Archivi tag: emergenza neve

Chieti: 160 bambini intrappolati in hotel messi al sicuro dai Carabinieri

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Chieti, 21 gennaio 2017 – Dalle prime ore di questa mattina i Carabinieri del comando provinciale e del Gruppo Carabinieri Forestali di Chieti sono impegnati a soccorrere 192 persone (160 studenti – di età compresa tra gli 11 e i 14 anni – 12 professori e 20 operatori) e 17 persone (2 bambini, 6 adulti e 9 operatori), ospiti presso gli hotel “Panorama” e “Mammarosa”, che si trovano entrambi sulla sommità di rilievi, situati lungo il tratto “Passo Lanciano – la Maielletta”, rimasti isolati a seguito delle ultime nevicate, che hanno raggiunto i 3,5 metri di altezza, bloccando e rendendo impraticabile la SP614.

Coordinate dalla locale prefettura, alle ore 12.00 sono iniziate le operazioni di evacuazione che si sono protratte per tutto il pomeriggio e che hanno visto all’opera i militari dell’Arma con l’ausilio di 2 turbine, 2 spazzaneve con lama della Provincia di Chieti, di una dozzina di vetture dell’Arma attrezzate per l’ambiente montano e per le operazioni di trasporto e di alcuni elicotteri dell’Arma pronti ad intervento in caso di emergenze sanitarie, che fortunatamente sono rimasti a terra.

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Tutti gli ospiti dell’hotel sono stati trovati in buoni condizioni di salute, essendo disponibili nelle strutture alberghiere scorte di viveri adeguate a fronteggiare situazioni di isolamento.

I bambini e i loro educatori sono stati accompagnati fino a Passo Lanciano, primo punto ritenuto sicuro, dove gli stessi hanno proseguito il viaggio a bordo di autobus.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
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Alpini Paracadutisti raggiungono paese isolato da giorni scendendo tramite fune da un elicottero

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Coronelle (AP), 20 gennaio 2017 – Nel pomeriggio di oggi si è svolta un’operazione di soccorso effettuata da una squadra di alpini paracadutisti dell’Esercito italiano (Ranger) che ha raggiunto una frazione isolata da giorni a sud di Ascoli Piceno nella Valle Castellana.

A bordo di un aeromobile,  del reggimento elicotteri per operazioni speciali (REOS) di Viterbo, i militari hanno raggiunto la zona del paese Coronelle e tramite la tecnica del fast rope (discesa con una fune da elicottero stazionario da alcuni metri dal suolo) si sono calati da un elicottero NH90 nei pressi del centro abitato e hanno raggiunto poi le case muovendo con racchette da neve L’obiettivo dell’attività, richiesta dalla Protezione Civile, era quello di  ripristinare le comunicazioni con il paese, entrare in contatto con le autorità Locali e la popolazione civile isolata e supportarla ove necessario, in prima persona o richiedendo ulteriori concorsi.

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Il 4° Reggimento Alpini paracadutisti fa parte delle unità altamente specializzate delle Forze armate per le operazioni speciali. Gli alpini paracadutisti sono particolarmente addestrati ad operare in ambienti montani e artici e hanno una forte esperienza operativa  maturata in ambito internazionale avendo preso parte a tutte le principali operazioni nelle aree di crisi. I Ranger  impiegati in questi giorni nelle zone colpite dalla eccezionale nevicata che ha investito il centro Italia hanno anche la capacità di essere paracadutati per raggiungere eventuali zone inaccessibili in altro modo.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa
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Emergenza neve/sisma: i carabinieri forestali di Ascoli Piceno soccorrono due anziani in grave difficoltà

Salvati anche un gregge di pecore bloccate in stalla da oltre 2,5 metri di neve e 17 cani a digiuno da cinque giorni dai Carabinieri forestali di Comunanza

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Ancona, 20 gennaio 2017  –  Proseguono gli interventi di soccorso da parte dei Carabinieri forestali di Ascoli Piceno, in servizio dall’inizio dell’emergenza neve per aiutare cittadini ed animali in difficoltà.

