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Missione in Libano: effettuati 12000 movimenti logistici in cinque mesi

UNIFIL_Afflusso e deflusso mezzi blindati da e per la madrepatria(2)

Libano, 13 marzo 2019 – Dopo quasi cinque mesi dall’assunzione di comando nella “Terra dei Cedri”, sono stati circa 12000 i movimenti logistici effettuati nell’area di responsabilità dalla Joint Task Force Lebanon (JTF-L) – Sector West, su base Brigata Bersaglieri “Garibaldi”, di cui oltre 5500 quelli compiuti dai Caschi Blu italiani, ovvero quasi il 46% dei totali.

I risultati conseguiti viaggiano di pari passo con il contestuale incremento sia delle operazioni congiunte condotte sul terreno con le Forze Armate Libanesi (LAF), che dal 12% iniziale sono passate al 23%, sia del pattugliamento della Blue Line e sono in linea con gli standard prefissati dal contingente nazionale.

I Caschi Blu della Leonte XXV, inquadrati nella Missione in Libano, operano in un teatro operativo molto articolato dove le Nazioni Unite, per l’espletamento del mandato, impiegano componenti civili e militari; le relazioni tra queste componenti e ancora di più quelle con la popolazione locale e le Forze di Sicurezza libanesi, risultano assolutamente complesse.

Inoltre, la JTF-L, fornisce il supporto logistico “integrato” (nazionale e UNIFIL) a tutte le componenti del contingente italiano, nonché quello “partecipato” dal comando della Missione ai contingenti che operano nell’ambito del Settore (Armenia, Brunei, Croazia, Ghana, Irlanda, Repubblica di Macedonia, Malesia, Malta, Repubblica di Corea, Serbia, Slovenia e Tanzania), così come previsto dagli accordi siglati dall’Italia.

Il compito viene assolto mediante una struttura logistica capace di garantire il supporto alle unità nazionali e internazionali assicurando, altresì, il collegamento continuo, attraverso l’Area Logistica di Transito (ALT), tra la madrepatria e il porto/aeroporto di Beirut.

A riguardo, per soddisfare le esigenze che ne derivano, l’individuazione delle risorse, nonché la creazione delle capacità di distribuzione ed il mantenimento ed impiego delle stesse, la JTF-L si avvale di un efficiente impianto logistico, inteso a razionalizzare il sostengo necessario all’attività operativa in modo da poterne minimizzare i rischi ed i costi d’implementazione e massimizzarne l’efficacia e l’efficienza.

In particolare: 

  • il Combat Service Support Battalion (CSS-BN) garantisce il supporto attraverso le proprie componenti trasporti, rifornimenti e mantenimento, gli assetti sanitari e i nuclei di disinfezione; 
  • il Combat Support Battalion (CS-BN) assicura la funzionalità giornaliera dell’unità con l’impiego, ad esempio, di una Compagnia trasmissioni, con assetti specialistici dedicati come quelli Chemical Biological Radiological Nuclear (CBRN) ed Electronic Warfare (EW) italiani ed Explosive Ordnance Disposal (EOD) – Improvised Explosive Device Disposal (IEDD) croati; 
  • l’Infrastructure Management Centre (IMC), svolge invece le attività di supporto tecnico e manutentivo delle basi, attraverso l’elaborazione di pratiche tecnico-amministrative e l’esecuzione di attività manutentive, nonché di ammodernamento, rinnovamento e nuove costruzioni; 
  • inoltre, la Joint Multimodal Operation Unit (JMOU), assetto nazionale alle dipendenze dirette del National Contingent Commander italiano del comando UNIFIL di Naqoura, si occupa, nell’ambito della missione in Libano, della gestione dei transiti in entrata e in uscita di uomini, mezzi e materiali. Il trasferimento può avvenire singolarmente o attraverso la combinazione di diverse modalità di trasporto: su strada, in modo flessibile e rapido; su ferro, tendenzialmente economico; via mare, estremamente economico e via aerea, in modo estremamente veloce.

