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Esercito: conclusa l’esercitazione livex “Scorpione 2/2018” a Monteromano

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Monteromano (VT), 14 maggio 2018 – Si è conclusa nei giorni scorsi  l’esercitazione livex “Scorpione 2/2018” che si è svolta presso il Centro Addestramento Tattico di Monteromano. L’esercitazione è iniziata il 2 maggio e ha visto contrapposte unità BLUFOR, composte da un complesso minore del 7° rgt. bersaglieri, a unità OPFOR, formate da un plotone del 1° rgt. Granatieri di Sardegna. L’attività rientra nell’ambito dell’operazione “Ippocrate”, ed è stata propedeutica all’approntamento di unità della Forza Armata di prossima immissione in teatro operativo libico. 

Numerose le attività esercitate nel corso delle due settimane di addestramento, come la vigilanza ed il presidio di obiettivi puntiformi e areali, il pattugliamento appiedato e motorizzato in zone estese ed aree urbane, il trattamento dei feriti, ecc. La componente “Live”, permette alle unità della Forza Armata di operare in ambienti reali utilizzando le armi individuali, i veicoli e i sistemi d’arma in dotazione, ed è distribuita sui centri di addestramento tattici di Capo Teulada, Lecce, Monte Romano, Cesano di Roma e  Brunico.

Nell’ambito della simulazione addestrativa Live, Constructive e Virtual, il Centro di Simulazione e Validazione costituisce il principale riferimento dell’Esercito per l’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati di simulazione e di comando e controllo, avvalendosi della collaborazione di esperti di settore e di personale già impiegato nel teatro operativo di riferimento.

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Fonte e immagini: CeSiVa (Centro Simulazione e Validazione Esercito)
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Somalia: esercitazione a favore del personale della polizia marittima somala

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Mogadiscio (Somalia), 28 marzo 2018 – L’European Union Training Mission Somalia e alle forze dell’African Mission, hanno svolto un’esercitazione a fuoco a favore del personale della polizia marittima somala.

Ieri a Mogadiscio, per la prima volta la missione militare di addestramento dell’Unione Europea in Somalia (European Training Mission Somalia, EUTM-S) ha svolto attività addestrativa insieme al personale della missione europea EU Capacity Building Mission Somalia (EUCAP), che è deputata a fornire un’opera di consulenza e di addestramento per il controllo marittimo.

In particolare, EUTM ha condotto con EUCAP un’esercitazione a fuoco volta a migliorare la capacità operativa della polizia marittima somala e l’attività ha visto il coinvolgimento anche del personale della missione dell’Unione africana in Somalia (African Union Mission to Somalia – AMISOM). L’esercitazione pratica è stata preceduta dalle lezioni teoriche a cura degli istruttori italiani della EUTM, che hanno permesso ai tirocinanti di apprendere le corrette procedure connesse al tiro con armi da fuoco.

L’attività mette in luce i vantaggi dell’approccio globale della UE alla Somalia e al Corno d’Africa che coinvolge  allo stesso tempo diversi attori della comunità internazionale, come l’AMISOM.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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A Venezia esercitazione interforze “Joint Small Operation 2018” (video)

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Venezia, 27 marzo 2018 – Forze Armate e Croce Rossa Italiana simulano un’evacuazione di civili da un territorio estero, caratterizzato da crisi e violenze sociali. Presenti all’esercitazione alla presenza il capo di Stato Maggiore della Difesa italiano Claudio Graziano e del suo omologo austriaco, generale Othmar Commenda

Nella suggestiva cornice della laguna di Venezia, ha avuto luogo oggi pomeriggio l’esercitazione interforze e interagenzia “Joint Small Operation 2018” (JSO2018), con cui assetti dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare, dell’Arma dei Carabinieri e della Croce Rossa Italiana si sono addestrati per simulare una evacuazione di civili dal territorio di un fittizio stato estero, caratterizzato da una situazione di profonda crisi e violenze sociali, tali da minacciare la sicurezza e l’incolumità di nostri connazionali presenti. Si è trattato, peraltro, di riprodurre uno scenario che, purtroppo, si è già realmente verificato nel passato.

L’esercitazione era infatti finalizzata a verificare il mantenimento della capacità d’intervento in simili situazioni, nonché della piena interoperabilità delle unità delle quattro Forze Armate con la Croce Rossa Italiana. Tra i principali assetti impiegati, alcune eccellenze militari, quali i Lagunari dell’Esercito, i fucilieri della Brigata Marina San Marco della Marina Militare, i fucilieri dell’Aria e i piloti del 51° stormo di Istrana dell’Aeronautica, tiratori scelti dell’Arma dei Carabinieri, squadre cinofile dell’Esercito e dell’Aeronautica, elicotteri delle Forze Armate e velivoli a pilotaggio remoto.

