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Il capo di SMD in videocollegamento con i teatri operativi per i consueti saluti e la presentazione del nuovo calendario 2021

Roma, 5 novembre 2020 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, accompagnato dal comandante del COI, generale di corpo d’armata Luciano Portolano, ha accolto il ministro della Difesa, on. Lorenzo Guerini, per il tradizionale video-collegamento con i contingenti militari italiani attivi nei teatri di operazioni internazionali, effettuato dalla sede del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI). Al termine del collegamento ha ricevuto dal generale Vecciarelli la prima copia del calendario dello SMD.

Sono uomini e donne dei quali siamo orgogliosi, perché servono con impegno ed onore l’Italia, tenendone alto il nome nel contesto nazionale”. Con queste parole il generale Vecciarelli ha voluto rivolgere il suo messaggio a coloro che oggi prestano servizio lontani dalla Patria e dai propri affetti”.

Grazie al video-collegamento i comandanti dei contingenti nazionali hanno avuto l’occasione di fornire preziose informazioni sulle molte attività delle Forze Armate svolte quotidianamente sul campo.

Impegno dei militari italiani in Italia e nel mondo:

  • 3 missioni in Italia:
  • 7.000 militari nelle missioni nazionali “Strade Sicure” e “Mare Sicuro”,
  • 36 missioni internazionali:
  • presenza in 24 paesi oltreconfine.

Un ulteriore importante impegno della Difesa nell’ultimo anno è stato quello della lotta al Coronavirus. Le Forze Armate hanno messo a disposizione del Paese tutte le risorse e le capacità necessarie. Il Comando Operativo di Vertice Interforze ha coordinato tutte le attività e gli assetti delle Forze Armate in supporto, sia alle Forze dell’Ordine in attività di Pubblica Sicurezza, sia al Servizio Sanitario Nazionale. L’impegno è stato estremamente vario e ha spaziato dal rimpatrio d’urgenza dei connazionali all’invio di medici e infermieri militari, dall’allestimento di ospedali da campo e di strutture sanitarie militari per accogliere i pazienti, ai voli sanitari di emergenza e in bio-contenimento, dai trasporti di materiale sanitario, fino all’ultima iniziativa, in ordine di tempo, dei 200 Drive Through Difesa posizionati in tutte le regioni d’Italia. Tutte le attività sono state svolte in coordinazione con il Dipartimento della Protezione Civile e i Ministeri degli Affari Esteri e della Salute.

Copertina Calendario 2021

Ed è proprio la mission delle Forze Armate all’estero nonché sull’intero territorio nazionale, con particolare riferimento all’emergenza socio-sanitaria in corso, il tema del calendario 2021, presentato al termine del tradizionale video-collegamento.

Il calendario si pone l’obiettivo di raccontare il lavoro dei militari nelle differenti aree del pianeta a difesa degli interessi nazionali, della sicurezza e della pace. Vuole illustrare le operazioni, i compiti, i numerosi partner e i differenti settori di intervento delle Forze Armate, da quelli più tradizionali a quelli più moderni.” – ha continuato il generale Vecciarelli, mentre donava le prime copie del calendario al ministro della Difesa e ai capi di Stato Maggiore delle Forze Armate. 

Clicca qui per sfogliare virtualmente il Calendario 2021 di SMD

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Qatar, brigata Pinerolo conclude esercitazione bilaterale Steel Storm

Qatar, 16 ottobre 2020 – La brigata “Pinerolo” congiuntamente al personale dell’Esercito del Qatar, ieri mattina ha condotto la fase finale dell’esercitazione “Steel Storm”.

La complessa attività tattica si è svolta alla presenza dell’ambasciatore del Qatar in Italia, S.E. Abdulaziz Bin Ahmed Al Malki Al Jehani e, per le Forze Armate Italiane, del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina e del comandante delle Forze Operative Sud, generale di corpo d’armata Giuseppenicola Tota. Per le forze armate del Qatar, hanno partecipato il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Ghanim Shaheen Al-Ghanim e il comandante delle Forze Terrestri del Qatar, maggior generale Saeed Hesayen Mohammed Al-Khayarin.

