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La NATO invia ingente quantità di materiale sanitario all’Italia, a riceverlo il generale Vecciarelli capo SMD

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Pratica di Mare (RM), 1 aprile 2020 – Il generale Enzo Vecciarelli, capo di Stato Maggiore della Difesa, si è recato presso l’Aeroporto Militare di Pratica di Mare dove ha assistito, in presenza del ministro degli Esteri Luigi di Maio e dell’ambasciatore della Turchia in Italia, all’arrivo di una ingente quantità di materiale sanitario, come mascherine, tute e liquidi antibatterici, trasportato da un aereo messo a disposizione dal Ministero della Difesa Turca, che rientra nell’ambito delle iniziative intraprese da altri Paesi membri della NATO e della Comunità Internazionale.

In questo momento di difficoltà, legato ad una emergenza sanitaria globale che sta modificando la vita delle persone in tutto il mondo, è quanto mai necessaria e, in questo momento molto apprezzata, una risposta collettiva caratterizzata da sentimenti di profonda solidarietà che si stanno manifestando con il trasporto di personale esperto, medici, infermieri e di materiali sanitari necessari per conseguire tutti insieme una vittoria fondamentale per il futuro di tutti noi”.

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Finora hanno dato sostegno all’Italia per affrontare insieme una crisi sanitaria senza precedenti anche:

  • Stati Uniti
  • Germania
  • Francia
  • Cina
  • Russia
  • Cuba
  • Polonia
  • Albania

Dall’inizio dell’emergenza, la Sanità Militare ha fornito supporto con 216 militari specializzati, impiegando 104 Ufficiali Medici e 112 Sottufficiali Infermieri, su specifica richiesta e messi a disposizione della Sanità civile, oltre a strutture sanitarie militari e ai trasporti aerei in bio-contenimento di pazienti in Italia e dall’estero, con anche voli da regione a regione per il trasporto di personale e materiale sanitario.

Ad oggi 33 missioni di volo militari, effettuati con aerei ed elicotteri dell’Aeronautica Militare e dell’Esercito e gestiti e coordinati dal Comando Operativo di vertice Interforze (COI), hanno permesso non solo il rientro dei nostri connazionali dall’estero, ma anche il trasporto di personale civile e militare, a volte anche in biocontimento, e il trasferimento di materiale sanitario, come attrezzature per assistenza respiratoria e Dispositivi di Protezione Individuale, ricevuti dalla Cina, Giappone, Russia, Germania, Inghilterra e Turchia. Anche nei prossimi giorni proseguirà l’attività di trasporto aereo e terrestre in supporto della Protezione Civile su tutto il territorio nazionale.

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Inoltre, sono stati forniti supporti logistici, trasporto materiale e personale per la realizzazione dell’ospedale da campo a Cremona fornito dal Samaritan’s Purse International Disaster Relief (USA), e i necessari supporti logistici per i medici e materiali inviati dalla Russia e dall’Albania.

Il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha risposto alle richieste del Governo rendendo disponibili fino a oggi quasi 18.000 uomini e donne delle Forze Armate, impegnati nell’attuazione delle misure di contrasto al COVID19, in concorso al Dipartimento della Protezione Civile e agli altri dicasteri impegnati.

Sempre in questi giorni, a Jesi nelle Marche, è in via di allestimento un ospedale da campo della Marina Militare in cui, il personale militare in sinergia con il personale sanitario individuato dalla PROCIV, garantirà 40 posti di degenza ordinaria.

All’impegno del personale nelle zone più esposte si è aggiunto anche l’importante sforzo logistico che fino ad oggi ha visto l’impiego complessivo di circa 1.650 mezzi, alloggi per un totale di 2.291 stanze e circa 5.840 posti letto, distribuiti nelle strutture militari su tutto il territorio nazionale e a favore dei cittadini che debbano sottoporsi al periodo di sorveglianza.

