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Campania: il comandante Tullio Del Sette in visita alle caserme di Napoli e Caserta

Il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette ieri in Campania in visita ai Carabinieri di Napoli e Caserta

Caserta, 21 luglio 2015 – Il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette, si è recato oggi in visita ai Reparti dell’Arma della Campania. Il generale Del Sette, dopo essere stato accolto, a Napoli, dal comandante interregionale “Ogaden”, generale di corpo d’armata Franco Mottola, dal comandante della legione Campania, generale di brigata Gianfranco Cavallo, e dal generale di brigata Antonio de Vita, comandante provinciale del capoluogo partenopeo, ha incontrato rappresentanze del personale dell’Arma e delegati degli organi di rappresentanza della caserma Salvo D’Acquisto e della caserma Pastrengo, sedi rispettivamente del Comando Legione e del Comando Provinciale. Successivamente, il comandante generale ha visitato il 10° Reggimento Carabinieri Campania, di stanza nel quartiere Miano di Napoli, dove, ricevuto dal comandante del reparto, colonnello Pietro Francesco Salsano, si è intrattenuto con i militari che assicurano quotidianamente i servizi di ordine pubblico e di rinforzo alla territoriale.

Il generale Del Sette si è poi recato a Caserta per incontrare, unitamente a quel comandante provinciale, colonnello Giancarlo Scafuri, la signora Vittoria Iannotti, vedova dell’appuntato scelto Tiziano Della Ratta (ucciso in servizio il 27 aprile 2013 a Maddaloni), nonché i militari del Comando Provinciale, del Distaccamento del Reparto Anticrimine di Napoli, del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità e della Stazione CC Scuola Specialisti dell’Aeronautica militare.

Il comandante generale, durante i vari incontri con l’Arma campana, ha espresso la sua soddisfazione per l’impegno profuso nei diversificati ambiti di lavoro caratterizzati sia dalla criminalità comune che da quella organizzata. Il generale Del Sette ha poi esortato i presenti a continuare a operare con rinnovato slancio e incisività, assicurando sempre quella vicinanza al cittadino che, da sempre, è prerogativa di ciascun carabiniere.

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Fonte e immagini: Arma dei Caraminieri
(Comando provinciale di Caserta)

Caserta: inaugurata una nuova sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri

Caserta, 2 maggio 2015 – Nella mattinata odierna è stata inaugurata la Sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo di San Prisco, intitolata all’appuntato scelto MOVM  alla memoria Tiziano Della Ratta, militare deceduto il 27 aprile 2013 a Maddaloni. Il nastro è stato tagliato dalla madrina della manifestazione la vedova, signora Vittoria Iannotti.

Oltre ai familiari sono intervenuti a rendere omaggio anche il presidente dell’Associazione Regionale dei Carabinieri in congedo generale di corpo d’armata Domenico Cagnazzo, il comandante della Legione Carabinieri Campania, generale di brigata Gianfranco Cavallo, rappresentanza dell’arma in servizio e  le autorità locali civili. Le fasi della cerimonia sono state accompagnate dalla note suonate della fanfara del 10° RGT CC Campania.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
(Comando Provinciale Carabinieri Caserta)

Marcianise: inaugurata la nuova caserma dei carabinieri


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Marcianise, 3 ottobre 2014 – Cerimonia di inaugurazione della nuova caserma sede del comando della compagnia carabinieri questa mattina a Marcianise, e intitolazione di una strada comunale

Hanno presenziato la cerimonia il ministro della difesa, Roberta Pinotti, il comandante generale dell’arma dei carabinieri, generale di corpo d’armata Leonardo Gallitelli, il comandante interregionale “Ogaden” generale di corpo d’armata Franco Mottola e del generale di brigata Gianfranco Cavallo comandante della legione carabinieri Campania, oltre a numerose autorità civili, religiose e militari.

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Hanno inoltre partecipato all’evento il prefetto di Caserta S.E. Carmela Pagano ed il vescovo di Caserta S.E. Mons. Giovanni D’Alise e il sindaco della città di Marcianise Antonio De Angelis. La madrina dell’evento è stata la signora Assunta Sabatino, vedova del generale di brigata Gennaro Niglio, medaglia d’argento al valor militare. In concomitanza con l’evento si è proceduto all’intitolazione della strada comunale prospicente l’ingresso della Compagnia Carabinieri oggi inaugurata.

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La strada ha preso il nome del maresciallo ordinario Rino Pio Golino, originario di Marcianise e deceduto a Roma a seguito di un grave incidente stradale avvenuto nel corso di una operazione di servizio contro un agguerrito sodalizio criminale. La breve cerimonia si è svolta alla presenza della vedova, signora Anna Arecchia e dei tre figli. Alla cerimonia erano presenti anche i familiari della medaglia d’oro al valore militare appuntato scelto Tiziano Della Ratta.

