Annunci

Archivi tag: forze dell’ordine

Tifosi ultrà della Lazio travisati contro le Forze di Polizia, una carica per riequilibrare l’ordine, indagini in corso (video)

schermata 2019-01-09 alle 21.06.26

Roma, 09 gennaio 2019 – In occasione dell’anniversario della fondazione della Società Sportiva Lazio, ieri sera verso le ore 21:30 in piazza della Libertà, ha avuto luogo il consueto festeggiamento a cui hanno partecipato circa 2500 persone. 

Poco dopo la mezzanotte, un gruppo di 300 tifosi della Lazio, dopo essersi travisato, ha iniziato un fitto lancio di bottiglie, bombe carta, pietre ed altri oggetti contro le Forze dell’Ordine. 

Per riportare la situazione alla normalità, la Polizia effettua una carica di alleggerimento, con l’utilizzo di lacrimogeni, avvalendosi anche dell’uso dell’idrante.

Tra gli appartenenti alle Forze dell’Ordine, 8 sono i feriti, contusi ma non gravi, con prognosi dai 4 ai 20 giorni; un tifoso è stato arrestato e altri 3 sono stati denunciati, tutti appartenenti alle frange ultras e nei confronti dei quali verranno emessi provvedimenti di DASPO.

E’ in corso la visione delle immagini girate da operatori della Polizia Scientifica per l’identificazione di ulteriori soggetti che hanno partecipato alle azioni violente.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Polizia di Stato
____________________________________

Annunci

Pattuglia dell’Esercito Italiano contribuisce ad un arresto

Militari dell’Esercito in concorso alle Forze dell’Ordine contribuiscono ad un arresto

I militari, allertati da rumori provenienti dalla parte retrostante della struttura,  sono giunti sul posto e hanno avvisato prontamente le Forze dell’Ordine che in seguito ad un preliminare controllo, hanno riscontrato segni di effrazione su una porta di una cantina.

La pattuglia ha notato individui in allontanamento ed è riuscita a darne una descrizione sommaria al personale della Polizia di Stato che, in un secondo momento, ha riferito di aver arrestato dei presunti ladri anche grazie al contributo offerto dai militari.

L’Operazione “Strade Sicure”, dall’agosto 2008, vede impegnato l’Esercito Italiano per esigenze di prevenzione della criminalità, in aree metropolitane, attraverso attività di vigilanza a siti e obiettivi sensibili, nonchè perlustrazione e pattuglia, in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia.​​

© All rights reserved
Fonte e immagine: COMFOTER

Roma: per “conquistare” una donna si spaccia per uno “007” italiano. La polizia scopre l’inganno e lo denuncia per violenza sessuale e ricettazione

Roma, 4 ottobre 2014 – Potrebbe essere considerata la trama di un film poliziesco la storia raccontata da un 45enne romano ad una donna da poco conosciuta per attirare le sue attenzioni. L’uomo, infatti, si è spacciato per un appartenente alle forze dell’ordine di un fantomatico reparto speciale, millantando conoscenze altolocate ed influenti.

La messinscena si è rivelata efficace e i due, dopo qualche tempo, hanno iniziato a frequentarsi. All’inizio sembrava che tutto procedesse normalmente, ma ad un certo punto la donna ha cominciato a sospettare, visto che la storia ha preso una piega sempre più inverosimile.

L’uomo, infatti, dopo qualche tempo le avrebbe confidato di essere stato costretto ad avvicinarla per indagare sul suo ex marito, che secondo una sua fantasiosa ricostruzione era un soggetto pericoloso su cui stava indagando e che era  in procinto di arrestare. Addirittura l’ha costretta a nascondersi in un albergo per diversi giorni con la scusa di doverla proteggere. Alla fine la storia, seppure ben architettata, non ha più retto e la donna si è rivolta alla Polizia.

Sono stati gli agenti del commissariato San Paolo, diretti dal dr. Filiberto Mastrapasqua, ai quali la donna ha raccontato l’incredibile vicenda, ad avviare immediatamente le indagini e a scoprire che l’uomo oltre a spacciarsi, senza averne il titolo, per un “coraggioso servitore dello Stato”, si era anche cambiato il nome.

