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La Marina Militare partecipa con nave Carabiniere all’esercitazione Dynamic Manta 2020 nel Mar Ionio

Exercise Dynamic Manta 2020

La fregata della Marina italiana ITS Carabiniere, nave ammiraglia del Standing Nato Maritime Group 2 (SNMG2), prepara la tua spinta nel Mar Mediterraneo durante l’esercitazione Dynamic Manta 2020, esercitazione annuale di guerra antisommergibile – Photo by © NATO 

Roma, 7 marzo 2020 – Il gruppo navale Standing Nato Maritime Group (SNMG 2) ha assunto il comando della componente navale che partecipa all’esercitazione Dynamic Manta 2020.

Il Gruppo Navale della NATO, al comando del contrammiraglio Paolo Fantoni della Marina Militare, ha assunto il comando di tutte le unità di superficie che prenderanno parte alla Dynamic Manta, una delle maggiori esercitazioni condotte dalla NATO in Mediterraneo.

L’edizione 2020, ospitata come da tradizione dall’Italia, coinvolge nove Nazioni alleate (Canada, Francia, Grecia, Germania, Italia, Spagna, Turchia, UK, e USA) per una forza in mare composta da otto Unità di superficie e quattro subacquee, supportate da velivoli ad ala fissa e rotante, imbarcati o basati a terra.

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Il contrammiraglio Fantoni, riferendosi alla Dynamic Manta, ha detto: “Abbiamo una lunga esperienza di operazioni ASW (anti-sommergibili) in Mediterraneo, che da sempre conduciamo con piattaforme multifunzione, come le nostre fregate. Oggi, con le Unità di nuova concezione che stiamo schierando, siamo cresciuti in termini di prestazioni e nella capacità di scoperta subacquea a lungo raggio. Ora però è il momento di lavorare sull’integrazione di tali capacità tra tutte le piattaforme impiegate e di sviluppare nuove tattiche di impiego che permettano di sfruttare al meglio le nostre capacità. L’ammiraglio ha inoltre commentato il ruolo assunto dalla Marina Militare italiana in qualità di ospite dell’evento: “Siamo fiduciosi nel supporto che la Marina Militare può fornire all’Alleanza. Sono orgoglioso di sostenere la NATO nel suo sforzo di addestrare le forze alleate e di migliorare le nostre procedure operative”.

Al riguardo si è espresso anche il contrammiraglio Petroni, Comandante di MARICOSOM: “I Comandi italiani supporteranno le forze impiegate nella Dynamic Manta con la Stazione elicotteri della Marina di Catania e con la base di Sigonella, mentre la base navale di Augusta rimarrà a disposizione per le necessità di supporto e manutenzione delle Unità”.

Exercise Dynamic Manta 2020

Un membro dell’equipaggio della fregata Carabiniere  / Photo by © NATO

Il 24 febbraio scorso, in occasione del media day, è stata svolta una dimostrazione di lotta ASW, condotta dalle unità dello SNMG2 Carabiniere e Fredericton, che hanno simulato un’azione di scoperta e ingaggio di unità subacquea, con la cooperazione del sommergibile Salvatore Todaro della Marina Militare, impiegando i propri sensori e gli elicotteri imbarcati.

Caratteristiche nave Carabiniere

Exercise Dynamic Manta 2020

Nave Carabiniere della MM / Photo by © NATO

Nave Carabiniere è la quarta Unità del programma italo-francese FREMM (Fregata Europea Multi Missione) e la terza della Classe in versione antisommergibile (FREMM ASW). E’ stata varata il 29 marzo 2014 presso il cantiere di Riva Trigoso (GE) con il sistema Road Away, metodo che consiste nell’immissione in un bacino galleggiante tramite l’impiego di carrelli autopropulsi.

 

Contraddistinta dal distintivo ottico F 593, secondo la classificazione NATO, l’Unità è stata consegnata alla Marina Militare il 28 aprile 2015.