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Difesa, emergenza coronavirus, sospese le attività didattiche negli Istituti di formazione di tutte le Forze Armate

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Immagine di repertorio

Roma, 12 marzo 2020 – In piena emergenza Covid-19 la Difesa predispone misure sulle attività formative a tutela del personale.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, in aderenza a quanto contenuto nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, ha disposto la sospensione delle attività didattiche presso gli Istituti di formazione di tutte le Forze Armate.

L’attenzione della Difesa è quella di mantenere intatta l’operatività nel rispetto della salvaguardia della salute del personale delle Forze Armate.

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Coronavirus, impegno delle Forze Armate e le misure precauzionali a tutela del Paese

Ministro Difesa Lorenzo GueriniRoma, 26 febbraio 2020 – Il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, sta seguendo costantemente l’evoluzione della questione Coronavirus. Al momento sono impegnati e coinvolti nelle misure di contrasto dell’emergenza sanitaria circa 500 uomini delle Forze Armate, che operano in supporto alla popolazione in attuazione di una attività inter-dicasteriale di condivisione delle informazioni e collaborazione il cui obiettivo è dare una unica risposta efficace del sistema Paese.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, ha identificato il Comando Operativo di vertice Interforze (COI – Difesa) di Centocelle quale referente unico per la gestione dell’emergenza sanitaria in sinergia con tutte le Forze Armate e in coordinamento con il dipartimento della Protezione Civile, Ministero Affari Esteri e della Salute.

Le Forze Armate italiane sono state impegnate dal primo giorno dell’emergenza Covid, inizialmente per il rientro dei connazionali da Wuhan, con i voli dell’Aeronautica Militare, anche in Alto Bio-Contenimento per lo studente 17enne di Grado, successivamente per il rimpatrio degli italiani che si trovavano sulla nave Diamond Princess nella baia di Fukuyama.

Oltre al rientro in Patria dei connazionali, è stato generato un dispositivo interforze di accoglimento e sorveglianza sanitaria, che ha permesso una gestione sicura dei cittadini e un accurato controllo del loro stato di salute. Le operazioni sono state condotte in coordinamento con l’ospedale Spallanzani, con gli specialisti del Ministero della Salute, il Policlinico militare Celio e le strutture dell’Aeronautica Militare. La successiva permanenza in osservazione è stata garantita presso il Centro Olimpico dell’Esercito della Cecchignola che ha ospitato prima i 52 connazionali rientrati da Wuhan e successivamente i 19 rientrati dal Giappone.

La forte sinergia tra i Ministeri Difesa, Esteri, Salute e ProCiv continua ininterrottamente ormai da più di un mese. Con i primi casi di contagio verificati nel Nord Italia le Forze Armate hanno messo a disposizione, per una eventuale sorveglianza sanitaria, infrastrutture militari distribuite lungo tutta la penisola dalla Val D’Aosta alla Sicilia con più di 5000 posti letto.

Il COI ha implementato una Sala Operativa (H24/7 su 7) dedicata all’Emergenza che ha coordinato tutti i trasferimenti dei connazionali dall’estero e attualmente gestisce e condivide le informazioni di interesse con gli altri dicasteri; il COI, inoltre, monitora la situazione dei militari italiani in tutti le missioni e operazioni nazionali e internazionali, impartendo, a tutela del personale specifiche misure precauzionali.

Al momento saranno limitati al minimo indispensabile i movimenti in ambito nazionale e da e per i teatri operativi: eventuale personale che dovrà essere impiegato in missione, sarà sottoposto a capillare controllo sanitario in linea con il DL del 23 febbraio 2020 “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza da COVID-19”.

Per quanto riguarda le attività nazionali nelle aree interessate a casi di contagio, verranno impiegati, ove possibile, militari già in servizio presso le citate aree ed equipaggiati con gli opportuni dispositivi di protezione individuale.

Tutti gli enti e comandi delle Forze Armate sul territorio nazionale implementeranno rispettosamente il decalogo pubblicato dal Ministero della Salute e limiteranno all’essenziale tutti gli eventi nazionali di carattere non operativo.

Le Forze Armate sono una #ForzaperilPaese a tutela del cittadino e del personale in servizio in Italia e all’estero.