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Durante le fasi successive della celebrazione di inaugurazione hanno preso la parola il sindaco di Marcianise, dott. Antonio De Angelis, il comandante provinciale carabinieri di Caserta colonnello Giancarlo Scafuri ed il ministro della difesa, on. Roberta Pinotti i quali hanno unanimemente condiviso l’importanza dell’istituzione di un necessario “presidio di legalità”, fortemente voluto dalla popolazione della città di Marcianise. Un particolare pensiero è stato rivolto al generale di brigata Gennaro Niglio e al maresciallo ordinario Rino Pio Golino “esempi di fedeltà al dovere, il cui obiettivo era di contribuire a creare un mondo migliore”. L’evento è stato, inoltre, arricchito dalla partecipazione di alcuni degli istituti scolastici di Marcianise e Caserta, in particolare del Liceo Artistico di Marcianise e l’Istituto Alberghiero “G. Ferraris” di Caserta.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Caserta)

Commemorazione dei 14 Carabinieri trucidati dai nazisti nel ’43

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Teverola (CE), sabato 13 settembre 2014 – Questa mattina, alla presenza di autorità civili e militari si è svolta una cerimonia di commemorazione per i 14 Carabinieri che il 13 settembre 1943 vennero trucidati dalle truppe tedesche. Alla sobria manifestazione ha presenziato anche il comandante interregionale carabinieri Ogaden, generale di corpo d’armata Franco Mottola, accompagnato dal generale di brigata Gianfranco Cavallo, comandante della legione carabinieri Campania, dal colonnello Giancarlo Scafuri, comandante del provinciale carabinieri di Caserta e dal tenente colonnello Vittorio Carrara, comandante del reparto territoriale di Aversa. Alla presenza del sindaco della cittadina di Teverola Biagio Lusini, don Franco Fachini, capo del servizio assistenza spirituale della legione carabinieri Campania ha ufficiato la cerimonia di deposizione di una corona d’alloro al monumento intitolato ai militari caduti posto in piazza martiri di Teverola.

CENNI STORICI

L’armistizio dell’8 settembre 1943 firmato a Cassibile dal generale Castellano, per il Governo Italiano, con il rappresentante delle forze anglo-americane, segnava virtualmente la conclusione del secondo conflitto mondiale, aprendo, di fatto, quello con le truppe del Reich.

Nei giorni seguenti, nonostante le Forze Armate dello Stato fossero senza precise direttive, diversi reparti italiani diedero luogo ad una strenua resistenza. A Napoli, appena pervenne la notizia dell’armistizio, i tedeschi iniziarono immediatamente ad avere un atteggiamento ostile nei riguardi dei militari italiani. La volontà tedesca di assumere il controllo della città portò, sin dal mattino del 9 settembre 1943, a diversi scontri armati, tra cui quello con i Carabinieri posti a difesa della caserma “Pastrengo”, cui contribuirono in misura rilevante, tra gli altri, quelli della Stazione di Napoli Porto.

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Il mattino dell’11 settembre 1943, superato un primo momento di difficoltà, i soldati del Fuhrer iniziarono una nuova e più massiccia azione per occupare il “Palazzo dei Telefoni” di via De Pretis, obiettivo strategico per il controllo delle comunicazioni dell’intera area. A protezione dell’impianto furono posti 150 soldati del 40° Reggimento Fanteria, unitamente a quei Carabinieri della Stazione di Napoli Porto che si erano già disimpegnati nella difesa della caserma “Pastrengo”. Nonostante il valore dei militari italiani, nel corso della stessa giornata le truppe naziste, più numerose e meglio armate, riuscirono a prevalere sino ad attestarsi saldamente in ogni quartiere di Napoli, spegnendo tutti i focolai di resistenza.

Nella giornata del 12 settembre i tedeschi attaccarono la Stazione di Napoli Porto. Dopo accanita resistenza i Carabinieri, esaurite le munizioni, furono costretti ad arrendersi. I tedeschi, unicamente per salvaguardare la propria immagine e lasciar credere di rispettare la Convenzione di Ginevra, li dichiararono prigionieri di guerra e consegnarono loro alcuni fucili privi di caricatori, quindi li incolonnarono con altri prigionieri italiani e li avviarono fuori città, simulando che i Carabinieri avessero il compito di concorrere alla scorta dei prigionieri.

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La colonna arrestò la marcia verso la mezzanotte del 12 settembre, in Teverola, dove, dal mattino del 13 settembre, allo scopo di continuare a far credere che i Carabinieri stessero svolgendo un compito d’istituto, furono condotti, a bordo di mezzi militari, per le aree circostanti, fino a quando, in località “Madama Vincenza” di Teverola, unitamente a due civili, furono fatti disporre su due fila e trucidati con colpi di mitragliatrice.

I Carabinieri della Stazione di Napoli Porto terminarono in modo cruento la loro esistenza, responsabili unicamente di aver voluto restare fedeli al giuramento prestato ed aver inteso difendere la propria Patria.

I militari del Reich, subito dopo l’eccidio, bruciarono i documenti dei giustiziati ed ordinarono ad alcuni civili di scavare una fossa per seppellire i cadaveri.

Al termine delle ostilità venne concessa ai 14 Carabinieri ed ai 2 civili una “Medaglia d’Argento” individuale con la seguente motivazione:

“In periodo di eccezionali eventi bellici seguiti dall’armistizio, preposto con gli altri militari della sua Stazione alla difesa di importante centrale telefonica, assolveva coraggiosamente al suo dovere opponendosi al tentativo di occupazione e devastazione da parte delle truppe tedesche. Catturato per rappresaglia e condannato a morte con i suoi compagni affrontava con ammirevole stoicismo il plotone di esecuzione. Nobile esempio di virtù militare e di consapevole sacrificio”.

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Le vicende narrate, da collocare tra i tanti atti di eroismo che caratterizzano la storia dell’Arma, indissolubilmente legata a quella della nostra Patria, confermano ancora una volta la vicinanza dei Carabinieri alla popolazione, a tutti gli Italiani. L’Arma, ora come allora, si pone quale fondamentale presidio di legalità, a tutela della sicurezza delle persone e dei beni.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Caserta)

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