Nave Carabiniere una Fregata di nuova generazione caratterizzata dalla possibilità di impiego in vari contesti operativi. Le sue capacità di scoperta e l’armamento la rendono idonea per i seguenti compiti:

  • operazioni di sorveglianza ed interdizione di traffici illeciti, prevenzione e controllo dell’immigrazione illegale;
  • attività specifiche di  Sea Control e, in particolare, protezione delle Sea Lines of Communication (SLOC) e operazioni di interdizione marittima (MIO);
  • contrasto alla minaccia di naviglio ostile con particolare riguardo alla lotta antisommergibile;
  • assistenza umanitaria e concorsi in caso di calamità naturali.

L’Unità risponde ai requisiti di ridotta segnatura termica ed elettromagnetica. L’elevata automazione, sia del sistema di propulsione che di combattimento, ha consentito di implementare una riduzione dell’equipaggio, quasi la metà rispetto alle Fregate di altre classi attualmente in servizio nella Marina Militare.

La polivalenza di Nave Carabiniere è garantita anche dai sistemi d’arma in dotazione; tra tutti va ricordato il nuovo radar di scoperta aereo attivo MFRA (Multifunctional RADAR Active), integrato con il sistema missilistico antiaereo SAAM-ESD (Surface to Anti Air Missile – Extended Self Defence), costituito da una batteria di due lanciatori verticali Sylver A-50 capaci di alloggiare 16 missili tipo Aster. Per quanto attiene alla specifica funzione antisommergibile, oltre ai sistemi sonar a scafo comuni alla versione GP (General Purpose) della Classe FREMM, l’Unità è dotata di un sonar a profondità variabile (VDS), attivo e a bassa frequenza, Thales 4249.

Nave Carabiniere possiede inoltre un sistema di telecomunicazioni integrato di ultima generazione che assicura un accesso semplice, rapido e sicuro a comunicazioni in fonia, dati e video, basato sugli standard militari e civili più all’avanguardia. L’Unità è progettata per imbarcare anche una componente elicotteristica medio-pesante, specificatamente EH-101 ed SH-90 (utilizzabili sia in ruolo antinave che antisommergibile), aeromobili di prestazioni ed autonomia superiori rispetto ai mezzi della precedente generazione che consentono di allungare considerevolmente il braccio operativo nello svolgimento delle proprie missioni. In aggiunta alla sua funzione primaria, l’Unità navale imbarca anche un battello a chiglia rigida ed un rhib da 7 metri, per le operazioni con il Boarding Team imbarcato.

Con un equipaggio di 168 tra uomini e donne, 145 metri di lunghezza ed un dislocamento a pieno carico di 6.700 tonnellate, il Carabiniere è intensamente impegnato nel più ampio ambito della Squadra Navale, ad esprimere un potenziale operativo connotato da elevatissima flessibilità d’impiego e modularità di intervento, quanto mai necessarie nell’attuale contesto geostrategico. Con il programma FREMM, la Marina Militare ha ulteriormente elevato il carattere abilitante del proprio complesso capacitivo, intrinsecamente multidimensionale e multidisciplinare, sempre pronta a contribuire alla difesa degli interessi nazionali, nel quadro dell’apporto del Paese alla promozione e salvaguardia della stabilità  e pacifica convivenza tra popoli.

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Esercito: successo per l’esercitazione “TORO 2019”, impegnati circa 400 militari della brigata “Pinerolo”

TORO 2019: I FANTI DEL TORINO IN ATTIVITA A FUOCO CONGIUNTA CON LO SPIKE TERRESTRE

Saragozza (Spagna), 22 novembre 2019 – Si è conclusa l’esercitazione “Toro 2019” che ha visto impiegata la Brigata “Pinerolo” nell’area addestrativa di “San Gregorio” in Saragozza. Ad essere schierati in terra spagnola, assetti della brigata “Pinerolo” su base 82° reggimento fanteria “Torino”, rinforzato con unità del 21° reggimento artiglieria “Trieste”, specialisti dell’11° reggimento genio guastatori e del 232° reggimento trasmissioni, al fianco dei colleghi della brigata “Aragon I” dell’esercito spagnolo.

Scopo dell’esercitazione è stato quello di testare l’interoperabilità dei sistemi di comando e controllo e le procedure d’impiego delle unità dei due Paesi impegnate in molteplici attività addestrative.

