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Il generale Luciano Portolano è il nuovo comandante del COI

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Roma, 7 agosto 2019 – Il generale di corpo d’armata Luciano Portolano su proposta del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta è è stato nominato comandante del Comando operativo di vertice interforze (COI) .

Il ministro Trenta nell’esprimere un buon operato al generale: “Grazie per aver contribuito ad accrescere il prestigio dell’Italia quale Capo di Stato Maggiore dell’Allied Joint Force Command Naples – JFCNP. Sono certa che saprà ben operare per il bene del Paese, in linea con i brillanti risultati conseguiti in tutti gli incarichi operativi già ricoperti. Buon lavoro Generale!”

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Il capo di SMD comunica che continua l’impegno delle Forze Armate per la sorveglianza e difesa delle coste nazionali

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Roma, 9 luglio 2019 –  Su indicazione del ministro della Difesa Elisabetta Trenta, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli ieri ha partecipato alla riunione del comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza.

Generale Vecciarelli

Durante il comitato il capo di Stato Maggiore  – nell’ambito delle proprie responsabilità di pianificazione, predisposizione e impiego delle Forze Armate nel loro complesso – ha confermato il pieno impegno della Difesa per la sorveglianza e la protezione delle coste, con gli assetti all’uopo destinati (radar, mezzi aerei e mezzi navali ).

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Convegno Caserme Verdi: per un Esercito all’avanguardia le caserme hanno bisogno di essere ammodernate e rinnovate

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Roma, 9 luglio 2019 –  Tre sono i punti cardini per avviare i processi di ammodernamento delle strutture dell’Esercito, evidenziati dal generale di divisione Vasco Angelotti, capo dipartimento infrastrutture dello Stato Maggiore Esercito, al convegno “Caserme Verdi  per un Esercito all’avanguardia in un Paese moderno” che si è svolto nei giorni scorsi presso l’auditorium “Andreatta” del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD):

  • Arrestare lo stato di degrado incrementando le risorse per il mantenimento 
  • Ripristinare lo stato di efficienza con interventi di ammodernamento e rinnovamento
  • Realizzazione di basi militari di nuova generazione per ammodernare il parco alloggiativo.

Il convegno è stato evento tecnico-informativo promosso dallo Stato Maggiore dell’Esercito, con il sostegno del capo di Stato Maggiore della Difesa e il pieno supporto del Ministro della Difesa, per illustrare, come già esposto durante l’audizione presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato, lo studio e i progetti di realizzazione di Grandi infrastrutture moderne su tutto il territorio nazionale.

Gli interventi iniziali del Ministro della Difesa la dott.ssa Elisabetta Trenta e del capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Salvatore Farina, hanno anticipato le relazioni di esperti e tecnici di settore provenienti sia dal mondo accademico che dalle istituzioni tra cui il direttore della direzione dei lavori e del demanio, il generale di divisione Massimo Scala e il dott. Antonio Caponetto direttore dell’Agenzia di Coesione Territoriale, moderati dal dott. Marco Ludovico, giornalista de ”IlSole24Ore”, con la regia del generale di divisione Vasco Angelotti, capo dipartimento infrastrutture dell’Esercito e con la presenza dei sottosegretari di Stato alla Difesa.

DSC_6152_CsermeVerdiIl ministro della Difesa, dott.ssa Elisabetta Trenta ha espresso il proprio apprezzamento per un progetto che rispecchia in pieno le linee d’indirizzo dei vertici del suo dicastero: “Oggi il nostro obiettivo fondamentale è quello di dare centralità al personale della Difesa, di garantire le legittime aspettative dei nostri uomini e delle nostre donne, militari e civili, su temi che riguardano la loro vita quotidiana. E’ questo uno dei punti qualificanti del Contratto di Governo che abbiamo voluto menzionare espressamente per migliorare e rendere più efficiente il settore della Difesa”.

