Annunci

Archivi tag: Danilo Errico

San Giovanni XXIII Papa diventa Patrono dell’Esercito

L’ordinario militare ha consegnato al capo di Stato Maggiore dell’Esercito il decreto emanato dalla congregazione vaticana per il culto divino per le facoltà concesse dal Santo Padre.

4 Consegna della Bolla Pontificia

Roma, 14 settembre 2017 – Martedi 12 settembre, pomeriggio, nella Biblioteca Centrale Militare di Palazzo Esercito, l’ordinario militare per l’Italia, s.e. monsignor Santo Marcianò, ha consegnato al capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, il decreto emanato dalla congregazione vaticana per il culto divino per le facoltà concesse dal Santo Padre. 

Tra le autorità presenti, il ministro della Difesa, sen. Roberta Pinotti, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, i capi di Stato Maggiore delle altre Forze Armate, il capo della Polizia, i già ordinari militari, s.e. monsignor Gaetano Bonicelli, s.e. monsignor Giuseppe Mani e s.e. monsignor Giovanni Marra, oltre al direttore della Fondazione Papa Giovanni XXIII, don Ezio Bolis, al pronipote del Santo Papa, dott. Emanuele Roncalli e a numerose altre autorità civili, militari e religiose. 

22 Benedizione del busto di San Giovanni XXIII Papa

La semplice cerimonia odierna ha rappresentato un momento di profonda riflessione interna che, vissuta nel raccoglimento dei partecipanti, tra cui una folta schiera di cappellani militari, è stata occasione per conoscere meglio la vita e la figura di don Angelo Roncalli e il percorso spirituale seguito dallo stesso come soldato, sergente di sanità e cappellano militare, sulla base di quanto egli stesso scriveva “in tempo reale” nel suo “Giornale dell’Anima” e senza la coscienza di un episcopato che non aveva ancora ricevuto, come ha ben illustrato il vicario generale militare, monsignor Angelo Frigerio. 

L’elevazione di San Giovanni XXIII Papa a Patrono di tutto l’Esercito costituisce il completamento di un percorso iniziato il 3 novembre 1996, con la consegna della Bandiera dell’Esercito dall’allora presidente Oscar Luigi Scalfaro, che mira a raccogliere sotto un unico vessillo e Santo Patrono le già consolidate tradizioni storiche e spirituali delle singole Armi e specialità dell’Esercito.

12 Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Gen. C.A. Danilo ERRICO 3

In merito, il generale Errico ha affermato “la venerazione di San Giovanni XXIII Papa rappresenta un’aspirazione devozionale, fortemente condivisa da tutto il personale dell’Esercito che vede, in questo celestiale punto di riferimento, una costante fonte di ispirazione nel quotidiano cammino di servizio.” 

16L'Ordinario Militare per l'Italia S.E. Mons. Marcianò 2

L’ordinario militare per l’Italia nel suo discorso ha detto “Accogliere San Giovanni XXIII come Patrono presso Dio dell’Esercito Italiano è un dono speciale, che si fa dovere e sfida: ricalcare il cammino da lui percorso, che ha come sfondo la pace! Ricevere Papa Giovanni come Patrono conferma, ai nostri militari, il valore di un culto maturato nel tempo e schiude strade future.
È un dono e una speranza perché egli custodisca la loro vita ed essi possano continuare a custodire i valori della giustizia e della fraternità, diventando sempre più testimoni di pace, con la loro missione a servizio della difesa della vita umana.

© All rights reserved
Fonte e immagini: sito istituzionale Esercito
_____________________________________________
Annunci

Il capo di SME in visita alla brigata Pinerolo in addestramento a Lecce

Visita al posto Comando digitaliazzato della B. _Pinerolo_

Lecce 29 giugno 2017 – Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, ha visitato questa mattina, la brigata “Pinerolo” in addestramento nel poligono di Torre Veneri (LE) nell’ambito della Campagna di Sperimentazione del progetto Forza NEC (Network Enabled Capability) con l’esercitazione 1^ SIO 2017 (Sessione di Integrazione Operativa).  Lo scopo dell’attività è quella di verificare sul campo la capacità di abbattere i tempi di comunicazione e di acquisizione delle informazioni nelle operazioni militari servendosi delle nuove tecnologie informatiche. 

