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Col Moschin, forze speciali dell’Esercito, concorrono alla demolizione definitiva del ponte Morandi di Genova

incursori in operazione

Genova, 28 giugno 2019 – Un team di incursori, esperti demolitori, del 9° reggimento d’assalto Paracadutisti “Col Moschin” dell’Esercito ha concluso con successo l’attività di concorso per la demolizione del Ponte Morandi.

Gli incursori sono stati richiesti dal commissario straordinario per l’emergenza di Genova per garantire il taglio degli stralli vincolanti il Ponte Morandi alla struttura dell’Autostrada A7, non interessata dalla demolizione, con una procedura peculiare che, nel conseguire gli effetti di taglio, ha minimizzato i danni collaterali.

Le Forze Speciali dell’Esercito hanno impiegato una tipologia di esplosivo appositamente sviluppato per il taglio di manufatti in ferro, utilizzando tecniche militari classificate. L’attività preparatoria è iniziata da febbraio con i primi incontri presso la Prefettura di Genova.

Al fine di garantire la riuscita della demolizione, sono state effettuate due giornate di prove, con diverse tecniche e tipologie di esplosivi, presso una cava nei pressi di Genova. L’intervento è stato particolarmente impegnativo in quanto gli stralli erano costituiti da diversi trefoli, ognuno inguainato, ed ogni strallo ricoperto da una spessa protezione. Per mitigare gli effetti delle onde di sovrappressione e eventuali schegge, sono state predisposte delle sacche d’acqua a copertura delle cariche, mentre l’area è stata circoscritta da un “muro” costituito da sacchetti di sabbia alto quattro metri.

download (1)Il 9° reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin” è il reparto di forze speciali dell’Esercito il cui personale operativo è brevettato “Incursore” ed è abilitato al maneggio ed impiego degli esplosivi al fine di neutralizzare specifici obiettivi.

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Fonte e immagine: Stato Maggiore Difesa
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Presentata Vardirex 2018, l’esercitazione per testare il sistema operativo sia militare che civile, in caso di calamità naturali

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Verona, 12 ottobre 2018 – Presentata oggi a Verona, nella Sala Rossa di Palazzo Scaligero, la Various Disaster Relief Management Exercise (“Vardirex”), a fare gli onori di casa, il presidente della Provincia di Verona Antonio Pastorello. Valdirex 2018 è un’esercitazione di protezione civile che vedrà schierati sul campo, per la prima volta con questi assetti, circa 800 uomini espressione delle professionalità delle Forze Armate e dell’Associazione Nazionale Alpini con il supporto del dipartimento di Protezione Civile.

Le aree operative in tre Regioni (Veneto, Piemonte e Abruzzo) prevedono un intervento all’unisono in situazioni di emergenza diverse, con l’intento di verificare le procedure e l’interoperabilità tra le componenti coinvolte nelle operazioni di soccorso in occasione di pubbliche calamità.

Nel corso dell’esercitazione, che si svolgerà dal 17 al 21 ottobre, sarà testato il sistema operativo di una organizzazione complessa dove opera personale sia militare, sia civile, in relazione alle esigenze di coordinamento a livello locale e nazionale, al fine di rendere sempre più efficienti le capacità di intervento in emergenza. 

L’evento è stato presentato da Roberto Giarola direttore dell’Ufficio Volontariato e Risorse del Dipartimento di Protezione Civile, dal generale di corpo d’armata Claudio Berto comandante delle Truppe Alpine dell’Esercito e da Sebastiano Favero, presidente dell’Associazione Nazionale Alpini.

“Una grande sfida – sottolinea il direttore Giarola – finalizzata a testare l’operatività comune delle strutture civile e militare due componenti importanti della struttura di Protezione Civile. Andremo a testare sul terreno un nuovo modello d’intervento, una formula stabile di collaborazione civile e militare.”

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“Sinergia, questo sarà il tema del lavoro degli ottocento uomini in esercitazione, lavorare assieme per trovare delle risposte migliori alle situazioni di emergenza – spiega il generale di corpo d’armata Claudio Berto comandante delle Truppe Alpine. Integrazione sarà la parola d’ordine, integrazione delle capacità duali della Foza Armata con la componente di protezione civile dell’ANA e con i tanti attori del sistema nazionale di Protezione Civile

“16000 sono gli alpini della componente di Protezione Civile dell’Associazione – sottolinea Sebastiano Favero presidente dell’Associazione Nazionale Alpini – associazione che ha nella sua tradizione la disponibilità all’intervento. Due i suoi punti di forza: la sanità che qui vedremo con l’ospedale da campo operativo e la logistica”.