DSC_6138_CsermeVerdiNel proprio intervento, il generale Farina ha voluto sottolineare come la situazione del parco infrastrutturale dell’Esercito impone l’adozione di misure straordinarie nel cui ambito il progetto “Caserme Verdi” costituisce un obiettivo strategico irrinunciabile. Le caserme designate per ricevere importanti e innovativi interventi di riqualificazione sono situate in prossimità di aree addestrative tali da minimizzare di costi per l’addestramento, e garantiranno a tutto il personale della base ambienti di lavoro più sicuri; inoltre consentiranno di accelerare la razionalizzazione del parco infrastrutturale dell’Esercito, con la conseguente riduzione delle caserme attive, e di aumentare l’integrazione sociale attraverso l’apertura delle aree dedicate ad asili, impianti sportivi e spazi per il tempo libero alla popolazione civile residente nelle zone contermini.

Il capo di Stato Maggiore ha poi concluso: “questo non è un sogno, ma un’opportunità già pronta e viva che deriva dalla criticità dello stato in cui versano le infrastrutture,  purtroppo una condizione assai diffusa,  più volte richiamata anche da parte dei miei predecessori e che impatta direttamente sul benessere dei nostri uomini e donne.”

L’Esercito ha tra le priorità l’ammodernamento del proprio parco infrastrutturale attraverso la realizzazione di basi militari di nuova generazione, che risultino efficienti, funzionali, pienamente rispondenti alle normative vigenti e ispirate a nuovi standard e secondo criteri costruttivi innovativi e antisismici di modularità, rapidità costruttiva, basso impatto ambientale e ridotti costi di manutenzione. E’ un piano che ha già preso il via e avrà un respiro ventennale.

Ventisei sono le caserme finora individuate dislocate su tutto il territorio nazionale, con particolare potenziamento delle basi ubicate nel meridione del Paese, su cui replicare il progetto standardizzato di una grande infrastruttura “Caserma Verde”, che prevedrà cinque diverse aree funzionali: area comando, addestrativa, logistica, sportiva ricreativa, alloggiativa.

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Alla fine dei lavori della conferenza, tutti i relatori hanno convenuto sull’efficacia e lungimiranza di “Caserme Verdi”, sottolineando ognuno nei propri interventi come il progetto, partendo da inderogabili necessità di sicurezza e benessere del personale  – inteso sia come persona sia come soldato che rappresenta un’importante risorsa operativa da addestrare e rendere efficiente – nei luoghi di lavoro e in sinergia con le altre Istituzioni, sia stato sviluppato su direttrici quali rispetto dell’ambiente, bassi consumi energetici, e basso impatto finanziario con indiscutibili ricadute sul tessuto economico e sociale delle aree interessate prossime alle caserme.

 

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Immagini: Ph. Monica Palermo
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Le Truppe Alpine dell’Esercito all’adunata di Milano, eccellenze a disposizione del Paese

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Milano, 12 maggio 2019 – Non meno di 90.000 gli alpini che hanno sfilato a Milano, alcune centinaia di migliaia le persone affluite per l’occasione nel capoluogo lombardo. Tanti, tantissimi, 120.000 quelli che hanno visitato la cittadella degli alpini dove, nel parco del Sempione, hanno fatto mostra di sé gli assetti dell’Esercito e della protezione civile dell’ANA. Per la prima volta in mostra assieme, le specialità dual use delle Truppe Alpine e dell’ANA, hanno mostrato ai visitatori i loro mezzi, i loro materiali e raccontato le loro tante storie di servizio.

Aperta al pubblico dal venerdì con un prologo per le scuole il giovedì nell’area del parco Sempione domenica il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha voluto esserci per incontrare i suoi uomini, per vedere assieme ai cittadini le professionalità della Difesa.

Al taglio del nastro il generale di corpo d’armata Claudio Berto comandante delle Truppe Alpine e Sebastiano Favero presidente dell’ANA che, nel rivolgersi alle già tante persone presenti hanno sottolineato la capacità di operare in sinergia, due facce della stessa medaglia, anche nell’affrontare le emergenze piccole e grandi.

Spesso sul campo assieme (come nell’emergenza neve nel 2017 o a Rigopiano) l’Esercito e l’ANA stanno sviluppando le squadre di soccorso integrato dove lavorano assieme alpini in armi e alpini in congedo. Un assetto a cui guarda con interesse il dipartimento di Protezione Civile alla prima esercitazione sul terreno effettuata l’anno passato, presente all’adunata con il capo dipartimento Borrelli.