La “Toro 2019” ha visto l’impiego di vari sistemi d’arma italiani tra cui il VBM “Freccia” (in versione combat, Spikee porta mortaio da 120 mm), VTLM “LINCE”, VTMM “ORSO”, OBICI FH70, oltre ad assetti di Force Protection e sorveglianza del campo di battaglia, impegnati in modo combinato con quelli in dotazione alle unità spagnole.

L’esercitazione, iniziata nei primi giorni di novembre sulla base di accordi bilaterali ed un’intensa attività di cooperazione e di amicizia tra i due Paesi, è terminata con una continuativa condotta a livello brigata con l’impiego di una Task Force nazionale pluriarma e relativo Posto Comando che hanno operato in uno scenario di tipo war-fighting a partiti contrapposti.

La “Toro 2019”, le cui operazioni di redeployment termineranno nei primi giorni di dicembre con lo sbarco dei mezzi e materiali ed il rientro del personale in Italia, ha visto impegnati sul terreno circa 6000 militari spagnoli della divisione Castillejo e della brigata “Aragon I” e 400 militari dell’Esercito Italiano che hanno operato in un clima di stretta collaborazione e grande sinergia evidenziando una consolidata affiliazione tra le due unità a livello Brigata.

TORO 2019: MILITARE ITALIANO IN ADDESTRAMENTO NOTTURNO

L’importante evento addestrativo ha rappresentato un’occasione unica per incrementare la capacità di operare a livello internazionale. Le numerose attività svolte si sono dimostrate tutte estremamente premianti sia in termini di motivazione che per l’accrescimento professionale del personale che ha dato prova, anche in un contesto climatico, definito dai colleghi spagnoli, “avverso” caratterizzato da basse temperature, delle qualità del Soldato Italiano che ha dimostrato ancora una volta  professionalità e competenza.

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Fonte: Stato Maggiore Difesa
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Aeronautica Militare, attività di volo su acqua, i piloti del 72° Stormo si addestrano sul lago di Bracciano (video)

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Bracciano, 22 novembre 2019 – Due elicotteri TH-500B, un team di istruttori e personale del 72° Stormo hanno svolto nei giorni scorsi una serie di missioni addestrative presso l’aeroporto di Vigna di Valle, sede del Museo Storico dell’Aeronautica Militare. All’esercitazione hanno preso parte anche gli Aerosoccorritori dell’85° Centro CSAR (Combat Search And Rescue) di Pratica di Mare e il personale dell’Aeroporto di Vigna di Valle.

Per l’occasione, gli elicotteri dello Stormo sono stati allestiti con appositi galleggianti, montati al di sotto dei pattini, per consentire agli aeromobili di atterrare e muoversi sugli specchi d’acqua.

Obiettivo dell’attività è stato quello di elevare le capacità tecnico-professionali del personale pilota, quelle peculiari delle componenti di supporto e quelle gestionali del Reparto, promuovendo la standardizzazione, l’efficienza e la reattività nelle operazioni di volo su acqua.

Questi eventi addestrativi scaturiscono da una duplice esigenza, quella di ottimizzare le procedure e le modalità d’intervento in caso di necessità e quella di implementare il bagaglio esperienziale nelle operazioni congiunte, il tutto finalizzato a rendere sempre più tempestivo ed efficace il concorso alla salvaguardia della vita umana ed il soccorso alla popolazione.

Il 72° Stormo, unica scuola nel settore dell’ala rotante in Italia, è il reparto dipendente dal Comando Scuole Aeronautica Militare/3^ Regione Aerea di Bari, che forma i piloti di elicottero dell’Arma Azzurra, delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato, nonché frequentatori stranieri.

La sinergia collaborativa sviluppata nel campo dell’addestramento presso la Scuola elicotteri di Frosinone, si inserisce nell’ottica di continuo miglioramento della formazione e contestuale ottimizzazione delle risorse. Lo Stormo sarà protagonista, nel prossimo futuro, del progetto interforze per la costituzione di una Scuola di addestramento elicotteri a connotazione interforze, che vedrà l’Aeronautica Militare in posizione di lead service, secondo quanto previsto dalla lettera d’intenti firmata tra i Capi di Stato Maggiore dell’Aeronautica e dell’Esercito.

