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Carabinieri: celebrato il 40° anniversario del Gruppo Intervento Speciale (GIS)

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Roma, 26 ottobre 2018 – Cerimonia per il 40° anniversario di fondazione del Gruppo Intervento Speciale (G.I.S.) questa mattina a Roma, alla presenza dei ministri della Difesa, Elisabetta Trenta e dell’Interno Matteo Salvini, del capo di Stato Maggiore della Difesa Claudio Graziano e del comandante generale dell’Arma Giovanni Nistri. Presenti alla cerimonia numerosi rappresentanti delle Forze Speciali nazionali ed estere, a testimonianza della considerazione professionale che il reparto ha saputo conquistarsi sul campo in tanti anni di attività.

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Il comandante generale Giovanni Nistri, nel corso del proprio intervento, ha sottolineato come il G.I.S. operi mosso dal desiderio di servire. “Uomini del dovere che mettono i loro diritti in secondo piano dietro quelli dei cittadini”. Non super uomini, ma degli uomini consapevoli.

Riprendendo il motto del G.I.S. “nella virtù del singolo trae la forza il gruppoIn Singuli virtute aciei vis –  l’Arma tutti i giorni si deve ricordare – ha concluso il generale Nistri – che è nella virtù dei 110.000 uomini che compongono la nostra Istituzione che abbiamo tratto, che traiamo e che trarremo sempre la forza per continuare a servire le istituzioni. Nella virtù di 110.000 uomini, che sono molti ma molti più di dei pochi che possono dimenticare la strada della virtù”.

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Il ministro Salvini, nel suo breve intervento, ha ringraziato gli operatori e tutti i loro familiari e ha ricordato che il suo dovere di Ministro è di dare all’Arma non solo uomini e mezzi ma “il rispetto. Il senso dell’onore e il senso del rispetto”. Non ammetterò mai – ha proseguito – che l’eventuale errore di uno permetta di infangare il sacrificio e l’impegno di centinaia di migliaia di ragazzi e di ragazze in divisa”. Ha concluso ringraziando gli uomini del G.I.S. per il loro anteporre la fedeltà al Paese all’interesse proprio e della famiglia.   

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Infine ha preso la parola il ministro della Difesa. Dopo aver rivolto un “saluto speciale al Comandante del GIS e ai suoi uomini”, a cui ha espresso “il più vivo apprezzamento per la professionalità, il senso del dovere, il coraggio e l’esemplarità con cui svolgono i loro delicatissimi compiti”. Ha quindi rivolto un saluto agli operatori del G.I.S. non più in servizio  e ha ripercorso brevemente la storia del G.I.S.: dalla sua nascita, il 6 febbraio 1978, in piena emergenza terrorismo, per idea, impulso e direttiva dell’allora Ministro dell’Interno Francesco Cossiga, al “battesimo operativo” nel dicembre 1980, in occasione della rivolta dei detenuti nel carcere di Trani, ai numerosi e più recenti successi nella cattura di latitanti e sequestratori, nonché nella neutralizzazione di pericolosi terroristi. Siate consapevoli di rappresentare nel panorama nazionale e internazionale una forza di altissima specializzazione di cui l’Italia è orgogliosa.

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Il ministro Trenta ha sottolineato “l’attenzione del Governo verso tutto l’Arma dei Carabinieri, che è sempre stata ed è vicina al cittadino e ogni singolo carabiniere è sempre stato ed è punto di riferimento per i cittadini onesti, esempio in termini di rettitudine e integrità…ma laddove si accerti l’avvenuta negazione di questi valori si deve agire ed accertare la verità isolando i responsabili allo scopo di ristabilire il sentimento di fiducia nei confronti dei cittadini verso l’Arma dei carabinieri e delle Istituzioni”.

Il Ministro ha concluso “rinnovando il più sentito apprezzamento al G.I.S. e a tutta l’Arma dei Carabinieri per l’attività svolta”. 

