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I Granatieri di Sardegna si addestrano in montagna

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San Candido (BZ), 9 aprile 2019 – Il 1° reggimento Granatieri di Sardegna ha condotto una serie di attività addestrative per conseguire piene e complete capacità di combattimento tali da poter condurre tutte le operazioni dello spettro dei conflitti, dalle attività militari in tempo di pace fino al warfighting.

I militari dell’Esercito a San Candido sono stati ospiti del battaglione alpini “Bassano”, sotto la guida degli istruttori del 6° reggimento alpini e si sono addestrati alle procedure tecnico – tattiche tipiche dell’ambiente montano, guida fuori strada road su terreno misto ed in presenza di neve e ghiaccio, capacità di muovere ed operare nei boschi ed in aree urbanizzate e marcia di reparto in quota con dislivelli e carichi progressivi.

Queste alcune della attività che hanno rappresentato il quotidiano impegno delle compagnie che si sono alternate in Val Pusteria nell’ambito di un intenso e impegnativo ciclo addestrativo.

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Il 1° reggimento Granatieri di Sardegna è un reggimento di fanteria leggera, impiegato sia nei vari teatri d’operazione, Kosovo, Afghanistan e Libano sia in operazioni di homeland security. Alla veste operativa abbina quella cerimoniale assicurando lo svolgimento di servizi di alta  rappresentanza tra i quali i picchetti in onore dei Capi di Stato e di governo in visita agli organi costituzionali italiani, cerimonie di commemorazione, deposizione di corone, la guardia d’onore al Palazzo del Quirinale, al Senato della Repubblica, alla Camera dei Deputati e al Sacello del Milite Ignoto all’Altare della Patria.

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Inoltre, importante è stato il contributo fornito dai granatieri sin dalle prime ore nelle zone del centro Italia colpite dal sisma del 2016, nelle attività di primo soccorso in supporto della popolazione locale.

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Fonte e immagini: COMFOP Sud
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Esercito: i Granatieri d Sardegna celebrano il duca di San Pietro, fondatore del loro primo reggimento

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Roma, 20 febbraio 2019 – Messa in suffragio del duca Alberto di San Pietro officiata dal vicario generale dell’Ordinariato Militare per l’Italia, mons. Angelo Frigerio si è tenuta ieri mattina presso la basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma.

A presenziare la cerimonia il capo di SME, generale Salvatore Farina, e diversi rappresentanti politici e militari, tra cui il consigliere del Presidente della Repubblica per gli affari del Consiglio Supremo di Difesa, generale Rolando Mosca Moschini, il presidente del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD), generale di corpo d’armata Massimiliano Del Casale, nonché decano della specialità, del sottocapo di Stato Maggiore della Difesa generale di corpo d’armata Luigi Francesco De Leverano, e numerosi ex comandanti.

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La cerimonia è iniziata con la sfilata della Musica di Ordinanza della Granatieri, diretta dal maresciallo Domenico Morlungo. A seguire poi i militari, in uniforme storica, che si sono disposti lungo le navate della chiesa, intorno alla ricostruzione di quello che fu il funerale del duca di San Pietro.

Grande presenza dell’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna (ANGS), con labari e colonnelle provenienti da tutta Italia, e il loro presidente, il generale Giovanni Garassino. E’ un evento molto sentito dagli iscritti dell’associazione, per il quale si preparano di anno in anno, è un rivedersi tra fratelli di naja. Presente il medagliere della brigata.

L’antica tradizione, tramandata dai Granatieri di Sardegna eredi in linea diretta dell’antico Reggimento di Sardegna, nato dalla fusione del Reggimento Guardie e dei Cacciatori di Sardegna, rappresenta la sintesi di virtù perpetuate dai soldati di oggi in cui risiedono i valori indissolubili dei loro predecessori.

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La cerimonia ha visto, inoltre, la partecipazione dei familiari discendenti in linea diretta di Don Alberto Genovese, a dimostrazione di un attaccamento ad una tradizione ultracentenaria che trae le sue origini da Don Bernardino Antonio Genovese, patrizio sardo, padre di Alberto, che il 10 luglio 1744, costituì in Cagliari, a sue spese, il Reggimento di Sardegna col fine di garantire la sicurezza dei coloni appena approdati sull’isola di San Pietro, prospicente le coste sarde. Nel 1776, suo figlio donò al Reggimento 120.000 lire vecchie di Piemonte fissando l’uso della loro rendita in apposita scritta “testamentaria” per la costituzione e la successiva manutenzione della musica reggimentale, nonché per aiutare le vedove dei soldati caduti. Dispose, altresì, che venisse celebrato: “perpetuamente… anniversario in suffragio ed in memoria di esso, Sig. Duca Alberto, nel giorno anniversario della di Lui morte”.

