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I Lancieri di Montebello si preparano alla parata del 2 giugno

di Monica Palermo

Il 29 notte si sono tenute le prove generali in vista della festa della Repubblica del prossimo 2 giugno

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Roma, 30 maggio 2015 –  Sono le due di notte, i reparti si stanno schierando per le prove finali per la parata del 2 giugno. Si inizia con la simulazione della deposizione della corona di alloro al monumento ai caduti del Milite Ignoto del Vittoriano per poi proseguire con lo sfilamento dei reparti per rendere omaggio al presidente della repubblica e alle alte cariche istituzionali civili e militari. Stanotte è alla presenza del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano.

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Ci sta tensione, tutto deve essere perfetto come il 2 giugno. Si inizia con lo schieramento interforze a livello battaglione comandato dal tenente colonnello Emanuele Patalano, comandante del gruppo a cavallo dei Lancieri di Montebello, davanti all’altare della Patria. Viene cantato l’Inno d’italia, I militari sono pronti per la deposizione della corona d’alloro, al momento simulata.

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Da una macchina scende il capo di SMD, va davanti alla scalinata, si appresta a salire. Il comandante Patalano impartisce gli ordini al battaglione, attenti, riposo, tracol arm, presentat arm, mentre a fianco la banda dell’esercito accompagna con le note del Piave mormorava. Finita la simulazione della deposizione della corona d’alloro i Lancieri di corsa riprendono i loro mezzi, devono raggiungere lo schieramento per la resa degli onori al presidente della Repubblica e per lo sfilamento in parata.

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È tutto pronto, i militari si posizionano e iniziano a marciare fino al Colosseo, è li che inizierà la parata vera e propria, un semaforo indica quando è il momento di marciare, una striscia rossa per terra indica dove deve posizionarsi il reparto. Una voce fuori campo introduce i reparti spiegandone le caratteristiche. È il turno dei Lancieri di Montebello. Lo squadrone di rappresentanza, agli ordini del capitano Antonio Maldera, in una formazione di 9×6, inizia a marciare con lo stendardo portato dal tenente Mauro De Cillis, fino a raggiungere il palco presidenziale. Si girano per il saluto alle cariche presenti e proseguono poi fino a piazza Venezia. 

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Pare sia andato tutto bene. Le prove sono state effettuate sotto la supervisione del generale di corpo d’armata Mauro Moscatelli, comandante del comando militare della Capitale. In un briefing finale il generale dà ai comandanti dei reparti le direttive finali. Intanto sono le cinque di mattina, albeggia, i militari si apprestano a tornare in caserma.

Sono state prove incessanti di una settimana per i Lancieri di Montebello, alcuni di loro dovranno rinunciare ai permessi di libera uscita, ma le prove sono state soddisfacenti.

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I Lancieri di Montebello durante le prove


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Immagini: Ph. Monica Palermo

 

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In compagnia dell’esercito e dei lancieri di Montebello alla manifestazione Cavalli a Roma 2015

di Monica Palermo 

Roma, 20 febbraio 2015 – Nei giorni scorsi cavalli e cavalieri hanno fatto da protagonisti, ancora una volta, alla manifestazione Cavalli a Roma 2015 nei padiglioni della Fiera di Roma.

Tra i tanti espositori non poteva mancare l’esercito che, insieme ai lancieri di Montebello, ha dato momenti di cultura e di svago ai numerosi visitatori nello stand allestito dal comando militare della capitale e curato dal tenente colonnello Emanuele Patalano del reggimento Lancieri di Montebello (8°), dove erano presenti 2 lancieri dello squadrone di rappresentanza e 2 donne dello squadrone a cavallo. Oltre allo stand l’esercito è stato presente anche durante il gran Galà con il famoso carosello di lance dei lancieri di Montebello.

