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Carabinieri a tutela degli anziani dal Covid-19, i NAS controllano 232 strutture

Roma, 17 novembre 2020 – Con il progressivo aumento della diffusione epidemica da COVID-19, è stato rafforzato, su esplicita richiesta del Ministro della Salute, on. Roberto Speranza, il dispositivo dei Carabinieri dei NAS dedicato al controllo dei servizi devoluti all’ospitalità e alla cura delle persone anziane che si trovano in condizione di particolare vulnerabilità fisica, in ragione dell’età e della sussistenza di pregresse patologie.

Nell’ultima settimana, d’intesa con il Ministero della Salute, pertanto, è stata realizzata un’intensa campagna di verifiche che ha portato all’esecuzione di n. 232 ispezioni presso strutture sanitarie e socio-assistenziali, quali Residenze Sanitarie Assistite e di lungodegenza, case di riposo, comunità alloggio, ecc., con la finalità di accertare la regolare attuazione delle misure di contenimento e prevenzione alla diffusione epidemica e, nel contempo, individuare eventuali situazioni di insufficiente erogazione di servizi assistenziali e di mancato possesso dei titoli abilitativi professionali da parte degli operatori, propedeutici a episodi di omessa custodia e maltrattamento.

  • 37 strutture con irregolarità,
  • 9 violazioni penali,
  • 43 violazioni amministrative,
  • 11 persone denunciate all’autorità giudiziaria,
  • 42 perone segnalate.

In particolare, gli esiti hanno evidenziato 24 violazioni in materia di misure di prevenzione alla diffusione da COVID-19 (pari al 40% complessivo delle irregolarità riscontrate), riconducibili all’assenza di piani preventivi anti-COVID e, in 9 episodi, alla loro mancata attuazione, come l’individuazione di percorsi e aree dedicati, le modalità di gestione dei casi e di comunicazione all’autorità sanitaria, la programmazione delle fasi di pulizia e sanificazione, le prescrizioni per l’accesso dei visitatori in condizioni di sicurezza.

In misura minore sono state rilevate anche infrazioni relative al possesso e uso di adeguati Dispositivi di Protezione Individuale da parte degli operatori, sia assistenziali che impiegati in altre mansioni, alla formazione dei dipendenti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e alla presenza di igienizzanti e disinfettanti.

Oltre ai controlli tesi a tutelare la salute degli anziani e disabili esposti a potenziale rischio di contagio da COVID-19, le verifiche hanno evidenziato anche 35 irregolarità inerenti al livello di assistenza fornita agli ospiti e l’adeguatezza strutturale dei locali, individuando operatori privi di adeguata qualifica professionale, presenza di un numero superiore di anziani rispetto al limite previsto e carenze igieniche nella preparazione dei pasti.

In 4 situazioni sono emerse criticità particolarmente gravi tali da richiedere un immediato provvedimento di sospensione dell’attività assistenziale.

Tra gli episodi più rilevanti si segnalano i seguenti:

NAS Palermo

In provincia di Trapani, i Carabinieri del NAS e dell’Arma territoriale hanno individuato due comunità alloggio per anziani prive del documento di valutazione dei rischi (DVR) all’interno dei luoghi di lavoro e delle misure organizzative di prevenzione dal contagio del virus COVID -19.

I due titolari delle case di riposo sono stati deferiti all’autorità giudiziaria ed il sindaco, a seguito delle risultanze acquisite dal NAS, ha disposto la chiusura per entrambe le strutture per gravi carenze igienico-strutturali e gestionali, con immediato trasferimento degli ospiti presso i propri familiari o altre strutture idonee.

Ulteriori ispezioni svolte tra le province di Palermo e Trapani, hanno consentito di individuare 3 strutture alle quali sono state contestate violazioni relative all’omessa adozione di misure organizzative di prevenzione dal contagio del virus COVID-19, in particolare per la mancanza di adeguate informazioni per gli ospiti ed i visitatori circa le modalità di comportamento e l’assenza di dispositivi di sanificazione.