Il generale Enzo Vecciarelli ha voluto ringraziare tutti gli uomini e donne dell’Esercito Italiano e del Qatar che hanno partecipato all’attività, evidenziando capacità tecniche e sinergia nel raggiungimento degli obiettivi esercitativi.

Attività bilaterali tra gli Eserciti di Italia e Qatar per incrementare l’integrazione e l’interoperabilità.

Le attività hanno avuto inizio lo scorso 4 ottobre, a seguito di una pianificazione coordinata tra le due nazioni. L’addestramento congiunto ha avuto lo scopo di innalzare il livello di conoscenza e la capacità di operare con i principali sistemi d’arma e di comando e controllo digitalizzati di cui la “Pinerolo” è dotata. Le attività, svolte nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni in materia di contrasto al COVID-19, hanno consentito un proficuo scambio di esperienze tra le unità esercitate.    

Le forze schierate, organizzate in unità pluriarma, hanno operato in uno scenario warfighting, sia in fase di pianificazione sia di condotta, sfruttando i sistemi NEC (Network Enabled Capability). Contestualmente, è stato verificato il livello di interoperabilità raggiunto tra i due Eserciti.

Il comandante della brigata meccanizzata “Pinerolo”, generale di brigata Giovanni Gagliano, durante un briefing a premessa dell’atto tattico, ha illustrato alle autorità le attività condotte dalle unità partecipanti alla “Steel Storm”, mettendo in evidenza il pieno raggiungimento di tutti gli obiettivi addestrativi.

L’evento conclusivo ha visto le forze dell’Esercito Italiano e del Qatar dispiegate simultaneamente nelle aree di Torre Veneri (Lecce) e di Torre di Nebbia (Bari), distanti tra loro oltre 250 Km, e impegnate nella condotta di esercitazioni di livello complesso minore rinforzato a fuoco, con l’impiego di sistemi di comando e controllo digitalizzati. Durante l’attività, le unità italiane, su base 7° reggimento Bersaglieri, e i colleghi del Qatar hanno impiegato diverse piattaforme e sistemi d’arma tra cui VBM 8×8 Freccia, sia in versione combat sia porta mortaio da 120 mm, VBL Puma, blindo armate Centauro, carri armati Ariete, due elicotteri da esplorazione e scorta A129 Mangusta e due elicotteri multiruolo NH90.

Sono stati inoltre schierati e integrati nella manovra assetti specialistici quali tiratori scelti, Advanced Combat Reconaissance Team (ACRT) del Genio, dotati di VTMM Orso equipaggiati con sensori e attrezzature per la ricerca e la rimozione di ordigni esplosivi improvvisati, e un team per il pilotaggio del drone AeroVironment RQ-11 Raven.

Mediante l’utilizzo dei sistemi di comunicazione dei posti comando digitalizzati, gli ospiti e gli osservatori hanno potuto apprezzare tutte le fasi della manovra, condotte simultaneamente nelle due differenti aree addestrative.

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Nuova illuminazione sul monumento del bersagliere di Porta Pia per celebrare i 150 anni di Roma capitale

Roma, 20 settembre 2020 – La Breccia di Porta Pia è giunta al 150 anniversario, una battaglia che vide combattere sotto la stessa bandiera soldati di ogni estrazione sociale, provenienti da tutte le regioni del Paese. 

L’amministrazione capitolina per celebrare l’evento ha voluto donare alla piazza e al monumento dei bersaglieri una nuova illuminazione, cosi da rendere omaggio all’evento che ha consentito a Roma di essere proclamata capitale.

Un evento a cui hanno partecipato autorità militari e civili. L’evento è iniziato con un concerto del duo composto da Vanessa Cremaschi ed Emiliano Begni.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli

Dopo il concerto ha preso la parola il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli che ha ricordato le gesta eroiche dei Bersaglieri che con la loro audacia fecero arrendere gli uomini della difesa pontificia. Una battaglia che si concluse con decine di vittime in entrambi gli schieramenti: 49 caduti tra le fila dell’Esercito Italiano (il primo fu il maggiore Giacomo Pagliari) e 69, tra morti e feriti, nei ranghi papalini.

