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Cerimonia finale del progetto “European Union Police Services Training 2011 – 2013” (EUPST 2011-2013)

26 settembre 2014 – Questa mattina, presso la sede del Centro di Eccellenza per le Stability Police Units dell’Arma dei Carabinieri (CoESPU), alla presenza del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri generale Leonardo Gallitelli, di componenti del Servizio Europeo per l’Azione Esterna (EEAS), di Delegati del CIVCOM, nonché di rappresentanti di Organizzazioni Internazionali dell’UE e di 45 Forze di Polizia/Gendarmeria, si è tenuta la cerimonia finale del progetto European Union Police Services Training 2011 – 2013 (EUPST 2011-2013) con la consegna dei diplomi ai partecipanti alla settima sessione addestrativa, appena conclusa.

Il progetto EUPST 2011-2013 è nato alla fine del 2010, quando un Consorzio multinazionale composto dal Collegio Europeo di Polizia (CEPOL), dal Ministero degli Affari Esteri Francese, dalla Gendarmeria Nazionale Francese, dalla Guardia Civil Spagnola, dalla Gendarmeria Romena, dalla Marechaussee dei Paesi Bassi e dall’Arma dei Carabinieri – che ne ha assunto la leadership – si è aggiudicato un bando della Commissione Europea relativo all’addestramento, nel triennio 2011-2013, di 2400 operatori di polizia di Paesi UE (60%, 1440 u.), contributori non UE della Politica di Sicurezza e Difesa Comuni (20%, 480 u.) ed appartenenti all’Unione Africana (20%, 480 u.) nel corso di almeno 6 sessioni addestrative, delle quali 2 in territorio africano e le restanti in Europa.

La finalità per la quale la Commissione Europea ha indetto il bando era quella di consentire a rappresentanti di diverse forze di polizia di confrontarsi su procedure operative, per poi individuare e provare sul campo – tramite simulazioni pratiche complesse – le best practice da riportare (con un sistema di insegnamento a cascata) in ciascun Paese di provenienza, nonché da mettere in pratica in caso di interventi umanitari o di sostegno alla pace a favore delle Istituzioni locali nella gestione civile delle crisi internazionali. Un progetto molto impegnativo per via della contestuale attivazione di molteplici “capacità” di polizia – da quelle connesse con la tradizionale “polizia robusta”, a quelle di carattere investigativo, tecnico-forense, di tutela dei diritti umani e di contrasto al traffico di rifiuti – eseguite, peraltro, in un potenziale contesto ambientale destabilizzato.

Nel triennio in argomento, rispettando ampiamente gli obiettivi fissati dal bando, sono state organizzate 7 sessioni addestrative (5 in Europa e 2 in Africa) a favore di 2510 operatori di 50 Paesi in tema di gestione del quartier generale di una missione di Polizia internazionale, dell’ordine pubblico, delle investigazioni sulla criminalità organizzata locale dedita anche al traffico di esseri umani ed al traffico illecito di rifiuti, delle indagini forensi, delle attività delle Unità di intervento speciale, dei servizi di protezione e della bonifica di ordigni esplosivi, nonché nozioni sul rispetto dei diritti umani, parità di genere e protezione dei gruppi vulnerabili (in specie donne, bambini e rifugiati).

A seguire, nel pomeriggio, si è tenuta l’annuale riunione del Consiglio Superiore dei Direttori/Comandanti Generali dell’Associazione Euro-Mediterranea delle Gendarmerie e delle Forze di Polizia a statuto militare (FIEP – acronimo ricavato dalle iniziali dei quattro Paesi fondatori: Francia, Italia, Spagna e Portogallo), che quest’anno assume una connotazione particolare per gli eventi che la caratterizzano. Nel 2014, infatti, ricorrono il 20° annuale di fondazione della FIEP, nonché i Bicentenari dell’Arma dei Carabinieri e della Marechaussee.

Le delegazioni, ricevute dal comandante generale dell’arma dei carabinieri generale Leonardo Gallitelli, hanno tracciato un resoconto delle attività compiute nell’anno che sta per finire e hanno individuato gli argomenti da approfondire nel corso delle riunioni tecniche in programma per il 2015.

Ha poi avuto luogo la cerimonia del cambio della presidenza annuale, simboleggiata dal passaggio del “martelletto” fra il Comandante Generale dell’Arma, presidente cedente, ed il Direttore Generale della Gendarmeria Nazionale Francese, subentrante.

La FIEP è un’associazione aperta alle Forze di Polizia e alle Gendarmerie Europee e Mediterranee ad Ordinamento Militare, con finalità di rinforzare intese e relazioni, di promuovere un’innovativa e attiva riflessione sulle forme di cooperazione tra le Istituzioni aderenti e di valutare i modelli di organizzazione esistenti.

L’associazione si prefigge, inoltre, di agevolare, in conformità con gli accordi internazionali e le normative nazionali, lo scambio di informazioni ed esperienze per il progresso e lo sviluppo nei settori: Nuove Tecnologie e Logistica, Organizzazione del Servizio, Affari Europei e Risorse Umane.

Il pieno raggiungimento degli obiettivi fissati nell’ambito del progetto EUPST 2011-2013 e la consolidata collaborazione tra le Forze di Polizia / Gendarmerie della FIEP evidenziano ulteriormente il ruolo sempre più pregnante che l’Arma ha progressivamente assunto nello scenario internazionale. Ne sono ulteriore testimonianza la costituzione, proprio in Vicenza, di Centri di eccellenza NATO per le Stability Police Units (CoESPU e SP COE) e della Forza di Gendarmeria Europea, ai cui progetti collaborano i medesimi partner della FIEP e di EUPST.

