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L’ammiraglio Valter Girardelli è il nuovo capo di Stato Maggiore della Marina

Cambio al vertice della Marina: questa mattina, alla presenza di ministro della Difesa, Roberta Pinotti, si è svolta la cerimonia di avvicendamento.

Roma, 22 giugno 2016 – Cambio al vertice della Marina Militare tra gli ammiragli Giuseppe De Giorgi e Valter Girardelli.

L’avvicendamento, sancito simbolicamente dal passaggio della Bandiera di Guerra della Marina, questa mattina a Palazzo Marina alla presenza del ministro Pinotti. L’ammiraglio Girardelli assume l’incarico dopo aver ricoperto, dal 10 marzo 2015, quello di capo di Gabinetto del ministro della Difesa.
 
Questi passaggi di testimone e di responsabilità sono dovuti all’inevitabile scorrere del tempo, ma ritengo anche che siano proficui, a tutti i livelli, per la vita e la crescita delle organizzazioni” ha detto il ministro Pinotti nel suo discorso, in quanto permettono “alle energie e alle potenzialità di nuovi leader militari di esprimersi compiutamente, fino al livello dei massimi vertici”.

Alla cerimonia erano presenti anche il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, i sottosegretari di Stato alla Difesa, Domenico Rossi e Gioacchino Alfano, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano,  oltre a numerose altre autorità delle Forze Armate e civili.  

Questo il discorso del nuovo capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio Valter Girardelli: 

Signor Ministro della Difesa, Onorevoli Rappresentanti del Parlamento, autorità di Governo, signor capo di Stato Maggiore della Difesa, autorità civili, religiose e militari, signore e signori, ma, soprattutto, ufficiali, sottufficiali, graduati, marinai e personale civile della Marina, mi risuonano alla mente, alte nella loro semplicità e nel loro valore perenne, le parole del giuramento, fatto oltre quaranta anni fa nel Piazzale dell’Accademia navale, parole di dovere e disciplina, di Patria e onore.

Sento fortissima, in questo momento, la presenza, persistente, radicata e ispiratrice, di questi valori, nell’assumere il Comando della Marina Militare. In questi valori, ho sempre creduto, credo e in essi continuerò a trovare vocazione.

 Esprimo, con la solennità del caso, questo mio impegno, indirizzandolo a tutti gli appartenenti alla Marina, alle altre Forze Armate ai Corpi Armati e non armati dello Stato , al vertice militare della Difesa, al Ministro della Difesa, al Governo e a tutte le istituzioni repubblicane, autorevolmente rappresentate in questo piazzale e alle quali la Forza Armata è da sempre al servizio.

Mi sento onorato di questa presenza che mi conferisce testimonianza di fiducia e sostegno. Il mio primo pensiero deferente va alle istituzioni repubblicane, innanzitutto al capo dello Stato, comandante supremo delle Forze Armate.

Esprimo la mia gratitudine al Governo, che ha deliberato la mia nomina a questo incarico, in particolare al Presidente del Consiglio e, soprattutto, per la fiducia accordatami e la stima manifestatami, al Ministro della Difesa, al cui fianco ho avuto il privilegio di vivere una straordinaria esperienza professionale e umana, non ultimo nel periodo in cui ho ricoperto l’incarico di Capo di Gabinetto.

Al capo di Stato Maggiore della Difesa assicuro piena condivisione di intenti, con a mente comunque il superiore bene della Marina, componente fondamentale di uno strumento nazionale di difesa e sicurezza sempre più integrato, efficace, interoperabile, interforze, multidisciplinare, sempre più proteso verso impieghi ben oltre la dimensione prettamente militare delle capacità operative possedute.

Ho visto la nostra Forza Armata, nel corso della mia, quasi quindicennale esperienza interforze, progressivamente trasformarsi in una ottica di sempre maggiore competenza e professionalità, ho seguito lo sviluppo delle principali tematiche ad essa afferenti, sino ad avere la certezza che quella di oggi è una Marina di qualità, di primo livello, nei mezzi ma soprattutto nel personale, in tutte le componenti operative, di supporto, di formazione, di sostegno e di esecuzione amministrativa.

