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La Folgore ha 100 nuovi paracadutisti

6La cerimonia del passaggio di consegna del paracadute dagli istruttori ai neo paracadutisti_180703

Pisa, 4 luglio 2018 – Grande emozione per i 100 nuovi paracadutisti dell’Esercito Italiano hanno terminato l’iter formativo per accedere nei ranghi della Brigata Folgore.

Si è svolta nei giorni scorsi, presso la caserma “Gamerra” di Pisa, sede del Centro Addestramento Paracadutismo, la tradizionale cerimonia di consegna del brevetto di paracadutismo a 100 allievi del 55° corso di formazione ed addestramento basico per aviotruppe.

La cerimonia, presieduta dal comandante del Centro Addestramento Paracadutismo, colonnello Alessandro Borghesi, alla presenza del comandante della brigata paracadutisti “Folgore”, generale Rodolfo Sganga, e di oltre 500 invitati, ha visto la partecipazione, in qualità di “padrino” del corso, del tenente colonello M.O.V.M Gianfranco Paglia, a sottolineare i valori che accomunano tutti i paracadutisti di ieri, di oggi e di domani.

L’iter formativo dei giovani paracadutisti, della durata di circa 4 mesi e che prevede, a premessa del corso di paracadutismo, 10 settimane di corso di formazione ed addestramento basico, ha avuto il suo culmine nella campagna aviolanci che ha visto gli allievi conseguire l’ambito brevetto e diventare, a tutti gli effetti, paracadutisti della brigata “Folgore” dell’Esercito italiano. 

7. Foto del 55 corso di Paracdutismo con il Ten Col Paglia

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Fonte e immagini: COMFOP Nord
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L’aviazione dell’Esercito compie 66 anni

Lo stendardo del Centro Addestrativo AVES

Viterbo, 10 maggio 2017 – Si è tenuta, oggi, all’interno dell’Aeroporto Militare “Tommaso Fabbri” di Viterbo, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Danilo Errico e del comandante delle Forze Operative Terrestri e del Comando Operativo Esercito, generale di corpo d’armata Riccardo Marchiò, la cerimonia di commemorazione del 66° anniversario della costituzione dell’Aviazione dell’Esercito.

Il capo di Stato Maggiore, anche lui pilota dall’Aviazione dell’Esercito, dopo aver salutato tutte le autorità militari e civili presenti, tra cui anche il ten. col. Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare e la signora Maria Concetta Micheli, prima donna pilota italiana di elicottero, che su proposta dello stesso generale Errico ha recentemente conseguito il brevetto di pilota di elicottero militare ad honorem, nel suo discorso, ha sottolineato “l’impegno costante dell’Aviazione dell’Esercito che si fonda su una perizia tecnica e su una professionalità che sono state ammirate sia nelle molteplici situazioni di emergenza sul territorio nazionale a favore delle popolazioni dell’Abruzzo, sia nei diversi teatri di impiego all’estero”.

Il Gen. Errico e lo stendardo del Centro Addestrativo

Era il 1951 quando, dall’aeroporto militare “Oscar Savini” di Bracciano, si levarono in volo i primi Piper L-18, meglio conosciuti come “gialloni” per l’inconfondibile colore, aerei da ricognizione ed osservazione che segnarono la nascita della neo costituita “Aviazione Leggera dell’Esercito”.

Numerosi sono stati i cambiamenti che hanno segnato l’evoluzione della specialità nella componente che oggi conosciamo, a cominciare dall’introduzione dell’elicottero, rivelatosi nel tempo strumento indispensabile sia in operazioni militari che nel supporto alla popolazione; lo sviluppo delle Operazioni “aeromobili” che hanno visto proprio nell’elicottero, un assetto pregiato di indispensabile valenza nella condotta delle operazioni.

Conferimento dei riconoscimenti

E’ in questa cornice che il generale di brigata Paolo Riccò, comandante dell’Aviazione dell’Esercito, nel suo discorso, ha voluto ricordare i numerosi traguardi raggiunti dalla specialità in questi anni. Molteplici sono gli impegni che vedono la componente quale assetto di riferimento, sia all’estero che in Patria: a partire dalle unità di volo dell’Esercito che partecipano alle operazioni “Resolute Support Mission” in Afghanistan, “Prima Parthica” in Iraq e “United Nations Interim Force in Lebanon – UNIFIL” in Libano, dove gli equipaggi dell’Aviazione dell’Esercito sono impegnati fin dal lontano 1979. Di analogo spessore sono stati i recenti impegni in territorio nazionale, quale il supporto nelle campagne di lotta agli incendi boschivi e i concorsi a favore del Dipartimento della Protezione Civile in occasione dei noti eventi sismici del Centro Italia e di emergenza neve in Abruzzo.

