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L’Arma dei Carabinieri celebra il 206° annuale della fondazione (video)

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Roma, 05 giugno 2020 – Ricorre oggi il 206° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, che quest’anno assume un significato ancora più profondo in quanto coincide con il centenario della concessione della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera di Guerra dell’Istituzione, per il valore dimostrato e il sangue versato durante il primo conflitto mondiale. Era il 5 giugno 1920 e da allora in questa data si celebra la Festa dell’Arma, nata come “Corpo dei Carabinieri reali” il 13 luglio del 1814.

La celebrazione della ricorrenza è avvenuta con la deposizione di una corona d’alloro ai caduti, nel Sacrario del Museo Storico dell’Arma. Presenti per rendere omaggio il ministro della Difesa, on. Lorenzo Guerini, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, il comandante generale, generale di corpo d’armata Giovanni Nistri, e i presidenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Opera Nazionale di Assistenza per Orfani dei Militari dell’Arma.

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Le misure di contenimento della pandemia non hanno consentito di prevedere la tradizionale cerimonia militare, ma come ha ricordato il Comandante Generale nel messaggio rivolto a tutti i carabinieri “la solennità ideale della ricorrenza è interamente riposta nella confermata adesione di tutti ai valori fondanti dell’Istituzione. Tali principi sono emblematicamente sottesi nella concessione, esattamente cento anni fa da oggi, della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla nostra gloriosa Bandiera e hanno ricevuto rinnovata attestazione nelle attività condotte durante l’emergenza sanitaria. Sin dal suo insorgere l’Arma tutta, dai minori livelli ordinativi in su e ovunque sul territorio nazionale, ha rappresentato la più immediata espressione della prossimità dello Stato ai cittadini, dimostrandosi ancora una volta concreta interprete di quel ruolo di rassicurazione, solidarietà e protezione che è patrimonio unanimemente riconosciuto della Sua storia”.

Un contributo prezioso quello offerto dai Carabinieri in questi difficili frangenti, al pari di quello nell’ordinario contrasto a ogni forma di criminalità, reso con abnegazione silenziosa, spesso mettendo a rischio la propria incolumità. Un pericolo reale, testimoniato dai tanti Caduti di ogni tempo, basti ricordare l’eroismo del vice brigadiere Salvo d’Acquisto, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, di cui il prossimo 17 ottobre ricorre il centenario della nascita, e l’esempio del mar. magg. Vincenzo Carlo Di Gennaro, ai cui famigliari ieri il generale Nistri ha personalmente consegnato la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, e ultimi, in ordine di tempo, i Caduti appuntato scelto Emanuele Anzini e vice brigadiere Mario Cerciello Rega.

Fin dalla sua nascita l’Arma dei Carabinieri è al fianco degli italiani per garantire loro sicurezza e prossimità attraverso la capillare diffusione sul territorio delle oltre 4500 Stazioni e Tenenze territoriali, alle quali si aggiungono le circa 1.000 Stazioni forestali, e contribuisce alla tutela di interessi collettivi attraverso l’impegno dei reparti specializzati. Per far ciò, ha spesso adeguato la propria struttura organizzativa, mantenendosi saldamente ancorata ai propri valori. In quest’opera di continuo rinnovamento cento anni fa nascevano la scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, i Battaglioni Mobili e la Banda musicale dell’Arma.

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La professionalità degli uomini e delle donne dell’Arma presenti in numerose aree del mondo, inquadrati in contingenti multinazionali e interforze a fianco dei colleghi di Esercito, Marina e Aeronautica” è stata sottolineata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa nel suo messaggio augurale per la ricorrenza, evidenziando tra l’altro “lo straordinario impegno per favorire la pacifica convivenza tra i popoli e dare sostegno e migliori prospettive di vita in luoghi e terre remote”.