Il generale Errico è stato accolto nella caserma “Floriani” dal comandante del comando per la formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino, e dal comandante della divisione “Acqui” generale di divisione Antonio Vittiglio. 

Saluto del Capo di SME al personale della B. _Pinerolo_ 1

Dopo un breve punto di situazione sulla campagna di sperimentazione in corso, tenuto da parte del comandante della brigata “Pinerolo”, generale di brigata Gianpaolo Mirra, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha visitato i posti comando digitalizzati, schierati nel poligono, per poi assistere ad un esercitazione a livello gruppo tattico digitalizzato, impegnato in un’operazione di stabilizzazione di un’area di crisi. Nel ringraziare tutto il personale presente, il gen. Errico si è detto soddisfatto del livello di addestramento raggiunto, della motivazione del personale impiegato e delle capacità espresse sia in operazioni sul territorio nazionale che all’estero, non solo dalla brigata “Pinerolo” ma da tutte le componenti dell’Esercito.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore dell'Esercito
________________________________________________

Venezia, celebrato il 33° anniversario dei lagunari

Il Generale Errico passa in rassegna il reggimento lagunari

Venezia, 23 giugno 2017 – Si è svolta oggi, a piazza S. Marco, la cerimonia per il 33° anniversario della costituzione della specialità Lagunari, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, del comandante della divisione Friuli, generale di divisione Carlo Lamanna, del decano della specialità lagunari, generale di brigata Arturo Nitti e del comandante della brigata Pozzuolo del Friuli, generale di brigata Ugo Cillo.

Discorso del Generale Errico

Dopo la resa degli onori da parte del comandante del reggimento Lagunari “Serenissima”, colonnello Massimiliano Stecca, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha aperto il suo intervento rivolgendo un commosso pensiero ai caduti di ogni epoca e luogo e abbracciando idealmente le famiglie, presenti alla cerimonia, del capitano Bucci e del 1° caporal maggiore Vanzan, deceduti in Afghanistan e in Iraq. Ha continuato, poi, sottolineando come i Lagunari siano “una pedina operativa unica nel suo genere, flessibile, moderna e fondamentale per un Esercito sempre più impegnato in Italia e all’estero, grazie alla loro capacità di agire con efficacia in qualsiasi ambiente, soprattutto in operazioni anfibie, fluviali e lacustri che richiedono preparazione fisica e professionale non comuni”. “Qualità queste” ha poi aggiunto “confermate dagli impieghi operativi del reggimento in Libano, Iraq e Afghanistan cui si aggiunge il contributo per gli interventi di pubblica utilità e di concorso all’ordine pubblico che si concretizzano nell’Operazione Strade Sicure”.

Tra le autorità presenti all’evento, il sindaco di Venezia, dott. Brugnaro, il prefetto, dott. Boffi e il presidente dell’Associazione Lagunari Truppe Anfibie, generale di divisione (ris.) Luigi Chiapperini.

Momento della rassegna del reggimento_

Attualmente, il Reggimento Lagunari “Serenissima” è impegnato in Iraq, operazione “Prima Parthica” e in Italia nell’operazione Strade Sicure, con proprio personale impiegato nel presidio di siti sensibili, luoghi di culto e snodi ferroviari e metropolitani, nelle città di Roma, Venezia e Padova, in coordinamento con le Forze di Polizia. 