Le esigenze fondamentali di difesa e di sicurezza della Nazione, così come le essenziali necessità di presenza, di sorveglianza, di proiezione, di intervento, di flessibilità operativa, di incisione capacitiva, non solo conseguenti a obblighi internazionali, ma, soprattutto, a supporto di una “robusta” e ambiziosa agenda italiana di salvaguardia degli interessi nazionali, laddove gli stessi debbono essere protetti e consolidati, poggiano e debbono essere soddisfatte da questa Marina.

Una Marina che si colloca fra le migliori istituzioni del Paese, molto stimata e apprezzata fra le Marine del mondo: una grande Marina. Ad essa sono stati riservati e sono in corso interventi, di ampia portata, tesi al fine di continuare a rendere disponibile allo Stato assetti e capacità, in tutte e tre (e non tralascio di evocare la quarta, quella cibernetica) le dimensioni di impiego, sotto, sulla e sopra la superficie dei mari.

Lo sforzo e l’attenzione che il Governo, sotto le indicazioni e certo anche la direzione del Ministro della Difesa – a cui rivolgo il sentito apprezzamento e ringraziamento di tutta la Forza Armata -, ha riservato alla Marina, trovano tangibile segno nel programma di rinnovamento della linea delle fregate, nel programma di sostituzione delle linee più obsolete, nell’ammodernamento delle linee subacquee e di quelle elicotteristiche, nel mantenimento e rinnovo di quelle aeree, negli interventi per ripristinare l’efficienza lavorativa degli arsenali e degli stabilimenti di lavoro e in altri molteplici settori.

Non va sottaciuto che gli auspici sono superiori alle aspettative, che le aspettative sono superiori alle concrete possibilità e percorribilità nell’attuale contesto nazionale di riferimento.

Certo vi sono tematiche generali di sistema da superare, compressioni finanziarie da contenere, criticità da governare, ma credo che con pragmatismo, serietà, chiarezza di intenti, consapevolezza, umiltà e consapevole determinazione, si sapranno affrontare, in forma collegiale e condivisa, secondo un percorso coerente e proiettato in una ottica di risultato di medio-lungo termine.

Quello di oggi è un patrimonio di una Marina in evoluzione verso il futuro, basato sui saldi e sui migliori principi del passato, di cui siamo, di cui sarò, di cui saremo custodi fedeli e gelosi.

 Mi sento di rendere omaggio:

  •  a questa Marina;
  •  alla sua bandiera, simbolo delle più elette virtù militari e dei principi su cui si fonda la realtà comunità nazionale.
  • ai suoi caduti nell’adempimento del dovere, che guidano con il loro luminoso esempio di eroismo il nostro senso di emulazione, dando forza e certezza al nostro presente;
  • alle Associazioni d’Arma, che preservano tradizioni marinare intergenerazionali e risaldano legami e sentimenti tra personale in servizio e in congedo, oltre il grado e l’età;
  • a tutti coloro che sono stati per me “precettori emeriti”, colleghi, collaboratori, essi con i loro esempi, insegnamenti, consigli, incitamenti e impegni, mi hanno accompagnato e incoraggiato nel corso del mio lungo cammino professionale.

Tra i collaboratori desidero ricordare tutto il personale, militare e civile, con cui sono entrato in relazione nel corso degli anni. Riguardo il più recente passato, desidero esprimere un cenno specifico al personale dello Stato Maggiore della Difesa, del segretariato generale della Difesa e degli uffici di diretta collaborazione del Ministro della Difesa, nonché al personale dirigenziale e di vertice della Presidenza della Repubblica, della Presidenza del Consiglio e degli altri Dicasteri che ringrazio per l’attenzione e perché no, anche, per la pazienza che ci hanno riservato.