Ma oltre alla Cittadella, il coinvolgimento delle Truppe Alpine dell’Esercito all’adunata di Milano ha visto la bandiera di guerra e tre compagnie del 5° reggimento alpini di Vipiteno alpini nato, nel capoluogo lombardo, nel 1882.

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Domenica, accanto alle migliaia di alpini in armi e i congedo a sfilare, anche i vertici della Difesa, il ministro ma anche il capo di Stato Maggiore della Difesa generale Enzo Vecciarelli e il capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Salvatore Farina.

Nel commentare, con orgoglio, l’adunata, il generale di corpo d’armata Claudio Berto ha  sottolineato che “Sono soldati al quadrato gli alpini, soldati che, forgiati nel corpo, nell’esperienza, ma soprattutto nello spirito dalle difficoltà, sono in grado di operare in montagna uno degli ambienti più duri e selettivi. L’esperienza e l’addestramento che la montagna ci permette fa, di ogni alpino, un soldato eccezionale per capacità e spirito di sacrificio, pronto a fare il proprio dovere dalle sabbie dell’Afghanistan al fango delle alluvioni”.

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Fonte e immagini: Comando Truppe Alpine
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Il capo di SMD generale Enzo Vecciarelli all’evento Ernest e Young su Difesa e industria 4.0

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Roma, 12 aprile 2019“La Difesa quale volano di crescita per l’economia nazionale” è il titolo dell’evento Ernest & Young che si è tenuto ieri mattina presso l’Hotel St. Regis di Roma dove sono intervenuti il ministro della Difesa, dott.ssa Elisabetta Trenta, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli ed il segretario generale della Difesa e direttore nazionale degli armamenti, il generale di corpo d’armata Nicolò Falsaperna oltre a diversi rappresentanti del comparto industriale per la Difesa.

L’incontro ha rappresentato l’occasione per dibattere la trasformazione del settore della Difesa nel segno dell’industria 4.0 (quarta rivoluzione industriale, processo che porterà a una produzione industriale del tutto automatizzata e interconnessa) per la quale è necessaria una visione di sistema e una strategia che favorisca il coordinamento lungo tutta la filiera industriale al fine di affrontare le principali sfide che interessano il settore e generare benefici per l’economia del Paese.

 

83bb4cfc-90cc-405b-80bf-902c42812103img-20190411-wa0029MediumIl capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, nel suo intervento ha evidenziato il ruolo chiave della Difesa nella crescita del sistema economico del Paese in una visione di sistema che favorisca virtuose contaminazioni e interconnessioni.

“Ritengo che l’immagine del volano sia particolarmente evocativa ed enfatizzi adeguatamente il ruolo della Difesa quale accumulatore di energie del Paese, capace di rilasciarle nei tempi giusti ed in modo diffuso, creando comunque e sempre valore”, ha sottolineato il generale Vecciarelli che ha chiuso il suo intervento enfatizzando il fatto che risulta “essenziale prefigurare e modellare uno strumento militare che sia ben equilibrato in termini di ricerca sviluppo e sostegno, al fine di irradiare esternalità positive in senso tanto economico-sociale quanto tecnico tramite industrie collegate e commesse estere”.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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L’Aeronautica Militare celebra il 96° anniversario della costituzione

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Roma, 29 marzo 2019 – Si è svolta ieri, giovedì 28 marzo 2019, la cerimonia per il 96° anniversario della costituzione dell’Aeronautica Militare presso l’aeroporto di Ciampino sede del 31° stormo.

Alla cerimonia ha presenziato il ministro della Difesa Elisabetta Trenta accompagnata dal capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli e dal capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica generale di squadra aerea Alberto Rosso.