Esercito: rafforzata la capacità di intervento nelle zone sismiche dell centro Italia

Il Ministro della Difesa arriva al 9° reggimento Alpini di L'Aquila

L’Aquila, 29 maggio 2017 – Si è tenuta oggi, nella caserma Pasquali – Campomizzi, sede del 9° reggimento alpini e del Comando Militare Esercito “Abruzzo”, la visita del ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti che, accompagnata dal capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, dal capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico e dal comandante delle truppe alpine, generale di corpo d’armata Federico Bonato, ha tenuto a battesimo il neo costituito battaglione “Orta” posto alle dipendenze del 9° reggimento alpini.

Tra le autorità civili presenti il senatore Franco Marini, e il sindaco della città de L’Aquila, dottor Massimo Cialente.

Il Ministro della Difesa Pinotti

Il ministro della Difesa, rivolgendosi al personale militare e alle autorità civili intervenute, ha evidenziato l’importanza della nuova unità, affermando che “il battaglione “Orta” avrà delle specifiche capacità duali che sono per noi fondamentali quando ci proiettiamo all’esterno, ma allo stesso tempo importanti in caso di pubblica utilità e di calamità naturali”.

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa Gen. Graziano

A seguire, il generale Graziano nel suo discorso ha affermato che “L’esperienza maturata dal tragico evento che ha colpito le nostre regioni centrali ha dimostrato quanto le Forze armate siano una capacitá duale al servizio del Paese … ancora una volta è emersa la necessità di affrontare le attuali sfide mediante sforzi comuni e sinergici. L’output di qualsiasi processo che coinvolge il comparto Difesa, per essere efficace, deve configurarsi come prodotto del Sistema Paese, frutto cioè di una strategia unitaria e condivisa tra tutti gli attori coinvolti, ognuno in funzione delle proprie peculiarità”. “Così come già avviene in ambito internazionale in cui ormai da tempo perseguiamo un approccio multidisciplinare nei confronti delle sfide alla sicurezza al fine di creare un “continuum” virtuoso fra l’azione militare e quella non-militare, anche in ambito nazionale la Difesa ha la necessità di standardizzare, sviluppare e sostenere un approccio inter-agenzia per garantire un meccanismo sempre pronto e capace di reagire di fronte ad ogni tipologia di attivazione”.

Il Capo di Stato Maggiore Esercito Gen. C.A. Errico

Il generale di corpo d’armata Danilo Errico, rivolgendosi al personale del 9° reggimento Alpini, ha evidenziato che “il battaglione “Orta” permette alla Nazione di avere a disposizione un reparto multifunzionale orientato ad assicurare capacità duali attraverso unità specialistiche nel settore emergenziale … si tratta di assetti moderni ed efficienti a disposizione di tutti i cittadini del Centro Italia a suggello di quei sentimenti di vicinanza e fraterna condivisione che si sono instaurati tra l’Esercito e le comunità locali”.

. ________________________ .

Il battaglione sarà in grado di intervenire nel campo della pubblica utilità e nei casi di calamità naturali nell’area appenninica centrale. In particolare, questa Unità dell’Esercito dislocata in una zona altamente sismica, garantirà la pronta disponibilità di risorse idonee a svolgere attività come il rifornimento idrico, la produzione e distribuzione di energia, la costruzione, riparazione e mantenimento di strade, di ponti e di strutture alloggiative temporanee, oltre ad assicurare la mobilità in ambiente innevato.

L’Esercito, è stato impegnato nei luoghi colpiti dal sisma, dal 24 agosto del 2016 fino agli inizi di maggio di quest’anno con una media di 1500 militari e 550 mezzi (tattici, speciali del genio e commerciali) e con un picco massimo – durante l’emergenza neve – di 2500 militari e circa 950 mezzi. In questi mesi, gli uomini e le donne dell’Esercito sono intervenuti per soccorrere, in coordinamento con la Protezione Civile, la popolazione, sgomberare le macerie, ripristinare la viabilità e permettere di raggiungere i luoghi più colpiti, consentendo così il flusso degli aiuti e il recupero delle persone isolate con mezzi ruotati e cingolati dei reparti alpini e del Genio.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
__________________________________________

Esercito: gli autieri hanno celebrato i 101 anni di storia

L’Arma dei Trasporti e Materiali dell’Esercito ha celebrato a Piacenza il 101° anniversario della sua costituzione.