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I “Granatieri” di oggi, inquadrati nella più antica unità d’Europa, forti dei loro 360 anni di storia sono rimasti sempre in prima linea nell’assolvere i loro compiti durante tutta la storia d’Italia sino ai giorni nostri. Nel recente passato sono stati impiegati più volte nell’ambito della missione UNIFIL ed hanno contribuito quasi ininterrottamente con la loro presenza all’operazioneStrade Sicure.

Inoltre, oggi i Granatieri rappresentano una delle unità inserite nel Programma SIAT (Sistema Integrato per l’Addestramento Terrestre), finalizzato all’evoluzione dell’addestramento dei soldati in differenti contesti operativi, utilizzando un avanzato sistema di simulazione e moderne tecnologie che garantisce alti standard di tutela ambientale e per il soldato sicuro.

La cerimonia si è conclusa con l’uscita della bandiera di guerra e l’inno d’Italia cantato dai militari.

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© All rights reserved
Immagini: Ph. Monica Palermo
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Operazione Strade Sicure: la bgt Granatieri di Sardegna cede il comando del raggruppamento Lazio Abruzzo alla bgt Sassari

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Roma, 17 gennaio 2019 – Passaggio di responsabilità nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, del comando di raggruppamento con competenza su Lazio e Abruzzo, tra la brigata Granatieri di Sardegna e la brigata Sassari. Un avvicendamento necessario per permettere alla brigata “Granatieri di Sardegna”, impiegata da quasi 19 mesi nell’operazione, di avviare l’approntamento per un futuro impiego in teatro operativo estero.

Il comandante della brigata “Granatieri di Sardegna”, generale di brigata Diego Filippo Fulco, ringraziando tutto il personale dipendente ha concluso con un saluto a tutti gli uomini e le donne del raggruppamento evidenziando la loro professionalità, competenza e le motivazioni che li hanno contraddistinti. “A voi va il mio riconoscimento sincero per quanto avete fatto per l’Esercito in tutte le occasioni in cui siete stati impegnati facendomi sentire orgoglioso di essere il vostro Comandante”.

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Durante i 19 mesi di attività sul territorio, la brigata “Granatieri di Sardegna” ha ottenuto risultati di assoluto rilievo tra i quali emergono:

  • il sequestro di circa 40 kg di droga,
  • quasi 600 fermi,
  • identificazione e controllo di oltre 30.000 persone,
  • controllo di oltre 1.000 veicoli, sequestro di 22 armi
  • sequestro di 14 veicoli.

Oltre ai suddetti risultati, i militari del raggruppamento Lazio Abruzzo hanno contribuito in maniera costante a rendersi sempre più un punto di riferimento per i cittadini romani e per i turisti per problematiche quotidiane come malori, incidenti stradali o accidentali fino a salvare da soffocamento un neonato, allertando immediatamente i soccorsi ed effettuando manovre disostruttive grazie soprattutto alle nozioni di primo soccorso in possesso dei militari.

La missione dei militari impiegati nell’operazione “Strade Sicure” è di concorrere, in concorso e congiuntamente alle forze di polizia, al presidio del territorio e delle principali aree metropolitane e alla sorveglianza dei punti sensibili, al fine di incrementare le attività di prevenzione e di contrasto alla criminalità e per contribuire alla prevenzione di possibili attacchi terroristici.

Non è il primo impiego in questo tipo di attività. Il personale militare è a disposizione dei prefetti e si tratta di un impiego “dual-use”.

L’impiego dell’Esercito nell’operazione “Strade Sicure” contribuisce in modo significativo a innalzare il livello di sicurezza reale e percepita a favore della popolazione.

La brigata Granatieri di Sardegna è costituita dal 1° reggimento Granatieri di Sardegna, dal reggimento “Lancieri di Montebello (8°), dal 2° battaglione Granatieri di stanza a Spoleto e dal reparto comando “Granatieri”.