La trasformazione in chiave interforze è un passaggio irrinunciabile per garantire una maggiore efficienza ed efficacia delle nostre Forze Armate. In questo contesto abbiamo anche verificato la capacità di proiezione dal mare che, negli attuali scenari di minacce multiformi provenienti da sud e da est – dal terrorismo ai traffici illeciti – è sempre più di fondamentale importanza, per garantire la tutela degli interessi nazionali e la sicurezza del nostro Paese”, così ha commentato l’evento il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, che ha assistito, insieme al suo omologo austriaco, generale Othmar Commenda, all’esercitazione. Per la più alta carica militare italiana le capacità anfibie di Esercito e Marina, rappresentate dalla Brigata Marina San Marco e dal reggimento Lagunari, insieme al supporto aereo dell’Aeronautica Militare e al contributo dell’Arma dei Carabinieri, sono elementi essenziali e di pregio per disporre di una brigata anfibia che possa esprimere al meglio le capacità militari italiane in contesti internazionali importanti per la sicurezza collettiva.

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E proprio di sicurezza e difesa comune europea aveva già parlato in mattinata il generale Claudio Graziano, che, insieme al generale Othmar Commenda aveva partecipato ad un simposio sul tema organizzato dall’Istituto di Studi Militari Marittimi presso l’arsenale.

Di fronte alle nuove sfide alla sicurezza, alla loro complessità e caratteristiche, è necessaria – ha precisato il generale Graziano nel corso del suo intervento – la consapevolezza di dover affrontare le crisi con un approccio globale e inclusivo. Nessun Paese sarà mai in grado di affrontare da solo, in maniera efficace, le imprevedibili crisi dei nostri tempi. Solo grazie al forte senso di appartenenza e solidarietà reciproca tra i Paesi della NATO e dell’Unione Europea si potranno contrastare ed affrontare con successo tali sfide”.

In questo contesto, in ambito europeo assume particolare importanza anche il ruolo dei rapporti bilaterali e di cooperazione tra Paesi, specie nell’ambito della difesa e sicurezza. Questi incontri sono finalizzati appunto a sostenere e valorizzare l’impegno che riveste l’Italia a livello internazionale e, ha concluso il generale Graziano, “le Forze Armate costituiscono un essenziale ingranaggio di un più complesso meccanismo istituzionale volto a proiettare, in contesti multinazionali interoperabili, stabilità e sicurezza sugli scenari internazionali.”

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Difesa: terminata l’esercitazione italo-spagnola “Firex 1-18”

I fanti della brigata Marina San Marco proseguono l’addestramento internazionale per migliorare le capacità anfibie e fronteggiare al meglio le minacce alla sicurezza nazionale e internazionale

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Sierra del Retin (Spagna), 13 febbraio 2018 – Si è conclusa l’11 febbraio, dopo circa una settimana, l’esercitazione “Firex 1-18” condotta dal personale del 1° reggimento San Marco della Marina Militare presso il campo di addestramento di Sierra del Retin, in Spagna, insieme allo United States Marine Corps e all’Ejercito de Tierra spagnolo, per perfezionare le capacità dei team anfibi che supportano le truppe da sbarco durante le attività di fuoco verso terra.

L’esercitazione, gestita dal comandante del Grupo de Artilleria da Desembarco spagnolo, ha coinvolto gli specialisti “Osservatore Fuoco di Supporto” della Marina Militare che hanno avuto la possibilità, tra l’altro, di confrontarsi con i propri colleghi in un contesto internazionale per affinare le tecniche di richiesta e osservazione del fuoco di artiglieria terrestre e migliorare le tecniche di controllo delle singole armi in supporto.

L’attività addestrativa “Firex 1-18”, rientra nel ciclo di esercitazioni congiunte previste nel piano di addestramento annuale della brigata Marina San Marco e del Tercio de Armada, per il mantenimento delle capacità operative della Spanish  Italian Landing Force (SILF) e rappresenta un’opportunità per consolidare l’utilizzo delle procedure operative della forza anfibia in ambito europeo.

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Nel continuo emergere di nuove sfide alla sicurezza e agli interessi europei (pirateria, migrazione illegittima, cyber security), infatti, la Difesa è divenuta uno delle principali componenti che il sistema Paese e il sistema Europa devono impiegare per prevenire, limitare e fronteggiare le minacce alla sicurezza della collettività.