Dal 19 ottobre dello scorso anno ad oggi, sono oltre 800 mila i chilometri percorsi su strada dal Settore Ovest, per i trasporti tattico-logistici da e per l’ALT di Beirut, funzionali al supporto del contingente nell’area di responsabilità. La complessa macchina della logistica si inserisce pertanto in un sistema molto articolato e complesso e deve sempre essere aderente, senza soluzione di continuità, nell’assolvimento del mandato e nella ricerca dell’implementazione della Risoluzione 1701/2006 delle Nazioni Unite, fondamento giuridico della Missione UNIFIL.

© All rigts reserved
Fonte e immagini: UNIFIL
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Libano: 1° corso di comunicazioni tattiche per il personale della sicurezza di stato libanese

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Shama, 29 marzo 2018 – Si è chiuso a Shama, base del comando del settore ovest di UNIFIL a guida italiana su base brigata paracadutisti Folgore, il primo corso di Comunicazioni Tattiche (Tactical Communication Course) svolto a favore del personale della direzione generale della sicurezza di Stato libanese.

Gli istruttori ed operatori del Combat Support Battalion effettivi al 232° reggimento trasmissioni hanno programmato e condotto l’attività per il personale libanese, addestrandolo all’impiego delle più avanzate procedure necessarie a raggiungere un’efficace comunicazione a livello tattico.

Associando parti teoriche e prove sul campo è stato possibile fornire ai partecipanti importati elementi per instaurare e condurre comunicazioni radio rispettando gli standard di sicurezza.

L’attività rientra nel bacino delle operazioni condotte quotidianamente insieme alle Forze Armate Libanesi, allo scopo di incrementare la sicurezza nel sud del Libano come da Risoluzione 1701 e 2373 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Nell’ambito della missione ONU in Libano, il Combat Support Battalion garantisce quotidianamente alle forze di manovra il supporto necessario a contrastare la minaccia degli ordigni esplosivi improvvisati (IED – Improvised Explosive Device), il contrasto alla minaccia chimica, biologica, radioattiva e nucleare (CBRN) nonché le comunicazioni.

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© All rights reserved
Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Libano: primo corso di counter IED a favore delle Forze Armate libanesi

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Shama, 12 marzo 2018 – Il primo corso di C-IED Awareness, a favore delle Forze Armate libanesi, si è tenuto presso il comando del Settore Ovest di Unifil a guida italiana, su base brigata paracadutisti Folgore.

Gli istruttori del Combat Support Battalion, su base 8° reggimento guastatori Paracadutisti, con il supporto degli assetti cinofili del Centro Veterinario Militare, hanno condotto l’attività sviluppandola con fasi teorico-pratiche con lo scopo di formare i militari libanesi nel delicato settore degli ordigni esplosivi improvvisati e di quelli inesplosi. 

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Nello specifico, gli istruttori del Combat Support Battalion hanno fornito ai frequentatori le nozioni di base per riuscire a riconoscere il munizionamento regolamentare e le procedure da adottare in presenza di ordigni inesplosi (UXOs) o ordigni improvvisati esplosivi (IEDs) al fine di ridurre il rischio per le forze che  operano sul terreno e per saper gestire eventuali incidenti.

L’attività operativa, che rientra nel bacino delle operazioni condotte quotidianamente insieme alle Forze Armate libanesi, è stata particolarmente apprezzata poiché mirata ad incrementare ulteriormente il livello tecnico professionale dell’apparato preposto a garantire la sicurezza nel sud del Libano nel rispetto delle Risoluzioni 1701 e 2373 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. 

Nell’ambito della missione ONU in Libano, il Combat Support Battalion è l’unità che garantisce il supporto alle forze di manovra assicurando unità per la bonifica degli ordigni, il contrasto alla minaccia chimica, biologica, radioattiva e nucleare (CBRN) e le comunicazioni per il contingente italiano e per tutte le nazioni operanti nel Sector West di Unifil.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Il capitano Rametta, primo ufficiale donna al comando in teatro libanese

Shama (Libano), 20 maggio 2014 – Il capitano Anna Chiara Rametta, del reggimento Genova Cavalleria di Palmanova, è il primo ufficiale donna a ricoprire un ruolo di commando in teatro libanese A lei, nei giorni scorsi è stato passato il comando della Sector Mobile Reserve, dal capitano Roberto Lancia, del reggimento Lancieri di Montebello.

