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Militare del 32 rgt genio guastatori perde la vita in servizio in un incidente stradale, cordoglio del capo di SMD

Lutto militare 

Torino, 11 dicembre 2019 – Il soldato (VFP1) Pasquale Falanga, originario di Boscotrecase (NA) del 32° reggimento genio guastatori di Torino, in servizio a Cuneo, è rimasto ferito mortalmente ieri mattina in un incidente stradale mentre percorreva l’autostrada A6 Torino – Savona a bordo di un’autovettura militare, che trasportava anche un altro militare rimasto ferito e prontamente trasportato presso la vicina struttura ospedaliera di Savigliano.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, appena appresa la triste notizia del grave incidente, ha espresso ai familiari dei militari e al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome delle Forze Armate e suo personale.

Il Generale Vecciarelli, a nome delle Forze Armate e suo personale, ha augurato al militare ferito una pronta guarigione.

Molti i messaggi di vicinanza al militare, tra cui  il messaggio del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini “Ai familiari del soldato dell’Esercito Pasquale Falanga va il mio più sentito cordoglio e sentimento di vicinanza e quello di tutto il personale della Difesa», aggiungendo «Vicinanza anche al sottufficiale ferito che era a bordo del mezzo e ai civili coinvolti nell’incidente». Il capo di Stato maggiore dell’Esercito, Salvatore Farina, ha espresso «profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome della Forza armata e suo personale ai familiari del militare». Anche il sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo ha espresso sentimenti di «profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Pasquale Falanga» nonché «al personale militare e ai civili rimasti feriti un pensiero e un abbraccio». 

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Fonte: Stato Maggiore Difesa
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Artificieri dell’11° rgt Genio Guastatori dell’Esercito disinnescano ordigno della II guerra mondiale

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Grottaglie, 03 dicembre 2019 – Sono terminate le attività di neutralizzazione di una bomba di aereo di fabbricazione americana dal peso di 300 libbre ad opera degli artificieri dell’Esercito. L’ordigno, risalente al secondo conflitto mondiale, era stato rinvenuto in buono stato di conservazione provvisto di dispositivo di innesco all’interno dell’aeroporto civile “Arlotta” di Grottaglie, durante l’esecuzione dei  lavori per l’ampliamento del piazzale di sosta degli aeromobili.

Il delicato intervento è stato condotto dagli specialisti del nucleo CMD (Conventional Munition Disposal), esperti nel settore della disattivazione di ordigni esplosivi regolamentari e di circostanza, dell’11° reggimento Genio Guastatori di Foggia, unità specialistica alle dipendenze della Brigata Pinerolo.

Le operazioni, disposte dal Comando delle Forze Operative Sud di Napoli, sono state coordinate dalla Prefettura di Taranto e si concluderanno nella giornata di lunedì con il brillamento dell’ordigno presso una cava nel Comune di San Giorgio Jonico.

Foto 3_Bomba d'aereo da 300 libbre

L’Esercito Italiano, grazie alle capacità tecniche e professionali del proprio personale ed ai mezzi in dotazione, è sempre più impegnato nel fornire il proprio contributo in attività di pubblica utilità.

Gli uomini del Genio, in particolare, sono attivi nella bonifica di ordigni esplosivi e residuati bellici su tutto il territorio nazionale. Nell’anno 2018 i nuclei CMD sono stati protagonisti di 1990 interventi, a conferma di una consistente presenza sul territorio di residuati bellici degli ultimi conflitti mondiali.

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Fonte e immagini: 11° rgt Genio Guastatori
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I comuni terremotati del Lazio ringraziano l’Esercito

I militari del Genio hanno demolito oltre 300 edifici pericolanti e verificato 1.200 strutture

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Rieti, 2 marzo 2019 – Una cerimonia di ringraziamento nei confronti dell’Esercito per il supporto fornito ai comuni del reatino, colpiti dagli eventi sismici del 2016, si è svolta ieri mattina presso la sede regionale della Protezione Civile della Regione Lazio.

Alla cerimonia hanno partecipato il vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili, l’assessore regionale delegato al sisma e alla ricostruzione, dott. Claudio Di Berardino, il responsabile del Coi Unico, dottor Fabrizio Cola, e i sindaci dei comuni di Amatrice, Accumoli e Cittareale. Erano presenti in rappresentanza dell’Esercito il comandante del Genio, generale di brigata Francesco Bindi, e il comandante della Task Force Genio per la rimozione delle macerie, colonnello Stefano Messina.

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Presente alla cerimonia il consigliere regionale ed ex sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, che nel suo intervento ha affermato “Ringrazio l’Esercito italiano e le loro famiglie per il lavoro svolto anche a temperature impossibili, per la concretezza e soprattutto per il supporto psicologico che hanno regalato con passione e dedizione alle nostre popolazioni duramente colpite dal sisma. Grazie a voi oggi posso dire di essere orgoglioso di essere italiano …vi porterò sempre nel mio cuore”.