Quando la vittima è stata messa a conoscenza dell’inganno, ha subito ricollegato la messinscena dell’uomo ad alcuni episodi che si erano verificati in passato.

Tra questi una serata passata insieme a lui, durante la quale i due avevano anche consumato un rapporto sessuale non protetto, al quale lei non era riuscita ad opporsi, perché incapace di ribellarsi in quanto plagiata ed in uno stato di completa sudditanza psicologica.

Tra le ipotesi investigative vi è anche la possibilità che, a sua insaputa, l’uomo possa averle somministrato qualche sostanza per far si che non si opponesse ai suoi voleri. Il sedicente agente segreto, nel frattempo, forse sospettando che la donna si fosse rivolta alla Polizia, si era reso irreperibile presso i luoghi da lui solitamente frequentati

Gli investigatori hanno però stretto il cerchio attorno a lui ed hanno atteso che facesse un passo falso. Cosa che è puntualmente accaduta nella mattinata di ieri, quando l’uomo è stato rintracciato e bloccato all’interno di una camera di un albergo di Nettuno, con tanto di valigie al seguito e da dove, molto probabilmente, era in procinto di partire per far perdere le proprie tracce.

Perquisita la stanza i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato anche un assegno, risultato di provenienza furtiva e una replica di pistola del tipo in dotazione alle forze dell’ordine. Accompagnato in ufficio, al termine degli accertamenti l’uomo è stato deferito all’autorità Giudiziaria, di fronte alla quale dovrà rispondere di violenza sessuale e di ricettazione.

Le indagini, comunque, non sono ancora concluse. Gli investigatori dovranno analizzare gli ulteriori elementi emersi che, in attesa di ulteriori riscontri, porterebbero ad ipotizzare che l’uomo possa essersi reso responsabile anche di alcune truffe, messe in atto sempre con il collaudato sistema di fingersi appartenente alle forze dell’ordine e millantando conoscenze altolocate.

© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato
(Questura di Roma)

Roma, operazione Strade Sicure: Granatieri di Sardegna, Bersaglieri e Carabinieri in sinergia per la sicurezza della capitale

strade sicure

Roma, 1 settembre 2014 – Nei giorni scorsi, due pattuglie di militari dell’Esercito, impiegate nell’operazione Strade Sicure, raggruppamento Roma a guida brigata Granatieri di Sardegna, insieme alle forze dell’ordine hanno contribuito a garantire l’ordine e la sicurezza nella Capitale.
Nel primo intervento, effettuato presso il nodo di scambio Anagnina, una pattuglia effettiva al reparto comando della Granatieri di Sardegna ha soccorso, in prossimità della fermata metropolitana, un cittadino di nazionalità italiana che stava in stato confusionale.
L’uomo, mostrava una siringa infilata nel braccio, è stato quindi prontamente soccorso dai militari, e trasportato fuori l’entrata della fermata. Successivamente è stato soccorso da un’ambulanza, sempre allertata dal personale dell’Esercito, che lo ha accompagnato presso l’ospedale più vicino.

Nel secondo intervento, invece, effettuato presso il nodo di scambio di Trastevere, una pattuglia effettiva al 7° Reggimento Bersaglieri di Altamura (BA), durante lo svolgimento del servizio congiunto con l’Arma dei Carabinieri, ha controllato e identificato due persone di nazionalità tunisina che, alla richiesta del carabiniere di favorire i documenti e di controllare la borsa che trasportavano, hanno tentato la fuga.
Mentre uno dei due è riuscito a scappare, l’altro è stato bloccato e, a seguito di ulteriori controlli, è risultato essere in possesso di 51 grammi di marijuana.

La brigata Granatieri di Sardegna, oltre che ad essere impiegata in attività addestrative e operative in ambito nazionale e internazionale, dall’agosto del 2008, rinforzata da assetti di altre unità, partecipa ai 4000 uomini dell’Esercito all’Operazione “Strade Sicure” sulla territorialità della città di Roma, coordinata dal 2° Comando delle Forze di Difesa (2° FOD) di San Giorgio a Cremano, in concorso e congiuntamente alle Forze dell’Ordine a garanzia della sicurezza e prevenzione della microcriminalità nella Capitale.

