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Istituito lo squadrone eliportato Carabinieri “Cacciatori Puglia”

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Vico del Gargano (Foggia), 5 settembre 2018 – Si è svolta nei giorni scorsi (5 settembre) la cerimonia per l’istituzione dello Squadrone Eliportato Carabinieri “Cacciatori Puglia”, a Vico del Gargano (FG), presso il distaccamento dell’Aeronautica Militare di contrada “Jacotenente”.

La cerimonia è si è tenuta alla presenza del ministro della Difesa Elisabetta Trenta, del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli e del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri.

Il nuovo reparto viene istituito, su autorizzazione del Ministero della Difesa, dal comando generale dell’Arma, con lo scopo di integrare l’azione sul territorio dei Carabinieri dell’organizzazione territoriale della Puglia, forti dell’esperienza maturata in Sardegna, Calabria e, dal 13 maggio 2017, in Sicilia.

Lo squadrone istituito in Puglia renderà più efficace il dispositivo dell’Arma nelle aree più impervie della regione, esercitando una capillare azione di controllo del territorio mediante perlustrazioni e appiattamenti, battute e rastrellamenti, posti di blocco, posti di ascolto e controllo, vigilanza e pattugliamenti eliportati, ricerca di catturandi.

Potrà essere impiegato in attività di contrasto al traffico e alla produzione di sostanze stupefacenti, con particolare riferimento alle coltivazioni di piantagioni in aree isolate, e di supporto ai reparti speciali che operano in materia ambientale.

Inoltre, per particolari esigenze operative o particolari situazioni di emergenza, lo Squadrone Carabinieri Eliportato “Cacciatori Puglia” potrà concorrere ad integrare temporaneamente il dispositivo dell’Arma in altre Regioni e a rafforzare i servizi svolti dai Comandi territoriali, con aliquote di forza di entità variabile.

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Ulteriore concorso potrà essere dato nelle operazioni di soccorso in caso di pubbliche calamità, come primo e tempestivo intervento, e nelle attività di ricerca e soccorso di persone disperse in zone impervie.

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Fonte: Comando generale dell'Arma
Immagini: Stato Maggiore Difesa
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Il generale Claudio Graziano all’esercitazione “Spartan Alliance”, un’operazione di volo interamente simulata

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Roma, 22 luglio 2018 – Dal 18 al 20 luglio, l’Aeronautica Militare ha svolto la Spartan Alliance 18-8, complessa esercitazione condotta in cooperazione con il Warrior Preparation Center del Comando U.S. Air Force in Europa. La straordinarietà di questa attività addestrativa multinazionale è data dal fatto che si è trattato di un’esercitazione interamente simulata al computer: velivoli e sistemi, in volo e da terra, hanno dato vita ad una operazione aerea estremamente complessa ed elaborata, collocata in un ambiente virtuale e fittizio, ma totalmente aderente agli attuali scenari geostrategici. Nella giornata conclusiva odierna, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, accompagnato dal capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli, ha assistito in prima persona, dalla sala operativa allestita presso la base di Pratica di Mare, ad alcune fasi delle operazioni, interagendo direttamente con i piloti e con gli operatori impegnati nelle missioni simulate. In tale circostanza, un folta platea di ospiti composta dai rappresentanti della Difesa, dell’industria di settore e della stampa specialistica, ha potuto assistere alla presentazione della Spartan Alliance.

“Queste attività sono opportunità preziosissime per le donne e per gli uomini delle Forze Armate, che possono così addestrarsi a 360°, affrontando minacce sempre più multidimensionali, imprevedibili e transnazionali, in un ambiente totalmente sicuro, a ridotto impatto ambientale ed in economia delle risorse messe in campo” ha così commentato il Generale Graziano che ha poi concluso “la dimensione umana continua a rimanere la più importante ricchezza strategica dello Strumento militare e il contributo e l’impegno di ogni singolo elemento, a prescindere dal grado e dall’incarico ricoperto, è fondamentale per garantire il successo della missione” .

