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Il capo di SMD comunica che continua l’impegno delle Forze Armate per la sorveglianza e difesa delle coste nazionali

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Roma, 9 luglio 2019 –  Su indicazione del ministro della Difesa Elisabetta Trenta, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli ieri ha partecipato alla riunione del comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza.

Generale Vecciarelli

Durante il comitato il capo di Stato Maggiore  – nell’ambito delle proprie responsabilità di pianificazione, predisposizione e impiego delle Forze Armate nel loro complesso – ha confermato il pieno impegno della Difesa per la sorveglianza e la protezione delle coste, con gli assetti all’uopo destinati (radar, mezzi aerei e mezzi navali ).

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Congratulazioni del capo di SMD gen. Vecciarelli al nuovo capo di Stato Maggiore della Marina Militare gen. Cavo Dragone

Roma, 19 giugno 2019 – Il generale Enzo Vecciarelli, capo di Stato Maggiore della Difesa si è congratulato per la nomina del capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone.

Generale Vecciarelli

“A nome mio e di tutto il personale, militare e civile, delle Forze Armate voglio esprimere le più vive congratulazioni all’ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone per la nomina a Capo di Stato Maggiore della Marina ”. Con queste parole il Generale Vecciarelli, ha voluto salutare la decisione assunta nella tarda serata di ieri dal Consiglio dei Ministri per la designazione del nuovo vertice della Marina Militare. Il capo di SMD ha poi concluso con un “sentito e commosso grazie all’Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli per il servizio prestato nella sua brillante e limpida carriera”.

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BIOGRAFIA DEL GEN. CAVO DRAGONE

L’ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone è nato ad Arquata Scrivia (AL) il 28 febbraio 1957. Dopo il conseguimento della maturità classica presso l’Istituto Andrea Doria di Novi Ligure, è entrato in Accademia Navale nell’ottobre del 1976 per seguire il Corso Normale per ufficiali di Stato Maggiore. Nel giugno 1980 ha terminato il periodo accademico e, dopo un breve periodo a bordo della Fregata ORSA, è stato inviato presso le scuole di volo della U.S. Navy in Florida e nel Texas dove dopo circa un anno ha conseguito il brevetto di pilota di velivoli ad ala fissa (multimotori a elica) e, dopo ulteriori sei mesi, quello di pilota di elicotteri. Rientrato in Italia nel settembre 1981, è stato imbarcato come pilota di elicotteri AB-212 sul Cacciatorpediniere Ardito in occasione dell’impiego delle Unità della MMI nelle acque del Libano.

Al termine di questa attività, Cavo Dragone è rimasto a bordo di fregate della classe Maestrale come pilota di elicottero ricoprendo l’incarico di Capo del Servizio Volo fino all’agosto del 1987, quando ha assunto il Comando, nel grado di Tenente di Vascello, del Cacciamine Milazzo con cui, dal settembre ’87 al marzo ’88, ha partecipato alla prima missione in Golfo Persico. Al termine del periodo di Comando è stato trasferito alla Stazione Elicotteri di Luni (SP) per la transizione sull’elicottero SH-3D. Dopo breve tempo, all’approvazione della legge che permetteva alla Marina Militare di acquisire propri velivoli da combattimento da imbarcare sulla Portaeromobili Giuseppe Garibaldi, Cavo Dragone è stato inviato nuovamente negli Stati Uniti per conseguire il brevetto su caccia convenzionali imbarcati, effettuare la transizione sul velivolo a decollo e atterraggio verticale AV8-B (HARRIER), conseguire la qualifica di “pronto al combattimento” presso gli squadroni operativi del U.S. Marine Corps, comandare il primo nucleo di Piloti e Tecnici italiani in addestramento in U.S.A. per la neo-nata componente aviogetti della Marina Militare.

