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I Ferrovieri dell’Esercito si addestrano alla “Smart Sapper”

Militare del Genio ferroveri in operazione nell'EX SMART SAPPER

Dinazzano (RE), 30 novembre 2018 – Si è conclusa l’esercitazione “Smart Sapper 18” guidata dal Comando Genio e condotta dal dipendente reggimento Genio Ferrovieri. All’evento hanno assistito il generale di corpo d’armata Giuseppenicola Tota, comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, il generale di brigata Francesco Bindi, comandante del Genio, oltre a diverse personalità del mondo civile tra i quali il sindaco di Casalgrande dott. Alberto Vaccari, il presidente dell’Azienda di trasporto ferroviario della Dinazzano Po, Gino Maioli ed il direttore generale della dell’azienda di trasporto ferroviario TPER, Paolo Paolillo. 

Il Comandante di COMFOTER SPT durante l'EX SMART SAPPER

Il Comandante di COMFOTER SPT durante l’EX SMART SAPPER

La “Smart Sapper” è una delle attività addestrative pluriarma federata con l’esercitazione multinazionale “Golden Wings” a guida della Divisione “Friuli” che coinvolge più esercitazioni di comandi ed unità dell’Esercito Italiano che operano nell’ambito dello stesso scenario esercitativo e con lo stesso sistema di comando e controllo per permettere di testare procedure operative comuni. 

In particolare l’attività addestrativa prevede la completa gestione da parte del genio ferrovieri di uno scalo ferroviario, sia per la parte sicurezza che per la parte manovra ed esercizio.  

L’esercitazione si è sviluppata nella condotta di un treno in arrivo da una stazione limitrofa che il personale militare, una volta giunto allo scalo di Dinazzano (RE), ha provveduto ad instradare, in una cornice di sicurezza, effettuando manovre ferroviarie per ulteriori trasferimenti verso una stazione contermine. Successivamente, in coordinamento con la componente CIMIC, si è effettuata un’attività di gestione e smistamento di profughi in fuga mediante la creazione di un CIMIC Centre Mobile. 

La condotta dell’esercitazione ha focalizzato le capacità operative in un contesto di supporto in caso di eventi straordinari come emergenze umanitarie e per rispondere ad esigenze iniziali di soccorso e di prima emergenza, fino alla gamma di interventi svolti, quotidianamente, dai genieri nella bonifica del territorio dagli ordigni residuati bellici delle due guerre mondiali.

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Fonte e immagini: COMFOTER
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Difesa: operazione interforze di neutralizzazione ordigno della seconda guerra mondiale innescato accidentalmente

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Fano 14 Marzo 2018 – La scorsa notte gli artificieri dell’Esercito provenienti dal reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore (Bo) ed i palombari del gruppo operativo subacquei del Comando Subacquei ed Incursori (COMSUBIN) della Marina Militare hanno neutralizzato e rimosso, con un intervento molto delicato e di particolare difficoltà, un ordigno bellico della seconda guerra mondiale ritrovato durante i lavori in corso sul lungomare Sassonia a Fano.

L’ordigno era stato trovato in serata in un cantiere aperto per i lavori di prolungamento degli scolmatori a mare ed è stato innescato accidentalmente durante le escavazioni. Gli artificieri dell’Esercito in coordinamento con i palombari del Gruppo Operativo Subacquei del COMSUBIN della Marina Militare, hanno individuato e riconosciuto l’ordigno, ovvero una bomba d’aereo inglese MK6 da 500 libbre. Il particolare dispositivo d’innesco prevede un ritardo d’armamento compreso tra le 6 e le 144 ore e, per tale ragione, l’intervento di bonifica rappresentava un grave pericolo per il vicino ospedale di Fano impossibile da evacuare completamente.

