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Presentazione del CalendEsercito 2019 a L’Aquila, quest’anno dedicato al Genio Universale

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L’Aquila, 14 dicembre 2018 – Lunedì 17 dicembre 2018 alle 10:00, presso le sale museali della caserma Pasquali a L’Aquila, il comandante militare dell’Esercito per l’Abruzzo, generale di brigata Giuseppe Di Giovanni, presenterà il CalendEsercito 2019 che, nella ricorrenza del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, è l’occasione per celebrare il contributo del Genio Universale al progresso scientifico, artistico e culturale del nostro Paese e non solo.

CalendEsercito, con l’uomo vitruviano di Leonardo riprodotto in copertina, vuole ribadire il ruolo essenziale e determinante svolto dall’individuo, l’operatore militare, nell’inscindibile binomio uomo–tecnologia.

6 Una pagina del Calendesercito 2019

Tra gli innumerevoli meriti di Leonardo ci sono sicuramente quello di aver tenuto sempre l’uomo al centro dell’attenzione e quello di essere riuscito a guardare oltre pensando anche a quanto, con la tecnologia del tempo, poteva sembrare impossibile. In un continuum temporale tra passato e presente, quella propensione all’innovazione riverbera ancora oggi nella società e nel nostro Esercito. Molte di quelle idee geniali hanno trovato applicazione in mezzi ed equipaggiamenti già in servizio o in corso di acquisizione nella Forza Armata e tali analogie vengono richiamate nelle illustrazioni dei dodici mesi del calendario.

2 Una pagina del Calendesercito 2019-1

Il calendario, inoltre, presenta un interessante parallelismo tra i disegni del genio  e i sistemi d’arma e gli equipaggiamenti a più alto indice tecnologico in servizio o di imminente acquisizione da parte della Forza Armata, mettendo in evidenza il contributo prezioso dell’industria nazionale della Difesa per la sicurezza degli uomini e le donne con le stellette.

Saranno presenti all’evento autorità civili, militari e religiose e una classe in rappresentanza dell’Istituto di Istruzione Superiore “Amedeo d’Aosta” di L’Aquila.

CalendEsercito 2019 è prodotto da GEMMAGRAF, e può essere acquistato online sul sito www.esercito.difesa.it

 

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Fonte: Comando militare Esercito per l'Abruzzo
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Esercito: gli autieri hanno celebrato i 101 anni di storia

L’Arma dei Trasporti e Materiali dell’Esercito ha celebrato a Piacenza il 101° anniversario della sua costituzione.

Banda della Scuola TRAMAT con le scolaresche piacentine

Piacenza, 26 maggio 2017 – Il capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, ha presenziato oggi a Piacenza, nella storica cornice del polo di mantenimento pesante nord, alla celebrazione del 101° anniversario della battaglia degli altipiani e Festa dell’arma dei Trasporti e Materiali, arma logistica per eccellenza dell’Esercito.

Tribune e reparti schierati durante la cerimonia

Una storia lunga più di cento anni quella degli Autieri dell’Esercito, oggi Arma dei Trasporti e Materiali, protagonisti del supporto logistico, presenti in tutte le operazioni militari, in Patria e all’estero. 

La cerimonia ha avuto luogo alla presenza della bandiera di guerra dell’Arma dei Trasporti e Materiali, del gonfalone della città e della provincia di Piacenza e dei labari delle associazioni combattentistiche e d’Arma. All’evento  sono intervenuti oltre alle più alte cariche civili, militari e religiose di Piacenza, il comandante logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Leonardo di Marco, il maggior generale Gerardo Restaino, decano dell’Arma TRAMAT e il maggior generale Arnaldo Della Sala, comandante TRAMAT. Presenti, inoltre, tutte le maestranze dei due stabilimenti militari della città, accompagnate dai propri familiari e alcune classi elementari di istituti scolastici piacentini.

bandiera di guerra dell'arma TRAMAT

Durante il suo intervento, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha sottolineato l’importanza dell’arma dei Trasporti e Materiali che assicura il sostegno alle unità della Forza Armata sul territorio nazionale e nei teatri operativi esteri, fornendo altresì concorso in casi di pubblica calamità per il sostegno della popolazione civile come in occasione del terribile terremoto che, lo scorso anno, ha messo in ginocchio l’Italia centrale. 