Nell’ambito di questo periodo, egli ha conseguito l’abilitazione all’appontaggio con velivoli jet da portaerei nel gennaio 1990 in Florida ed il brevetto di pilota di aviogetto in Mississippi nell’agosto 1990.Dopo la consegna dei primi due velivoli Harrier alla Marina avvenuta nel maggio 1991 in Carolina del Nord (U.S.A.), Cavo Dragone, con il proprio team, ha preparato il rientro in Italia della componente che è stata prelevata da Nave Garibaldi nelle acque statunitensi nel settembre dello stesso anno. È stato il primo Comandante del Gruppo Aerei Imbarcati (settembre 1991 – settembre 1993).Per un ulteriore anno è stato nuovamente inviato in Arizona per effettuare un addestramento specifico su un modello di Harrier per il combattimento notturno e sulla versione del velivolo con il radar da combattimento. Al rientro dagli Stati Uniti è stato destinato presso il Comando in Capo della Squadra Navale, dove ha ricoperto l’incarico di Addetto alle operazioni e all’addestramento della componente aerea imbarcata.

Dopo circa un anno ha frequentato la Scuola di Guerra (Istituto di Guerra Marittima) a Livorno e l’Istituto di Stato Maggiore Interforze a Roma. Nel settembre 1996, con il grado di Capitano di Fregata, gli è stato assegnato il Comando della Fregata Euro, con sede a Taranto e dopo un anno, è tornato a comandare il Gruppo Aerei Imbarcati a Grottaglie (TA). Dal 27 settembre 2002 al 16 ottobre 2004 è stato il Comandante della Portaeromobili GIUSEPPE GARIBALDI. Nel periodo compreso tra il 13 dicembre 2004 ed il 24 giugno 2005 ha frequentato la 56^ sessione dell’Istituto Alti Studi della Difesa. Ha conseguito la laurea in Scienze della Difesa e Sicurezza nel dicembre 2002 presso l’Università di Pisa e la laurea in Scienze Politiche nell’ottobre 2005 presso l’Università di Trieste. Dal 27 ottobre 2005 al 5 settembre 2008 ha ricoperto l’incarico di Comandante delle Forze Aeree della Marina Militare e di Capo del 6° Reparto Aeromobili dello Stato Maggiore Marina.Dall’11 settembre 2008 al 12 ottobre 2011 è stato il Comandante del Raggruppamento Subacquei ed Incursori della Marina Militare. Dal 13 ottobre 2011 al 17 ottobre 2014 ha ricoperto l’incarico di Comandante dell’Accademia Navale. Il 24 gennaio 2012 il Giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Grosseto, dottoressa Valeria Montesarchio, emetteva ordinanza di ammissione di incidente probatorio nell’ambito del procedimento penale con oggetto “Naufragio occorso alla motonave Costa Concordia in data 13 gennaio 2012 presso l’isola del Giglio” nominando l’ammiraglio Cavo Dragone “perito consulente del GIP” nonché capo dello stesso collegio peritale. Il conferimento di tale incarico veniva confermato il 10 dicembre 2013 nella fase successiva del procedimento penale dal Collegio presieduto dal dottor Giovanni Puliatti, fino al termine del dibattimento. Dal 3 novembre 2014 al 26 giugno 2016 ha ricoperto l’incarico di comandante interforze per le operazioni delle Forze Speciali (C.O.F.S.).  Dal 1° luglio 2016 ha assunto l’incarico di Comandante Operativo di vertice Interforze (C.O.I.).

Dal settembre del 2002, con una sola breve interruzione di sei mesi per la frequentazione della 56^ sessione I.A.S.D., è al Comando di Enti operativi e di vertice della Marina Militare ed Interforze, vantando così un periodo continuativo di oltre tre lustri. Ha al suo attivo oltre 2.500 ore di volo tra elicotteri ed aviogetti da combattimento. Anche se con un po’ di “ruggine”, si pregia del titolo di cintura nera di 1° Dan di Karate stile Shotokan.

È sposato con la Signora Rosa Fossati, ha tre figli: Michele (laureato in Medicina), Umberto (tenente degli Alpini) e Ginevra Francesca (studentessa d’Infermieristica).