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Esercitazione NATO Creval 2019, elevato stato di prontezza per la brigata Pinerolo

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Saragozza (Spagna), 15 novembre 2019 – E’ terminata nei giorni scorsi l’esercitazione NATO CREVAL per l’82° reggimento fanteria “Torino”. 

L’Italia, sulla base degli accordi internazionali esistenti in ambito NATO, si impegna a garantire pacchetti di forze ad elevato stato di prontezza per i quali deve essere mantenuto un notevole standard addestrativo, operativo e logistico. In tale contesto si inserisce la NATO CREVAL (Combat Readiness Evaluation Program), ovvero il processo di valutazione dello stato di prontezza.

L’unità nazionale designata è stata l’82° reggimento fanteria “Torino”, che ha visto esaminate le proprie capacità operative nelle aree Preparation, Operations, Support, CIS ed Administration, attraverso un’attività esercitativa specifica, che ha consentito di certificare il livello di prontezza.

L’attività si è sviluppata in due fasi distinte ed è stata svolta da un Evaluation Team, costituito da personale appartenente alla stessa nazione dell’unità in esame, in questo caso personale proveniente dal comando della brigata meccanizzata Pinerolo, integrato da osservatori alleati (NATO Monitor).

La prima fase (in Barracks Evaluation) che si è svolta nel mese di ottobre presso la sede dell’82° reggimento, è stata propedeutica alla seconda (Field Evaluation) condotta presso l’area addestrativa “San Gregorio” di Saragozza in Spagna, dove contestualmente si sta svolgendo anche l’esercitazione denominata “Toro 2019”. Durante questa fase, terminata con una Livex di 48H, sotto la supervisione di una direzione d’esercitazione (EXCON) e alla presenza dell’Evaluation Team, tutto il personale è stato sottoposto da parte delle Opposing Forces (OPFOR) a numerose attivazioni (come ad esempio attacco IED, fuoco diretto ed indiretto, attacco aereo, attacco CBRN, trattamento feriti, trattamento prigionieri di guerra, recupero automezzi). Le OPFOR sono assetti incaricati di rappresentare il nemico nelle esercitazione che nell’occasione sono stati costituiti con personale del 21° reggimento artiglieria “Trieste” e 11° reggimento Genio Guastatori. Al termine del Formal Report and Back-brief l’82° Reggimento è stato certificato “Combat Ready”.

I Monitor Nato, provenienti dall’Allied Land Command, comando che ha la sua sede a Izmir in Turchia, hanno espresso grande apprezzamento per il lavoro svolto dai militari della Pinerolo che hanno saputo concretizzare sul campo la professionalità espressa tutti i giorni dai militari Italiani che operano nei più complessi scenari internazionali.

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Media Day per l’esercitazione UNA ACIES 2019, organizzato dal COMFORDOT

(di Monica Palermo)

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Roma, 18 luglio 2019 – Etica, Cultura e tradizione, Tecnologia e futuro, sono le tre linee guida del COMFORDOT, il Comando per la formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito, che ogni anno addestra allievi ufficiali, marescialli e cadetti provenienti dalle scuole militari dislocate sul territorio nazionale in attività altamente specializzate che serviranno per fornire ai militari la conoscenza e preparazione adeguata per esercitare meglio la loro professione al fine di fornire  una capillare difesa e sicurezza al Paese, in territorio nazionale ed estero.

Con una attività addestrativa che durerà circa sei mesi, il COMFORDOT valuterà il grado di preparazione del personale che dovrà essere impiegato in territorio nazionale ed estero.

Oltre 1400 allievi, di cui 200 sono donne, si stanno addestrando nell’attività denominata “UNA ACIES 2019”, che è iniziata ad aprile 2019 e terminerà a novembre dello stesso anno. Una esercitazione a cui partecipano allievi provenienti dalla Scuola di Applicazione di Torino, dall’Accademia Militare di Modena, dalla Scuola Sottufficiali di Viterbo, dalla Scuola Militare Nunziatella e dalla Scuola Militare Teuliè, impiegati su 5 regioni (Calabria, Lazio, Toscana, Puglia e Valle d’Aosta).

