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Viterbo: giurano gli allievi marescialli (video) – MNFI

Il generale di corpo d’armata Danilo Errico al giuramento del 18° corso allievi marescialli: i protagonisti dell’Esercito

Viterbo, 8 aprile 2016 – Alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata, Danilo Errico, del comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, generale di corpo d’armata, Giorgio Battisti e delle principali autorità civili, religiose e militari, si è svolta, questa mattina, alla Scuola Sottufficiali dell’Esercito,  la cerimonia di giuramento del 18° corso allievi marescialli  “Lealtà”. A testimoniare l’importanza di valori fondamentali per il soldato dell’Esercito come la lealtà, il coraggio e lo spirito di sacrificio, la Medaglia d’Oro al Valor Militare, sergente Andrea Adorno che ha rivolto ai futuri marescialli un messaggio augurale.

Il generale Errico, rivolgendosi ai neo giurandi, futuri junior leader della Forza Armata ha sottolineato che “L’Esercito vi chiederà di anteporre i valori della collettività a quelli del singolo e allo stesso tempo, sono certo, che questa scelta vi riserverà grandi soddisfazioni e impagabili esperienze”. Infine, il capo di Stato Maggiore, ha concluso – “la vostra missione dovrà essere svolta con determinazione, con tutto l’impegno e tutta la vostra lealtà che, oltre ad essere il nome del vostro corso, costituisce, una delle virtù più importanti di ogni uomo, di ogni militare, il quale ne fornisce testimonianza quotidiana con il suo agire inspirato a professionalità, serietà ed altruismo”.  

Il 18° corso, giunto a Viterbo lo scorso 29 settembre, è formato da 201 allievi marescialli, tra i quali 19 donne. Di questi, 139 provengono dal concorso pubblico ed i restanti 62 sono stati reclutati fra i sergenti e i volontari in servizio permanente della Forza Armata. La Scuola Sottufficiali dell’Esercito, attualmente comandata dal generale di brigata Gabriele Toscani De Col, trae origini dalla prima Scuola Allievi Sottufficiali istituita il 1 luglio 1888 a Caserta.

Dal 1965 la scuola sottufficiali ha sede nella città di Viterbo. Al termine del processo di formazione della durata triennale, gli allievi marescialli comandanti di plotone conseguono la laurea in “scienze politiche e delle relazioni internazionali”, presso l’Università degli studi della Tuscia; gli allievi marescialli qualificati “infermieri professionali”, la laurea in “infermieristica”, presso l’Università “Roma Tor Vergata”. 

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Fonte e immagini: Stato Maggiore dell'Esercito
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Modena: il ministro Pinotti al giuramento degli allievi del 197° corso dell’accademia militare

 

Intervento del ministro Pinotti

Intervento del ministro Pinotti

Modena, 11 marzo 2016 – Questa mattina, presso il cortile d’onore dell’Accademia Militare di Modena, gli allievi ufficiali del 197° Corso “Tenacia” hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana dinnanzi al ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, e ai massimi vertici militari dello Stato.

Tra i presenti il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Tullio del Sette e il comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, generale di corpo d’armata Giorgio Battisti.

Padrino del corso è il tenente colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare per le ferite riportate a Mogadiscio (Somalia) il 2 luglio 1993, nel corso della battaglia del “Checkpoint Pasta”, in cui le truppe italiane ebbero uno scontro a fuoco con i ribelli Somali.

Dopo la lettura della formula del giuramento da parte del comandante dell’Accademia Militare, generale di divisione Salvatore Camporeale, il ministro Pinotti ha detto “oggi davanti alle vostre famiglie avete prestato giuramento allo Stato, al Paese. Mi emoziona sempre vedere tanti giovani compiere una scelta cosi importante. La parola “tenacia”, scelta per identificare il vostro Corso mi piace molto, perché non tutti nasciamo con le stesse caratteristiche ma quello che ci consente di diventare eccellenti è proprio la tenacia, la determinazione che ognuno di noi mette nelle cose che fa. Oggi – ha continuato il Ministro – si parla poco ai giovani della fatica e del valore del sacrificio. Voi, invece, la praticate quotidianamente nello studio, nelle esercitazioni e nello sforzo fisico. Il mio augurio è quello di unire la tenacia alle caratteristiche del vostro essere.

Intervento del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Graziano

Intervento del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Graziano

Sottolineando l’alto valore simbolico dell’atto del giuramento, il capo di Stato Maggiore della Difesa ha aggiunto “l’Accademia Militare rappresenta il luogo in cui si sono forgiate generazioni di ufficiali dell’esercito e dell’arma dei carabinieri. Quando frequentavo l’accademia ci trovavamo in piena guerra fredda, erano anni difficili, le Forze Armate stavano recuperando la fiducia del Paese. Ora è tutto molto diverso: le minacce e i rischi multiformi ci pongono quotidianamente di fronte a sfide sempre nuove e la formazione che inizia proprio nelle accademie è fondamentale per consentire a voi futuri comandanti di affrontarle al meglio. Il Paese crede sempre di più nelle Forze Armate e voi dovete lavorare con tenacia, il nome scelto per il vostro Corso, per non deludere la fiducia che gli italiani ripongono in noi”.