A seguire il discorso della sindaca di Roma dottoressa Virginia Raggi che ha descritto tra le innovazioni per Roma anche una illuminazione più capillare nelle zone periferiche della capitale dove a volte è pressocché inesistente.

Infine ha preso la parola il responsabile illuminazione pubblica di Areti Alberto Scarlatti, che ha illustrato le caratteristiche tecniche dell’illuminazione della piazza di Porta Pia.

Presenti inoltre alla cerimonia il capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Salvatore Farina, il capo dell’Arma dei Trasporti e Materiali, maggior generale Gerardo Restaino, il presidente di ANB generale (in quiescenza) Matteo Renzi e il presidente di ANB di Roma generale (in quiescenza) Nunzio Paolucci.

Numerosi i bersaglieri in congedo che hanno prestato servizio per garantire la sicurezza dell’evento insieme alle forze dell’ordine, Carabinieri, Polizia e Polizia Municipale.

Al termine della cerimonia la fanfara dei bersaglieri ha concluso la serata suonando il canto degli italiani di Mameli.

Alcuni momenti della serata

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Esercito: conferenza Caserme Verdi con focus sulla green economy oggi a palazzo Esercito

lI Generale Farina a conclusione dei lavori

Roma, 14 luglio 2020 – Una conferenza incentrata sul progetto “Caserme Verdi” si è tenuta oggi, presso la biblioteca storica di Palazzo Esercito, nel pieno rispetto delle limitazioni per il contenimento della diffusione del covid-19. Dibattito che ha coinvolto direttamente le categorie professionali degli ordini degli ingegneri e degli architetti.

La conferenza, avvenuta alla presenza del sottosegretario di Stato alla Difesa, on. Angelo Tofalo e del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelliè stata aperta dal capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, che ha ringraziato per la partecipazione tutti gli specialisti del settore progettuale e ingegneristico in grado di sfruttare le opportunità derivanti dal progetto.

Le Autorità presenti

L’evento, promosso dal dipartimento delle Infrastrutture dell’Esercito in collaborazione con la Task Force per la valorizzazione e la dismissione degli immobili militari della Difesa, ha avuto come focus l’ammodernamento del parco infrastrutturale di Forza Armata, mediante il ricorso a strutture semplici e modulari, a basso impatto ambientale ed elevata efficienza energetica, al contempo rispondenti alle norme antisismiche, in cui far coesistere poli alloggiativi, aree addestrative, impianti sportivi, scuole e asili nonché spazi per il tempo libero aperti anche alle comunità locali.

Il sottosegretario Tofalo nel suo intervento ha sottolineato il pieno supporto del dicastero al “Progetto Caserme Verdi” e più in generale al rinnovamento delle infrastrutture della Difesa con focus sulla green economy, l’integrazione con le comunità e la digitalizzazione. Assai interessanti sono stati gli interventi dell’architetto Boeri per il settore green-ambiente, del prof. ing. De Santoli per il risparmio energetico e l’utilizzo dell’idrogeno e del prof. De Masi per gli aspetti sociologici e i “bisogni” dei futuri utenti.

Tra i vari relatori, moderati dalla dottoressa Silvia Mari, si sono alternati l’ingegnere Armando Zambrano, presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, l’architetto Giuseppe Cappochin, presidente del Consiglio nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, i quali hanno proposto e condiviso l’opportunità di ricorrere ai cosiddetti “concorsi progettuali” per accelerare i tempi e accrescere la qualità delle opere.

Il generale di divisione Vasco Angelotti, capo dipartimento Infrastrutture dello Stato Maggiore dell’Esercito ha illustrato i principi cardine e le nuove tecnologie costruttive, orientate alla riqualificazione energetico-ambientale e alla rigenerazione urbana delle 28 sedi distribuite su tutto il territorio nazionale attualmente interessate dalla trasformazione. L’iniziativa “Caserme Verdi” inoltre ha la caratteristica di poter essere estesa ad altri impianti strategici dell’Esercito, anche all’Estero nelle operazioni internazionali, poiché non riservata esclusivamente a nuove realizzazioni, ma destinata anche a strutture già esistenti opportunamente rinnovate e potenziate grazie alla collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma e il mondo dell’Industria nazionale.

