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Carabinieri, Cuneo: circa 400.000 le chiamate arrivate al 112 nel 2015

CENTRALE OPERATIVA CC PRONTO INTERVENTO 112

CENTRALE OPERATIVA CC PRONTO INTERVENTO 112

Cuneo, 29 gennaio 2016 – Sono state circa 400.000 le chiamate pervenute sul numero d’emergenza 112 Carabinieri nell’anno 2015 alle 8 Centrali Operative della provincia di Cuneo (Cuneo, Alba, Bra, Saluzzo, Savigliano, Mondovì, Fossano e Borgo San Dalmazzo), ben oltre le mille chiamate al giorno.

Il ruolo dei carabinieri in provincia di Cuneo, dislocati in modo capillare con 75 Stazioni sul territorio della Granda, nei paesi è quasi una realtà amica o parentale, a cui rivolgersi per qualsiasi evenienza, che sia un’emergenza o no.

Alle stazioni si aggiungono gli 8 centralini presso cui è attestato il 112 che gestiscono il pronto intervento delle pattuglie dei carabinieri presenti sul territorio nel più breve tempo possibile ed ogni altra richiesta d’aiuto o soccorso da parte dei cittadini. Ricevono e vagliano anche segnalazioni, talvolta anonime, circa la presenza di persone o situazioni comunque sospette, numerosi casi di violenza domestica, ma anche semplici richieste d’informazioni di vario genere e sono attivi 24 ore su 24, la chiamata è gratuita.

CENTRALE OPERATIVA CC CUNEO

CENTRALE OPERATIVA CC CUNEO

E’ infatti molto varia la tipologia di richieste alle quali i carabinieri di turno alle Centrali Operative devono far fronte, indossando di volta in volta i panni di psicologi, tutori dell’ordine, telefono amico, militari insomma ben addestrati ad ogni tipo di emergenza. Tra queste chiamate da non trascurare quelle che giungono dagli anziani che compongono il 112 e al “pronto” dell’operatore iniziano a lamentarsi di problemi di ogni tipo e la tirano lunga, poi parlano di sé, poi raccontano le loro paure o situazioni difficili. Insomma chiedono un po’ di compagnia via cavo, di rassicurazione.

Sono tanti ed il numero lievita soprattutto in estate o durante le festività.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Cuneo)
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Arrestato dai carabinieri falso veggente, dietro compenso prometteva risoluzione “magica” dei problemi

carabinieri

Cuneo, 28 marzo 2015 – A settembre dello scorso anno una signora, addetta alle pulizie, moglie di un imprenditore in pensione residente nel cebano, si è rivolta ai militari della stazione di Ceva (CN) denunciando di essere vittima di una truffa da parte di un sedicente veggente/sensitivo. A maggio del 2014, con la promessa da parte del veggente di far guarire il marito da una gravissima patologia togliendogli il “malocchio”, la signora aveva dato danaro e gioielli, praticamente tutto ciò che possedeva, per un corrispettivo di circa 5000 euro. Dopo una serie di accertamenti preliminari è iniziata un’articolata attività investigativa, condotta dai militari della stazione di Ceva (CN), che si è conclusa alcuni giorni fa. L’attività investigativa è andata ben oltre l’ambito territoriale del cebano e del monregalese, estendendosi anche ad altri comuni delle province di Cuneo e Napoli, sotto la direzione del dott.ssa Chiara CANEPA, sostituto procuratore della procura della repubblica di Cuneo.

Le indagini sono state particolarmente difficili per la ritrosia delle vittime raggirate a denunciare i fatti, e complesse perché avvolte talvolta da un vero e proprio alone omertoso. Con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e sofisticate attività telematiche, gli investigatori sono riusciti ad acquisire concreti elementi di responsabilità in relazione al reato di truffa aggravata e continuata, attuata dal sedicente mago, un 56enne ex-commerciante di origini napoletane residente da tempo a Ceva (CN), G.P., facendo scoprire, sino ad ora, ben quattro vittime del subdolo raggiro. Il modus operandi era sempre lo stesso con una prassi ben consolidata: l’autoproclamatosi esperto di attività esoteriche sceglieva le proprie vittime, o per conoscenza diretta o tramite il web, fra coloro che avevano una sofferenza di carattere strettamente personale (ad es. la condizione di un congiunto gravemente malato come nel caso della denunciante, oppure la fine di una storia d’amore per un’altra delle vittime) per proporsi a loro come risolutore del problema, in tutti i casi derivante da una questione magica relativa alla presenza di “malocchio” e/o “fatture” a danno dei malcapitati.

