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Archivi tag: furti in appartamento

Trieste: polizia sgomina una banda di criminali dediti a furti in abitazione in nord Italia

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Trieste, 22 agosto 2014 – Blitz della Polizia di Stato questa notte, che ha portato all’arresto di 4 cittadini georgiani, che fanno parte di una organizzazione criminale dedita ai furti in appartamento avvenuti nel nord est d’Italia, che con particolari schede magnetiche riescono ad aprire le porte blindate.

refurtivaL’operazione effettuata dalla squadra mobile di Trieste prende spunto da un furto avvenuto a Trieste il 3 aprile scorso, dove venne svaligiata una abitazione pur avendo la porta blindata e senza segni particolari di effrazione. La squadra mobile di Trieste, analizzando il modus operandi dei ladri e grazie a pregressa esperienza, ha ipotizzato la responsabilità di georgiani che sono esperti nell’aprire le porte blindate. A seguito dell’aumento dei furti in abitazione, e a riprova di ciò, la polizia aveva predisposto dei servizi di controllo e prevenzione di reati predatori. Questi controlli hanno consentito di individuare un’autovettura sospetta, successivamente intercettata, con conseguente arresto di due cittadini georgiani per documenti falsi.

Il successivo monitoraggio di tutti i soggetti collegati ai due arrestati ha portato all’individuazione di altri soggetti, tutti con precedenti per reati contro il patrimonio. Sulla base di tali accertamenti è iniziata un’attività d’indagine coordinata dal p.m. dr. Montrone, della procura della repubblica di Trieste, che ha portato successivamente all’arresto, in flagranza di reato per tentato furto in abitazione, di altri 2 georgiani a Treviso.

L’operazione della polizia di stato ha portato alla localizzazione della base operativa della banda, che era aMestre (VE) e ad identificare tutti i suoi componenti.

Le investigazioni hanno portato all’acquisizione di elementi probatori sulla responsabilità dei componenti la banda criminale di almeno una decina di furti in appartamento avvenuti a Trieste, Chioggia, Mestre, Udine, San Donà e Treviso. L’attività criminale si era notevolmente intensificata con il periodo estivo delle ferie.

Il blitz di questa notte, oltre all’arresto con i provvedimenti cautelari emessi dal GIP di Trieste, dei componenti l’intera banda, ha portato all’esecuzione di numerose perquisizioni a Mestre e Venezia nonché a Roma ed al sequestro di gioielli, pelletteria di marche prestigiose nonché materiale informatico tutto provento delle razzie del sodalizio criminale, veri professionisti di reati predatori.

georgiani arrestati

Gli arrestati sono: M. L., georgiano classe ’81, abitante a Mestre (VE); S.I. georgiano classe ’83, abitante a Mestre; S. T., georgiano classe ’70, abitante a Mestre (VE) e K. A., georgiano classe ’81, abitante a Mestre (VE)

Il blitz ha visto impegnate, oltre alla squadra mobile di Trieste, anche quelle di Venezia e di Roma, e il commissariato di p.s. di Mestre (VE). 

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Fonte: Polizia di Stato
(Questura di Trieste)

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Furti in villa nella notte, carabinieri mettono in fuga i malfattori e recuperano l’intera refurtiva.

Poggio Moiano (RI), 22 agosto 2014 – Procede senza sosta il contrasto ai furti in appartamento nel territorio sabino.

La scorsa notte, un gruppo dedito a furti in appartamento ha colpito la zona di Poggio Moiano, “visitando” almeno tre abitazioni asportando una macchina fotografica Reflex, delle derrate alimentari ed un’autovettura di grossa cilindrata utilizzata per la fuga lungo la via Salaria.

È proprio su quella strada che il dispositivo messo in piedi dalla Compagnia di Rieti ha permesso di intercettare i malfattori in fuga in direzione Roma. Da un’abitazione visitata è scattato l’allarme che è giunto alla Centrale Operativa della Compagnia di Rieti che ha fatto prontamente convergere sul posto i militari dell’Arma della Stazione di Poggio San Lorenzo.

Un lungo inseguimento con il veicolo in fuga fino a costringerlo a fermarsi e i tre sono fuggiti a piedi dileguandosi nelle campagne circostanti. Subito è iniziata la ricerca, condotta da una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Rieti e una di Poggio Mirteto, territorio nel quale è terminata la corsa dei malviventi. Tutta la refurtiva è stata recuperata e restituita agli aventi diritto. Ora le indagini proseguiranno per cercare di far luce sulle responsabilità dei furti.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Rieti)

Operazione Kura: i carabinieri arrestano banda criminale georgiana specializzata in furto e ricettazione in Nord Italia

Città e aree di azione del gruppo criminale

Città e aree di azione del gruppo criminale

Novara, 2 luglio 2014 – Quarantaquattro persone di nazionalità georgiana, croata, peruviana, bulgara e quattro italiani sono state arrestate dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Novara, nell’ambito dell’operazione KURA.

Piemonte, Lombardia e Veneto erano le regioni prese di mira dagli arrestati, appartenenti ad agguerrite bande specializzate in furto ed abili ad aprire qualsiasi tipo di porta, che hanno depredato abitazioni e ville, anche in altre regioni italiane.

