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Difesa aerea: sabato decollo immediato (scramble) per due caccia Eurofighter dell’Aeronautica Militare

 

Roma, 16 dicembre 2018 – Ieri mattina alle 10:25 circa, due caccia F-2000 Eurofighter dell’Aeronautica Militare, in servizio di allarme per la difesa dello spazio aereo nazionale, hanno compiuto un intervento su ordine di decollo immediato (in gergo tecnico detto scramble) per intercettare e verificare un velivolo civile che aveva perso il contatto radio con gli enti del traffico aereo.

Il velivolo, appartenente ad una compagnia civile di nazionalità australiana e diretto a Creta dalla Spagna, stava attraversando lo spazio aereo italiano quando ha interrotto le comunicazioni.

I due caccia intercettori del 37° stormo di Trapani hanno raggiunto l’aereo in pochissimi minuti. Una volta accertato visivamente che non ci fossero condizioni di emergenza e ripristinate le comunicazioni da parte del velivolo intercettato, i due F-2000  hanno ripreso il loro servizio di sorveglianza dello spazio aereo nazionale. 

La missione operativa è stata attivata a seguito dell’ordine di “scramble” pervenuto dal CAOC (Combined Air Operation Center) di Torrejon, ente NATO responsabile per la sorveglianza dei cieli di quell’area e si è svolta sotto il controllo delle sale operative del sistema di sorveglianza e difesa aerea dell’Aeronautica Militare.

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L’Aeronautica Militare assicura senza soluzione di continuità la sorveglianza dello spazio aereo nazionale. Il sistema di Difesa Aerea nei confronti della minaccia militare, fin dal tempo di pace, è sotto il controllo della NATO che tramite il Combined Air Operation Centre (CAOC) di Torrejon (Spagna), effettua la sorveglianza dello spazio aereo a sud delle Alpi, dalle isole Canarie alla Turchia e dalle isole Azzorre alla Romania. Gli assetti aerei dell’Aeronautica Militare, in caso di allarme, sono pronti a decollare in pochi minuti su ordine del CAOC di Torrejon dalle tre basi permanenti (4° stormo di Grosseto, 36° stormo di Gioia del Colle e 37° Stormo di Trapani) e una base temporanea (51° stormo di Istrana).

L’Air Operation Centre nazionale svolge compiti fondamentali nell’organizzazione del servizio di difesa aerea ed effettua una costante attività di supervisione sul corretto funzionamento del dispositivo. Qualora si presenti una minaccia non militare allo spazio aereo italiano, l’IT-AOC riprende il comando dei velivoli intercettori affidati alla NATO, per la successiva azione di contrasto. Ciò avviene quando un velivolo civile in transito nello spazio aereo nazionale evidenzi una condotta anomala e, quindi, potenzialmente pericolosa per la sicurezza, oppure qualora necessiti di supporto aereo per problemi tecnici che ne compromettano la sicurezza del volo, come nel caso odierno, dovuto alla perdita di comunicazioni radio.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Aeronautica: al via Circaete 2018, esercitazione per la sicurezza dei cieli del Mediterraneo (video)

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Roma, 17 ottobre 2018 – Un gruppo di terroristi a bordo di un volo di linea decide di dirottare il velivolo, costringendo l’equipaggio a cambiare la rotta pianificata.  Questo lo scenario della “Circaete 2018”, esercitazione di difesa aerea che ha preso il via ieri con la partecipazione dei Paesi del Mediterraneo occidentale aderenti all’ “Iniziativa 5+5” con lo scopo di testare la reattività dei sistemi nazionali di sorveglianza e difesa dello spazio aereo nel contrasto di minacce aeree di tipo non militare e promuovere un uso coordinato dei relativi centri di comando e controllo, dei siti radar e dei caccia intercettori.

L’accordo di collaborazione, nato nel 2004 proprio su proposta italiana, intende promuovere la cooperazione su problematiche comuni di sicurezza e difesa e contribuire alla stabilità regionale e alla comprensione reciproca tra i Paesi delle due sponde del Mediterraneo Occidentale: quella del nord, cui fanno parte Francia, Italia, Malta, Portogallo e Spagna, e quella del sud, con Algeria, Libia, Mauritania, Marocco e Tunisia.