Nel corso della cerimonia sono stati consegnati un Encomio Solenne al Reparto, quale prima attestazione di merito, e  un attestato all’ultimo operatore tuttora effettivo al Reparto, che è stato tra i soci fondatori. Essa si è conclusa con una spettacolare esercitazione di liberazione di ostaggi da un edificio, alla quale hanno preso parte per il supporto tattico anche i carabinieri paracadutisti del 1° Reggimento “Tuscania”, oltre alle Aliquote di Primo Intervento (API) e alle Squadre Operative di Supporto (SOS) e assetti dell’Organizzazione Mobile, elicotteristici, investigativi, specialistici e territoriali dell’Arma.

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2018028 Franc GRUPPO SPECIALE ARMA CARABINIERIA seguire, al termine della cerimonia, le autorità si sono spostate all’interno dei saloni di rappresentanza del Comando Unità Mobili e Specializzate dove, alla presenza dell’amministratore delegato e direttore generale di Poste Italiane Matteo Del Fante e del responsabile Corporate Affairs Giuseppe Lasco è stato presentato un francobollo dedicato ai 40 anni del G.I.S.. Il francobollo, che fa parte della serie tematica “il senso civico”, rappresenta un omaggio e un segno di riconoscenza nei confronti di un reparto militare altamente specializzato che svolge un lavoro straordinariamente prezioso al servizio della collettività.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
Foto Ph.: Maurizio Riccardi
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Il generale Enzo Vecciarelli nominato capo di SMD, congratulazioni del generale Claudio Graziano e del ministro Elisabetta Trenta

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Roma, 26 ottobre 2018 – Il generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli – attualmente capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica – è stato nominato nuovo capo di SMD su proposta del ministro della Difesa Elisabetta Trenta.

Congratulazioni dal generale Claudio Graziano“A nome mio e di tutto il personale militare e civile delle Forze Armate desidero esprimere le più vive congratulazioni al generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli per la nomina quale mio successore nella carica di capo di Stato Maggiore della Difesa.” 

Così il generale Claudio Graziano dopo aver appreso la notizia della designazione del nuovo capo di stato Maggiore della Difesa da parte del Consiglio dei Ministri. 

“Questa nomina – ha sottolineato il generale Graziano – che affida al generale Vecciarelli il privilegio e la responsabilità di guidare in operazioni, in Patria e all’estero, le donne e gli uomini straordinari delle Forze Armate italiane, è il giusto riconoscimento del suo eccezionale percorso professionale, della sua competenza e delle sue altissime qualità, che ho avuto modo già di apprezzare nel suo incarico di sottocapo di Stato Maggiore della Difesa durante il mio mandato”.

Il generale Enzo Vecciarelli subentrerà al generale Claudio Graziano il 5 novembre.

Al generale Vecciarelli sono giunte le congratulazioni anche del ministro Trenta: “i più sinceri auguri per il nuovo prestigioso incarico, che sono certa porterà avanti con impegno, determinazione, professionalità e senso delle istituzioni”.

“Auguro al generale Vecciarelli, a cui mi legano sentimenti di amicizia e di stima, di poter cogliere tutte le migliori soddisfazioni quale vertice militare dello strumento operativo nazionale, certo che saprà adottare ogni iniziativa necessaria a renderlo sempre più rispondente alle mutevoli esigenze operative dei nostri tempi.”

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Fonte e immagine: Stato Maggiore Difesa
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Il generale Graziano si congratula con il generale Alberto Rosso per la nomina a capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica

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Roma, 26 ottobre 2018 – “A nome mio e di tutto il personale, militare e civile, delle Forze Armate voglio esprimere le più vive congratulazioni per la nomina del generale di squadra aerea Alberto Rosso a capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica”. 

Con queste parole il generale Claudio Graziano, capo di Stato Maggiore della Difesa, ha voluto salutare la decisione assunta oggi dal Consiglio dei Ministri per la designazione del nuovo vertice dell’Arma azzurra.

