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Emergenza neve/sisma: i carabinieri forestali di Ascoli Piceno soccorrono due anziani in grave difficoltà

Salvati anche un gregge di pecore bloccate in stalla da oltre 2,5 metri di neve e 17 cani a digiuno da cinque giorni dai Carabinieri forestali di Comunanza

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Ancona, 20 gennaio 2017  –  Proseguono gli interventi di soccorso da parte dei Carabinieri forestali di Ascoli Piceno, in servizio dall’inizio dell’emergenza neve per aiutare cittadini ed animali in difficoltà.

Ieri mattina a Colle San Marco di Ascoli Piceno, su richiesta di soccorso di un pastore preoccupatissimo per la sorte del gregge composto da oltre trenta pecore, bloccate senza cibo da 5 giorni, ha impegnato i forestali in una lunga camminata con le ciaspole su oltre 2,5 metri di neve. L’intervento ha consentito di liberare il fienile ed alimentare gli animali affamatissimi.

Mentre scendevano da Colle San Marco, i Carabinieri Forestali ricevevano una ulteriore richiesta di soccorso dai familiari di una signora anziana di novanta anni, bloccata in Frazione Colle, all’interno di un’abitazione priva di elettricità ed al gelo più totale. Hanno subito provveduto a soccorrere l’anziana in difficoltà e condurla ad Ascoli Piceno sotto la custodia dei parenti.

Ultimo importante intervento proseguito anche nella mattinata di oggi, con il prezioso contributo del Soccorso Alpino, ha consentito di soccorrere e portare al sicuro un anziano di 95 anni allettato e di suo figlio di 55 anni, isolati e costretti a vivere da quattro giorni senza elettricità ed al freddo, in località Santa Maria a Corte a 600 metri di altitudine.

In un primo sopralluogo nella tarda serata di ieri i Carabinieri Forestali, raggiunto il casolare isolato dalla neve, hanno provveduto a ripristinare la funzionalità di un gruppo elettrogeno rinvenuto in un capannone pericolante annesso alla casa, utilizzando una batteria estratta da un autoveicolo ed hanno ripristinato la funzionalità della caldaia dell’abitazione. Inutilizzabile anche la canna fumaria palesemente danneggiata e pericolosa per le esalazioni di fumi.

Nella mattinata di oggi, un aggravamento delle condizioni di salute dell’anziano, hanno impegnato i forestali e gli uomini del Soccorso Alpino in una difficile operazione di trasferimento del malato all’ospedale di zona.

Terminato nella tarda ora di ieri anche l’intervento dei Carabinieri forestali della stazione di Comunanza, i quali, su richiesta disperata di un cittadino, si sono recati in località Maletta in comune di Comunanza, a 700 metri di quota, dove hanno camminato 5 ore su una coltre di neve alta 1,5 metri per raggiungere un allevamento con 18 cani di razza setter e segugio, bloccati senza cibo da cinque giorni.

Purtroppo uno dei cani era morto di freddo e fame, mentre gli altri, stremati, sono stati prontamente alimentati. Salvata anche una cucciolata appena nata, i cuccioli versavano in buone condizioni, ma la madre era palesemente denutrita a causa del lungo digiuno.

Inoltre, nel pomeriggio di oggi, su richiesta del sindaco di Comunanza, i carabinieri forestali di Comunanza hanno raggiunto una famiglia isolata da sei giorni in località Tavernelle, alla quale erano terminate le scorte di cibo.  I militari hanno provveduto a consegnare alla famiglia in difficoltà le scorte alimentari sufficienti per superare l’emergenza neve. Nella famiglia erano presenti anche due ottantenni molto spaventati, ma in buone condizioni di salute.

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Fonte e immagine: Arma dei Carabinieri
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Norcia, emergenza neve: carabinieri salvano due coniugi inglesi rimasti isolati

Colonne di neve di oltre tre metri. I Carabinieri di Norcia traggono in salvo due cittadini inglesi rimasti isolati nella frazione di Pescia

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Spoleto (PG), 19 Gennaio 2017 – La scorsa notte i Carabinieri della Tenenza di Norcia hanno tratto in salvo due anziani coniugi inglesi, rimasti completamente isolati all’interno della loro abitazione nella frazione di Pescia.

Il comune di Norcia, già duramente provato dalle scosse sismiche del 24 Agosto e del 26 e 30 Ottobre 2016, nei giorni scorsi è stato avvolto da una fitta e prolungata nevicata, che in alcune frazioni ha assunto le dimensioni di una vera e propria bufera, ricoprendo del tutto alcune zone con colonne di neve alte anche più di tre metri.

