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Aereo da rifornimento italiano completa le prime operazioni di rifornimento a supporto della coalizione anti Isis

KC767A

Roma, 29 ottobre 2014 – Nell’ambito del contributo italiano alla coalizione dei Paesi impegnati contro l’Isis un velivolo KC767A del 14° Stormo dell’Aeronautica Militare è impiegato da alcuni giorni per il rifornimento in volo  dei velivoli impegnati nelle operazioni aeree.

L’aereo da rifornimento era decollato venerdì 17 ottobre, alla volta di una base aerea in Kuwait, ed ha completato oggi la seconda missione operativa di aerorifornimento.

La capacità di rifornimento in volo del velivolo KC767 rende tale assetto, denominato in gergo tecnico force multiplier, un fattore strategico per le moderne operazioni militari in quanto permette di estendere in termini di spazio e tempo l’efficacia dello strumento aereo.

Il 14° Stormo ha sede presso l’aeroporto militare di Pratica di Mare (RM) e dipende dal comando delle forze di supporto e speciali di Roma. Il reparto conduce missioni di supporto nel settore del rifornimento in volo con i velivoli KC767A ed addestramento avanzato plurimotori, radiomisure con i velivoli P180 Avanti, in aderenza alle pianificazioni e alle direttive ricevute dal Comando Squadra Aerea. Garantisce, inoltre, il servizio di reperibilità e trasporto personale in supporto al Dipartimento della Protezione Civile. Il 14° Stormo ha dato il proprio contributo partecipando alle operazioni Unified Protector in Libia, ISAF in Afghanistan, Leonte in Libano, Lorica a Cipro e Breus in Malesia.

KC767A

IL KC767A

Il KC-767A deriva dal velivolo commerciale Boeing 767-200 Extended Range. Il KC-767 Tanker/Transport garantisce un’elevata autonomia di volo e di carico unita alla capacità di rifornimento in volo, quale receiver o tanker. Il KC-767A può rifornire usando il sistema boom oppure i pod alari e centrale a tubi e cestelli. I sistemi di rifornimento sono compatibili con i velivoli italiani e alleati inoltre il KC-767A è in grado di essere rifornito in modo da estendere il proprio raggio d’azione.

Capacità del sistema di rifornimento in volo: sistema di rifornimento boom ad asta rigida con capacità di flussaggio fino a 4.091 litri al minuto; punto centrale a tubo e cestello con capacità fino a 2.727 litri al minuto; punti di estremità alare a tubi e cestelli con capacità fino a 1.818 litri al minuto; ricettacolo universale con capacità di imbarcare fino 4.091 litri al minuto. Il velivolo si può allestire in tre diverse configurazioni (COMBI, CARGO e FULL PAX), con un carico utile fino a 25.000 kg. Nella configurazione cargo si possono imbarcare 19 pallet militari NATO standard. Nella configurazione passeggeri si possono imbarcare fino a 200 passeggeri con relativi bagagli. Nella configurazione combi si possono imbarcare fino a 100 passeggeri e 10 pallet militari standard NATO.

KC767A Onnis3

Caratteristiche tecniche:

Lunghezza 48,51 m – apertura alare 47,57 m – altezza 15,85 m – propulsione: 2 General Electric (27.306 kg x2) – massimo peso al decollo 180.000 kg – massimo carburante imbarcabile 70 tonnellate – tangenza operativa 13.000 m – autonomia oraria 14 ore – raggio d’azione 11.500 km – velocità di crociera mach 0.8 (circa 900 km/h).

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Fonte: Aeronautica Militare
Immagini: © Ph. Gian Luca Onnis (per gentile concessione)
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Sospetto dirottamento aereo. Intervengono due caccia dell’aeronautica militare

Grosseto, 5 settembre 2014 – Ieri notte due caccia sono decollati dalla base di Grosseto per raggiungere un velivolo di linea e difendere la sicurezza dello spazio aereo nazionale. Il velivolo di linea, con tratta Lamezia Terme-Orio al Serio, ha fatto scattare l’allarme di scramble a seguito di un sospetto dirottamento con minaccia di ordigno a bordo riportato dall’autorità competente. L’evento ha attivato il sistema di difesa aerea avviando la procedura di scramble, ovvero il decollo immediato di velivoli caccia intercettori dell’Aeronautica Militare in servizio di allarme sul territorio nazionale.

Alle ore 22.14, il CAOC-TJ (Combined Air Operation Center di Torrejon) agenzia NATO responsabile di settore, ha ordinato lo scramble. I due caccia Eurofighter partiti dall’aeroporto di Grosseto in pochissimi minuti, sotto il controllo dei radar della difesa aerea assicurata dall’Aeronautica Militare, hanno eseguito la procedura di intercettazione in contatto con l’Autorità Governativa Nazionale (NGA). Una volta verificato l’atterraggio in sicurezza del velivolo di linea da parte dell’NGA, è stato comunicato l’ordine di rientro alla base per i due Eurofighter del 4° Stormo.

Tutta l’attività, così come le procedure (nazionali e NATO) per la sorveglianza e controllo continuo dello spazio aereo, si sono confermate efficaci, oltre che prontamente e professionalmente eseguite.

