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Archivi tag: Forze Armate Libanesi

Libano: corso di combattimento militare, primo soccorso e di cucina italiana a circa 50 mogli di caduti delle forze armate libanesi

Giornata con l’associazione ” Martire Tenente Colonnello Sobhi Akoury”

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Shama, 1 dicembre 2017 – E’ stata svolta oggi, presso il comando del settore ovest di UNIFIL a guida Italiana su base brigata paracadutisti “Folgore”, un’iniziativa dedicata alla associazione “Martire Tenente Colonnello Sobhi Akoury”.

L’iniziativa, che ha voluto rappresentare un’occasione per far sentire ancora una volta la vicinanza e l’affetto dei militari di UNIFIL per la popolazione libanese, ha visto la partecipazione di circa 50 mogli di caduti delle forze armate libanesi che, assieme ad una folta rappresentanza di personale femminile di UNIFIL dei diversi contingenti internazionali schierati in Libano, hanno avuto la possibilità di cimentarsi in attività pratiche tra cui lezioni di metodo di combattimento militare, primo soccorso e di cucina italiana. Tutto sotto la guida di istruttrici del contingente nazionale.

L’associazione “Martire Tenente Colonnello Sobhi Akoury” è una organizzazione no-profit sostenuta dalle forze armate libanesi (Laf),  intitolata all’ufficiale superiore delle forze speciali libanesi caduto nel 2007 nella battaglia di Nahr El Bahred e fondata dalla vedova Lea nel 2008 con lo scopo di accogliere gli orfani dei militari libanesi ed organizzare eventi di beneficenza e attività ricreative rivolte all’infanzia.

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Dal 18 Ottobre 2017 il comando del settore ovest di UNIFIL, composto da oltre 4.000 peacekeepers di 12 diverse nazioni, è affidato al generale di brigata dell’Esercito Rodolfo Sganga.
Le Forze Armate partecipano alla missione di UNIFIL con circa 1100 militari al momento principalmente su base paracadutisti della brigata “Folgore”.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Libano: i militari italiani di UNIFIL addestrano le Forze Armate Libanesi (video)

Libano – I militari italiani di UNIFIL addestrano le forze armate libanesi sulle tecniche e procedure di controllo della folla

Fase di contatto del plotone esercitato durante la simulazione di uno scontro con la folla

Al Mansouri (Libano), 15 settembre 2017 –  Si è concluso oggi l’addestramento sulle tecniche e procedure di Controllo della Folla (CRC – Crowd and Riot Control) a favore delle Forze Armate Libanesi (LAF – Lebanese Armed Forces)  a cura del contingente italiano impiegato nel Sud del Libano.

Il Comandante di ITALBATT, Col. Massimo Crocco Barisano Colizza

L’unità di manovra italiana della Joint Task Force – Lebanon (ITALBATT), su base reggimento “Lancieri di Montebello” (8°) e comandata dal col. Massimo Crocco Barisano Colizza, ha organizzato e condotto un addestramento di due settimane a favore di un plotone della 5^Brigata delle LAF, per fornirgli le capacità necessarie a far fronte a una folla composta da elementi ostili, anche se in superiorità numerica. In particolare l’addestramento ha avuto lo scopo di illustrare teoricamente e praticamente l’approccio verso una folla, la postura e le formazioni da assumere in base all’atteggiamento degli elementi ostili che la compongono, nonché il riconoscimento e l’isolamento degli elementi chiave che condizionano la folla. La cura dell’equipaggiamento e il suo utilizzo è fondamentale per fronteggiare la situazione in atto e i suoi possibili sviluppi, così come l’aderenza alle regole d’ingaggio che ogni unità è tenuta a rispettare.

L’addestramento delle LAF dislocate nel sud del Libano è una delle più importanti attività previste dalla risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, insieme al supporto alla popolazione locale attraverso le attività promosse nell’ambito della Civil and Military Cooperation (CIMIC), nonché al monitoraggio costante della Blue Line, attraverso il pattugliamento appiedato e motorizzato.

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Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del sud
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Le Forze Armate Libanesi si addestrano al combattimento nei centri abitati

Squadra delle LAF nell'acquisizione delle tecniche di irruzione nei centri abitati

Shama (Libano) 16 luglio 2017 –  Si è concluso ieri il corso di combattimento nei centri abitati Urban Fighting Course, a favore delle Forze Armate Libanesi (LAF) e tenuto dal contingente italiano impiegato nella missione UNIFIL.

L’attività, della durata di due settimane, è stata condotta dagli istruttori dell’unità di manovra di ITALBATT specializzati nelle procedure tecnico-tattiche di combattimento nei centri urbani. Il corso ha permesso di qualificare un plotone delle LAF nella pianificazione e condotta di attività tattiche in un contesto, attuale come quello urbano.