La cerimonia vuole sancire il forte legame di stima e affetto che si è instaurato tra i genieri dell’Esercito e istituzioni locali fin dai primi giorni dell’emergenza. Una testimonianza tangibile di questo apprezzamento sono le parole espresse da tutte le autorità presenti.

Nella Regione Lazio la fase emergenziale di gestione delle macerie è iniziata a partire dal mese di novembre del 2017 e si è protratta fino al mese corrente. I militari hanno demolito 314 fabbricati inagibili e verificato circa 1.200 edifici colpiti dal sisma, operando, con l’intero complesso di macchine movimento terra, per 7.200 ore di attività.

L’Esercito, durante la prima fase emergenziale immediatamente successiva al 24 agosto 2016, aveva già operato in favore dei comuni di Amatrice, Accumoli e Cittareale, ripristinando la viabilità e realizzando strutture d’emergenza. Nello specifico ad Amatrice sono stati costruiti due by – pass speditivi, per il collegamento del comune alla S.S. 4 Salaria, e realizzate le urbanizzazioni per la posa delle soluzioni abitative d’emergenza. Inoltre sia ad Amatrice che ad Accumoli si è provveduto alla rimozione delle macerie dalla “zona rossa”.

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Nel corso di questi mesi sono stati innumerevoli e quotidiani i gesti di stima nei confronti dei genieri dell’Esercito, che quotidianamente hanno operato in supporto ai cittadini per le demolizioni di fabbricati pericolanti. Durante le operazioni, dove possibile e in rispetto delle normative di sicurezza, i militari hanno contribuito al recupero degli effetti personali di valore economico, ma soprattutto affettivo, rimasti sotto le macerie dei cittadini, come nel caso della borsa piena di gioielli rinvenuta presso la frazione di Saletta di Amatrice.

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Fonte e Immagini: Stato Maggiore Esercito
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Difesa: Marina Militare ed Esercito Italiano per rimuovere ordigni esplosivi dal lago di Garda

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Isola del Trimelone (lago di Garda), 2 marzo 2019 – Per circa 10 giorni,  dal 18 febbraio all’1 marzo, i palombari del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare (Comsubin) della Marina Militare e gli artificieri dell’8° reggimento Genio Guastatori di Legnago della brigata paracadutisti Folgore dell’Esercito hanno condotto una delicata operazione intorno all’isola del Trimelone, per la rimozione subacquea e successiva distruzione in cava di 130 ordigni esplosivi rivenuti nelle acque del lago di Garda.

Su richiesta del comune di Brenzone, la prefettura di Verona ha disposto e coordinato un intervento di bonifica d’urgenza durante il quale i palombari della Marina, distaccati presso il Nucleo SDAI di Ancona (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi), si sono immersi per ricercare ed effettuare il riconoscimento delle anomalie ferro magnetiche, segnalate da una ditta specializzata in tale settore. Le immersioni pianificate e condotte intorno all’isola, durante questa missione, hanno permesso di bonificare la fascia di fondale compresa tra i 40 e 50 metri di profondità, grazie al supporto degli assetti iperbarici in dotazione al Gruppo Operativo Subaquei (GOS), come la camera di decompressione carrellabile in dotazione a tutti i Nuclei SDAI.

Tra i 130 ordigni esplosivi rimossi dagli artificieri della Marina si contano, tra l’altro, 14 bombe da fucile, 8 bombe a mano, 48 proiettili di medio calibro, 8 di grosso calibro e 2 fusti di balestite. Tutto il materiale è stato consegnato agli artificieri del 8° reggimento Genio Guastatori Paracadutisti di Legnago della brigata Folgore dell’Esercito Italiano che provvederà alla loro distruzione in cava.

Gli specialisti dell’Esercito costituiscono i nuclei EOD (acronimo inglese per Explosive Ordnance Disposal, cioè bonifica ordigni esplosivi) e hanno la competenza per questo tipo di interventi in ambito nazionale, oltre a vantare una lunga esperienza nelle missioni operative svolte all’estero in Kosovo, Libano e Afghanistan. Tale esperienza all’estero, unitamente al costante addestramento, conferisce agli specialisti dell’Esercito la connotazione dual-use (doppio utilizzo), ovvero la capacità di intervenire, a supporto della comunità nazionale, su tutto il territorio italiano.

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Con questa operazione abbiamo completato i recuperi subacquei sui punti che ci erano stati segnalati da una ditta specializzata nelle ricerche di ordigni esplosivi alla quale il Comune di Brezone aveva assegnato tale mandato. Sono molto orgoglioso e soddisfatto delle attività che abbiamo condotto nel lago di Garda negli ultimi anni”, ha dichiarato il comandante del Nucleo SDAI, capitano di corvetta Marco Cassetta, “Gli interventi che abbiamo svolto su richiesta della Prefettura di Verona hanno permesso di rimuovere 7.669 ordigni che, nel 1954, erano stati proiettati in queste acque a seguito di un esplosione avvenuta all’interno di un deposito presente sull’isola del Trimelone.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Difesa: operazione Esercito e Marina per la bonifica di ordigni a caricamento speciale nella zona di Molfetta

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Molfetta (BA), 27 novembre 2018 – Sono iniziate oggi le operazioni di bonifica richiesta dalla Prefettura di Bari sulla base dei ritrovamenti di ordigni esplosivi da parte di alcune ditte specializzate in tale. Le operazioni si concluderanno a febbraio 2019.