L’Aeronautica Militare assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO. Il servizio è garantito dal 4° Stormo di Grosseto, dal 36° Stormo di Gioia del Colle e dal 37° Stormo di Trapani con velivoli caccia Eurofighter.

 

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Scontro tra due Tornado sopra i cieli di Ascoli. Tutti gli aggiornamenti

Ascoli, 19 agosto 2014 – L’Aeronautica Militare conferma che nell’incidente aereo, di oggi pomeriggio nelle Marche, sono coinvolti due velivoli Tornado che stavano svolgendo una missione addestrativa nell’area. Un team di esperti è gia sul luogo dell’incidente per le prime verifiche. Sono in volo elicotteri del soccorso aereo e altri caccia per ricognizione nell’area.

Ancora non si hanno notizie sui piloti e sono in corso accertamenti sulla dinamica dei fatti.

Aggiornamento delle ore 21,00 – I due Tornado, con a bordo due piloti e due navigatori, erano partiti dalla base aerea di Ghedi (Brescia) e stavano svolgendo una missione addestrativa pianificata ed approvata secondo le regole del volo.

Al momento sono in corso le ricerche degli equipaggi da parte degli elicotteri del soccorso aereo. Un elicottero si concentra nelle aree da dove sembrerebbero pervenire i segnali di emergenza.

Aggiornamento delle ore 23,15 – L’Aeronautica Militare continuerà per tutta la notte le ricerche degli equipaggi dispersi, con elicotteri dotati di visori notturni in stretto coordinamento con le prefetture. Domani il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale Pasquale Preziosa si recherà sul luogo dell’incidente.

La priorità per la forza armata è il recupero degli equipaggi dispersi. L’Aeronautica vuole fare luce sulle dinamiche che hanno causato l’incidente.

Ascoli, 20 agosto 2014 – Aggiornamento delle ore 01,15 – Sono ancora in corso le ricerche da parte degli elicotteri dell’Aeronautica Militare dei membri degli equipaggi dei due velivoli Tornado del 6° Stormo di Ghedi. A bordo dei due caccia: sul primo velivolo il capitano pilota Alessandro Dotto e il capitano navigatore Giuseppe Palminteri; sul secondo velivolo il capitano pilota Mariangela Valentini e capitano navigatore Paolo Piero Franzese. Le ricerche non si interromperanno.

Aggiornamento delle ore 11,30 – L’Aeronautica Militare conferma il ritrovamento di un corpo senza vita di uno dei piloti dispersi a seguito dell’incidente aereo di ieri pomeriggio nei pressi di Ascoli Piceno.

Al momento non è possibile stabilire l’identità del militare. Le ricerche proseguono congiuntamente alle squadre di soccorso a terra.

Aggiornamento delle ore 21,30 – Sale a 2 il bilancio delle vittime dell’incidente aereo che ha coinvolto due velivoli Tornado del 6° Stormo di Ghedi (BS).

Al momento ancora non è stato possibile risalire alle loro identità. Nella zona continuano le ricerche degli altri due piloti, ad opera delle squadre civili di soccorso a terra, alle quali nelle ultime ore si sono aggiunti un centinaio di Fucilieri dell’Aria e personale addetto alla difesa terrestre dell’Aeronautica Militare.

In serata è arrivato il capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare, generale Pasquale Preziosa, presso il luogo dell’incidente a testimoniare come tutta l’Aeronautica Militare si è unita in questo momento difficile.

Il generale Preziosa, ha poi partecipato ad una riunione presso la prefettura di Ascoli Piceno. Oltre al prefetto, al sindaco ed al presidente della provincia erano presenti tutte le locali istituzioni. “È il momento del cordoglio” ha affermato Preziosa “Voglio esprimere un sentito ringraziamento a tutte quelle realtà che si stanno prodigando come le Istituzioni locali, l’Esercito Italiano, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia, il Soccorso Alpino, e la Protezione Civile insieme ai Vigili del Fuoco. Tutti insieme alla ricerca dei figli dell’Italia che sono ancora dispersi. Tutti uniti in un abbraccio ideale alle famiglie di chi è stato coinvolto in questo tragico incidente“.

Tanti messaggi di vicinanza e trepidazione giungono in questi minuti all’Aeronautica Militare. All’indomani dell’incidente che ha coinvolto i due Tornado e i quattro membri degli equipaggi, anche il generale Frank Gorenc, dai vertici della NATO, ha manifestato al generale Preziosa i sensi di una forte stima e compartecipazione per il tragico incidente. Messaggi di vicinanza pervenuti anche dal mondo politico e dalle Forze Armate, mentre continuano le ricerche dei dispersi.

Ascoli, 21 agosto 2014 – Aggiornamento delle ore 14,30 – Continuano per fasi ben definite le attività sul luogo dell’incidente che ha coinvolto lo scorso martedì 19 agosto due Tornado IDS del 6° Stormo di Ghedi (Brescia).  