Banda della Scuola TRAMAT con le scolaresche piacentine

Piacenza, 26 maggio 2017 – Il capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, ha presenziato oggi a Piacenza, nella storica cornice del polo di mantenimento pesante nord, alla celebrazione del 101° anniversario della battaglia degli altipiani e Festa dell’arma dei Trasporti e Materiali, arma logistica per eccellenza dell’Esercito.

Tribune e reparti schierati durante la cerimonia

Una storia lunga più di cento anni quella degli Autieri dell’Esercito, oggi Arma dei Trasporti e Materiali, protagonisti del supporto logistico, presenti in tutte le operazioni militari, in Patria e all’estero. 

La cerimonia ha avuto luogo alla presenza della bandiera di guerra dell’Arma dei Trasporti e Materiali, del gonfalone della città e della provincia di Piacenza e dei labari delle associazioni combattentistiche e d’Arma. All’evento  sono intervenuti oltre alle più alte cariche civili, militari e religiose di Piacenza, il comandante logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Leonardo di Marco, il maggior generale Gerardo Restaino, decano dell’Arma TRAMAT e il maggior generale Arnaldo Della Sala, comandante TRAMAT. Presenti, inoltre, tutte le maestranze dei due stabilimenti militari della città, accompagnate dai propri familiari e alcune classi elementari di istituti scolastici piacentini.

bandiera di guerra dell'arma TRAMAT

Durante il suo intervento, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha sottolineato l’importanza dell’arma dei Trasporti e Materiali che assicura il sostegno alle unità della Forza Armata sul territorio nazionale e nei teatri operativi esteri, fornendo altresì concorso in casi di pubblica calamità per il sostegno della popolazione civile come in occasione del terribile terremoto che, lo scorso anno, ha messo in ginocchio l’Italia centrale. 

Discorso del Sig. Capo di SME

“Si tratta di un impegno oneroso, nel solco delle tradizioni e frutto di una non comune dedizione e di un silente quotidiano lavoro, che vi ha fatto guadagnare la stima della comunità nazionale e il rispetto dei commilitoni e costituisce il miglior viatico per poter raggiungere sempre nuovi successi che si concretizzano anche grazie al prezioso e competente contributo del personale e delle maestranze civili che, peraltro, celebrano oggi la loro giornata di festa. Professionisti che, in costante e perfetta sinergia, affiancano i loro colleghi in uniforme, confermandosi a pieno titolo parte integrante della “grande famiglia” dell’Esercito, nonché componente essenziale per l’assolvimento di tutti i suoi molteplici e delicati compiti”, ha poi concluso il generale Errico.

L’arma dei Trasporti e Materiali dell’Esercito Italiano, responsabile del sostegno logistico alle unità della Forza Armata, settore nevralgico, critico e trasversale a tutte le attività operative e addestrative della Forza Armata, ha in Piacenza due realtà d’eccellenza di rilievo nazionale: il Polo di Mantenimento Pesante Nord, costituito con la denominazione di “Officina di Costruzione di Artiglieria”   il 1º Luglio 1911, enucleato dalla direzione di artiglieria sita dal 1863 nell’area del castello farnesiano, e il polo nazionale rifornimenti motorizzazione, genio, artiglieria e NBC, costituito con la denominazione di “Magazzino principale ricambi” nel 1940. 

