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Al CASD il convegno “Esercito: motore tecnologico e di innovazione”, confronto tra istituzioni e industrie del settore Difesa

Intervento dell'On. Guido Crosetto

Roma, 6 dicembre 2019 – Si è svolto oggi presso l’auditorium “Andreatta” del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD) il workshop Esercito: Motore Tecnologico e di Innovazione -”, evento tecnico-informativo promosso dallo Stato Maggiore dell’Esercito, per intensificare il confronto tra le istituzioni e le industrie del settore Difesa, utile al processo di trasformazione tecnologica che coinvolgerà sempre più il sistema produttivo nazionale.

L’evento, unico nel panorama dell’innovazione del comparto Difesa, ha fornito interessanti spunti di riflessione relativi alla trasformazione e alla tecnologia. In particolare è stata l’occasione per ribadire all’industria la necessità di investire in un processo di sperimentazione innovativo, incentrato sulle nuove tecnologie, in grado di incentivare e promuovere l’interazione tra centri di ricerca, Università e Difesa. In tale quadro l’Esercito, sfruttando nuovi accordi di collaborazione, intese ed avvalendosi del contributo intellettuale e di conoscenza dei principali sviluppatori di progetti e prototipi sarà in grado di creare una rete di relazioni professionali che si mantengono nel tempo e che si basano sulla fiducia reciproca. 

Sono stati analizzati nel dettaglio aspetti le tecnologie dei Robotic and Aunonomous System,  in ambiti operativi in cui sono impiegate le minori unità militari, a premessa di un possibile sviluppo capacitivo di tali tecnologie.

Tra i relatori, professionisti di settore provenienti da esperienze internazionali nel campo del comparto produttivo della Difesa, esperti di studi geostrategici e i Vertici della Difesa, tra i quali l’on. Guido Crosetto (AIAD – Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza), il dott. Livio Romano (Centro Studi Confindustria), la prof.ssa Annalisa Bonfiglio e il dott. Gianluigi Sechi (Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna), il prof. Antonio Bicchi (presidente di IRIM 3D Istituto di Robotica e macchine Intelligenti), il prof. Emanuele Menegatti (Università di Padova, DEI), il prof. Dario Albani (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l’ing. Giacomo Giannini (direttore JABER Innovation) moderati dal dott. Francesco Milan del Kings College di Londra.

Il generale di corpo d’armata Salvatore Farina, capo di stato Maggiore dell’Esercito, ha manifestato grande soddisfazione per la riuscita dell’evento, sia per la nutrita presenza nei tavoli di lavoro di realtà istituzionali, produttive e accademiche, sia per gli importanti risultati dibattuti durante il workshop. Ha anche evidenziato che: “Lo sviluppo tecnologico e l’innovazione dei sistemi della Forza Armata sono aspetti imprescindibili per avere sempre un Esercito pronto e preparato a rispondere alle sfide del presente e del futuro” e ”quanto sia determinante avere una vision prospettica che sia addirittura più veloce della stessa tecnologia disponibile e che ci spinga a definire, con largo anticipo ed in modo chiaro, tanto gli obiettivi di medio/lungo termine quanto i benchmark che devono contrassegnare il percorso evolutivo dell’Esercito in sinergia con mondo accademico e sistema produttivo”

Alla fine dei lavori, il sottosegretario alla difesa Giulio Calvisi ha sottolineato che “Viviamo un’epoca nella quale le incertezze sono più numerose delle certezze ed il ritmo del cambiamento è tale da non consentirci distrazioni o ritardi. Le funzioni della difesa si assicurano anche e soprattutto, attraverso l’innovazione tecnologica. Sono certo che tutti quanti sapremo migliorare la già stretta e proficua collaborazione che vede iniseme difesa, industria e mondo accademico e della ricerca. Non possiamo dipendere né delegare ad altri paesi la nostra difesa e politica industriale. La disponibilità di una base industriale e tecnologica moderna ed efficiente costituisce, conseguentemente, un’esigenza imprescindibile per la sicurezza militare del Paese. Se alla sperimentazione in laboratorio segue quella in addestramento, poligono, ed infine, la successiva applicazione nei teatri operativi, si può avere la ragionevole certezza di una tecnologia sicura ed efficiente anche per gli usi civili”.