Il ministro della Difesa ha invece posto l’attenzione sull’innata capacità dei carabinieri di essere, con garbo e discrezione, sempre vicini ai cittadini, che sanno di poter trovare in ciascun di loro un riferimento sicuro e una mano tesa nelle difficoltà. L’on. Guerini ha pertanto invitato le donne e gli uomini dell’Arma ad essere “fieri ed orgogliosi di questo rapporto privilegiato con gli italiani costruito in più di due secoli di vita, alimentato quotidianamente per garantire sicurezza, legalità e ordine.

Anche il presidente della repubblica, Sergio Mattarella, con un messaggio indirizzato al generale Nistri, ha rivolto l’augurio più fervido degli italiani a tutti i carabinieri, sottolineando la dedizione dimostrata in questo periodo particolarmente difficile che “ha confermato quel rapporto di naturale relazione e fiducia con la gente, garantendo la prossimità rassicurante dello Stato, solidarietà e concreta assistenza”. Lo spirito di sacrificio dei militari dell’Arma in favore delle comunità loro affidate è testimoniato anche dall’elevato numero di contagiati e di deceduti, ha proseguito il Capo dello Stato, che ha voluto esprimere la vicinanza e la riconoscenza della Repubblica ai Caduti di ogni tempo e ai loro familiari.

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Terminati i lavori di ampliamento del Celio pro Covid, il capo di SMD gen. Enzo Vecciarelli in visita con il ministro Difesa Lorenzo Guerini

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Roma, 29 aprile 2020 – Conclusi i lavori di ampliamento del Policlinico Militare il Celio di Roma in solo 22 giorni – ben una settimana prima del previsto, con interventi infrastrutturali per un rapido incremento delle capacità ricettive e terapeutiche per i malati di Covid 19, al fine di divenire un hub di riferimento nella capitale.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Enzo Vecciarelli ha ricevuto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, al Policlinico di Roma “Celio”. Insieme al capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Salvatore Farina ed il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Alberto Rosso hanno visitato il nuovo reparto dedicato all’emergenza Covid.

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L’intervento nel suo complesso, progettato in sinergia con la Regione Lazio e il commissario straordinario per l’emergenza, ha aumentato le capacità ricettive per i malati di corona virus fino a 150 posti letto, di cui 50 modulabili tra terapia intensiva e subintensiva.

I lavori di implementazione, sono stati portati a termine dal Genio dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare (6° reggimento pionieri dell’Esercito e 2 reparto genio – 8 Gruppo Genio Campale dell’Aeronautica Militare), sotto la guida del Comandante del Comando Logistico dell’Esercito, ed ha interessato 5 fabbricati preesistenti con il potenziamento della centrale di fornitura di gas e aria medicale.

Tale ampliamento è derivato dallo sforzo profuso dalla Difesa e più in particolare dalla Sanità militare a sostegno del Servizio Sanitario Nazionale nel contrasto all’emergenza COVID che ha visto, sin dall’ inizio dell’emergenza, l’immediata operatività del Policlinico di Roma “Celio” quale importante elemento di riferimento istituzionale per garantire una risposta immediata alle esigenze sanitarie.

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Nell’ambito della gestione dell’emergenza, il Policlinico è pienamente inserito nella rete del Sistema Sanitario Regionale, grazie ad un accordo quadro siglato nel 2017 e convenzioni attuative del 2019 che hanno comportato un incremento di ospedalizzazione per 40 persone con una riduzione delle liste di attesa e con un ritorno per le Forze Armate in termini di formazione professionale.

Dallo scorso 16 marzo, nell’ambito dell’applicazione del misure di contrasto al COVID 19, il Policlinico di Roma “Celio” in coordinamento con l’Istituto Spallanzani aveva già attivato un’area dedicata all’esigenza con 36 posti letto di cui 6 per la terapia intensiva, ove operano 39 Ufficiali medici e 61 Sottufficiali Infermieri e messo inoltre a disposizione anche dell’Azienda Ospedaliera S. Giovanni Addolorata, le proprie capacità di ricovero e cura nei settori clinici d’urgenza.

