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Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta in visita al comando generale dell’Arma dei Carabinieri

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Roma, 3 luglio 2018 –  Nei giorni scorsi il ministro della Difesa Elisabetta Trenta si è recata in visita al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, dove è stata ricevuta dal capo di Stato Maggiore della Difesa Claudio Graziano e dal comandante generale Giovanni Nistri.

Dopo aver salutato la Bandiera di Guerra, durante la sua permanenza a viale Romania, il ministro Trenta è stata aggiornata sulle principali attività dell’Arma in Italia e all’estero attraverso una sintetica presentazione dell’organizzazione e degli obiettivi che l’Istituzione intende perseguire nel quadro programmatico istituzionale del Paese.

La visita è stata anche l’occasione per salutare tutti i vertici dell’Arma, lo Stato Maggiore e una rappresentanza di carabinieri di ogni ordine e grado. Presenti all’incontro i presidenti del Gruppo medaglie d’Oro al Valor Militare, dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari dell’Arma dei Carabinieri e i carabinieri della rappresentanza militare.

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Fonte e immagine: Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri
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I Corazzieri celebrano il 150° anniversario della costituzione ed il quinto raduno nazionale

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Roma, 19 maggio 2018 – A Roma questa mattina sono stati celebrati il 150° anniversario della costituzione dei Corazzieri ed il 5° raduno nazionale Corazzieri, presso la caserma dei Corazzieri intitolata al maggiore Alessandro Negri di Sanfront, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del ministro della Difesa Roberta Pinotti, del capo di Stato Maggiore della Difesa Claudio Graziano e del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri.

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Nell’ambito della cerimonia il presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri generale di corpo d’armata Libero Lo Sardo ha consegnato il nuovo labaro alla dipendente sezione “Quirinale Gruppo Corazzieri”.

A seguire, nell’ufficio del comandante del reggimento Corazzieri, è stato presentato il francobollo ordinario dedicato al reggimento nel 150° anniversario di istituzione, del valore di “ 0,95”, appartenente alla serie tematica “Il senso Civico”, realizzato da Poste Italiane ed emesso oggi 19 maggio 2018 dal Ministero dello Sviluppo Economico. Il 1° esemplare è stato consegnato al presidente della Repubblica.

Presenti anche il sottosegretario di Stato allo Sviluppo Economico, onorevole Antonello Giacomelli, il presidente della commissione per lo studio delle carte – valori postali, professor Angelo di Stasi, l’amministratore delegato di Poste Italiane, dottor Matteo Del Fante, il presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, dottor Domenico Tudini, ed il direttore generale di Poste Italiane, dottor Giuseppe Lasco.

Il francobollo, stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, raffigura il cortile d’Onore del Palazzo del Quirinale, con in primo piano un Corazziere a cavallo e sullo sfondo, in formazione, uno schieramento di commilitoni; in alto a sinistra è riprodotto lo stemma araldico del reggimento. Completano il prodotto filatelico la leggenda “Reggimento Corazzieri 150° Anniversario dell’Istituzione”, la scritta “Italia” e il valore “ 0,95”. Bozzettista del francobollo: Maria Carmela Perrini.

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Poste Italiane ha voluto commemorare il momento mediante la realizzazione di un raccoglitore presidenziale con all’interno un folder in formato A4 a due ante, a tiratura limitata, contenente un francobollo del Reggimento Corazzieri, una cartolina annullata e affrancata ed una busta personalizzata con timbro primo giorno.

A commento dell’emissione è stato realizzato un “Bollettino illustrativo”, con articolo a firma del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri.

IL REGGIMENTO CORAZZIERI

Era il 7 febbraio 1868 quando, per ordine del Ministero della Guerra, vennero concentrati a Firenze 80 Carabinieri a cavallo destinati come scorta d’onore al corteo reale che doveva formarsi allorquando la principessa Margherita di Savoia, andando in sposa al Principe Umberto, sarebbe entrata solennemente in città. I Carabinieri indossarono gli elmi e le corazze già impiegate alle nozze del duca di Savoia. Questa volta, però, lo squadrone non venne subito disciolto ma destinato alla guardia dei reali appartamenti e scorta d’onore alla persona del re. I singoli componenti dello speciale reparto dovevano possedere, oltre a peculiari doti fisiche di statura, particolare robustezza ed abilità nel montare a cavallo, distintissimi requisiti d’onore morale e disciplinare. Il reparto assunse nel tempo varie denominazioni.