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Difesa, il capo di SMD generale Vecciarelli incontra il presidente del Comitato Militare della NATO

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Roma, 20 febbraio 2020 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, durante una visita di 3 giorni del Comitato Militare della NATO (MCC) in Italia, ha incontrato oggi l’Air Chief Marshal Sir Stuart Peach, chairman dell’importante struttura della NATO, presso il Centro Alti Studi della Difesa (CASD). 

Il contesto di riferimento impone una riflessione sulle prospettive future in ambito di difesa e di sicurezza tenuto conto che ci muoviamo in un ambito complesso, fluido e in continua trasformazione. Oltre alle vecchie minacce che cambiano volto, ma non la pericolosità, infatti, molte altre si delineano all’orizzonte”, così ha sostenuto il Capo di SMD all’inizio dell’incontro con Sir Peach, dove hanno assunto rilevanza i colloqui sulle Operazioni in ambito NATO che vedono la partecipazione delle Forze Armate italiane e l’approfondimento dei temi riguardanti la sicurezza internazionale e il contributo necessario a garantire la difesa collettiva e la gestione di attuali e di future situazioni di crisi.

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Il generale Vecciarelli ha aggiunto come “Le attuali e potenziali aree di crisi sono nei Balcani, nel Medio Oriente e nella zona del Sahel, dove  la competizione strategica tra Stati sta riacquisendo centralità a causa della crisi del tessuto multilaterale e della rinnovata spregiudicatezza di alcuni attori statuali. Da tali premesse deriva che i Paesi europei, e fra loro l’Italia, non possono rimanere fermi rispetto all’instabilità diffusa nell’ampio vicinato a Sud e comunque in tutte quelle aree dove si concentrano interessi prioritari, che producono effetti e riverberi negativi sul livello di percezione di sicurezza della collettività.” -Il capo di SMD ha concluso sottolineando che “In ambito NATO la creazione del NATO HUB presso  l’Allied Joint Force Command Naples (JFC Naples) di Lago Patria è una chiara dimostrazione, da un lato, della solidarietà e della coesione tra i Paesi membri e, dall’altro, della determinazione dell’Alleanza Atlantica nella sua missione primaria di difesa dell’integrità territoriale euro-atlantica contro ogni possibile aggressione e minaccia esterna. La partecipazione attiva alle dinamiche decisionali della NATO impone il rispetto degli impegni condivisi in termini di contribuzione capacitiva, operativa e finanziaria, per non ledere la coesione  e la credibilità dell’Alleanza.

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L’Air Chief Marshal Sir Stuart Peach  insieme ai restanti membri del Comitato Militare della NATO domani proseguirà la visita di 3 giorni in Italia recandosi presso JFC Naples a Lago Patria.

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Il presidente Mattarella incontra i soldati dell’operazione Strade Sicure nella caserma Gandin della Granatieri di Sardegna (video)

Rassegna della Compagnia d'Onore

Roma 7 gennaio 2020 – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha visitato questa mattina lo Stato Maggiore dell’Esercito, accolto dal ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini, dal capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli e dal capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina.

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Schierati nel cortile d’onore, la Bandiera di Guerra dell’Esercito Italiano, la banda dell’Esercito e una compagnia d’onore della Brigata Granatieri di Sardegna.

Il Capo dello Stato è stato aggiornato presso il comando operativo dell’Esercito sull’operazione “Strade Sicure”.

Durante l’incontro, svolto in collegamento video con i comandanti dei raggruppamenti e dei comandi d’area, è stato approfondito l’impegno della Forza Armata nell’operazione “Strade Sicure” con una particolare attenzione agli aspetti generali e sui risultati concreti ottenuti.

Aggiornamento sui risultati raggiunti dall'operazione Strade Sicure nel 2019 - Copia

L’operazione “Strade Sicure”, in corso dal 2008, impegna uomini e donne dell’Esercito in 54 città italiane, che operano congiuntamente alle Forze dell’Ordine in attività di contrasto della criminalità e del terrorismo, attraverso pattuglie mobili e vigilanza di siti fissi di particolare interesse.