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Forze Armate ed emergenza sanitaria, capo di SMD incontra militari e istituzioni in prima linea nella lotta contro il Covid

Il capo di SMD a Bergamo

Bergamo, 11 aprile 2020 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Enzo Vecciarelli, accompagnato dal comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze della Difesa (COI), il generale di corpo d’armata Luciano Portolano, si è recato a Bergamo per incontrare gli uomini e le donne delle Forze Armate e i rappresentanti delle varie istituzioni, che da oltre 45 giorni in maniera sinergica stanno applicando senza soste le misure di contrasto all’emergenza sanitaria nazionale.

Nei giorni della Santa Pasqua, che normalmente si trascorrono in famiglia vicino ai propri cari, voi siete qui a Bergamo impegnati nella costante attività di supporto alle istituzioni locali e soprattutto ai cittadini che da oltre un mese sono stati colpiti da una grave pandemia che ormai ha assunto una portata internazionale. In circostanze di particolare drammaticità per Bergamo e Provincia, siete stati testimoni di tante sofferenze, culminate anche nella perdita di vite umane, ed è in questo momento di gravoso impegno che vi sono particolarmente vicino per estendere a voi la gratitudine e l’augurio di una serena Pasqua da parte di tutta la Famiglia delle Forze Armate”. Così ha sostenuto il generale Vecciarelli che ha poi concluso: “Il termine Famiglia è molto appropriato in questo momento per le Forze Armate, che non hanno esitato ad intervenire con immediatezza e con senso di responsabilità su un impegno importante e fortemente voluto dal Ministro della Difesa Guerini, dove tutti gli uomini e le donne dell’Esercito, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e dell’Arma dei Carabinieri hanno saputo fare squadra mostrando valori propri di chi per scelta di vita decide di indossare l’uniforme e di mettersi a disposizione della collettività nella piena consapevolezza di correre alti rischi per la propria salute”.

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Nel prosieguo della visita, il generale Vecciarelli ha incontrato il Prefetto della città di Bergamo, il dottor Enrico Ricci, e i rappresentanti delle istituzioni per effettuare un punto di situazione sulle attività svolte e sulla programmazione di quanto è necessario fare per risolvere insieme quanto prima l’emergenza che vede le Forze Armate assumere un ruolo centrale in molteplici aspetti. In particolare, il concorso di medici e degli infermieri militari, il supporto alla Prefettura con i militari di “Strade Sicure”, il supporto logistico con i trasporti aerei e via terra di personale e materiale sanitario anche in capacità di biocontenimento, l’allestimento dell’ospedale da campo in Lombardia a Crema e di varie strutture dedicate alla sorveglianza sanitaria e, infine, il concorso del 7° Reggimento NBC dell’Esercito insieme ai militari della Federazione russa, ai quali il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha voluto esprimere il proprio ringraziamento per il supporto fornito nell’attività di bonifica e sanificazione delle case di risposo e delle strutture sanitarie dell’area di Bergamo.

Dall’inizio dell’emergenza le Forze Armate hanno impiegato fino ad oggi circa 29.900 uomini e donne, gestiti e coordinati dal COI, nello specifico la Sanità Militare ha fornito supporto con 301 militari specializzati, impiegando 130 Ufficiali Medici e 171 Sottufficiali Infermieri, su specifica richiesta e messi a disposizione della Sanità civile su tutto il territorio nazionale.

Sono state effettuate un totale di 69 missioni di volo dedicate al trasporto di materiale sanitario e di connazionali anche in regime di bio-contenimento, resi disponibili alloggi per un totale di circa 6.000 posti letto ed allestiti tre ospedali da campo in 72 ore (Piacenza, Crema e Jesi) oltre all’avvio dei lavori per la realizzazione dell’HUB COVID – HOSPITAL per il centro Italia presso il Policlinico Militare del “Celio” di Roma.