ONOREFICIENZE

L’ammiraglio Cavo Dragone è insignito delle seguenti onorificenze, decorazioni, distinzioni onorifiche e nastrini di merito:

  • Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana;
  • Medaglia Mauriziana al Merito dei 10 lustri di carriera militare;
  • Medaglia Militare al Merito di lungo comando (20 anni);
  • Medaglia d’Onore di lunga navigazione marittima (10 anni);
  • Medaglia Militare Aeronautica di lunga navigazione aerea (20 anni);
  • Croce d’Oro per anzianità di servizio (40 anni);
  • Croce Commemorativa per la partecipazione alle operazioni di concorso al mantenimento della sicurezza internazionale nell’ambito delle operazioni militari in Afghanistan;
  • Medaglia commemorativa per il personale della Marina Militare impegnato nel Golfo Persico 1988;
  • Medaglia Commemorativa nazionale per le operazioni di antipirateria;
  • Croce commemorativa delle missioni di pace:
  • Servizio Militare di Pace Forza Multinazionale Libano;
  • Missione Militare di Pace in Kosovo.
  • Medaglia NATO Bosnia-Erzegovina;
  • “The Common Security and Defense Policy Service Medal” – EUNAVFORMED Sophia;
  • Nastrino di Merito per il servizio prestato presso lo Stato Maggiore Difesa;
  • Nastrino di Merito per il servizio prestato presso lo Stato Maggiore Marina con oltre 10 anni di servizio;
  • Distintivo sportivo tedesco (Deutscher Olympischer SportBund), oro.
  • Distintivi di merito e abilitazioni:
  • Pilota militare;
  • Brevetto Aviatore Navale U.S. Navy;
  • Istituto Alti Studi per la Difesa;
  • Istituto Superiore Stato Maggiore Interforze;
  • Paracadutista militare;
  • Distintivo dorato per personale pilota e specialista dei Reparti aerei M.M.;
  • Distintivo tradizionale per il personale di COMSUBIN;
  • Abilitazione lavori subacquei e lavori in carena;
  • Brevetto subacqueo operatore servizio di sicurezza abilitato lavori in carena (OSSALC).
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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Lutto nell’Arma dei Carabinieri, cordoglio del capo di SMD, generale Enzo Vecciarelli per il tragico evento che ha coinvolto l’appuntato scelto Emanuele Anzini

lutto CCRoma, 17 giugno 2019 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, appresa la triste notizia del grave incidente in cui ha perso la vita l’appuntato scelto dell’Arma dei Carabinieri Emanuele Anzini, ha espresso ai familiari del militare e al comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, profondo cordoglio e i sentimenti di sentita vicinanza a nome dei colleghi delle Forze Armate tutte.

emanuele anzini-2L’appuntato Emanuele Anzini è rimasto ferito mortalmente nell’adempimento di una regolare attività di servizio lungo la SP 166 presso Treno d’Isola (BG).

Generale Vecciarelli

Il generale Enzo Vecciarelli ha espresso gratitudine per il continuo e imprescindibile servizio alla collettività svolto dal personale dell’Arma che garantisce la sicurezza dei cittadini con impareggiabile spirito di abnegazione fino all’estremo sacrificio come purtroppo è accaduto in questa ennesima circostanza.

R.I.P.

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Le Truppe Alpine dell’Esercito all’adunata di Milano, eccellenze a disposizione del Paese

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Milano, 12 maggio 2019 – Non meno di 90.000 gli alpini che hanno sfilato a Milano, alcune centinaia di migliaia le persone affluite per l’occasione nel capoluogo lombardo. Tanti, tantissimi, 120.000 quelli che hanno visitato la cittadella degli alpini dove, nel parco del Sempione, hanno fatto mostra di sé gli assetti dell’Esercito e della protezione civile dell’ANA. Per la prima volta in mostra assieme, le specialità dual use delle Truppe Alpine e dell’ANA, hanno mostrato ai visitatori i loro mezzi, i loro materiali e raccontato le loro tante storie di servizio.

Aperta al pubblico dal venerdì con un prologo per le scuole il giovedì nell’area del parco Sempione domenica il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha voluto esserci per incontrare i suoi uomini, per vedere assieme ai cittadini le professionalità della Difesa.

Al taglio del nastro il generale di corpo d’armata Claudio Berto comandante delle Truppe Alpine e Sebastiano Favero presidente dell’ANA che, nel rivolgersi alle già tante persone presenti hanno sottolineato la capacità di operare in sinergia, due facce della stessa medaglia, anche nell’affrontare le emergenze piccole e grandi.