In tale contesto, l’Unione Europea ha ritenuto importante poter disporre di pacchetti di forze dalle ridotte dimensioni, denominate Battlegroup (BG), caratterizzate da rapidità di impiego e di intervento, per brevi periodi, su un ampio spettro di missioni, a cui ricorrere per far fronte alle minacce.

A partire dal 2007 ha infatti predisposto la possibilità d’uso di due Battlegroup che si rendono adoperabili su base semestrale, secondo una turnazione prestabilita tra Stati membri.

Nell’ambito delle attività di scambio bilaterale tra Spagna e Italia, i rispettivi vertici militari hanno espresso la volontà di contribuire alla turnazione EU-BG del 2° semestre 2020, con un dispositivo a guida italiana che pone sul nostro Paese l’onere di fornire all’Unione Europea la prontezza di un Amphibious Battlegroup, caratterizzato da assetti della Marina Militare Italiana provenienti dalla Terza Divisione Navale e dalla Brigata Marina San Marco, supportati da componenti da sbarco spagnole, configurati sulla struttura dell’iniziativa bilaterale Spanish Italian Amphibious Force (SIAF), e un rinforzo di unità operative portoghesi e greche.

Approfondimenti

Nel trattato dell’Unione Europea (Europen Union – EU) si dichiara che la capacità operativa della Politica Estera di Sicurezza Comune (Common Security and Defence Policy – CSDP) ricorre a mezzi civili e militari che possono essere utilizzati al di fuori dell’Unione per il mantenimento della pace, la prevenzione dei conflitti e il rafforzamento della sicurezza internazionale, conformemente ai principi della Carta delle Nazioni Unite. Già dai primi anni del XXI secolo, la UE ha sentito la necessità di sviluppare un concetto di “Risposta Rapida” per la condotta di operazioni mirate alla gestione di crisi a guida militare, concretizzatosi gradualmente nel progetto cosiddetto European Union Battlegroup (EUBG), sviluppato tra il gennaio 2005 ed il gennaio 2007, quando è stata raggiunta la full operational capacity.

Il continuo mutamento del quadro geo-strategico internazionale e l’instabilità degli elementi sociali, politici, economici e culturali che lo caratterizzano, hanno portato all’estensione delle missioni iniziali  – i cosiddetti compiti di Petersberg, stabiliti dall’Unione Europea Occidentale il 19 giugno 1992 a Bonn, e successivamente introdotti tra le questioni relative alla sicurezza e alla difesa dell’Unione con il Trattato di Amsterdam del 20 ottobre 1997 – con iniziative nel campo del disarmo, della consulenza, dell’assistenza militare, della prevenzione e della stabilizzazione dei conflitti.

Lo EUBG Package – definito come “pacchetto di Forze militarmente efficace, credibile, coerente, rapidamente schierabile e capace di svolgere sia operazioni stand alone sia la fase iniziale di operazioni su più larga scala” – vedrà nel secondo semestre 2020 l’impiego di una Forza multinazionale a connotazione anfibia, caratterizzata da assetti della Marina Militare italiana provenienti dalla Terza Divisione Navale e dalla Brigata Marina San Marco di Brindisi, supportata da componenti da sbarco spagnole e da un rinforzo di unità operative portoghesi e greche, che sarà configurata sulla base della struttura dell’iniziativa bilaterale Spanish Italian Amphibious Force (SIAF).

Questa forza garantirà un pronto intervento, in caso di necessità sulla base di decisioni del Consiglio dell’Unione Europea, sotto comando dell’Unione Europea, e garantisce la possibilità di svolgere un ampio spettro di operazioni ricadenti nel quadro delle missioni di Petersberg, ad una distanza di 6.000 km da Bruxelles per un periodo di 30 giorni, estendibili a 120.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Esercito: conclusa l’esercitazione “Aquila 1/2018” al centro addestramento tattico di Brunico

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Brunico (BZ), 5 febbraio 2018 –  Si è conclusa l’esercitazione “Aquila 1/2018” che si è tenuta dal 22 gennaio al 2 febbraio, nel Centro Addestramento Tattico (C.A.T.). L’esercitazione fa parte della programmazione delle attività addestrative del Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito. 

L’attività, finalizzata all’approntamento di unità da impiegare nei vari teatri operativi, ha visto contrapposti 2 unità: la prima costituita da due plotoni del 7° reggimento alpini insieme a “mentor team” del 2° reggimento “Piemonte Cavalleria”; la seconda da forze del 6° reggimento alpini.