Lo stand dell’esercito, quest’anno dedicato alla grande guerra, ha avuto un continuo susseguirsi di famiglie, esperti del settore e appassionati di cavalli. Con grande curiosità hanno visitato le diverse sezioni dello stand: un’interessante mostra fotografica organizzata dal comando della capitale con 15 immagini storiche sulla cavalleria, provenienti dall’archivio storico dello stato maggiore dell’esercito e un angolo della memoria, dove si poteva ammirare, oltre ai cimeli dell’epoca, l’autocarro Fiat 18BL del museo storico della motorizzazione militare di Roma. Presenti nello stand anche l’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria (ANAC) e la casa editrice Rodorigo Editore

La chicca dello stand, che ha destato maggior curiosità e affluenza di visitatori, è stata la blindo armata Centauro, un mezzo anticarri usato dai reggimenti di cavalleria e lancieri dell’esercito, fornito dai lancieri di Montebello, fino a poco tempo fa impiegato in Kosovo. Grandi e piccini hanno aspettato il loro turno per salire sulla blindo, dove 2 uomini di equipaggio blindo del 3 Squadrone blindo esplorante hanno fatto scendere i visitatori nel posto guida (in gergo chiamato pozzo), illustrando le caratteristiche e le modalità di utilizzo del mezzo. Molte le foto e i selfie scattati, soprattutto insieme ai piccoli ospiti. Era inoltre presente un info-point dove i militari dell’esercito hanno dato informazioni su come partecipare ai concorsi per accedere alla ferma prefissata di un anno (VFP1).

La sera, nel padiglione 3, si è poi svolto il gran gala dove a conclusione dello spettacolo si sono esibiti nel carosello di lance i cavalieri dello squadrone a cavallo dei lancieri di Montebello (8°), comandati dal capitano Paolo Mezzanotte, 33 binomi, di cui 13 amazzoni, si sono destreggiati in diverse figure fino ad arrivare alla spettacolare carica.

Lo spettacolo dei lancieri ha una lunga preparazione, un impegno che li ha visti coinvolti dall’inizio dell’anno, per provare le evoluzioni e le specifiche figure. Lo squadrone a cavallo si addestra quotidianamente a cavallo, e il carosello risente del duro lavoro di tutti i lancieri che vi si dedicano senza sosta e spesso a discapito del proprio riposo.

Al termine della manifestazione, il generale di divisione Guglielmo Miglietta (in rappresentanza del capo di stato maggiore dell’esercito), alla presenza del comandante di reggimento, colonnello Paolo Lorenzi, ha ricevuto la targa commemorativa dell’evento quale ringraziamento da parte del presidente Fiera di Roma Mauro Mannocchi per la partecipazione dell’esercito italiano a Cavalli a Roma 2015.

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La Fanfara dei Lancieri di Montebello si esibisce a Santa Croce Effetto Notte 2014

Roma, 24 luglio 2014 – Grande pubblico e forti emozioni, ieri sera a Santa Croce Effetto Notte 2014. La serata, presentata dal colonnello Jean Marie Moyersoen e dalla presentatrice Silvia Roberto, è iniziata con l’esibizione della fanfara a cavallo del reggimento Lancieri di Montebello (8°), comandata dal capofanfara il sergente maggiore Salvatore Pinci. Il concerto è iniziato con la Marcia d’ordinanza del Reggimento Lancieri di Montebello (8°), per poi proseguire con le marce di ordinanza degli altri reggimenti: Cavalleggeri di Monferrato (13°) e Savoia Cavalleria (3°). La fanfara ha poi suonato altri famosi brani come La bella Gigogin, Il soldato innamorato, Il monte Grappa, Il Piave, l’Inno nazionale, e a conclusione si è esibita in “Marcia del principe Eugenio”, la Marcia di ordinanza dell’Arma di cavalleria. Al termine del concerto è stata data al capofanfara  una targa celebrativa di Santa Croce Effetto Notte 2014.

