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Archivi tag: EOD

Il CETLI NBC nel 2018 bonifica 41 residuati bellici a caricamento chimico risalenti alla Grande Guerra

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Civitavecchia (RM), 19 gennaio 2019 – Il team EOD (Explosive Ordnance Disposal) del Centro Tecnico Logistico Interforze NBC (CETLI NBC) di Civitavecchia nel 2018 ha effettuato 29 interventi di bonifica sul territorio nazionale su munizionamento risalente alla Prima Guerra Mondiale a presunto caricamento chimico.

La maggior parte delle attività sono state eseguite nell’Italia nord-orientale che rappresentò, durante la Grande Guerra, il fronte principale su cui fu impegnato l’Esercito. Le bonifiche, condotte in concorso ai reggimenti del Genio competenti per territorio, hanno consentito di rimuovere e mettere in sicurezza 41 residuati bellici di varia tipologia come ordigni di calibro compreso tra i 75 e i 149 mm di fabbricazione sia italiana sia austro-ungarica.

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Le attività sono condotte in condizioni di massima sicurezza da parte del personale militare che impiega speciali tute e dispositivi di protezione e adotta particolari procedure che consentono un accesso controllato all’interno dell’ordigno. 

Il CETLI NBC, dipendente dal Comando Logistico dell’Esercito, è l’unico ente dell’Esercito che ha la competenza per la bonifica sul territorio nazionale di ordigni a presunto caricamento chimico.

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Fonte e immagini: Comando logistico dell'Esercito
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Orvieto, Esercito: artificieri disinnescano ordigno bellico da 500 libbre del 2° conflitto Mondiale

 

Orvieto, 12 agosto 2015Su richiesta della Prefettura di Terni gli artificieri dell’Esercito, provenienti dal 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma, hanno provveduto al disinnesco e al brillamento di una bomba d’aereo risalente alla seconda guerra mondiale da 500 lbs (220 kg); l’ordigno, di fabbricazione americana, era stato rinvenuto in località Fori di Baschi nel comune di Orvieto a soli 250 metri dalla carreggiata dell’autostrada A1.

Le operazioni, coordinate dalla prefettura di Terni, sono iniziate alle ore 06.00 con lo sgombero di un’area di 1.800 metri di raggio, che ha comportato il blocco del traffico dell’autostrada A1, il divieto di sorvolo dello spazio aereo interessato e la chiusura della linea ferroviaria regionale Roma – Firenze.

Dopo l’operazione di evacuazione, è iniziato, da parte del team di artificieri, l’intervento sulla bomba che si è articolato in due fasi; una prima di rimozione della spoletta a cui è susseguita quella di trasporto in sicurezza per il successivo brillamento in una cava.

Gli specialisti dell’Esercito, per rimuovere e distruggere la spoletta dalla bomba, hanno impiegato 20 minuti

Alle ore 10.20 si è terminata l’operazione, che in ogni suo momento ha visto la perfetta sinergia tra i militari dell’Esercito, la Prefettura, le forze di Polizia e il Comune di Orvieto, al fine di garantire la massima sicurezza per i residenti all’interno dell’area d’intervento e permettere nel minor tempo possibile il ripristino della viabilità sulle principali vie di comunicazione.

L’Esercito, grazie alla capacità dual-use dei propri reparti Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire nelle attività di bonifica, (così come nei casi di pubbliche calamità ed utilità) in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale.

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L’Esercito nell’ultimo anno ha distrutto oltre 7.000 ordigni e ha svolto oltre 30.000 interventi di bonifica negli ultimi dieci anni su tutto il territorio nazionale.

L’Esercito è l’unica Forza Armata preposta alla formazione e all’aggiornamento degli artificieri delle Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

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Fonte e immmagini: Stato Maggiore dell'Esercito

Esercito: gli artificieri disinnescano 24 granate di artiglieria della seconda guerra mondiale

A Brescia gli artificieri dell’esercito disinnescano 24 granate di artiglieria della seconda guerra mondiale.

Operatore EOD fase della bonifica

Operatore EOD in una fase della bonifica

Brescia, 13 marzo 2015  Si sono concluse oggi pomeriggio, le operazioni di bonifica di 24 ordigni risalenti alla seconda guerra mondiale, di nazionalità tedesca e inglese, rinvenuti nello scalo merci ferroviario di Brescia sito in via Dalmazia. I residuati bellici neutralizzati sono: 2 granate di artiglieria da 150 mm e due da 75 mm di nazionalità tedesca, 18 granate di artiglieria da 88 mm e 2 da 76 mm di nazionalità inglese. 

Luogo di rinvenimento degli ordigni

Dopo le operazioni di messa in sicurezza, attività coordinate dalla prefettura di Brescia, gli artificieri dell’Esercito in forza al 10° reggimento genio guastatori di Cremona, dopo aver identificato gli ordigni, hanno trasportato i manufatti in sicurezza in una cava nel vicino comune di Rezzato (BS), dove sono stati distrutti.

Operatori EOD in attività di bonifica

Negli ultimi 10 anni gli interventi degli artificieri dell’Esercito sono stati oltre 30.000. La Forza Armata, grazie alla capacità ‘dual-use’ dei propri reparti, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado di intervenire nei casi di pubbliche calamità e utilità, in ogni momento, a supporto della popolazione su tutto il territorio nazionale, dimostrandosi una risorsa pronta e flessibile al servizio del Paese.