Tra i colleghi desidero ricordare i compagni di accademia del corso Eleutheros e della 53^ Sessione Ordinaria/1^ sessione speciale  dell’Istituto Alti Studi Difesa, oggi presenti e ai quali va tutto il mio affetto e la mia riconoscenza.

Tra i “precettori emeriti”, meglio sarebbe chiamarli “maestri”, i miei predecessori che considero preziosi riferimenti e guide esperte.

Tra di loro l’Ammiraglio De Giorgi, che lascia oggi il servizio attivo a conclusione di una lunga e prestigiosa carriera e al quale porgo il saluto di tutta la Forza Armata e l’augurio per un futuro luminoso e ricco di ogni soddisfazione, bene e serenità. Ogni bene a te e alle persone a cui tieni, caro Giuseppe.

 Rivolgo ora il mio pensiero direttamente al “grande equipaggio della Marina Militare”:

  • agli ufficiali, ai sottufficiali, ai marinai, di bordo e di terra, a quanti di loro sono ora in mare, in cielo, o operano nell’ambito delle missioni loro assegnate, in patria e all’estero, con specifico cenno anche al personale del Corpo delle Capitanerie di Porto;
  • al personale civile, parte integrante e irrinunciabile della grande comunità marinara,
  • alle nostre famiglie e ai nostri affetti – che con noi condividono disagi e difficoltà, pronti a sacrificarsi giornalmente per consentirci di assolvere i nostri compiti, la nostra missione,
  • alle rappresentanze militari, che esercitano una funzione essenziale per migliorare la condizione militare,
  • alle organizzazioni sindacali, elementi di puntuale riflessione e stimolo verso l’arricchimento organizzativo, 

per stringerli tutti in un unico simbolico, caloroso, forte, grato e fraterno saluto.

Saluto, con l’occasione, il mondo dell’informazione e quello dell’industria per la vicinanza dimostrata e il sostegno che ci riservano.

Il tempo sarà galantuomo per tracciare e definire programmi, dare attuazione concreta al pensiero, realizzare gli intendimenti. Affronteremo le tematiche del presente nel segno della linearità con grande propensione alla innovazione.

Dobbiamo, infatti, volgere lo sguardo al futuro con fiducia, ottimismo, disponibilità al cambiamento, recependo appieno le esigenze dettate dal contesto che ci circonda: il futuro va governato, anticipato, trasformato in fattore di miglioramento e di progresso. Consolidamento, linearità e cambiamento, per assicurare alla Marina un domani  basato sul coraggio e sulla coerenza.

In ciò ci sosterranno e rappresenteranno guida e riferimento i contenuti del “Libro bianco per la sicurezza internazionale e la difesa”, laddove espone e rimarca l’ineludibile funzione abilitante, a livello interforze, intergovernativo e internazionale dello strumento marittimo, in tutte le sue componenti ed evidenzia l’importante ufficio delle relative capacità operative interforze, a cui lo stesso è chiamato a contribuire.

Con spirito innovativo e scevro da pregiudizi, soprattutto ideologici e settoriali, tracceremo il percorso di un programma di Forza Armata perfettamente innestato nel più ampio disegno della Difesa, apportando a quest’ultimo il nostro irrinunciabile bagaglio di cultura, di identità, di intelligenza e di buon senso marinaro.

Sarà posta la massima attenzione alle aspettative del personale, che so essere preparato, disponibile, serio, competente, pronto ad ogni sacrificio e applicazione, purché abbia e sia ben chiaro e definito il disegno strategico a cui tendere.

Perseguiremo l’efficienza e il rinnovamento dello strumento aeronavale, certi che una flotta moderna e addestrata, non è solo una esigenza di difesa e sicurezza, ma un forte fattore propulsivo nel campo tecnologico, delle capacità industriali, di posizionamento competitivo del sistema nazionale, di lavoro qualificato e di sostegno alla creazione e consolidamento di forti e amichevoli relazioni internazionali. Tale azione nel rispetto dei superiori indirizzi.