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Molte le autorità militari in platea ad assistere al concerto: il comandante della brigata Granatieri di Sardegna, generale Maurizio Riccò, il comandante del distaccamento dei Lancieri di Montebello (8°), colonnello Paolo Lorenzi, il direttore del Museo Storico della Fanteria, colonnello Rino Postiglioni, il direttore Museo Storico dei Granatieri, tenente colonnello Bruno Camarota e il comandante del gruppo squadroni a cavallo e della fanfara a cavallo dei Lancieri di Montebello (8°), tenente colonnello Emanuele Patalano.

La serata è proseguita sul palco del giardino del Museo Storico della Fanteria, davanti al suggestivo scenario della volta del Tempio di Venere e Cupido, con “I canti della prima guerra mondiale” con la voce di Graziella Antonucci accompagnata dalla chitarra di Marco Quintiliani.

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Foto: Ph. Monica Palermo


I Granatieri di Sardegna sono rientrati dal Libano. Presenzia alla cerimonia il generale Bernardini

di Monica Palermo

Roma, 25 giugno 2014 – Si è svolta oggi, nella caserma Gandin di Roma, la cerimonia militare di rientro del contingente Italiano in Libano a guida Brigata Granatieri di Sardegna.

Dopo l’entrata in campo della banda, comandata dal Pr. Mar. Luogotenente Domenico Morlungo, si sono posizionati i reparti che hanno preso parte all’operazione “LEONTE XV” in Libano. A seguire l’entrata del Gonfalone della Città di Roma, dei Medaglieri Nazionali, dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e della Bandiera di Guerra del 1° Reggimento Granatieri.

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La cerimonia è stata presieduta dal generale di Corpo d’Armata Roberto Bernardini, Comandante delle Forze Operative Terrestri. Numerosi i familiari che hanno partecipato al rientro e numerose le autorità civili e militari che hanno accolto la brigata, tra cui il generale di Corpo d’Armata Massimiliano Del Casale, Comandante del CESIVA, il generale di Corpo d’Armata della riserva Mario Buscemi, Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale “Granatieri di Sardegna”, il generale Antonio Bettelli, Comandante della Brigata Friuli, il tenente colonnello Emanuele Patalano, comandante del gruppo squadroni a cavallo dei Lancieri di Montebello, in rappresentanza del comandante del distaccamento dei Lancieri, il tenente colonnello Giancarlo Cati, capo centro ippico del reggimento.

Il generale Riccò, prima di cedere la parola al comandante delle Forze Operative Terrestri ha ringraziato “i soldati della LEONTE XV per il servizio svolto, divorando lacrime in silenzio e donando il cuore alla missione”. “In Libano – ha concluso il comandante della Granatieri – non avete portato solo la professionalità e l’impegno coraggioso di contribuire alla riuscita della Missione, ma avete portato un pezzo di Italia, quella più vera e sincera, quella più ricca di valori. Il seme piantato in quella terra lontana crescerà e darà i suoi frutti; e ciò anche grazie a voi”.

Il generale Bernardini, nel suo discorso, si è congratulato con gli uomini e le donne rientrati dal contingente, per la loro professionalità. Si è complimentato, in modo particolare con i reparti, per aver dato prova di grande attenzione e sensibilità, e per come si sono rapportati con la popolazione e le autorità militari e civili libanesi.

Durante la cerimonia l’avv. Franco Ciufo, delegato vicario del Lazio del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha consegnato la medaglia d’Oro al Merito, del citato Ordine, al Comando Brigata “Granatieri di Sardegna” nelle mani del suo comandante “per lo sviluppo delle attività umanitarie in zone vittime di teatri di guerra” tra cui il Libano. 

Prima del rientro della Bandiera di Guerra, padre Pierluca Bancale, cappellano militare della brigata, ha recitato la preghiera del granatiere.

La cerimonia è stata l’occasione per ripercorrere i sei mesi d’impegno della “Brigata Granatieri di Sardegna” in territorio libanese in un periodo molto sensibile per la stabilizzazione dell’intera regione. 