© All rights reserved
Fonte: Stato Maggiore dell'Esercito

Esercito: cento militari nella “terra dei fuochi” per prevenire e reprimere i reati ambientali

San Giorgio a Cremano (NA), 9 aprile 2014 – Sono 100 gli uomini e le donne dell’Esercito impiegati nell’operazione Strade Sicure in Campania che da lunedì scorso sono operativi nell’area ormai nota come terra dei fuochi, territorio compreso tra la provincia di Caserta e di Napoli.

I militari hanno il compito di pattugliare e di sorvegliare le aree individuate all’interno dei comuni che hanno sottoscritto il patto della “terra dei fuochi” per prevenire e reprimere i reati ambientali, in particolare lo sversamento incontrollato di rifiuti ed i conseguenti roghi illegali.

I settori d’intervento sono stati indicati dalle Prefetture di Napoli e Caserta ed assegnati ai militari dell’Esercito della Brigata “Garibaldi” di Caserta, già responsabile del Raggruppamento Campania per l’operazione “Strade Sicure” in Campania dove opera da oltre 5 anni, con oltre 500 unità per la lotta alla criminalità e contro i reati ambientali.

L’Esercito è in concorso alle Forze dell’Ordine per fornire supporto per la vigilanza e il presidio del territorio, per il concorso alle rilevazioni ambientali e anche per fornire supporto logistico per la rimozione di materiale eventualmente interrato.

Sono circa 4000 i militari dell’Esercito che dal 4 agosto 2008, sono impiegati in concorso alle forze di Polizia nell’operazione nazionale “Strade Sicure” in attività di pattugliamento e di vigilanza ad obiettivi sensibili, aree metropolitane, ai centri di identificazione ed espulsione (CIE) e ai C.A.R.A. (Centri Assistenza Richiedenti Asilo).

Dall’inizio dell’operazione l’Esercito ha contribuito al sequestro di più di 2 tonnellate di droga, oltre 560 armi, quasi 12.000 mezzi, a più di 14.000 arresti e a controllare circa 1 milione e 900mila persone ed oltre un milione di mezzi.

© All rights reserved
Fonte: Ministero della Difesa
Foto: © Ministero della Difesa


A Pasqua con i biker dell’Associazione Motociclisti Forze dell’Ordine

locandina

Evento 13 aprile 2014 – L’evento Pasqua con noi nasce dal cuore e dalla voglia dei volontari dell’Associazione Motociclisti Forze dell’Ordine di portare un sorriso ed un dolce a chi è solo, ai bambini con genitori colpiti dalla crisi che devono continuare a sorridere.

L’AMFO ha quindi coinvolto il Salvamamme, una delle principali associazioni che opera sul territorio a sostegno delle famiglie in difficoltà e a rischio isolamento sociale ed esclusione. La giornata è organizzata in due momenti.

Consegna al centro anziani Santa Margherita. L’Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficenza (IPAB) “S. Margherita” è un centro di accoglienza e di servizio per anziani, istituito con legge del 17.07.1890 n°6972, che si trova a via di Santa Balbina 8. Un unico centro di servizi di assistenza, anche se formato da più entità, che in solo luogo fisico fornisce servizi con intensità differenti a seconda dei bisogni che si manifestano nella condizione dell’anziano. Un centro di accoglienza, che da ospitalità sia in condizione diurna che continuativa, a breve come a lungo periodo, ad oltre 90 anziani a pensione minima.

Salvamamme da qualche tempo è vicina agli anziani del centro, che spesso hanno perso i rapporti con i parenti, con una presenza costante dei volontari e attraverso l’organizzazione di eventi finalizzati a garantire dei momenti di svago e di supporto concreto a chi dopo una vita si ritrova con scarse possibilità economiche. I periodi di festa ancora di più accentuano il senso di solitudine e di depressione in queste persone, ed è per questo che è i mportante che tutta la società non li lasci soli.

