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Archivi tag: Francesco Paolo Figliuolo

Esercito: il comandante logistico, generale Francesco Paolo Figliuolo, in visita a enti militari in Sardegna

il comandante logistico al dmml di cagliari

Roma, 22 gennaio 2019 – Il Comandante Logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo, ha concluso nei giorni scorsi due giornate di visita in Sardegna recandosi a Cagliari presso il Dipartimento Militare di Medicina Legale (DMML), la Sezione Rifornimenti e Mantenimento (SERIMANT), la Sezione di Rifornimento di Commissariato (SERICO) e il Deposito munizioni ed esplosivi di Siliqua (CA).

Il primo giorno il generale è stato accolto presso la caserma “A. De Murtas”, sede del DMML di Cagliari, dal direttore, colonnello medico Stefano Ciancia, e successivamente, presso la caserma “A. Mereu”, sede della SERIMANT, dal comandante dei Trasporti e Materiali dell’Esercito, maggior generale Arnaldo Della Sala, e dal direttore, colonnello Massimo Roma.

il comandante logistico alla serico di cagliari

Il secondo giorno il comandante logistico si è recato in visita presso  la SERICO di Cagliari, nella caserma “R. Villasanta”, dove è stato accolto dal direttore, tenente colonnello Salvatore Ruiu. Il generale Figliuolo ha poi visitato il deposito munizioni ed esplosivi di Siliqua, dove è stato ricevuto dal comandante dei Trasporti e Materiali dell’Esercito, dal direttore della SERIMANT di Cagliari e dal Capo Deposito, 1° maresciallo Alessandro Mamusi.

In tutte le visite il Comandante Logistico ha assistito ai briefing sui compiti istituzionali degli Enti, sui risultati conseguiti nelle precipue e molteplici attività e sugli obiettivi futuri; ha visitato le infrastrutture e ha incontrato il personale, militare e civile, rivolgendogli parole di ringraziamento e plauso per l’impegno e la dedizione professionale finora mostrati e d’incitamento affinché tutti continuino a operare con determinazione ed energia per l’ottimale assolvimento dei compiti istituzionali.

il comandante logistico alla serimant di cagliari

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Fonte e immagini: Comando logistico dell'Esercito
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Il comandante logistico dell’Esercito visita il dipartimento militare di medicina legale di Roma

picchetto d'onore 

Roma, 12 gennaio 2019 – Il comandante logistico dell’Esercito, generale di corpo  d’armata Francesco Paolo Figliuolo, si è recato giovedi mattina in visita al Dipartimento militare di medicina legale (DMML) di Roma.

Il comandante logistico, dopo essere stato accolto dal direttore del Dipartimento militare di medicina legale, colonnello medico Maurizio Lupardini, ha assistito al briefing sui compiti e sulla situazione dell’ente. Successivamente il generale Figliuolo ha visitato alcuni laboratori e ha rivolto un indirizzo di saluto a tutto il personale evidenziando il proprio apprezzamento per il livello di professionalità e di efficienza.

saluto al personale (4) 

Il Dipartimento Militare di Medicina Legale di Roma è un organo sanitario preposto all’espletamento delle funzioni medico-legali; fornisce altresì consulenza specialistica ai vari enti della Difesa in merito alla tutela sanitaria dei lavoratori esposti ad agenti nocivi professionali e assicura inoltre le attività medico-legali per l’impiego all’estero, l’idoneità al servizio militare incondizionato, le prove di efficienza operativa e gli accertamenti riguardanti la medicina del lavoro.

firma albo d'onore (1)

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Fonte e immagini: Comando logistico dell'Esercito
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Cambio comando al Commissariato dell’Esercito, il generale Rodolfo Pascali subentra al generale Marco Aiuti

onori al comandante logistico dell'esercito

Roma, 11 gennaio 2019 – Il maggior generale Marco Aiuti lascia il servizio attivo dopo 44 anni, gli subentra il brigadier generale Rodolfo Pascali.