Dalla cura dell’equipaggiamento individuale, alle procedure di sicurezza per l’uso delle armi in ambienti ristretti, fino ai movimenti di squadra nell’isolamento e assalto degli edifici; con l’aiuto degli assistenti linguistici, i caschi blu italiani dell’Operazione “Leonte XXII” hanno trasmesso il know how di particolari attività tattiche alle unità delle LAF, in un ciclo addestrativo che non vede sosta da oltre dieci anni.

L’addestramento delle LAF dislocate nel sud del Libano è uno dei più importanti target previsti dalla risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio costante della Blue Line, attraverso il pattugliamento appiedato e motorizzato, nonché al supporto alla popolazione locale attraverso le attività promosse dalle unità della Civil and Military Cooperation (CIMIC).

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Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del sud
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Granatieri al comando del contingente italiano in Libano

2017-04-27 GRANATIERI AL COMANDO DEL CONTINGENTE ITALIANO IN LIBANO (1)

Shama (Libano), 27 aprile 2017 – Avvenuto oggi il passaggio di responsabilità del comando del contingente italiano che opera nell’ambito della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), la forza di interposizione delle Nazioni Unite nel Sud del Libano.   

Il comando dell’operazione “Leonte” passa alla brigata “Granatieri di Sardegna”, subentrata questa notte alla Brigata “Pozzuolo del Friuli”.

La cerimonia del TOA (Transfer of Authority) si è svolta presso la “Millevoi” di Shama alla presenza del comandante del COI (Comando Operativo di Vertice Interforze), ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone, del comandante della missione UNIFIL, il generale dell’esercito irlandese Micheal Beary, nonché di numerose autorità politiche e locali del Libano del Sud.

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Nel corso della cerimonia, il generale Micheal Beary ha ringraziato il personale della Brigata “Pozzuolo del Friuli” per il prezioso contributo fornito in questi sei mesi e per l’importante ruolo ricoperto nell’ambito delle attività previste della Risoluzione delle Nazioni Unite n°1701. 

La brigata “Granatieri di Sardegna”, la più antica dell’Esercito Italiano, ha già condotto l’operazione nella terra dei cedri nel 2014 con “Leonte XV”, rilevando, come allora, il Comando della Joint Task Force dalla brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli” che in sei mesi, tra l’altro ha svolto oltre 37.500 attività operative diurne e notturne, 4 mila attività operative congiunte con le Forze Armate Libanesi e completato 58 progetti di cooperazione civile e militare.

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La brigata “Granatieri di Sardegna”, di stanza in Roma Capitale con l’omonimo 1° reggimento ed il reggimento “Lancieri di Montebello” (8°) alle dipendenze, oltre ad essere impiegata nelle attività operative sul territorio nazionale ed internazionale, con la sua plurisecolare storia è la Grande Unità dell’Esercito Italiano incaricata di svolgere le attività di presidio, alta rappresentanza e cerimoniale di Stato presso le sedi istituzionali.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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UNIFIL: continuano i lavori di demarcazione della Blue Line

Il gen. Portolano con i rappresentanti delle Forze Armate Libanesi durante l'attivita' di demarcazione della Blue Line

Il gen. Portolano con i rappresentanti delle Forze Armate Libanesi durante l’attivita’ di demarcazione della Blue Line

Kafer Kela  (Libano del Sud), 16 dicembre 2015 – “Un ulteriore passo avanti è stato compiuto oggi verso la definitiva stabilizzazione dell’area”. Queste le parole del generale di divisione Luciano Portolano, Head of Mission e Force Commander di UNIFIL, in occasione dei lavori di demarcazione della Blue Line, la linea armistiziale  che separa il Libano da Israele.

Il processo di demarcazione della Blue Line – ha detto il generale Portolano – continua e rappresenta un importante elemento del meccanismo di confidence building, frutto di una costante attivita’ di mediazione e negoziazione di UNIFIL con entrambe le parti”.

Attività di demarcazione della Blue Line

Attività di demarcazione della Blue Line

La visualizzazione sul terreno della Blue Line, attraverso il concordato posizionamento dei pilastri Blue Barrels, costituisce lo “strumento indispensabile per monitorare la cessazione delle ostilità, per prevenire incidenti ed evitare inutili incomprensioni e frizioni” ha aggiunto il generale che ha rimarcato come “l’attuazione e l’implementazione della Risoluzione 1701 si realizzi attraverso il pieno rispetto di detta linea, sia da parte libanese sia da parte israeliana”.

Lunga circa 120 chilometri, la Blue Line coincide con la linea del ritiro delle truppe israeliane dal Libano del Sud avvenuto nel maggio del 2000. Attualmente essa è materializzata con 237 pilastri a fronte di 528 teoricamente necessari.