NAS Campobasso

Nell’ambito dei controlli eseguiti presso varie strutture socio-assistenziali della provincia di Campobasso, il NAS ha sanzionato 6 comunità alloggio e case di riposo, a vario titolo, per carenze strutturali ed organizzative, mancanza di un numero adeguato di operatori rispetto agli ospiti presenti e sovrannumero di ospiti rispetto ai posti letto autorizzati.

NAS Catanzaro

Sequestrate 9 confezioni di medicinali per uso umano, scadute di validità, detenute nell’infermeria di una comunità alloggio per anziani.

NAS Bologna

A conclusione di un’attività d’indagine, sono state eseguite 4 misure di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti della titolare e di 3 collaboratrici di una casa di riposo, per maltrattamenti, esercizio abusivo della professione sanitaria e omissione di soccorso.
L’attività investigativa ha consentito di individuare la sistematica e continuata modalità vessatoria, violenta, minacciosa e ingiuriosa con cui gli indagati si rapportavano ai 9 anziani ospiti ultraottantenni della struttura.
Gli accertamenti hanno consentito di monitorare il trasferimento abusivo dell’attività assistenziale presso un albergo al fine di eludere dei controlli ispettivi.
Alle indagate sono state contestate ulteriori violazioni relative all’attivazione di una struttura socio assistenziale in assenza di autorizzazione, all’abuso nella somministrazione di farmaci, alla carenza di procedure organizzative e gestionali nonché all’assenza di regolari contratti di lavoro delle maestranze impiegate.

NAS Viterbo

A conclusione di attività ispettiva è stato segnalato alle autorità amministrative il  responsabile della casa di riposo per aver condotto la struttura in assenza dei prescritti requisiti strutturali, organizzativi e funzionali (mancanza di figure professionali adeguate, carenze igienico strutturali e documentali, ospiti accolti in numero superiore alla capacità autorizzata, inadeguata scorta di D.P.I.), nonché omesso di attuare le previste misure di contenimento covid-19. Al termine dei riscontri, il Sindaco ha disposto la chiusura della citata casa di riposo e il conseguente trasferimento dei 10 ospiti presenti in altra idonea struttura.

NAS Catania

A seguito di ispezione igienico-sanitaria presso una comunità alloggio per anziani, è stato deferito il gestore per omessa comunicazione all’Autorità di Pubblica Sicurezza delle generalità delle persone alloggiate, riscontrando inoltre la mancanza di alcune figure professionali addette all’assistenza infermieristica e socio-ricreativa e la presenza di ospiti in sovrannumero. È stata inoltrata segnalazione per l’adozione di provvedimenti sospensivi.

NAS Reggio Calabria

È stata deferita la legale responsabile di struttura socio assistenziale poiché, nonostante un’ordinanza di sospensione attività emessa dal comune nel maggio 2020, la stessa aveva continuato l’esercizio di assistenza agli anziani, ospitando peraltro 12 degenti anziché 6, seppure in presenza di carenze strutturali ed organizzative, mancanza di personale qualificato e presenza di alimenti in cattivo stato di conservazione e scaduti di validità, destinati alla somministrazione degli ospiti. Al termine dell’intervento ispettivo, è stato seguito il sequestro penale della struttura.

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Esercito: 21° rgt artiglieria di Foggia sanifica la Casa Circondariale di Lucera (FG)

Foto 5_ Militare durante la sanificazione dei locali

Foggia, 16 luglio 2020 – Il 21° reggimento artiglieria di Foggia, unità dell’Esercito inquadrata nella Brigata Meccanizzata “Pinerolo” di Bari, continua il suo impegno sul territorio in piena sinergia con le Istituzioni locali. In particolare nella città di Lucera (FG) nei giorni scorsi, su richiesta della direttrice della locale casa circondariale, il personale del reggimento ha svolto un’attività di sanificazione all’interno della struttura al fine di contenere i rischi connessi alla diffusione del COVID-19.

In particolare, il nucleo disinfettori in forza al reggimento ha igienizzato i locali dell’infrastruttura e gli automezzi in dotazione alla Polizia Penitenziaria. 

