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Il generale Luciano Portolano è il nuovo comandante del COI

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Roma, 7 agosto 2019 – Il generale di corpo d’armata Luciano Portolano su proposta del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta è è stato nominato comandante del Comando operativo di vertice interforze (COI) .

Il ministro Trenta nell’esprimere un buon operato al generale: “Grazie per aver contribuito ad accrescere il prestigio dell’Italia quale Capo di Stato Maggiore dell’Allied Joint Force Command Naples – JFCNP. Sono certa che saprà ben operare per il bene del Paese, in linea con i brillanti risultati conseguiti in tutti gli incarichi operativi già ricoperti. Buon lavoro Generale!”

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Difesa: al via la seconda parte dell’esercitazione Joint Stars 2018 con addestramento “virtuale” nella base aerea di Poggio Renatico

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Poggio Renatico (FE), 15 giugno 2018 – La seconda fase della Joint Stars 2018, per addestrare il personale alla pianificazione e condotta di operazioni militari di peacekeeping, dopo una prima fase di amalgama tra tutto il personale, iniziata lo scorso 11 giugno, prenderà il via domani 16 giugno a Poggio Renatico (FE), con un alzabandiera solenne. La “Parte 2” della Joint Stars 2018 è il maggiore evento addestrativo dell’anno per la Difesa.

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La Joint Stars 18 è organizzata dal Comando Operativo di vertice Interforze (COI), ed è costituita da una rete di esercitazioni svolte in varie parti del territorio nazionale e basate su un unico scenario fittizio, caratterizzato da un’operazione interforze e multinazionale condotta sotto guida italiana in risposta ad una situazione di crisi (Non-Article 5 Crisis Response Operation).

La prima parte della Joint Stars 18 si è svolta, dal 7 al 18 maggio, in modalità Live Exercise (LIVEX), cioè con impiego di assetti reali, e concomitanti esercitazioni “Golden Wings” dell’Esercito Italiano, “Mare Aperto” della Marina Militare e “Vega 18” dell’Aeronautica Militare e l’esercitazione “Ramstein Guard 6-2018” condotta dalla NATO, mentre la seconda parte, in modalità Command Post Exercise/Computer Assisted Exercise (CPX/CAX), sarà rappresentata dalla “Virtual Flag 2018”.

Organizzata periodicamente fin dal 2009, la Virtual Flag è un’esercitazione che, grazie all’utilizzo di sistemi di simulazione di alta tecnologia, consente di addestrare il personale dell’Aeronautica Militare ad operare in un comando di componente aerea (Italian Joint Force Air Component Command – ITA JFACC) e svolgere le attività relative alla pianificazione e alla conduzione delle operazioni aeree nell’ambito di una campagna militare interforze.

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L’edizione di quest’anno, inserita nel più ampio contesto della Joint Stars 18, vedrà operare, insieme al personale dell’Aeronautica Militare, anche personale e assetti del COI, dell’Esercito Italiano, della Marina Militare e dell’Arma dei Carabinieri. Essa si svolgerà principalmente all’interno di una struttura campale esistente presso il Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico, alla quale saranno connessi diversi Reparti operativi delle Forze Armate partecipanti dislocati su tutto il territorio nazionale.

Per la prima volta il personale del COI si addestrerà e verrà valutato per le sue capacità di pianificare e condurre un’operazione complessa, mettendo in atto tutte quelle attività di comando e controllo tipiche di un Joint Task Force (JTF), cioè il comando interforze che, in una campagna militare, agisce a livello operativo e coordina tutte le forze militari partecipanti. In particolare, la Joint Stars 18 rappresenta una tappa importante nel consolidamento della Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare (CNPM), cioè la capacità di pianificare e condurre operazioni anfibie nel contesto di una operazione militare interforze.

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Altri obiettivi della Joint Stars 18 saranno il consolidamento della capacità di comando e controllo del JFACC dell’Aeronautica Militare nel settore della difesa contro missili balistici (Theatre Ballistic Missile Defense – TBMD) attraverso l’integrazione di comandi e unità di livello tattico delle varie Forze Armate (un sistema missilistico SAMP/T dell’Esercito italiano, un radar  AN/TPS-77 dell’Aeronautica Militare e unità navali classe Orizzonte/FREMM della Marina Militare), oltre all’addestramento del personale del comando JTF e del comando JFACC ad operare in presenza di potenziali minacce cibernetiche, cioè attacchi rivolti alla rete informatica utilizzata per condurre le operazioni militari.