Ulteriori informazioni potranno essere reperite sul sito internet www.eupst.eu e su twitter #EUPST_2011-2013.

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Fonte: Arma dei Carabinieri


Esercitazione finale “European union police services training”, EUPST 2011-2013

25 settembre 2014 – Nella mattinata odierna, presso la sede del Centro di Eccellenza per le Stability Police Units dell’Arma dei Carabinieri (CoESPU), alla presenza del vice comandante generale dell’Arma dei Carabinieri generale di corpo d’armata Ugo Zottin, di componenti del Servizio Europeo per l’Azione Esterna (EEAS), di delegati del CIVCOM (Comitato per gli Aspetti Civili della Gestione delle Crisi), organo consultivo in seno all’UE che fornisce informazioni ed elabora raccomandazioni, sugli aspetti civili della gestione delle crisi, al Comitato politico e di sicurezza (PSC)., nonché di rappresentanti di Organizzazioni Internazionali dell’UE e di 45 Forze di Polizia/Gendarmerie, si è tenuto l’atto conclusivo della settima sessione addestrativa del progetto “European Union Police Services Training 2011 – 2013” (EUPST 2011-2013).

     L’esercitazione, iniziata il 15 settembre u.s. e organizzata dall’Arma dei Carabinieri, ha riguardato attività teoriche e pratiche nei settori della gestione del quartier generale di una missione di Polizia internazionale, dell’ordine pubblico, delle investigazioni sulla criminalità organizzata locale dedita anche al traffico di esseri umani ed al traffico illecito di rifiuti, delle indagini forensi, delle attività delle unità di intervento speciale, dei servizi di protezione, della bonifica di ordigni esplosivi, nonché del rispetto dei diritti umani, parità di genere e protezione dei gruppi vulnerabili (in specie donne, bambini e rifugiati).

     L’esercitazione ha coinvolto, oltre al personale dell’Arma (250 militari), 264 operatori di polizia (compresa Polizia di Stato e Guardia di Finanza) provenienti da 35 Paesi dell’UE (Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Estonia, Francia, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia e Spagna), Extra UE contributori della politica di sicurezza e difesa comune (Albania, Canada, Cile, Georgia, Macedonia, Moldavia, Montenegro, Nuova Zelanda, Serbia, Svizzera, Turchia, Ucraina e Stati Uniti d’America) e dell’Unione Africana (AU) (Ghana, Kenya, Nigeria, Camerun, Ruanda e Sud Africa), nonché esperti ed osservatori di 9 organizzazioni internazionali: organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), Associazione delle Gendarmerie Nazionali (FIEP), Comunità per lo Sviluppo dell’Africa Meridionale (SADC), Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentali (ECOWAS), EuroGendFor (EGF), Dipartimento per le Peace Keeping Operations delle Nazioni Unite (UNDPKO, Comitato Internazionale della Croce Rossa – ICRC, Organizzazione Mondiale per la Migrazione -(IOM-OIM), l’Accademia Europea di Polizia (CEPOL).

     Due settimane molto intense, durante le quali i frequentatori dei Paesi partecipanti, dapprima, hanno messo a confronto le rispettive procedure d’intervento nelle varie materie al fine di sintetizzare le tecniche più efficaci per migliorare l’interoperabilità nelle missioni internazionali di gestione civile delle crisi, applicandole successivamente ad un caso pratico ambientato in un ipotetico scenario caratterizzato da un’area geografica ad alta instabilità ove una forza di Polizia Internazionale interviene sotto mandato dell’Unione Europea (il cui intervento era stato chiesto dalle Nazioni Unite) per affiancare la polizia locale e le organizzazioni non governative nella immediata gestione di turbative dell’ordine pubblico e nella lotta al crimine organizzato.

     L’iniziativa si inquadra nel più ampio progetto “EUPST 2011-2013” promosso dalla Commissione Europea e sviluppato da un Consorzio multinazionale composto dal Collegio Europeo di Polizia (CEPOL), dal Ministero degli Affari Esteri ed Europei Francese, dalla Gendarmeria Nazionale Francese, dalla Guardia Civil spagnola, dalla Gendarmeria Romena, dalla Marechaussee dei Paesi Bassi e dall’Arma dei Carabinieri, che ne ha assunto la leadership.

     L’obiettivo dell’intero progetto è quello di addestrare complessivamente 2400 operatori di Polizia-Gendarmeria di Paesi UE (60%, 1440 u.), contributori extra UE della Politica di Sicurezza e Difesa Comuni (20%, 480 u.) ed appartenenti all’Unione Africana (20%, 480 u.) per un più efficace e coordinato futuro impiego in missioni internazionali di gestione civile delle crisi sotto egida Nazioni Unite, Unione Africana o Unione Europea.

     L’attuale esercitazione svolta in Italia a Vicenza presso il Centro di Eccellenza dell’Arma dei Carabinieri per le Stability Police Units (CoESPU), è quella finale del programma addestrativo voluto dalla UE, e segue analoghe attività organizzate in Spagna dalla Guardia Civil (duplice sessione), in Francia dalla Gendarmeria Nazionale Francese, in Kenya a cura dell’Arma dei Carabinieri, in Camerun a cura del Ministero degli Affari Esteri Francese, nei Paesi Bassi  a cura del Marechaussee olandese.

Ulteriori informazioni potranno essere reperite sul sito internet www.eupst.eu e su twitter #EUPST_2011-2013.

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Fonte: Comando generale Arma dei Carabinieri
(V Reparto - SM - Ufficio Stampa)


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