La direttrice della casa circondariale, dott.ssa Patrizia Andrianello, ha ringraziato i militari del 21° reggimento per il loro operato, in particolare “per la professionalità, celerità e solerzia dimostrata nell’intervenire in supporto all’Istituto Penitenziario, esempio di collaborazione e sinergia tra le Istituzioni dello Stato”.

L’attività conferma il costante supporto che l’Esercito sta assicurando alla collettività, in questo delicato momento, per contrastare la diffusione dell’epidemia, con azioni concrete in collaborazione con la Protezione Civile.

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Foggia, sanificato il carcere di San Severo dal 21° rgt artiglieria della brigata Pinerolo

Foto 4_Militare durante le operazioni di sanificazione

Foggia, 05 giugno 2020 – Il 21° reggimento artiglieria di Foggia, unità dell’Esercito inquadrata nella brigata meccanizzata “Pinerolo” di Bari, continua il suo impegno sul territorio in piena sinergia con le istituzioni locali. In particolare nella città di San Severo (FG) lo scorso 30 maggio, su richiesta della direttrice della casa circondariale, il personale del reggimento ha sanificato l’interno della struttura al fine di contenere i rischi connessi alla diffusione del COVID-19.

In particolare, il nucleo disinfettori in forza al reggimento ha operato igienizzando i locali dell’infrastruttura e gli automezzi in dotazione alla Polizia Penitenziaria. 

L’attività conferma il costante supporto che il 21° Reggimento artiglieria sta assicurando, in questo delicato momento, alla collettività per contrastare la diffusione dell’epidemia.

Un impegno concreto che rientra tra le azioni poste in essere dall’Esercito Italiano per lottare contro la diffusione del virus e supportare la protezione civile e la popolazione. 

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Coronavirus, il 3° stormo realizza ospedale da campo donato dal Qatar

3°stormo_schiavonia

Padova, 17 aprile 2020 – Iniziate le operazioni di trasferimento dell’ospedale da campo donato dall’Emirato del Qatar all’Italia nei giorni scorsi (martedi 14) dalla base di Villafranca di Verona, sede del 3° stormo dell’Aeronautica Militare, che verrà installato a Schiavonia (PD), in prossimità dell’ospedale COVID19 della città secondo le indicazioni della Regione Veneto.

In particolare si tratta di una struttura ospedaliera campale di oltre cinquemila metri quadrati composta da 4 tendostrutture rispettivamente di dimensioni 40x80m (1), 10x60m (2), 10x80m (1).

A Villafranca, in linea con quanto disposto dal Comando Operativo di Vertice Interforze, sono stati accolti nei giorni scorsi cinque velivoli cargo C17, precisamente nelle giornate dell’8, del 10 (due voli), dell’11 e del 13 aprile, ai quali se ne aggiungerà un sesto atteso per questo pomeriggio.

Le operazioni di trasporto, per la cospicua quantità di materiale, si protrarranno per alcuni giorni. Nel frattempo gli specialisti del 3° Stormo, in stretto coordinamento con la Protezione Civile della Regione Veneto e con il personale del QATAR, stanno avviando le necessarie predisposizioni infrastrutturali per accogliere la struttura ospedaliera.

I lavori, la cui durata si stima in circa 3 settimane, vedranno impegnati donne e uomini dello Stormo specializzati nel settore della logistica di proiezione ed esperti in “Rapid Airfield Operational System” (RAOS), “Electrical Engineering”, “Heating, Ventilating and Air Conditioning” (HVAC) e “Motorpool”. Un team specializzato nell’attività di disinfezione, invece, assicurerà la sanificazione del cantiere e dei locali d’uso comune.

Sin dall’inizio dell’emergenza COVID-19 il Ministero della Difesa su indicazione del ministro Lorenzo Guerini ha posto in essere ogni sforzo possibile per sostenere il sistema “Paese” nella gestione della più grave crisi nazionale dal dopoguerra. In tale contesto, l’Aeronautica Militare sta assicurando il proprio contributo con medici e infermieri impiegati negli ospedali civili, con il supporto fornito alle Prefetture a fianco della Protezione Civile e con i numerosi trasporti aerei dotati di capacità di bio contenimento a favore di pazienti in condizioni critiche.