Dedicheremo pari e altrettanta attenzione, sempre ricercando la massima sinergia a livello integrato, interforze, interagenzia e con le realtà socio-economiche locali, alle strutture di supporto, alle aree in cui insistono basi aeronavali, logistiche, enti tecnici, centri di formazione.

 Desidero sintetizzare in una frase chiave i profili della mia futura azione di comando, richiamando un detto che proviene da lontano e che mi ha sempre ispirato “Solo chi non ha idee non le cambia”.

Sarà mia cura coinvolgere Voi, uomini e donne della Marina Militare, nelle scelte più importanti e strategiche per la Forza Armata, ascoltare i vostri contributi che so, già da ora, saranno propositivi e disinteressati, farvi partecipi delle decisioni di vertice e percorrere, insieme, il difficile, e non scevro di ostacoli, percorso per attuarle, con sempre a mente il detto che ho appena richiamato, che, in altra chiave di lettura, sottende autorevolezza e non autoritarismo.

(L’autorevolezza è anche contraddistinta dal silenzio, dalla riflessione, dalla mancanza di clamori, dalla consapevole appartenenza, dalla difesa dei diritti dei più deboli, dalla fedeltà agli impegni e alla parola data, da tutti gli altri valori che da sempre sono bagaglio incorruttibile dei Marinai).

E non lo faremo in una aurea e perfetta solitudine, ma insieme, sinergicamente e sistemicamente con il  capo di Stato Maggiore della Difesa, con i comandanti dell’Esercito, dell’Aeronautica, dei Carabinieri, con i comandanti di tutti i corpi armati e non dello Stato, con segretario generale della difesa/DNA, sotto l’attenta e lungimirante azione di indirizzo del Ministro della Difesa, certo che ci riserverà, Signor Ministro, la benevolenza e l’accompagno che voi, personale militare e civile della Marina, meritate per quanto avete sempre dimostrato i poter, di saper e di voler fare con totale dedizione e spiccato senso di servizio.

Sono certo che la Marina è in grado di raccogliere tutte queste impegnative sfide e, soprattutto di vincerle, per la grande tensione morale, lo spirito di attaccamento al dovere, l’abnegazione e perché no il soffio vitale “di genialità corsara”, l’iniziativa, lo spirito di indipendente applicazione, che da sempre contraddistingue chi va per mare.

Chi va per mare deve essere capace di guardare oltre l’orizzonte, di immaginare quanto accadrà, di premunirsi per assicurare risultati di primo livello, di avere doti quasi propiziatorie, queste le qualità e capacità che avrò modo in Voi di sollecitare, indirizzare e consolidare, e che vi chiedo di riservarmi. Ci attende un lavoro duro, impegnativo, coinvolgente.

Non ci dobbiamo nascondere le avversità e le difficoltà: per chi va per mare, non rappresentano una sorpresa.

Le affronteremo con animo sereno, sicuri di svolgere il nostro dovere, fiduciosi perché tutti noi possiamo contare, con certezza e rigore, sugli uomini e sulle donne della Marina, sulle loro menti, ma soprattutto sui loro cuori, cuori leali, incondizionati, tenaci, perseveranti, di onore, in Patria e sui mari del mondo.

Ho piena fiducia e come comandante sono fiero di voi. Non vi farò mancare il mio sostegno, la assidua presenza e la costante attenzione alle vostre esigenze. Dedicherò tutto me stesso con l’orgoglio, la determinazione, la passione di chi continuerà, ogni giorno, a prendere il mare con voi per il superiore interesse dell’Italia.

Viva la Marina. Viva l’Italia.

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Fonte: Ministero della Difesa, Marina Militare - Immagini: Ministero della Difesa

 

 

 

 

 

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Visita del ministro della Difesa alle navi del dispositivo Mare Sicuro

Roma, 23 dicembre 2015 – Oggi il ministro della Difesa Roberta Pinotti, accompagnata dal capo di Stato Maggiore della Marina ammiraglio Giuseppe De Giorgi, ha fatto visita ai circa 900 marinai impegnati nell’operazione Mare Sicuro per portare personalmente gli auguri in occasione delle prossime festività natalizie.