Il Prof Domenico De Masi in collegamento

La conferenza è stata trasmessa in streaming sui canali social della Forza Armata, ampliando la partecipazione di pubblico, di settore e non, per approfondire il progetto di ampio respiro che rappresenta la svolta green dell’Esercito Italiano: un investimento nell’immediato con un immenso ritorno futuro per l’intera comunità. 

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L’Arma dei Carabinieri celebra il 206° annuale della fondazione (video)

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Roma, 05 giugno 2020 – Ricorre oggi il 206° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, che quest’anno assume un significato ancora più profondo in quanto coincide con il centenario della concessione della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera di Guerra dell’Istituzione, per il valore dimostrato e il sangue versato durante il primo conflitto mondiale. Era il 5 giugno 1920 e da allora in questa data si celebra la Festa dell’Arma, nata come “Corpo dei Carabinieri reali” il 13 luglio del 1814.

La celebrazione della ricorrenza è avvenuta con la deposizione di una corona d’alloro ai caduti, nel Sacrario del Museo Storico dell’Arma. Presenti per rendere omaggio il ministro della Difesa, on. Lorenzo Guerini, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, il comandante generale, generale di corpo d’armata Giovanni Nistri, e i presidenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Opera Nazionale di Assistenza per Orfani dei Militari dell’Arma.

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Le misure di contenimento della pandemia non hanno consentito di prevedere la tradizionale cerimonia militare, ma come ha ricordato il Comandante Generale nel messaggio rivolto a tutti i carabinieri “la solennità ideale della ricorrenza è interamente riposta nella confermata adesione di tutti ai valori fondanti dell’Istituzione. Tali principi sono emblematicamente sottesi nella concessione, esattamente cento anni fa da oggi, della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla nostra gloriosa Bandiera e hanno ricevuto rinnovata attestazione nelle attività condotte durante l’emergenza sanitaria. Sin dal suo insorgere l’Arma tutta, dai minori livelli ordinativi in su e ovunque sul territorio nazionale, ha rappresentato la più immediata espressione della prossimità dello Stato ai cittadini, dimostrandosi ancora una volta concreta interprete di quel ruolo di rassicurazione, solidarietà e protezione che è patrimonio unanimemente riconosciuto della Sua storia”.

Un contributo prezioso quello offerto dai Carabinieri in questi difficili frangenti, al pari di quello nell’ordinario contrasto a ogni forma di criminalità, reso con abnegazione silenziosa, spesso mettendo a rischio la propria incolumità. Un pericolo reale, testimoniato dai tanti Caduti di ogni tempo, basti ricordare l’eroismo del vice brigadiere Salvo d’Acquisto, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, di cui il prossimo 17 ottobre ricorre il centenario della nascita, e l’esempio del mar. magg. Vincenzo Carlo Di Gennaro, ai cui famigliari ieri il generale Nistri ha personalmente consegnato la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, e ultimi, in ordine di tempo, i Caduti appuntato scelto Emanuele Anzini e vice brigadiere Mario Cerciello Rega.

Fin dalla sua nascita l’Arma dei Carabinieri è al fianco degli italiani per garantire loro sicurezza e prossimità attraverso la capillare diffusione sul territorio delle oltre 4500 Stazioni e Tenenze territoriali, alle quali si aggiungono le circa 1.000 Stazioni forestali, e contribuisce alla tutela di interessi collettivi attraverso l’impegno dei reparti specializzati. Per far ciò, ha spesso adeguato la propria struttura organizzativa, mantenendosi saldamente ancorata ai propri valori. In quest’opera di continuo rinnovamento cento anni fa nascevano la scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, i Battaglioni Mobili e la Banda musicale dell’Arma.