Il generale Vecciarelli ha sottolineato che “Questa esercitazione è una concreta dimostrazione di ciò che si può fare nelle operazioni complesse attraverso una completa integrazione delle capacità del potere aereo come fattore abilitante per tutte le Forze Armate sorelle e delle altre istituzioni dello Stato che si occupano di sicurezza e difesa. Dopo i processi di innovazione già avviati dalla Forza Armata a favore del personale, nel campo della logistica e dell’addestramento avanzato, si chiude così il quarto pilastro che sostiene l’era ‘Aeronautica 4.0’, quella dei sistemi cyber, della capacità di raccolta, elaborazione e distribuzione delle informazioni per affermare, in tutti gli ambienti operativi, la superiorità decisionale”.

10 - Intervento del Gen. Caputo, Sottocapo di Stato Maggiore AM

L’Aeronautica Militare si è esercitata per la prima volta sperimentando una “federazione” di simulatori, connessi in rete, che hanno partecipato a missioni aeree complesse in un ambiente totalmente virtuale, riproducendo uno scenario d’impiego estremamente realistico. Un “campo di battaglia” sintetico, generato da un unico sito e distribuito a tutti gli altri simulatori, che hanno quindi “giocato” all’interno di un unico ambiente virtuale di operazioni, interagendo e operando esattamente come avverrebbe in caso reale.

L’esercitazione ha coinvolto oltre allo USAFE WPC (US Airforce in Europe – Warrior Preparation Center) di Ramstein, diverse basi aeree italiane, presso le quali sono dislocati i simulatori di volo dell’Aeronautica Militare. In particolare, sono stati impiegati i simulatori di assetti pilotati (Tornado, Eurofighter, T-346) e il simulatore del velivolo MALE (Medium Altitude Long Endurance) con controllo da remoto da parte del Centro di Eccellenza Aeromobili a Pilotaggio Remoto di Amendola. Sono stati riprodotti anche sistemi di “Comando e Controllo”, essenziali per la gestione e per il monitoraggio di operazioni aeree complesse, quali il Reparto Mobile di Comando e Controllo (RMCC) ed il sistema di comando e controllo antimissilistico SIRIUS. I Joint Terminal Attack Controller (JTAC), riprodotti virtualmente a terra, hanno invece operato dai simulatori JTAC dislocati presso il WPC (Warrior Preparation Center) e il “Centro Stella” (national HUB) della federazione dei simulatori italiani, collocato presso il Reparto Sperimentale Volo, utilizzando le connessioni protette messe a disposizione dal Reparto Gestione ed Innovazione Sistemi di Comando e Controllo dell’Aeronautica Militare.  All’esercitazione hanno preso parte anche un simulatore AWACS della NATO, dalla base aerea di Geilenkirchen, e simulatori di sistemi di difesa missilistica PATRIOT della German Air Force.

  Gli avanzati sistemi utilizzati dall’Aeronautica Militare hanno consentito alle forze partecipanti di svolgere le proprie missioni in uno scenario virtuale assolutamente fedele e affidabile, garantendo la valenza operativa dell’esercitazione. Un traguardo reso possibile solo dalla stretta collaborazione con l’industria, riaffermando la valenza del “Sistema Paese”: infatti, Leonardo ha implementato la capacità di simulazione distribuita presso i vari siti collegati, grazie all’utilizzo di un proprio generatore di ambiente sintetico denominato RIACE, che consente di integrare la simulazione di numerosi sistemi a diversi livelli di complessità; MBDA Italian, invece, ha contribuito con lo sviluppo e la realizzazione dei software di simulazione e di addestramento dei sistemi missilistici di difesa aerea.

