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Paracadutisti dell’Esercito donano il sangue

180928_3. I donatori si apprestano alla donazione

Bracciano (RM), 28 settembre 2018 – Gesto di solidarietà dei militari del 185° reggimento artiglieria paracadutisti “Folgore”, raccolti circa 25 litri di sangue.

Nei giorni scorsi, i militari del 185º reggimento artiglieria paracadutisti “Folgore” e una rappresentanza del Comando Artiglieria, hanno risposto alle esigenze del sistema sanitario locale con la donazione di sangue presso le emoteche mobili della Regione Lazio, dislocate all’interno della piazza comunale di Bracciano. 

Il sostegno degli oltre 60 uomini e donne dell’Esercito ha permesso la raccolta di circa 25 litri complessivi di fluido ematico. I prelievi sono stati effettuati da personale medico del centro trasfusionale dell’ospedale San Filippo Neri, coadiuvato dai volontari del Comitato di Sabatino.

Il comandante del reggimento, colonnello Mauro Bruschi, rivolgendosi al rappresentante della struttura ospedaliera, ha voluto sottolineare il profondo senso civico espresso dai propri paracadutisti, che con un piccolo normale gesto di solidarietà che costa poco a chi lo fa ma significa tantissimo per chi lo riceve, hanno contribuito alla salvaguardia della vita umana. 

180928_1. Comandante del Reggimento con il sindaco di Bracciano

Comandante del reggimento con il sindaco di Bracciano

Il sindaco di Bracciano, dottor Armando Tondinelli, nell’occasione si è congratulato con i donatori in divisa a conferma del loro continuo impegno nel campo sociale.  

Il 185º reggimento artiglieria paracadutisti “Folgore”, ricostituito nella sede di Bracciano il 1° luglio 2013, quale unità di supporto di fuoco della Brigata Paracadutisti, assieme al Comando Artiglieria consolidano così il legame con le istituzioni civili del territorio, promuovendo iniziative di carattere sociale in favore delle categorie più deboli.

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Fonte e immaginiCOMFOP Nord
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La Folgore ha 100 nuovi paracadutisti

6La cerimonia del passaggio di consegna del paracadute dagli istruttori ai neo paracadutisti_180703

Pisa, 4 luglio 2018 – Grande emozione per i 100 nuovi paracadutisti dell’Esercito Italiano hanno terminato l’iter formativo per accedere nei ranghi della Brigata Folgore.

Si è svolta nei giorni scorsi, presso la caserma “Gamerra” di Pisa, sede del Centro Addestramento Paracadutismo, la tradizionale cerimonia di consegna del brevetto di paracadutismo a 100 allievi del 55° corso di formazione ed addestramento basico per aviotruppe.

La cerimonia, presieduta dal comandante del Centro Addestramento Paracadutismo, colonnello Alessandro Borghesi, alla presenza del comandante della brigata paracadutisti “Folgore”, generale Rodolfo Sganga, e di oltre 500 invitati, ha visto la partecipazione, in qualità di “padrino” del corso, del tenente colonello M.O.V.M Gianfranco Paglia, a sottolineare i valori che accomunano tutti i paracadutisti di ieri, di oggi e di domani.

L’iter formativo dei giovani paracadutisti, della durata di circa 4 mesi e che prevede, a premessa del corso di paracadutismo, 10 settimane di corso di formazione ed addestramento basico, ha avuto il suo culmine nella campagna aviolanci che ha visto gli allievi conseguire l’ambito brevetto e diventare, a tutti gli effetti, paracadutisti della brigata “Folgore” dell’Esercito italiano. 

7. Foto del 55 corso di Paracdutismo con il Ten Col Paglia

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Fonte e immagini: COMFOP Nord
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Ferita una paracadutista della Folgore durante un’esercitazione al poligono di Carpegna

 

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Un mortaio da 81 a Carpegna (archivio CongedatiFolgore)

Carpegna (PU), 12 giugno 2018 – Una paracadutista dell’Esercito effettiva al 187° reggimento paracadutisti “Folgore” è rimasta gravemente ferita, mentre era in atto un’esercitazione a fuoco con mortai. L’incidente è avvenuto questa mattina nel poligono militare di Carpegna (PU).