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Lo scopo dell’esercitazione è stato quello di permettere alle unità dell’Esercito di operare in ambienti reali, utilizzando le armi individuali, i veicoli e i sistemi d’arma in dotazione. L’attività condotta si è sviluppata in una prima fase di preparazione, comprendente lo studio dello scenario e degli obiettivi addestrativi, nel corso dei quali sono stati schierati i sensori di rilevamento sul campo e i dispositivi mobili per il controllo e la valutazione dell’esercitazione; la seconda fase, di condotta, si è sviluppata con azioni continuative sul terreno della durata di 36/48 ore, costantemente seguite da osservatori/controllori e analisti in grado di monitorare e valutare i processi decisionali dei comandanti di ogni livello e il comportamento delle unità sul terreno.

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Nell’ambito della simulazione addestrativa live, constructive e virtual, il Centro di Simulazione e Validazione costituisce l’unico riferimento dell’Esercito per l’approntamento dei nuclei adibiti alla gestione delle attività, definiti posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale. Il centro utilizza sistemi informatici, tecnologicamente avanzati, di simulazione e di comando e controllo, avvalendosi della collaborazione di aziende civili leader di settore e di personale militare altamente qualificato, in possesso di esperienze maturate in ambito di impiego nei vari teatri operativi internazionali.

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Fonte e immagini: COMFORDOT
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Conclusa l’esercitazione Black Leak 2017 della scuola interforze per la difesa NBC

Roma, 22 dicembre 2017 – Si conclusa il 18 dicembre presso la scuola interforze per la difesa NBC (Nucleare, Biologica e Chimica), comandata dal generale di brigata Sossio Andreottola, l’esercitazione Black Leak 2017.

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La complessa attività addestrativa, ha impegnato oltre al personale militare dell’istituto interforze, anche quello del distaccamento aeronautico Franco Lucchini di monte Terminillo, sia nel fronteggiare esigenze di pubbliche calamità quali neve, incendi ed eventi sismici, che nell’impiego sul terreno degli assetti specialistici nel delicato settore CBRN.

Foto n. 1 Briefing illustrativo attività presso sala opertiva della Centrale Acea Fonti del PeschieraIn particolare, il giorno 14 dicembre si è svolta una attività congiunta con la società ACEA di Roma presso le sorgenti del Peschiera in provincia di Rieti, dove si è intervenuti con una squadra di campionamento SIBCRA (Sampling and Identification of Biological, Chemical and Radiological Agents) per effettuare una raccolta e identificazione di campioni di sospetta contaminazione da analizzare presso il laboratorio biologico dell’Istituto militare Interforze. 

L’esercitazione ha avuto come scopo quello di testare il livello di addestramento raggiunto dal personale specialistico e non della Scuola, “Polo Interforze per la Difesa NBC” che qualifica nel settore CBRN (Chimico Biologico Radiologico Nucleare) il personale delle Forze Armate e dei corpi armati dello Stato nonché dei dicasteri e delle organizzazioni civili coinvolte nella materia.

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Fonte e immagini: COMFORDOT
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Concluso dopo circa un mese il campo d’arma del 3° reggimento bersaglieri della brigata Sassari

LA SASSARI COMPLETA L'ITER ADDESTRATIVO

Roma, 22 dicembre 2017 – Si è concluso con una complessa esercitazione un lungo ed inteso periodo addestrativo svolto dal 3° reggimento bersaglieri della brigata “Sassari”. L’unità ha infatti terminato la fase di approntamento, svolta con lo scopo di testare e massimizzare l’efficienza operativa dei bersaglieri finalizzata al raggiungimento della preparazione specifica per l’impiego nelle missioni nazionali ed internazionali che le verranno assegnate.

Il campo d’arma, durato circa un mese, ha consentito lo svolgimento di un addestramento mirato alle possibili situazioni complesse e delicate che si possono trovare in uno scenario operativo, simulando con attività specifiche e grazie all’impiego della tecnologia, le azioni volte al mantenimento e al raggiungimento della stabilità in un’area di crisi.

L’attività inoltre, ha avuto lo scopo di testare ulteriormente le capacità di comando, controllo e coordinamento tra i bersaglieri del 3° reggimento e altri assetti specialistici in concorso da altri reparti dell’Esercito, come il gruppo cinofili “K9” di Grosseto e unità del centro d’eccellenza Counter IED. L’impegno appena terminato dal 3° bersaglieri, costituisce la fase conclusiva del recente percorso addestrativo svolto da tutti i reparti della brigata “Sassari”.

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Fonte e immagini: COMFOP sud
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