La NATO invia ingente quantità di materiale sanitario all’Italia, a riceverlo il generale Vecciarelli capo SMD

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Pratica di Mare (RM), 1 aprile 2020 – Il generale Enzo Vecciarelli, capo di Stato Maggiore della Difesa, si è recato presso l’Aeroporto Militare di Pratica di Mare dove ha assistito, in presenza del ministro degli Esteri Luigi di Maio e dell’ambasciatore della Turchia in Italia, all’arrivo di una ingente quantità di materiale sanitario, come mascherine, tute e liquidi antibatterici, trasportato da un aereo messo a disposizione dal Ministero della Difesa Turca, che rientra nell’ambito delle iniziative intraprese da altri Paesi membri della NATO e della Comunità Internazionale.

In questo momento di difficoltà, legato ad una emergenza sanitaria globale che sta modificando la vita delle persone in tutto il mondo, è quanto mai necessaria e, in questo momento molto apprezzata, una risposta collettiva caratterizzata da sentimenti di profonda solidarietà che si stanno manifestando con il trasporto di personale esperto, medici, infermieri e di materiali sanitari necessari per conseguire tutti insieme una vittoria fondamentale per il futuro di tutti noi”.

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Finora hanno dato sostegno all’Italia per affrontare insieme una crisi sanitaria senza precedenti anche:

  • Stati Uniti
  • Germania
  • Francia
  • Cina
  • Russia
  • Cuba
  • Polonia
  • Albania

Dall’inizio dell’emergenza, la Sanità Militare ha fornito supporto con 216 militari specializzati, impiegando 104 Ufficiali Medici e 112 Sottufficiali Infermieri, su specifica richiesta e messi a disposizione della Sanità civile, oltre a strutture sanitarie militari e ai trasporti aerei in bio-contenimento di pazienti in Italia e dall’estero, con anche voli da regione a regione per il trasporto di personale e materiale sanitario.

Ad oggi 33 missioni di volo militari, effettuati con aerei ed elicotteri dell’Aeronautica Militare e dell’Esercito e gestiti e coordinati dal Comando Operativo di vertice Interforze (COI), hanno permesso non solo il rientro dei nostri connazionali dall’estero, ma anche il trasporto di personale civile e militare, a volte anche in biocontimento, e il trasferimento di materiale sanitario, come attrezzature per assistenza respiratoria e Dispositivi di Protezione Individuale, ricevuti dalla Cina, Giappone, Russia, Germania, Inghilterra e Turchia. Anche nei prossimi giorni proseguirà l’attività di trasporto aereo e terrestre in supporto della Protezione Civile su tutto il territorio nazionale.

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Inoltre, sono stati forniti supporti logistici, trasporto materiale e personale per la realizzazione dell’ospedale da campo a Cremona fornito dal Samaritan’s Purse International Disaster Relief (USA), e i necessari supporti logistici per i medici e materiali inviati dalla Russia e dall’Albania.

Il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha risposto alle richieste del Governo rendendo disponibili fino a oggi quasi 18.000 uomini e donne delle Forze Armate, impegnati nell’attuazione delle misure di contrasto al COVID19, in concorso al Dipartimento della Protezione Civile e agli altri dicasteri impegnati.

Sempre in questi giorni, a Jesi nelle Marche, è in via di allestimento un ospedale da campo della Marina Militare in cui, il personale militare in sinergia con il personale sanitario individuato dalla PROCIV, garantirà 40 posti di degenza ordinaria.

All’impegno del personale nelle zone più esposte si è aggiunto anche l’importante sforzo logistico che fino ad oggi ha visto l’impiego complessivo di circa 1.650 mezzi, alloggi per un totale di 2.291 stanze e circa 5.840 posti letto, distribuiti nelle strutture militari su tutto il territorio nazionale e a favore dei cittadini che debbano sottoporsi al periodo di sorveglianza.

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Difesa, emergenza coronavirus, sospese le attività didattiche negli Istituti di formazione di tutte le Forze Armate

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Immagine di repertorio

Roma, 12 marzo 2020 – In piena emergenza Covid-19 la Difesa predispone misure sulle attività formative a tutela del personale.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, in aderenza a quanto contenuto nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, ha disposto la sospensione delle attività didattiche presso gli Istituti di formazione di tutte le Forze Armate.