Il personale militare sanitario presente sul posto, dopo aver stabilizzato la paziente, ha chiamato immediatamente i soccorsi del 118 che hanno provveduto al trasporto in elicottero presso l’ospedale civile “Le Torrette” di Ancona.

L’Esercito ha immediatamente attivato le procedure per fornire tutto il sostegno necessario alla famiglia del militare e accertare le cause dell’incidente.

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Fonte: Stato Maggiore Esercito
Immagine: http://www.congedatifolgore.com/
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Esercitazione Saber Strike 2018: paracadutisti della Folgore e assetti dell’AM a fianco della 82’ divisione aviotrasportata statunitense

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Roma 10 giugno 2018 – Conclusa nei giorni scorsi in Germania, in Lettonia e in Polonia una delle fasi più delicate e articolate dell’esercitazione Saber Strike 2018 dove le Forze Armate italiane, a fianco dei militari alleati di diverse nazioni,  hanno operato con i paracadutisti della brigata Folgore ed assetti aerei della 46^ brigata aerea dell’Aeronautica Militare. In tale contesto di esercitazione, una “Coalition of the Willings” affronta un nemico “ibrido” in uno scenario improntato al massimo realismo.

L’esercitazione ha come scopo quello di consolidare le capacità professionali, tecniche e tattiche del personale delle Forze Armate appartenente alle diverse specialità e nazioni al fine di rafforzare, di integrare l’interoperabilità e di standardizzare l’applicazione delle procedure delle unità che costituiscono l’Airborne Community chiamata a rispondere ad una situazione di crisi internazionale.

Tra i paracadutisti della Folgore sotto il diretto comando e controllo tattico della 82^ divisione e della 173^ Infantry Brigade Combat Team (Airborne) in Lettonia,  gli esploratori del 186° reggimento paracadutisti Folgore hanno operato come unità  di Long Range Surveillance integrando la capacità dell’aviolancio con la tecnica della caduta libera con expertise di pattuglia guida e con capacità di ricerca ed acquisizione di informazioni tese ad individuare e a verificare preventivamente le zone lancio e le zone d’atterraggio.

L’individuazione di queste zone necessaria per garantire l’immissione dell’aliquota della forza più consistente realizza una Joint Forcible Entry in ambiente semi-permissivo che consiste in un’operazione avioportata a supporto dell’entrata in teatro di successivi scaglioni di forze. Tale esercitazione  rappresenta una verifica non solo da parte della Folgore della nuova capacità, ma  un arricchimento delle Forze Armate italiane che si sono dotate di un nuovo strumento di interoperabilità con le Forze Armate della NATO e della Airborne Community.

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Nei giorni di esercitazione si sono susseguite attività di aviolancio di CDS (Container Delivery System) per rifornire e per consegnare equipaggiamenti alle truppe dispiegate sul terreno, dove l’Aeronautica Militare con l’impiego di un aereo C130J, velivolo per il trasporto tattico adatto ad atterrare su piste particolarmente corte e  non asfaltate, ha supportato le unità terrestri.

L’esercitazione rappresenta un’eccellente opportunità e un significativo ritorno per la Difesa in termini di interoperabilità e integrazione con le Forze Armate straniere e di massimizzazione del valore addestrativo per via del realismo dello scenario e per l’impiego dei vari assetti specialistici nazionali ed internazionali.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Lancio della Folgore alla parata del 2 giugno, atterraggio impeccabile del lgt Giuseppe Tresoldi (photoreportage)

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(di Ennio Druda) – Roma, 2 giugno 2018 – A fine parata il tricolore arriva dal cielo e atterra d’innanzi al presidente della Repubblica, lancio effettuato da due specialisti della brigata Folgore. Grande il successo in diretta, ed enorme sui social, conseguito dal paracadutista che ha fatto il lancio col grande tricolore, atterrando impeccabilmente e con estrema precisione davanti alla tribuna delle massime autorità in via dei Fori Imperiali.