Questa esercitazione ha quindi rappresentato un importante passo in avanti sotto il profilo tecnologico e un cambiamento significativo per quanto riguarda gli aspetti addestrativi. Con la Spartan Alliance, infatti, l’Aeronautica Militare introduce un nuovo concetto di addestramento, basato sull’impiego crescente di componenti simulate, con lo scopo di arrivare in futuro alla piena rappresentatività in termini di performance e di capacità dei sistemi reali in una architettura di rete permanente e sicura. La possibilità di affrontare uno scenario completamente virtuale con le stesse modalità adottate nella realtà, non solo consente di riprodurre efficacemente scenari complessi, impossibili da ricreare in attività addestrative reali, ma permette di creare economie di scala che portano ad un notevole risparmio in termini di budget. L’impiego di simulatori, infatti, non solo consente di contenere l’attività di volo reale a fini addestrativi, ma sviluppa anche equipaggi che andranno in volo già con una solida preparazione che renderà la loro attività più efficiente ed efficace. La simulazione consente inoltre di ottenere una riduzione sostanziale dell’impatto sull’ambiente (riduzione dell’impiego di combustibile, ulteriore diminuzione delle emissioni sonore ed elettromagnetiche connesse all’attività di volo) permettendo la realizzazione di un addestramento sostenibile.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Aeronautica Militare: gli allievi del corso “Vulcano” giurano fedeltà alla Patria

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Roma, 19 aprile 2018 – Settantotto allievi del corso Vulcano hanno giurato fedeltà alla Patria, ieri mattina alla presenza del ministro della Difesa, Roberta Pinotti, del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli, e di numerose autorità civili, militari e religiose, ma soprattutto dei genitori dei giovani giuranti.

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Con il tradizionale “lo giuro!” i giovani allievi si sono impegnati ad onorare gli ideali di lealtà, coraggio e senso del dovere tipici della condizione di appartenente alle Forze Armate. Durante la cerimonia si è svolto anche il battesimo del corso, in cui il gagliardetto – attraverso un ideale passaggio di consegne tra i padrini delle generazioni dei precedenti corsi Vulcano – è stato affidato al capo corso del Vulcano V. Entrambi i momenti sono stati accompagnati dal passaggio della Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN), che ha disteso in cielo il suo tradizionale tricolore.

Il ministro della Difesa, rivolgendosi ai giovani che si sono impegnati solennemente di fronte alla F.A. e alla loro comunità, ha ricordato loro che “si parla spessissimo di diritti, ma non dobbiamo mai dimenticare che i diritti devono essere accompagnati anche dai doveri e dal rispetto delle regole. Oggi, con il giuramento, impegnandovi in modo profondo, per la vita, state ricordando a tutto il Paese che esistono anche i doveri”. Ha poi invitato i ragazzi a seguire sempre le proprie passioni, in quanto sono proprio queste “che vi portano a scegliere quella che non è solo una professione ma anche e soprattutto una missione. Dentro la vostra missione sta il meglio della vostra essenza.

Qui vi formerete con standard altamente qualificati. Non è un caso che sempre più spesso c’è una richiesta pressante per potersi formare con la nostra Aeronautica Militare: una tradizione che mette insieme innovazione e valori. L’internalizzazione è oggi una parte fondamentale della formazione dei militari italiani perché tutte le sfide della sicurezza si giocano non da soli ma insieme a tutta la comunità alleata di cui facciamo parte.”

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Il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, nel suo discorso ai giurandi, ha detto loro: “Il vostro futuro aeronautico, cari allievi, sarà complesso ed impegnativo ma altrettanto esaltante per l’opportunità che vi viene offerta di diventare parte integrante di una realtà operativa all’avanguardia. Oggi vi dò ufficialmente il benvenuto nell’Aeronautica 4.0, la nuova era della nostra Forza Armata. Un’Aeronautica consapevole delle minacce e delle sfide, determinata a contribuire attivamente alla costruzione del futuro della nostra nazione con una missione ambiziosa ma necessaria: quella di ampliare e ridisegnare le capacità della FA per essere sempre più integrati e utili al paese, realizzando un’attività di pensiero collettivo ispirato alla continua innovazione ed aperta condivisione delle idee oltre al creare un ambiente lavorativo dove ognuno di noi possa realizzare se stesso sotto il profilo etico, morale, professionale ed intellettuale. Il futuro vi appartiene cari allievi del Vulcano V. Siate fieri della vostra scelta e pronti ad onorare i vostri ideali con il coraggio dell’azione affinché possiate essere sempre orgogliosi del vostro modo di essere.”