L’attenzione della Difesa è quella di mantenere intatta l’operatività nel rispetto della salvaguardia della salute del personale delle Forze Armate.

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Coronavirus, impegno delle Forze Armate e le misure precauzionali a tutela del Paese

Ministro Difesa Lorenzo GueriniRoma, 26 febbraio 2020 – Il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, sta seguendo costantemente l’evoluzione della questione Coronavirus. Al momento sono impegnati e coinvolti nelle misure di contrasto dell’emergenza sanitaria circa 500 uomini delle Forze Armate, che operano in supporto alla popolazione in attuazione di una attività inter-dicasteriale di condivisione delle informazioni e collaborazione il cui obiettivo è dare una unica risposta efficace del sistema Paese.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, ha identificato il Comando Operativo di vertice Interforze (COI – Difesa) di Centocelle quale referente unico per la gestione dell’emergenza sanitaria in sinergia con tutte le Forze Armate e in coordinamento con il dipartimento della Protezione Civile, Ministero Affari Esteri e della Salute.

Le Forze Armate italiane sono state impegnate dal primo giorno dell’emergenza Covid, inizialmente per il rientro dei connazionali da Wuhan, con i voli dell’Aeronautica Militare, anche in Alto Bio-Contenimento per lo studente 17enne di Grado, successivamente per il rimpatrio degli italiani che si trovavano sulla nave Diamond Princess nella baia di Fukuyama.

Oltre al rientro in Patria dei connazionali, è stato generato un dispositivo interforze di accoglimento e sorveglianza sanitaria, che ha permesso una gestione sicura dei cittadini e un accurato controllo del loro stato di salute. Le operazioni sono state condotte in coordinamento con l’ospedale Spallanzani, con gli specialisti del Ministero della Salute, il Policlinico militare Celio e le strutture dell’Aeronautica Militare. La successiva permanenza in osservazione è stata garantita presso il Centro Olimpico dell’Esercito della Cecchignola che ha ospitato prima i 52 connazionali rientrati da Wuhan e successivamente i 19 rientrati dal Giappone.

La forte sinergia tra i Ministeri Difesa, Esteri, Salute e ProCiv continua ininterrottamente ormai da più di un mese. Con i primi casi di contagio verificati nel Nord Italia le Forze Armate hanno messo a disposizione, per una eventuale sorveglianza sanitaria, infrastrutture militari distribuite lungo tutta la penisola dalla Val D’Aosta alla Sicilia con più di 5000 posti letto.

Il COI ha implementato una Sala Operativa (H24/7 su 7) dedicata all’Emergenza che ha coordinato tutti i trasferimenti dei connazionali dall’estero e attualmente gestisce e condivide le informazioni di interesse con gli altri dicasteri; il COI, inoltre, monitora la situazione dei militari italiani in tutti le missioni e operazioni nazionali e internazionali, impartendo, a tutela del personale specifiche misure precauzionali.

Al momento saranno limitati al minimo indispensabile i movimenti in ambito nazionale e da e per i teatri operativi: eventuale personale che dovrà essere impiegato in missione, sarà sottoposto a capillare controllo sanitario in linea con il DL del 23 febbraio 2020 “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza da COVID-19”.

Per quanto riguarda le attività nazionali nelle aree interessate a casi di contagio, verranno impiegati, ove possibile, militari già in servizio presso le citate aree ed equipaggiati con gli opportuni dispositivi di protezione individuale.

Tutti gli enti e comandi delle Forze Armate sul territorio nazionale implementeranno rispettosamente il decalogo pubblicato dal Ministero della Salute e limiteranno all’essenziale tutti gli eventi nazionali di carattere non operativo.

Le Forze Armate sono una #ForzaperilPaese a tutela del cittadino e del personale in servizio in Italia e all’estero.