La Joint Stars si pone come una preziosa opportunità per conseguire, attraverso l’addestramento congiunto di tutte le Forze Armate, sinergie ed economie di risorse, nonché affinando le capacità d’intervento con un’impronta sempre più marcatamente interforze in diversi contesti nazionali ed internazionali.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Difesa: conclusa la parte esercitativa della Joint Stars 2018

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Decimomannu (CA), 18 maggio 2018 – Con il Distinguished Visitor Day, organizzato nell’aeroporto militare di Decimomannu, sede del Reparto Sperimentale e di Standardizzazione al Tiro Aereo (R.S.S.T.A.) dell’Aeronautica Militare, si è conclusa la parte live dell’esercitazione Joint Stars 2018 (JS18), attività addestrativa di maggiore rilevanza nazionale, organizzata e gestita direttamente dallo Stato Maggiore della Difesa per il tramite del suo “braccio operativo”, ovvero il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI).

La Difesa ha dato dimostrazione di come le capacità operative delle Forze Armate siano dotate di un elevato livello di interoperabilità, mantenendo inalterati gli scopi addestrativi delle singole componenti, come ha voluto sottolineare il comandante operativo di Vertice Interforze, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone “l’obiettivo  principale è stato quello di conseguire il maggior livello possibile di interoperabilità delle Forze Armate, con un intelligente uso di tutte le specialità per raggiungere un obiettivo comune grazie anche allo sviluppo ed all’integrazione di procedure comuni”.

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Le autorità militari e civili hanno assistito ad un evento tattico complesso, che ha visto operare in sinergia tutti gli assetti delle Forze Armate e alcune componenti dell’US Marines Corps. Durante queste due settimane esercitative oltre 2000 militari, più di 25 tra velivoli ed elicotteri, decine di mezzi terrestri, navali ed anfibi sono stati impegnati in intense attività addestrative diurne e notturne.

La JS18 è stata concepita per addestrare i comandi e le forze sulle diverse tipologie di missione che potranno essere oggetto di future operazioni nazionali, multinazionali e di coalizione e si pone come preziosa opportunità per conseguire, attraverso l’addestramento congiunto di Esercito Italiano, Marina Militare e Aeronautica Militare sinergia ed economie, nonché per condividere risorse e massimizzare l’interoperabilità in ambito Difesa, affinando la capacità d’intervento con un’impronta sempre più marcatamente interforze.

Articolata in due parti, la “Joint Stars” ha permesso, in questa prima fase che si è appena conclusa, di federare le concomitanti esercitazioni “Golden Wings” dell’Esercito Italiano, “Mare Aperto” della Marina Militare e “Vega 18” dell’Aeronautica Militare nonché, sulla base dell’esigenza di ricercare una sempre più marcata interoperabilità a livello multinazionale, l’esercitazione “Ramstein Guard 6-2018” condotta dalla NATO.

Diversamente dalla precedenti edizioni, i Comandi e le unità in addestramento sono state messe di fronte a ulteriori difficoltà, poiché lo scenario d’impiego ha previsto la simulazione d’intervento in un ambiente caratterizzato da minacce cibernetiche e da quelle chimico-biologiche e radioattive (CBRN). Inoltre, tenuto conto che la Difesa italiana è responsabile, per tutto il 2018, della gestione della NATO Response Force, sono state testate anche le capacità delle unità militari italiane inserite nella NATO Very High Readiness Joint Task Force (VJTF), cioè la forza di intervento rapido dell’Alleanza Atlantica, vera e propria “punta di lancia” della struttura NATO di risposta alle crisi internazionali.

La “Joint Stars” nella fase live è stata una prova per la Difesa anche in ambito tutela ambientale, poiché lo sviluppo di attività addestrative di tale tipologia consente, grazie all’effettuazione contemporanea e coordinata di esercitazioni che coinvolgono assetti tratti da tutte le Forze Armate, di ottimizzare l’impiego delle aree addestrative, concentrando nel tempo e nello spazio le attività stesse e, pertanto, riducendo sensibilmente l’impatto sui territori e sulle popolazioni locali.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Il comandante del comando operativo di vertice interforze in visita al contingente Italiano

Visita del comandante del COMCOI alla base operativa di Shama del contingente italiano.