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Dopo la Seconda Guerra Mondiale, all’esito del referendum istituzionale che sancì la nascita della Repubblica, Umberto II sciolse i Carabinieri Guardie del re dal giuramento alla sua persona ma non da quello di fedeltà alla Patria. Deposta momentaneamente la tradizionale corazza e sotto il nome di Squadrone Carabinieri a cavallo, il Reparto proseguì nell’attività di guardia al capo provvisorio dello Stato. L’11 maggio 1948, in occasione dell’insediamento del presidente Enaudi, venne deciso che i Carabinieri Guardie riassumessero la loro primitiva veste e denominazione.

Nei decenni successivi vi furono ulteriori modifiche nell’articolazione e lo squadrone diventò prima Gruppo Squadroni e poi Comando Carabinieri Guardie del presidente della Repubblica. Nel 1990 assunse rango reggimentale con il nome di reggimento Carabinieri Guardie della Repubblica ed il 24 dicembre 1992, con decreto del presidente della Repubblica, venne fissata l’attuale denominazione del reparto in reggimento Corazzieri.

 

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Fonte e immagini: Comando generale Arma dei Carabinieri
Immagini dal sito del Ministero della Difesa
Immagine del francobollo dal  Ministero dello sviluppo economico
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Carabinieri: inaugurato a Trieste monumento dedicato ai carabinieri infoibati dal 1943 al 1947

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Trieste, 16 maggio 2018 – Inaugurato oggi il monumento in memoria di tutti i Carabinieri infoibati, scomparsi e soppressi, dal sindaco Roberto Dipiazza e il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri, presso la foiba di Basovizza, monumento nazionale. Durante l’alzabandiera, è stato scoperto il monumento: un monolite in marmo Aurisina, sormontato da una granata con fiamma a 13 lingue e con incisa la frase “In memoria di Tutti i Carabinieri infoibati, scomparsi e soppressi”.

Il monumento è stato posizionato nell’area in cui sono già presenti i cippi eretti in memoria di alpini, finanzieri e poliziotti – e dalla resa degli onori ai caduti. La cerimonia si è svolta alla presenza del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e del commissario del governo in F.V.G. – prefetto di Trieste Annapaola Porzio.

Il monumento, voluto e realizzato dal comune di Trieste, è stato eretto in memoria di tutti i Carabinieri che nel periodo dall’8 settembre 1943 al 10 febbraio 1947, in Istria, Dalmazia, e nelle province di Trieste e Gorizia sono stati infoibati, soppressi o sono scomparsi.

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Dopo l’8 settembre 1943 sul fronte jugoslavo quasi diecimila italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia furono uccisi a più riprese, fino al 10 febbraio 1947, giorno della firma del Trattato di pace che assegnò alla Jugoslavia l’Istria e buona parte della Venezia Giulia. Molti di loro, non solo esponenti del regime fascista ma in maggioranza civili, finirono in quelle cavità verticali tipiche della regione carsica e dell’Istria, le foibe, ove spesso venivano lanciati ancora in vita. Tra questi ci furono tanti Carabinieri, perlopiù in forza alla legione territoriale di Trieste o ai battaglioni mobilitati operanti nell’area, rimasti al proprio posto per difendere la popolazione. Oltre 250 – numero approssimato per difetto – il cui sacrificio è stato riconosciuto con la concessione, nel 2009, della Medaglia d’Oro al Merito Civile alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri.

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Fonte e immagini: Comando generale Arma dei Carabinieri
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Il generale di corpo d’armata Riccardo Amato è il nuovo vice comandante generale dell’Arma dei Carabinieri

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Roma, 22 marzo 2018 – Cerimonia di avvicendamento nella carica di vice comandante generale dell’Arma dei Carabinieri fra il generale di corpo d’armata Vincenzo Coppola, cedente, e il generale di corpo d’armata Riccardo Amato, subentrante, ieri, presso la sala di rappresentanza del comando generale dell’Arma dei Carabinieri, alla presenza del comandante generale Giovanni Nistri e dei vertici dell’istituzione.