LE OPERAZIONI 

Sarà simulato l’intervento e la gestione delle emergenze conseguenti in occasione di un’alluvione nella zona di Fossano, dove, assetti del 32° reggimento genio guastatori, del reggimento logistico “Taurinense”, del 2° reggimento alpini e del 34° gruppo Squadroni “Toro” interverranno sul terreno accanto a squadre espresse dalla ANA e gestite dalla locale struttura di protezione civile.

In Veneto, nella zona del Monte Baldo, si interverrà in occasione di un evento sismico.

L’esercito con personale del 2° reggimento genio guastatori e del reggimento logistico “Julia”; l’Associazione Nazionale Alpini con una squadra alpinistica e con il suo ospedale da campo. Il Field Hospital sarà in loco trasportato da assetti aeronautici del 34 stormo.

In Veneto verrà installata anche la sala operativa che gestirà, simultaneamente i tre scenari emergenziali e le decine di interventi sul terreno. 

In Abruzzo, a Coppito in prossimità dell’Aquila, personale del 9° reggimento alpini, del battaglione “Vicenza” opererà con il personale dell’ANA nell’intervento per un sisma che porterà alla gestione di sfollati.

Parteciperanno all’esercitazione oltre al Dipartimento di Protezione Civile, aliquote delle organizzazioni di Protezione Civile territoriali e delle Prefetture assieme alle amministrazioni comunali interessate dall’evento. 

Il verificarsi di tre diversi eventi calamitosi, in tre aree e quasi simultaneamente, accrescerà enormemente le difficoltà di gestione rappresentando, se non un unicum, una rarità. 

In particolare, a Fossano, sarà allestito un campo di accoglienza e gittato un  ponte “Bailey”, su corso d’acqua per il ripristino della viabilità. In tale contesto interverrà una squadra del soccorso alpino per il ritrovamento dei dispersi. Verrà quindi allestito un centro accoglienza, dotato di posto di medicazione avanzato. 

In Veneto, nei comuni di Caprino Veronese e Ferrara di Monte Baldo, i soccorritori interverranno nel recupero di personale disperso e nella gestione di un’emergenza con decine di feriti nella quale l’ospedale da campo supporta la struttura locale di sanità nazionale lesionata dal sisma. Anche assetti delle Forze Speciali dell’Esercito saranno impiegati in questo scenario.

In Abruzzo sarà allestito un campo di prima accoglienza con un posto medico e le squadre soccorso civili e militari gestiranno il supporto all’evacuazione di una scuola. Nell’area di Coppito saranno impiegati anche assetti antincendio con l’impiego di aeromobili dell’Aeronautica Militare.

La Protezione Civile regionale, le prefetture, le province e i comuni interessati saranno parte dell’emergenza con l’attivazione dei centri operativi comunali e dei centri di soccorso con l’apertura delle sale operative locali. 

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Fonte e immagini: Comando truppe alpine
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Il 15° Stormo di Cervia ha ospitato l’attività addestrativa aviolancistica degli Incursori del 17° Stormo

 

Cervia (RA), 31 luglio 2014 – Durante la settimana dal 14 al 18 luglio, un distaccamento di Incursori ha effettuato attività aviolancistica, presso la base militare di Cervia (RA), sede del 15° Stormo.

L’attività, finalizzata al rilascio delle qualifiche aviolancistiche in Tecnica della Caduta Libera (Brevetto TCL) e per la specializzazione di Direttore di Lancio (DL), è stata condotta, in collaborazione con la Scuola di Paracadutismo Militare Italiana dell’Esercito Italiano, mediante il supporto aereo di C-27 della 46^ Brigata Aerea di Pisa.

L’addestramento condotto in modalità Interforze, è un elemento peculiare della componente aeronautica delle Forze Speciali che, a vario titolo, operano in contesti sia “single service” che all’interno di pacchetti operativi complessi, sotto il Comando del COFS (Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali).