Spesso sul campo assieme (come nell’emergenza neve nel 2017 o a Rigopiano) l’Esercito e l’ANA stanno sviluppando le squadre di soccorso integrato dove lavorano assieme alpini in armi e alpini in congedo. Un assetto a cui guarda con interesse il dipartimento di Protezione Civile alla prima esercitazione sul terreno effettuata l’anno passato, presente all’adunata con il capo dipartimento Borrelli.

Ma oltre alla Cittadella, il coinvolgimento delle Truppe Alpine dell’Esercito all’adunata di Milano ha visto la bandiera di guerra e tre compagnie del 5° reggimento alpini di Vipiteno alpini nato, nel capoluogo lombardo, nel 1882.

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Domenica, accanto alle migliaia di alpini in armi e i congedo a sfilare, anche i vertici della Difesa, il ministro ma anche il capo di Stato Maggiore della Difesa generale Enzo Vecciarelli e il capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Salvatore Farina.

Nel commentare, con orgoglio, l’adunata, il generale di corpo d’armata Claudio Berto ha  sottolineato che “Sono soldati al quadrato gli alpini, soldati che, forgiati nel corpo, nell’esperienza, ma soprattutto nello spirito dalle difficoltà, sono in grado di operare in montagna uno degli ambienti più duri e selettivi. L’esperienza e l’addestramento che la montagna ci permette fa, di ogni alpino, un soldato eccezionale per capacità e spirito di sacrificio, pronto a fare il proprio dovere dalle sabbie dell’Afghanistan al fango delle alluvioni”.

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Fonte e immagini: Comando Truppe Alpine
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Difesa: cordoglio del generale Enzo Vecciarelli per il tragico evento che ha colpito l’Arma dei Carabinieri

Schermata 2019-04-14 alle 12.36.03.pngRoma, 14 aprile 2019 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, appresa la triste notizia del grave evento in cui ha perso la vita un sottufficiale dei Carabinieri, ha espresso ai familiari del militare e al personale dell’Arma dei Carabinieri il suo personale profondo cordoglio e i sentimenti di sentita vicinanza a nome dei colleghi delle Forze Armate tutte.

Il generale Vecciarelli ieri nell’auspicare una pronta guarigione al carabiniere rimasto ferito ha sottolineato come “siamo grati per il costante e diuturno lavoro svolto dal personale dell’Arma che, con impareggiabile spirito di servizio fino anche  all’estremo sacrificio come purtroppo è accaduto oggi, garantisce la sicurezza dei cittadini”.

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Il capo di SMD generale Enzo Vecciarelli all’evento Ernest e Young su Difesa e industria 4.0

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Roma, 12 aprile 2019“La Difesa quale volano di crescita per l’economia nazionale” è il titolo dell’evento Ernest & Young che si è tenuto ieri mattina presso l’Hotel St. Regis di Roma dove sono intervenuti il ministro della Difesa, dott.ssa Elisabetta Trenta, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli ed il segretario generale della Difesa e direttore nazionale degli armamenti, il generale di corpo d’armata Nicolò Falsaperna oltre a diversi rappresentanti del comparto industriale per la Difesa.

L’incontro ha rappresentato l’occasione per dibattere la trasformazione del settore della Difesa nel segno dell’industria 4.0 (quarta rivoluzione industriale, processo che porterà a una produzione industriale del tutto automatizzata e interconnessa) per la quale è necessaria una visione di sistema e una strategia che favorisca il coordinamento lungo tutta la filiera industriale al fine di affrontare le principali sfide che interessano il settore e generare benefici per l’economia del Paese.

 

83bb4cfc-90cc-405b-80bf-902c42812103img-20190411-wa0029MediumIl capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, nel suo intervento ha evidenziato il ruolo chiave della Difesa nella crescita del sistema economico del Paese in una visione di sistema che favorisca virtuose contaminazioni e interconnessioni.