Discorso del Capo di SME

Un impiego vasto e diversificato che esprime in maniera significativa le potenzialità e lo spirito duale della componente dal “Basco Azzurro”. La cerimonia si è conclusa con il conferimento di importanti riconoscimenti a ufficiali e sottufficiali dell’Aviazione dell’Esercito che si sono distinti nel loro operato sia in Patria che in territorio estero.

l'Hangar del 28° Tucano luogo della Cerimonia

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Modena: il ministro Pinotti al giuramento degli allievi del 197° corso dell’accademia militare

 

Intervento del ministro Pinotti

Intervento del ministro Pinotti

Modena, 11 marzo 2016 – Questa mattina, presso il cortile d’onore dell’Accademia Militare di Modena, gli allievi ufficiali del 197° Corso “Tenacia” hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana dinnanzi al ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, e ai massimi vertici militari dello Stato.

Tra i presenti il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Tullio del Sette e il comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, generale di corpo d’armata Giorgio Battisti.

Padrino del corso è il tenente colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare per le ferite riportate a Mogadiscio (Somalia) il 2 luglio 1993, nel corso della battaglia del “Checkpoint Pasta”, in cui le truppe italiane ebbero uno scontro a fuoco con i ribelli Somali.

Dopo la lettura della formula del giuramento da parte del comandante dell’Accademia Militare, generale di divisione Salvatore Camporeale, il ministro Pinotti ha detto “oggi davanti alle vostre famiglie avete prestato giuramento allo Stato, al Paese. Mi emoziona sempre vedere tanti giovani compiere una scelta cosi importante. La parola “tenacia”, scelta per identificare il vostro Corso mi piace molto, perché non tutti nasciamo con le stesse caratteristiche ma quello che ci consente di diventare eccellenti è proprio la tenacia, la determinazione che ognuno di noi mette nelle cose che fa. Oggi – ha continuato il Ministro – si parla poco ai giovani della fatica e del valore del sacrificio. Voi, invece, la praticate quotidianamente nello studio, nelle esercitazioni e nello sforzo fisico. Il mio augurio è quello di unire la tenacia alle caratteristiche del vostro essere.

Intervento del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Graziano

Intervento del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Graziano

Sottolineando l’alto valore simbolico dell’atto del giuramento, il capo di Stato Maggiore della Difesa ha aggiunto “l’Accademia Militare rappresenta il luogo in cui si sono forgiate generazioni di ufficiali dell’esercito e dell’arma dei carabinieri. Quando frequentavo l’accademia ci trovavamo in piena guerra fredda, erano anni difficili, le Forze Armate stavano recuperando la fiducia del Paese. Ora è tutto molto diverso: le minacce e i rischi multiformi ci pongono quotidianamente di fronte a sfide sempre nuove e la formazione che inizia proprio nelle accademie è fondamentale per consentire a voi futuri comandanti di affrontarle al meglio. Il Paese crede sempre di più nelle Forze Armate e voi dovete lavorare con tenacia, il nome scelto per il vostro Corso, per non deludere la fiducia che gli italiani ripongono in noi”.

Intervento del capo di Stato Maggiore dell'Esercito, generale Errico

Intervento del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Errico

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, dopo aver salutato e ringraziato le autorità intervenute e gli ospiti, rivolgendosi agli Allievi Ufficiali del 197° Corso, ha ricordato la storia del prestigioso Istituto e i valori che hanno costituito la guida degli ufficiali formatisi presso l’Accademia Militare. “Con l’odierna cerimonia di giuramento siete diventati a pieno titolo membri di quell’ ”unica schiera” di uomini e donne che hanno servito la Patria, con valore ed onore, ovunque siano stati chiamati dal dovere” – ha infine concluso il Generale Errico.

La cerimonia ha visto, inoltre, la partecipazione delle locali autorità civili e religiose, tra cui il sindaco Giorgio Muzzarelli, la cui presenza testimonia l’affetto e la vicinanza dei cittadini modenesi all’Accademia Militare ed all’Istituzione che essa rappresenta, evidenziando il delicato compito affidato agli uomini e alle donne in uniforme, quali servitori fedeli dell’Italia e della Costituzione. Nell’occasione è stato conferito il titolo onorifico di “cadetto ad honorem” alla senatrice Pinotti.

