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Il generale Claudio Graziano in Iraq in visita al contingente italiano, le Forze Armate italiane sono le migliori al mondo

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Iraq, 18 settembre 2018 – Il capo di SMD, generale Claudio Graziano, è andato in visita  al contingente italiano che opera nell’ambito della coalizione anti Daesh, per salutare i militari schierati fuori dal territorio nazionale prima di assumere l’incarico di presidente del comitato militare dell’Unione europea il prossimo novembre.

Il generale ha salutato il contingente italiano in Iraq:  “A meno di due mesi dal cessare l’incarico di capo di Stato Maggiore della difesa desideravo fortemente salutare le donne e gli uomini delle Forze Armate italiane di cui ho avuto l’onore di essere Comandante per tantissimi anni”.  

“Essere responsabile delle forze in operazioni – ha sottolineato il generale Graziano – vuol dire essere anche responsabile di decisioni che possono mettere donne e uomini che ho alle dipendenze a rischio, ma io ho sempre potuto contare sulla vostra professionalità e sulla vostra capacità di operare in sicurezza nei più svariati contesti”

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“Ho speso tutta la mia carriera a tutelare i miei militari e a meritarne il rispetto – ha aggiunto il capo di SMD – e non c’è momento in cui non mi chieda se faccio tutto il possibile per i miei uomini e per le mie donne in uniforme o civili, per garantire loro le migliori condizioni di sicurezza e la migliore preparazione morale e materiale.”

“Voi appartenete alle Forze Armate migliori al mondo, dovunque sono riconosciute le vostre capacità e l’elevata eticità dei militari italiani. Negli oltre 30 anni di operazioni avete dimostrato di saper ricorrere all’utilizzo della forza se necessario ma sempre per la tutela dei più deboli e mantenendo un grandissima umanità. Siate orgogliosi di ciò che siete e di ciò che fate come io lo sono di voi”.

Il generale ha concluso sottolineando che “l’Esercito iracheno ha potuto celebrare la vittoria sull’Isis anche grazie all’eccellente lavoro di addestramento che avete fatto. L’ISIS è stato sconfitto da un punto di vista geografico ma non è scomparso, rimane occulto ed è diventato un fenomeno che può definirsi magmatico è quindi importante che la coalizione di cui facciamo parte continui a sostenere lo sforzo delle Forze locali per garantire stabilità alla Regione”.

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Gli uomini e le donne delle Forze Armate con cui l’Italia contribuisce all’attività di contrasto al terrorismo internazionale appartengono all’Aeronautica Militare, all’Esercito e all’Arma Carabinieri.

I militari dell’Aeronautica sono di stanza in Kuwait e presso la base aerea di Al Minhad negli Emirati Arabi Uniti, mentre i militari dell’Esercito e dei Carabinieri sono impegnati, presso le sedi di Erbil e di Baghdad, nell’addestramento delle Forze di sicurezza irachene e curde (Peshmerga).

Il contributo nazionale alla coalizione attualmente comprende circa 1.100 unità. Un numero ridotto rispetto ai 1.500 dello scorso anno, in linea con la rimodulazione dell’impegno nazionale nelle missioni internazionali prevista per il 2018.

L’Italia sinora ha addestrato 44.744 militari delle Forze Armate e di Polizia locali che corrispondono a circa il 30% del totale formato dall’intera Coalizione operativa in Iraq.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Il generale Claudio Graziano in Iraq in visita al contingente italiano, le Forze Armate italiane sono le migliori al mondo

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Iraq, 18 settembre 2018 – Il capo di SMD, generale Claudio Graziano, è andato in visita  al contingente italiano che opera nell’ambito della coalizione anti Daesh, per salutare i militari schierati fuori dal territorio nazionale prima di assumere l’incarico di presidente del comitato militare dell’Unione europea il prossimo novembre.

Il generale ha salutato il contingente italiano in Iraq:  “A meno di due mesi dal cessare l’incarico di capo di Stato Maggiore della difesa desideravo fortemente salutare le donne e gli uomini delle Forze Armate italiane di cui ho avuto l’onore di essere Comandante per tantissimi anni”.  

“Essere responsabile delle forze in operazioni – ha sottolineato il generale Graziano – vuol dire essere anche responsabile di decisioni che possono mettere donne e uomini che ho alle dipendenze a rischio, ma io ho sempre potuto contare sulla vostra professionalità e sulla vostra capacità di operare in sicurezza nei più svariati contesti”

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“Ho speso tutta la mia carriera a tutelare i miei militari e a meritarne il rispetto – ha aggiunto il capo di SMD – e non c’è momento in cui non mi chieda se faccio tutto il possibile per i miei uomini e per le mie donne in uniforme o civili, per garantire loro le migliori condizioni di sicurezza e la migliore preparazione morale e materiale.”