Le indagini sono iniziate nel luglio del 2013, e fanno parte di attività avviate dal 2008, nel serrato contrasto ai reati predatori, diventati nell’ultimo periodo una vera emergenza nazionale, favoriti anche dal perdurare del grave stato di crisi economica.

Destinazione finale dei beni intercettati

Destinazione finale dei beni intercettati

Dieci mesi di attività investigative, pedinamenti, operazione tecniche hanno permesso agli inquirenti di individuare sia gli esponenti apicali dell’organizzazione criminale georgiana, sia la filiera della ricettazione dei preziosi rubati fino ad arrivare a due fratelli italiani B. L. e B. G. Proprio su di loro, negli ultimi mesi, si sono concentrate le attenzioni degli investigatori. I militari dell’arma hanno seguito il  il percorso della ricettazione della merce rubata dalle squadre georgiane e sono riusciti a localizzare il punto di snodo dei preziosi rubati in buona parte d’Italia. Nel frattempo hanno fatto irruzione nei due negozi compro oro, organicamente inseriti nella filiera della ricettazione, e hanno sequestrato un vero e proprio tesoro: oltre 45 kg di monili in oro, costituito in prevalenza da bracciali, collane, anelli, collier di altissima fattura corredati da pietre preziose, nonché da oltre 37.000 euro in contanti. Le perquisizioni sono state estese anche alle cassette di sicurezza dove era occultata la merce più interessante, che sarebbe poi stata portata in Svizzera.

Tra i georgiani arrestati, spiccano, per la loro dimensione criminale europea, le figure di due Ladri in legge (conosciuti nel linguaggio europeo come Thieves in law), il primo E.A., arrestato a fine gennaio a Verona, ed il secondo M.G., arrestato a marzo a Cernusco sul naviglio (MI).
Dopo accertamenti investigativi, i due georgiani sono stati individuati come gli esponenti chiave dell’organizzazione criminale della mafia russa attiva in Europa.

I paesi stranieri in contatto con il capo dell'organizzazione criminale

I paesi stranieri in contatto con il capo dell’organizzazione

Nell’ambito dell’operazione “KURA“ le varie attività di contrasto del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Novara hanno permesso di deferire alla competente Autorità Giudiziaria in stato di libertà 36 persone e di arrestare in totale 44 soggetti. Gli investigatori hanno sequestrato in totale  45 Kg di oro, oltre 2 quintali di suppellettili vari in argento,  93.000 euro e valuta straniera in contanti, crogioli per fondere i metalli nonché cinque serrature da “allenamento“, con le quali i soggetti georgiani mantenevano costantemente la manualità necessaria ad operare su qualsiasi porta, blindata e non. Tutti gli arrestati sono stati fermati per Associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti in abitazione Ricettazione aggravataPossesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli e documenti falsi idonei all’espatrio.

I Carabinieri di Novara invitano tutte le persone che hanno subito furti dall’inizio del 2014 a contattare il numero 0321/3791 per visionare la merce recuperata.

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Fonte: Arma dei Carabinieri / Centrale operativa di Novara
Immagini: © Centrale operativa di Novara


Carabinieri, operazione Kura: arrestate 44 persone “esperte” in furto di abitazione

Novara, 2 luglio 2014 – Conclusa la notte scorsa una vasta operazione dei Carabinieri di Novara inerente il contrasto dei furti in abitazione. Quarantaquattro le persone arrestate, in prevalenza di etnia georgiana, appartenenti alla cosiddetta “mafia russa“ da tempo operante soprattutto nel nord Italia. Le indagini coordinate dalla procura di Milano, hanno consentito di ricostruire l’organigramma delle varie batterie operanti in varie regioni individuandone capi e gregari. Ingentissimo il materiale sequestrato nel corso dell’operazione, composto in prevalenza da monili in oro (45 kg) e argento (circa 2 quintali di suppellettili vari).

Nel complesso sono stati sequestrati beni per oltre 3 milioni di euro. 

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Fonte: Arma dei Carabinieri (Centrale Operativa di Novara)

 


Ragusa: derubavano a casa di persone anziane, arrestati dalla Polizia

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Ragusa, 25 marzo 2014 – La Polizia di Stato di Ragusa unitamente al Commissariato di Vittoria, ha arrestato i componenti di un’associazione a delinquere finalizzata a commettere rapine in abitazione e furti di ogni genere.

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile e dal Commissariato di P.S. di Vittoria hanno permesso di appurare che dal mese di gennaio 2013 i membri dell’associazione arrestati, decisero di passare dai furti ad esercizi commerciali ed abitazioni alle rapine in casa ai danni di anziani picchiandoli e legandoli per agire indisturbati.

Non temevano nulla, entravano in casa degli anziani, li immobilizzavano e si facevano consegnare soldi ed oggetti in oro. Se le vittime opponevano resistenza le picchiavano con schiaffi e calci per farsi dire dove tenevano il denaro; in alcuni casi li hanno legati al letto costringendoli ad aprire la cassaforte ed a consegnare tutto.