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L’esercitazione Circaete 2018, che terminerà giovedì 18 ottobre ed è organizzata quest’anno dall’Aeronautica Militare – il 2018 è l’anno di presidenza italiana della “Defence 5+5 Iniziative” – rientra tra le attività promosse dal Ministero della Difesa per ricercare soluzioni e progetti di cooperazione comune, in particolare nei settori della sorveglianza marittima, del contributo delle forze armate alla Protezione Civile, della formazione e della ricerca, e appunto nel campo della difesa aerea. Una minaccia quanto mai attuale, quella alla sicurezza dei cieli, come dimostrano gli episodi del dirottamento dell’Airbus 320 libico del 23 dicembre 2016, poi atterrato a Malta, e dell’aereo della Ethiopian Airlines che il 17 febbraio 2017 doveva percorrere la tratta da Addis Abeba a Roma e che è stato dirottato sullo scalo di Ginevra. L’Aeronautica Militare sta promuovendo in particolare, in questo ambito, iniziative finalizzate ad aumentare la mutua conoscenza e l’interoperabilità delle forze aeree dei 10 Paesi Membri, mettendo a disposizione le competenze sviluppate in alcuni ambiti operativi e tecnologici specifici come ad esempio quello dei sistemi elettronici di comando e controllo, quello dei velivoli a pilotaggio remoto, della ricerca e soccorso (SAR – search and rescue) e del Personnel Recovery.

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La sorveglianza e la difesa dello spazio aereo nazionale è il compito primario dell’Aeronautica Militare, attività che viene assicurata 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, attraverso un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO. Il servizio è garantito – per la parte sorveglianza, identificazione e controllo – da due Gruppi Radar di stanza a Poggio Renatico (FE) e a Licola, e relativamente all’intervento in volo, dal 4° Stormo, dal 36° Stormo e dal 37° Stormo, tutti equipaggiati con velivoli caccia Eurofighter. L’Aeronautica Militare partecipa inoltre con continuità all’attività di Air Policing a favore di Paesi che non hanno capacità autonome di difesa aerea: dell’Albania, a partire dal 2009, della Slovenia dal 2004, alternandosi in questo servizio rispettivamente con la Grecia e con l’Ungheria, e dallo scorso giugno anche del Montenegro, recentemente entrato a far parte dell’Alleanza Atlantica. A seguito di specifici accordi in ambito NATO per il rafforzamento delle misure di protezione dello spazio aereo, i jet dell’Aeronautica Militare hanno inoltre contribuito nel tempo alla difesa aerea nel Baltico di Estonia, Lituania e Lettonia, della Bulgaria e su base rotazionale con altri Paesi NATO dell’Islanda, da dove nei giorni scorsi sono rientrati equipaggi e caccia italiani dopo circa quattro settimane di missione a protezione dei cieli del paese nordico.

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Lo scenario dell’esercitazione

Un aereo da trasporto militare, in questo caso italiano, un Falcon 900 easy del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare, simulerà di essere un velivolo civile cosiddetto “renegade”, ovvero – come vengono chiamati in gergo tecnico – quegli aerei civili in arrivo o transito nello spazio aereo nazionale la cui condotta sia potenzialmente pericolosa per la sicurezza in quanto riconducibile ad una possibile azione terroristica. I centri di comando e controllo e sorveglianza radar dei Paesi interessati dalla rotta del velivolo, nonché i piloti e il personale delle basi della difesa aerea coinvolte, dovranno reagire in maniera tempestiva e coordinata per intercettare e condurre – proprio come avverrebbe nella realtà – la minaccia fuori dagli spazi aerei nazionali o all’atterraggio forzato su un aeroporto designato, secondo le indicazioni impartite da terra seguendo protocolli stabiliti. L’obiettivo dell’esercitazione, che viene svolta annualmente è proprio quella di promuovere e consolidare l’adozione di procedure comuni nella gestione di casi di questo genere, dove la competenza rimane delle singole nazioni ma in cui è essenziale – vista la velocità e la complessità degli interventi richiesti – agire in maniera coordinata tra nazioni confinanti.

La fase dell’esercitazione nello spazio aereo italiano sarà gestita dall’Italian – Air Operation Center del Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (Ferrara), il centro di comando e controllo dell’Aeronautica Militare da dove viene assicurata 24 ore su 24 la sorveglianza dello spazio aereo nazionale e laddove necessario da dove partono gli ordini di decollo immediato per i caccia intercettori. i piloti ed i caccia Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto, del 36° Stormo di Gioia del Colle e del 37° Stormo di Trapani saranno pronti a decollare in pochissimi minuti dall’ordine di “scramble”,  ossia di decollo immediato su allarme, per intercettare e scortare fuori dai confini nazionali il velivolo sospetto, assicurando con una sorta di “staffetta in volo” continuità con gli assetti della Difesa Aerea francese e successivamente tunisina.

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Fonte e video: Aeronautica Militare
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Aeronautica: al via l’operazione NATO “Northern Stork” dal 13 settembre al 3 ottobre

Dal 13 settembre al 03 ottobre i reparti della difesa aerea dell’Aeronautica Militare assicureranno la difesa dello spazio aereo NATO in Islanda

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Grosseto, 8 settembre 2018 – Quattro velivoli Eurofighter dell’Aeronautica Militare sono decollati nei giorni scorsi dall’aeroporto militare di Grosseto alla volta dell’aeroporto di Keflavik, in Islanda, per dare il via all’operazione NATO Interim Air Policing, denominata “Northern Stork“. L’operazione ha come obiettivo quello di preservare l’integrità dello spazio aereo della NATO, rafforzando l’attività di sorveglianza dei cieli dell’Islanda, che non possiede capacità e strutture autonome per la difesa aerea. L’Italia contribuisce, con turnazioni periodiche insieme agli altri Paesi dell’Alleanza, a questa missione NATO.