Durante la cerimonia sono stati conferiti due importanti riconoscimenti ai reparti impegnati in operazioni nazionali ed internazionali. La Bandiera di Guerra della 46^ brigata aerea di Pisa è stata insignita con la decorazione di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia per il prezioso supporto fornito per il trasporto tattico ed il rifornimento in volo in molteplici ed impegnative operazioni di mantenimento della pace e della sicurezza internazionale. Al 3° reparto genio AM di Bari Palese è stata concessa la targa di benemerenza “Icaro” 2018, per il contributo fornito in importanti interventi infrastrutturali e per la sicurezza di grandi eventi internazionali ed emergenze nazionali quali ad esempio l’ultimo G7 di Taormina e l’emergenza neve nelle Marche del 2017.

Nel suo intervento, il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare ha sottolineato come “Oggi come allora, l’Aeronautica Militare rappresenta una risorsa strategica, preziosa ed irrinunciabile al servizio dell’Italia e sostanzia la componente dello strumento militare nazionale a cui risale il compito di esprimere il potere aero-spaziale della Difesa, in piena sinergia e univocità d’intenti con le componenti terrestri e navali. Il veloce progresso tecnologico richiede alla Forza Armata una continua valorizzazione della propria competenza distintiva nella dimensione aerea, anche nella prospettiva di rafforzare il ruolo di attore abilitante nella naturale estensione verso l’aerospazio e lo spazio. In questa prospettiva – ha aggiunto il generale Rosso – è il contributo dell’Arma Azzurra a tutela e per la sicurezza e difesa del Paese, del suo territorio e dei suoi cittadini, così come lo è a sostegno della presenza e ruolo nazionale in seno alla NATO, alla UE e alle Nazioni Unite, sino all’apporto al mantenimento della pace e della stabilità internazionale, esercitato anche attraverso le operazioni al di fuori dei confini nazionali, nelle quali trova ulteriore conferma l’esemplare professionalità, competenza e generosità del nostro personale”.

A seguire le parole del generale Vecciarelli, che ha voluto rivolgere il proprio plauso a tutto il personale dell’Aeronautica, militari e civili, “per la vostra quotidiana ‘naturale’ eccezionalità, che attraverso ogni singolo vostro gesto, parte di un armonico lavoro di squadra, consente di rendere reale e concreta la sicurezza e la difesa di ogni italiano, anche quando non se ne percepisce immediatamente il bisogno”.

7e06a16c-c9ae-4946-8b42-3b2d08770554_dsc7266sl_02MediumInfine il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, ha evidenziato come “oggi l’Aeronautica Militare è una componente fondamentale dello strumento militare nazionale, una risorsa strategica preziosa, in grado di esprimere capacità operative ed eccellenze tecnologiche di altissimo livello, sia al servizio del Paese sia per la salvaguardia della sicurezza e della stabilità internazionale, in un approccio sempre più interforze e internazionale”. “La protezione dei nostri cieli – ha aggiunto il Ministro – così come il soccorso alle popolazioni colpite da calamità, il trasporto d’urgenza di malati, il contributo alla difesa degli spazi euro-atlantici e alle missioni internazionali sono solo alcune delle innumerevoli attività che le donne e gli uomini in uniforme azzurra sostengono con grande impegno e delle quali, come cittadini italiani, dobbiamo essere profondamente orgogliosi.”

#UnaForzaPerilPaese

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Eccidio delle Fosse Ardeatine, commemorazione del 75°anniversario

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Roma, 25 marzo 2019 – ​In ricordo delle 335 vittime dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, si è svolta lunedì 25 marzo al Sacrario a loro dedicato, la cerimonia di commemorazione del 75°anniversario.

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La cerimonia, a cui hanno preso parte le più alte cariche dello Stato, si è aperta con la deposizione di una corona di alloro alla lapide posta all’ingresso delle Cave Ardeatine da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Ad accompagnarlo, il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta e il Capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Enzo Vecciarelli.

Il toccante momento rappresentato dalla lettura del lungo elenco di nomi di quanti caddero per mano delle truppe di occupazione tedesche il 24 marzo 1944 come rappresaglia per un attacco dei partigiani, è stato seguito da un raccoglimento in preghiera da parte dei presenti per poi concludersi con il presidente Mattarella, che insieme al ministro Trenta e al generale Vecciarelli, ha reso omaggio alle vittime dell’eccidio all’interno del Mausoleo Ardeatino.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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