Shama, 10 marzo 2015 – Nei giorni scorsi ​il comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COMCOI), generale di corpo d’armata Marco Bertolini, è giunto presso la base di Shama, nel Libano del Sud, per una visita al contingente italiano.

Il COMCOI, è stato ricevuto dal generale di brigata Stefano Del Col, comandante del settore ovest e del contingente italiano su base brigata “Pinerolo”, il quale ha fornito un aggiornamento “operativo” sulla situazione in corso e sulle principali attività svolte, presso il Tactical Operation Center (TOC), rinnovato nelle dimensioni e nell’utilizzo di nuovi supporti informatici per avvicinarsi, nell’immediato futuro, alla completa digitalizzazione degli strumenti di comando e controllo.

Nel corso dell’aggiornamento delle attività addestrative sono stati mostrati i positivi risultati dell’esercitazione multinazionale, denominata “STEEL STORM”, che ha interessato il contingente italiano, tutti i contingenti militari stranieri costituenti le unità di manovra di UNIFIL e le Forze Armate Libanesi (LAF) impiegate nel sud del Libano.

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Fonte: Ministero della Difesa

Al Bateen: cambio comando della Task Force Air, il colonnello Tessaro è subentrato al colonnello Iannone

Al Bateen, 18 dicembre 2014 – ​​Nei giorni scorsi, ad Al Bateen (Emirati Arabi Uniti), si è svolta la cerimonia di passaggio di consegne della Task Force Air tra il colonnello Antonio Maria Iannone, comandante uscente, ed il colonnello Stefano Tessaro, comandante subentrante.

Alla cerimonia, presieduta dal generale di divisione aerea Settimo Caputo, capo di stato maggiore del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), hanno partecipato l’ambasciatore italiano negli Emirati Arabi Uniti, dott. Giorgio Starace, e l’addetto militare per la difesa, colonnello Vincenzo Romano, unitamente ad autorità locali.
Nel saluto di ringraziamento rivolto al personale, il colonnello Iannone, ha sottolineato come “la Task Force Air rappresenti un modello Interforze a connotazione Aeronautica che dal 2002 opera con successo a supporto delle attività dei contingenti nazionali impegnati nei Teatri operativi dell’Afghanistan e del Corno d’Africa, a cui si sono recentemente aggiunti quelli dell’Iraq e del Kuwait”.
Al termine della cerimonia, durante il suo intervento, il generale Caputo, in rappresentanza del comandante del COI, ha rivolto il più vivo apprezzamento al colonnello Iannone e alla Task Force per l’operatività raggiunta, quale esempio di un’eccellenza dello Stato Italiano lontano dai confini nazionali, facendo espresso riferimento all’attività umanitaria in supporto alle popolazioni dell’Iraq svolta senza preavviso nel mese di agosto, e a quella di ripiegamento delle unità e dei materiali dall’Afghanistan per la chiusura della Missione ISAF ed il conseguente passaggio alla resolute Support Mission.
Il generale Caputo, infine, ha rivolto al colonnello Tessaro il più sincero augurio affinché possa proseguire l’ottimo lavoro fin qui realizzato, certo del sostegno e dell’impegno che il personale assegnato continuerà a fornire per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
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Fonte: Aeronautica Militare

Conclusa Joint Eagle 2014, l’esercitazione interforze NATO a Lecce e Ferrara

Torre Veneri (LE), 19 ottobre 2014 – È terminata nei giorni scorsi l’esercitazione interforze Joint Eagle 2014 che ha visto impegnati il Corpo d’Armata di Reazione Rapida di Solbiate Olona (NATO Rapid Deployable Corps Italy – NRDC ITA) e il Joint Force Air Component (JFAC). Una conferenza stampa è stata tenuta una conferenza stampa presso il poligono di Torre Veneri, in provincia di Lecce, durante il quale è stato possibile visitare il posto comando del comando NRDC-ITA e le strutture per la simulazione dell’esercitazione.

L’esercitazione Joint Eagle 14 è il risultato dell’integrazione di due distinte esercitazioni: la Eagle Joker 14 per l’NRDC ITA e la Virtual Flag 14 per l’Aeronautica Militare ed ha l’obiettivo di mantenere il necessario grado di efficienza e di interoperabilità per operare in scenari di crisi in ambito nazionale ed internazionale.