“Sono certo – ha continuato il generale Graziano – che il generale Rosso, di cui ben conosco le elevate qualità umane e professionali, saprà guidare egregiamente questa Forza Armata giovane, dinamica e tecnologica che fornisce un apporto fondamentale allo strumento interforze per rispondere alle attuali sfide alla sicurezza”.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Difesa: dal 6 novembre il generale Graziano guiderà il comitato militare dell’Unione Europea

Schermata 2018-10-05 alle 19.09.21Roma, 5 ottobre 2018 – Il prossimo 6 novembre il generale Claudio Graziano assumerà l’incarico di presidente del Comitato Militare dell’Unione Europea (Chairman of the European Union Military Committee – CEUMC) lasciando quello di  capo di Stato Maggiore della Difesa italiano, che ricopre dal febbraio del 2015.

Lo scorso novembre i 27 capi di stato maggiore della Difesa dei Paesi membri dell’Unione europea hanno votato per l’elezione del nuovo presidente del comitato militare e il generale Claudio Graziano subentrerà al generale greco Mikhail Kostarakos in carica dal 6 novembre 2015.

Il presidente del comitato militare, incarico che il generale Graziano ricoprirà fino al 2022, rappresenta la più alta carica militare della UE. Sarà infatti il consulente militare dell’alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione, e in più avrà il compito di presentare al Comitato Politico e di Sicurezza (PSC) i pareri e le decisioni di natura militare assunte dal Comitato Militare, oltre a fornire direttive e linee guida al direttore generale dello European Union Military Staff (EUMS).

 CURRICULUM del generale Claudio Graziano

Il generale Claudio Graziano, vanta un curriculum internazionale di primo piano, grazie alle esperienze fatte negli Stati Uniti come addetto militare e al comando in Mozambico, in Afghanistan e in Libano.

Il generale Graziano ha ricevuto il primo incarico nel 1976, in qualità di comandante di plotone fucilieri al battaglione alpini “Susa”. Successivamente vice comandante della compagnia contro carri della brigata alpina “Taurinense”, ha poi comandato la compagnia mortai e la compagnia alpini (fucilieri) della brigata alpina “Tridentina”. Dall’83 all’ 86, ha comandato la compagnia allievi ufficiali e la compagnia comando alpini di Aosta. Assegnato allo Stato Maggiore è stato poi riassegnato al battaglione Susa in qualità di comandante per poi essere schierato in Mozambico nell’ambito della missione Unomoz. Nel 2001 ha assunto l’incarico di addetto militare all’ambasciata d’Italia di Washington ed è stato promosso generale di Brigata nel 2002. Rientrato in Italia ha assunto il comando della Brigata alpina Taurinense. Nel 2005 ha assunto il comando della brigata multinazionale Kabul in Afghanistan e, con essa, la responsabilità dell’area d’operazioni della provincia di Kabul. Promosso generale di divisione nel 2006, gli è stato conferito nel 2007 dalle Nazioni Unite l’incarico di Force Commander e Capo della missione UNIFIL in Libano. Nel 2010 è stato promosso generale di corpo d’armata e nominato capo di Gabinetto del ministro della Difesa.

Dal 2011 al 2014 è stato capo di Stato Maggiore dell’Esercito.

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Fonte e immagine: Stato Maggiore Difesa
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Conferenza a Varsavia dei capi di SMD NATO, il generale Graziano “necessaria Cooperazione Nato – Unione Europea per garantire sicurezza e stabilità”

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Varsavia, 29 settembre 2018 – Svolta oggi la conferenza dei capi di Stato Maggiore della Difesa della NATO. Ultima riunione per il generale Claudio Graziano in qualità di capo di SMD, che ha salutato i colleghi dell’Alleanza atlantica sottolineando di aver “molto apprezzato i risultati raggiunti dal comitato militare della Nato in un contesto, come quello attuale, così fluido e imprevedibile per la sicurezza internazionale in generale e per la regione euro Atlantica ed euro mediterranea in particolare”. 