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La professionalità degli uomini e delle donne dell’Arma presenti in numerose aree del mondo, inquadrati in contingenti multinazionali e interforze a fianco dei colleghi di Esercito, Marina e Aeronautica” è stata sottolineata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa nel suo messaggio augurale per la ricorrenza, evidenziando tra l’altro “lo straordinario impegno per favorire la pacifica convivenza tra i popoli e dare sostegno e migliori prospettive di vita in luoghi e terre remote”.

Il ministro della Difesa ha invece posto l’attenzione sull’innata capacità dei carabinieri di essere, con garbo e discrezione, sempre vicini ai cittadini, che sanno di poter trovare in ciascun di loro un riferimento sicuro e una mano tesa nelle difficoltà. L’on. Guerini ha pertanto invitato le donne e gli uomini dell’Arma ad essere “fieri ed orgogliosi di questo rapporto privilegiato con gli italiani costruito in più di due secoli di vita, alimentato quotidianamente per garantire sicurezza, legalità e ordine.

Anche il presidente della repubblica, Sergio Mattarella, con un messaggio indirizzato al generale Nistri, ha rivolto l’augurio più fervido degli italiani a tutti i carabinieri, sottolineando la dedizione dimostrata in questo periodo particolarmente difficile che “ha confermato quel rapporto di naturale relazione e fiducia con la gente, garantendo la prossimità rassicurante dello Stato, solidarietà e concreta assistenza”. Lo spirito di sacrificio dei militari dell’Arma in favore delle comunità loro affidate è testimoniato anche dall’elevato numero di contagiati e di deceduti, ha proseguito il Capo dello Stato, che ha voluto esprimere la vicinanza e la riconoscenza della Repubblica ai Caduti di ogni tempo e ai loro familiari.

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Terminati i lavori di ampliamento del Celio pro Covid, il capo di SMD gen. Enzo Vecciarelli in visita con il ministro Difesa Lorenzo Guerini

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Roma, 29 aprile 2020 – Conclusi i lavori di ampliamento del Policlinico Militare il Celio di Roma in solo 22 giorni – ben una settimana prima del previsto, con interventi infrastrutturali per un rapido incremento delle capacità ricettive e terapeutiche per i malati di Covid 19, al fine di divenire un hub di riferimento nella capitale.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Enzo Vecciarelli ha ricevuto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, al Policlinico di Roma “Celio”. Insieme al capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Salvatore Farina ed il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Alberto Rosso hanno visitato il nuovo reparto dedicato all’emergenza Covid.

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L’intervento nel suo complesso, progettato in sinergia con la Regione Lazio e il commissario straordinario per l’emergenza, ha aumentato le capacità ricettive per i malati di corona virus fino a 150 posti letto, di cui 50 modulabili tra terapia intensiva e subintensiva.

I lavori di implementazione, sono stati portati a termine dal Genio dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare (6° reggimento pionieri dell’Esercito e 2 reparto genio – 8 Gruppo Genio Campale dell’Aeronautica Militare), sotto la guida del Comandante del Comando Logistico dell’Esercito, ed ha interessato 5 fabbricati preesistenti con il potenziamento della centrale di fornitura di gas e aria medicale.

Tale ampliamento è derivato dallo sforzo profuso dalla Difesa e più in particolare dalla Sanità militare a sostegno del Servizio Sanitario Nazionale nel contrasto all’emergenza COVID che ha visto, sin dall’ inizio dell’emergenza, l’immediata operatività del Policlinico di Roma “Celio” quale importante elemento di riferimento istituzionale per garantire una risposta immediata alle esigenze sanitarie.

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Nell’ambito della gestione dell’emergenza, il Policlinico è pienamente inserito nella rete del Sistema Sanitario Regionale, grazie ad un accordo quadro siglato nel 2017 e convenzioni attuative del 2019 che hanno comportato un incremento di ospedalizzazione per 40 persone con una riduzione delle liste di attesa e con un ritorno per le Forze Armate in termini di formazione professionale.