Il comandante dell’Accademia Aeronautica, generale di brigata aerea Enrico Degni, rivolgendosi ai veri protagonisti di questa cerimonia: “… Da oggi in poi, la vostra vita sarà un continuo susseguirsi di prove e di attività nelle quali vi ritroverete ad agire e scegliere tenendo fede al solenne impegno ad essere buoni cittadini, servitori della Patria, persone oneste, leali e coraggiose, perseguendo valori spesso poco compresi, ma di cui credo che il nostro Paese abbia un impellente bisogno. Vi aspettano anni esaltanti e grandi sacrifici, alla ricerca di un equilibrio tra la sfera privata e un impegno che sarebbe riduttivo definire solo lavoro. Vi aspetta una vita particolare, in un futuro complesso e imprevedibile, nel quale sarete chiamati a coprire ruoli di responsabilità e a prendere decisioni”.

Come da tradizione, contestualmente alla cerimonia, è stata celebrata “la giornata in onore delle Medaglie d’Oro al Valor Militare” con la lettura del messaggio augurale inviato al corso Vulcano V dal gruppo dei decorati di medaglie d’oro.

I settantotto frequentatori – 56 uomini e 22 donne – sono stati selezionati tra oltre 6000 candidati ed appartengono a diversi ruoli: 39 piloti, 10 del ruolo delle armi, 14 ingegneri, 8 commissari e 7 medici. Nel loro percorso accademico, in accordo alle attività di cooperazione internazionale svolte dall’Aeronautica Militare nel campo della formazione, i giovani cadetti sono affiancati da 11 allievi stranieri, provenienti da 7 diverse nazioni. Diventano così sette i corsi attualmente presenti presso l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, in cui sono suddivisi i circa 500 frequentatori che stanno affrontando le differenti fasi della loro formazione.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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Difesa: il capo di SMD al 95° anniversario dell’Aeronautica Militare

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Firenze, 28 marzo 2018 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ha preso parte alla cerimonia del 95° anniversario dalla costituzione dell’Aeronautica Militare che si è tenuta oggi a Firenze nella spettacolare cornice di piazzale Michelangelo. Firenze è, infatti, la città dove ha sede al parco delle Cascine, la scuola militare Aeronautica “Giulio Douhet” i cui allievi del 1° corso oggi prestano giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana ed alle sue istituzioni alla presenza del ministro della Difesa, Roberta Pinotti.

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Presenti alla cerimonia, oltre al capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale s.a. Enzo Vecciarelli, le autorità civili, militari e religiose locali.

Durante la cerimonia sono state consegnate alcune prestigiose onorificenze che testimoniano il costante impegno delle donne e degli uomini dell’Aeronautica Militare a favore delle comunità, sia in campo nazionale che internazionale. Tali riconoscimenti sono il segno tangibile di un concetto operativo cardine per l’Aeronautica Militare, quello del dual-use, cioè la capacità militare prestata a favore della popolazione civile nelle operazioni di concorso.

Il generale Graziano ha ricordato nel suo discorso che “il giuramento di oggi avviene in un momento storico particolare in cui ricorre il centenario della Prima Guerra Mondiale durante la quale furono impiegati i velivoli, ancora con le insegne del Regio Esercito e della Regia Marina, che costituirono il nucleo di quella che sarebbe diventata la Regia Aeronautica”.

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“L’Aeronautica Militare – ha continuato il capo di SMD – nasce in un momento di grande trasformazione che ha poi caratterizzato la Forza Armata nella sua storia legata all’evoluzione tecnologica e dei sistemi d’arma per soddisfare le esigenze di sicurezza che mai come in questo momento pongono delle importanti sfide e rischi aggiuntivi che necessitano di un maggiore impegno nazionale rivolto soprattutto al sud del mondo rispetto alla minaccia terroristica, alla migrazione clandestina, al traffico illegale di sostanze, impegno rivolto a sostenere stati collassati e nello stesso tempo contribuire alla difesa collettiva e alla deterrenza dell’Alleanza Atlantica e dell’Unione Europea che rappresenta il nostro futuro. Tutto ciò indica un percorso di trasformazione strutturale e concettuale, oltre che tecnologico, delle Forze Armate che trova la sua sintesi nel Libro Bianco, documento in cui sono delineate le esigenze di sicurezza del Paese e le conseguenti necessità di trasformazione”.