“In questi anni – ha continuato il generale – ho riconosciuto il profondo valore del nostro approccio olistico, con una prospettiva a 360 gradi, che ha tenuto conto delle minacce provenienti da tutte le direzioni strategiche.”

Il capo di SMD ha poi evidenziato che il comitato militare ha sempre assicurato un approccio bilanciato in grado di soddisfare tutti i compiti della NATO contribuendo simultaneamente a rafforzare l’unità e la coesione dell’Alleanza.

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“Nel mio futuro ruolo di presidente del comitato militare dell’Unione Europea – ha aggiunto – lavorerò per rinforzare e migliorare la sinergia e la cooperazione tra le due organizzazioni internazionali per garantire la sicurezza ai nostri cittadini e promuovere la stabilità“.

Concludendo il suo intervento il generale Graziano ha rivolto un affettuoso pensiero ai militari italiani di cui per molti anni è stato comandante. “Voglio ringraziare – ha detto – le donne e gli uomini delle Forze Armate italiane che con il loro operato quotidiano contribuiscono ad accrescere il prestigio della Nazione. Il loro straordinario impegno è molto apprezzato e il loro valore è unanimemente riconosciuto a livello internazionale”.

La conferenza del comitato militare della NATO consente ai capi della Difesa di incontrarsi e discutere questioni importanti  per l’Alleanza.

Tra gli argomenti trattati oggi a Varsavia, le operazioni internazionali in atto, l’importanza di poter disporre di truppe ad alta prontezza, la modernizzazione delle strutture dell’Alleanza e la necessità di una sempre più stretta cooperazione con le altre organizzazioni internazionali, in particolare con l’Unione europea. 

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Il comitato militare si riunisce due volte l’anno per discutere operazioni e missioni della NATO e fornire consigli militari su come l’Alleanza può meglio rispondere alle sfide della sicurezza globale.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Il generale Graziano a Malta: cooperazione militare fondamentale per la sicurezza nella Regione mediterranea

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Malta, 26 settembre 2018 – Cooperazione bilaterale, comune impegno nelle operazioni internazionali per il mantenimento della pace e della sicurezza, con particolare riferimento all’area mediterranea sono alcuni tra gli argomenti della visita ufficiale a Malta che ha svolto il generale Claudio Graziano, incontrando le massime autorità, militari e politiche, dell’isola.

L’esplorazione di nuove aree di collaborazione tra le forze armate dei due Paesi è stato il tema centrale del meeting con Comandante delle Forze armate maltesi brigadier Jeffrey Curmi.

Accompagnato dall’ambasciatore Italiano a Malta, Mario Sammartino, il generale Claudio Graziano ha incontrato il ministro degli affari interni e della sicurezza nazionale, dottor Michael Farrugia.

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“Il fenomeno migratorio non può essere gestito e sopportato da un singolo Stato, ma richiede un elevato grado di coordinazione in Europa e tra l’Europa e gli stati africani.” Così si è espresso il Generale Graziano durante le riunioni, nel corso delle quali sono anche stati presi in esame alcuno aspetti tecnico-militari dell’operazione EUNAVFOR MED “Sophia”.

“Le attività della Difesa – ha aggiunto il generale Graziano – risultano essere un tassello fondamentale per una soluzione onnicomprensiva del fenomeno migratorio, perché possono contribuire al controllo e all’interruzione dei flussi irregolari, ma soprattutto all’azione preventiva nei Paesi di origine e transito attraverso attività di capacity building a favore delle Forze di Sicurezza locali per incrementarne le capacità di controllo del territorio.”

“La cooperazione deve essere al centro della risposta comune alle minacce poste alla sicurezza nel Mediterraneo, sempre guardando al fine ultimo che è rappresentato dalla stabilizzazione della Regione.” Ha concluso il generale Graziano.