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Difesa, il capo di SMD generale Vecciarelli incontra il presidente del Comitato Militare della NATO

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Roma, 20 febbraio 2020 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, durante una visita di 3 giorni del Comitato Militare della NATO (MCC) in Italia, ha incontrato oggi l’Air Chief Marshal Sir Stuart Peach, chairman dell’importante struttura della NATO, presso il Centro Alti Studi della Difesa (CASD). 

Il contesto di riferimento impone una riflessione sulle prospettive future in ambito di difesa e di sicurezza tenuto conto che ci muoviamo in un ambito complesso, fluido e in continua trasformazione. Oltre alle vecchie minacce che cambiano volto, ma non la pericolosità, infatti, molte altre si delineano all’orizzonte”, così ha sostenuto il Capo di SMD all’inizio dell’incontro con Sir Peach, dove hanno assunto rilevanza i colloqui sulle Operazioni in ambito NATO che vedono la partecipazione delle Forze Armate italiane e l’approfondimento dei temi riguardanti la sicurezza internazionale e il contributo necessario a garantire la difesa collettiva e la gestione di attuali e di future situazioni di crisi.

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Il generale Vecciarelli ha aggiunto come “Le attuali e potenziali aree di crisi sono nei Balcani, nel Medio Oriente e nella zona del Sahel, dove  la competizione strategica tra Stati sta riacquisendo centralità a causa della crisi del tessuto multilaterale e della rinnovata spregiudicatezza di alcuni attori statuali. Da tali premesse deriva che i Paesi europei, e fra loro l’Italia, non possono rimanere fermi rispetto all’instabilità diffusa nell’ampio vicinato a Sud e comunque in tutte quelle aree dove si concentrano interessi prioritari, che producono effetti e riverberi negativi sul livello di percezione di sicurezza della collettività.” -Il capo di SMD ha concluso sottolineando che “In ambito NATO la creazione del NATO HUB presso  l’Allied Joint Force Command Naples (JFC Naples) di Lago Patria è una chiara dimostrazione, da un lato, della solidarietà e della coesione tra i Paesi membri e, dall’altro, della determinazione dell’Alleanza Atlantica nella sua missione primaria di difesa dell’integrità territoriale euro-atlantica contro ogni possibile aggressione e minaccia esterna. La partecipazione attiva alle dinamiche decisionali della NATO impone il rispetto degli impegni condivisi in termini di contribuzione capacitiva, operativa e finanziaria, per non ledere la coesione  e la credibilità dell’Alleanza.

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L’Air Chief Marshal Sir Stuart Peach  insieme ai restanti membri del Comitato Militare della NATO domani proseguirà la visita di 3 giorni in Italia recandosi presso JFC Naples a Lago Patria.

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Il presidente Mattarella incontra i soldati dell’operazione Strade Sicure nella caserma Gandin della Granatieri di Sardegna (video)

Rassegna della Compagnia d'Onore

Roma 7 gennaio 2020 – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha visitato questa mattina lo Stato Maggiore dell’Esercito, accolto dal ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini, dal capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli e dal capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina.

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Schierati nel cortile d’onore, la Bandiera di Guerra dell’Esercito Italiano, la banda dell’Esercito e una compagnia d’onore della Brigata Granatieri di Sardegna.

Il Capo dello Stato è stato aggiornato presso il comando operativo dell’Esercito sull’operazione “Strade Sicure”.

Durante l’incontro, svolto in collegamento video con i comandanti dei raggruppamenti e dei comandi d’area, è stato approfondito l’impegno della Forza Armata nell’operazione “Strade Sicure” con una particolare attenzione agli aspetti generali e sui risultati concreti ottenuti.

Aggiornamento sui risultati raggiunti dall'operazione Strade Sicure nel 2019 - Copia

L’operazione “Strade Sicure”, in corso dal 2008, impegna uomini e donne dell’Esercito in 54 città italiane, che operano congiuntamente alle Forze dell’Ordine in attività di contrasto della criminalità e del terrorismo, attraverso pattuglie mobili e vigilanza di siti fissi di particolare interesse.