Acquisita la loro fiducia, da abile imbonitore cui si è rivelato essere, proponeva alle vittime di dargli i gioielli in oro affinché egli provvedesse con i suoi riti alla “purificazione” dei “malefici”, garantendo che il problema si sarebbe magicamente risolto. Purtroppo per le vittime la risoluzione dei loro problemi si rivelava puntualmente infondata. Gli elementi raccolti sono stati ritenuti idonei a determinare la competente A.G. a disporre nei confronti del sensitivo truffatore la sua custodia cautelare in regime di arresti domiciliari. I militari hanno anche inoltrato una segnalazione all’agenzia delle entrate di Cuneo trattandosi di guadagni accumulati dall’arrestato, oltre che in modo fraudolento, anche in “nero”, senza alcuna fatturazione e quindi in totale evasione fiscale.

Le indagini sono tuttora in corso dal momento che potrebbero esservi altre vittime di raggiri analoghi. Per questa ragione i Carabinieri della Stazione di Ceva (CN) sono a disposizione di chiunque ritenesse di essere stato truffato dal sedicente mago.

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Fonte: Legione Carabinieri Piemonte e Valle d'Aosta
(Compagnia di Mondovì)


Coppa del mondo di sci: esercito conquista un bronzo

Damiano Lenzi

Cuneo, 27 marzo 2015 – La quinta ed ultima tappa della Coppa del Mondo 2015 di sci alpinismo si è aperta oggi a Prato Nevoso, Cuneo, dove i migliori sci alpinisti al mondo si sono sfidati nella gara vertical. Il tracciato molto impegnativo ha fatto selezione sin da subito e condurre la gara sono presto rimasti in tre.

A spuntarla, dopo 26′ di gara, è stato il ventiduenne tedesco Anton Palzer, autore di un forcing finale che gli ha permesso di precedere di 10” lo spagnolo Kilian Jornet Burgada e di 18” il 1° caporal maggiore Damiano Lenzi. Bella gara quella dell’azzurro, che conferma il grande momento di forma conquistando il primo podio stagionale nel massimo circuito. Ai piedi del podio altri due atleti della sezione sport invernali del Centro Sportivo Esercito, con 4° il caporal maggiore Robert Antonioli e 5° il caporal maggiore capo scelto Manfred Reichegger, giunti appaiati a 30” dal podio di giornata.

Il programma di gare prevede domani la gara individuale mentre domenica andrà in scena la spettacolare sprint in cui Antonioli dovrà difendere la leadership nella classifica di Coppa del Mondo.

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Fonte: Stato Maggiore dell'Esercito 
Immagine: A. Tognetto


Cuneo: lavoratori senza contratto, i carabinieri sanzionano i titolari delle attività

Cuneo, 11 febbraio 2015 – Nei giorni scorsi i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Cuneo, coordinati dal direttore territoriale del lavoro dott. Mottolese ed al comando del maresciallo Scarcia, hanno eseguito una serie di controlli serali in circoli ricreativi e locali pubblici di Cuneo e fossanese. In particolare l’attenzione dei militari si è concentrata su due attività dove sono emerse numerose violazioni:

Nel fossanese i militari del NIL, che hanno operato congiuntamente ai Carabinieri della stazione di Centallo, nel corso di controlli presso un circolo ricreativo hanno identificato 5 lavoratori, su un totale di 5 dipendenti (100%), che lavoravano senza alcun contratto. Per questa ragione al titolare del circolo che, in realtà, come è poi emerso dalle verifiche, era un vero e proprio locale pubblico dotato al suo interno di bar e sala da ballo aperta indistintamente a tutti, anche a clienti occasionali e non come prevede la norma ai soli soci, è stata comminata una maxi-sanzione da 29mila euro. I Carabinieri hanno infatti dimostrato trattarsi di una normale attività imprenditoriale e non di un circolo ricreativo e sono scattate diverse sanzioni per violazioni alle norme sanitarie, mancanza di autorizzazioni, organizzazione di locale di pubblico spettacolo senza alcuna licenza. Infine i Carabinieri del NIL hanno calcolato un’evasione contributiva a carico del titolare per euro 4mila, somma corrispondente ai contributi non versati per i propri dipendenti. Una effetto positivo i controlli lo hanno sortito per i lavorati ai quali, a conclusione degli accertamenti, ora è stato riconosciuto un regolare contratto di lavoro subordinato previsto dai contratti nazionali di categoria.