Intervento del capo di Stato Maggiore dell'Esercito, generale Errico

Intervento del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Errico

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, dopo aver salutato e ringraziato le autorità intervenute e gli ospiti, rivolgendosi agli Allievi Ufficiali del 197° Corso, ha ricordato la storia del prestigioso Istituto e i valori che hanno costituito la guida degli ufficiali formatisi presso l’Accademia Militare. “Con l’odierna cerimonia di giuramento siete diventati a pieno titolo membri di quell’ ”unica schiera” di uomini e donne che hanno servito la Patria, con valore ed onore, ovunque siano stati chiamati dal dovere” – ha infine concluso il Generale Errico.

La cerimonia ha visto, inoltre, la partecipazione delle locali autorità civili e religiose, tra cui il sindaco Giorgio Muzzarelli, la cui presenza testimonia l’affetto e la vicinanza dei cittadini modenesi all’Accademia Militare ed all’Istituzione che essa rappresenta, evidenziando il delicato compito affidato agli uomini e alle donne in uniforme, quali servitori fedeli dell’Italia e della Costituzione. Nell’occasione è stato conferito il titolo onorifico di “cadetto ad honorem” alla senatrice Pinotti.

Conferimento del titolo cadetto ad honorem al Ministro

Conferimento del titolo cadetto ad honorem al Ministro

Sono 182 gli allievi ufficiali del 197° Corso “Tenacia”, tra cui 16 donne e 6 frequentatori stranieri provenienti da Afghanistan, Perù e Somalia. Istituita il 1° gennaio 1678, l’Accademia Militare di Modena è l’istituto militare di formazione più antico del mondo. Oggi è responsabile della formazione per gli ufficiali in servizio permanente dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri, attraverso un percorso di studi a carattere militare e universitario finalizzato al conseguimento di una laurea in scienze strategiche, giurisprudenza, ingegneria, medicina e chirurgia, chimica e tecnologie farmaceutiche o medicina veterinaria.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore dell'Esercito
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Esercito: inaugurato l’anno accademico scolastico 2015 – 2016

Generale di corpo d'armata Danilo Errico

Generale di corpo d’armata Danilo Errico

Modena, 27 novembre 2016 – Questa mattina il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, alla presenza del sottosegretario di Stato alla Difesa on. Domenico Rossi,  di numerose autorità civili e militari, e dei frequentatori di tutti gli istituti scolastici dell’Esercito, ha inaugurato l’anno accademico-scolastico 2015 – 2016, nella storica cornice del Palazzo Ducale di Modena, sede dell’Accademia Militare. 

Nel corso del suo intervento il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, rivolgendosi agli allievi, ha ricordato che “L’Esercito e il nostro Paese si aspettano che, sempre e ovunque, voi facciate la differenza. Solo così sarete pienamente Comandanti, dirigenti, militari e uomini“.

La campana del dovere

La campana del dovere

Al termine dell’intervento del generale di corpo d’armata Errico, i rintocchi della “Campana del Dovere” hanno idealmente sancito l’inizio dell’Anno Accademico-Scolastico in tutti gli Istituti militari: la Scuola di Applicazione di Torino, l’Accademia Militare di Modena, la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo, la Scuola Lingue Estere dell’Esercito di Perugia e le due Scuole militari, “Nunziatella” di Napoli e “Teuliè” di Milano.

Nell’occasione il generale di corpo d’armata Giorgio Battisti, comandante per la formazione specializzazione e dottrina dell’Esercito, ha messo in evidenza che “la formazione è un pilastro di continuità e di crescita per meglio rispondere alla complessità e all’imprevedibilità che sempre di più caratterizzano il contesto nel quale si è chiamati ad operare“.

Il prof. Fausto Pocar, presidente dell’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario di Sanremo, ospite in Accademia Militare, ha tenuto il tradizionale intervento accademico sul tema: “Il principio di umanità’ nell’attuale diritto dei conflitti armati – Un valore aggiunto per i futuri comandanti”. A seguire, sono stati premiati gli allievi e ufficiali frequentatori più meritevoli provenienti dai diversi istituti dell’Area della formazione dell’Esercito.

Momento della cerimonia

Momento della cerimonia

La cerimonia si è conclusa con l’intervento dell’on. Rossi che ha ricordato il suo passato di ufficiale facendo particolare riferimento “ai valori che contraddistinguono la formazione e la vita di tutto il mondo militare, parte fondamentale e sana della società in cui viviamo“. Rivolgendosi poi agli allievi ha aggiunto “l’esempio è una componente fondamentale della vostra vita futura, siate sempre pronti a dimostrare di essere in grado di fare quello che ordinate agli altri“.  