Conferimento del titolo cadetto ad honorem al Ministro

Conferimento del titolo cadetto ad honorem al Ministro

Sono 182 gli allievi ufficiali del 197° Corso “Tenacia”, tra cui 16 donne e 6 frequentatori stranieri provenienti da Afghanistan, Perù e Somalia. Istituita il 1° gennaio 1678, l’Accademia Militare di Modena è l’istituto militare di formazione più antico del mondo. Oggi è responsabile della formazione per gli ufficiali in servizio permanente dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri, attraverso un percorso di studi a carattere militare e universitario finalizzato al conseguimento di una laurea in scienze strategiche, giurisprudenza, ingegneria, medicina e chirurgia, chimica e tecnologie farmaceutiche o medicina veterinaria.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore dell'Esercito
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Checkpoint Pasta, 22° anniversario, testimonianza di Gianfranco Paglia

di Monica Palermo

Gianfranco Paglia

Roma, 2 luglio 2015 – Ricorre oggi il 22 anniversario del Checkpoint Pasta (Battaglia del Pastificio) di Mogadiscio, missione IBIS, dove persero la vita tre militari italiani: il comandante Andrea Millevoi, l’incursore Stefano Paolicchi e il parà Pasquale Baccaro. Molti i feriti. In quell’occasione il tenente colonnello Gianfranco Paglia, classe ’70, allora tenente, durante un’imboscata il 22 luglio 1993, rimase gravemente ferito per proteggere i suoi uomini. A lui è stata riconosciuta la medaglia d’oro al Valor Militare. Tra i feriti di quel tragico giorno  ricordiamo pure il 1° maresciallo lgt Giampiero Monti, medaglia d’argento al valor militare.

Di seguito la testimonianza del tenente colonnello Gianfranco Paglia: “Sono trascorsi 22 lunghi anni della Battaglia del Checkpoint Pasta, passata alla storia come la Battaglia del Pastificio, lo scontro a fuoco tra le truppe italiane a Mogadiscio e dei ribelli somali.

Non mi soffermo sull’analisi del giorno, è sufficiente navigare in rete per provare a comprendere cosa è accaduto. Come è noto persero la vita tre soldati italiani: Andrea Millevoi, Stefano Paolicchi, Pasquale Baccaro. Numerosi i feriti tra cui il sottoscritto, il quale non ha mai dimenticato, anche solo per un attimo, i suoi uomini e che continua la sua attività militare, partecipando anche a numerose cerimonie, affinché non sia mai dimenticato il loro sacrificio ed il valore di coloro che quel giorno hanno combattuto come l’allora sergente maggiore Giovanni Bozzini, il sottotenente Romeo Carbonetti ed il capitano Paolo Riccò.

Le missioni di pace, troppo spesso criticate da una certa parte politica che tende sempre a fare un’errata propaganda, hanno un loro motivo di esistere e l’Italia, sotto l’egida dell’ONU, si è sempre mossa in tal senso. Dopo quel terribile giorno l’ONU decise di abbandonare la missione. Risultato? Dopo 22 anni continuano gli attacchi terroristici e la Somalia è diventata la principale base. E questo perché? Perché come più volte dichiarato le missioni devono essere portate a termine se realmente si vuole dare un segnale forte ad un terrorismo che diventa sempre più spietato e che si avvale dei sofisticati mezzi di comunicazione.

Oggi vedere attraverso un video, o un tweet la decapitazione o un messaggio di minaccia fa più scalpore, ma l’intensità è esattamente la stessa. La sofferenza dei popoli è la stessa di 22 anni fa. Il sorriso interrotto di quei bambini, che nei loro occhi non hanno più la spensieratezza e la fanciullezza, è la stessa analoga situazione di allora. Di quei drammatici momenti non posso non ricordare la corsa dei bambini somali verso noi militari per prendere un pezzo di pane ed una bottiglia di acqua e poi gli stessi impugnare un’arma.

Senza fare troppi sofismi, sono queste le immagini su cui dopo 22 anni vorrei porre l’accento, l’attenzione e l’invito a fare tutti una seria riflessione.