Questi i numeri del 2019, anno caratterizzato da un forte incremento delle attività dinamiche:

  • oltre 240.000 controlli su persone e veicoli,
  • arrestate complessivamente circa 450 persone;
  • più di 870 individui sono stati fermati
  • oltre 2.000 sono stati denunciati a piede libero;
  • sequestrati 614 mezzi, 87 armi e 85 chili di droga.

In tale ambito i soldati italiani forniscono anche un prezioso contributo alla lotta ai crimini ambientali in Campania con l’operazione “Terra dei Fuochi”.

Il Capo dello Stato ha ringraziato tutto il personale per l’impegno profuso fuori dai confini nazionali e in Italia, in particolare con l’operazione “Strade Sicure” e con il supporto fornito alle istituzioni locali a seguito delle emergenze, confermando, nel solco di una tradizione secolare, il senso del dovere e l’eccellenza professionale dei militari dell’Esercito.

82168710_2750326201681686_414232587628707840_nIl presidente Mattarella si è poi recato presso la caserma “Gandin”, sede della Brigata “Granatieri di Sardegna”, dove ha raggiunto il Comando del Raggruppamento Lazio – Abruzzo, responsabile dell’operazione “Strade Sicure” nella città di Roma dove l’Esercito schiera 1962 uomini e donne, per vigilare circa 180 siti che comprendono sia obiettivi sensibili, sia aree in cui avvengono pattuglie dinamiche congiunte con le forze di polizia. In quella sede, il Presidente ha visitato la sala operativa ed ha incontrato alcuni soldati che garantiscono il presidio della Città eterna senza soluzione di continuità.

Il generale Farina, nel prendere la parola, ha ringraziato il Presidente della Repubblica per l’opportunità concessa e la sua vicinanza alle donne e agli uomini dell’Esercito. Uomini e donne che continuano ad essere sempre pronti ad operare di più e insieme al servizio del Paese.

 

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Esercito, lutto per la morte del generale Domenico Corcione del Genio, cordoglio dai vertici della Difesa

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Torino, 4 gennaio 2020 – Il generale Domenico Corcione, nato a Torino il 20 aprile 1929, ufficiale del Genio, ex capo di SME, ex capo di SMD, ex ministro della Difesa del governo Dini, è deceduto ieri 3 gennaio nella sua abitazione a Torino. 

Il generale frequentò l’Accademia Militare di Modena dal 1950 al 1952, da cui uscì con il grado di sottotenente del Genio nel 1952. Successivamente frequentò la Scuola di Applicazione d’Arma a Torino e la Scuola di Guerra di Civitavecchia. Conseguì la laurea in ingegneria civile presso il Politecnico di Milano.

Molti furono gli incarichi a lui affidati, fu comandante di sezione e comandante dei corsi Genio, nonché insegnante titolare presso la Scuola di Applicazione del Genio dal 1961 al 1964. Comandò il battaglione Genio Pontieri “Mantova” negli anni 1967 e 1968, il 2° reggimento Genio Pontieri dal 1972 al 1974, la Brigata Meccanizzata “Legnano” dal 1977 al 1979 e la Divisione Corazzata “Centauro” dall’ottobre 1983 all’ottobre 1984. Prestò servizio presso l’Ufficio Operazioni dello Stato Maggiore dell’Esercito ed ricoprì gli incarichi di Capo Ufficio Infrastrutture, Vice Capo del 4° Reparto dello Stato Maggiore dell’Esercito e Vice Ispettore Logistico dell’Esercito. Successivamente dall’ottobre 1980 all’ottobre 1983 è stato Capo dello stesso Reparto ed Ispettore Logistico dell’Esercito. Dal 26 giugno 1985 al 17 settembre 1987 ha comandato la Regione Militare Nord Ovest.