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La visita del capo di Stato Maggiore della Difesa è avvenuta in occasione del quarantacinquesimo anniversario della missione italiana a Malta di cooperazione nel campo della Difesa (MICCD) per celebrare il quale si è svolta anche una partita amichevole tra le nazionali di calcio delle due forze armate a cui hanno presenziato oltre al Generale Graziano, all’ambasciatore Sammartino e al capo della missione capitano di fregata Pier Paolo Daniele, autorità civili e militari maltesi.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Il generale Claudio Graziano in Iraq in visita al contingente italiano, le Forze Armate italiane sono le migliori al mondo

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Iraq, 18 settembre 2018 – Il capo di SMD, generale Claudio Graziano, è andato in visita  al contingente italiano che opera nell’ambito della coalizione anti Daesh, per salutare i militari schierati fuori dal territorio nazionale prima di assumere l’incarico di presidente del comitato militare dell’Unione europea il prossimo novembre.

Il generale ha salutato il contingente italiano in Iraq:  “A meno di due mesi dal cessare l’incarico di capo di Stato Maggiore della difesa desideravo fortemente salutare le donne e gli uomini delle Forze Armate italiane di cui ho avuto l’onore di essere Comandante per tantissimi anni”.  

“Essere responsabile delle forze in operazioni – ha sottolineato il generale Graziano – vuol dire essere anche responsabile di decisioni che possono mettere donne e uomini che ho alle dipendenze a rischio, ma io ho sempre potuto contare sulla vostra professionalità e sulla vostra capacità di operare in sicurezza nei più svariati contesti”

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“Ho speso tutta la mia carriera a tutelare i miei militari e a meritarne il rispetto – ha aggiunto il capo di SMD – e non c’è momento in cui non mi chieda se faccio tutto il possibile per i miei uomini e per le mie donne in uniforme o civili, per garantire loro le migliori condizioni di sicurezza e la migliore preparazione morale e materiale.”

“Voi appartenete alle Forze Armate migliori al mondo, dovunque sono riconosciute le vostre capacità e l’elevata eticità dei militari italiani. Negli oltre 30 anni di operazioni avete dimostrato di saper ricorrere all’utilizzo della forza se necessario ma sempre per la tutela dei più deboli e mantenendo un grandissima umanità. Siate orgogliosi di ciò che siete e di ciò che fate come io lo sono di voi”.

Il generale ha concluso sottolineando che “l’Esercito iracheno ha potuto celebrare la vittoria sull’Isis anche grazie all’eccellente lavoro di addestramento che avete fatto. L’ISIS è stato sconfitto da un punto di vista geografico ma non è scomparso, rimane occulto ed è diventato un fenomeno che può definirsi magmatico è quindi importante che la coalizione di cui facciamo parte continui a sostenere lo sforzo delle Forze locali per garantire stabilità alla Regione”.

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Gli uomini e le donne delle Forze Armate con cui l’Italia contribuisce all’attività di contrasto al terrorismo internazionale appartengono all’Aeronautica Militare, all’Esercito e all’Arma Carabinieri.

I militari dell’Aeronautica sono di stanza in Kuwait e presso la base aerea di Al Minhad negli Emirati Arabi Uniti, mentre i militari dell’Esercito e dei Carabinieri sono impegnati, presso le sedi di Erbil e di Baghdad, nell’addestramento delle Forze di sicurezza irachene e curde (Peshmerga).

Il contributo nazionale alla coalizione attualmente comprende circa 1.100 unità. Un numero ridotto rispetto ai 1.500 dello scorso anno, in linea con la rimodulazione dell’impegno nazionale nelle missioni internazionali prevista per il 2018.

L’Italia sinora ha addestrato 44.744 militari delle Forze Armate e di Polizia locali che corrispondono a circa il 30% del totale formato dall’intera Coalizione operativa in Iraq.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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