Nel corso della cerimonia il generale Nistri, a nome di tutti i Carabinieri, ha espresso al generale Coppola, che lascia il servizio attivo dopo 48 anni di carriera militare, il ringraziamento per quanto fatto per l’Arma e per l’Italia, in Patria e all’estero, con l’augurio “di riuscire a ottenere tutto quanto auspicato” per il  proprio futuro.

La carica di Vice Comandante Generale, che per legge viene conferita per la durata di un anno al generale di corpo d’armata più anziano dei Carabinieri, sarà rivestita, a partire da oggi, dal generale di corpo d’armata Riccardo Amato, a cui il generale Nistri ha formulato le vivissime felicitazioni per l’alto traguardo raggiunto ringraziandolo anticipatamente “per tutto quello che farà per sostenerlo” nella delicata azione di comando. 

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Fonte e immagine: Arma dei Carabinieri
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Carabinieri: il generale Nistri visita la comunità ebraica di Roma

 

genarele-nistri-in-visita-comunitacc80-ebraica-roma.jpegRoma, 7 marzo 2018 – Il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri si è recato questa mattina in visita alla comunità ebraica di Roma. Ad accoglierlo il rabbino capo Riccardo Di Segni e la presidente della comunità ebraica Ruth Dureghello.

Durante l’incontro, i vertici della comunità hanno rivolto al comandante generale Nistri gli auguri per il prestigioso incarico che gli è stato assegnato. Hanno ribadito la riconoscenza delle istituzioni ebraiche verso l’Arma dei Carabinieri che garantisce la sicurezza dei luoghi di culto ebraici. Diversi i temi al centro del colloquio tra cui l’importanza della presenza ebraica a Roma e il rapporto, lungo e duraturo, che lega la comunità ebraica all’Arma dei Carabinieri.

Successivamente il comandante Generale Nistri, accompagnato dalla presidente Dureghello, è stato in visita al Tempio Maggiore e al museo ebraico.

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Fonte e immagine: Arma dei Carabinieri
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Scuola ufficiali Carabinieri, inaugurazione dell’anno accademico 2017-2018

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Roma, 14 febbraio 2018 – Cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2017 – 2018 questa mattinata, presso l’Aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, alla presenza del presidente del Consiglio dei ministri Paolo Gentiloni.

La cerimonia è stata aperta dal comandante della scuola, generale di divisione Angelo Agovino, che ha indirizzato il proprio saluto ai presenti illustrando le attività didattiche svolte dall’Istituto.

Ha quindi preso la parola il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri che ha ricordato come il 2017 abbia segnato un passaggio storico per l’Arma con l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato, una manovra ”di integrazione, pianificata con cura e attuata con metodo“ che “già nel primo anno ha conseguito pienamente gli obiettivi di risparmio previsti dalle norme, peraltro con risultati operativi in sensibile crescita”. Un 2017 che ha visto inoltre l’approvazione dei provvedimenti di riordino dei ruoli e delle carriere delle Forze armate e di polizia.

Provvedimenti – ha proseguito il generale Nistri – che si inseriscono in un ampio intervento di aggiornamento del sistema di sicurezza nazionale per corrispondere al meglio alle trasformazioni della società e alla fluidità delle minacce, dal terrorismo alla criminalità organizzata, alla criminalità di strada. Adeguare lo strumento per dare, vista l’oggettiva diminuzione dei reati, anche più percezione di sicurezza in una società caratterizzata da una gratuita aggressività che dilaga in tutti gli ambiti sociali”.

La complessità della situazione sollecita l’Arma a verificare costantemente le proprie capacità, trovando solido ancoraggio nella capillarità del dispositivo territoriale, nelle scelte di specializzazione e nella coordinata sinergia con le altre Forze di polizia”. L’organizzazione territoriale è la “macchina molecolare” della sicurezza nazionale, ha continuato il generale Nistri. “Una rete di protezione che opera una vigilanza ininterrotta attraverso i propri presidi sul territorio. Una struttura duttile che consente di intervenire con immediatezza, per fronteggiare le situazioni che innalzano le criticità in specifiche aree del Paese”.