Ieri mattina a Colle San Marco di Ascoli Piceno, su richiesta di soccorso di un pastore preoccupatissimo per la sorte del gregge composto da oltre trenta pecore, bloccate senza cibo da 5 giorni, ha impegnato i forestali in una lunga camminata con le ciaspole su oltre 2,5 metri di neve. L’intervento ha consentito di liberare il fienile ed alimentare gli animali affamatissimi.

Mentre scendevano da Colle San Marco, i Carabinieri Forestali ricevevano una ulteriore richiesta di soccorso dai familiari di una signora anziana di novanta anni, bloccata in Frazione Colle, all’interno di un’abitazione priva di elettricità ed al gelo più totale. Hanno subito provveduto a soccorrere l’anziana in difficoltà e condurla ad Ascoli Piceno sotto la custodia dei parenti.

Ultimo importante intervento proseguito anche nella mattinata di oggi, con il prezioso contributo del Soccorso Alpino, ha consentito di soccorrere e portare al sicuro un anziano di 95 anni allettato e di suo figlio di 55 anni, isolati e costretti a vivere da quattro giorni senza elettricità ed al freddo, in località Santa Maria a Corte a 600 metri di altitudine.

In un primo sopralluogo nella tarda serata di ieri i Carabinieri Forestali, raggiunto il casolare isolato dalla neve, hanno provveduto a ripristinare la funzionalità di un gruppo elettrogeno rinvenuto in un capannone pericolante annesso alla casa, utilizzando una batteria estratta da un autoveicolo ed hanno ripristinato la funzionalità della caldaia dell’abitazione. Inutilizzabile anche la canna fumaria palesemente danneggiata e pericolosa per le esalazioni di fumi.

Nella mattinata di oggi, un aggravamento delle condizioni di salute dell’anziano, hanno impegnato i forestali e gli uomini del Soccorso Alpino in una difficile operazione di trasferimento del malato all’ospedale di zona.

Terminato nella tarda ora di ieri anche l’intervento dei Carabinieri forestali della stazione di Comunanza, i quali, su richiesta disperata di un cittadino, si sono recati in località Maletta in comune di Comunanza, a 700 metri di quota, dove hanno camminato 5 ore su una coltre di neve alta 1,5 metri per raggiungere un allevamento con 18 cani di razza setter e segugio, bloccati senza cibo da cinque giorni.

Purtroppo uno dei cani era morto di freddo e fame, mentre gli altri, stremati, sono stati prontamente alimentati. Salvata anche una cucciolata appena nata, i cuccioli versavano in buone condizioni, ma la madre era palesemente denutrita a causa del lungo digiuno.

Inoltre, nel pomeriggio di oggi, su richiesta del sindaco di Comunanza, i carabinieri forestali di Comunanza hanno raggiunto una famiglia isolata da sei giorni in località Tavernelle, alla quale erano terminate le scorte di cibo.  I militari hanno provveduto a consegnare alla famiglia in difficoltà le scorte alimentari sufficienti per superare l’emergenza neve. Nella famiglia erano presenti anche due ottantenni molto spaventati, ma in buone condizioni di salute.

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Fonte e immagine: Arma dei Carabinieri
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Emergenza neve: elicottero dell’Aeronautica salva due operatori del Corpo Forestale in Sardegna

Un elicottero AB-212 dell’80° Centro Combat SAR di Decimomannu (Ca) ha soccorso due operatori del Corpo Forestale isolati nella zona del Monte Mamone – Bitti a causa delle abbondanti nevicate di questi giorni

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Decimomannu, 20 gennaio 2017 – Nella tarda mattinata di oggi, un elicottero AB 212 dell’80° Centro Combat SAR (Search And Rescue) di Decimomannu, del 15°Stormo dell’Aeronautica Militare, è stato nuovamente chiamato per intervenire in soccorso a due operatori del Corpo Forestale isolati in una zona non raggiungibile dai mezzi terrestri a causa delle abbondanti nevicate.

