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Archivi tag: Fucilieri di Marina

Libia: aggiornamento sull’impiego dei militari italiani durante il Ramadan

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Libia, 7 luglio 2014 – Quindici militari italiani, impiegati nell’ambito della Missione italiana in Libia (MIL), in qualità di istruttori delle Forze di Sicurezza libiche, sono oggi pomeriggio imbarcati su Nave VEGA, impiegato nel dispositivo Mare Nostrum e già presente in area, per rientrare in Italia in quanto i corsi sono stati sospesi per il Ramadan. Rimane a Tripoli un nucleo di coordinamento con le Forze Armate libiche.

Precisazione di SMD sull’avvicendamento del personale

In merito ad alcune notizie di stampa sull’avvicendamento di personale dei fucilieri di Marina sulle navi impegnate nell’operazione Mare Nostrum, lo Stato Maggiore della Difesa precisa che tale tipo di operazione avviene di prassi in porto, ma in considerazione dell’attuale situazione di instabilità in Libia è stato deciso di farlo in mare a guadagno di tempo per far fronte a qualsiasi situazione dovesse verificarsi per garantire la protezione del personale italiano che vi opera.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa

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Internazionalizzato il caso dei due fucilieri Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Coinvolti ONU e Unione Europea

L'Aula del Senato - immagine di repertorio

L’Aula del Senato – immagine di repertorio

Roma, 24 aprile 2014 – Il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha illustrato questa mattina, a Palazzo Madama, alle Commissioni congiunte Difesa ed Esteri di Camera e Senato gli aggiornamenti relativi alla vicenda dei Fucilieri di Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, trattenuti in India da oltre due anni.

Sulle vicenda dei marò il Governo italiano ha intrapreso la via dell’arbitrato internazionale obbligatorio, ai sensi della Convenzione dell’ONU sul Diritto del Mare.

È quanto ha affermato il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, questa mattina, nel corso dell’audizione davanti alle Commissioni congiunte Difesa ed Esteri di Camera e Senato, riferendo della vicenda dei due Fucilieri di Marina.

Il Governo – ha detto il Ministro – fin dall’atto del suo insediamento ha dichiarato il caso dei due Fucilieri di Marina ingiustamente trattenuti in India come la sua priorità”.

A tale proposito – ha aggiunto – basta ricordare che il Presidente del Consiglio, a poche ore dal suo giuramento, ha personalmente chiamato Massimiliano Latorre e Salvatore Girone per ribadire il perdurante impegno del suo Governo a riportarli a casa nel più breve tempo possibile. Io stessa pochi giorni dopo mi sono recata in India”.

Illustrando l’attuale fase “ispirata anche dalle risultanze della visita compiuta a Delhi alla fine dello scorso gennaio di una autorevole delegazione parlamentare italiana, nella quale erano rappresentati tutti i partiti”, il Ministro ha evidenziato l’intendimento del Governo, nella sua interezza, di portare avanti una strategia poggiata sull’internazionalizzazione della vicenda.

Richiamando il sostegno ricevuto da parte dell’Unione Europea, della NATO, delle Nazioni Unite e dei rispettivi vertici – sostegno che dimostra “la giustezza della nostra scelta e la forza delle nostre argomentazioni” – il Ministro ha affermato che il corollario della strategia dell’internazionalizzazione è il rifiuto della giurisdizione indiana sul caso.

“Non ci è rimasta pertanto altra via – ha concluso il Ministro – che ricorrere allo strumento dell’arbitrato internazionale obbligatorio, ai sensi della Convenzione dell’ONU sul Diritto del Mare”.

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Fonte: Ministero della Difesa
Foto: © Ministero della difesa


Il ministro Pinotti incontra i fucilieri di Marina

New Delhi, 13 marzo 2014 – Il ministro della difesa Roberta Pinotti si è recata in India per incontrare i fucilieri di marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. L’incontro, che si è svolto nella sede dell’ambasciata italiana a New Delhi, ha avuto un carattere strettamente privato.

Nell’occasione il Ministro Pinotti ha voluto rassicurare i due militari circa l’impegno dello Stato italiano affinché la vicenda che li vede trattenuti in India da due anni si risolva quanto prima.

Non c’è nulla di segreto in questa visita – ha detto il ministro Pinotti – era importante farmi raccontare dalla viva voce di chi sta vivendo questa terribile vicenda tutta la situazione, il loro pensiero, se concordavano con le decisioni che il Governo stava prendendo, perchè su questo è fondamentale che ci sia unità di intenti“.

La via dell’internazionalizzazione del caso è una priorità nella strategia adottata con il premier Renzi e con il ministro Mogherini. Latorre e Girone sono due militari partiti in missione per conto del Governo e del Parlamento italiano. La missione anti-pirateria è inserita all’interno del Decreto missioni. Quindi stavano facendo esattamente quello che gli era stato chiesto. E da questo punto di vista rimane per noi inaccettabile che possano essere giudicati in India“.

L’immagine del paese  deve essere compatta – ha aggiunto il ministro Pinotti – è importante che tutte le forze politiche in parlamento si ritrovino su questo obiettivo, come già è successo con la missione in India delle Commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera, e come è avvenuto con l’ultimo ‘Decreto missioni’ presentato proprio oggi in Parlamento con un ordine del giorno di tutti i partiti”.

Il ministro Pinotti, accompagnato dall’ordinario militare, monsignor Santo Marcianò, ha incontrato anche le  famiglie di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Tra gli impegni in India, anche la riunione con il team legale indiano impegnato nel caso che ha subito innumerevoli rinvii da parte della magistratura indiana.

