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Archivi tag: contingente italiano

Libano: il vescovo serbo visita il contingente italiano

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Shama (Libano), 13  novembre 2017 – Il vescovo della chiesa serba Jovan, ha incontrato a Shama i militari del contingente italiano della missione UNIFIL.

L’incontro ha assunto un valore particolare per lo speciale legame che lega il vescovo Jovan alla brigata paracadutisti Folgore che, da metà ottobre, è al comando del settore ovest della missione UNIFIL e costituisce il grosso delle forze dispiegate nel Libano meridionale.

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Il vescovo, che ha incontrato il comandante del settore ovest generale di brigata Rodolfo Sganga, i paracadutisti del 183°Rgt Nembo e del Savoia Cavalleria nonché i colleghi serbi schierati a fianco dei militari italiani,  oltre ad essere anch’egli paracadutista, è rimasto legato alla Folgore sin dagli anni dell’impiego dei Paracadutisti Italiani nei conflitti nei Balcani.

La Folgore, grazie all’impegno profuso per la tutela della comunità serba all’inizio degli anni 2000, fu insignita, prima unità militare nella storia, della prestigiosa Croce di San Sava.

Inizialmente istituito dal Re Milan I di Serbia per compensare civili meritevoli nelle arti e nelle scienze, dopo il 1914 l’Ordine di San Sava venne concesso anche ai militari e, da dopo la caduta della monarchia serba, dal 1945 l’Ordine venne ripristinato dalla chiesa ortodossa serba.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Libano: i militari italiani svolgono corsi di formazione a favore delle forze di sicurezza libanesi

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Shama, 9 novembre 2017 – Nell’ambito dell’assolvimento della Missione, in aderenza alla risoluzione 1701 che prevede il supporto alle Forze Armate Libanesi, proseguono le attività di formazione svolte dal persone del Settore Ovest di UNIFIL.

E’ terminato oggi il primo corso di procedure di Polizia Militare “MP Procedures Course” condotto dai Carabinieri Italiani a favore di venticinque militari della State Security del distretto regionale di Nabatieh.

L’obiettivo del corso è stato quello di trasmettere le tecniche di base di scorta e tutela VIP e convogli, le tecniche di perquisizione e ammanettamento e su come eseguire correttamente un primo intervento sulla scena del crimine. Le attività sono mirate a rendere sempre più specializzate, anche in questi settori molto tecnici, le forze di sicurezza libanesi.

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Inoltre ieri è iniziato il 2° corso di lingua italiana  svolto dal personale militare di Sector West e dall’associazione Dante Alighieri, a favore di 17 ufficiali della General Security Libanese. L’attività didattica, che terminerà a Febbraio 2018, è sviluppata su due tipologie di classe,  una basica, tesa a far acquisire espressioni di uso quotidiano e frasi basilari tese a soddisfare bisogni di tipo concreto, ed una avanzata che garantisce il raggiungimento di un’autonomia in contesti comunicativi elementari.

Il Progetto Lingua Italiana è teso a conferire il diploma di certificazione rilasciato dalla società Dante Alighieri in base a una convenzione con il MAECI, con l’Università “La Sapienza” di Roma ed è riconosciuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dal MIUR quale di titolo per l’immatricolazione universitaria degli studenti stranieri, dal Ministero dell’Interno quale titolo necessario allo straniero che intenda richiedere il rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo in Italia.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Militari italiani si addestrano con le Forze Armate Libanesi e le componenti di Unifil  

 

Linea di tiro del poligono a mare

Shama (Libano) 02 ottobre 2017 – ​Si è conclusa ieri l’intesa settimana addestrativa che ha visto il contingente italiano in Libano impegnato contemporaneamente in due esercitazioni multinazionali, la “Steel Storm” e la “Blue Phoenix 1-17”.

La “Steel Storm”, a cadenza semestrale, ha lo scopo di perfezionare l’efficienza dei peacekeepers in termini di impiego delle armi individuali e di reparto congiuntamente alle Lebanese Armed Forces (LAF) e, nel contempo, di verificare e migliorare le procedure di coordinamento.

Oltre l’attività a fuoco, l’esercitazione ha compreso l’attuazione di procedure particolari come il Medical Evacuation (MEDEVAC) interessando anche ITALAIR, la componente aerea delle Nazioni Unite in Libano composta da piloti ed elicotteri delle Forze Armate Italiane.

La “Blue Phoenix”, svolta nell’ambito della Joint Task Force – Lebanon Sector West (JTF-L SW), ha messo alla prova i posti comando dei dodici contingenti alle dipendenze del Generale di Brigata Francesco Olla, comandante del settore occidentale di UNIFIL, nell’attuazione delle procedure contemplate ai piani di contingenza della missione.