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Firenze: convegno sulla nuova logistica dell’Esercito Italiano

Un convegno per illustrare competenze, capacità e procedure della nuova logistica dell’Esercito Italiano

onori al Comandante Logistico dell'Esercito (1)

Firenze, 23 novembre 2017 – Si è concluso oggi, presso la storica Sala del ‘Cenacolo’ della direzione di amministrazione dell’Esercito Italiano in Firenze, il convegno “DiapasonLOG 2017”, attività organizzata dal Comando Logistico dell’Esercito, nell’arco di due giornate, per illustrare gli sviluppi delle iniziative intraprese a seguito del seminario “La Logistica 2.0 – Who Does What”, tenutosi a Firenze un anno fa, per definire competenze, criticità e soluzioni relative all’intero settore logistico della Forza Armata.

il Comandante Logistico dell'Esercito - Gen. Di Marco

Nella giornata odierna, che ha visto la partecipazione del comandante logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Leonardo di Marco, dei comandanti dei vertici d’area e di rappresentanti dello SME, nonché del direttore nazionale degli armamenti terrestri, di rappresentanti della NATO Support and Procurement Agency (NSPA) e dell’Agenzia Industrie Difesa, sono stati resi noti i risultati di tutta l’attività svolta per definire, in maniera condivisa, il nuovo concetto logistico da adottare per il supporto ai moderni scenari operativi, gli obiettivi e le priorità logistiche della Forza Armata, la programmazione e la gestione delle risorse finanziarie, i mezzi e i materiali di nuova acquisizione nonché le novità relative all’infologistica e al supporto interforze.

In sede di conclusioni, il comandante logistico dell’Esercito, dopo aver evidenziato l’importanza di aver individuato in maniera sinergica, innovativa, realistica e propositiva la nuova organizzazione logistica dell’Esercito, la cui validità dottrinale è stata testata lo scorso luglio durante l’esercitazione “Complex Pallets 2017”, ha espresso la piena soddisfazione per gli esiti dell’attività svolta e per la sentita e nutrita partecipazione all’evento dei comandanti e dei responsabili di settore fino ai massimi livelli della Forza Armata.

Il generale Leonardo di Marco si è detto anche fermamente convinto dell’estrema importanza di quel “sentirsi in accordo” (da qui il nome di Diapason Log) che deve esistere tra i vari responsabili di una materia complessa quale la logistica e che trarrà sicuro giovamento da ulteriori momenti d’incontro utili a rafforzare lo spirito di collaborazione già esistente per supportare efficacemente lo strumento operativo terrestre.

foto di gruppo

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Fonte e immagini: Comando Logistico dell’Esercito
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Roma: seconda edizione convegno di analisi criminale nella scuola di polizia interforze

di Monica Palermo

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Roma, 7 febbraio 2017 – Si è concluso oggi il convegno di analisi criminale sul tema “I nuovi scenari geopolitici e i riverberi sul territorio nazionale: l’analisi criminale quale fattore competitivo nella sicurezza”, che si è tenuto presso la Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia.

Nella prima giornata di ieri i rappresentanti dei diversi ambiti operativi di polizia, esponenti della cultura, delle università e dei centri studi si sono riuniti nell’ambito di tre panel per affrontare i temi più significativi della sicurezza. Nella giornata di oggi esperti di settore e analisti hanno inquadrato le tematiche esaminate e hanno presentato gli esiti delle elaborazioni con eventuali proposte.

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I lavori della seconda giornata sono iniziati con il saluto del direttore della scuola dott. Michele Rocchegiani e si sono aperti con l’intervento del procuratore generale della Repubblica presso la corte di appello di Roma Giovanni Salvi, che ha ribadito l’importanza dell’informazione e dell’analisi rispetto alla minaccia integrate e interdipendente quale quella moderna.

Hanno poi preso la parola il direttore della rivista Limes, Lucio Caracciolo e la professoressa Anna Maria Cossiga, docente di geografia politica e geopolitica presso la Link Campus University, che hanno approfondito la tematica del mondo in movimento, di come i flussi migratori spingano verso un cambiamento forzoso, con nuove sfide integrate alla sicurezza pubblica, come sistema, e in cosa consiste la funzione multisciplinare dell’analisi.

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La sessione si è conclusa con l’intervento del prof. Mario Caligiuri, associato di pedagogia della comunicazione dell’Università della Calabria, che ha spiegato come si è evoluta la leadership e di come sia mutato il controllo competitivo del territorio, nella policy di sicurezza e nelle organizzazioni criminali, sottolineando l’importanza dell’analisi come momento aggregante di conoscenza e competenza.

L’iniziativa, tesa a promuovere “l’analisi del futuro e il futuro dell’analisi”, secondo la vocazione della Scuola, diretta a favorire ampi confronti ed innovative sperimentazioni, ha consentito di riflettere sulle profonde trasformazioni degli scenari criminogeni, sempre più fluidi e interdipendenti, individuando possibili nuovi approcci analitici che potranno garantire un più utile orientamento sia all’azione preventiva e repressiva sia ai complessi processi decisionali della moderna policy.