3°Stormo-PatchIl 3° Stormo è il reparto dell’Aeronautica Militare posto alle dipendenze del Servizio dei Supporti del Comando Logistico, che esprime “capacità logistiche di proiezione aeronautiche” (Expeditionary & Deployable) per le componenti di Combat Support e Combat Service Support della Air Expeditionary Task Force (AETF), attraverso l’impiego di tecnologie e mezzi dal carattere cosiddetto “duale”, dal momento che tali capacità sono impiegabili sia per scopi militari sia per esigenze civili, utili per la collettività nazionale, in caso di grandi eventi e calamità.

Il 3° Stormo, in particolare, per l’emergenza in corso ha contribuito alla costruzione dell’entry point presso l’aeroporto militare di Pratica di Mare predisposto, lo scorso febbraio, per l’accoglienza dei nostri connazionali di rientro alla Cina. Successivamente ha dato supporto all’organizzazione umanitaria cristiana evangelica, Samaritan’s Purse, nella gestione dei voli e nell’allestimento di un ospedale con 60 posti letto e 8 unità di terapia intensive ICU donato all’Italia e istallato in prossimità dell’Ospedale Maggiore di Cremona.

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Forze Armate ed emergenza sanitaria, capo di SMD incontra militari e istituzioni in prima linea nella lotta contro il Covid

Il capo di SMD a Bergamo

Bergamo, 11 aprile 2020 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Enzo Vecciarelli, accompagnato dal comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze della Difesa (COI), il generale di corpo d’armata Luciano Portolano, si è recato a Bergamo per incontrare gli uomini e le donne delle Forze Armate e i rappresentanti delle varie istituzioni, che da oltre 45 giorni in maniera sinergica stanno applicando senza soste le misure di contrasto all’emergenza sanitaria nazionale.

Nei giorni della Santa Pasqua, che normalmente si trascorrono in famiglia vicino ai propri cari, voi siete qui a Bergamo impegnati nella costante attività di supporto alle istituzioni locali e soprattutto ai cittadini che da oltre un mese sono stati colpiti da una grave pandemia che ormai ha assunto una portata internazionale. In circostanze di particolare drammaticità per Bergamo e Provincia, siete stati testimoni di tante sofferenze, culminate anche nella perdita di vite umane, ed è in questo momento di gravoso impegno che vi sono particolarmente vicino per estendere a voi la gratitudine e l’augurio di una serena Pasqua da parte di tutta la Famiglia delle Forze Armate”. Così ha sostenuto il generale Vecciarelli che ha poi concluso: “Il termine Famiglia è molto appropriato in questo momento per le Forze Armate, che non hanno esitato ad intervenire con immediatezza e con senso di responsabilità su un impegno importante e fortemente voluto dal Ministro della Difesa Guerini, dove tutti gli uomini e le donne dell’Esercito, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e dell’Arma dei Carabinieri hanno saputo fare squadra mostrando valori propri di chi per scelta di vita decide di indossare l’uniforme e di mettersi a disposizione della collettività nella piena consapevolezza di correre alti rischi per la propria salute”.

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Nel prosieguo della visita, il generale Vecciarelli ha incontrato il Prefetto della città di Bergamo, il dottor Enrico Ricci, e i rappresentanti delle istituzioni per effettuare un punto di situazione sulle attività svolte e sulla programmazione di quanto è necessario fare per risolvere insieme quanto prima l’emergenza che vede le Forze Armate assumere un ruolo centrale in molteplici aspetti. In particolare, il concorso di medici e degli infermieri militari, il supporto alla Prefettura con i militari di “Strade Sicure”, il supporto logistico con i trasporti aerei e via terra di personale e materiale sanitario anche in capacità di biocontenimento, l’allestimento dell’ospedale da campo in Lombardia a Crema e di varie strutture dedicate alla sorveglianza sanitaria e, infine, il concorso del 7° Reggimento NBC dell’Esercito insieme ai militari della Federazione russa, ai quali il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha voluto esprimere il proprio ringraziamento per il supporto fornito nell’attività di bonifica e sanificazione delle case di risposo e delle strutture sanitarie dell’area di Bergamo.