Questi i numeri del 2019, anno caratterizzato da un forte incremento delle attività dinamiche:

  • oltre 240.000 controlli su persone e veicoli,
  • arrestate complessivamente circa 450 persone;
  • più di 870 individui sono stati fermati
  • oltre 2.000 sono stati denunciati a piede libero;
  • sequestrati 614 mezzi, 87 armi e 85 chili di droga.

In tale ambito i soldati italiani forniscono anche un prezioso contributo alla lotta ai crimini ambientali in Campania con l’operazione “Terra dei Fuochi”.

Il Capo dello Stato ha ringraziato tutto il personale per l’impegno profuso fuori dai confini nazionali e in Italia, in particolare con l’operazione “Strade Sicure” e con il supporto fornito alle istituzioni locali a seguito delle emergenze, confermando, nel solco di una tradizione secolare, il senso del dovere e l’eccellenza professionale dei militari dell’Esercito.

82168710_2750326201681686_414232587628707840_nIl presidente Mattarella si è poi recato presso la caserma “Gandin”, sede della Brigata “Granatieri di Sardegna”, dove ha raggiunto il Comando del Raggruppamento Lazio – Abruzzo, responsabile dell’operazione “Strade Sicure” nella città di Roma dove l’Esercito schiera 1962 uomini e donne, per vigilare circa 180 siti che comprendono sia obiettivi sensibili, sia aree in cui avvengono pattuglie dinamiche congiunte con le forze di polizia. In quella sede, il Presidente ha visitato la sala operativa ed ha incontrato alcuni soldati che garantiscono il presidio della Città eterna senza soluzione di continuità.

Il generale Farina, nel prendere la parola, ha ringraziato il Presidente della Repubblica per l’opportunità concessa e la sua vicinanza alle donne e agli uomini dell’Esercito. Uomini e donne che continuano ad essere sempre pronti ad operare di più e insieme al servizio del Paese.

 

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Esercito, lutto per la morte del generale Domenico Corcione del Genio, cordoglio dai vertici della Difesa

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Torino, 4 gennaio 2020 – Il generale Domenico Corcione, nato a Torino il 20 aprile 1929, ufficiale del Genio, ex capo di SME, ex capo di SMD, ex ministro della Difesa del governo Dini, è deceduto ieri 3 gennaio nella sua abitazione a Torino. 

Il generale frequentò l’Accademia Militare di Modena dal 1950 al 1952, da cui uscì con il grado di sottotenente del Genio nel 1952. Successivamente frequentò la Scuola di Applicazione d’Arma a Torino e la Scuola di Guerra di Civitavecchia. Conseguì la laurea in ingegneria civile presso il Politecnico di Milano.

Molti furono gli incarichi a lui affidati, fu comandante di sezione e comandante dei corsi Genio, nonché insegnante titolare presso la Scuola di Applicazione del Genio dal 1961 al 1964. Comandò il battaglione Genio Pontieri “Mantova” negli anni 1967 e 1968, il 2° reggimento Genio Pontieri dal 1972 al 1974, la Brigata Meccanizzata “Legnano” dal 1977 al 1979 e la Divisione Corazzata “Centauro” dall’ottobre 1983 all’ottobre 1984. Prestò servizio presso l’Ufficio Operazioni dello Stato Maggiore dell’Esercito ed ricoprì gli incarichi di Capo Ufficio Infrastrutture, Vice Capo del 4° Reparto dello Stato Maggiore dell’Esercito e Vice Ispettore Logistico dell’Esercito. Successivamente dall’ottobre 1980 all’ottobre 1983 è stato Capo dello stesso Reparto ed Ispettore Logistico dell’Esercito. Dal 26 giugno 1985 al 17 settembre 1987 ha comandato la Regione Militare Nord Ovest.