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Foto: © Monica Palermo


La carica dei Lancieri di Montebello a favore di una iniziativa benefica di Operation Smile Italia Onlus

di Monica Palermo

Da sinistra: Cataldo d’Andria, ten. col. Emanuele Patalano e Bruce Colley

Roma, 7 giugno 2014 – Grande affluenza di partecipanti alla seconda edizione de Il Polo del Sorriso, manifestazione benefica organizzata da Operation Smile Italia Onlus, che si è tenuta oggi negli ampi spazi verdi dell’Acquedotto Romano Polo Club (Roma-Montecompatri).

A sostegno dell’iniziativa non poteva mancare lo storico reggimento di cavalleria dell’esercito italiano dei Lancieri di Montebello (8°), che con lo squadrone a cavallo, e accompagnato dalla fanfara a cavallo dello stesso reggimento, si è esibito nel tradizionale “carosello di lance”, una coordinata serie di figure effettuate in uniforme storica che riproducono i movimenti in ordine chiuso di un reparto di cavalleria montato. Presente alla manifestazione il tenente colonnello Emanuele Patalano, comandante del gruppo squadroni a cavallo e della fanfara a cavallo dei Lancieri di Montebello, che  con la sua affabile cordialità faceva gli onori di casa, rispondendo in maniera esaustiva a chiunque facesse domande sul reggimento, coinvolgendo ancora di più gli ospiti nell’attivita dei lancieri. Un sentito ringraziamento al ten. col. Patalano da parte mia per la sua cortese disponibilità nell’illustrarmi la manifestazione.

Al termine del carosello i lancieri, comandati del capitano Paolo Mezzanotte, si sono lanciati al galoppo nella loro tradizionale, e attesa, carica di cavalleria, coinvolgendo l’attenzione di adulti e bambini, nonostante ci fosse il buffet.

La giornata all’insegna dello sport e della solidarietà è poi proseguita poi con gli “uomini che piovono dal cielo”, come usa definirli Lino della Torre, presidente della Lazio Paracadutismo, che ha aperto i lanci con agganciata la bandiera americana, a seguire altri due paracadutisti, l’ultimo con agganciata la bandiera italiana. A conclusione delle attività sportive non poteva mancare una partita di Polo, Italia vs USA, con giocatori arrivati per l’occasione dagli stati Uniti. A seguire la premiazione delle squadre con coppe e medaglie della Federazione Internazionale di Polo.

Il ricavato dell’evento, grazie anche al supporto dei numerosi sponsor che erano presenti, sarà devoluto ai piccoli pazienti della Smile House di Milano. La seconda edizione de “Il Polo del Sorriso” quest’anno ha ottenuto il patrocinio di: Regione Lazio, Assessorato alla qualità della vita, sport e benessere di Roma Capitale, Comune di Monte Compatri, CONI, FIP (Federation of International Polo), USPA (United States Polo Association) Federazione Italiana Sport Equestri (Fise) e Fise –Lazio.

La Operation Smile è una organizzazione umanitaria internazionale che opera in ambito sanitario, da 1982 in America ed attiva in Italia dal 2000 (Operation Smile Italia Onlus). È presente in più di 60 paesi del mondo, dove realizzano missioni umanitarie o e si avvale di
In Operation Smile prestano la loro opera volontari medici, infermieri ed operatori sanitari che realizzano missioni umanitarie in più di 60 Paesi nel mondo.
Dal 1982 sono più di 5.000 i volontari che hanno collaborato ad effettuare più di 200.000 interventi chirurgici su bambini affetti da labiopalatoschisi (la labiopalatoschisi è noto come labbro leporino).

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Foto: Ph. Monica Palermo

 


L’Esercito Italiano con i Lancieri di Montebello partecipa a Cavalli a Roma

Da sinistra: serg. Emiliano Portale, ten. col. Emanuele Patalano, cap. Paolo Mezzanotte

Roma, 15 aprile 2014 – Si è tenuta oggi, all’interno dei Musei Capitolini, la conferenza stampa di presentazione di Cavalli a Roma – Salone dell’Equitazione e dell’Ippica, il più grande appuntamento equestre per il centro e il sud dell’Italia, e per il Mediterraneo, che si terrà dal 25 al 27 aprile.