Durante la visita il capo dell’operazione, contrammiraglio Pierpaolo Ribuffo, ha illustrato agli ospiti i risultati dell’Operazione Mare Sicuro e l’attuale situazione operativa nell’area di competenza.

Oltre agli auguri il ministro della Difesa ha voluto ringraziare la Marina Militare che dall’inizio dell’emergenza ha salvato 200.000 vite umane e gli equipaggi di tutte le unità impegnate nell’Operazione che anche durante le festività di fine anno continueranno a svolgere il proprio dovere per la sicurezza del Paese.

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Fonte e immagini: Marina MIlitare

La Spezia, Marina Militare: ultimo ammaina bandiera di nave Maestrale

La Spezia, 15 dicembre 2015 – Si è svolta oggi a La Spezia la cerimonia dell’ultimo ammaina bandiera di combattimento della fregata Maestrale, alla presenza del capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio Giuseppe De Giorgi, e della popolazione che ha assistito alla cerimonia nella Base Navale della Spezia eccezionalmente aperta al pubblico. 

La fregata Maestrale cessa così la sua vita operativa, dopo oltre 33 anni di servizio per la Patria in tutti i mari del mondo impegnata nelle più importanti missioni a cui l’Italia e la Marina hanno partecipato: dalla Prima Guerra del Golfo nel 1991 a Mare Nostrum nel 2014. 

L’ultima campagna navale l’ha vista impegnata in un saluto simbolico alla nazione effettuando in poco meno di due mesi il periplo dell’Italia, salutata da oltre 16.000 visitatori a cui vanno aggiunti migliaia di studenti delle scuole superiori, ANMI e Lega Navale. 

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Fonte e immagini: Marina Militare

Premio Masi Grosso d’Oro Veneziano alla Marina Militare

Verona, 7 ottobre 2015 – La Fondazione Masi lo scorso 3 ottobre a Verona ha assegnato alla Marina Militare il Premio Masi Grosso d’Oro Veneziano ed un contributo di 3.000 euro da dedicare  ad opere umanitarie. Il capo di Stato Maggiore ammiraglio Giuseppe De Giorgi ha devoluto la somma all’Istituto Andrea Doria, ente nato il 23 Dicembre 1917 con lo scopo di “soccorrere gli orfani dei dipendenti della Regia Marina” morti in guerra, il cui principio originario e fondante è l’assistenza alle famiglie dei marinai deceduti attraverso una forma di solidarietà tra tutti coloro che a bordo ed a terra fanno parte della grande famiglia marinara.

Il Premio Grosso d’Oro Veneziano è stato conferito alla Marina Militare “In riconoscimento della nobile opera umanitaria di soccorso in mare per migliaia di migranti che da anni rischiano la vita, spesso in condizioni disperate e sottoposti a odioso sfruttamento, attraversando il Mediterraneo in fuga da conflitti, dittature e inumane condizioni di vita. La Marina, con l’encomiabile impegno dei propri uomini e senza risparmio di mezzi, offre all’Europa e al mondo un grande esempio di professionalità e di umanità”.

Un riconoscimento internazionale riservato a personalità che hanno contribuito a diffondere un messaggio di cultura, solidarietà e progresso civile nel mondo.

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Fonte e immagini: Marina Militare

Taranto, Marina Militare: ultimo ammaina bandiera per la nave Granatiere

Segui la cerimonia in diretta su Periscope: @ItalianNavy

 

Taranto, 28 settembre 2015 – Mercoledì 30 Settembre alle ore 10.30  presso il posto di ormeggio 14 della Stazione Navale Mar Grande di Taranto, il pattugliatore di squadra Granatiere della Marina Militare terminerà la vita operativa dopo 30 anni di attività al servizio delle istituzioni e della collettività.