Da qui nasce l’evento “Pasqua con noi” che prevede la consegna di colombe e libri ai residenti del Centro Santa Margherita, portati direttamente dai volontari dell’Associazione Motociclisti Forze dell’Ordine, che trascorreranno la mattinata in compagnia degli ospiti del Centro. In questo splendido contesto 100 bambini, seguiti dall’Associazione Salvamamme, accompagnati da mamma e papà, aspetteranno giocando l’arrivo dei Motociclisti delle Forze dell’Ordine che consegneranno ai piccoli le uova di Pasqua.

Fonte: Associazione Motociclisti Forze dell’Ordine
Per info e comunicazioni:
motociclistiforzedellordine@gmail.com


Polizia postale e FBI: 10 gli arrestati per pedofilia che utilizzavano reti darkweb

Schermata 02-2456704 alle 00.34.31

DSC_0662

Roma, 14 febbraio 2014 – Sin dalla fine degli anni ’90 il Servizio di Polizia Postale e delle Telecomunicazioni è impegnato nella lotta alla pedofilia sulla rete Internet. Sempre piu importante, in questo settore, sta diventando la modalità investigativa sottocopertura (undercover).
Con l’utilizzo di innovative metodologie investigative, che prevedono l’utilizzo delle più calibrate attività sottocopertura, sfruttando avanzate tecnologie, la Polizia Postale e delle Telecomunicazioni, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, ha identificato 15 soggetti tutti responsabili di divulgazione e produzione di materiale pedopornografico, in una operazione denominata Sleeping dogs. Il nome dell’operazione prende il nome dal videogioco che ha consentito all’agente sottocopertura di entrare in contatto, attraverso una chat, con il primo soggetto., e con la scusa di farsi passare i “trucchi” per procedere nei vari livelli, l’agente è riuscito ad aprirsi una strada elettiva di comunicazione col soggetto in questione.
L’indagine, che ha avuto inizio nel 2011, è tuttora in corso.
Dal monitoraggio della rete, svolto dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni e dalle attività investigative sottocopertura, già a partire dal 2010 è emerso, come le darknet diventavano sempre di più il luogo virtuale dove la presunzione di anonimato sembrava più efficace a chi voleva delinquere, una lenta ma progressiva migrazione degli abusatori di minori e dei pedopornografi su queste piattaforme.

DSC_0671

Delucidazioni sugli esiti dell’operazione Sleeping Dogs sono state fornite durante una conferenza presso l’Ufficio Relazioni Esterne e Cerimoniale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza in piazza del Viminale a Roma. Sono intervenuti per dare informazioni dettagliate in merito alle indagini: il direttore della Polizia Postale Antonio Apruzzese, il dottor Carlo Solimene, direttore della Divisione investigativa della polizia postale, la dottoressa Elvira D’Amato, Vice Questore Aggiunto, Funzionario del Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni addetto al Coordinamento operativo delle indagini di Pedofilia in Rete, l’agente speciale Jason Fickett, responsabile dell’ufficio FBI in Italia e il Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica Maria Monteleone.

Esiti dell’operazione Sleeping dogs
Non esiste un vero e proprio identikit di chi commette reati di pedofilia, né per età e né per estrazione sociale. I soggetti individuati sono 15 italiani adulti maschi di cui 10 posti in stato di arresto, con età compresa tra i 24 e 63 anni (età media 45 anni) , in gran parte celibi, quattro i coniugati di cui due separati con figli.
Tra i 10 arrestati ci sono impiegati di banca, liberi professionisti, operai specializzati, prevalentemente provenienti da Nord e Centro Italia (Lazio).
Due soggetti sono stati in passato accusati di abuso e maltrattamento in famiglia e detenzione di materiale pedopornografico.
Sono stati compiuti e fotografati abusi sessuali recenti su tre minori italiani di età compresa tra i 5 e i 10 anni. Le immagini sono state condivise su Tor ma i bambini, localizzati e posti in salvo, sono attualmente al sicuro presso le loro famiglie. Uno solo degli abusanti arrestati era parente della piccola vittima.
Per gli accusati sono state ottenute già tre condanne definitive a 5 anni e 7 mesi, 5 anni e nove mesi e 7 anni. Due dei condannati si stanno già sottoponendo a psicoterapia.