Il compito degli assetti italiani sarà quello di garantire il servizio di sorveglianza dello spazio aereo islandese fino agli inizi del mese di ottobre, effettuando nel contempo attività addestrativa congiunta con il personale della Guardia costiera locale.

“Il rischieramento in Islanda è una missione, operativa e addestrativa allo stesso tempo, che concretizza lo spirito di solidarietà tra i membri dell’Alleanza Atlantica e permette, inoltre, di mantenere e testare delle procedure standardizzate di sicurezza in ambito NATO” ha dichiarato il generale Claudio Graziano, capo dello Stato Maggiore della Difesa, aggiungendo che “questa difesa aerea congiunta nel settore islandese è un chiaro esempio di gestione razionale e condivisione delle risorse disponibili tra i vari partner della NATO”.

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L’attività di Air Policing è condotta sin dal tempo di pace e consiste nella continua sorveglianza dell’integrità dello spazio aereo della NATO nonché nell’identificazione di eventuali sue violazioni all’integrità, dinnanzi alle quali devono scattare appropriate azioni di contrasto, come, ad esempio, il decollo rapido di velivoli caccia intercettori, che in termini tecnici è definito scramble.

L’Air Policing viene svolta nell’ambito dell’area di responsabilità del Comando Operativo Alleato della NATO (Allied Command Operation – ACO) di stanza a Bruxelles e viene coordinata dal Comando Aereo (Air Command) di Ramstein (GER).

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Aeronautica Militare presente al Moto Days di Roma

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Roma, 7 marzo 2018 – L’Aeronautica Militare sarà presente alla 10° edizione del Moto Days, Salone Moto e Scooter di riferimento del centro-sud Italia, dall’8 all’11 marzo, presso la Nuova Fiera di Roma.

Dopo i riscontri estremamente positivi delle passate edizioni,  anche quest’anno la Forza Armata punterà sulla varietà e sulla completezza espositiva, sulla ricchezza dei contenuti, sull’interattività con il pubblico, sulle prove veicolo e sulla qualità degli eventi in programma.

La tecnologia applicata ai motori nasce sempre più spesso all’interno del mondo aeronautico: elettronica, sistemi frenanti, sistemi idraulici, leghe e materiali compositi. Imprescindibile poi la costante sperimentazione dell’Aeronautica Militare nel campo dell’aerodinamica, il cui studio è da sempre una prerogativa del volo.

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Al padiglione 6 stand A24,  l’Aeronautica Militare si presenterà con un simulatore di volo del velivolo Eurofighter. Saranno presenti anche i mezzi su due ruote in dotazione all’Arma Azzurra, con attività interattive indirizzate ai visitatori che potranno provare in prima persona gli apparati e i mezzi a disposizione.

Nei quattro giorni dell’expo, il personale dell’Aeronautica Militare sarà a disposizione dei visitatori per orientare il pubblico sul mondo aeronautico, fornendo informazioni sulle opportunità professionali che la Forza Armata offre ai giovani, sulla storia dell’Aeronautica Militare, nonché su argomenti di attualità aeronautica.

Il personale della Rivista Aeronautica, inoltre, fornirà tutte le informazioni sul periodico ufficiale della Forza Armata.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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Primato dell’Aeronautica Militare, difesa aerea in sei paesi NATO in contemporanea

Primato senza precedenti per l’Aeronautica Militare, ieri, per la difesa aerea degli spazi euro-atlantici. Vigilanza in contemporanea sui cieli italiani, della Slovenia, dell’Albania e delle tre repubbliche baltiche.

 Eurofighter in formazione

Roma,  21 febbraio 2018 – La nostra Aeronautica Militare ha conseguito ieri un record di tutto rispetto all’interno della NATO, avendo avuto la responsabilità di garantire e integrare la difesa aerea di ben 6 Paesi NATO contemporaneamente.

I jet dell’AM, oltre allo spazio aereo nazionale, garantiscono in permanenza la sicurezza dei cieli della Slovenia. A questo, si aggiunge la responsabilità, a rotazione con l’aeronautica greca, della difesa aerea dell’Albania.