Mogadiscio, Somalia, 2 Luglio 1993 - L'allora Capitano Emilio Ratti soccorre e porta in salvo due feriti su una Centauro durante gli scontri al Checkpoint Pasta

Mogadiscio, Somalia, 2 Luglio 1993 – L’allora Capitano Emilio Ratti soccorre e porta in salvo due feriti su una Centauro durante gli scontri al Checkpoint Pasta

© All rights reserved Immagine in bianco e nero: http://www.vecio.it/


Invictus Games: Napolitano riceve la delegazione italiana in partenza per i giochi paralimpici

Roma, 3 settembre 2014 – Il presidente della repubblica Giorgio Napolitano, insieme al ministro della difesa Roberta Pinotti, ha incontrato questa mattina al Quirinale la squadra di atleti italiani che prenderà parte alla prima edizione degli Invictus Games, i giochi internazionali paralimpici che si terranno a Londra dal 10 al 14 settembre.

Nel corso della cerimonia, il Capo dello Stato ha consegnato la bandiera italiana nelle mani del capitano ed alfiere della squadra, la Medaglia d’Oro al Valor Militare, tenente colonnello Gianfranco Paglia

Il Tricolore accompagnerà il team composto da militari disabili ai Giochi internazionali paralimpici organizzati dalla Royal Foundation – fondata dal principe Harry, dal duca e dalla duchessa di Cambridge insieme al Ministero della Difesa britannico – in programma a Londra dal 10 al 14 settembre.

Il binomio sport e disabilità è un tema al quale la difesa italiana da tempo guarda con molta attenzione. Ad ispirare l’interesse del dicastero, la certezza che la disabilità trova un alleato irrinunciabile nello sport. Un alleato non solo per il recupero fisico, ma anche contro i disturbi correlati, non ultimo, di carattere psicologico. 

“Fare i conti con un corpo che è cambiato è forse una delle esperienze umane più difficili da affrontare – ha detto il ministro Pinotti alla squadra italiana – ma il vostro impegno ci dice ‘riparto da qui, non mi rassegno’. Il vostro è un messaggio importante e universale, che vale per tutti: i limiti fanno parte di noi, ma possono essere superati. Tentare di farlo è già una vittoria”.

Agli Invictus Games parteciperanno oltre 400 atleti provenienti da 14 diversi Paesi – tra cui Afghanistan, USA, Regno Unito, Francia, Nuova Zelanda – che si sfideranno in 9 discipline paralimpiche presso il Queen Elizabeth Olympic Park e il Lee Valley Athletics Centre. 

Le discipline praticate sono: atletica, basket in carrozzina, ciclismo, sollevamento pesi, canottaggio coperto, tiro con l’arco, nuoto, pallavolo da seduti e rugby in carrozzina.

L’Italia verrà rappresentata da una delegazione di militari disabili così composta:
 
• colonnello Alessandro Albamonte;
• tenente colonnello Gianfranco Paglia;
• tenente colonnello Roberto Punzo;
• tenente colonnello Pasquale Barriera;
• tenente colonnello Fabio Tomasulo;
• maresciallo Bonaventura Bove;
• maresciallo Giovanni Dati;
• caporale maggiore Ca. Sc. Moreno Marchetti;
• caporale maggiore Sc. Monica Contrafatto;
• 1° caporale maggiore Domenico Russo;
• caporale maggiore Ca. Andrea Tomasello;
• App. Loreto Di Loreto.

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Fonte: Ministero della Difesa

Atleti militari disabili: definito l’accordo tra il Ministero della Difesa ed il Comitato Italiano Paralimpico

Roma, 9 luglio 2014 – Si è concluso oggi l’accordo che vede la Difesa e il CIP impegnati nel  promuovere la pratica sportiva tra il personale militare che, in seguito ad incidenti subiti nell’adempimento del proprio dovere ed in servizio, ha riportato danni fisici e psicologici. L’incontro è avvenuto alla presenza del sottosegretario di stato alla difesa, on. Gioacchino Alfano e del presidente del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), avvocato Luca Pancalli.

DSC_8631 MP_001La semplice cerimonia, tenutasi oggi al Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito presso la città militare della Cecchignola, si è concretizzata nella firma di un protocollo d’intesa, a cui erano presenti il sottocapo di stato maggiore della difesa, generale di corpo d’armata Danilo Errico, il segretario generale del CIP dott. Marco Giunio De Sanctis e il consigliere del ministro della difesa e Medaglia d’Oro al Valor Militare tenente colonnello Gianfranco Paglia.

Con la firma di questo protocollo – ha sottolineato il sottosegretario Alfano – abbiamo raggiunto un importantissimo risultato, che va oltre ciò che uno possa ordinariamente immaginare. Vedere il sorriso sul volto di uomini e donne feriti in servizio è di per se un risultato, vederli ancora disposti a compiere sacrifici, impegnandosi nella pratica sportiva agonistica diventa un modello da proporre e sostenere. Da oggi – conclude il l’on. Alfano – tutti i militari feriti in servizio potranno, se vogliono, fare sport agonistico”.