Questo è quanto accaduto alla frazione di Pescia, posta ad una altitudine di circa 1100 metri. Un piccolo centro raggiungibile solo attraverso una stradina che si inerpica lungo il fianco del Monte Pizzuto; una stradina già disastrata dal terremoto che l’aveva resa impraticabile e che nel giro di poche ore è stata ricoperta da circa due metri di neve. Il risultato è stato che le uniche due persone che ancora abitavano la frazione, due coniugi di nazionalità inglese, sono rimaste isolate e bloccate all’interno della loro abitazione.

La richiesta di aiuto è scattata nel tardo pomeriggio di ieri, 18 gennaio, quando ancora una volta la terra è tornata a tremare con enorme veemenza e dopo che Pescia è rimasta anche priva di corrente elettrica. I Carabinieri di Norcia – dopo aver effettuato un primo sopralluogo per capire la fattibilità dell’operazione di soccorso – hanno deciso di utilizzare due mezzi speciali in dotazione all’Arma: un gatto delle nevi ed una motoslitta.

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Alle operazioni hanno preso parte anche due volontari del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria, i quali hanno deciso di affrontare sia il pericolo valanghe che quello del possibile crollo del manto stradale sottostante, già gravemente lesionato dalle scosse telluriche dei mesi scorsi. Grazie ai mezzi speciali equipaggiati per affrontare situazioni di emergenza estreme, i Carabinieri – dopo oltre quattro ore trascorse lottando contro la bufera in atto e le colonne di neve fresca – hanno raggiunto il centro della piccola frazione al confine tra Umbria e Lazio, portando in salvo i due anziani coniugi che sono stati trovati bloccati in casa, impauriti ma in buone condizioni generali. I due, poi,  sono stati trasportati presso i container collettivi installati a Norcia, dove hanno potuto trascorre la notte al caldo e finalmente al sicuro.

Ma non sono mancate le difficoltà. Non solo il pericolo slavina, sempre in agguato visto il susseguirsi delle scosse sismiche; in alcuni punti infatti, a causa di alcune piccole valanghe, la neve raggiungeva anche i 4 metri di altezza ed i soccorritori hanno dovuto spalare la neve  – a mano – per poter consentire il passaggio dei veicoli e la buona riuscita dell’operazione. In altri tratti, invece, a causa delle pessime condizioni del manto stradale, la neve nascondeva profonde buche, nelle quali veicoli e militari più volte sono rimasti impantanati.

E’ incessante l’opera che l’Arma dei Carabinieri a Norcia, così come nell’intera Valnerina, presta senza soluzione di continuità, al fine di garantire non soltanto la prevenzione e la repressione dei reati ma anche il soccorso a tutte le popolazioni colpite dai tragici eventi degli ultimi mesi. Anche le frazioni ed i centri più piccoli ed isolati sono costantemente vigilati, dando ad ogni singolo cittadino la possibilità di ottenere aiuto e soccorso in qualunque circostanza e qualunque siano le condizioni climatiche e/o geomorfologiche.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
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Teramo, emergenza freddo: carabinieri offrono pasti caldi e rifugio alla cittadinanza

I carabinieri offrono rifiugio e un pasto caldo in caserma agli abitanti di Valle Castellana e Nerito di Crognaleto

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Teramo, 19 gennaio 2017 – I comandi stazione Carabinieri di Valle Castellana e Nerito di Crognaleto da ieri danno ospitalità a circa 50 cittadini del comune di Valle Castellana e della frazione Nerito del Comune di Crognaleto. Entrambi i municipi si trovano tra i Monti della Laga in provincia di Teramo e gli abitanti, complessivamente, sono meno di duemila.

Alle avverse condizioni meteo che in questi giorni hanno interessato l’intera provincia con abbondanti precipitazioni nevose e che hanno comportato l’isolamento dei comuni, nonché l’interruzione di energia elettrica, si sono aggiunte tre forti scosse di terremoto avvertite nella mattinata di ieri.

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Alcuni abitanti dei citati centri, impauriti per la stabilità dei loro immobili, infreddoliti per l’assenza di energia elettrica con cui far funzionare gli impianti di riscaldamento, hanno chiesto aiuto ai Carabinieri i quali non hanno esitato ad aprire le porte delle Caserme per ospitarli offrendo loro un riparo, del tepore e la luce originata dall’unico generatore elettrico funzionante.

I giovanissimi Carabinieri presenti nei Comandi Stazione si sono immediatamente prodigati per accogliere i cittadini infreddoliti, dar loro ospitalità ed offrire un pasto caldo.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
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