A Cuneo invece, presso un bar-ristorante, i Carabinieri del NIL hanno accertato che su 6 dipendenti vi era un lavoratore in “nero”. Anche in questo caso per il titolare dell’esercizio è scattata una sanzione ed il lavoratore, proprio grazie al controllo eseguito, è stato poi regolarmente assunto dal suo datore di lavoro.

BILANCIO DEL 2014 CC ISPETTORATO DEL LAVORO DI CUNEO

Significativi sono stati, nel corso dell’anno 2014, i risultati conseguiti dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cuneo:

  • 160 le aziende controllate in svariati settori produttivi;
  • 87 quelle risultate non in regola;
  • 663 i lavoratori controllati;
  • 131 i lavoratori in “nero” identificati;
  • 255 invece i lavoratori irregolari;
  • 18 le riqualificazioni dei rapporti di lavorato avviati;
  • 23 le attività imprenditoriali sospese perché impiegavano oltre il 20% dei lavoratori in “nero”;
  • 227mila euro l’importo contributivo non pagato dai datori di lavoro che è stato accertato;
  • 68mila le sanzioni già pagate dai contravventori.

Da ricordare le più importanti operazioni condotte dai militari del NIL di Cuneo: problematica delle aziende gestite da filippini nella zona di Dronero (10 ditte controllate, 5 sospese, 17 lavoratori in “nero”); migranti extracomunitari nelle campagne saluzzesi (20 aziende agricole controllare, verificata la posizione di 97 operai, 5 lavoratori in “nero” scoperti); truffa all’INPS attuata a Cuneo da una lavoratrice in malattia che invece lavorava in “nero” presso un pub del centro storico la sera; 65 dipendenti in “nero” individuati presso 85 bar, pizzerie e ristoranti nella provincia; assistenza notturna a degenti in “nero” da parte di due lavoratrici all’Ospedale di Saluzzo; una ditta di traslochi con operai in “nero” a Cuneo ed un call center con tutte le dipendenti irregolari.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Cuneo)

Adesca bimba di dieci anni con Whatsapp fingendosi la fidanzata di un amico

Cuneo, 24 gennaio 2015 – Arrestato dai carabinieri per adescamento e corruzione di minorenni, un 18enne dell’hinterland milanese. Il giovane utilizzando Whatsapp, la nota applicazione di messaggistica istantanea per smartphone, si è finto la fidanzata di uno dei contatti comuni, e ha raggirato una bambina di 10 anni, residente nel cuneese. Con metodi subdoli l’ha indotta a compiere atti sessuali e a scambiarsi fotografie ritraenti le parti intime.

I carabinieri, dopo aver raccolto la denuncia dei genitori, che controllando il telefono della figlia avevano accertato che stava accadendo qualcosa di strano, immediatamente si sono attivati con indagini tecniche per identificare l’autore delle conversazioni.

Attraverso l’acquisizione di dati, i militari sono giunti alla reale identità del soggetto, uno studente 18enne residente in provincia di Milano. Effettuata la perquisizione presso l’abitazione del giovane, i carabinieri hanno sequestrato il computer, telefoni cellulari e supporti di memorizzazione digitale.

L’ulteriore esame del materiale sequestrato, tra cui immagini, testi e files di vario genere, ha permesso di acquisire elementi di prova inequivocabili sulle responsabilità penali del giovane pedofilo.

I carabinieri della compagnia di Bra e della stazione di Canale lo hanno deferito alla procura della repubblica di Asti e sono ancora in corso le indagini per verificare se siano coinvolte altre vittime.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Cuneo)

Cuneo: operazione Brasil 2, carabinieri mettono fine a un fiorente giro di prostituzione

Cuneo, 23 gennaio 2015 – È stata portata a termine, nei giorni scorsi, dai Carabinieri della Compagnia di Cuneo una mirata attività d’indagine, durata sette mesi, da cui è emerso un fiorente giro di prostituzione, che aveva come base principale un’abitazione ubicata in pieno centro cittadino, ben organizzato e che ha interessato l’intera provincia di Cuneo. L’operazione è stata denominata Brasil 2 in quanto è la prosecuzione di un’altra indagine analoga conclusasi lo scorso anno.