“Ritengo che l’immagine del volano sia particolarmente evocativa ed enfatizzi adeguatamente il ruolo della Difesa quale accumulatore di energie del Paese, capace di rilasciarle nei tempi giusti ed in modo diffuso, creando comunque e sempre valore”, ha sottolineato il generale Vecciarelli che ha chiuso il suo intervento enfatizzando il fatto che risulta “essenziale prefigurare e modellare uno strumento militare che sia ben equilibrato in termini di ricerca sviluppo e sostegno, al fine di irradiare esternalità positive in senso tanto economico-sociale quanto tecnico tramite industrie collegate e commesse estere”.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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L’Aeronautica Militare celebra il 96° anniversario della costituzione

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Roma, 29 marzo 2019 – Si è svolta ieri, giovedì 28 marzo 2019, la cerimonia per il 96° anniversario della costituzione dell’Aeronautica Militare presso l’aeroporto di Ciampino sede del 31° stormo.

Alla cerimonia ha presenziato il ministro della Difesa Elisabetta Trenta accompagnata dal capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli e dal capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica generale di squadra aerea Alberto Rosso.

Durante la cerimonia sono stati conferiti due importanti riconoscimenti ai reparti impegnati in operazioni nazionali ed internazionali. La Bandiera di Guerra della 46^ brigata aerea di Pisa è stata insignita con la decorazione di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia per il prezioso supporto fornito per il trasporto tattico ed il rifornimento in volo in molteplici ed impegnative operazioni di mantenimento della pace e della sicurezza internazionale. Al 3° reparto genio AM di Bari Palese è stata concessa la targa di benemerenza “Icaro” 2018, per il contributo fornito in importanti interventi infrastrutturali e per la sicurezza di grandi eventi internazionali ed emergenze nazionali quali ad esempio l’ultimo G7 di Taormina e l’emergenza neve nelle Marche del 2017.

Nel suo intervento, il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare ha sottolineato come “Oggi come allora, l’Aeronautica Militare rappresenta una risorsa strategica, preziosa ed irrinunciabile al servizio dell’Italia e sostanzia la componente dello strumento militare nazionale a cui risale il compito di esprimere il potere aero-spaziale della Difesa, in piena sinergia e univocità d’intenti con le componenti terrestri e navali. Il veloce progresso tecnologico richiede alla Forza Armata una continua valorizzazione della propria competenza distintiva nella dimensione aerea, anche nella prospettiva di rafforzare il ruolo di attore abilitante nella naturale estensione verso l’aerospazio e lo spazio. In questa prospettiva – ha aggiunto il generale Rosso – è il contributo dell’Arma Azzurra a tutela e per la sicurezza e difesa del Paese, del suo territorio e dei suoi cittadini, così come lo è a sostegno della presenza e ruolo nazionale in seno alla NATO, alla UE e alle Nazioni Unite, sino all’apporto al mantenimento della pace e della stabilità internazionale, esercitato anche attraverso le operazioni al di fuori dei confini nazionali, nelle quali trova ulteriore conferma l’esemplare professionalità, competenza e generosità del nostro personale”.

A seguire le parole del generale Vecciarelli, che ha voluto rivolgere il proprio plauso a tutto il personale dell’Aeronautica, militari e civili, “per la vostra quotidiana ‘naturale’ eccezionalità, che attraverso ogni singolo vostro gesto, parte di un armonico lavoro di squadra, consente di rendere reale e concreta la sicurezza e la difesa di ogni italiano, anche quando non se ne percepisce immediatamente il bisogno”.

7e06a16c-c9ae-4946-8b42-3b2d08770554_dsc7266sl_02MediumInfine il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, ha evidenziato come “oggi l’Aeronautica Militare è una componente fondamentale dello strumento militare nazionale, una risorsa strategica preziosa, in grado di esprimere capacità operative ed eccellenze tecnologiche di altissimo livello, sia al servizio del Paese sia per la salvaguardia della sicurezza e della stabilità internazionale, in un approccio sempre più interforze e internazionale”. “La protezione dei nostri cieli – ha aggiunto il Ministro – così come il soccorso alle popolazioni colpite da calamità, il trasporto d’urgenza di malati, il contributo alla difesa degli spazi euro-atlantici e alle missioni internazionali sono solo alcune delle innumerevoli attività che le donne e gli uomini in uniforme azzurra sostengono con grande impegno e delle quali, come cittadini italiani, dobbiamo essere profondamente orgogliosi.”

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