Schermata 02-2456704 alle 00.35.24

Undercover e Dark web
Gli undercover sono operatori specializzati che operano all’interno del CNCPO, Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia On-line, del Servizio di Polizia Postale e delle Telecomunicazioni. Il Centro ha il compito, oltre che di monitorare il web, anche di raccogliere le segnalazioni provenienti da più parti: dagli organi di polizia stranieri così come dai soggetti pubblici e privati, nonché dai gestori di servizi in Rete.
Gli undercover sono costantemente impegnati ad aggiornare le tecniche della sottocopertura, e sono particolarmente attivi sul nuovo fronte di investigazione, incentrato sull’utilizzo dei complessi sistemi della navigazione, primo fra tutti le cosiddette reti Tor, che riguardano l’utilizzo di reti alternative e di canali del web profondo come “deep web”.
In modalità sottocopertura la Polizia Postale riesce ad addentrarsi  in questi canali non rilevabili dai normali motori di ricerca, canali non in chiaro, da qui la denominazione di “Darknet” o “Deepweb”, il lato segreto e oscuro di Internet. Solitamente nella rete si cerca visibilità, nel caso del Darknet invece si cerca di rendere i siti invisibili e non trovabili dai motori di ricerca. Sono proprio le “darknet” i nuovi circuiti della rete, più prossimi ai reali produttori del materiale pedopornografico, ovvero a soggetti che abusano di piccole vittime ed adoperano la propria “merce di scambio” come effetto moltiplicatore di nuovi abusi su commissione.

Collaborazione internazionale
Dal 1998 la legge n.269 consente agli investigatori della Polizia Postale, in via esclusiva, di immettersi nel web sotto mentite spoglie, ed assumere identità di copertura per scardinare i circuiti della criminalità pedofila. La sfida tecnologica e delittuosa delle pedo-community è stata raccolta, anche a livello internazionale, dalle Forze dell’Ordine, che si sono coalizzate a livello globale sotto l’egida di Europol, nell’ambito del costante e più ampio dialogo Europa-USA. Dialogo costante è con i colleghi dell’FBI, con la condivisione di piattaforme operative comuni altamente operative. L’FBI ha avviato da molti anni iniziative aperte alle forze dell’Ordine provenienti da qualsiasi paese, per le finalità della lotta alla pedofilia in rete. Diverse sono le indagini ancora in atto negli Stati Uniti non ancora concluse.

Elvira D’Amato, Coordinatrice CNCPO – Jason Fickett, responsabile FBI Italia

L’operazione sleeping dogs, coordinata dal Procuratore Aggiunto dottoressa Maria Monteleone e dal Sostituto Procuratore dottor Eugenio Albamonte della procura della Repubblica di Roma, ha, da subito, colto il carattere transnazionale delle indagini, valorizzando interventi investigativi, sia sul fronte interno che sul versante della collaborazione internazionale giudiziaria e di Polizia.

di Monica Palermo

© All rights reserved
Foto: © Monica Palermo


Notizie

Rispetto e onore al Tricolore!

Alamari Musicali

Piccolo contributo per diffondere, in Italia e nel mondo, la conoscenza e l'amore per le Bande e le Fanfare delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia e delle Associazioni d'Arma della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano.

WordAds

High quality ads for WordPress

Geopolitica italiana

La politica estera e la geostrategia italiana nei contesti geopolitici in cui l’Italia può dispiegare influenza diplomatica e proiezione militare

Rassegna Stampa Militare

Difesa e Cooperazione Internazionale

Libano

immagini e documentazione raccolta da quotidiani libanesi

effenasca

welcome to my webspace, where you can find the activities I am interested in

-Military News from Italy-

Rispetto e onore al Tricolore!

tuttacronaca

un occhio a quello che accade