La connotazione prettamente aeronautica degli Incursori del 17° Stormo, si rispecchia nella qualifica di Combat Controller: tale figura è la prima ad essere inserita mediante aviolancio in un territorio potenzialmente ostile o proibitivo, per valutare le condizioni di sicurezza di una striscia di terra, ove necessario di ammorbidire la presenza nemica sul posto, ed eventualmente guidare il fuoco aereo. Solo dopo la messa in sicurezza dell’area d’operazione, il Combat Controller è anche addestrato per autorizzare e guidare l’atterraggio dei velivoli.

La figura del Combat Controller pertanto, oltre a richiedere le capacità di una forza speciale, è anche fondamentale nella realizzazione di ponti aerei, evacuazione di connazionali, azioni a tutela degli interessi nazionali ed in risposta a situazioni di crisi.

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Fonte: Aeronautica Militare
(17° Stormo – Furbara (Rm) – Cap. Cristina Ferdinandi)

 


Afghanistan: militari del contingente italiano sventano attacchi con caccia AMX ed elicotteri Mangusta

Herat, 24 marzo 2014 – Attacchi spettacolari in vista delle elezioni presidenziali del 5 aprile contro candidati ed esponenti governativi di spicco della provincia di Herat, sono stati sventati nei giorni scorsi dalle forze di sicurezza locali e dai militari del contingente italiano in Afghanistan.

Forze speciali e servizi di sicurezza afghani, grazie al supporto di unità delle forze speciali italiane, di assetti intelligence del Regional Command West e al ruolo particolarmente attivo dell’intelligence nazionale, hanno condotto una serie di operazioni che hanno portato all’arresto di due importanti leader talebani, al sequestro di un grosso quantitativo di armi, munizioni ed esplosivo e all’individuazione di un’autobomba, distrutta nella notte dagli elicotteri d’attacco Mangusta e dai caccia Amx del contingente italiano,  intervenuti nel distretto di Bala Bouluk, in provincia di Farah, duecento chilometri a sud di Herat.

Gli arrestati, noti alla polizia locale per essere a capo di pericolose cellule terroristiche operanti nell’area di Shindand, erano diretti a Herat per ricongiungersi con altri gruppi eversivi della zona.

Decisivo il ruolo degli specialisti del 28° reggimento Pavia che sulle frequenze radio degli insorti hanno trasmesso messaggi radiofonici in lingua locale, rendendo vano ogni tentativo di propaganda disinformativa, volta a screditare l’operato delle forze di sicurezza afghane e a ingenerare nella popolazione la percezione di un imminente ritorno al potere dei talebani.

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Fonte: Regional Command West – Herat – Ten. Col. Marco Mele


NATO-ITA: conclusa esercitazione “Eagle Blade 14”

3 marzo 2014 – Si è conclusa nei giorni scorsi l’esercitazione Eagle Blade 14, che ha visto impegnati circa 750 militari di Esercito, Marina, Aeronautica, Forze Speciali e Carabinieri nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona e nella base dell’Aeronautica Militare di Cameri (NO).

Nel corso di due settimane di addestramento, il Comando del NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA) insieme alle Brigate Friuli, Taurinense, Folgore, Julia e Pinerolo, RISTA, Contraerei, Genio e Artiglieria ed a personale di Forze Armate proveniente da 14 nazioni, ha potuto verificare le procedure di comando e controllo di operazioni congiunte con organizzazioni internazionali e umanitarie.

L’esercitazione Eagle Blade 14 è stata l’occasione per una prima verifica degli studi finora effettuati per la riconfigurazione in Joint Task Force Headquarters (JTFHQ), un Comando internazionale interforze che potrà impiegare Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, oltre a unità di altri paesi della NATO.

L’attività ha consentito di gettate le basi per poter instaurare un dialogo con tutti gli attori presenti in un’area d’impiego, secondo il concetto del Comprehensive Approach adottato dalla NATO. L’obiettivo principale dell’anno in corso è la preparazione per il futuro impegno come Joint Task Force nel 2015.

La Eagle Blade 14 è la prima di tre importanti esercitazioni, l’ultima delle quali, è in programma a maggio 2015. Occasione durante la quale l’NRDC-ITA sarà “testato” dal Supreme Headquarters Allied Power Europe (SHAPE).

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Fonte: Ministero della Difesa
Foto: © Ministero della Difesa


Folgore!!!

Bel video realizzato da Fonzi TierOne

 

 


Operatore forze speciali americane

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Operatore forze speciali americane

da Forum Militare della Riserva


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