Dal 18 settembre 1987 al 15 maggio 1989 ricoprì la carica del Presidente del Centro Alti Studi della Difesa – CASD. Dal 16 maggio 1989 al 31 dicembre 1990 fu stato Capo di Stato Maggiore dell’Esercito. Dal 1° aprile 1990 al 31 dicembre 1993, data del suo collocamento in ausiliaria per superati limiti di età, assolse l’incarico di Capo di Stato Maggiore della Difesa. Primo militare dell’era repubblicana, nella XII legislatura dal 17 gennaio 1995 al 17 maggio 1996 è stato Ministro della Difesa nel Governo Dini.

Molte le onorificenze a lui conferite, Croce d’Oro al Valore dell’Esercito; Cavaliere Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana; Medaglia Mauriziana; Medaglia d’Oro della CRI; Medaglia d’Argento al Merito di lungo comando; Croce d’Oro anzianità di servizio; Commendatore dell’Ordine della Legione d’Onore della Repubblica francese; Commendatore dell’Ordine della Legione del Merito degli USA. E’ stato insignito con numerose altre onorificenze, nonché titoli onorifici, nazionali ed internazionali. Coniugato, un figlio, risiede a Torino.

La camera ardente, allestita nell’abitazione del generale Corcione in via Barbaroux 46 a Torino, sarà aperta anche domani mattina dalle 10 alle 13. Il Rosario sarà recitato il 6 gennaio alle 19 nel Duomo di Torino, dove martedì 7 gennaio alle 9.30 verranno celebrati i funerali organizzati dallo Stato Maggiore della Difesa.

Forte la vicinanza alla famiglia da parte dei vertici delle Forze Armate.

Cordoglio del capo di SMD generale Enzo Vecciarelli

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, esprime profondo cordoglio alla famiglia del generale Domenico Corcione a nome suo personale e di tutte le Forze Armate.

Cordoglio del generale Salvatore Farina 

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, appresa la triste notizia del decesso del generale Domenico Corcione, ha espresso alla famiglia dell’alto ufficiale profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome di tutti gli uomini e le donne della Forza Armata e suo personale.

Cordoglio del sottosegretario alla Difesa on. Angelo Tofalo

Il sottosegretario in una nota scrive “Cordoglio e vicinanza alla famiglia del Generale Domenico Corcione che, indossando l’uniforme dell’Esercito, servì con alto senso del dovere lo Stato e le istituzioni da Capo di Stato Maggiore della Forza armata e poi della Difesa e, in congedo, ricoprì anche l’incarico di Ministro della Difesa”.

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Il capo di SMD gen. Vecciarelli augura il Buon Natale ai militari in servizio in Italia e all’estero

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Roma, 25 dicembre 2019 – E’ Natale, sono giornate di festa da dedicare alle famiglie, ma come in ogni giorno dell’anno, circa 13.000 uomini e donne delle Forze Armate, lontani dal loro affetti, continueranno a garantire la difesa e la sicurezza degli italiani sul nostro territorio, mare, spazio aereo e nei diversi teatri operativi.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli nel suo discorso augurale natalizio ha tenuto a sottolineare che “l’impiego dello strumento militare al di fuori dei confini nazionali è certamente un mezzo che ci consente di beneficiare di una maggiore sicurezza in Italia e che, allo stesso tempo, contribuisce in maniera fattiva alla stabilizzazione delle aree di crisi, nelle quali le nostre Forze Armate risultano rilevanti e sono ampiamente apprezzate” rimarcando che “Sono uomini e donne che operano in Italia e nel mondo con sacrificio, elevata professionalità e profondo impegno.

In questo momento sono impiegati circa

  • 6.000 militari fuori dal territorio nazionale,
  • in 34 operazioni,
  • in 25 paesi diversi,
  • e circa 7000 sul territorio nazionale con compiti di sicurezza interna e pubblica utilità per rendere il Natale dei nostri connazionali ancora più sereno”.

Il capo di SMD ha poi concluso il discorso, rivolgendosi al personale impegnato sia in Italia che all’estero, per gli auguri natalizi, ma in particolare – … alle vostre famiglie, che più degli altri giorni avvertiranno la vostra mancanza, rivolgo un sentito pensiero di ringraziamento e i più sentiti auguri di Buon Natale”.

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