“Voi appartenete alle Forze Armate migliori al mondo, dovunque sono riconosciute le vostre capacità e l’elevata eticità dei militari italiani. Negli oltre 30 anni di operazioni avete dimostrato di saper ricorrere all’utilizzo della forza se necessario ma sempre per la tutela dei più deboli e mantenendo un grandissima umanità. Siate orgogliosi di ciò che siete e di ciò che fate come io lo sono di voi”.

Il generale ha concluso sottolineando che “l’Esercito iracheno ha potuto celebrare la vittoria sull’Isis anche grazie all’eccellente lavoro di addestramento che avete fatto. L’ISIS è stato sconfitto da un punto di vista geografico ma non è scomparso, rimane occulto ed è diventato un fenomeno che può definirsi magmatico è quindi importante che la coalizione di cui facciamo parte continui a sostenere lo sforzo delle Forze locali per garantire stabilità alla Regione”.

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Gli uomini e le donne delle Forze Armate con cui l’Italia contribuisce all’attività di contrasto al terrorismo internazionale appartengono all’Aeronautica Militare, all’Esercito e all’Arma Carabinieri.

I militari dell’Aeronautica sono di stanza in Kuwait e presso la base aerea di Al Minhad negli Emirati Arabi Uniti, mentre i militari dell’Esercito e dei Carabinieri sono impegnati, presso le sedi di Erbil e di Baghdad, nell’addestramento delle Forze di sicurezza irachene e curde (Peshmerga).

Il contributo nazionale alla coalizione attualmente comprende circa 1.100 unità. Un numero ridotto rispetto ai 1.500 dello scorso anno, in linea con la rimodulazione dell’impegno nazionale nelle missioni internazionali prevista per il 2018.

L’Italia sinora ha addestrato 44.744 militari delle Forze Armate e di Polizia locali che corrispondono a circa il 30% del totale formato dall’intera Coalizione operativa in Iraq.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Il generale Nicolò Falsaperna nominato segretario generale della Difesa

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Roma, 17 settembre 2018 – Il generale di corpo d’armata Nicolò Falsaperna è stato nominato nuovo segretario generale della Difesa e direttore nazionale armamenti.

​Il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro della Difesa Elisabetta Trenta, nella riunione di ieri, 13 settembre, ha nominato il generale di corpo d’armata, Nicolò Falsaperna, nuovo segretario generale della Difesa e direttore nazionale armamenti.

Subentrerà nell’incarico al generale di squadra aerea, Carlo Magrassi.

Al Generale Falsaperna – che il 9 ottobre 2015 aveva assunto l’incarico di vice segretario generale della Difesa e vice DNA – il ministro Trenta ha rivolto i migliori auguri: “buon lavoro in questo incarico di grande rilievo per la Difesa”.

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Fonte e immagine: Stato Maggiore Difesa
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Istituito lo squadrone eliportato Carabinieri “Cacciatori Puglia”

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Vico del Gargano (Foggia), 5 settembre 2018 – Si è svolta nei giorni scorsi (5 settembre) la cerimonia per l’istituzione dello Squadrone Eliportato Carabinieri “Cacciatori Puglia”, a Vico del Gargano (FG), presso il distaccamento dell’Aeronautica Militare di contrada “Jacotenente”.

La cerimonia è si è tenuta alla presenza del ministro della Difesa Elisabetta Trenta, del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli e del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri.

Il nuovo reparto viene istituito, su autorizzazione del Ministero della Difesa, dal comando generale dell’Arma, con lo scopo di integrare l’azione sul territorio dei Carabinieri dell’organizzazione territoriale della Puglia, forti dell’esperienza maturata in Sardegna, Calabria e, dal 13 maggio 2017, in Sicilia.

Lo squadrone istituito in Puglia renderà più efficace il dispositivo dell’Arma nelle aree più impervie della regione, esercitando una capillare azione di controllo del territorio mediante perlustrazioni e appiattamenti, battute e rastrellamenti, posti di blocco, posti di ascolto e controllo, vigilanza e pattugliamenti eliportati, ricerca di catturandi.

Potrà essere impiegato in attività di contrasto al traffico e alla produzione di sostanze stupefacenti, con particolare riferimento alle coltivazioni di piantagioni in aree isolate, e di supporto ai reparti speciali che operano in materia ambientale.

Inoltre, per particolari esigenze operative o particolari situazioni di emergenza, lo Squadrone Carabinieri Eliportato “Cacciatori Puglia” potrà concorrere ad integrare temporaneamente il dispositivo dell’Arma in altre Regioni e a rafforzare i servizi svolti dai Comandi territoriali, con aliquote di forza di entità variabile.