Questa mattina, il comandante Logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo, alla presenza della Bandiera del Corpo di Commissariato dell’Esercito, ha presieduto la cerimonia di avvicendamento nell’incarico di comandante di Commissariato tra il maggior generale Marco Aiuti, cedente, e il brigadier generale Rodolfo Pascali, subentrante.

un momento della cerimonia (1)

La cerimonia, si è svolta presso la Caserma “Emilio Bianchi”, sede del Comando Logistico dell’Esercito. A dare il benvenuto al nuovo comandante, brigadier generale Rodolfo Pascali e a commiatarsi con l’uscente, maggior generale Marco Aiuti, sono intervenuti il comandante dei Trasporti e Materiali, il comandante di Sanità e Veterinaria, il comandante Tecnico, il direttore del Policlinico Militare di Roma e il capo Nucleo Ispettivo Centrale unitamente ad alcune autorità civili e militari e rappresentanti dell’Associazione Nazionale Commissariato Militare con il rispettivo medagliere.

Nel suo discorso il generale Figliuolo ha espresso gratitudine al generale Aiuti, rimarcando le altissime qualità morali che, accompagnate alla competenza e alla capacità professionale, hanno caratterizzato il suo operato durante il mandato.

L’autorità ha poi rivolto gli auguri per il nuovo incarico al generale Pascali esortandolo a continuare, con condotta fervida e determinata, a potenziare l’azione del Comando di Commissariato affinché sia sempre più un’organizzazione solida e coesa, efficiente e innovativa, in quell’indispensabile e vitale funzione di sostegno alla Forza Armata.

Il Comando di Commissariato è un comando intermedio dell’area del Comando Logistico dell’Esercito, con alle dipendenze gli Enti esecutivi dello specifico settore deputati alla gestione dei rifornimenti e del mantenimento; concorre, inoltre, all’elaborazione delle esigenze di approvvigionamento, allo sviluppo delle attività di ricerca e sperimentazione, di certificazione e controllo di qualità nei processi di acquisizione dei materiali di Forza Armata.

momento della cerimonia

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Fonte e immagini: Comando Logistico dell’Esercito
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Il comandante logistico, generale Francesco Paolo Figliuolo, recato in visita al Celio

un momento dell'attività (2)

Roma, 21 novembre 2018 – Il comandante logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo,  si è recato ieri mattina in visita al Policlinico Militare di Roma “Celio”.

Il comandante logistico, accolto dal direttore del Policlinico Militare, generale di divisione Francesco Diella, dopo gli onori di rito e dopo aver visitato alcuni reparti specialistici, ha rivolto a tutto il personale del nosocomio un sentito ringraziamento unitamente ai complimenti per il lavoro svolto e la professionalità dimostrata in ogni circostanza.

Il generale Figliuolo, nel corso dell’attività, ha sottolineato l’importanza del Policlinico Militare quale fulcro dell’assistenza sanitaria per il personale militare sul territorio nazionale e per i teatri operativi e imprescindibile riferimento per la dimensione internazionale e interagenzia assunta dalla Forza Armata.

Un momento della visita (1)

Nella circostanza il comandante logistico dell’Esercito ha voluto soffermarsi sull’importanza del lavoro di squadra per il perseguimento degli obiettivi prefissati  e per  l’avvio di numerose attività volte a valorizzare le competenze di tutto il personale medico-sanitario del Policlinico attraverso proficue intese e sinergie con il Servizio Sanitario Nazionale e le Università.

Il Policlinico Militare di Roma è la struttura sanitaria per il ricovero e la cura del personale delle Forze Armate in servizio in Patria e all’estero che, oltre a svolgere attività clinico-assistenziali, espleta anche attività di formazione del personale medico, infermieristico e tecnico-sanitario, nonché fornisce personale altamente qualificato per tutte le esigenze sanitarie nelle operazioni internazionali.

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Fonte e immagini: Comando logistico dell’Esercito
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Kosovo: l’approccio comprensivo è la chiave del successo

Conferenza stampa

Conferenza stampa

Kosovo, 23 luglio 2015 – Si è svolta questa mattina nel palazzo della RTK a Pristina, la conferenza stampa del generale di divisione Francesco Paolo Figliuolo, a poche settimane dal termine del suo incarico come comandante di KFOR XIX.

 “Agire in maniera preventiva per anticipare gli eventi, adottare un atteggiamento più dinamico aumentando il numero delle pattuglie – ha commentato il generale Figliuolo – sono i principi ai quali si è ispirato KFOR XIX. Inoltre – ha aggiunto – uno dei fattori chiave del successo in Kosovo è l’approccio comprensivo che permette di creare collaborazioni solide ed efficaci con la comunità internazionale e con le istituzioni kosovare”.