L’atto formale con cui nave Granatiere verrà radiata dalla flotta della Marina Militare si svolgerà con la cerimonia dell’ultimo ammaina bandiera presieduta dal capo di Stato Maggiore della Marina Militare ammiraglio Giuseppe De Giorgi.

Con la cancellazione dai ruoli del naviglio militare di nave Granatiere, continua il processo di ridimensionamento delle navi della Marina Militare che, a causa dell’invecchiamento della Squadra Navale, nel prossimo decennio radierà ben 51 delle 60 attuali navi in servizio.

Dopo la cerimonia presso la Stazione Navale Mar Grande, alle ore 12.30 nave Granatiere, scortata dalla fregata Euro attraverserà lo storico Ponte Girevole per l’ ingresso nel Mar Piccolo effettuando l’ultimo passaggio nel canale navigabile.

 

Eventi aperti alla cittadinanza:

  • Ore 12.30 Apertura straordinaria del Ponte Girevole per transito del Canale Navigabile
  • Ore 17.45 Concerto della Fanfara in Piazza della Vittoria. A seguire, esibizione del Plotone Alta Rappresentanza della Brigata marina San Marco
  • Ore 18.35 Cerimonia Ammaina Bandiera Solenne in Piazza della Vittoria

L’evento sarà trasmesso in diretta sull’account Periscope di Twitter della Marina Militare

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Fonte e immagine: Marina Militare

 


Roma: celebrata la giornata della Marina Militare

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Roma, 10 giugno 2015 – Si è celebrata oggi, a Palazzo Marina, la Giornata della Marina Militare. Presenti alla manifestazione il ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, e il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano.

A riceverli il capo di Stato Maggiore della Marina, l’ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi.

Presenti alla cerimonia numerose autorità civili, militari, ecclesiastiche e associazione d’arma della Marina.


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Dopo l’arrivo delle istituzioni è entrata la banda della marina Militare che ha sfilato insieme ai marinai. Subito dopo militari della Marina si sono esibiti nel Silent Drill, tecnica di marcia di precisione ed esecuzione di manovre con le armi senza l’utilizzo di ordini verbali. Una tecnica di addestramento del 3° Reggimento San Marco per le attività di alta rappresentanza che evidenzia grande disciplina, massima destrezza e precisione esecutiva, fierezza dei movimenti e dignità dello spirito militare.

È stata poi portata la bandiera di guerra della Marina e la banda ha eseguito l’Inno d’Italia.

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Ha preso poi la parola l’ammiraglio De Giorgi che ha letto una lettera del capo di stato Sergio Mattarella. Il presidente ha espresso un pensiero speciale ai fucilieri di Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. “A loro e alle loro famiglie – ha sottolineato – esprimo la vicinanza e la solidarietà del paese intero”. Sono poi intervenuti il generale Graziano e il ministro Pinotti. 

L’istituzione della giornata dedicata alla Marina Militare risale al 13 marzo 1939 ed è dedicata a una delle più significative e ardite azioni compiute sul mare durante la 1ª Guerra Mondiale: l’impresa di Premuda del 10 giugno 1918, quando il comandante Luigi Rizzo e il guardiamarina Giuseppe Aonzo, al comando dei “MAS 15” e “MAS 21”, attaccarono una formazione navale austriaca nelle acque antistanti Premuda (costa dalmata), provocando l’affondamento della corazzata “Santo Stefano”.

Nel triennio celebrativo del centenario della Grande Guerra, durante la quale la Marina Militare si è distinta e ha dato il suo contributo sia nel campo dell’Aviazione Navale, che nella guerra silenziosa combattuta dai sommergibili in Adriatico, si vorrà dare maggiore impulso e importanza storica, rendendo omaggio al grande ammiraglio Thaon di Revel.

Alcuni momenti della cerimonia.