Altro avvicendamento svolto venerdì scorso è stato tra il tenente colonnello Maurizio Todaro del comando Brigata Granatieri di Sardegna che ha ceduto il comando del Combat Support Battalion al parigrado Pietro Russo del Comando Brigata Ariete. Questi avvicendamenti si sono svolti durante la cerimonia del Transfer of Authority  presso la base Millevoi di Shama, alla presenza delle autorità locali.

Con questi avvicendamenti tra i reparti del Combat Support Battalion e del Sector Mobile Reserve si è conclusa la rotazione del personale nell’ambito del contingente italiano, attualmente su base Brigata “Ariete”, impegnato nella Joint Task Force Lebanon della missione UNIFIL.

Si è così completato lo schieramento degli assetti italiani a disposizione del Comandante del Sector West, Generale Fabio Polli, per l’Operazione Leonte XVI.

© All rights reserved
Fonte: contingente italiano nel Libano del sud (UNIFIL Sector West)
Foto: © 132ᴬ Brigata Corazzata Ariete


Libano: i Caschi Blu italiani portano a termine lavori infrastrutturali

Shama (Libano), 18 aprile 2014 – I caschi blu italiani della Joint Task Force Lebanon su base Brigata Granatieri di Sardegna, rappresentati dal loro Comandante – Generale di Brigata Maurizio Riccò, continuano senza sosta a condividere con popolazione libanese e associazioni attività orientate al sociale.

In particolare, il Battaglione di Supporto alle attività operative (CS BN – Combat Support Battalion), guidato dal Ten. Col. Maurizio Todaro, ha organizzato, presso la scuola pubblica di Khirbat Silim, alla presenza del Vice Sindaco – Sig. Hassan Dbouk – e del Preside della scuola – Sig. Maarouf Rahal, la cerimonia per la chiusura di alcuni lavori infrastrutturali dell’istituto scolastico (eliminazione delle infiltrazioni di umidità, sostituzione dei sanitari e ritinteggiatura delle aule dell’asilo) e la realizzazione di un nuovo parco giochi, situato all’interno della struttura, dove i bambini potranno giocare durante le ore di ricreazione.

Intensa la partecipazione delle Autorità intervenute che, nell’occasione, hanno rimarcato la grande professionalità dei caschi blu del CS BN del contingente italiano, che si sono adoperati nei lavori infrastrutturali e nella realizzazione del parco, testimoni attenti di un progresso delle Istituzioni locali sempre più volto al dialogo; prospettiva di pace, sviluppo e stabilità. Il Generale Riccò, che ha ringraziato i partecipanti per le parole espresse, ha sottolineato che “ci vuole poco per ristrutturare un edificio, se questo poggia su solide fondamenta. Così nel Libano del Sud dove la popolazione locale sta recuperando gradualmente fiducia nel futuro e riferimenti di stabilità e sicurezza nelle Istituzioni locali.

Infine, presso la base Millevoi di Shama, è stata accolta la Sezione 351 dei LIONS, che raggruppa rappresentanti di rilievo della Società civile libanese. L’evento è stato organizzato in occasione della ricorrenza del 69°Anniversario della collaborazione tra l’Associazione e le Nazioni Unite con lo scopo di consolidare il rapporto di cooperazione esistente tra le due parti, condividere la volontà di pace che accomuna le due Organizzazioni e gettare le basi per una futura collaborazione con il Contingente italiano, al fine di sviluppare progetti comuni soprattutto nel settore dell’assistenza sanitaria a supporto della popolazione locale.