Rispondendo alla domanda di un giornalista il COMKFOR ha ribadito che “il terrorismo è una minaccia globale da cui nessuna nazione può sentirsi immune. Le istituzioni kosovare hanno dimostrato una grande attenzione a questo fenomeno anche adottando una legge contro i foreign fighters. L’impegno delle organizzazioni di sicurezza  kosovare è stato fino ad ora molto efficace” ha concluso il COMKFOR.

KFOR Commander MG Figliuolo

KFOR Commander MG Figliuolo

Negli 11 mesi di comando del generale Figliuolo, KFOR XIX ha sempre agito nel rispetto del mandato e della risoluzione 1244 delle Nazioni Unite, assicurando un ambiente sicuro e stabile e la libertà di movimento per tutti i kosovari senza distinzione etnica ne religiosa.

Da settembre del 2014 gli uomini e le donne di KFOR XIX hanno realizzato più di 6500 pattuglie e oltre 150 pattuglie sincronizzate con le Forze Armate Serbe lungo il confine amministrativo Kosovo – Serbia. Gli elicotteri di KFOR hanno volato per oltre 4300 ore in attività operative e di addestramento e le unità della Forza mulltinazionale hanno realizzato oltre 100 attività addestrative congiunte con la Kosovo Police la Border Police e le forze di sicurezza kosovare. Di fondamentale importanza per garantire la sicurezza e ridurre le tensioni anche l’attività di Key Leader Engagement svolta da tutte le unità di KFOR, oltre un migliaio gli incontri con gli amministratori locali, con le autorità religiose e civili ma anche con la gente comune.

Infine molto intensa è stata anche l’attività “diplomatica” svolta dal generale Figliuolo. Oltre agli 8 incontri con il capi di Stato Maggiore della Difesa di Albania, FYROM, Montenegro e Serbia con lo scopo di condividere le informazioni necessarie a rinforzare la sicurezza del Kosovo e pù in generale dell’intera area balcanica, il comandante di KFOR XIX ha avuto più di un centinaio di incontri con ambasciatori delle nazioni che sostengono la Forza Multinazionale e oltre 50 riunioni con le autorità del Kosovo, col presidente della repubblica, il primo ministro e numerosi esponenti del Governo ma anche i sindaci delle municipalità più importanti.

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Fonte e immagini: contingente italiano in Kosovo (KFOR)

Kosovo: il comandate di KFOR inaugura il ponte di Bailey al monastero di Decane

Momento del taglio

Momento del taglio

Kosovo, 15 luglio 2015 – A due mesi dalla firma dell’accordo che ne ha permesso la costruzione, il ponte Bailey, donato dall’Esercito Italiano e costruito accanto al monastero di “Visoki Dečani”, è stato inaugurato oggi dal generale Francesco Paolo Figliuolo, Comandante delle Forze NATO in Kosovo e dall’Ambasciatore d’Italia in Kosovo, Andreas Ferrarese.

La costruzione del ponte è stata fortemente voluta dal Generale Figliuolo, per permettere alle pattuglie di KFOR che proteggono il monastero di attraversare il fiume che lo costeggia in sicurezza, riducendo i tempi di intervento. Il monastero ortodosso di Visoki Dečani, infatti, è l’unico luogo del Kosovo in cui KFOR è ancora il primo responsabile della sicurezza. Il ponte ha una lunghezza complessiva di 24 metri e la sua apertura agevolerà la fruizione e lo sviluppo economico dell’area naturalistica attigua al monastero.

Il discorso del COMKFOR

Il discorso del COMKFOR

Nel discorso di inaugurazione il generale Figliuolo ha ribadito come “la costruzione del ponte testimoni lo stretto rapporto che lega l’Italia e l’Esercito Italiano al monastero di Deçan/Dečani ma anche il ruolo di KFOR nella normalizzazione dei rapporti tra la comunità religiosa serba e la cittadinanza di Deçan/Dečani, in maggioranza di etnia albanese”.

A margine della cerimonia, incontrando i giornalisti, il comandante di KFOR ha ricordato come “la normalizzazione dei rapporti e lo sviluppo economico sociale sono fondamentali fattori di stabilità e possono contribuire a prevenire la nascita di ogni tipo di estremismo”.