L’attività addestrativa – sviluppata sotto l’egida dello Stato Maggiore della Difesa e organizzata dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) – risponde all’esigenza della NATO di dotarsi di procedure e metodologie di addestramento standard, comuni a tutti i paesi membri dell’Alleanza e, in generale, validi a livello internazionale.

Lo scopo dell’esercitazione è stato quello di mantenere il necessario grado di efficienza e di  interoperabilità per operare in scenari di crisi, cioè la capacità di operare insieme anche tramite l’uso di tecnologie comuni, di sistemi di comando e controllo delle diverse forze armate in ambito nazionale ed internazionale. L’esercitazione concepita in questo modo risponde all’esigenza della NATO di dotarsi di procedure e metodologie di addestramento standard, comuni a tutti i paesi membri dell’alleanza e, in generale, validi a livello internazionale.

L’unità del comando NRDC-ITA è schierata dalla fine di settembre nell’area addestrativa di Torre Veneri (LE) e Brindisi, per ottenere la certificazione nazionale necessaria a gestire autonomamente forze navali ed aeree in operazioni e interagire con gli attori non militari presenti nelle aree di crisi. Ciò a premessa della certificazione NATO quale comando interforze e multinazionale Joint Task Force (JTF) proiettabile in contesti di crisi prevista nel 2015.

Il JFAC è impegnato dalla base aerea di Poggio Renatico (FE) nella principale esercitazione di simulazione digitale di comando e controllo delle operazioni aeree e dovrà invece consolidare i risultati ottenuti nelle precedenti esercitazioni al fine di creare un adeguato numero di risorse professionali in vista della certificazione NATO del 2015 ed essere dichiarato come comando JFAC “designato” per la NATO Response Force (NRF) nel 2016.


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Fonte: Stato Maggiore della Difesa
Immagini: Ph. Monica Palermo


Libano: la brigata Pinerolo subentra alla brigata Ariete al comando del Sector West di Unifil

Arrivo dell'on. Alfano

Arrivo dell’on. Alfano

Shama (Libano), 13 ottobre 2014 – Il sottosegretario alla difesa, onorevole Gioacchino Alfano, accompagnato dal comandante del comando operativo di Vertice Interforze (COI), generale Marco Bertolini, ha presenziato alla cerimonia di avvicendamento alla guida del Sector West di UNIFIL che si è svolta questa mattina presso la base Millevoi di Shama, sede del contingente nazionale, tra la brigata Ariete, cedente, e la brigata Pinerolo, subentrante.

All’evento hanno partecipato i rappresentanti delle autorità politiche, religiose e militari locali, nonché delegazioni di diverse nazionalità presenti in UNIFIL.

L’onorevole Alfano, nel suo intervento, ha voluto rimarcare l’importanza di UNIFIL considerata la principale forza di stabilizzazione della regione, ma ha anche evidenziato i legami tra l’Italia e il Libano, e la crescente cooperazione tra i due Paesi “che porterà, presto, a raggiungere un nuovo traguardo, con l’apertura del Centro di Addestramento delle Forze Armate libanesi”.

Il generale Portolano passa in rassegna lo schieramento

Il generale Portolano passa in rassegna lo schieramento

L’occasione è stata propizia per tracciare, alla presenza del Force Commander and Head of Mission di UNIFIL, generale Luciano Portolano, un punto di situazione sulle numerose iniziative di stabilizzazione portate a termine negli ultimi sei mesi dal contingente italiano, in stretto coordinamento con le Forze Armate Libanesi (LAF). Tali attività, condotte anche a supporto della popolazione e delle istituzioni locali, hanno certamente contribuito a mantenere e ad accrescere la stabilità e la sicurezza nel sud del Libano e, di riflesso, nell’intero Paese e nell’area medio – orientale.

A testimonianza degli ottimi risultati conseguiti durante il suo mandato, il comandante cedente del Sector West, generale Fabio Polli, è stato insignito della prestigiosa Lebanese Honor Medal.

Il gen. Polli riceve la Lebanese Honor Medal

Il generale Polli riceve la Lebanese Honor Medal

A guidare gli oltre tremila peacekeepers che operano nel Sector West di UNIFIL sarà ora il generale Stefano Del Col, che ritorna in Libano dopo l’esperienza maturata nel 2008 quale comandante della Task Force ITALBATT.

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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud

Monica Palermo

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