Dallo scorso 16 marzo, nell’ambito dell’applicazione del misure di contrasto al COVID 19, il Policlinico di Roma “Celio” in coordinamento con l’Istituto Spallanzani aveva già attivato un’area dedicata all’esigenza con 36 posti letto di cui 6 per la terapia intensiva, ove operano 39 Ufficiali medici e 61 Sottufficiali Infermieri e messo inoltre a disposizione anche dell’Azienda Ospedaliera S. Giovanni Addolorata, le proprie capacità di ricovero e cura nei settori clinici d’urgenza.

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Forze Armate ed emergenza sanitaria, capo di SMD incontra militari e istituzioni in prima linea nella lotta contro il Covid

Il capo di SMD a Bergamo

Bergamo, 11 aprile 2020 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Enzo Vecciarelli, accompagnato dal comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze della Difesa (COI), il generale di corpo d’armata Luciano Portolano, si è recato a Bergamo per incontrare gli uomini e le donne delle Forze Armate e i rappresentanti delle varie istituzioni, che da oltre 45 giorni in maniera sinergica stanno applicando senza soste le misure di contrasto all’emergenza sanitaria nazionale.

Nei giorni della Santa Pasqua, che normalmente si trascorrono in famiglia vicino ai propri cari, voi siete qui a Bergamo impegnati nella costante attività di supporto alle istituzioni locali e soprattutto ai cittadini che da oltre un mese sono stati colpiti da una grave pandemia che ormai ha assunto una portata internazionale. In circostanze di particolare drammaticità per Bergamo e Provincia, siete stati testimoni di tante sofferenze, culminate anche nella perdita di vite umane, ed è in questo momento di gravoso impegno che vi sono particolarmente vicino per estendere a voi la gratitudine e l’augurio di una serena Pasqua da parte di tutta la Famiglia delle Forze Armate”. Così ha sostenuto il generale Vecciarelli che ha poi concluso: “Il termine Famiglia è molto appropriato in questo momento per le Forze Armate, che non hanno esitato ad intervenire con immediatezza e con senso di responsabilità su un impegno importante e fortemente voluto dal Ministro della Difesa Guerini, dove tutti gli uomini e le donne dell’Esercito, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e dell’Arma dei Carabinieri hanno saputo fare squadra mostrando valori propri di chi per scelta di vita decide di indossare l’uniforme e di mettersi a disposizione della collettività nella piena consapevolezza di correre alti rischi per la propria salute”.

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Nel prosieguo della visita, il generale Vecciarelli ha incontrato il Prefetto della città di Bergamo, il dottor Enrico Ricci, e i rappresentanti delle istituzioni per effettuare un punto di situazione sulle attività svolte e sulla programmazione di quanto è necessario fare per risolvere insieme quanto prima l’emergenza che vede le Forze Armate assumere un ruolo centrale in molteplici aspetti. In particolare, il concorso di medici e degli infermieri militari, il supporto alla Prefettura con i militari di “Strade Sicure”, il supporto logistico con i trasporti aerei e via terra di personale e materiale sanitario anche in capacità di biocontenimento, l’allestimento dell’ospedale da campo in Lombardia a Crema e di varie strutture dedicate alla sorveglianza sanitaria e, infine, il concorso del 7° Reggimento NBC dell’Esercito insieme ai militari della Federazione russa, ai quali il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha voluto esprimere il proprio ringraziamento per il supporto fornito nell’attività di bonifica e sanificazione delle case di risposo e delle strutture sanitarie dell’area di Bergamo.

Dall’inizio dell’emergenza le Forze Armate hanno impiegato fino ad oggi circa 29.900 uomini e donne, gestiti e coordinati dal COI, nello specifico la Sanità Militare ha fornito supporto con 301 militari specializzati, impiegando 130 Ufficiali Medici e 171 Sottufficiali Infermieri, su specifica richiesta e messi a disposizione della Sanità civile su tutto il territorio nazionale.

Sono state effettuate un totale di 69 missioni di volo dedicate al trasporto di materiale sanitario e di connazionali anche in regime di bio-contenimento, resi disponibili alloggi per un totale di circa 6.000 posti letto ed allestiti tre ospedali da campo in 72 ore (Piacenza, Crema e Jesi) oltre all’avvio dei lavori per la realizzazione dell’HUB COVID – HOSPITAL per il centro Italia presso il Policlinico Militare del “Celio” di Roma.