Il modus operandi messo in atto dagli associati era particolarmente grave e poteva di sicuro condurre anche alla morte delle vittime considerata la loro età e le sevizie alle quali erano sottoposte.

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Fonte: Polizia di Stato

 


Polizia di Stato: 2563 gli arrestati nel 2013 per rapine e furti in abitazione

Ecco l’identikit di chi commette furti e rapine in abitazione in Italia.

La Polizia di Stato ha reso noti i risultati di un articolato progetto investigativo denominato HOME 2013 – realizzato su tutto il territorio nazionale, nel corso del 2013, dal Servizio Centrale Operativo e dalle Squadre Mobili – finalizzato a contrastare le bande criminali specializzate nella commissione di rapine e furti in abitazione. Complessivamente, grazie allo svolgimento di numerose operazioni di polizia giudiziaria, sono state arrestate 2563 persone, in quanto ritenute responsabili di gravi reati, riconducibili al fenomeno criminale in questione, tra i quali associazione per delinquere, rapina, ricettazione, porto illegale di armi, furto e lesioni personali. I blitz coordinati dalla Direzione Centrale Anticrimine e condotti, in tutta Italia, dal Servizio Centrale Operativo e dalle Squadre Mobili, con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine, oltre a consentire l’arresto di oltre 2500 persone, hanno permesso di sequestrare 128 armi da fuoco e di recuperare numerosa refurtiva.

Circa la metà delle persone arrestate o denunciate, in stato di libertà, dal Servizio Centrale Operativo, dalle Squadre Mobili e dagli altri organismi investigativi della Polizia di Stato nell’ambito del progetto HOME 2013 sono stranieri. Tra le organizzazioni criminali di origine straniera specializzate nelle rapine in abitazione spiccano quelle di matrice rumena, albanese e georgiana. In diverse occasioni, è stato rilevato il ruolo di rilievo di alcune donne coinvolte nella realizzazione degli eventi delittuosi in questione. Le indagini, peraltro, hanno consentito di far luce sulle dinamiche criminali di diversi gruppi malavitosi responsabili di rapine in abitazione. In particolare, si è avuta conferma dell’efferatezza delle bande di matrice albanese che, spesso, hanno portato a termine le azioni criminali con l’uso della violenza o delle armi. Uno dei dati più significativi è costituito dalla capillare presenza dei gruppi criminali georgiani che, in alcune occasioni, hanno evidenziato caratteristiche simili a quelle dei clan mafiosi.

Le operazioni anticrimine svolte nell’ambito del progetto HOME 2013 hanno coinvolto diverse province. Tra le diverse operazioni si segnalano quella dell’ottobre del 2013, nelle province di Lucca, Pisa, Firenze, Livorno e Napoli, in occasione della quale investigatori della Squadra Mobile di Lucca e del Servizio Centrale Operativo hanno arrestato gli appartenenti ad un’associazione per delinquere finalizzata ai reati di rapina, furto, lesioni personali e porto illegale di armi. Le indagini, avviate in seguito ad una recrudescenza dei reati di natura predatoria in Versilia, hanno consentito di disarticolare un pericoloso sodalizio criminale, composto da cittadini slavi, rumeni e italiani di etnia rom, specializzato nella commissione di rapine e furti in abitazione. Un’altra importante operazione è stata realizzata nel settembre del 2013, nelle province di Salerno e Napoli, allorquando investigatori della Squadra Mobile salernitana e del Servizio Centrale Operativo hanno disarticolato un gruppo criminale composto da cittadini georgiani ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al furto ed alla ricettazione.  Gli indagati, ritenuti responsabili di almeno 20 furti perpetrati in Campania, Lazio e Sicilia, entravano nelle abitazioni individuate dopo mirati sopralluoghi utilizzando strumenti di alta precisione per aprire ogni tipo di serratura e disattivare anche i più sofisticati sistemi di allarme. Nel medesimo contesto, peraltro, sono stati sequestrati 40 veicoli utilizzati dalla consorteria malavitosa.

La realizzazione delle numerose operazioni condotte nell’ambito del progetto HOME 2013 ha visto la sinergica presenza delle diverse strutture dell’apparato anticrimine della Polizia di Stato. In particolare, le Squadre Mobili e le Volanti delle Questure sono state supportate, nelle varie fasi delle attività, dalla Direzione Centrale Anticrimine che ha messo in campo gli investigatori del Servizio Centrale Operativo, gli specialisti del Servizio Polizia Scientifica e gli equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine del Servizio Controllo del Territorio.

Alcune indagini hanno preso avvio dalle segnalazioni di privati cittadini che hanno allertato la Polizia per la presenza di persone o veicoli sospetti in prossimità di villette e abitazioni. L’immediato intervento dei dispositivi di controllo del territorio e investigativi hanno permesso di valorizzare tali indicazioni, consentendo, in più occasioni, l’individuazione dei responsabili di numerosi furti e rapine. Come dimostrano i risultati dell’operazione, particolare attenzione è stata rivolta all’individuazione dei ricettatori e alla ricerca di armi da fuoco.

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Fonte: Polizia di Stato


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