Stesso impegno ed efficacia vengono riservati ai settori di specialità, e tra tutti il generale Nistri ha voluto evidenziare lo sforzo dell’Arma per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro e per contrastare il “caporalato”. 

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L’Arma è una componente emblematica del sistema Paese anche fuori dai confini nazionali, nel quadro del più ampio impegno delle Forze armate italiane. Al momento circa 1.000 Carabinieri sono impegnati all’estero, sia a tutela delle sedi diplomatiche nazionali, prerogativa istituzionale, sia nelle missioni di pace e di sicurezza internazionali, ambiti nei quali l’Arma ha promosso il moderno concetto di “stability policing”, un insieme di strumenti per la gestione delle crisi “ospitati in un unico polo – la caserma “Chinotto” di Vicenza – dove operano il COESPU, l’EUROGENDFOR e il centro di eccellenza NATO sulla polizia di stabilità, sotto l’egida, rispettivamente, delle Nazioni Unite, dell’Unione Europea e dell’Alleanza Atlantica”, ha ricordato il generale Nistri. “Un ruolo internazionale di primo piano che sarà svolto anche in specifici contesti di specialità quali la protezione dei beni culturali, con il progetto UNESCO “Unite4Heritage” – i cosiddetti “Caschi blu per la cultura” – e la salvaguardia dell’ambiente, proseguendo la collaborazione con la FAO per la protezione di parchi e foreste”.

Il generale Nistri, in ultimo, si è rivolto ai giovani Ufficiali Allievi, ricordando che “se c’è un impegno che riassume tutta la missione del Carabiniere, questo impegno è alimentare la fiducia nello Stato. L’Arma fa quello che fa perché è quello che è e diversamente non sarebbe: luogo della stabilità operosa, che custodisce la fiducia degli Italiani, perché vi corrisponde con l’esemplarità della condotta, individuale e collettiva. Ciascuno di voi, in ogni realtà, in ogni circostanza, impersonerà tutto questo, rappresentando molto più di sé stesso”.

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Ha preso quindi la parola il capo di Stato Maggiore della Difesa generale Claudio Graziano sottolineando come l’Arma dei Carabinieri sia “un’Istituzione specificatamente italiana e componente essenziale del “Sistema Paese” nel quadro della sicurezza e difesa della nazione”. Rivolgendosi ai giovani ufficiali egli ha affermato: “Ben prima di ogni sofisticazione tecnologica o procedurale, i successi dell’Arma dipendono largamente dal suo capitale umano e voi sarete chiamati nel breve tempo a consolidare ulteriormente il prestigio e la credibilità di cui oggi godono le nostre Forze armate, in Patria e nel mondo, attraverso lo svolgimento dei vostri compiti istituzionali di sicurezza interna e di proiezione di stabilità all’estero”.

La mattinata si è conclusa con l’intervento del presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni, che ha dichiarato aperto l’anno accademico 2017 – 2018 e, rivolgendosi ai giovani ufficiali, ha ribadito la straordinaria fiducia della Repubblica nell’Arma dei Carabinieri, nella consapevolezza di quanto abbia rappresentato e rappresenti per la Comunità nazionale e nel mondo. Il ruolo dell’Arma è “a 70 anni dalla Costituzione uno dei grandi simboli della Patria”.

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Fra le tante personalità presenti, Parlamentari, il vice presidente della corte costituzionale Giorgio Lattanzi, il ministro dell’Interno Marco Minniti, autorità di governo e diplomatiche, esponenti delle magistrature, il capo di Stato Maggiore della Difesa generale Claudio Graziano e il segretario del Consiglio Supremo di Difesa generale Rolando Mosca Moschin, i vertici delle Forze di Polizia, delle Forze Armate e delle agenzie di sicurezza, il presidente del Gruppo Medaglie d’Oro al V.M. generale Umberto Rocca, i presidenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Associazione Nazionale Forestali in congedo generale di corpo d’armata Libero Lo Sardo, l’ingegnere Francesco Scarpelli, ed esponenti degli organismi di rappresentanza dell’Arma.

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Fonti: Arma dei carabinieri - Stato Maggiore Difesa
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Modena: giurano gli allievi ufficiali del 199° corso Osare (video)

 

 

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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