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Immagini: Ph. Monica Palermo
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Aeronautica: concluso a Firenze il convegno sul futuro del dominio aerospaziale nazionale ed europeo

 

Firenze, 24 ottobre 2014 – Si sono conclusi oggi i lavori della conferenza “ The Multifunctional nature of the aerospace domain: a european approach”, organizzati nell’ambito delle attività connesse al semestre di presidenza italiana del consiglio dell’Unione Europea, alla presenza del ministro della difesa, sen. Roberta Pinotti ed al capo di stato maggiore dell’aeronautica militare, generale Pasquale Preziosa.

L’evento è stato incentrato su tre tematiche di rilevante interesse europeo e nazionale ed a connotazione “duale”: gli aeromobili a pilotaggio remoto (RPAS – Remotely Piloted Aircraft Systems), assetti di ormai indiscussa valenza militare in grado di assolvere funzioni di sempre maggiore interesse per il comparto civile; l’implementazione del futuro sistema europeo di gestione del traffico aereo (SESAR – Single European Sky Air Traffic Management Research) nell’ambito del Cielo Unico Europeo dove consentire l’impiego degli RPAS con minori limitazioni di quelle attuali; la definizione di un servizio di Space Weather, al fine di monitorare quei fenomeni fisici interplanetari che possono avere impatti diretti sulle telecomunicazioni satellitari e sull’accuratezza  dei sistemi satellitari di posizionamento, impiegati per gli RPAS.

I risultati dei lavori dei tre panel sono stati presentati nel corso di una tavola rotonda presieduta oggi dal ministro della difesa, Roberta Pinotti e dal capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Pasquale Preziosa, alla quale hanno partecipato rappresentanti del mondo della Difesa sia nazionale che europei, nonché del settore industriale e della ricerca.

Il Ministro ha rimarcato l’attenzione e l’impegno con cui l’Italia guarda alla proposta di sviluppo congiunto europeo di capacità nel settore deli RPAS.

L’Italia – ha detto il Ministro della Difesa – è pronta a rendere disponibili le esperienze maturate e le infrastrutture tecniche ed addestrative realizzate per costruire insieme una soluzione europea in questo campo.

Il capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare, ha dichiarato: “La natura duale del dominio aerospazionale e delle tematiche trattate è ormai un dato acquisito. Sempre più spesso, innovazioni tecnologiche nate in campo militare sono poi transitate nelle applicazioni civili e viceversa”. Il generale Preziosa ha poi continuato evidenziando come “la scelta dell’Aeronautica Militare, presa oltre 13 anni fa di acquisire ed impiegare gli RPAS, si è dimostrata una scelta vincente e lungimirante che ha consentito alla Forza Armata di raggiungere una posizione di rilievo in ambito europeo ed internazionale e di stimolare il processo di evoluzione normativa che ha portato l’Italia all’avanguardia nel settore della regolamentazione”.

L’obiettivo del convegno è stato quello di promuovere la cooperazione militare, con particolare riferimento ai velivoli a pilotaggio remoto, parallelamente allo sviluppo di conoscenze scientifiche e capacità industriali che abbiano valenza polifunzionale in ambito nazionale ed europeo. L’evento ha coinvolto e messo a confronto attori di spicco, appartenenti al mondo accademico, industriale e militare, per favorire una visione d’insieme condivisa, che faciliti la cooperazione ed agevoli l’acquisizione congiunta, a livello europeo, di tecnologie abilitanti e capacità militari. Partner militari e civili possono, dunque, contribuire efficacemente allo sviluppo delle capacità aerospaziali europee anche a supporto della Politica di Sicurezza e Difesa Europea, di cui gli RPAS rappresentano uno dei pilastri.

L’Aeronautica Militare è da tempo coinvolta in varie iniziative a livello UE e NATO nel campo degli RPAS. I progressi tecnologici, organizzativi, addestrativi stimolati dall’impiego della linea predator, hanno consentito all’Aeronautica Militare ed all’Italia in generale, di raggiungere una posizione di primato ed eccellenza essendo la prima in Europa ad aver implementato una normativa che consente agli RPAS militari di operare nel cielo nazionale congiuntamente ai velivoli militari pilotati. Tra gli obiettivi posti dal convegno quello di costituire in Italia la prima Scuola di Volo europea per aeromobili a pilotaggio remoto, presso la base aerea di Amendola.

A margine della conferenza il generale Preziosa ha ricevuto dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica francese, generale Denis Mercier, la Légion d’Honneur con il grado di ufficiale dell’ordine come riconoscimento per aver saputo agevolare le relazioni bilaterali tra i due paesi. Il Suo impegno personale e l’approccio relazionale, particolarmente apprezzati, hanno permesso agli esperti francesi di poter studiare in modo approfondito i documenti sugli aeromobili a pilotaggio remoto “Reaper”.

L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività connesse al Semestre di Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea.

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Fonte: Aeronautica Militare
(Ufficio Pubblica Informazione)

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