Dal 18 settembre 1987 al 15 maggio 1989 ricoprì la carica del Presidente del Centro Alti Studi della Difesa – CASD. Dal 16 maggio 1989 al 31 dicembre 1990 fu stato Capo di Stato Maggiore dell’Esercito. Dal 1° aprile 1990 al 31 dicembre 1993, data del suo collocamento in ausiliaria per superati limiti di età, assolse l’incarico di Capo di Stato Maggiore della Difesa. Primo militare dell’era repubblicana, nella XII legislatura dal 17 gennaio 1995 al 17 maggio 1996 è stato Ministro della Difesa nel Governo Dini.

Molte le onorificenze a lui conferite, Croce d’Oro al Valore dell’Esercito; Cavaliere Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana; Medaglia Mauriziana; Medaglia d’Oro della CRI; Medaglia d’Argento al Merito di lungo comando; Croce d’Oro anzianità di servizio; Commendatore dell’Ordine della Legione d’Onore della Repubblica francese; Commendatore dell’Ordine della Legione del Merito degli USA. E’ stato insignito con numerose altre onorificenze, nonché titoli onorifici, nazionali ed internazionali. Coniugato, un figlio, risiede a Torino.

La camera ardente, allestita nell’abitazione del generale Corcione in via Barbaroux 46 a Torino, sarà aperta anche domani mattina dalle 10 alle 13. Il Rosario sarà recitato il 6 gennaio alle 19 nel Duomo di Torino, dove martedì 7 gennaio alle 9.30 verranno celebrati i funerali organizzati dallo Stato Maggiore della Difesa.

Forte la vicinanza alla famiglia da parte dei vertici delle Forze Armate.

Cordoglio del capo di SMD generale Enzo Vecciarelli

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, esprime profondo cordoglio alla famiglia del generale Domenico Corcione a nome suo personale e di tutte le Forze Armate.

Cordoglio del generale Salvatore Farina 

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, appresa la triste notizia del decesso del generale Domenico Corcione, ha espresso alla famiglia dell’alto ufficiale profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome di tutti gli uomini e le donne della Forza Armata e suo personale.

Cordoglio del sottosegretario alla Difesa on. Angelo Tofalo

Il sottosegretario in una nota scrive “Cordoglio e vicinanza alla famiglia del Generale Domenico Corcione che, indossando l’uniforme dell’Esercito, servì con alto senso del dovere lo Stato e le istituzioni da Capo di Stato Maggiore della Forza armata e poi della Difesa e, in congedo, ricoprì anche l’incarico di Ministro della Difesa”.

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Il capo di SMD gen. Vecciarelli augura il Buon Natale ai militari in servizio in Italia e all’estero

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Roma, 25 dicembre 2019 – E’ Natale, sono giornate di festa da dedicare alle famiglie, ma come in ogni giorno dell’anno, circa 13.000 uomini e donne delle Forze Armate, lontani dal loro affetti, continueranno a garantire la difesa e la sicurezza degli italiani sul nostro territorio, mare, spazio aereo e nei diversi teatri operativi.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli nel suo discorso augurale natalizio ha tenuto a sottolineare che “l’impiego dello strumento militare al di fuori dei confini nazionali è certamente un mezzo che ci consente di beneficiare di una maggiore sicurezza in Italia e che, allo stesso tempo, contribuisce in maniera fattiva alla stabilizzazione delle aree di crisi, nelle quali le nostre Forze Armate risultano rilevanti e sono ampiamente apprezzate” rimarcando che “Sono uomini e donne che operano in Italia e nel mondo con sacrificio, elevata professionalità e profondo impegno.

In questo momento sono impiegati circa

  • 6.000 militari fuori dal territorio nazionale,
  • in 34 operazioni,
  • in 25 paesi diversi,
  • e circa 7000 sul territorio nazionale con compiti di sicurezza interna e pubblica utilità per rendere il Natale dei nostri connazionali ancora più sereno”.

Il capo di SMD ha poi concluso il discorso, rivolgendosi al personale impegnato sia in Italia che all’estero, per gli auguri natalizi, ma in particolare – … alle vostre famiglie, che più degli altri giorni avvertiranno la vostra mancanza, rivolgo un sentito pensiero di ringraziamento e i più sentiti auguri di Buon Natale”.

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