La brigata “Sassari”, comandata dal generale di brigata Andrea Di Stasio, di stanza in Sardegna assumerà la responsabilità del raggruppamento Lazio e Abruzzo per i prossimi 6 mesi fino a giugno 2019.

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Fonte e immagini: Comando brigata Granatieri Di Sardegna
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Esercito: conclusa l’esercitazione livex “Scorpione 2/2018” a Monteromano

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Monteromano (VT), 14 maggio 2018 – Si è conclusa nei giorni scorsi  l’esercitazione livex “Scorpione 2/2018” che si è svolta presso il Centro Addestramento Tattico di Monteromano. L’esercitazione è iniziata il 2 maggio e ha visto contrapposte unità BLUFOR, composte da un complesso minore del 7° rgt. bersaglieri, a unità OPFOR, formate da un plotone del 1° rgt. Granatieri di Sardegna. L’attività rientra nell’ambito dell’operazione “Ippocrate”, ed è stata propedeutica all’approntamento di unità della Forza Armata di prossima immissione in teatro operativo libico. 

Numerose le attività esercitate nel corso delle due settimane di addestramento, come la vigilanza ed il presidio di obiettivi puntiformi e areali, il pattugliamento appiedato e motorizzato in zone estese ed aree urbane, il trattamento dei feriti, ecc. La componente “Live”, permette alle unità della Forza Armata di operare in ambienti reali utilizzando le armi individuali, i veicoli e i sistemi d’arma in dotazione, ed è distribuita sui centri di addestramento tattici di Capo Teulada, Lecce, Monte Romano, Cesano di Roma e  Brunico.

Nell’ambito della simulazione addestrativa Live, Constructive e Virtual, il Centro di Simulazione e Validazione costituisce il principale riferimento dell’Esercito per l’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati di simulazione e di comando e controllo, avvalendosi della collaborazione di esperti di settore e di personale già impiegato nel teatro operativo di riferimento.

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Fonte e immagini: CeSiVa (Centro Simulazione e Validazione Esercito)
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Esercito: i Granatieri di Sardegna celebrano il 359 anniversario dalla loro fondazione

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Roma, 19 aprile 2018 – Si è svolta ieri a Roma nella caserma “A. Gandin”, sede del comando brigata meccanizzata Granatieri di Sardegna e del 1° reggimento Granatieri, la cerimonia del 359° anniversario dalla fondazione dei Granatieri.

L’atto di nascita dei Granatieri avvenne con l’editto ducale del 18 aprile 1659 che sancì la fondazione del reggimento delle “Guardie”, frutto di una profonda riforma organica voluta dal duca di Savoia, Carlo Emanuele II, per riorganizzare il suo esercito. Al sistema della milizia chiamata per il tempo di guerra ed a quello di reggimenti assoldati di proprietà dei Comandanti, sostituì il sistema di avere dei reggimenti permanenti.

Il 1° reggimento “Granatieri di Sardegna”, il 2° battaglione Granatieri “Cengio” e un’aliquota del reparto comando e supporti tattici della brigata si sono schierati alla presenza del comandante della brigata, generale di brigata Paolo Raudino e di autorità civili e militari.

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Il generale di brigata Paolo Raudino, comandante della grande unità e del raggruppamento Lazio – Umbria – Abruzzo, che annovera circa 2.100 soldati impiegati nell’operazione Strade Sicure, nel suo discorso ha voluto ricordare l’operato, la dedizione e la professionalità che ha contraddistinto i Granatieri in questo ultimo anno che, con un lavoro costante e professionale ha permesso alla brigata di ottenere risultati edificanti sotto tutti i punti di vista e li ha esortati a continuare ad impegnarsi: ”Siate sempre professionisti seri e volitivi, solo con l’amore per il proprio lavoro e la voglia di ben figurare si riusciranno a raggiungere i traguardi che i Granatieri hanno conseguito nei loro 359 anni di storia…Ricordatevelo!”.

Dal 4 agosto 2008 i Granatieri sono impegnati nell’ambito dell’operazione Strade Sicure in concorso e congiuntamente con le Forze di Polizia, per il presidio del territorio, delle principali aree metropolitane, snodi ferroviari e la sorveglianza di siti sensibili.

Nel corso dell’ultimo anno, i Granatieri hanno svolto circa 1.300 pattuglie, posto in stato di fermo quasi 750 persone e contribuito all’arresto di 44 individui.

Oltre all’impiego in Patria, i Granatieri sono stati impiegati anche in Operazioni all’estero, in Libano, Kosovo e Afghanistan.