La priorità al momento è la ricerca e il recupero dei due militari ancora dispersi, attività che vengono condotte senza sosta in volo dagli elicotteri dell’Aeronautica Militare e a terra dalle squadre dei soccorritori civili e militari. La massima attenzione è posta anche al recupero sul terreno dei materiali e di tutto ciò che è necessario per portare a compimento l’indagine tecnica.

La fase successiva, dopo la messa in sicurezza delle aree, sarà il ripristino ambientale e paesaggistico delle aree coinvolte, in coordinamento con le autorità ed istituzioni territoriali competenti.

È in corso, nel frattempo, l’incontro del capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Pasquale Preziosa, con i familiari e i colleghi dei quattro piloti coinvolti, ai quali ha voluto portare il messaggio di cordoglio del ministro della difesa Roberta Pinotti e delle autorità istituzionali che in questi giorni si sono strette intorno all’Aeronautica Militare per manifestare la loro vicinanza. Nelle ultime ore sono giunte alla Forza Armata i messaggi, tra gli altri, del presidente della camera Laura Boldrini e dei presidenti delle commissioni difesa e bilancio di camera e senato, nonché dell’ex ministro della difesa Mario Mauro.

Ascoli, 22 agosto 2014 – Aggiornamento delle ore 13,00 – Sale a tre il bilancio delle vittime dell’incidente aereo dei due Tornado del 6° Stormo di Ghedi. Il terzo corpo è stato ritrovato alcuni minuti fa dalle squadre del Soccorso Alpino. Continuano le ricerche del quarto pilota disperso.

Ascoli, 22 agosto 2014 – Aggiornamento delle ore 17,00 – In relazione all’incidente aereo del 19 agosto l’Aeronautica Militare comunica che “deve categoricamente escludersi la possibilità di inquinamento radioattivo. I due velivoli erano privi di armamento a bordo“.

La maggior parte del contenuto di cherosene dei due serbatoi si è disperso in aria a seguito dell’impatto e solo una minima quantità è precipitata al suolo, per la quasi totalità in zona boschiva. Al termine delle ricerche dei dispersi e di quanto utile alle inchieste in corso l’Amministrazione della Difesa, di concerto con le Autorità civili e giudiziarie, provvederà all’individuazione dei danni e al ripristino ambientale e paesaggistico, nonché al risarcimento degli eventuali danni causati a patrimoni privati.

Ascoli, 23 agosto 2014 Aggiornamento delle ore 09,40 – L’areonautica militare comunica che è statoritrovato il corpo del quarto pilota dell’incidente di volo dei due velivoli Tornado del 6° Stormo di Ghedi (BS).

La redazione di MNFI si unisce al lutto della forza armata, per la perdita dei quattro militari deceduti in servizio, e invia un pensiero e una preghiera alle famiglie dei quattro piloti in un momento così difficile per loro. R.I.P.

Aggiornamento delle ore 12,40 Poco dopo il ritrovamento del corpo del quarto pilota, l’areonautica militare comunica che è stata recuperata anche la seconda scatola nera, individuata a circa 700 metri a sud della fusoliera di uno dei due velivoli Tornado del 6° Stormo di Ghedi (BS), coinvolti nell’incidente aereo del 19 agosto.

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Aggiornamento sul caccia AMX precipitato a Isernia

Isernia, 2 agosto 2014 – Il pilota del velivolo precipitato è il capitano Francesco Sferra, 35 anni, in servizio nel Reparto Sperimentale Volo (RSV). È stato recuperato dal locale 118 subito dopo il lancio. È in buone condizioni, lui stesso ha avvisato dell’accaduto i familiari. Ora si trova all’ospedale di Isernia dove lo hanno raggiunto i genitori. La zona è attualmente interdetta, da chiarire le cause dell’incidente.

L’Aeronautica Militare nominerà una commissione d’inchiesta per accertare le cause. Un team della Sicurezza del Volo ha raggiunto il luogo dell’incidente.

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Fonte: Aeronautica Militare
(Ufficio Generale per la Comunicazione – Ufficio Pubblica Informazione di Roma)

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Isernia: precipitato un caccia AMX, nessuna lesione per il pilota

Isernia, 01 agosto 2014 – L’incidente è avvenuto in una zona montuosa in provincia di Isernia, nel corso di un volo di trasferimento. Un caccia AMX dell’Aeronautica Militare è precipitato, questa mattina intorno alle ore 9:30, in una zona montuosa in località Carovilli, in provincia di Isernia, nel corso di un volo di trasferimento.

Il velivolo, del Reparto Sperimentale Volo, era partito dalla base stanziale di Pratica di Mare, nei pressi di Roma. Il pilota si è lanciato ed è stato già soccorso dal locale 118, le sue condizioni sono buone.

Non risultano danni a cose o persone terze a terra. Un principio di incendio si è sviluppato sul luogo dell’impatto, sono già in corso le operazioni di spegnimento.

L’Aeronautica Militare nominerà una commissione d’inchiesta per accertare le cause. Un team della Sicurezza del Volo sta raggiungendo il luogo dell’incidente.

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Fonte: Aeronautica Militare
(Ufficio Generale per la Comunicazione – Ufficio Pubblica Informazione di Roma)

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