I caschi blu italiani hanno preso parte a entrambe le esercitazioni con il comando della JTF-L, su base Brigata “Granatieri di Sardegna”, nonché assetti dellaTask Force di manovra “ITALBATT” e dell’unità in Riserva di Settore (Sector Mobile Reserve – SMR), ambedue su base Reggimento “Lancieri di Montebello” (8°).

Militare libanese durante l'esercitazione a fuoco

Le attività addestrative sono finalizzate a mantenere alta l’efficienza delle unità e le procedure di “Comando e Controllo” in contesto multinazionale, nonché l’individuare le best practise sulle lacune che sono individuate esercitazione durante.

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Fonte e immagini: contingente italiano in Libano

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Libano: i militari italiani di UNIFIL addestrano le Forze Armate Libanesi (video)

Libano – I militari italiani di UNIFIL addestrano le forze armate libanesi sulle tecniche e procedure di controllo della folla

Fase di contatto del plotone esercitato durante la simulazione di uno scontro con la folla

Al Mansouri (Libano), 15 settembre 2017 –  Si è concluso oggi l’addestramento sulle tecniche e procedure di Controllo della Folla (CRC – Crowd and Riot Control) a favore delle Forze Armate Libanesi (LAF – Lebanese Armed Forces)  a cura del contingente italiano impiegato nel Sud del Libano.

Il Comandante di ITALBATT, Col. Massimo Crocco Barisano Colizza

L’unità di manovra italiana della Joint Task Force – Lebanon (ITALBATT), su base reggimento “Lancieri di Montebello” (8°) e comandata dal col. Massimo Crocco Barisano Colizza, ha organizzato e condotto un addestramento di due settimane a favore di un plotone della 5^Brigata delle LAF, per fornirgli le capacità necessarie a far fronte a una folla composta da elementi ostili, anche se in superiorità numerica. In particolare l’addestramento ha avuto lo scopo di illustrare teoricamente e praticamente l’approccio verso una folla, la postura e le formazioni da assumere in base all’atteggiamento degli elementi ostili che la compongono, nonché il riconoscimento e l’isolamento degli elementi chiave che condizionano la folla. La cura dell’equipaggiamento e il suo utilizzo è fondamentale per fronteggiare la situazione in atto e i suoi possibili sviluppi, così come l’aderenza alle regole d’ingaggio che ogni unità è tenuta a rispettare.

L’addestramento delle LAF dislocate nel sud del Libano è una delle più importanti attività previste dalla risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, insieme al supporto alla popolazione locale attraverso le attività promosse nell’ambito della Civil and Military Cooperation (CIMIC), nonché al monitoraggio costante della Blue Line, attraverso il pattugliamento appiedato e motorizzato.

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Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del sud
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Italiani in Libano: esercitazione multinazionale dei caschi blu delle Nazioni Unite

Esercitazione dell'assetto CRC francese in coordinamento con la sala ope...

Shama (Libano), 12 settembre 2017 –  Si è conclusa in questi giorni, nel Libano del sud, l’esercitazione RITE III/17 (Reserve Integration Training Exercise) per il contingente italiano della Joint Task Force – Lebanon che conduce l’operazione “Leonte XXII” dal 27 aprile scorso.

In contesto multinazionale, il Sector West di UNFIL, con a capo il generale di brigata Francesco Olla, ha testato le proprie capacità di “Comando e Controllo” delle unità dispiegate sul terreno al fine di aumentarne la reattività, l’interoperabilità e la flessibilità.

Pianificazione e condotta del Posto Comando Avanzato prima degli assetti...

L’esercitazione ha visto oltre 200 uomini e donne, 45 veicoli blindati e 4 posti comando tattici condurre le operazioni che garantiscono la stabilità dell’area da oltre undici anni. Attraverso l’ausilio degli assetti specializzati quali squadre antisommossa e nuclei EOD (Explosive Ordinance Disposal), per far fronte al riconoscimento e disinnesco degli ordigni inesplosi (UXO –  Unexploded ordnance) o improvvisati (IED – Improvised explosive device), le unità del contingente multinazionale sono state ingaggiate e valutate attraverso la simulazione delle più probabili minacce che potrebbero verificarsi nel Sud del Libano. 

L'assetto EOD con relativo equipaggiamento robotico

L’esercitazione si è svolta in una zona non popolata del villaggio di Naqoura, che insiste nell’area di responsabilità del cntingente italiano su base brigata “Granatieri di Sardegna”. L’unità di manovra italiana (ITALBATT), congiuntamente a quella malese, irlandese, finlandese, sud-coreana e ghanese, garantisce, in base a quanto sancito dalla Risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il monitoraggio costante della Blue Line, la linea di demarcazione che divide il Libano da Israele; il supporto alla popolazione locale, attraverso numerosi progetti in sostegno alle autorità municipali e governative a sud del fiume Litani; la pianificazione e condotta, a favore delle Lebanese Armed Forces (LAF), di attività addestrative e operative finalizzate all’implementazione del mandato previsto dalla risoluzione stessa.