Dall’inizio dell’emergenza le Forze Armate hanno impiegato fino ad oggi circa 29.900 uomini e donne, gestiti e coordinati dal COI, nello specifico la Sanità Militare ha fornito supporto con 301 militari specializzati, impiegando 130 Ufficiali Medici e 171 Sottufficiali Infermieri, su specifica richiesta e messi a disposizione della Sanità civile su tutto il territorio nazionale.

Sono state effettuate un totale di 69 missioni di volo dedicate al trasporto di materiale sanitario e di connazionali anche in regime di bio-contenimento, resi disponibili alloggi per un totale di circa 6.000 posti letto ed allestiti tre ospedali da campo in 72 ore (Piacenza, Crema e Jesi) oltre all’avvio dei lavori per la realizzazione dell’HUB COVID – HOSPITAL per il centro Italia presso il Policlinico Militare del “Celio” di Roma.


Aeronautica Militare, trasporto in biocontenimento per due pazienti Covid con C-130J da Bergamo a Bari

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Pisa, 3 aprile 2020 – Un velivolo dell’Aeronautica Militare, ha trasportato in bio-contenimento ieri mattina altre due persone positive al Covid. Un C-130J della 46ª  Brigata Aerea, li ha trasportati da Bergamo a Bari.

L’aereo è decollato dalla base di Pisa alla volta di Bergamo con a bordo un team di medici ed infermieri della Forza Armata specializzati in trasporti in alto bio-contenimento. Arrivati all’aeroporto di Serio i due pazienti sono stati  imbarcati nel velivolo  all’interno delle speciali barelle ATI (Aircraft Transit Isolator) che è poi ripartito in direzione Bari, dove è atterrato alle 15:15. Al termine delle operazioni di sbarco dei pazienti, il C-130J è rientrato a Pisa, pronto per altre esigenze. 

Sono quattordici, con quella odierna, le missioni di trasporto in biocontenimento effettuate dai velivoli dell’Aeronautica Militare sul territorio nazionale e all’estero per trasferire in sicurezza ed in totale isolamento pazienti da un ospedale all’altro, supportando così i centri di cura del nord Italia in questo momento maggiormente interessati dall’epidemia.  

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L’attività di trasporto in biocontenimento rientra tra i supporti che il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, sin dalle prime fasi, ha messo a disposizione della Protezione Civile e degli altri dicasteri impegnati per l’emergenza Coronavirus. Il trasporto in biocontenimento è una capacità peculiare dell’Aeronautica Militare, unica ad averla in Europa insieme alla Royal Air Force del Regno Unito, per il trasporto di malati infettivi in totale isolamento e sicurezza.

La missione di oggi è la prima che parte direttamente dalla base aerea di Pisa, che come accaduto con Cervia nelle scorse settimane, diventa un hub temporaneo dove equipaggi e velivoli C-130J e C-27J  della 46ª brigata Aerea sono sempre pronti al decollo insieme ai medici e agli infermieri del team di bio-contenimento dell’Infermeria Principale di Pratica di Mare.  

46ª Brigata Aerea Aeronautica MilitareL’impegno della 46ª  Brigata Aerea è duplice in questo momento: solo nelle ultime 48 ore, infatti, ben otto voli sono stati effettuati con C-130J e C-27J per supportare il ponte aereo organizzato su tutto il territorio nazionale per velocizzare il trasferimento di materiale sanitario per conto della Protezione Civile. Un grande sforzo operativo e logistico della Difesa nel suo complesso, che ha visto i velivoli dell’Aeronautica Militare impegnati giorno e notte, sia in Italia che all’estero, in 17 missioni di volo, raggiungendo finora 8 regioni italiane diverse e numerosi capoluoghi di provincia e trasportando in totale 100 tonnate di materiale. 