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
____________________________________________

Esercito: a Pescara di corsa con i bersaglieri per il 65° raduno nazionale

bandiera_di_guerra_e_compagnia_del_7°_Rgt_bersaglieri

Pescara, 21 Maggio 2017 – Una domenica di festa nella città di Pescara dove si è concluso il 65° Raduno Nazionale dei Bersaglieri, iniziato mercoledì scorso, alla presenza del sottosegretario di Stato alla Difesa, on. Domenico Rossi, del capo di stato maggiore dell’Esercito e decano in servizio del corpo dei Bersaglieri, generale di corpo d’armata Danilo Errico, del prefetto di Pescara dottor Francesco Provolo e di molte autorità civili, religiose e militari.

passaggio_della_stecca_tra_il_sindaco_di_Pescara_e_di_San_Dona_del_Piave

A salutare le decine di migliaia di bersaglieri in servizio e in congedo e le migliaia di famiglie che hanno assistito al raduno, il vice presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri  (A.N.B.) Daniele Carozzi, il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, e il sindaco di San Donà di Piave, Andrea Cereser, dove si svolgerà il raduno il prossimo anno.

Il sottosegretario alla Difesa, nel corso del suo intervento ha ricordato come “nella società i bersaglieri di tutte le età sono portatori sani di valori, che tutti noi abbiamo il dovere di trasmettere alle nuove generazioni perché sono il futuro del nostro Paese“.

momento_dello_sfilamento

Il generale Errico, nel suo discorso, ha evidenziato l’impegno dei bersaglieri nelle operazioni di stabilizzazione all’estero al quale “si aggiungono, in Patria, gli innumerevoli interventi di pubblica utilità in occasione di calamità naturali e quelli in concorso alle Forze dell’Ordine, che, anche in questo momento, vedono le fiamme cremisi schierate a presidio delle vie e delle piazze delle nostre città nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, a testimonianza, ancora una volta, dell’alto profilo di efficienza e prontezza raggiunto“. Nel corso del suo intervento, il generale Errico ha altresì espresso “il più caloroso augurio per una rapida guarigione e un pronto rientro nei ranghi del proprio reparto” ai militari e all’agente che “che giovedì scorso, nel corso di un controllo presso la stazione ferroviaria di Milano, sono stati aggrediti e feriti.

momento_dello_sfilamento3

Migliaia di cappelli piumati hanno invaso le strade di Pescara: più di 60 fanfare si sono esibite per giorni nelle piazze della città suonando e cantando brani storici del corpo: la “ricciolina”, “il reggimento di papà”, “arrivederci Roma”, “la corsa di resistenza” e tante altre. Presenti le sezioni dell’A.N.B. provenienti da ogni regione d’Italia che domenica mattina hanno sfilato di corsa – 180 passi al minuto come ancora vuole il regolamento del 1836 – partendo dallo Stadio Adriatico e arrivando in piazza della Rinascita tra le grida e gli applausi della gente. Nello sfilamento una compagnia del 7° Reggimento Bersaglieri di Altamura, la fanfara d’ordinanza e la bandiera di guerra dell’unità, da pochi mesi rientrata dall’Afghanistan, missione Resolute Support.

Il raduno, interamente organizzato dall’Associazione Nazionale Bersaglieri, riveste quest’anno un duplice significato: da un lato è un momento di festa per tutti gli appartenenti alla specialità, dall’altro lato esso consolida quel profondo legame che, soprattutto nell’ultimo decennio, si è venuto a creare tra l’Esercito Italiano e le popolazioni d’Abruzzo. La Forza Armata, presente nella regione sin dal terremoto del L’Aquila del 2009, ha di recente concluso l’Operazione “Sabina”. Gli uomini e le donne dell’Esercito sono stati i primi a intervenire in centro Italia dopo la scossa del 24 agosto e da allora sono stati mediamente impiegati sul terreno 1.500 militari al giorno, con un picco massimo di 2.500 unità e 950 mezzi, gran parte dei quali appartenenti ai reparti del Genio per attività quali: ricerca e soccorso di superstiti, rimozione macerie, ripristino della viabilità stradale, costruzione di ponti, interventi di urbanizzazione per la costruzione di scuole e moduli abitativi e, per finire, impiego di due Task Force, inquadrate nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure”, per il controllo degli accessi alle zone rosse dei comuni terremotati, attività di soccorso ai superstiti dell’hotel di Rigopiano.