A lanciarsi il luogotenente Giuseppe Tresoldi della brigata Paracadutisti Folgore, pluricampione del mondo, è lui che ha portato giu il tricolore, insieme al caporal maggiore Alessandro Binello, campione di rw, relative work , formazioni in caduta libera di vari paracadutisti agganciati fra loro o meno, nelle gare si cambia continuamente la formazione.

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A sinistra il caporal maggiore Alessandro Binello, a destra luogotenente Giuseppe Tresoldi

Il luogotenente Giuseppe Tresoldi, con circa 20.000 lanci, 4 campionati mondiali vinti, successi internazionali ed innumerevoli titoli nazionali, è effettivo alla sezione di Paracadutismo Sportivo dell’Esercito, inquadrato nella brigata Paracadutisti Folgore, e di stanza al centro addestramento di paracadutismo in Pisa. Con il suo lancio il lgt Giuseppe Tresoldi non ha tradito le aspettative, confermando l’eccellenza della sua preparazione e l’attenzione dei superiori nella scelta di far effettuare a lui, il più titolato paracadutista in servizio nell’ambito delle 4 Forze Armate, questo primo lancio in occasione della Festa della Repubblica, che si spera diventi una tradizione.

Il lancio, facile comprenderlo anche ai “non addetti ai lavori”, è stato di grande difficoltà: il contesto, la grandezza della bandiera che riduce di circa il 50% la spinta del paracadute (fattore non trascurabile…), le turbolenze generate dalle masse d’aria in movimento fra gli edifici e perché no, un po’ d’emozione dovuta all’indiscusso amor patrio del sottufficiale, si è rivelato infine l’evento più ammirato e commentato della parata. Una discreta consolazione per chi, come il sottoscritto, 35 anni nella Folgore, non ha avuto il piacere di veder sfilare almeno una compagnia di Paracadutisti, sempre comodi nei momenti difficili, sempre scomodi nei giorni di festa… L’urlo “Folgore” per fortuna è riecheggiato forte ed a buon diritto dai fratelli del “Tuscania” che hanno avuto la possibilità di sfilare. Grazie a loro per ora e grazie a Giuseppe Tesoldi, campione nello sport, nell’umiltà e nei modi.

Ennio Druda

 

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Fonte: di Ennio Druda - Immagini: Monica Palermo
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Kosovo: i militari italiani del MNBG-W forniscono materiale a favore dei Vigili del Fuoco locali

Kosovo - Ringraziamento del C.te della stazione dei Vigili del Fuoco di Suhareka-Suva Reka

Belo Polje (Kosovo), 16 maggio 2018 – Il contingente italiano del Multinational Battle Group West (MNBG-W) ha concluso un ciclo di importanti donazioni in favore dei Vigili del Fuoco delle città di Gjakova/Dakovica e di Suhareka/Suva Reka.

La cellula della Cooperazione Civile-Militare (CI.MI.C.) del MNBG-W, con il contribuito del capo settore CIMIC dell’Istituto Studi Ricerche Informazioni Difesa (ISTRID), dottor Roberto Faccani, ha consegnato a due stazioni materiale ed equipaggiamento, tra cui un gruppo elettrogeno, tende e divise da lavoro per un valore di circa 20.000 euro.

Il comandante del MNBG-W, colonnello Ettore Gagliardi, ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dal personale del corpo dei vigili del fuoco, che vede i propri uomini impegnati sul territorio nella quotidiana attività salvavita, in cooperazione con le altre istituzioni del Kosovo.