La NATO invia ingente quantità di materiale sanitario all’Italia, a riceverlo il generale Vecciarelli capo SMD

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Pratica di Mare (RM), 1 aprile 2020 – Il generale Enzo Vecciarelli, capo di Stato Maggiore della Difesa, si è recato presso l’Aeroporto Militare di Pratica di Mare dove ha assistito, in presenza del ministro degli Esteri Luigi di Maio e dell’ambasciatore della Turchia in Italia, all’arrivo di una ingente quantità di materiale sanitario, come mascherine, tute e liquidi antibatterici, trasportato da un aereo messo a disposizione dal Ministero della Difesa Turca, che rientra nell’ambito delle iniziative intraprese da altri Paesi membri della NATO e della Comunità Internazionale.

In questo momento di difficoltà, legato ad una emergenza sanitaria globale che sta modificando la vita delle persone in tutto il mondo, è quanto mai necessaria e, in questo momento molto apprezzata, una risposta collettiva caratterizzata da sentimenti di profonda solidarietà che si stanno manifestando con il trasporto di personale esperto, medici, infermieri e di materiali sanitari necessari per conseguire tutti insieme una vittoria fondamentale per il futuro di tutti noi”.

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Finora hanno dato sostegno all’Italia per affrontare insieme una crisi sanitaria senza precedenti anche:

  • Stati Uniti
  • Germania
  • Francia
  • Cina
  • Russia
  • Cuba
  • Polonia
  • Albania

Dall’inizio dell’emergenza, la Sanità Militare ha fornito supporto con 216 militari specializzati, impiegando 104 Ufficiali Medici e 112 Sottufficiali Infermieri, su specifica richiesta e messi a disposizione della Sanità civile, oltre a strutture sanitarie militari e ai trasporti aerei in bio-contenimento di pazienti in Italia e dall’estero, con anche voli da regione a regione per il trasporto di personale e materiale sanitario.

Ad oggi 33 missioni di volo militari, effettuati con aerei ed elicotteri dell’Aeronautica Militare e dell’Esercito e gestiti e coordinati dal Comando Operativo di vertice Interforze (COI), hanno permesso non solo il rientro dei nostri connazionali dall’estero, ma anche il trasporto di personale civile e militare, a volte anche in biocontimento, e il trasferimento di materiale sanitario, come attrezzature per assistenza respiratoria e Dispositivi di Protezione Individuale, ricevuti dalla Cina, Giappone, Russia, Germania, Inghilterra e Turchia. Anche nei prossimi giorni proseguirà l’attività di trasporto aereo e terrestre in supporto della Protezione Civile su tutto il territorio nazionale.

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Inoltre, sono stati forniti supporti logistici, trasporto materiale e personale per la realizzazione dell’ospedale da campo a Cremona fornito dal Samaritan’s Purse International Disaster Relief (USA), e i necessari supporti logistici per i medici e materiali inviati dalla Russia e dall’Albania.

Il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha risposto alle richieste del Governo rendendo disponibili fino a oggi quasi 18.000 uomini e donne delle Forze Armate, impegnati nell’attuazione delle misure di contrasto al COVID19, in concorso al Dipartimento della Protezione Civile e agli altri dicasteri impegnati.

Sempre in questi giorni, a Jesi nelle Marche, è in via di allestimento un ospedale da campo della Marina Militare in cui, il personale militare in sinergia con il personale sanitario individuato dalla PROCIV, garantirà 40 posti di degenza ordinaria.

All’impegno del personale nelle zone più esposte si è aggiunto anche l’importante sforzo logistico che fino ad oggi ha visto l’impiego complessivo di circa 1.650 mezzi, alloggi per un totale di 2.291 stanze e circa 5.840 posti letto, distribuiti nelle strutture militari su tutto il territorio nazionale e a favore dei cittadini che debbano sottoporsi al periodo di sorveglianza.