Discorso del Sig. Capo di SME

“Si tratta di un impegno oneroso, nel solco delle tradizioni e frutto di una non comune dedizione e di un silente quotidiano lavoro, che vi ha fatto guadagnare la stima della comunità nazionale e il rispetto dei commilitoni e costituisce il miglior viatico per poter raggiungere sempre nuovi successi che si concretizzano anche grazie al prezioso e competente contributo del personale e delle maestranze civili che, peraltro, celebrano oggi la loro giornata di festa. Professionisti che, in costante e perfetta sinergia, affiancano i loro colleghi in uniforme, confermandosi a pieno titolo parte integrante della “grande famiglia” dell’Esercito, nonché componente essenziale per l’assolvimento di tutti i suoi molteplici e delicati compiti”, ha poi concluso il generale Errico.

L’arma dei Trasporti e Materiali dell’Esercito Italiano, responsabile del sostegno logistico alle unità della Forza Armata, settore nevralgico, critico e trasversale a tutte le attività operative e addestrative della Forza Armata, ha in Piacenza due realtà d’eccellenza di rilievo nazionale: il Polo di Mantenimento Pesante Nord, costituito con la denominazione di “Officina di Costruzione di Artiglieria”   il 1º Luglio 1911, enucleato dalla direzione di artiglieria sita dal 1863 nell’area del castello farnesiano, e il polo nazionale rifornimenti motorizzazione, genio, artiglieria e NBC, costituito con la denominazione di “Magazzino principale ricambi” nel 1940. 

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Pistoia: artificieri dell’Esercito brillano un ordigno bellico di 230 libbre

Artificieri sulla spoletta

Artificieri sulla spoletta

Pistoia, 31 luglio 2016 – Su richiesta della Prefettura di Pistoia gli artificieri dell’Esercito, in forza al 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza, hanno disinnescato e fatto brillare una bomba d’aereo risalente al secondo conflitto mondiale. L’ordigno, di fabbricazione inglese, del peso di 250 lbs (110 kg), era in cattivo stato di conservazione ma ancora attivo e caricato con circa 30 kg di tritolo ed era stato rinvenuto il 14 luglio scorso lungo via Pratese, a pochi metri dalle abitazioni situate al numero civico 83, durante alcuni lavori di scavo a bordo strada.

Artificiere sulla spoletta

Artificiere sulla spoletta

Le operazioni, dirette e coordinate dalla Prefettura di Pistoia, sono iniziate alle ore 07.30 con l’evacuazione di oltre 19.000 persone residenti nella cosiddetta danger zone: un’area cittadina di 1.600 metri di raggio dal luogo del ritrovamento della bomba. Disposta dalle autorità competenti la sospensione del transito lungo le seguenti arterie stradali: tangenziale est di Pistoia, SP47, SP5 Montalese, SP1 Variante Pratese e SP9 Montalbano (limitatamente al tratto di via Bonellina) e il divieto di sorvolo dello spazio aereo interessato dalle operazioni di bonifica.

L’intervento degli artificieri dell’Esercito, della durata complessiva di quasi quattro ore, è stato articolato in due fasi: la prima di queste è consistita nel cosiddetto dispolettamento, vale a dire la rimozione della spoletta di coda, un’operazione particolarmente difficile che gli artificieri hanno dovuto eseguire a mano, in quanto la coda della bomba era stata danneggiata dalla macchina escavatrice il 14 luglio scorso, giorno del suo rinvenimento. La seconda fase ha visto invece il trasporto in sicurezza dell’ordigno presso un’area idonea al successivo brillamento, situata presso l’ex campo di volo di Pistoia, a un paio di chilometri da via Pratese. Qui c’è stata la seconda criticità: durante i lavori di escavazione della buca all’interno della quale l’ordigno sarebbe stato distrutto, sono stati tranciati alcuni cavi dell’ENEL che non erano riportati su alcuna delle mappe in possesso delle autorità. La linea elettrica è stata comunque ripristinata in breve tempo e gli operatori dell’Esercito hanno potuto proseguire con l’intervento sino al brillamento dell’ordigno, avvenuto qualche minuto prima delle 15.00.