Gli artificieri del 11° reggimento guastatori di Foggia dell’Esercito Italiano ed i palombari sub/eod del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare (Comsubin) opereranno in sinergia per condurre delle delicate operazioni per la rimozione subacquea, e successiva distruzione, di numerosi ordigni esplosivi a caricamento speciale, rivenuti durante le attività di bonifica che hanno interessato il porto negli ultimi anni.

In totale saranno rimosse 83 bombe incendiarie ed 1 bomba al fosforo americana da 100 libbre, che erano state stoccate in mare in un area di sicurezza individuata dalla competente Autorità Marittima. I Nuclei S.D.A.I (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) della Marina Militare, con sede a Taranto, hanno provveduto al recupero degli ordigni bellici rinvenuti sul fondale del mare di Molfetta per poi passarli in consegna ai colleghi dell’11° reggimento Genio Guastatori dell’Esercito che hanno operato per la messa in sicurezza degli ordigni al fine di consentirne il trasporto e la distruzione presso una locale cava.

Questi ordigni, a differenza di quelli di tipo convenzionale, sono caricati di sostanze chimiche che innescano la loro reazione incendiaria solo quando vengono esposte all’ossigeno presente nell’atmosfera, per tale ragione, le attività di bonifica che si susseguiranno fino al mese di febbraio 2019, vedranno immergersi gli artificieri subacquei della Marina, in forza al Nucleo SDAI per prelevare dal fondo i diversi ordigni a caricamento speciale e consegnarli in superficie agli artificieri dell’Esercito, attraverso dei contenitori allagati allo scopo di impedirne il contatto con l’atmosfera.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Bonificati ordigni della Grande Guerra nel bellunese

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Belluno, 19 ottobre 2018 – Un team di artificieri del Centro Tecnico Logistico Interforze NBC di Civitavecchia ha effettuato, nei giorni scorsi, in concorso al 2° reggimento genio guastatori di Trento, una serie di ricognizioni tecniche, definite Explosive Ordnance Reconnaissance (EOR), volte a valutare il presunto caricamento chimico di un proietto calibro 75 millimetri rinvenuto in località Feltre (BL), un proietto calibro 100 millimetri rinvenuto presso Asiago (VI), due proietti calibro 149 millimetri, un proietto calibro 75 millimetri e due contenitori da 70 millimetri ritrovati a Cortina d’Ampezzo (BL).

L’attività di riconoscimento, condotta sia mediante ispezione visiva sia attraverso strumentazione portatile, ha definito il proietto rinvenuto ad Asiago come inamovibile e intrasportabile a causa della presenza sul pezzo di componenti della catena incendiva mentre il proietto calibro 75 millimetri di Cortina d’Ampezzo come caricato con esplosivo convenzionale.

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I rimanenti ordigni e i due contenitori sono stati invece trasportati al CETLI per essere sottoposti a indagini non distruttive mediante radiografia digitale e spettroscopia neutronica. A seguito delle indagini, è emerso che il proietto calibro 75 millimetri rinvenuto a Feltre e i due contenitori calibro 70 millimetri erano privi di caricamento, mentre i due proietti calibro 149 millimetri rinvenuti a Cortina d’Ampezzo erano carichi con iprite. Tali ordigni sono stati neutralizzati in sicurezza presso il CETLI NBC.

Il rinvenimento di tali proietti è stato tempestivamente comunicato allo Stato Maggiore della Difesa per la successiva segnalazione all’autorità nazionale per l’attuazione della Convenzione sulla Proibizione delle Armi Chimiche costituita presso il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

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Fonte e immagini: Comando Logistico dell’Esercito
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L’Esercito interviene con il genio guastatori di Foggia per la bonifica e brillamento di ordigni bellici

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Artificiere mentre rimuove l’ordigno

Chieti, 20 giugno 2018 – Gli uomini del 11° reggimento genio guastatori di Foggia hanno eseguito nei giorni scorsi diverse attività di bonifica del territorio da residuati bellici nella provincia di Chieti.

Le operazioni che hanno interessato le aree non abitate dei comuni di Ripa Teatina, Miglianico e di Tollo, hanno riguardato la messa in sicurezza delle aree di intervento, la rimozione dei residuati bellici e il loro trasferimento presso un idoneo sito per essere definitivamente distrutti. L’11° reggimento genio gustatori, inquadrato nella brigata meccanizzata “Pinerolo” con sede a Bari, attraverso l’esecuzione di tali interventi in favore della collettività abruzzese, ha dimostrato con efficacia la “duplice valenza” delle unità dell’Esercito.

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Fonte e immagini: CME Abruzzo
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