L’esercitazione “UNA ACIES 2019” vanta un bassissimo impatto ambientale e massima sicurezza per il personale impegnato.

L’Esercito sempre innovativo e al passo con i tempi si sta aprendo al mondo esterno con una presenza sempre più social per dare visibilità all’operato degli uomini e donne impegnati quotidianamente nella sicurezza e tutela del Paese. Quest’anno i militari si sono dovuti confrontare con una ulteriore “esercitazione”, la presenza di civili, giornalisti, cine e foto operatori, durante la loro attività, con un Media Day al fine di mostrare il loro operato agli organi di stampa. Attività in cui si è potuto evincere il grado elevato di preparazione del personale. Il media day si è svolto alla presenza del comandante del COMFORDOT, generale di corpo d’armata Giovanni Fungo, e il generale di brigata Pietro Addis, comandante della scuola sottufficiali dell’Esercito.

Le attività sono iniziate nell’area addestrativa Bonivento della Cecchignola con una simulazione di una esplosione di un IED (ordigno improvvisati esplosivi) e intervento di “route clearance”. Dopo un’esplosione sospetta è arrivato in avanscoperta un mezzo con a bordo i militari e l’attrezzatura necessaria per bonificare la zona.

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La presentazione è poi proseguita con la presentazione dell’attività di sicurezza informatica Security Information and Event Management (SIEM), un sistema di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza. Un sistema all’avanguardia come, ha sottolineato il generale Fungo, che mira a tenere sotto controllo le attività intrusive nei sistemi di sicurezza delle reti di missione utilizzate dal personale impiegato nei diversi teatri operativi. Un sistema che attraverso l’inserimento di regole consente di evidenziare in maniera automatica eventuali alert dovuti a traffico anomalo nella rete. Le regole sono personalizzabili dagli operatori.

 

Interessante lo schieramento dimostrativo degli apparati dell’artiglieria contraerei con il sistema anti drone C-DUAS AD3S, che consente di fornire da parte degli operatori “sul terreno” una risposta immediata alla moderna minaccia, grazie alla presenza di sensori (sistema radar, sistema EO, colonnina di puntamento, direction finder “Dedalo”), di attuatori (Jammer) e di un sistema di comando e controllo (Sicot Evolution, riconoscimento immagine, app AD3S Tracking).

Sono poi state illustrate le attività dell’area logistica con il supporto del personale della Scuola di Commissariato, con sede a Maddaloni, che si avvale un’unità operativa-logistica, polifunzionale, di grande potenzialità, configurabile modularmente in tempi brevi e proiettabile per nuclei, in grado di schierare e gestire, all’emergenza, strutture da campo idonee a supportare complessi di forze impiegate in territorio nazionale o all’estero relativamente a confezione e distribuzione vitto, panificazione, lisciviatura del corredo, organizzazione dei servizi igienici.  E’ stato illustrato un panificio shelterizzato  con un suo impianto, di scarico e idrico. Molteplici gli accessori: impastatrice a spirale, spezzatrice, stampatrice, filonatrice, una cella di lievitazione, un forno a convenzione, un frigorifero, una pompa di adduzione idrica, un boiler e un condizionatore.

Dopo aver degustato le leccornie preparate per il nostro pranzo dal personale della scuola di commissariato a bordo di un Chinook siamo stati portati al poligono di Monte Romano per assistere ad esercitazioni a fuoco di artiglieria con i PZH 2000 calibro 155mm 52, obici semoventi di artiglieria di reazione rapida il miglior mix di prodotto e di qualità, mobilità e protezione. Caratteristiche principali del sistema sono: reazione rapida, dosatura del fuoco, in gran parte automatica; alta precisione e alto volume di fuoco, con munizioni NATO standard 155mm; capacità di gestire diversi tipi di munizioni e alta efficienza operativa.

A seguire una esercitazione di plotone dove gli allievi marescialli del XX corso “Certezza” della scuola sottufficiali dell’Esercito hanno svolto l’esercitazione di assalto di plotone, a fuoco.si sono cimentati in un’attività tattica dapprima illustrata su un plastico e poi sul campo, alla presenza del colonnello Cristian Margheriti, comandante del reggimento allievi marescialli. Equipaggi e mezzi sono stati forniti da 6° rgt bersaglieri della brigata “Aosta”, dell’11° rgt bersaglieri della brigata “Ariete” e dell’8° rgt bersaglieri della brigata “Garibaldi”.