A seguito dell’attivazione da parte del Comando delle Operazioni Aeree di Poggio Renatico (FE), l’elicottero è decollato dalla base aerea di Decimomannu alle ore 12:00 con a bordo una squadra del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico per raggiungere l’area d’operazioni nella zona del Monte Mamone – Bitti (NU).

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Una volta raggiunti e soccorsi i due tecnici, l’equipaggio si è diretto presso il campo sportivo di Bitti dove ha sbarcato i soccorsi. 

L’attività svolta oggi rientra anch’essa nell’ambito del più ampio dispositivo della Difesa che sta lavorando in stretto coordinamento con la Protezione Civile su tutto il territorio nazionale per far fronte all’emergenza neve che sta interessando tutta l’Italia.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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Le Forze Armate incrementano la presenza nelle zone del sisma e del maltempo

Generale Graziano: “Priorità il raggiungimento di aree isolate”

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Roma, 19 Gennaio 2017 – Continua e si rafforza il concorso delle Forze Armate alla macchina dei soccorsi, coordinata dalla Protezione Civile, per cercare di allievare i disagi causati dal nuovo sciame sismico e dalla concomitante eccezionale ondata di maltempo che ha investito l’Italia centrale.

 Ai circa 1.800 militari delle tre Forze Armate e dei Carabinieri che già stavano operando in quelle aree, si sono aggiunti, nella giornata di ieri, assetti per liberare i centri abitati e le principali arterie di comunicazione dalla morsa del gelo. Recependo le indicazioni del Governo e del Ministro della Difesa e a seguito di contatti diretti tra il capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, e il responsabile della Protezione Civile, ingegnere Fabrizio Curcio, le Forze Armate stanno rendendo disponibili ulteriori contingenti di personale e mezzi. Si tratta di un impegno rilevante, che porterà il contributo complessivo della Difesa a circa 3.000 militari, oltre 950 tra mezzi ruotati e mezzi speciali del genio, nonché 16 elicotteri.

In queste ore il personale delle Forze Armate sta operando in condizioni di estrema difficoltà, senza sosta” – ha dichiarato il capo di stato maggiore della Difesa, generale Graziano – “e numerosi sono i casi di situazioni critiche per la popolazione, in cui l’intervento dei nostri militari è stato risolutore e provvidenziale”.

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Messi a disposizione dai militari anche undici sgombraneve a turbina, al fine di contribuire al ripristino della viabilità nelle aree più critiche, tanto nella zona del cratere quanto nelle provincie di Teramo e Chieti, e unità specializzate nella meteorologia della neve, in valanghe e in ricerca dispersi. In prontezza sono stati posti anche gli alpini paracadutisti laddove ci fosse l’esigenza di raggiungere immediatamente zone isolate attraverso il lancio di personale e materiali di prima necessità.

In questo momento, l’impegno principale delle donne e degli uomini delle Forze Armate è finalizzato soprattutto al ripristino della viabilità, per permettere di raggiungere i luoghi colpiti, consentendo così il flusso degli aiuti e lo sgombero delle persone isolate” ha affermato il generale Graziano. “A tal fine, stiamo impiegando soprattutto mezzi speciali del genio – turbine sgombraneve, pale da neve cingolate, pale da neve ruotate, mezzi con lame sgombraneve, macchine movimento terra e cingolati – che sono duali: nati per scopi prettamente militari, hanno caratteristiche tali da poter essere proficuamente impiegati in ogni situazione di emergenza. Quindi, uno sforzo corale perché è necessario, in tali situazioni, rispondere celermente alle esigenze delle popolazioni in difficoltà“, ha concluso il capo di SMD.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa
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Teramo, emergenza freddo: carabinieri offrono pasti caldi e rifugio alla cittadinanza

I carabinieri offrono rifiugio e un pasto caldo in caserma agli abitanti di Valle Castellana e Nerito di Crognaleto

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Teramo, 19 gennaio 2017 – I comandi stazione Carabinieri di Valle Castellana e Nerito di Crognaleto da ieri danno ospitalità a circa 50 cittadini del comune di Valle Castellana e della frazione Nerito del Comune di Crognaleto. Entrambi i municipi si trovano tra i Monti della Laga in provincia di Teramo e gli abitanti, complessivamente, sono meno di duemila.