Incontro con i media

Incontro con i media

Alla cerimonia di inaugurazione, oltre al comandante di KFOR e all’ambasciatore hanno partecipato Farid Zarif capo della missione ONU in Kosovo che ha finanziato alcuni lavori accessori, Haki Demolli Ministro delle Kosovo Security Forces, che hanno costruito il ponte sotto la guida di un team specializzato del 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma, i rappresentanti dalla municipalità di Deçan/Dečani e del monastero.

In mattinata il generale Figliuolo ha presieduto una toccante cerimonia in memoria del maggiore MAVM Stefano Rugge, caduto l’8 maggio 2002 per l’esplosione di una mina durante l’operazione Amber Fox in FYROM. Al maggiore Rugge è stata intitolata una fontana in pietra appena costruita a Casa Italia.

Passaggio dei lince sul ponte

Passaggio dei lince sul ponte

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Fonte e immagini: contingente italiano in Kosovo

Kosovo: gli italiani consegnano i materiali per la costruzione di una strada a Goradzeva

Arrivo nel villaggio di Goradzevac

Arrivo nel villaggio di Goradzevac

Pec/Peja, 11 luglio 2015 – Il contingente militare italiano su base 132° Reggimento Carri, di Cordenons (PN), inquadrato nel Multinational Battle Group West di KFOR, ha donato i materiali necessari al ripristino e alla messa in sicurezza di una strada a Goradzevac, villaggio a maggioranza serba nella municipalità di Pec/Peja. L’opera ha lo scopo di migliorare i collegamenti tra la zona agricola e la rete viaria principale, ed è stata finanziata dalla cooperazione civile – militare CIMIC.

Alla cerimonia di donazione oltre al comandante del Multinational Battle Group West, colonnello Ciro Forte e al sindaco e vicesindaco di Pec/Peja,  rappresentanti delle due principali comunità etniche del Kosovo, ha preso parte anche il comandante di KFOR, generale di divisione Francesco Paolo Figliuolo.

Il generale Figiuolo e il vicesindaco Petrovic

Il generale Figiuolo e il vicesindaco Petrovic

Il colonnello Forte ha sottolineato l’impegno italiano nel finanziamento del progetto, che si inserisce in un più vasto programma di attività che il Multinational Battle Group West porterà avanti nei prossimi mesi. I lavori permetteranno una maggiore mobilità agli abitanti di Goradzevac, agevolando l’accesso alle zone agricole adiacenti, con un potenziale incremento delle attività produttive. Faciliterà inoltre l’azione delle pattuglie della Kosovo Police e della KFOR, impegnate quotidianamente nel mantenimento di un ambiente stabile e sicuro e della libertà di movimento in tutto il Kosovo.

A margine della cerimonia, parlando con i giornalisti presenti, il COMKFOR ha sottolineato come “l’attività odierna è la testimonianza delle migliorate capacità di collaborazione tra le comunità del Kosovo. KFOR – ha continuato il generale Figliuolo – è sempre pronta a sostenere tali iniziative per migliorare le condizioni di vita della popolazione indipendentemente dalla appartenenza etnica o religiosa”.

Donazione alla casa famiglia di Klina

Donazione alla casa famiglia di Klina

Il progetto si presenta particolarmente innovativo poiché prevede che i lavori di ripristino vengano svolti autonomamente dalla comunità locale, con l’idea di far percepire maggiormente l’opera come patrimonio di tutto il villaggio. Per il Multinational Battle Group West la stretta cooperazione con gli abitanti permette di concentrare gli sforzi solo sull’approvvigionamento delle materie prime, conservando preziose risorse da utilizzare in futuro in ulteriori iniziative a favore delle popolazioni locali.

Due giorni fa il contingente italiano ha effettuato un’altra donazione a favore della “Caritas Umbria – Missione in Kosovo”.  Scaffalature, materiale d’arredo, stufe da esterni, materiale informatico e strumentazione elettronica, è stato consegnato ad una casa – famiglia nella municipalità di Klina in cui da 12 anni vivono 30 bambini,  a stretto contatto con i volontari italiani.

Il generale Figliuolo consegna un dono al sig. Petrovic

Il generale Figliuolo consegna un dono al sig. Petrovic

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Kosovo

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