Fin dalle prime fasi, l’Aeronautica Militare ha fornito un significativo contributo al dispositivo messo in campo dal Ministero della Difesa a supporto del Ministero degli Affari Esteri, della Salute e della Protezione Civile: dalle missioni per il rientro di cittadini italiani e stranieri dalla Cina e dal Giappone, effettuate con velivoli KC-767A del 14º Stormo di Pratica di Mare nel mese di febbraio, nonché il supporto logistico garantito ai velivoli dei paesi stranieri e NATO atterrati sugli aeroporti militari di Pratica di Mare e Villafranca con a bordo attrezzature e materiale sanitario a supporto dell’emergenza.

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Coronavirus, C-130J dell’Aeronautica Militare trasporta 5 tonnellate di mascherine e materiale sanitario da Fiumicino a Malpensa

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Roma, 28 marzo 2020 – Un C-130J della 46^ brigata aerea dell’Aeronautica Militare è in volo da Fiumicino a Malpensa con a bordo circa 5 tonnellate di mascherine ed altro materiale sanitario destinato alle strutture ospedaliere del nord Italia.

L’attività dell’Aeronautica rientra nell’ambito delle attività di supporto, fortemente volute dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini, che le Forze Armate stanno assicurando in concorso al dipartimento della Protezione Civile e agli altri Dicasteri impegnati per fronteggiare l’emergenza Coronavirus

Il volo, che atterrerà in serata presso il capoluogo Lombardo, rientra nell’ambito del piano di trasporti militari messi a disposizione dalla Difesa per velocizzare la distribuzione di materiale sanitario a favore della Protezione Civile. 

Con quello di oggi, sale a cinque il numero dei trasporti di materiale ed attrezzature sanitarie effettuati dai velivoli dell’Aeronautica Militare dall’inizio dell’emergenza CoVid19.

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Sono tredici ad oggi, invece, le missioni di trasporto effettuate dall’Aeronautica Militare per trasferire in sicurezza pazienti da un ospedale all’altro, alleviando così la pressione sui centri di cura del nord Italia in questo momento maggiormente interessati dal problema.

Gli assetti e gli equipaggi sono in stato di allerta operativa, 24 ore su 24, pronti a partire in tempi strettissimi. Le attività vengono coordinate dal Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (Ferrara), centro nevralgico della Forza Armata che attraverso il proprio Air Operation Center è deputato a ricevere e valutare le richieste che di volta in volta possono arrivare da ospedali, prefetture o, in questo caso in modo accentrato, dalla Protezione Civile, traducendo le stesse in ordini di missione per i reparti di volo designati.

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Crema, emergenza Covid-19, Esercito realizza in tempo record ospedale da campo con 32 posti letto

 

90828798_3116703851675616_5245253313028423680_nCrema, 26 marzo 2020In pochissimo tempo approntato un ospedale dotato delle migliori tecnologie: una nuova speranza per il territorio.

Cerimonia di inaugurazione dell’ospedale da campo di Crema, allestito in pochi giorni dall’Esercito, per affrontare l’emergenza Covid-19 in uno dei territori maggiormente provati dal virus, dotato delle migliori tecnologie.

La struttura è dotata di 32 posti letto, tutti con erogatori di ossigeno, 3 posti per terapia intensiva ed una sala radiografica specializzata.

Presenti alla cerimonia il brigadier generale Giovanni De Blasi, comandante del Comando dei Supporti Logistici, il vescovo di Crema Daniele Giannotti e gli assessori regionali della Lombardia Pietro Foroni e Giulio Gallera. Quest’ultimo, assessore al Welfare, ha espresso importanti parole di stima ed apprezzamento per l’operato dei soldati: “L’Esercito è stato straordinario, grazie! In pochissimo tempo ha approntato quello che è un ospedale a tutti gli effetti, dotato delle migliori tecnologie e nell’arco di 8 giorni siamo qui, ad aprire una nuova speranza per questo territorio”.

L’ospedale, subito operativo, già da ieri sta accogliendo pazienti affetti da Covid-19, fornendo un importante aiuto e sollievo alle strutture ospedaliere della zona, congestionate dall’alto numero di degenti.