Kosovo - Consegna equipaggiamento ai Vigili del Fuoco

Recentemente unità appartenenti ai “Fire-fighters” e alle “Kosovo Security Force-KSF” hanno preso parte all’esercitazione “Silver Sabre 2018-1” diretta da K-FOR in risposta a possibili calamità naturali.

Il MNBG-W, a guida italiana, su base 185° reggimento artiglieria paracadutisti “Folgore”, è composto da unità italiane, slovene, austriache e moldave, secondo quanto stabilito dalla risoluzione delle Nazioni Unite 1244, assicura la libertà di movimento dei cittadini del Kosovo, garantendo un ambiente sicuro e protetto nel rispetto del pluralismo delle etnie e delle confessioni religiose presenti nel territorio balcanico.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Libano: la brigata paracadutisti Folgore cede il comando del settore ovest della missione Unifil alla brigata alpina Julia

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Shama 16 Aprile 2018 – Il generale di brigata Rodolfo Sganga, comandante della brigata paracadutisti Folgore, dopo sei mesi di attività ha ceduto al generale di brigata Paolo Fabbri, comandante della brigata alpina Julia, il comando del Settore Ovest della missione UNIFIL costituito da circa 4.000 peacekeepers provenienti da 12 differenti Nazioni.

Nei sei mesi di mandato, i paracadutisti italiani, seguendo la linea operativa dei predecessori, nell’ottica dell’obiettivo e dello sforzo comune delle Forze Armate Italiane impiegate nelle missioni fuori area, hanno operato nel rispetto delle risoluzioni 1701 e 2373 delle Nazioni Unite, tese a garantire la cessazione delle ostilità nel sud del Libano, la libertà di movimento, il supporto alle Forze Armate Libanesi e ovviamente la sicurezza della popolazione locale.

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In questo periodo sono state incrementate notevolmente le attività operative, passate nell’ultimo anno da una media di 200 ad oltre 240 al giorno e sono stati più di 450 gli uomini delle Forze di Sicurezza Libanesi che hanno svolto attività addestrative con i militari Italiani.

Inoltre, sono state 1650 le attività di Cooperazione Civile Militare (CIMIC) condotte a supporto della popolazione locale e circa 260 sono state le attività svolte dai medici italiani, sia a domicilio presso le 108 municipalità del settore che presso le basi del nostro contingente visitando oltre2.200 persone.

Nel discorso di commiato, il generale Rodolfo Sganga, ha ringraziato le tantissime autorità locali civili e religiose presenti e incontrate quotidianamente nel corso di questi mesi. Autorità pubbliche straordinarie, così vicine alle esigenze del proprio popolo, e senza il supporto delle quali il lavoro come UNIFIL, non sarebbe potuto essere così eccezionalmente aderente alle esigenze della popolazione.

Il comandante del Settore Ovest ha concluso il proprio intervento, ringraziando gli uomini e le donne in uniforme delle Forze di sicurezza Libanese “veri protagonisti della sicurezza del popolo Libanese” e tutti i caschi blu internazionali che hanno operato fianco a fianco con i soldati italiani, dimostrandosi ogni giorno, anche nelle differenze culturali e operative “un elemento di forza straordinaria ”.

La brigata Folgore ha operato con successo durante il suo mandato semestrale in un contesto estremamente fragile che è stato caratterizzato da diversi episodi destabilizzanti di notevole rilievo a livello regionale con riflessi politici, sociali ed economici nel delicato scacchiere medio-orientale.

La brigata alpina “Julia”/ Multinational Land Force (MLF), alla prima partecipazione alla missione UNIFIL in Libano, si schiererà  per la prima volta in assoluto in conformazione DECI (Defence Cooperation Initiative) che prevede l’impiego insieme ai militari italiani nelle cellule del comando e nelle unità di manovra di “Leonte XXIV” non solo di personale di Slovenia e Ungheria, ma anche di Austria e Croazia a testimonianza della volontà di costruire ancora di più solide capacità per stringere le relazioni nell’area sud adriatica dell’Europa e renderle un esempio da seguire.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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