Le celebrazioni, dirette sul piazzale Michelangelo dal generale di divisione aerea Stefano Fort comandante dell’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche di Firenze, sono terminate con alcuni passaggi in volo della Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN) su piazzale Michelangelo e sui lungarni della città di Firenze.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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L’Aeronautica Militare collauda l’eliporto per il G7 di Taormina

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Taormina, 8 maggio 2017 – Collaudata oggi a Taormina, presso la piscina comunale, la prima piazzola elicotteri realizzata dal 3° reparto genio dell’Aeronautica Militare di Bari  per agevolare gli spostamenti dei partecipanti al G7 di maggio. A bordo dell’HH139 del 15° stormo il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli, che ha colto l’occasione per incontrare il personale ancora occupato nella fasi conclusive dei lavori assegnati alla Forza Armata. Nello specifico si tratta di una seconda elisuperficie, in località Piano Porto, e della manutenzione del Palazzo dei Congressi che sta avvenendo  in stretta sinergia con il corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.

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La proficua collaborazione con il commissario straordinario per la realizzazione dei lavori a Taormina, con le amministrazioni regionali, provinciali e comunali ha permesso di mantenere gli impegni assunti nel rispetto dei tempi.

Ho portato il saluto del capo di Stato Maggiore della Difesa,  generale Graziano,  a tutti i militari delle varie Forze Armate che operano in pieno spirito interforze, già da alcuni mesi, per rendere disponibili strutture logistiche indispensabili allo svolgimento di un evento di primaria importanza per il Paese.
Al G7 di Taormina, in un rapporto di stretta sinergia  con le Forze di Polizia, le Forze Armate saranno presenti con quasi 3000 militari per garantire la sicurezza come già avvenuto in passato durante grandi eventi quali Expo e Giubileo, coordinamento che ne ha consentito la perfetta riuscita“, ha detto il generale Vecciarelli.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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Il generale Graziano visita la task force air “Northern Ice” in Islanda

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Keflavik, 13 aprile 2017 – “L’Italia è pronta a fare il proprio dovere sul fronte della sicurezza internazionale”, così il generale Claudio Graziano, capo di Stato Maggiore della Difesa, ha salutato il contingente della task force air “Northern Ice” dell’Aeronautica Militare italiana, prima di terminare la visita alla base aerea di Keflavik, in Islanda. Nell’occasione, il generale Graziano, impegnato a portare gli auguri per le imminenti festività Pasquali a tutti gli uomini e le donne impegnati in operazioni fuori e dentro il territorio nazionale, si è congratulato per gli ottimi risultati raggiunti, che hanno contribuito a dare, ancora una volta, piena dimostrazione dell’elevato livello di professionalità e della competenza dei militari italiani in ambito internazionale e NATO. “Questa vostra missione di difesa degli spazi aerei islandesi è molto importante” – ha proseguito il generale Graziano – “perché oggi la difesa e la sicurezza si incontrano in un tutt’uno geografico a 360 gradi. Benché l’Italia sia già impegnata sul fianco sud dello spazio euro-atlantico, chiedendo peraltro l’attenzione di tutti gli alleati verso le minacce provenienti da tale quadrante, è comunque pronta ad assumersi le proprie responsabilità, nel quadro della partecipazione all’Alleanza Atlantica e della solidarietà tra Stati membri, ovunque ve ne sia bisogno. E la vostra presenza, qui in Islanda, ne è diretta testimonianza”.

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Il generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, che ha accompagnato il generale Graziano, ha voluto sottolineare, a sua volta, quanto l’integrità della sovranità degli spazi aerei dell’Alleanza sia “una responsabilità collettiva e come l’Italia, con l’Aeronautica Militare, risponda a questa esigenza, assicurando, per la parte di propria competenza, ben quattro attività di air policing, non solo in Islanda, ma, a suo tempo, nelle repubbliche baltiche, così come, quotidianamente, in Slovenia e in Albania”.