L’accordo prevede, in particolare, l’impegno reciproco delle due istituzioni ad individuare strategie e mezzi funzionali ed efficaci per promuovere l’attività sportiva paralimpica come elemento di stimolo per il reinserimento sociale ed il recupero fisico e psicologico del personale della difesa affetto da disabilità originate da incidenti subiti durante il servizio.

I primi militari paralimpici italiani saranno impegnati a Londra, nel prossimo mese settembre, nell’ambito degli Invictus Games, organizzati  dalla Royal Foundation, insieme al Ministero della Difesa britannico, e riservati ai militari disabili provenienti dai 14 nazioni.

L’avvocato Pancalli, intervenendo ha evidenziato che “quello che stiamo facendo, fino a pochi anni fa, sarebbe stato inimmaginabile. Lo stiamo facendo grazie a questi militari che hanno pagato forse troppo rispetto a quello che gli sarebbe stato lecito chiedere per l’impegno nei confronti della Patria. Realizziamo quello che in altri paesi già da anni con un percorso che reintegra, riabilita e aiuta tutti i reduci dalle missioni di pace. Lascia il segno non soltanto nel mondo della Difesa ma lascia il segno su un percorso culturale del paese. 

“Immaginare i nostri ragazzi  – ha aggiunto l’avvocato – che con le loro tute e le loro uniformi possano tornare a rappresentare il paese in una dimensione sportiva, non soltanto regala un segno di speranza per loro ma al paese tutto; ai tanti giovani che devono guardare a loro come un esempio. Esempio anche per il mondo paralimpico: che attraverso lo sport si possa veramente cambiare il paese e abbattere barriere insormontabili”.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa


Da Mogadiscio all’Italia, così è stato commemorato il Checkpoint Pasta…

2 luglio 2014 – Commemorazioni da Mogadiscio all’Italia per i tre militari che 21 anni fa hanno perso la vita per la Patria, nella “giornata più difficile dell’operazione Ibis”, la battaglia del Checkpoint Pasta di Mogadiscio (la battaglia del pastificio), durante l’operazione Canguro del 2 luglio 1993. Il sottotenente Andrea Millevoi del reggimento Lancieri di Montebello, il sergente maggiore Stefano Paolicchi, del 9º Reggimento d’assalto paracadutisti Col Moschin e il caporale Pasquale Baccaro, 186º Reggimento paracadutisti Folgore, tre eroi a cui è stata data la medaglia d’oro al valor militare (MOVM) alla memoria. Altri 36 militari italiani rimasero feriti.

La ricorrenza è stata celebrata con la deposizione di una corona d’alloro a Mogadiscio, alla presenza dei militari del 186 Reggimento Paracadutisti Folgore e del personale EUTM Somalia internazionale. Tra i militari presenti il 1 maresciallo Lgt Giampiero Monti, con riconoscimento di medaglia d’argento al valor militare, perché rimasto gravemente ferito durante la battaglia. A proposito di quei tragici momenti il Maresciallo sottolinea “Nessun commento, solo ricordi indelebili. Siete e sarete sempre con me. Non vi conoscevo ma da quel giorno siamo Fratelli.” 

Nella caserma Ugo Mara è stato inaugurato un monumento in memoria ai caduti, donato dall’ANPdI Lombardia, alla presenza del tenente colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare, rimasto gravemente ferito durante la battaglia, facendo da scudo ad alcuni dei suoi uomini. Ora sta su una sedia a rotelle, ma non ha rinunciato alla divisa, è rimasto fedele al suo giuramento continuando a servire la Patria.

I militari della caserma del reggimento dei Lancieri di Montebello di Roma hanno ricordato il sottotenente Andrea Millevoi, con la deposizione di una corona d’alloro davanti alla targa commemorativa del militare caduto durante la missione di pace a Mogadiscio. Il sottotenente, di soli 21 anni, era capo equipaggio di un autoblindo B1 Centauro dei Lancieri di Montebello e venne colpito a morte da una raffica di kalashnikov.

Hanno combattuto con Onore, Lealtà e amor di Patria. Rispetto a loro e alle loro famiglie, e a tutti i caduti.

 

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Se siete al corrente di altre celebrazioni commemorative scrivete alla redazione: militarynewsfromitaly@gmail.com


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