Allestiti in città diversi punti di raccolta per i cittadini evacuati, tra cui la caserma “Marini”, sede del 183° Reggimento Paracadutisti, con una capacità alloggiativa di 300 persone. L’Esercito, a dimostrazione della perfetta sinergia tra il personale militare, la Prefettura, le forze di Polizia, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il Corpo Militare della Croce Rossa e il Comune di Pistoia, ha contribuito a rinforzare il dispositivo coordinato dalla Prefettura fornendo assetti e mezzi logistici per l’evacuazione del personale e la messa in sicurezza dell’area. Ottima anche la collaborazione fornita dagli stessi pistoiesi.

Preparazione del brillamento

Preparazione del brillamento

Grazie alla capacità dual-use dei propri reparti del Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, l’Esercito è in grado d’intervenire nelle attività di bonifica (così come nei casi di pubbliche calamità e utilità) in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale. Solo nei primi sette mesi di quest’anno sono stati distrutti oltre 800 ordigni e sono stati oltre 30.000 gli interventi di bonifica nell’ultimo decennio su tutto il territorio nazionale.

L’Esercito Italiano è l’unica Forza Armata preposta alla formazione e all’aggiornamento degli artificieri di tutte le Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore dell'Esercito
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Intervento EOD nel Goriziano. Rinvenuta una granata d’artiglieria calibro 76 mm ad alto esplosivo

Guastatore del 3° Reggimento Genio Guastatori con ordigno bellico.

Guastatore del 3° Reggimento Genio Guastatori con ordigno bellico.

I militari si sono recati a Monfalcone (GO), nella zona demaniale appartenente alla Marina Militare, dove hanno prelevato una granata d’artiglieria calibro 76 mm ad alto esplosivo. L’ordigno è stato trasportato sul greto del fiume Torre nel comune di Medea (GO), dove il team EOD (Explosive Ordnance Disposal) ha provveduto alla distruzione finale.

Il 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine è un’unità dell’Arma del Genio incaricata di bonificare il territorio del Friuli Venezia Giulia e delle province di Treviso e Venezia dai residuati bellici dei due conflitti mondiali ancora presenti. L’Esercito grazie alla connotazione dual-use dei  reparti del genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire nei casi di pubbliche calamità e utilità, in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale.​

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Fonte e immagini: COMFOTER

Piacenza: cambio del drappo della bandiera di guerra del 2° reggimento genio pontieri

Alla caserma “Ten. F. Nicolai” cerimonia per il rinnovo del drappo della Bandiera di Guerra del 2° Reggimento Genio Pontieri.

​Piacenza, 3 giugno 2015 – Nei giorni scorsi a Piacenza, nel piazzale dell’alzabandiera della caserma “Ten. F. Nicolai”, alla presenza del comandante del genio e ispettore dell’arma del genio, generale di brigata Pietro Tornabene e del comandante del 2° reggimento genio pontieri, colonnello Rocco Capuano, ha avuto luogo la cerimonia del cambio del drappo della bandiera di guerra del reggimento. Nutrita la partecipazione di tanti pontieri ora in servizio in altri reparti, pontieri in congedo o a riposo e predecessori dell’attuale comandante. La Bandiera di Guerra fu consegnata, il 15 maggio 1950 durante una cerimonia presso lo Scalo Pontieri, dal Ministro della Difesa, on. Randolfo Pacciardi al comandante del reggimento appena ricostituito, colonnello Franco Gonella.