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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna


Libano: il 6 Genio posiziona nuovi Blue Pillar sulla blue-line tra Libano e Israele

Libano, 9 aprile 2014 – Nell’ambito dell’attività di demarcazione della Blue Line, la linea armistiziale che separa il Libano da Israele, il Comando UNIFIL di Naqoura ha assegnato alla Joint Task Force Lebanon, a guida Brigata Granatieri di Sardegna, la costruzione di tre Blue Pillar, il cui allineamento permetterà ai militari italiani di monitorare il cessate il fuoco lungo la Linea Blu nel pieno rispetto del mandato assegnato dalla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite.
In tale contesto, la Engineer Coy del 6° Reggimento Genio Pionieri ha terminato i lavori per la realizzazione e il posizionamento del primo Pilastro Blu (AP 184).
I genieri hanno impiegato meno di una settimana per il completamento dei lavori e, a riguardo, il comandante del Settore Ovest – Generale di Brigata Maurizio Riccò, accompagnato nell’occasione dal Tenente Colonnello Maurizio Todaro – comandante del Battaglione di Supporto alle attività operative (CS BN – Combat Support Battalion) ha voluto presenziare alla messa in posa del primo Pilastro Blu, primo non solo in termini temporali ma anche in senso assoluto per tutti i contingenti italiani che si sono alternati negli anni. 
Il Generale Riccò ha sottolineato il momento altamente significativo per tutto il contingente italiano affermando che “il lavoro e la grande professionalità di un geniere non si ferma alla realizzazione della base in cemento e della messa in posa del Blue Pillar perché con l’allineamento ora visibile dei diversi punti di riferimento, ha contribuito in maniera tangibile e duratura nel tempo a favorire l’opera del peacekeeper, arbitro imparziale del cessate il fuoco tra Libano e Israele”.

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Fonte: Esercito Italiano
Foto: © Esercito Italiano


Libano del Sud: i caschi blu italiani, insegnanti e istruttori

Shama (Libano), 8 aprile 2014 – Nei giorni scorsi, i caschi blu italiani hanno organizzato, presso la base Millevoi di Shama – sede della Joint Task Force Lebanon su base Brigata Granatieri di Sardegna una serie di attività ed incontri a favore della popolazione del Libano del Sud.

In particolare, il Gruppo Supporto Aderenza (CSS BN – Combat Service Support Battalion) su base 1° Reggimento Trasporti, al comando del Colonnello Mario Stefano Riva, ha organizzato la cerimonia di chiusura del corso di lingua italiana condotto, nei mesi scorsi, a favore di 18 piccoli alunni della scuola pubblica di Yarin. All’evento hanno presenziato le autoritá civili della municipalità, il Direttore e gli educatori della scuola. Nel corso della cerimonia il Comandante del contingente Italiano – Generale di Brigata Maurizio Riccò, nel ringraziare gli intervenuti ha affermato che “conoscere le lingue non è importante per le lingue in sé ma per l’integrazione delle genti e la loro conoscenza non fa altro che agevolare gli uni e gli altri nella reciproca comprensione”. L’evento si é concluso con la consegna degli attestati di partecipazione ai piccoli frequentatori del corso e la donazione di una copia dell’opera “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry, quale simbolo di una visione cosmopolita del vero senso dell’amore fraterno e dell’amicizia, spirito che anima il costante impegno profuso dai caschi blu Italiani a sostegno della popolazione locale.

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Inoltre, sempre presso la base “Millevoi” di Shama ed in concomitanza con altre sedi UN, si è svolto il Mine Awareness Day, una giornata internazionale di UNIFIL sulla sensibilizzazione della popolazione locale sul tema delle mine, sotto l’egida di UNMAST (United Nations Mine Action Support Team) e con la partecipazione degli sminatori cinesi e del loro Comandante, il Colonnello Tang Bing. In particolare il Battaglione di Supporto alle attività operative (CS BN – Combat Support Battalion), guidato dal Ten. Col. Maurizio Todaro, ha organizzato una mostra statica e una serie di aree ludico-educative sulla pericolosità delle mine e degli UXO (Unexploded Ordnance), destinate a circa 80 bambini provenienti da diverse scuole dell’area di responsabilità italiana. I “piccoli” ospiti hanno anche assistito ad attività simulate con il cane antiesplosivo (EDD – Explosive Detection Dog) e con il “robottino” utilizzato dagli artificieri per la manipolazione e disarticolazione degli ordigni esplosivi improvvisati (IED – Improvised Explosive Device).

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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna


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