La visita del capo di Stato Maggiore della Difesa, ha avuto luogo nel giorno in cui si conclude ufficialmente l’attività di Interim Air Policing assicurata dagli assetti aerei e dal personale del distaccamento italiano in Islanda. Infatti, per tre settimane, a partire da giovedì 23 marzo, sei velivoli caccia intercettori Eurofighter e circa 140 tra uomini e donne dell’Aeronautica Militare hanno assicurato e preservato l’integrità dello spazio aereo della NATO, rafforzando l’attività di sorveglianza dei cieli dell’Islanda, che non possiede capacità e strutture per la difesa aerea autonoma.

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Accolto dal colonnello Emanuele Spigolon, comandante Task Force Air – Northern Ice, il capo di Stato Maggiore della Difesa ha visitato le infrastrutture operative e logistiche in cui il personale italiano ha operato in queste settimane. Il colonnello Spigolon ha illustrato in dettaglio al generale Graziano articolazione e compiti della sua Task Force, nonché tutte le attività svolte nel periodo, concludendo con una dimostrazione pratica di uno scramble (addestrativo), ovvero del decollo immediato di due velivoli caccia per intercettare nel più breve tempo possibile una traccia radar non identificata.

Particolare interesse ha suscitato, infine, la visita presso il Control and Report Centre (CRC), dove i controllori della difesa aerea italiani hanno collaborato in stretta sinergia con i controllori del traffico aereo islandesi e a diretto contatto con il Combined Air Operations Centre (CAOC) di Uedem, ente sovraordinato della NATO che assicura e gestisce la difesa dello spazio aereo dell’Alleanza Atlantica nel settore nord europeo.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa
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Aeronautica Militare: il generale Vecciarelli è il nuovo capo di SMA

Ieri, mercoledì 30 marzo, presso l’aeroporto militare di Ciampino, il passaggio di consegne tra il Generale Preziosa ed il Generale Vecciarelli

Ciampino, 31 marzo 2016 – Il generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli è il nuovo capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare.

La cerimonia di avvicendamento al vertice dell’Aeronautica Militare con il generale di squadra aerea Pasquale Preziosa ha avuto luogo presso l’aeroporto di Ciampino (Roma), alla presenza del ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, e del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano.

All’evento erano presenti i vertici militari e numerose autorità politiche, civili e religiose.

Oggi lascio la guida della Forza Armata.” ha esordito il generale Preziosa. “Tempo di bilanci: non per i tre anni da Capo di Stato maggiore, ma per i 45 passati da pilota e da militare con il Tricolore sul braccio. In quarant’anni i confini della sicurezza hanno smesso di coincidere con quelli fisici, geografici. Questa nuova sfida è coincisa con un periodo di ristrettezze di bilancio. E l’Aeronautica militare ha dovuto individuare soluzioni idonee a garantire l’identico livello di sicurezza pur in presenza di risorse minori. Ci siamo riusciti e continueremo a farlo. […] oggi posso dire che lascio un’Aeronautica pronta per il futuro. Nel segno della continuità, l’Aeronautica ha conquistato traguardi importanti come gli impegni presso lo European Air Transport Command e presso lo European Personnel Recovery Centre. Noi siamo andati in Europa con l’EATC e l’Europa è venuta da noi con l’EPRC.”

Generale Pasquale Preziosa

Generale Pasquale Preziosa

Il generale Preziosa ha voluto poi ricordare le parole che il capo dello Stato ha rivolto alla Forza Armata, definendo l’Aeronautica militare come un motivo di orgoglio per il Paese, così come gli astronauti, un vero “vanto” per l’Italia. “Concetti rafforzativi di quelli pronunciati in occasione del 55° anniversario della Pattuglia acrobatica” – ha proseguito il generale – “dove menzionava il lavoro di squadra sinergico per raggiungere risultati concreti. Grazie Aeronautica militare per quello che mi hai dato. Al personale dico che sono orgoglioso di essere stato il vostro comandante. Grazie ad ognuno di voi: ho una certezza, al Paese ho dato tutto quello che avevo”.