Al termine della visita a New Delhi, il ministro della difesa ha incontrato il personale italiano e indiano dell’Ambasciata d’Italia.

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Fonte: Ministero della Difesa


I ministri della difesa della NATO riuniti a Bruxelles. Per il ministro Pinotti la vicenda dei due fucilieri è una questione di rilievo internazionale

Bruxelles, 26 febbraio 2014 – Il ministro della difesa Roberta Pinotti ha preso parte oggi, a Bruxelles, alla riunione dei Ministri della Difesa della NATO.

La situazione in Ucraina, le capacità di difesa della NATO, la missione in Afghanistan. Questi i temi principali al centro della riunione dei Ministri della Difesa della NATO che ha preso il via oggi e si concluderà domani. Incontro che porrà le basi per il prossimo vertice della NATO che si terrà a settembre nel Galles.

Nel corso dei lavori, il ministro Pinotti ha portato all’attenzione dell’assemblea la vicenda dei fucilieri di marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

In occasione della mia prima riunione ministeriale NATO ho voluto portare all’attenzione dei colleghi dell’Alleanza atlantica il caso dei nostri due fucilieri di marina, da due anni trattenuti in India” ha detto il ministro Pinotti.

Durante i lavori – ha aggiunto il ministro – ho raccolto la solidarietà dei Paesi partecipanti, ai quali ho voluto sottolineare come la vicenda non possa essere ridotta ad un mero contenzioso bilaterale italo-indiano. Il caso dei nostri due marò è e deve essere considerata a tutti gli effetti come una questione di rilievo internazionale“.

Tra gli argomenti all’ordine del giorno della ministeriale, anche la cyber defence, la sicurezza marittima, l’interoperabilità tra gli alleati e con i paesi partner nel quadro della Connected Forces Initiative.

A margine della riunione, il ministro Pinotti ha partecipato a diversi colloqui bilaterali.

Con il ministro della difesa francese, Jean Yves Le Drian ha affrontato, in particolare, il tema del rafforzamento della cooperazione in ambito UE.

Il ministro Pinotti ha poi incontrato il suo omologo neozelandese Jonathan Coleman, con il quale si è soffermata sui temi della cooperazione bilaterale e multilaterale, in particolare sulla sicurezza marittima. Si è potuto verificare il comune desiderio di coltivare una proficua collaborazione anche nell’ambito della Alleanza atlantica.

Nel corso del colloquio è emerso anche l’intendimento del ministro Coleman di partecipare alle celebrazioni del 70° anniversario della Battaglia di Cassino che si terranno a maggio.

Il ministro Pinotti ha poi incontrato il segretario alla difesa statunitense Chuck Hagel, con cui ha affrontato il post ISAF e la situazione in Libia.

La cooperazione industriale, invece, è stato il tema al centro del colloquio con l’olandese Jeanine Hennis-Plasschaert.

A margine della sessione, un breve incontro anche con il ministro polacco Tomasz Siemoniak dove sono sono stati riaffermati gli ottimi rapporti esistenti in continuità con l’azione del precedente governo.

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Fonte: Ministero della Difesa
Foto: © Ministero della Difesa


Il ministro della difesa Mario Mauro in India per stare al fianco dei fucilieri di marina

Il ministro della difesa Mario Mauro, in India per stare accanto ai due militari nella giornata dell’udienza davanti alla corte suprema spostata da oggi a martedì 18 febbraio: accusa terrorismo è inaccettabile.

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La mia visita a Nuova Delhi è un monito per ricordare che il Governo italiano reputa inaccettabile, illogico e fortemente contraddittorio, fare ricorso a una legislazione antiterrorismo e antipirateria per inserire in un quadro di giudizio due persone che si battevano contro il terrorismo e la pirateria”.

È quanto ha affermato il ministro della difesa Mario Mauro, volato in India per essere  vicino ai “suoi uomini” in una fase delicata del processo che li riguarda. La corte suprema di New Delhi – incaricata di esaminare il ricorso italiano sulla vicenda dei due militari, – ha fissato una nuova udienza per martedì 18 febbraio dopo che la Procura generale ha presentato un’ipotesi di accusa basata sulla Legge anti-pirateria (Sua Act), in una versione che non prevede la richiesta di pena di morte. Ipotizzando, cioè un’accusa per violenze in base ad un articolo della legge che comporta fino a dieci anni di carcere.

Solo un tribunale italiano potrà pronunciarsi in modo sensato sulla vicenda che vede coinvolti Massimiliano Latorre e Salvatore Girone” ha spiegato il ministro, evidenziando inoltre che l’assenza dopo ben due anni dei capi di imputazione nei confronti dei Fucilieri di Marina va contro lo stato di diritto e la correttezza di rapporti tra due democrazie sovrane.

Per il ministro Mauro, il nuovo rinvio della Corte Suprema mostra la fragilità del sistema giudiziario indiano che solo ora si rende conto dell’infondatezza delle accuse formulate dalla Procura.

Il Governo italiano non deve essere condizionato da visioni pessimistiche o ottimistiche – ha aggiunto – ma deve essere determinato, gridare forte, far sentire la sua voce, chiamare a raccolta l’unione europea e le alleanze politiche di cui fa parte perché nel mondo sia chiaro che si sta consumando un’ingiustizia”.

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Fonte e foto: Ministero della Difesa


Antonella Lallo

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