Della redditizia attività di prostituzione facevano parte una decina tra donne ed uomini, tutti giovani sudamericani, tenuto da una donna brasiliana di 53 anni, raggiunta da un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal G.I.P. del Tribunale di Cuneo, su richiesta del P.M. dr.ssa Chiara Canepa che ha coordinato le indagini, ed una coppia, lui italiano 59enne e lei sudamericana 35enne, indagati a piede libero, per i reati di favoreggiamento e sfruttamento aggravato della prostituzione.

I militari, analizzando alcuni siti on line di annunci, hanno individuato un’abitazione sita nel centro cittadino di Cuneo in cui, come è poi emerso dagli appostamenti e pedinamenti, c’era un intenso viavai sia di prostitute che di loro clienti ad ogni ora del giorno e della notte. Le indagini hanno successivamente consentito di individuare altre case d’appuntamento nel quartiere Monviso a Cuneo, ma anche a Mondovì e Bra.

Dall’attività investigativa è emerso che ai clienti veniva fornita ogni tipo di prestazione sessuale in base ad un vero e proprio tariffario e che buona parte dei guadagni finiva in tasca agli sfruttatori.

Molto variegata l’età e la fascia sociale dei clienti. Si va dal 25enne al 70enne, dall’operaio al professionista od al pensionato, spesso provenienti anche dalle vicine province di Torino, Asti, Imperia e Savona, molto probabilmente per non essere visti o comunque riconosciuti da qualcuno.

Nel corso delle perquisizioni, eseguite dai Carabinieri su ordine dell’A.G., all’interno delle case d’appuntamento sono stati trovati libri contabili con i rendiconti giornalieri dell’attività di meretricio, computer portatili, videocamere, hard disk e diversi telefoni cellulari usati per la gestione degli annunci e degli appuntamenti con i clienti.

Un appartamento signorile, sito nel centralissimo corso Giolitti a Cuneo, è stato sottoposto a sequestro preventivo.

Nel corso del 2014, a livello provinciale, l’Arma dei Carabinieri ha arrestato 5 persone per il reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione denunciandone altre 19 per lo stesso reato, in massima parte si tratta di uomini e donne straniere (cinesi, sud americane, albanesi, etc.).

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Cuneo)

Operazione della Squadra Mobile di Cuneo contro il traffico di armi

 

Cuneo, 12 giugno 2014 – La Polizia di Stato di Cuneo ha arrestato una persona per traffico di armi e sequestrato due mitragliatrici modificate ed assemblate artigianalmente, armi comuni da sparo, anche clandestine e munizionamento vario e parti di armi, anche da guerra.

Le indagini degli uomini della squadra mobile sono partite dal monitoraggio degli spostamenti di un cittadino italiano, classe 1978, già titolare di un’armeria, chiacchierato per strani traffici di armi e frequentazioni poco raccomandabili.

L’uomo è stato bloccato mentre rientrava a casa e la successiva perquisizione domiciliare consentiva di rinvenire un’arma da guerra, una mitragliatrice, priva di matricola, verosimilmente assemblata artigianalmente, idonea allo sparo a raffica, completa di caricatori, riforniti, silenziatore e strumento per appoggiare l’arma a terra. Nell’alloggio dell’uomo, poi, si rinveniva due pistole: la prima, una semiautomatica, clandestina, priva di matricola, verosimilmente assemblata artigianalmente, munita di caricatore; la seconda, un revolver, illegalmente detenuto. Nel laboratorio, poi, veniva rinvenuta un’ulteriore mitragliatrice, priva di matricola, e svariato materiale: munizionamento vario, parti di armi, anche da guerra, (silenziatori, canne – alcune con incisi caratteri cirillici -, impugnature) idonee per l’assemblamento di armi. Nell’abitazione dei genitori, poi, nella stanza a disposizione esclusiva dell’uomo, si rivenivano 140 caricatori di Klaschinikov, oliati e puliti, ed un lanciarazzi; su bazooka sono in corso accertamenti al fine di accertarne l’idoneità allo sparo.

L’attività investigativa, ora, prosegue per accertare la provenienza e la destinazione di tali armi.

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Fonte: Polizia di Stato


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