La prefettura di Pesaro e Urbino ha disposto e coordinato l’intervento di bonifica d’urgenza che ha previsto un raggio di sgombero orizzontale di 1.816 metri, di 1.392 metri per quanto riguarda quello verticale e di 2.500 metri per lo specchio acqueo antistante al luogo di rinvenimento. Tali criteri di sicurezza hanno imposto di bloccare la Ferrovia Adriatica e di evacuare circa 23.000 persone attraverso il coordinamento delle forze dell’ordine supportate da personale del 28° reggimento dell’Esercito Italiano. Tuttavia non potendo sgomberare il locale ospedale l’intervento di bonifica è stato dichiarato di massima urgenza allo scopo di tutelare la salute dei degenti e del personale della struttura sanitaria.

Dopo una lunga, meticolosa ed estenuante attività notturna gli artificieri dell’Esercito hanno effettuato l’imbragatura dell’ordigno, la pericolosa rimozione e la successiva consegna al personale della Marina Militare che ha provveduto al trasporto lontano dalla costa in mare aperto, a distanza di sicurezza da qualsiasi installazione o rotta navale. Lì, i palombari della Marina attenderanno le 144 ore previste dal ritardo pirico di costruzione dell’ordigno prima di procedere alla sua distruzione. Tale intervento sarà ovviamente svolto attuando tutte consolidate tecniche e misure tese a preservare l’ecosistema marino.

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I palombari della Marina Militare, gli artificieri dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare rappresentano l’eccellenza nazionale nell’ambito delle attività di bonifica ordigni nel rispettivo settore di competenza e sono in grado di condurre operazioni in qualsiasi scenario operativo, in territorio nazionale come all’estero. Un esempio di come le Forze Armate siano sempre al servizio del Paese.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Esercito: il colonnello Mario Pietrangeli del genio ferrovieri entra in pensione

Col. genio (fv.) t.sg Mario Pietrangeli

Col. genio (fv.) t.sg Mario Pietrangeli

Milano, 3 febbraio 2016 – Il 15 dicembre si è svolto a palazzo Cusani a Milano, sede del CME Lombardia, il saluto per entrata in pensione del colonnello Mario Pietrangeli

CHI E’ IL COLONNELLO MARIO PIETRANGELI

Il col. genio (fv.) t.sg Mario Pietrangeli, sposato con una figlia, è nato a Gubbio (Perugia) il 07 dicembre 1959 ed è residente a Brebbia (Varese). È entrato all’Accademia Militare di Modena nell’ottobre 1978 (160° corso). Ha poi frequentato la Scuola di Applicazione di Torino e conseguito successivamente prima la Laurea in Scienze Strategiche con il relativo Master presso l’Università di Torino poi la Laurea in Scienze Diplomatiche e Internazionali presso l’Università di Trieste (aprile 2005).

Ha frequentato, inoltre, il corso di Stato Maggiore e il 118° Corso Superiore di Stato Maggiore presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia; il 2° corso dell’Istituto Superiore Interforze di Stato Maggiore del CASD; la Scuola Lingue Estere dell’Esercito di Perugia.
Ha ricoperto gli incarichi di comandante di plotone e compagnia in s.v. presso il 1° battaglione genio minatori di Udine, il 1° battaglione Allievi della Scuola del Genio, il 1° battaglione genio ferrovieri di Castel Maggiore (BO) ed ha conseguito le abilitazioni ferroviarie FS di Capo Stazione (CS) e di Manovratore (FDM).

Ha svolto l’incarico di Ufficiale addetto alla 1a Sezione (Piani e Studi nel periodo 1996-1997), alla 2a Sezione (Trasporti nel 1991) e alla 3a Sezione (impiego del genio ferrovieri e infrastrutture dei trasporti 1992-1993) dello SME IV Reparto – Ufficio Movimenti e Trasporti -MOTRA- (Ufficio passato nel 1997 alle dipendenze dell’ISPELOG).
Ha preso parte all’Operazione IFOR in Bosnia come Ufficiale di collegamento e coordinamento nel Comando Internazionale “ARRC” in Sarajevo, per le attività del genio ferrovieri in Teatro (ricostruzione della linea Ferroviaria da Zsvornic a Doboj – “la Porta per Sarajevo”.)