Gli istituti di formazione dell’Esercito hanno il compito di accrescere e consolidare, nei frequentatori, i valori che caratterizzano il militare, quali onore, lealtà, coraggio, senso del dovere, fedeltà alle Istituzioni. Ogni anno i corsi svolti negli istituti di formazione dell’Esercito sono frequentati da oltre 1000 ufficiali, 400 allievi ufficiali, circa 600 sottufficiali e 400 studenti allievi delle scuole militari. Ad essi si aggiungono gli oltre 2500 frequentatori dei corsi di lingue straniere presso la scuola di lingue estere.

Onorevole Rossi premia un allievo

Onorevole Rossi premia un allievo

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Fonte e immagini: Stato Maggiore dell'Esercito

Comfoter: il generale Battisti cede il comando al generale Marchiò

 

Solbiate Olona (VA), 24 novembre 2014 – Sì è svolta oggi, presso la caserma Ugo Mara di Solbiate Olona (VA), sede del comando del Nato Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA), la cerimonia di passaggio di consegne fra il generale di corpo d’armata Giorgio Battisti, cedente, e il generale di corpo d’armata Riccardo Marchiò, subentrante, alla presenza del comandante delle forze operative terrestri, generale di corpo d’armata Alberto Primicerj.

Nel suo discorso di commiato il generale Battisti ha evidenziato come NRDC-ITA sia una realtà multinazionale e interforze, costituita da personale proveniente da 15 nazioni che contribuiscono al suo staff. E proprio l’eterogeneità rappresenta un valore aggiunto e un fondamentale punto di forza per NRDC-ITA in quanto dimostra la capacità di coesione e di risposta collettiva che le nazioni partecipanti vogliono esprimere. A riprova di questo, a breve, altre nazioni contribuiranno ad accrescere l’eccellenza di questo Comando. È infatti previsto che, a partire dal 2016, ne facciano parte anche Croazia ed Albania.

Il generale Battisti ha poi ricordato quanto la comunità di NRDC-ITA sia pienamente integrata nella realtà locale e nel territorio della provincia di Varese e dei comuni della Valle Olona. Ha evidenziamo anche come le famiglie del personale dello staff vengano incoraggiate a prendere parte a numerose iniziative attraverso apposite associazioni dedicate e che il personale di NRDC-ITA spesso rivesta parte attiva nelle varie comunità locali, collaborando con le scuole, club ed organizzazioni comunali.

Il generale Battisti, ufficiale degli alpini, ha comandato NRDC-ITA per oltre tre anni, a partire dal 30 giugno 2011. Sotto il suo comando, NRDC-ITA ha condotto numerose attività operative ed addestrative, fra le quali spicca il contributo che il comando NATO di Solbiate ha fornito alla International Security Assistance Force in Afghanistan nel 2013, durante la quale il generale ha ricoperto il prestigioso incarico di capo di stato maggiore.

Il generale Battisti che ha ceduto il comando al generale Riccardo Marchiò, andrà ora a ricoprire l’incarico di ispettore delle infrastrutture dell’esercito.

La presenza dei gonfaloni della regione Lombardia, delle province di Milano e Varese, dei Comuni di Busto Arsizio e Solbiate Olona e dei labari delle associazioni combattentistiche e d’arma, ha conferito la giusta solennità all’evento.

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Fonte: COMFOTER

Cerimonia di saluto per il corpo di reazione rapida della NATO a comando italiano rientrato dall’Afghanistan

Il sottosegretario di stato alla difesa, on. Gioacchino Alfano, ha preso parte questa mattina alla cerimonia di saluto al personale del NRDC – ITA (Nato Rapid Deployable Corps-Italy) rientrato recentemente dalla missione in Afghanistan.

Solbiate Olona (VA), 10 febbraio 2014 – Alla cerimonia, che si è svolta nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, hanno preso parte il capo di stato maggiore della difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, e il capo di stato maggiore dell’esercito, generale di corpo d’armata Claudio Graziano.

Nel suo intervento, il sottosegretario alla difesa si è complimentato con il generale di corpo d’armata Giorgio Battisti (che il 22 gennaio 2013 aveva assunto l’incarico di capo di stato maggiore del comando ISAF) e i suoi uomini, che in terra afghana hanno operato con professionalità, competenza e versatilità.

 “Grazie al vostro impegno – ha detto il sottosegretario – ci sono tante persone che non vogliono più rinunciare alla democrazia”.

Il sottosegretario Alfano ha rivolto inoltre un commosso e riconoscente pensiero a quanti hanno sacrificato la vita per il bene comune nelle operazioni a supporto della pace.

Rivolgendosi alle famiglie dei militari, il sottosegretario ha aggiunto: “Siate fieri ed orgogliosi di quanto i vostri cari hanno fatto per la pace, la sicurezza e la solidarietà in quella terra lontana geograficamente, ma oggi, anche grazie a loro, più vicina a noi per standard di vita e tutela dei diritti umani”.

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Fonte e foto: Ministero della Difesa


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