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Ulteriore concorso potrà essere dato nelle operazioni di soccorso in caso di pubbliche calamità, come primo e tempestivo intervento, e nelle attività di ricerca e soccorso di persone disperse in zone impervie.

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Fonte: Comando generale dell'Arma
Immagini: Stato Maggiore Difesa
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Celebrato il 75° anniversario della difesa di Roma

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Roma, 8 settembre 2018 – Oggi a Porta San Paolo si sono svolte le celebrazioni del 75° anniversario della Difesa di Roma, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e del ministro della Difesa, Elisabetta Trenta.

“Oggi rinnoviamo l’omaggio a tutti gli italiani che dall’8 settembre 1943 all’aprile del 1945 lottarono, in divisa e senza divisa, per la rinascita di un’Italia nuova, libera e democratica. Alcuni di loro sono qui fra noi oggi, altri hanno perso la vita per difendere la nostra terra. A loro va il nostro sincero e commosso ringraziamento”.

Così il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, nel suo omaggio ai Caduti dell’8 settembre 1943, pronunciato questa mattina in occasione del 75° anniversario della difesa di Roma.

Commemorazioni aperte con la deposizione di una corona di alloro da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella alla stele commemorativa dei caduti di Porta San Paolo, monumento eretto alla memoria degli 87.000 militari Caduti durante la Guerra di Liberazione.

La cerimonia è quindi proseguita al Parco della Resistenza con l’omaggio ai militari caduti durante la guerra di Liberazione.

Nel suo intervento la titolare del Dicastero ha spiegato come gli eventi che videro protagonisti militari e cittadini rappresentarono “l’inizio di un orgoglioso riscatto verso un Paese nuovo e diverso, capace di andare oltre qualsiasi differenziazione di natura politica o ideologica”.

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Un percorso compiuto anche grazie alla collaborazione dei popoli che risposero alle nostre richieste d’aiuto contro l’occupazione tedesca: “La collaborazione tra i popoli è un elemento essenziale per la stabilità e l’indipendenza di uno stato”.

Un principio di fondamentale importanza anche oggi, in un momento storico caratterizzato da difficili equilibri, che coinvolgono l’Italia, l’Europa e i paesi del Mediterraneo: “Mi riferisco alla grave crisi che vede protagonista la Libia, e all’emergenza dei migranti che giungono in Europa per fuggire ai conflitti dei loro paesi. Ciò che può aiutarci a risolvere questi urgenti problemi è l’unione, il lavoro di squadra, che per prima devono fare gli italiani, e in seguito deve fare l’Europa, quella Europa che in questo momento vacilla, ma che può riprendere vigore e forza grazie alle profonde radici che affondano nella storia, e può guidare i nostri paesi verso un futuro migliore”.

“L’Italia si sta già impegnando per affrontare le attuali emergenze – ha aggiunto – e lo sta facendo, come sempre, garantendo il proprio pacifico supporto per il rafforzamento e la stabilizzazione dalle aree di crisi. Le Forze Armate, cuore e presidio della democrazia, sono quotidianamente impegnate in Patria, al servizio dei cittadini, e all’estero, nelle missioni internazionali a garanzia della stabilità e della pace. In questi contesti testimoniano quei sentimenti di solidarietà, umanità e generosità che li caratterizzano. Per questo motivo mi sento in dovere di ringraziare gli uomini e le donne che ne fanno parte. Dal loro impegno, insieme a quello di tutti i cittadini, può partire quel percorso di pace e stabilità che è alla base della risoluzione di tutte le controversie nazionali ed internazionali, ora come 75 anni fa”.

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Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, la vice presidente del Senato, senatrice Paola Taverna, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, il Sindaco di Roma, Virginia Raggi, il vice presidente dell’Associazione Nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione, generale Antonio Li Gobbi, i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e numerosi cittadini.

Per l’occasione, presso Porta San Paolo, la Sovrintendenza ai beni culturali del Comune di Roma ha allestito la mostra fotografica “Persone nella memoria. 75 anni dopo” sui caduti per la difesa della capitale.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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UE: a Vienna la riunione informale dei ministri della Difesa

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Vienna 30 agosto 2018 – Il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha preso parte ieri e oggi alla riunione informale dei ministri della Difesa dell’Unione Europea, svolta a Vienna in occasione del semestre di presidenza austriaca dell’UE. missione EUNAVFORMED Sophia, Mediterraneo, Libia. Questi i temi principali che il Ministro Elisabetta Trenta ha portato all’attenzione della riunione informale dei ministri della Difesa dell’Unione Europea.

Il meeting – svolto a Vienna – è stato infatti l’occasione per proporre una modifica nell’ambito della missione europea Eunavformed Sophia: introdurre una rotazione dei porti di sbarco.