Il gen. Portolano in occasione dei lavori di demarcazione della BLUE LINE

Il gen. Portolano in occasione dei lavori di demarcazione della BLUE LINE

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Fonte e immagini: United Nations Interim Force in Lebanon Headquarters

UNIFIL: incontro con gli ambasciatori dei P5 e dei paesi contributori alla missione

Il generale Portolano con gli ambasciatori dei P5 e dei paesi contributori alla missione

Naqoura, 03 dicembre 2015 – Nella giornata di ieri, il generale di divisione Luciano Portolano, Head of Mission e Force Commander di UNIFIL, ha convocato e presieduto, a Beirut, un nuovo incontro con con gli ambasciatori dei Paesi membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, dell’Unione Europea e dei Paesi contributori di peacekeepers alla missione ONU nel Libano Meridionale. Tra i partecipanti anche il coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il Libano (UNSCOL).

L’evento, che rientra nell’ambito delle iniziative volte a rafforzare la cooperazione per la piena attuazione e implementazione della Risoluzione 1701, ha dato l’opportunità ai partecipanti di ricevere un aggiornamento circa la situazione politica nazionale, le attività operative condotte dai caschi blu in coordinazione con le Forze Armate Libanesi (LAF) e lo stato di avanzamento dello strategic dialogue, meccanismo finalizzato a rendere le LAF autonome nel controllo del Libano Meridionale attraverso un programma di aiuti, progetti e donazioni.

 Il generale Portolano in apertura dell'incontro con gli ambasciatori dei P5 e dei paesi contributori alla missione

Il generale Portolano in apertura dell’incontro con gli ambasciatori dei P5 e dei paesi contributori alla missione

In un siffatto contesto regionale, in continua evoluzione, e nonostante la precaria situazione politica interna, dovuta al  vacuum presidenziale, l’area di responsabilità di UNIFIL continua a rimanere stabile” lo ha detto il generale Portolano ricordando come tale traguardo sia “frutto dello sforzo congiunto di tutti gli attori in campo, tra cui le Forze Armate e di Sicurezza Libanesi, le autorità politiche e religiose e la popolazione locale”.

Il mantenimento dei risultati finora raggiunti – ha continuato il generale – richiede l’impegno quotidiano, in chiave sinergica, di UNIFIL e di tutti i suoi partners. Solo in quest’ottica sarà  possibile affrontare con successo la molteciplicità e la complessità delle sfide attuali e future”.

A conclusione dell’incontro, il Generale Portolano ha espresso la propria gratitudine alle autorità diplomatiche intervenute per il costante supporto alla Missione che testimonia l’attenzione della Comunità Internazionale nei confronti di questa delicata area geografica.

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Fonte e immagini: United Nations Interim Force in Lebanon Headquarters

UNIFIL: il generale Portolano incontra a Beirut i vertici militari

 

Il generale Portolano con il ministro della Difesa Samir Moqbel

Il generale Portolano con il ministro della Difesa Samir Moqbel

Beirut, 19 novembre 2015 – Questa mattina il generale di divisione Luciano Portolano, capo missione e comandante delle forze UNIFIL nel Libano meridionale, è tornato a incontrare a Beirut il Ministro della Difesa Samir Moqbel, il comandante delle Forze Armate Libanesi, Generale Jean Kawagi e il Direttore dell’Intelligence Libanese, Generale Edmond Fadel.

Diversi temi sono stati posti sul tavolo della discussione, con l’attenzione rivolta in particolare alla situazione politica e di sicurezza nazionale.

Nel corso dei vari incontri, il generale Portolano ha rinnovato alle autorità libanesi il proprio cordoglio, e quello dei caschi blu di UNIFIL, a seguito dell’attacco terroristico avvenuto nella capitale libanese lo scorso 12 novembre, in cui 46 persone sono rimaste uccise e oltre 240 ferite.

Il nostro pensiero va alle vittime, ai loro familiari e alla gente del Libano” ha detto il generale, esprimendo poi “il proprio plauso e il pieno sostegno di UNIFIL al Governo libanese per il continuo sforzo nella lotta al terrorismo”.

Nell’occasione l’Head of Mission ha condannato fermamente l’incidente dei giorni scorsi, avvenuto nell’area di operazione di UNIFIL, che ha ostacolato la libertà di movimento delle truppe ONU .“E’ preciso dovere delle delle autorità libanesi, assicurare l’incolumità, la sicurezza e la libertà di movimento dei caschi blu” ha ricordato Il generale Portolano.

L’obiettivo principale delle operazioni di UNIFIL è quello di assicurare la calma e la stabilità nel Libano del Sud congiuntamente alle Forze Armate Libanesi (LAF). La piena libertà di movimento di UNIFIL e la salvaguardia della sicurezza del proprio personale restano gli elementi imprescindibili per l’effettiva esecuzione dei compiti contenuti nel mandato della Risoluzione 1701.

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Fonte e immagine: United Nations Interim Force in Lebanon Headquarters

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