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L’esercitazione UNA ACIES 2019 si è poi spostata presso la scuola di fanteria di Cesano, dove istruttori ed allievi hanno dato dimostrazione di esercitazione sistemi di simulazione del Centro Addestramento Tattico (CAT) e una dimostrazione del Metodo Combattimento Militare (MCM), combattimenti corpo a corpo per disarmare o immobilizzare un presunto aggressore, o per fermare un liti in corso tra civili armati.

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dsc_6346_unaacies2019.jpgIl comandante del COMFORDOT, generale Giovanni Fungo, ha tenuto a precisare alla stampa presente che “La presenza dei giornalisti all’interno di “Una Acies” è fondamentale per garantire la massima trasparenza all’attività stessa. Inoltre la vostra presenza diventa molto importante ai fini dell’esercitazione perché siete voi stessi una risorsa addestrativa inconsapevole. Durante i percorsi organizzati in questo” Media Day”, voi operatori della comunicazione avrete l’opportunità di entrare a contatto con i nostri frequentatori, situazione in cui il personale in addestramento si troverà spesso nell’adempimento delle rispettive missioni future. I nostri militari interagiranno con professionisti della pubblica informazione mettendo in pratica le capacità apprese. Per cui grazie per essere intervenuti, sia per osservare e conoscere “Una Acies” sia perché siete i protagonisti di un addestramento nell’addestramento che non potremmo avere altrimenti.”.

Al termine del Media Day il capo di SME, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, è intervenuto salutando poi tutti i presenti.

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Immagini: Ph. Monica Palermo
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Conclusa al Ce.Si.Va. un’esercitazione della Granatieri di Sardegna

1. Pegaso BRIEFING COMANDANTE (1)

Civitavecchia, 17 luglio 2019 – Terminate le esercitazioni per uno staff operativo della Granatieri di Sardegna con la “Command Post Exercise” (CPX) – “Computer Assisted Exercise” (CAX) Pegaso 3/2019 presso la caserma “Giorgi” di Civitavecchia, che lo ha visto impegnato in un’attività addestrativa che si è conclusa il 12 luglio.

Nel corso dell’esercitazione, finalizzata alla validazione del Comando brigata, di prossimo impiego all’estero, il personale della  Brigata  meccanizzata “Granatieri di Sardegna” è stato valutato principalmente sulle capacità di pianificazione e produzione di ordini, sul monitoraggio della situazione e l’aggiornamento delle Common Operational Pictures (COP), sulla gestione delle informazioni, delle emergenze ed emanazione degli ordini.

3. Pegaso ESERCITAZIONE

L’attività si è focalizzata sull’organizzazione di esercitazioni volte ad attestare il raggiungimento delle capacità operative individuate come fondamentali per l’assolvimento della missione, utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati di simulazione e di comando e controllo. Nella stessa giornata ai Centri di Addestramento Tattico (C.A.T.) di Monte Romano e Lecce si sono rispettivamente concluse le “Livex” “Sagittario 3/2019” e “Centauro 4/2019”.

Le attività “Livex” dei C.A.T., invece, hanno avuto lo scopo di consentire alle unità in addestramento di operare in ambienti reali, attraverso l’impiego dei sistemi di simulazione “live” a partiti contrapposti, utilizzando le armi individuali, i veicoli e i sistemi d’arma in dotazione. L’esercitazione “Sagittario 3/2019”, tenutasi presso il C.A.T. di Monte Romano ha visto contrapposte unità BLUFOR del rgt. Lancieri di Montebello (8°) e complesso minore 1° Reggimento Granatieri ,  a unità OPFOR composte del 1° Reggimento “Granatieri di Sardegna”. 

4. PEGASO ESERCITAZIONE

La “Livex” “Centauro 4/2019”, svoltasi presso il C.A.T. di Lecce, è stata finalizzata all’approntamento di unità nell’ambito di attività tattiche difensive, di stabilizzazione e abilitanti nel quadro di una campagna di sostegno di pace. L’esercitazione ha contrapposto unità BLUFOR a livello complesso minore del 132° rgt. “carri”  a un’unità OPFOR composta da un plotone del 31° rgt. “carri”. 