Cardine principale della proposta del Ministro Trenta è che per i salvataggi delle navi militari dei Paesi Ue in EUNAVFORMED il porto di sbarco non debba essere più quello italiano. A tal proposito, la titolare del Dicastero ha chiesto di introdurre il principio di rotazione dei porti, principio connesso ovviamente alla successiva ripartizione dei migranti tra i Paesi membri.

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Un meccanismo da attuare per ogni evento Search and Rescue (SAR), a prescindere dalla zona geografica in cui avviene il soccorso.

La proposta di modifica della missione Sophia prevede inoltre l’istituzione di una Unità di coordinamento, composta da un rappresentante di ciascun Stato membro partecipante al meccanismo, gestita da Frontex. Tra le ipotesi portate dal ministro Elisabetta Trenta, quella che tale unità sia localizzata direttamente a Catania, dove c’è già una sede Frontex.

“Per certi versi Sophia dimostra che l’Europa sa essere un security provider, ma penso che su Sophia si giochi l’immagine dell’Europa” ha detto il Ministro Trenta nel suo discorso alla riunione di Vienna in cui ha chiesto condivisione degli oneri ed ha illustrato la proposta italiana per le modifiche delle regole della missione.

“Siamo aperti a tutti i suggerimenti, che riflettano il concetto secondo cui l’Europa è pronta a rispondere alle sfide che la riguardano. La nostra proposta mira ad introdurre una rotazione dei porti di sbarco e una unità di coordinamento che assegni il porto al Paese competente. L’auspicio è che oggi venga aperto un dibattito su questo fronte, noi siamo qui per questo”.

Nel suo intervento il ministro Trenta ha sottolineato la necessità di una condivisione degli oneri tra i paesi membri: “se tutti traggono beneficio dalla missione Eunavformed Sophia è naturale che anche gli oneri vengano condivisi equamente. Sin dall’avvio il nostro Paese ne sopporta invece gli oneri maggiori, ad iniziare da quello per cui tutte le persone salvate in mare vengono sbarcate in Italia e non vi è alcun meccanismo di redistribuzione degli stessi tra Stati Membri”.

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A margine della riunione – che nel semestre di presidenza austriaca, si è svolto a Vienna alla presenza dell’alto rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e Politica di Sicurezza e vice presidente della commissione europea, Federica Mogherini, e del ministro della Difesa della Repubblica di Austria, Mario Kunasek – il ministro Trenta ha avuto anche diversi colloqui bilaterali.

Ha incontrati i collegi di Francia, Florence Parly, Germania, Ursula von Der Leyen, Spagna, Margarita Robles Fernández, e Malta, Michael Farrugia.

Ha avuto inoltre un colloquio con il sottosegretario generale per le peace-keeping operations dell’Onu, Jean-Pierre Lacroix, al quale ha ribadito la volontà del Governo italiano di consolidare e sviluppare ulteriormente il già eccellente partenariato in atto tra l’Italia e le Nazioni Unite, facendo leva sull’importante contributo tradizionalmente apportato dal nostro Paese ai principali settori di attività dell’organizzazione.

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Fonte e immagini: Ministero della Difesa
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Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta domani a Vienna per discutere sulla modifica della missione Sophia

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Roma, 29 agosto 2018 – Riportiamo da un Instagram della pagina ufficiale del ministro della Difesa Elisabetta Trenta: “A #Vienna, dove domani al vertice informale dei ministri della #Difesa#Ue porterò, a nome del governo italiano, una proposta di modifica delle regole della missione #Sophia che riguarda il porto di sbarco. 
Come sapete, chi ci ha preceduto aveva fatto in modo che tutti i migranti soccorsi dalle navi Ue nel #Mediterraneo venissero portati in #Italia. Un principio che noi consideriamo inaccettabile e che vogliamo rivedere, responsabilizzando anche gli altri Paesi rivieraschi. 
Come? Attraverso l’introduzione di un meccanismo di rotazione dei porti, perché non può essere più solo il nostro #Paese a farsi carico di un’emergenza che chiama in causa tutta l’Unione Europea. 
E istituendo un’Unità di coordinamento assimilata a Frontex, che si occuperà proprio di assegnare il porto al Paese competente ogni qualvolta una nave della missione Sophia presterà soccorso in mare. 
Abbiamo le idee chiare e le stiamo portando sui tavoli europei. Domani la palla passerà all’Ue: accettando la nostra proposta avrà l’occasione di mostrarsi una vera comunità, di valori e di intenti; rifiutandola, negherà i suoi stessi principi fondamentali.”
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Fonte: Instagram elisabettatrentaofficial
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