Nel periodo 1998 -1999 ha comandato il 1° battaglione genio ferrovieri di Castel Maggiore (Bologna). In tale incarico ha partecipato in Bosnia (Missione SFOR) alle operazioni di ricostruzione della linea ferroviaria Knin (Croazia) – Martin Broad (Bosnia, settore Mussulmano) – Otoka (Bosnia del Nord – Ovest, settore Serbo). Inoltre, ha organizzato e partecipato alla fase iniziale della ricostruzione della rete ferroviaria Kosovara (Kosovo Polje – Pec).
Nel novembre 1999 in occasione del centenario del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani (CIFI) ha ricevuto un premio per uno studio sui “Materiali Ferroviari Metallici Scomponibili” realizzato nel 1997 con l’ingegnere Michele Antonilli dell’ITIS di Fara in Sabina.

Dall’ottobre 1999 al settembre 2003 ha ricoperto l’incarico Interforze di Capo Sezione Infrastrutture Nazionali presso il IV Reparto “Logistica – Infrastrutture” dello Stato Maggiore della Difesa di Roma.
Dal 31 ottobre 2003 al 30 settembre 2005 è stato il 33° Comandante del Reggimento genio ferrovieri in Castel Maggiore (Bologna). Durante il suo Comando, una componente del dipendente 1° Btg. armamento e Ponti genio ferrovieri è stata impiegata in Albania per la riparazione della rete ferroviaria Albanese dal Maggio 2004 al 10 ottobre 2004. Sempre durante il suo Comando un nucleo di esperti del reggimento si è recato in Eritrea per la Progettazione del ripristino della Linea Ferroviaria Massaua – Agordat. È stato frequentatore della 57a Sessione dello IASD (Istituto Alti Studi della Difesa) del Centro Alti Studi della Difesa di ROMA dal 3 ottobre 2005 al 21 giugno 2006. Dal Luglio 2007 al 20 settembre 2010 è stato Capo Divisione Esportazioni e Transiti presso il Ministero Affari Esteri – UAMA (Unità Autorizzazioni per i Materiali d’Armamento, Piazza Farnesina 1 – 00194 Roma). Dal 24 settembre 2010 al 25 ottobre 2013 è stato il Comandante del Cedoc di Como (ex Distretto Militare, Caserma De Cristoforis). Dal 18 novembre 2013 è il Capo di SM del CME Lombardia Milano.

ELENCO LIBRI REALIZZATI DAL COLONNELLO MARIO PIETRANGELI

  • Storia delle Ferrovie Sabine e Reatine Edizione Comune di Fara Sabina (RI) 2007;
  • Storia dei Reparti Militari Stradali e Ferroviari nel Mondo e Storia dei trasporti militari. Edizione SME Ufficio Storico, Roma 2009;
  • Storia del Reggimento Genio Ferrovieri Edizione IVECO DEFENCE, Bolzano 2009;
  • Le Mie Ferrovie Edizione Lombardo, Como 2011 ;
  • Como, Varese Le Guerre d’Indipendenza e la Prima Guerra Mondiale Edizione Lombardo, Como 2011 (il libro ha ricevuto il Logo della Presidenza del Consiglio per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia);
  • Varese, Como, San Fermo, Lecco, la Valtellina, le guerre d’indipendenza e il Capitano Garibaldino Carlo De Cristoforis Edizione Editore Lombardo, Como 2012;
  • Le Ferrovie Militarizzate I Treni Armati I Treni Ospedale Nella Prima e Seconda Guerra Mondiale Edizione Editore Lombardo, Como 2013.

ARTICOLI PUBBLICATI SU

Informazione Difesa; Rivista Militare; Il Carabiniere; Ingegneria Ferroviaria rivista del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani (CIFI); Tecnica Professionale rivista del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani (CIFI); Logistica.

 

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Fonte e immagine: colonnello Mario Pietrangeli

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