Alla presenza del gonfalone della città di Piacenza e della provincia di Piacenza, dei medaglieri del Nastro Azzurro e dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, dei labari e delle bandiere delle associazioni combattentistiche e d’arma e delle massime autorità civili e militari, il colonnello Capuano con a fianco Ilaria Paladini figlia del 1° Maresciallo Daniele Paladini, rimasto vittima di un attentato terroristico suicida in Afghanistan, ha provveduto a togliere la freccia e le decorazioni alla vecchia bandiera ed applicarle alla nuova.

In questi anni la bandiera ha visto i pontieri prestare la loro instancabile e pronta opera di soccorso nelle numerose calamità naturali: Polesine, Toscana, Friuli, Irpinia, Umbria, L’Aquila fino al più recente terremoto in Emilia e l’ultima alluvione di Genova, seguendo i militari del reggimento nelle numerose operazioni a tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza interna: Vespri Siciliani, Domino, Strade Sicure ed Expo 2015 e nelle operazioni in terre lontane: Pakistan, Kosovo, Afghanistan e Libano. Il vecchio drappo, divenuto logoro in servizio della Patria, sarà religiosamente conservato con gli altri trofei di guerra che ricordano i fasti del 2° Reggimento Genio Pontieri.

La bandiera di guerra è decorata di due medaglie di bronzo al valor militare ed una medaglia d’argento al valor civile.

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Fonte e immagini: COMFOTER

Bomba Day: gli artificieri dell’Esercito all’opera a Vicenza per disinnescare un ordigno bellico

L'ordigno posto in sicurezza all'interno del terrapieno innalzato dal 2° Reggimento Genio Guastatori

L’ordigno posto in sicurezza all’interno del terrapieno innalzato dal 2° Reggimento Genio Guastatori

Vicenza, 21 aprile 2014 – Il 25 aprile gli artificieri dell’Esercito disinnescheranno un ordigno bellico rinvenuto, ad ottobre dello scorso anno nella zona est di Vicenza, in occasione di lavori cantieristici per la realizzazione di un parco pubblico.

Il potente ordigno da 4000 libbre (1800 kg di tritolo circa) di fabbricazione inglese – sganciato su Vicenza nel novembre del ’44 – è ancora attivo e funzionante.

Una momento di studio delle fasi dell'operazione

Una momento di studio delle fasi dell’operazione

Le operazioni, avviate nei mesi scorsi, si sono svolte in più fasi: dopo la bonifica di altri numerosi ordigni presenti nell’area è stato infatti necessario realizzare un terrapieno alto 12 mt. per 18 mq attorno all’ordigno, quale camera di espansione nel terreno per contenere gli effetti di un’eventuale esplosione accidentale.

Un’area di sicurezza che sarà ulteriormente rafforzata con la realizzazione di un barricamento, posto di fronte al principale, per attutire l’onda d’urto di un’eventuale esplosione.

Durante l’intervento di disinnesco, saranno allontanati i circa 30.000 residenti, in un raggio di 2,5 km dal luogo di ritrovamento.

Personale e mezzi dell'Esercito impegnati nella realizzazione del terrapieno di 12 metri

Personale e mezzi dell’Esercito impegnati nella realizzazione del terrapieno di 12 metri

Coordinati dal Comando Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova e a seguito di formale richiesta da parte della Prefettura di Vicenza, gli artificieri del 2° Reggimento Genio Guastatori di Trento effettueranno l’operazione di rimozione delle tre spolette, al fine di rendere totalmente innocuo il residuato bellico.

L’Esercito, grazie alla capacità “dual-use” dei propri reparti Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire, in ogni momento, in tutto il territorio italiano a supporto della comunità  nazionale come  recentemente testimoniato in occasione dell’emergenza maltempo che, nei mesi scorsi, ha colpito l’Emilia Romagna (Modena), la Toscana (Pisa), il Veneto (Belluno e Treviso) e il Lazio (Fiumicino).

Vista dall'alto dell'imponente terrapieno innalzato all'interno dell'ex aeroporto Dal Molin

Vista dall’alto dell’imponente terrapieno innalzato all’interno dell’ex aeroporto Dal Molin

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Fonte: Ministero della Difesa


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