli” e ora su base dell’omologo reparto della brigata “Granatieri di Sardegna”.

La Sector Mobile Reserve, l’unità di manovra di riserva tattica di Sector West, è composta da uno squadrone di cavalleria che, grazie alla specificità dei mezzi a disposizione e il lungo addestramento condotto, garantisce un impiego immediato in tutta l’area di operazioni del complesso contingente internazionale. Il comando del SMR passa dal 1° squadrone esplorante del reggimento “Genova Cavalleria” (4°) al 2° squadrone esplorante del Reggimento “Lancieri di Montebello” (8°).

Il contingente italiano, su base brigata “Granatieri di Sardegna”, si appresta quindi al completamento dell’immissione in teatro operativo libanese di tutte le unità alle dipendenze con l’operazione “Leonte XXII”, dal 2006 sotto egida delle Nazioni Unite a seguito della risoluzione del consiglio di sicurezza 1701.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Libano: cambio del comando dell’unità di manovra dell’Esercito italiano, le redini passano ai Lancieri di Montebello

Le “redini” della task force ITALBATT passano al reggimento “Lancieri di Montebello” (8°).

Il passaggio della bandiera ONU che sancisce il Traferimento di Autorità

Al Mansouri (Libano), 02 maggio 2017 – Ha avuto luogo questa mattina, presso la base italiana di   Al Mansouri, la cerimonia di avvicendamento del comando di ITALBATT, l’unità di manovra del contingente italiano della missione UNIFIL, tra il colonnello Angelo Di Domenico, cedente, e il colonnello Massimo Crocco Barisano Colizza, subentrante.

Il passaggio della bandiera delle Nazioni Unite alla presenza del gen. b. Francesco Olla, comandante della Joint Task Force – Lebanon Sector West su base brigata meccanizzata “Granatieri di Sardegna”, e degli stendardi dei reggimenti “Genova Cavalleria” (4°) e “Lancieri di Montebello” (8°), ha sancito ufficialmente l’inizio dell’operazione “Leonte XXII” per il “Montebello”.

La cedente task force “Genova” nel corso dell’ultimo mese ha condotto un corso di lingua italiana a favore delle giovani studentesse dell’Istituto Femminile di Tiro e uno di Information Communication Technology a favore di circa 10 donne in collaborazione con il Social Development Centre che opera nell’area a sud del Litani. I progetti di formazione, oltre a aver contribuito ad infondere una conoscenza di base delle materie trattate, hanno volutamente coinvolto l’importante dimensione femminile nell’ottica di una prospettiva di gender, aspetto fondamentale nella condotta delle operazioni internazionali delle Nazioni Unite.

La costituita Task Force MONTEBELLO

Le “redini” della task force ITALBATT passano quindi al reggimento “Lancieri di Montebello” (8°), con le unità operative del proprio Gruppo Squadroni Esplorante – che esprimono nell’ambito della stessa operazione anche la riserva tattica di settore alle dirette dipendenze del generale comandante il Sector West – e un battaglione del 1° reggimento “Granatieri di Sardegna”, entrambi di stanza a Roma.

I compiti operativi che i “Verdi Lancieri” saranno chiamati ad assolvere nella propria area di operazione sono definiti dalla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e che vedono, tra i suoi obiettivi principali, la cessazione delle ostilità attraverso un costante monitoraggio della blue line; il supporto alla popolazione locale, attraverso la funzione operativa di cooperazione civile-militare (CIMIC); il supporto alle forze armate libanesi dislocate nel Libano del sud, attraverso il coordinamento, la pianificazione e l’esecuzione di attività addestrative e operative congiunte.

I “Lancieri di Montebello” e i Granatieri continueranno ad assicurare le attività di alta rappresentanza e cerimoniale di stato nella città di Roma, così come le attività operative nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” in Roma Capitale.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano del sud
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Granatieri al comando del contingente italiano in Libano

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Shama (Libano), 27 aprile 2017 – Avvenuto oggi il passaggio di responsabilità del comando del contingente italiano che opera nell’ambito della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), la forza di interposizione delle Nazioni Unite nel Sud del Libano.   

Il comando dell’operazione “Leonte” passa alla brigata “Granatieri di Sardegna”, subentrata questa notte alla Brigata “Pozzuolo del Friuli”.

La cerimonia del TOA (Transfer of Authority) si è svolta presso la “Millevoi” di Shama alla presenza del comandante del COI (Comando Operativo di Vertice Interforze), ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone, del comandante della missione UNIFIL, il generale dell’esercito irlandese Micheal Beary, nonché di numerose autorità politiche e locali del Libano del Sud.

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Nel corso della cerimonia, il generale Micheal Beary ha ringraziato il personale della Brigata “Pozzuolo del Friuli” per il prezioso contributo fornito in questi sei mesi e per l’importante ruolo ricoperto nell’ambito delle attività previste della Risoluzione delle Nazioni Unite n°1701. 

La brigata “Granatieri di Sardegna”, la più antica dell’Esercito Italiano, ha già condotto l’operazione nella terra dei cedri nel 2014 con “Leonte XV”, rilevando, come allora, il Comando della Joint Task Force dalla brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli” che in sei mesi, tra l’altro ha svolto oltre 37.500 attività operative diurne e notturne, 4 mila attività operative congiunte con le Forze Armate Libanesi e completato 58 progetti di cooperazione civile e militare.

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La brigata “Granatieri di Sardegna”, di stanza in Roma Capitale con l’omonimo 1° reggimento ed il reggimento “Lancieri di Montebello” (8°) alle dipendenze, oltre ad essere impiegata nelle attività operative sul territorio nazionale ed internazionale, con la sua plurisecolare storia è la Grande Unità dell’Esercito Italiano incaricata di svolgere le attività di presidio, alta rappresentanza e cerimoniale di Stato presso le sedi istituzionali.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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