Alle avverse condizioni meteo che in questi giorni hanno interessato l’intera provincia con abbondanti precipitazioni nevose e che hanno comportato l’isolamento dei comuni, nonché l’interruzione di energia elettrica, si sono aggiunte tre forti scosse di terremoto avvertite nella mattinata di ieri.

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Alcuni abitanti dei citati centri, impauriti per la stabilità dei loro immobili, infreddoliti per l’assenza di energia elettrica con cui far funzionare gli impianti di riscaldamento, hanno chiesto aiuto ai Carabinieri i quali non hanno esitato ad aprire le porte delle Caserme per ospitarli offrendo loro un riparo, del tepore e la luce originata dall’unico generatore elettrico funzionante.

I giovanissimi Carabinieri presenti nei Comandi Stazione si sono immediatamente prodigati per accogliere i cittadini infreddoliti, dar loro ospitalità ed offrire un pasto caldo.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
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Generale Graziano: fondamentale intervento dei mezzi speciali dell’esercito per emergenza neve

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Roma, 18 gennaio 2017 –Nelle zone del Centro Italia interessate dall’emergenza neve sono prontamente intervenuti oltre 250 militari, andandosi a sommare ai 1800 che già stavano operando nelle aree colpite dai vari eventi sismici susseguitisi a partire dallo scorso agosto.” Così il capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ai microfoni di Rai News 24 parlando degli ultimi interventi delle Forze Armate per cercare di alleviare i disagi causati dall’eccezionale ondata di maltempo che sta paralizzando parte del nostro Paese.

I militari – ha precisato il generale Graziano – sono prevalentemente dell’Esercito ma non dobbiamo dimenticare che sono impiegati o in prontezza anche assetti della Marina e dell’Aeronautica, oltre che dei Carabinieri.

È chiaro che la combinazione di tre diverse situazioni emergenziali – la ricostruzione post-terremoto, la nuova ondata sismica e le proibitive condizioni meteorologiche – impongono al personale delle Forze Armate e della Protezione Civile di operare in condizioni talvolta estreme. Ma sono proprio queste difficoltà a spronaci a dare il massimo per aiutare, sostenere e confortare la popolazione.

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In questo momento, l’impegno essenziale dei nostri militari, che stanno lavorando senza sosta, è finalizzato soprattutto al ripristino della viabilità, per permettere di raggiungere i luoghi colpiti, consentendo così il flusso degli aiuti e lo sgombero delle persone isolate. A tal fine, stiamo impiegando soprattutto mezzi speciali del genio – apripista, spazzaneve, turbine da neve, cingolati – che sono duali: nati per scopi prettamente militari, hanno caratteristiche tali da poter essere proficuamente impiegati in ogni situazione di emergenza. Si tratta di  un impegno corale perché  è necessario rispondere celermente alle esigenze delle popolazioni in difficoltà” ha sottolineato il capo di stato maggiore della Difesa.

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L’intero sistema Paese, sin dal 24 agosto, notte del primo evento sismico in centro Italia, ha reagito prontamente. I contatti tra la Protezione Civile, la Difesa, i volontari e tutti gli Enti competenti sono stati immediati e costanti, perché solo agendo in maniera sinergica e coordinata si possono raggiungere risultati concreti. Le Forze Armate stanno dimostrando, ancora una volta, di essere una preziosa risorsa per il Paese, poiché sono pronte ad intervenire tempestivamente in caso di esigenza e necessità. Il modo con cui il personale militare sta operando, senza sosta e in condizioni di disagio, mi inorgoglisce profondamente e credo meriti il ringraziamento della collettività, ma in questo momento il nostro primo pensiero e la nostra priorità sono le persone che hanno bisogno e sono in difficoltà.” Ha concluso il generale Graziano.

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Fonte e Immagini: Stato Maggiore della Difesa
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