Altrettanto significativo, è stato l’apporto fornito dai Granatieri nelle più importanti attività di alta rappresentanza nella città di Roma.

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Fonte e immagini: Comando brigata meccanizzata Granatieri di Sardegna
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I Granatieri marciano verso la Basilica di Santa Maria degli Angeli (ripresa video dall’alto)

Roma, 17 febbraio 2018 – Una lettrice ci ha mandato questo interessante video dei Granatieri di Sardegna che marciano verso la Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma per la santa messa annuale in suffragio del loro antico comandante e benefattore Duca di San Pietro. Commenti entusiasti di chi stava riprendendo.
Lo condividiamo con voi.

Grazie alla lettrice.

 


Esercito: i Granatieri di Sardegna celebrano il duca di San Pietro

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Roma, 17 febbraio 2018 – I Granatieri di Sardegna, la più antica specialità dell’Esercito italiano, hanno celebrato con una messa l’anniversario della morte  di Don Alberto Genovese, loro comandante e benefattore, ieri mattina nella basilica di Santa Maria degli Angeli in Roma.

I Granatieri con 359 anni di tradizioni, 157 anni di fedeltà all’Italia, continuano a rispettare l’impegno preso 242 anni fa di onorare il Duca di San Pietro.

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La messa è stata concelebrata da monsignor Angelo Frigerio, vicario generale dell’Ordinariato Militare per l’Italia, insieme ad altri preti, tra cui padre Pier Luca Bancale, cappellano della Granatieri.

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Alla cerimonia hanno preso parte autorità politiche, militari e civili, tra le quali il sottosegretario di Stato alla Difesa, on. Domenico Rossi, il consigliere del Presidente della Repubblica per gli affari del consiglio supremo di Difesa, generale Rolando Mosca Moschini, il presidente del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD), generale di corpo d’armata Massimiliano Del Casale, il sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Claudio Mora, e i rappresentanti dei comuni di Roma e Spoleto.

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Presente il medagliere, i labari e i rappresentanti delle diverse sezioni dell’ANGS, con il presidente nazionale  dell’ANGS Giovanni Garassino.

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Significativa la presenza dei discendenti in linea diretta di Don Alberto Genovese, a dimostrazione di un attaccamento ad una tradizione ultracentenaria che li ha sempre visti partecipi e vicini ai “Giganti con gli Alamari”.

LA STORIA 

Don Bernardino Antonio Genovese, patrizio sardo, padre di Alberto, il 10 luglio 1744, costituì in Cagliari, a sue spese, il reggimento di Sardegna col fine di garantire la sicurezza dei coloni appena approdati sull’isola di San Pietro, prospicente le coste sarde. Nel 1776, suo figlio donò al Reggimento 120.000 lire vecchie di Piemonte fissando l’uso della loro rendita in apposita scritta “testamentaria” per la costituzione e la successiva manutenzione della musica reggimentale, nonché per aiutare le vedove dei soldati caduti. Dispose, altresì, che venisse celebrato: “perpetuamente… anniversario in suffragio ed in memoria di esso, sig. Duca Alberto, nel giorno anniversario della di Lui morte”.

La tradizione è perpetuata dai Granatieri di Sardegna discendenti in linea diretta dell’antico Reggimento di Sardegna.

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I “Granatieri”, oltre ad aver partecipato alle principali missioni internazionali in cui l’Esercito Italiano è impegnato, contribuiscono allo  sviluppo del programma SIAT (Sistema Integrato per l’Addestramento Terrestre), finalizzato all’evoluzione dell’addestramento dei militari in differenti contesti operativi, utilizzando un avanzato sistema di simulazione e moderne tecnologie.

Oggi, gli uomini e le donne dei “Granatieri”, sono impegnati con il comando del raggruppamento “Lazio, Umbria e Abruzzo” nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” fornendo, con il concorso di altri reparti dell’Esercito, oltre 2200 militari in supporto alle Forze dell’Ordine, assicurando quotidianamente una vigile e costante presenza sul territorio della Capitale, nel Lazio e nelle vicine regioni di Umbria e Abruzzo.

Alle molteplici attività operative/addestrative, si aggiungono i più importanti servizi presidiari della Capitale e di alta rappresentanza presso le più importanti istituzioni nazionali.

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Immagini: Ph. Monica Palermo
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