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Difesa, emergenza coronavirus, sospese le attività didattiche negli Istituti di formazione di tutte le Forze Armate

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Immagine di repertorio

Roma, 12 marzo 2020 – In piena emergenza Covid-19 la Difesa predispone misure sulle attività formative a tutela del personale.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, in aderenza a quanto contenuto nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, ha disposto la sospensione delle attività didattiche presso gli Istituti di formazione di tutte le Forze Armate.

L’attenzione della Difesa è quella di mantenere intatta l’operatività nel rispetto della salvaguardia della salute del personale delle Forze Armate.

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Coronavirus, impegno delle Forze Armate e le misure precauzionali a tutela del Paese

Ministro Difesa Lorenzo GueriniRoma, 26 febbraio 2020 – Il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, sta seguendo costantemente l’evoluzione della questione Coronavirus. Al momento sono impegnati e coinvolti nelle misure di contrasto dell’emergenza sanitaria circa 500 uomini delle Forze Armate, che operano in supporto alla popolazione in attuazione di una attività inter-dicasteriale di condivisione delle informazioni e collaborazione il cui obiettivo è dare una unica risposta efficace del sistema Paese.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, ha identificato il Comando Operativo di vertice Interforze (COI – Difesa) di Centocelle quale referente unico per la gestione dell’emergenza sanitaria in sinergia con tutte le Forze Armate e in coordinamento con il dipartimento della Protezione Civile, Ministero Affari Esteri e della Salute.

Le Forze Armate italiane sono state impegnate dal primo giorno dell’emergenza Covid, inizialmente per il rientro dei connazionali da Wuhan, con i voli dell’Aeronautica Militare, anche in Alto Bio-Contenimento per lo studente 17enne di Grado, successivamente per il rimpatrio degli italiani che si trovavano sulla nave Diamond Princess nella baia di Fukuyama.

Oltre al rientro in Patria dei connazionali, è stato generato un dispositivo interforze di accoglimento e sorveglianza sanitaria, che ha permesso una gestione sicura dei cittadini e un accurato controllo del loro stato di salute. Le operazioni sono state condotte in coordinamento con l’ospedale Spallanzani, con gli specialisti del Ministero della Salute, il Policlinico militare Celio e le strutture dell’Aeronautica Militare. La successiva permanenza in osservazione è stata garantita presso il Centro Olimpico dell’Esercito della Cecchignola che ha ospitato prima i 52 connazionali rientrati da Wuhan e successivamente i 19 rientrati dal Giappone.

La forte sinergia tra i Ministeri Difesa, Esteri, Salute e ProCiv continua ininterrottamente ormai da più di un mese. Con i primi casi di contagio verificati nel Nord Italia le Forze Armate hanno messo a disposizione, per una eventuale sorveglianza sanitaria, infrastrutture militari distribuite lungo tutta la penisola dalla Val D’Aosta alla Sicilia con più di 5000 posti letto.

Il COI ha implementato una Sala Operativa (H24/7 su 7) dedicata all’Emergenza che ha coordinato tutti i trasferimenti dei connazionali dall’estero e attualmente gestisce e condivide le informazioni di interesse con gli altri dicasteri; il COI, inoltre, monitora la situazione dei militari italiani in tutti le missioni e operazioni nazionali e internazionali, impartendo, a tutela del personale specifiche misure precauzionali.

Al momento saranno limitati al minimo indispensabile i movimenti in ambito nazionale e da e per i teatri operativi: eventuale personale che dovrà essere impiegato in missione, sarà sottoposto a capillare controllo sanitario in linea con il DL del 23 febbraio 2020 “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza da COVID-19”.

Per quanto riguarda le attività nazionali nelle aree interessate a casi di contagio, verranno impiegati, ove possibile, militari già in servizio presso le citate aree ed equipaggiati con gli opportuni dispositivi di protezione individuale.

Tutti gli enti e comandi delle Forze Armate sul territorio nazionale implementeranno rispettosamente il decalogo pubblicato dal Ministero della Salute e limiteranno all’essenziale tutti gli eventi nazionali di carattere non operativo.

Le Forze Armate sono una #ForzaperilPaese a tutela del cittadino e del personale in servizio in Italia e all’estero.

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