 Eurofighter con Crew Chief

Inoltre, nel quadro delle NATO Assurance Mesasures decise al summit di Varsavia del 2016, la nostra Aeronautica partecipa all’Air Policing Force offering a favore di quei Paesi NATO che necessitano di un’integrazione delle proprie capacità di difesa aerea. In tal senso, da gennaio di quest’anno, quattro velivoli dell’AM sono schierati in Estonia, con l’operazione denominata “Enhanced Air Policing North – Baltic Eagle”, e, nella giornata di ieri, hanno avuto competenza anche per le attività di difesa delle altre due Repubbliche baltiche, Lettonia e Lituania.

Decollo Eurofighter

Questo ha portato, quindi, al totale di 6 Paesi NATO, la cui difesa aerea è stata assicurata da un singolo Paese dell’Alleanza, l’Italia. Si tratta di un vero primato, che si aggiunge ad un altro traguardo tutto italiano, cioè quello di essere l’unico Paese della NATO ad aver assicurato il dispositivo di difesa dello spazio aereo ad interim dei quattro Air Policing: Slovenia, Albania, Islanda e Repubbliche Baltiche.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Incidente aereo Terracina, ritrovato il corpo del pilota

Cordoglio della senatrice Pinotti, del generale Graziano e del generale Errico 

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Terracina, 24 settembre 2017 – Un velivolo Eurofighter del Reparto Sperimentale di Volo dell’Aeronautica Militare è precipitato in mare nella fase finale del suo programma di volo.

Ancora sconosciute le cause dell’incidente. Da pochi minuti è stato ritrovato il corpo del pilota. Le operazioni di soccorso sono iniziate immediatamente dopo l’impatto grazie ai mezzi di soccorso presenti sul posto.

L’Aeronautica Militare ha attivato le procedure per accertare le cause dell’incidente. Il ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti ed il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano si uniscono al capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli nell’esprimere vicinanza e cordoglio alla famiglia ed alle persone più care e vicine al giovane pilota.

Il generale di corpo d’armata Danilo Errico, capo di Stato Maggiore dell’Esercito, esprime al capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli e a tutto il personale dell’Aeronautica, il proprio cordoglio per il decesso del pilota tragicamente scomparso nell’incidente aereo di Terracina. Il generale di corpo d’armata Danilo Errico, inoltre, a nome anche degli uomini e delle donne dell’Esercito Italiano, rivolge un profondo sentimento di partecipazione e vicinanza ai familiari del pilota.

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Fonte: Aeronautica Militare – SMD – SME
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Decollo su allarme per una coppia di Eurofighter dell’Aeronautica Militare

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Gioia del Colle (Ba), 13 luglio 2017 – Nel primo pomeriggio di oggi un velivolo civile belga in volo da Ibiza (Spagna) a Larnaca (Cipro) ha fatto scattare l’allarme di “scramble” a seguito di un mancato collegamento radio con gli enti del controllo dello spazio aereo nazionale. 

Due caccia F-2000 Eurofighter dell’Aeronautica Militare, in prontezza per il servizio di sorveglianza dello spazio aereo, si sono alzati rapidamente in volo nel primo pomeriggio di oggi dalla base aerea di Gioia del Colle (Ba), sede del 36° Stormo Caccia, per intercettare un velivolo Embraer 450 belga, decollato da Ibiza (Spagna) e diretto a  Larnaca (Cipro), che aveva perso il contatto radio con gli enti del controllo del traffico aereo italiano.

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I due Eurofighter hanno intercettato il velivolo belga sopra i cieli del mar Ionio dove hanno identificato l’aeromobile civile e si sono assicurati che l’equipaggio che avesse ripristinato i regolari contatti radio con gli enti del traffico aereo.

Successivamente i due caccia intercettori hanno scortato il velivolo fino all’uscita dello spazio aereo nazionale. 

I due Eurofighter d’allarme del 36° Stormo sono decollati ha seguito dell’ordine di scramble ricevuto dal CAOC (Combined Air Operation Center) di Torrejon, ente NATO responsabile d’area del servizio di sorveglianza dello spazio aereo.

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L’Aeronautica Militare assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO. Il servizio è garantito – per la parte sorveglianza, identificazione e controllo – dall’Air Control Centre, Recognized Air Picture Production Centre, Sensor Fusion Post (ARS) di Poggio Renatico (FE) e dal 22° Gruppo Radar di Licola (NA), relativamente all’intervento in volo, dal 4° Stormo (GR), dal 36° Stormo (BA) e dal 37° Stormo (TP), tutti equipaggiati con velivoli caccia Eurofighter.

L’Aeronautica Militare assicura con continuità anche all’Interim Air Policing dell’Albania, a partire dal 2009, e della Slovenia, dal 2004, alternandosi in questo servizio rispettivamente con la Grecia e con l’Ungheria. Ha svolto inoltre il servizio di Air Policing in ambito NATO in Islanda, nel 2013 e nel 2017, nei Paesi Baltici nel 2015 ed è attualmente presente in Bulgaria per l’operazione “Bulgarian Horse”.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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