Il Ce.Si.Va. costituisce il principale riferimento dell’Esercito per l’applicazione della simulazione addestrativa nell’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale.

2. Pegaso ROLE PLAYING

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Fonte e immagini: COMFORDOT
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Aeronautica militare: conclusa esercitazione Cyber Eagle 2019, testata la difesa cyber dei reparti di trasporto aereo

Cyber Eagle 2019 

Roma, 13 giugno 2019 – L’esercitazione di Cyber Defense dell’Aeronautica Militare, “Cyber Eagle 2019”, si è conclusa giovedi 13 giugno. L’esercitazione si è svolta tra il 10 e il 12 giugno sotto la direzione del Re.S.I.A. (Reparto Sistemi Informativi Automatizzati) dell’Acquasanta – Roma, il reparto aeronautico deputato alla difesa cibernetica della Forza Armata.

Al pari dell’edizione 2018 al “Cyber Eagle 2019″ anche quest’anno hanno partecipato il 4° Stormo di Grosseto e il 36° Stormo di Gioia del Colle, e sono stati inoltre coinvolti i reparti di volo dell’Aeronautica Militare interessando il settore del trasporto aereo attraverso la 46^ Brigata Aerea di Pisa e il 14° Stormo di Pratica di Mare.

Nel corso dell’esercitazione un team di militari, esperti del settore cyber del Re.S.I.A., ha simulato decine di eventi critici – da malware per infiltrarsi nelle reti militari, a casi di divulgazione di dati operativi, e-mail di phishing ed esfiltrazione dati dai computer – a cui i CIRT (Computer Incident Response Team), dei due reparti coinvolti, hanno dovuto far fronte con adeguate azioni difensive complesse e coordinate con tutte le componenti dei rispettivi reparti, a cominciare dalla catena di comando, senza tralasciare gli aspetti legali e quelli di comunicazione, garantendo la continuità operativa dei velivoli e la missione dei reparti.

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L’elevata connotazione tecnologica raggiunta dalle Forze Armate e, in particolare, dall’Aeronautica Militare, comporta indiscutibili vantaggi operativi ma, al tempo stesso, implica un aumento delle vulnerabilità nei confronti della minaccia cibernetica, sempre più in espansione e sempre più mutevole. Risulta quindi fondamentale testare, addestrare ed implementare la capacità di difesa del sistema, attraverso il coinvolgimento “in prima linea” dei reparti di volo.

“Questa esercitazione è il segno di una maturità in evoluzione e contribuisce ad aumentare considerevolmente la consapevolezza della minaccia e delle azioni di contrasto e mitigazione. Questo è un chiaro indicatore della direzione che la Forza Armata vuole seguire nella difesa cibernetica” – ha dichiarato il Comandante Logistico dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Giovanni Fantuzzi, dal quale dipende, tramite il comando intermedio della 3^ Divisione, il Re.S.I.A.

Di fronte alla minaccia cibernetica, sia in ambito europeo che in ambito NATO, sono stati tracciati obiettivi tesi alla realizzazione di salde e durevoli capacità integrate di protezione delle infrastrutture. Solidali con tali obiettivi, nell’alveo delle operazioni del C.I.O.C. (Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche), le Forze Armate sono chiamate a contribuire, per la parte di competenza, alla difesa cyber integrata dell’intero Sistema-Paese. Al fine di garantire il necessario grado di preparazione del proprio personale, l’Aeronautica Militare investe in percorsi addestrativi come la Cyber Eagle.

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Il Re.S.I.A., oltre a realizzare e gestire sistemi e procedure applicative per l’automazione dei processi logistico/amministrativi, sta assumendo sempre più una connotazione operativa, sia nel settore della navigazione aerea (con l’erogazione del servizio AFTN – Aeronautical Fixed Telecommunication Network), sia nel settore delle Computer Network Operations. Si occupa inoltre della formazione del personale impiegato nel settore informatico, nonché dell’assistenza agli utenti dei sistemi informativi di Forza Armata.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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