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Fonte: Stato Maggiore dell'Esercito

I caschi blu italiani addestrano le forze armate libanesi sul riconoscimento delle mine e ordigni

Shama (Libano), 29 agosto 2014 – Si è concluso ieri,  presso la base Millevoi di Shama, sede della Joint Task Force Lebanon, un corso sulle tecniche di riconoscimento degli ordigni inesplosi e delle mine (UXO and Mines Awareness Course) tenuto dai militari del contingente italiano di UNIFIL, attualmente su base brigata Ariete, a favore dei colleghi delle Forze Armate Libanesi (LAF).

Gli specialisti EOD (Explosive Ordnance Disposal) di UNIFIL hanno tenuto lezioni teoriche e pratiche per incrementare le conoscenze ed applicare le procedure per mettere in sicurezza l’area interessata dal rinvenimento di una potenziale minaccia e consentire agli specialisti le successive operazioni di bonifica.

Il corso UXO and Mines Awareness rientra nel programma addestrativo predisposto dal contingente italiano a beneficio dei militari libanesi, che comprende anche corsi sulle tecniche per il controllo della folla (Anti riot and crowd control techniques), sulle tecniche di primo soccorso (Basic life support) oltre che sulla condotta delle attività operative.

Il supporto alle Forze Armate Libanesi è uno dei compiti principali assegnati al contingente UNIFIL dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e all’assistenza alla popolazione locale, attività per le quali i militari della brigata Ariete si sono a lungo preparati in patria e svolgono qui con professionalità, trasparenza e imparzialità.

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Fonte e immagini: contingente italiano nel Libano del Sud

Trovato un proiettile con un chilo di esplosivo nel grossetano. L’esercito si prepara all’operazione di bonifica

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Grosseto, 4 luglio 2014 – Il proiettile di artiglieria è stato rinvenuto dai cavalieri paracadutisti di “Savoia” durante un’esercitazione in corso nel Grossetano.
Una pattuglia di Savoia Cavalleria, impegnata in una importante esercitazione in provincia di Grosseto, ha rinvenuto un grosso ordigno inesploso risalente alla seconda guerra mondiale.
In particolare il proiettile di artiglieria, contente circa un chilo di esplosivo, è stato rinvenuto 15 chilometri a nord di Grosseto, in una zona montuosa a ridosso del Poggio Tetto del Paradiso.
A seguito della segnalazione delle unità operative sul terreno sono state immediatamente attuate dalla direzione di esercitazione – che vede schierato dal 30 giugno l’intero staff del Reggimento Savoia Cavalleria di Grosseto – tutte le procedure di sicurezza inviando altresì sul posto un qualificato artificiere EOD (Explosive Ordnance Disposal) di secondo livello, ovvero abilitato anche al riconoscimento e alla bonifica degli ordigni che ha provveduto a segnalare come interdetta l’intera zona.
Sono state informate le autorità di pubblica sicurezza competenti sul territorio che provvederanno nelle prossime ore alla rimozione o distruzione degli ordigni.

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Fonte: Comando delle Forze Operative Terrestri


Sicilia: il 4 reggimento genio guastatori impegnato in attivita di bonifica del territorio

Enna, 14 maggio 2014 – Nel comune di Barrafranca (EN) è stato rinvenuto un ordigno bellico inesploso risalente al secondo conflitto mondiale.
Il residuato è stato trovato durante gli scavi per una costruzione di edilizia privata, in contrada Santo Salvatore, ed è stato identificato dagli specialisti dell’Esercito Italiano come una proietto d’artiglieria da 105 mm di nazionalità italiana, caricato con 1.240 gr di esplosivo ad alto potenziale (HE). 


L’ordigno aveva un peso complessivo di oltre 15 chilogrammi per 38 centimetri di lunghezza. Sul posto è intervenuta una squadra specializzata del 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo alle dipendenze della Brigata Aosta; queste squadre sono denominate nuclei EOD (Explosive Ordnance Disposal) più comunemente indicate come squadre artificieri. 
A causa del pessimo stato di conservazione non è stato possibile eseguire il disinnesco dell’ordigno e quindi gli specialisti del 4° Reggimento lo hanno distrutto; infatti il residuato è stato trasportato in sicurezza in una cava in contrada Camitrice nel vicino comune di Piazza Armerina (EN) per poter eseguire l’operazione senza pericolo per la popolazione. 
Le capacità tecniche del personale ed i mezzi in dotazione all’Esercito garantiscono il prezioso intervento in caso di pubblica utilità e per la tutela dell’ambiente. 


In particolare, i reparti genio, grazie alle esperienze maturate nelle missioni estere ed all’elevata connotazione “dual-use” (capacità di cooperare con le autorità civili a favore della cittadinanza  e quella operativa espressa nei teatri operativi), operano a favore della comunità nazionale sia in caso di pubbliche calamità, sia per la bonifica dei residuati bellici ancora ampiamente presenti sul territorio italiano. 
Dal 2000 al 2013, i nuclei EOD dei reparti genio dell’Esercito hanno eseguito oltre 37.000 interventi specialistici per la bonifica di ordigni esplosivi. 
Nel 2014 gli specialisti dell’Esercito del 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo hanno già portato a termine 27 interventi di bonifica nel territorio siciliano, con il relativo disinnesco o distruzione degli ordigni rinvenuti. 
L’Esercito è l’unica Forza Armata preposta alla formazione degli artificieri di tutte le forze di polizia, forze armate e corpi armati dello stato.

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Fonte: Comando delle Forze Operative Terrestri
Foto: © Comando delle Forze Operative Terrestri


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