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Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del sud
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Militari donne in Libano: corso di difesa personale femminile per le associazioni locali

Fase pratica - altra prova di attacco con arti inferiori

Shama (Libano), 31 luglio 2017 –  È iniziato, nell’area di responsabilità (AoR) del contingente italiano nel sud del Libano, il corso di autodifesa personale per le donne locali a cura degli istruttori e aiuto istruttori della Joint Task Force – Lebanon.

I caschi blu italiani hanno condotto, nel primo trimestre dell’operazione “Leonte XXII”, un ciclo addestrativo finalizzato alla formazione di team di aiuto istruttori di sesso femminile, con l’obiettivo di permettere la frequentazione del corso di autodifesa alle donne di tutte le fedi religiose e culture locali.

Grazie alla cooperazione del personale del CIMIC (CIvil and MIlitary Cooperation) con le autorità e associazioni locali, il contingente italiano svilupperà, da oggi, una serie di corsi finalizzati all’acquisizione delle tecniche basiche di autodifesa che permettano alle donne locali di fronteggiare le minacce più frequenti tipiche di in un ambiente non sempre sicuro.

Il train the trainer ha interessato tutto il contingente multinazionale di Sector West

Condotte dagli aiuto istruttori di sesso femminile dei caschi blu italiani e con la supervisione degli istruttori di difesa personale, le lezioni saranno mirate a gestire o evitare una disputa o aggressione di tipo fisico. Il capitano Cosimo De Vita, già responsabile del corso train the trainer per il personale aiuto istruttore femminile, commenta durante l’attività con le associazioni locali: “La difesa personale che sarà proposta non è da intendersi come un insieme di tecniche e insegnamenti atti a usare violenza per sopraffare fisicamente l’avversario, ma comprenderà esclusivamente tecniche e strategie per la difesa da aggressioni a livello fisico, psicologico e verbale. Svilupperanno l’applicazione dei movimenti e delle prese da eseguire nel modo più efficace possibile. Nel corso si evidenzieranno in particolare difese da strangolamento o sopraffazione fisica, applicando prese e leve che permettano alla donna aggredita di evitare la minaccia”.

L’attività permetterà alle frequentatrici, oltre ad apprendere i movimenti base per divincolarsi e difendersi da un attacco, di acquisire un approccio più sicuro e sereno nella vita quotidiana, nonché di riconoscere le situazioni in cui potrebbero risultare più facilmente vulnerabili alle minacce di possibili malintenzionati.

Il contingente italiano, attualmente su base brigata meccanizzata “Granatieri di Sardegna” con l’operazione “Leonte XXII”, in base a quanto sancito dalla Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 1701, svolge quotidianamente attività di supporto alla popolazione locale attraverso progetti a loro favore, oltre alle attività operative di controllo delle zone di confine e della linea di demarcazione meglio nota come Blue Line e addestrative a favore delle unità dell’esercito Libanese di stanza nel sud del Libano.

Il primo gruppo del female self defence course

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Shama, Libano, un giorno di missione dei nostri militari. (Photoreportage)

Shama (Libano), maggio 2017 – C’è sempre grande curiosità quando i nostri militari stanno in missione all’estero. Si vuole sapere cosa fanno, come è articolata una loro giornata.

MNFI vi ha accontentato, con una serie di immagini inviate da un nostro corrispondente. Addestramenti, momenti quotidiani, personale militare e mezzi.

La missione UNIFIL è l’operazione Leonte XXII, su base Granatieri di Sardegna con a capo il generale di brigata Francesco Olla.

Un ringraziamento ai caschi blu del contingente italiano per la loro disponibilità.

UNA GIORNATA A SHAMA

Per ogni immagine una breve descrizione.

Addestramento all'attività di riconoscimento di IED.JPG

Addestramento all’attività di riconoscimento di IED

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Addestramento all’attività di sminamento

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Sottufficiale del genio durante la vestizione dell’equipaggiamento

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Controllo costante dei sistemi di comunicazione

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Mantenimento del sistema informatico di contingente

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Personale tecnico dell’arma delle trasmissioni

Militare impiegato nel vettovagliamento.jpg

Militare impiegato nel vettovagliamento

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Sottufficiale infermiere del Level 1 di Shama

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Ufficiale medico del contingente italiano in Shama

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Trombettiere del Reggimento Logistico Pozzuolo del Friuli

Alcuni macchinari marchiati UN.jpg

Alcuni macchinari marchiati UN

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Officina leggera della base di Shama

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Pattuglia della SMR lungo la Blue Line

Servizio di rifornimento al contingente internazionale.jpg

Servizio di rifornimento al contingente internazionale

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Sistemi di collegamento del contingente italiano con i comandi nazionali

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VTLM della SMR nella base di Shama

 

 

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Immagini: Contingente italiano in Libano
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