 

Molte le manifestazioni correlate che si svolgeranno nei prossimi giorni:

  • 10 giugno dalle 08.00 alle 20.00 a Piazza del Popolo sarà presente il Centro Mobile Informativo per tutti coloro che hanno il desiderio di approfondire la conoscenza della Marina Militare; 10 giugno alle ore 16.00 cambio della Guardia d’Onore al Quirinale con la Banda Musicale della Marina Militare;
  • 10 giugno alle 19.15 concerto della Banda Musicale della Marina Militare in Piazza del Popolo con esibizione del Silent Drill, in streaming sull’app di Twitter Periscope @ItalianNavy;
  • 13 giugno alle ore19.00 concerto della Banda Musicale della Marina Militare in Piazza di Spagna
  • da l’8 al 14 giugno la Marina Militare sarà presente al centro commerciale “Porta di Roma” con la manifestazione PER MARE PER TERRAM Mostre, simulatori, esposizione mezzi operativi, esercitazioni pratiche, punto info e programma delle esercitazioni pratiche (piazza esterna).

Programma dettagliato al seguente link:
http://www.galleriaportadiroma.it/event/per-mare-per-terram-incontra-marina-militare-porta-roma/

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Immagini: Ph. Monica Palermo

Ultimo ammaina bandiera per le corvette Minerva e Sibilla

Con la cancellazione dai ruoli del naviglio militare delle due corvette Minerva e Sibilla, continua il processo di ridimensionamento della flotta della Marina Militare

Siracusa, 14 maggio 2015 – Questa mattina presso la banchina Tullio Marcon di Augusta (Siracusa), sede del Comando delle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera, la bandiera delle corvette Minerva e Sibilla è stata ammainata per l’ultima volta, dopo oltre 25 anni di attività, per il successivo disarmo delle due navi.

Alle 11.20, salutate da 21 salve di cannone, le due bandiere di combattimento sono sbarcate per essere consegnate dall’ultimo comandante di entrambe le corvette, il capitano di corvetta Fabio Pinturo, nelle mani del Capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi, che le ha riposte nei rispettivi cofani, che saranno conservati nel museo Sacrario delle bandiere l’Altare della Patria, a Roma.

Il comandante Pinturo ha ringraziato nel proprio intervento gli uomini e le donne degli ultimi equipaggi in rappresentanza di tutti quelli che li hanno preceduti, e anche i precedenti comandanti delle due corvette, con i quali condivide «i profondi sentimenti che li legano a queste splendide navi, che porteremo sempre nel cuore».

«La Marina dovrà radiare per vetustà 51 delle sue 60 navi per cui cerimonie di ammaina bandiera saranno frequenti». Queste le parole dell’ammiraglio De Giorgi, che prosegue: «L’aspetto molto positivo importante è che questa riduzione non è passata ovviamente inosservata e quindi in relazione anche all’importanza del mare e per gli interessi e la sicurezza stessa della nazione il governo ha stabilito di realizzare il programma di rinnovamento della flotta».

Queste due unità saranno sostituite solamente nel 2021 e nel 2022 quando i primi due nuovi pattugliatori, finanziati con legge di stabilità del 2015, entreranno in linea e quando la flotta sarà già ridotta del 45% circa rispetto l’attuale consistenza.

«Saranno navi – commenta l’ammiraglio De Giorgi – in grado di partecipare efficacemente alla difesa. Con un investimento unico noi realizziamo un mezzo navale che farà parte di un sistema più ampio di protezione e difesa in profondità delle linee marittime e dei passaggi obbligati in alto mare, ma anche in grado di operare in acque costiere per operazioni di soccorso»

Con la cancellazione dai ruoli del naviglio militare delle due Corvette Minerva e Sibilla, continua il processo di ridimensionamento della flotta della Marina Militare che nel prossimo decennio radierà ben 51 delle 60 attuali navi in servizio.

Le due corvette poste in disarmo dalla Marina Militare saranno cedute a Fincantieri per la successiva vendita al Bangladesh.

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Fonte e immagini: Marina MIlitare

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