L’Esercito, da subito in prima linea nel contrasto all’espansione del virus, ha profuso il massimo impegno nel fronteggiare l’epidemia, fornendo personale sanitario in supporto agli ospedali civili, strutture specializzate per l’accoglimento dei malati, materiali, uomini e mezzi per il controllo del territorio e la gestione delle emergenze.

“L’Esercito è stato straordinario, grazie!” queste le parole di apprezzamento dell’assessore Gallera a l’Esercito Italiano per la realizzazione, in 72 ore e con brevissimo preavviso, dell’ospedale da campo a Crema, pronto in tempo record.

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Fonte
: Stato Maggiore Esercito
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Bergamo, emergenza ossigeno, in campo i Carabinieri che recuperano 250 bombole (video)

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Bergamo, 23 marzo 2020 – Rilevante carenza di ossigeno per i pazienti in quarantena domiciliare affetti da Covid-19 a Bergamo. Per ovviare la situazione i Carabinieri del Comando Provinciale di Bergamo, in accordo con la prefettura locale e l’Agenzia di Tutela della Salute, hanno recuperato oltre 250 bombole di ossigeno vuote, che stavano nelle abitazioni delle persone decedute  o presso le farmacie. I militari dell’Arma le hanno quindi consegnate alle aziende produttrici di gas tecnici per la tempestiva rigenerazione ed immissione nel territorio provinciale a favore di nuovi 250 ammalati.

Grosse difficoltà erano state segnalate nel reperire i presidi medici ad ATS di Bergamo, de alcuni farmacisti e da numerosi pazienti presenti nelle loro abitazioni.

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L’operazione, che ha visto coinvolte tutte le Tenenze e le Stazioni dell’Arma di Bergamo, ha permesso di fronteggiare tempestivamente la carenza di ossigeno più volte lamentata da l’Arma di Bergamo. Come già accaduto nei giorni scorsi, anche oggi i Carabinieri continueranno a garantire il trasporto dei medicinali e delle apparecchiature sanitarie in favore dei nosocomi della provincia, in particolare l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, l’ospedale Bolognini di Seriate e l’ospedale di Treviglio, tutti in prima linea contro l’epidemia in atto.

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Cremona, allestito ospedale da campo, fondamentale il supporto del 3° stormo dell’Aeronautica Militare

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Cremona, 20 marzo 2020 – Operativo da oggi a Cremona l’ospedale da campo messo a disposizione della Protezione Civile tre giorni fa dalla Samaritan’s Purse (SP), un’organizzazione umanitaria cristiana evangelica proveniente dagli Stati Uniti.

Il primo DC8 americano è atterrato lo scorso martedì 17 marzo sull’aeroporto di Villafranca – Verona con a bordo personale sanitario e logistico e attrezzature mediche, tra cui 8 unità di terapia intensive (ICU), di primaria importanza in questi giorni di emergenza epidemiologica Covid 19. Un secondo volo previsto nei prossimi giorni permetterà di integrare il team di specialisti supportando ulteriormente il funzionamento della struttura.

Schermata 2020-03-20 alle 21.16.43Il supporto dell’Aeronautica Militare si inquadra nell’ambito delle attività fortemente volute dal Ministro della Difesa Lorenzo Guerini per fronteggiare l’emergenza in atto. In particolare, un team specializzato del 3° Stormo di Verona Villafranca  – in coordinamento con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane ed alcuni rappresentanti della Protezione Civile di Cremona e di una delegazione dell’advanced team della Samaritan’s Purse – oltre ad aver assicurato i supporti logistici necessari all’accoglienza e trasporto del personale e dei materiali presso la città di Cremona, ha contribuito ulteriormente nelle operazioni di allestimento dell’ospedale. Nello specifico, il 3° Stormo, attivato dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) su richiesta della Protezione Civile, ha messo a disposizione attrezzature idrauliche ed elettriche, come rubinetteria, illuminazione campale, docce e caldaie, fondamentali a rendere operativo l’ospedale.

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