 

Per il sacrificio e l’impegno profusi da migliaia di professionisti della Forza Armata che con il loro operato hanno contribuito a salvare vite umane e a ripristinare la sicurezza in quelle aree dell’Italia centrale, compreso l’Abruzzo, colpite da questi tragici eventi, lo scorso 4 maggio, per il 156° anniversario della costituzione dell’Esercito, il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha conferito la Medaglia d’Oro al Valor Civile alla Bandiera di Guerra dell’Esercito. 

COME NASCONO I BERSAGLIERI

181 anni di storia per uno dei corpi dell’Esercito più antichi e più amati dagli Italiani. La sua fondazione risale al 18 giugno 1836 quando, per Regio Viglietto di re Carlo Alberto di Savoia, su proposta dell’allora capitano delle guardie Alessandro La Marmora, venne istituita a Torino la 1^ compagnia bersaglieri, truppe scelte, addestrate a un combattimento dinamico e a un tiro veloce e preciso.

Da allora, i fanti piumati hanno scritto le pagine più importanti del risorgimento e della storia d’Italia: dalle guerre di indipendenza, ai primi interventi in aiuto alla popolazione, come l’intervento a Reggio Calabria e Messina per il terremoto del 1908; dalle due guerre mondiali alle operazioni di peacekeeping, sino all’attuale impiego all’estero e all’interno dei nostri confini, in supporto alle Forze dell’Ordine o per casi di pubblica calamità.

COME VENGONO IMPIEGATI I BERSAGLIERI

Attualmente sono circa 4.000 gli uomini e le donne dell’Esercito impiegati all’estero in 14 diversi paesi: 800 di loro sono bersaglieri in forza alla Brigata Garibaldi, schierati in Afghanistan in Iraq. Delle 7.050 unità impiegate in concorso alle Forze dell’Ordine per l’Operazione “Strade Sicure”, circa 460 sono bersaglieri appartenenti al 1° reggimento di Cosenza, al 3° reggimento di Capo Teulada, al 6° reggimento di Trapani e all’8° Reggimento di Caserta. 400 bersaglieri del 7° reggimento di Altamura sono impiegati nell’ambito del contingente di 2.400 militari dell’Esercito che, per tutto il mese di maggio, contribuirà, unitamente alle Forze di Polizia, a formare il dispositivo di sicurezza per il vertice internazionale del G7. E intanto, a Orcenico Superiore (PN), un battaglione di 500 bersaglieri dell’11° Reggimento costituisce la cosiddetta Very High Readiness Task Force, vale a dire un’aliquota della Forza di Reazione Rapida della NATO.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
_____________________________________________

Il capo di stato maggiore dell’Esercito ha parlato con i due militari feriti a Milano

caposme-danilo-errico.jpgRoma, 18 maggio 2017 – Il capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, appresa la notizia del ferimento di due militari dell’Esercito nella Stazione Centrale di Milano nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, ha immediatamente contattato i due soldati, che hanno risposto di  persona al telefono comunicando di stare in buone condizioni fisiche e di aver già informato i propri familiari.

Il generale Errico augura una pronta guarigione ai due militari e al poliziotto ferito.

© All rights reserved
Fonte: Stato Maggiore Esercito
__________________________________

Alamari Musicali

Piccolo contributo per diffondere, in Italia e nel mondo, la conoscenza e l'amore per le Bande e le Fanfare delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia e delle Associazioni d'Arma della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano.

Dott.ssa Ilaria Rizzo

PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA

PODIO

can che abbaia non morde

WordAds

High quality ads for WordPress

Geopolitica italiana

La politica estera e la geostrategia italiana nei contesti geopolitici in cui l’Italia può dispiegare influenza diplomatica e proiezione militare

Rassegna Stampa Militare

Difesa, Cooperazione Internazionale e scenari europei

Libano

immagini e documentazione raccolta da quotidiani libanesi

effenasca

welcome to my webspace, where you can find the activities I am interested in

-Military News from Italy-

Rispetto e onore al Tricolore!

tuttacronaca

un occhio a quello che accade