Hanno preso parte alla conferenza Alessandro Silvestri, presidente nazionale della Federazione Italiana Turismo Equestre e Trec Ante (FITETREC-ANTE), Mauro Mannocchi, amministratore unico di Cavalli a Roma, Giuseppe Brunetti della Federazione Italiana Sport Equestri (FISE) e il capitano Paolo Mezzanotte, comandante dello Squadrone a Cavallo dell’8° reggimento Lancieri di Montebello, responsabile del Carosello di Lance che si terrà durante la manifestazione. Presenti inoltre in sala il tenente colonnello Emanuele Patalano, comandante del Gruppo Squadroni a cavallo de l’8° reggimento Lancieri di Montebello e il sergente Emiliano Portale, campione italiano assoluto di Completo del 2013, del Centro Militare di Equitazione.

Ampio spazio e visibilita sarà data ai cavalli dell’Esercito Italiano, rappresentato dal reggimento di cavalleria dei Lancieri di Montebello, che per tre giorni, a fine serata, si esibirà in un Carosello di Lance.

Saranno inoltre presenti a Cavalli a Roma rappresentanze di alcune realtà di rilievo che collegano cavalli e militari in Italia, che illustreranno le proprie attività e i propri servizi: il Centro Militare di Equitazione di Montelibretti, ente d’eccellenza per le discipline equestri, che si occupa di allevamento e addestramento e il Centro Militare Veterinario di Grosseto che, oltre all’allevamento del cavallo per le esigenze della Forza Armata, addestra le unità cinofile impiegate nei teatri operativi per il rinvenimento di materiale esplosivo.

All’interno della manifestazione uno spazio sarà dedicato all’Angolo della Memoria, allestito dall’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria, con la presentazione di cimeli, pubblicazioni e con elementi che anticipano le commemorazioni del centesimo anniversario della Grande Guerra (1915-1918).

I Lancieri di Montebello illustreranno inoltre l’evoluzione della cavalleria dell’Esercito Italiano, raccontandone la storia, fino ai giorni nostri, dalle uniformi storiche a quelle attuali, utilizzate in ambienti operativi e nel controllo del territorio insieme alle Forze di Polizia.

Sarà presente anche il reggimento Artiglieria a Cavallo, erede delle Batterie a cavallo costituite l’8 aprile 1831 e battezzate le Voloire dai Piemontesi per l’andatura rapida sul terreno e per la capacità di appoggiare le cariche della cavalleria.

I più curiosi potranno inoltre assistere alle interessanti esibizioni di forgiatura e ferratura dei maniscalchi dell’Esercito che, nei 3 giorni di fiera, daranno vita alla prima gara di mascalcia italiana e al Concerto delle incudini.

Nelle serate del 25-26-27, ad ingresso gratuito, Cavalli a Roma offrirà agli amanti dei quadrupedi dei momenti preziosi: un saggio di equitazione d’alta scuola settecentesca e i quadretti “caprilliani”, speciali esercizi di salto agli ostacoli ideati dal capitano Federico Caprilli. A chiusura serata poi la fanfara dell’esercito e i cavalieri e le amazzoni del reggimento Lancieri di Montebello di Roma si esibiranno sugli spalti del Gran Galà, nel carosello di Lance (a ranghi ridotti).

L’assistenza medica durante la manifestazione sarà coadiuvata anche dal Policlinico Militare “Celio” di Roma.

Uno stand della Forza Armata, organizzato dal Comando Militare della Capitale, verrà allestito al padiglione 4, che sarà una finestra sul passato, presente e futuro della cavalleria militare italiana. Presso lo stand dell’Esercito, realizzato dal 6° reggimento Genio Pionieri, ci sarà  un infopoint dove il pubblico potrà ricevere tutte le notizie sulle opportunità professionali e formative offerte dalla Forza Armata.

di Monica Palermo

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Foto: © Comando Militare della Capitale,
© Ph. Monica Palermo


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