Il generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli nell’assumere il comando della Forza Armata ha espresso sentimenti di sincera riconoscenza e gratitudine ed ha voluto sottolineare come l’Aeronautica Militare sia “una solida squadra di donne e uomini di assoluto valore che possano uniformare ed identificare il proprio stile di vita nel ‘servire lo Stato prima di se stessi’, valorizzando in ogni attività il senso di utilità al Paese, desiderosi di rappresentare riferimento e motivo d’orgoglio per ogni cittadino italiano.

Generale Enzo Vecciarelli

Generale Enzo Vecciarelli

La difesa dello spazio aereo nazionale, insieme alla sicurezza dei nostri concittadini” – ha continuato il generale Vecciarelli – “rimarrà il cardine delle nostre attività, unitamente all’ineludibile esigenza di dare continuità alle operazioni in atto e senza far mai mancare il necessario sostegno morale e materiale al personale che da tempo sta operando insieme alle altre Forze armate, fuori dai confini dello Stato.

Sempre Vecciarelli ha concluso sottolineando che “l’Aeronautica continuerà ad essere sempre più efficacemente integrata nel ‘sistema Italia’, capace di ben assolvere i propri compiti e di adempiere al mandato legislativo ed alle direttive governative con responsabile e consapevole partecipazione nel conseguire tutti gli obiettivi nazionali.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa nel corso del suo intervento, dopo aver ringraziato il generale Preziosa per quanto fatto durante il suo mandato ed aver rivolto al generale Vecciarelli gli auguri per il nuovo incarico, ha sottolineato che “l’Aeronautica militare, componente chiave per la sicurezza della Nazione, si è rivelata elemento sinergico nell’ambito del sistema Paese. Quello che più conta – ha continuato il generale Graziano – è l’impegno professionale per la sicurezza del Paese e per la sicurezza dei cittadini, a prezzo del sacrificio personale.

Generale Claudio Graziano

Generale Claudio Graziano

L’entusiasmo, la capacità e la professionalità sono qualità che caratterizzano tutti gli appartenenti all’Arma Azzurra grazie alle quali è stato possibile affrontare sfide nuove e impegnative. All’Aeronautica va la gratitudine della grande famiglia con le stellette che io ho il privilegio di rappresentare”. Il generale Graziano nel sottolineare i meriti della riorganizzazione delle Forze armate ha concluso affermando che “nulla oggi ostacola l’attuazione del Libro Bianco.

Nel suo intervento il ministro Pinotti, nel ricordare i 45 anni di carriera del generale Preziosa, ha sottolineato che quello passato “non è stato un periodo facile ma Lei lo ha attraversato con determinazione, impegno e molta energia.

Il ministro si è congratulato con il generale per il lavoro svolto dall’Aeronautica Militare, impegnata in molteplici campi, e ha formulato i suoi auguri al nuovo capo generale Vecciarelli – già sottocapo di stato maggiore della Difesa – sottolineando che “non dobbiamo farci illusioni perché temo che anche il suo periodo di comando non sarà dei più facili e tranquilli, ma siamo sicuri che Lei sarà all’altezza della sfida. L’ho vista lavorare in molti ruoli, lo fa con spirito di squadra e mi è piaciuto il suo richiamo a una leadership partecipativa inclusiva”. Anche il ministro ha voluto sottolineare la capacità del dicastero e delle Forze armate di autoriformarsi prima con la riforma Di Paola successivamente con il Libro Bianco che già oggi sta ridisegnando la nuova organizzazione militare. Più snella, più veloce, più moderna. Più in sintonia con il Paese.

Precedentemente, presso il Palazzo dell’Aeronautica, i capi di Stato Maggiore subentrante ed uscente hanno firmato, com’è tradizione, l’albo d’onore. L’aquila di pilota militare di Italo Balbo con i vari cimeli storici e con lo Stato di Servizio della Bandiera di Guerra è stata passata di consegna al nuovo capo di Stato Maggiore. Il generale Preziosa, infine, ha ricevuto dal generale Vecciarelli il crest in argento ed una copia rilegata del suo Stato di Servizio.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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