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Libano: conferenza storica per i Caschi Blu Italiani

L’iniziativa culturale ha rappresentato un’altra occasione di vicinanza tra i Caschi Blu del Contingente italiano e la realtà del Libano nel quale operano

Tiro, 22 aprile 2022 – Il Contingente italiano in Libano ha organizzato una conferenza incentrata sulla storia del Libano e sulle connessioni con quella Italiana, dagli albori della storia alla Tiro romana, che si è tenuta alla Base Millevoi, sede del comando del Settore Ovest di UNIFIL a guida italiana.

La conferenza, organizzata dalla Cellula Pubblica informazione nel più ampio rispetto delle norme anti contagio da Covid-19, ha avuto quale relatore il Prof. Hassan Ramez Badawi, archeologo docente di storia dell’arte antica dell’Università degli Studi Libanese di Beirut e membro dell’Associazione Laureati Libanesi in Italia. 

All’evento culturale hanno assistito il comandante del Settore Ovest di UNIFIL, generale di brigata Massimiliano Stecca, i comandanti delle unità dipendenti, lo staff del comando e un’ampia rappresentanza di Caschi Blu Italiani.

Il convegno ha rappresentato, oltre che un gradito gesto di vicinanza verso UNIFIL e i suoi Caschi Blu, un’importante approfondimento storico in favore del personale italiano. Tale iniziativa ha integrato le lezioni di cultural awareness che fanno parte delle attività propedeutiche all’impiego estero e che consentono a tutto il personale militare di conoscere e operare al meglio nel contesto operativo di riferimento.

Il professor Badawi nel suo intervento finale ha voluto ringraziare l’Italia per l’opportunità concessagli nei primi anni 80’, nel bel mezzo della guerra civile Libanese, quando, grazie ad una borsa di studio del Ministero degli Esteri Italiano e dell’ambasciata italiana in Libano, diede avvio ai suoi studi all’Accademia di Belle Arti di Roma.

Il professore, oltre che essere docente ordinario dell’Università Libanese, è un visiting professor alle università di: Catania-Siracusa e la Tuscia (Italia), Tokyo, Nara e Hirosaki (Giappone), Damasco ed Aleppo (Siria) e Cairo (Egitto). Archeologo-pittore, specializzato con oltre 30 anni di esperienza professionale, nel corso della carriera accademica ha concentrato i suoi sforzi nel campo del restauro, delle scoperte archeologiche e in particolare dei mosaici. Avendo lavorato in molti Paesi del Mediterraneo, ha una profonda conoscenza dell’archeologia del Mediterranea e in particolare quella Libanese.

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La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, al suo sesto mandato nella Terra dei Cedri con i colori delle Nazioni Unite, ed ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3800 Caschi Blu di 16 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte circa 1.000 militari italiani.

I Caschi Blu italiani operano nel Libano con imparzialità e trasparenza, a ridosso della Blue Line (linea blu), linea di demarcazione con Israele, per garantire la stabilità nell’area da oltre 15 anni, monitorando la cessazione delle ostilità, assistendo e supportando le Forze Armate Libanesi (LAF) e fornendo supporto alla popolazione locale anche attraverso numerosi progetti CIMIC.

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Fonte e immagini
: Contingente Italiano
Joint Task Force  – Lebanon Sector West


Libano, i Caschi Blu supportano la scuola di AYTA ASH SHA’B

Il Contingente Italiano di UNIFIL porta a termine un progetto CIMIC nel Sud del Libano

Shama, 14 aprile 2022 – Materiale didattico e dispostivi di protezione (DPI) sono stati donati ieri dai Caschi Blu italiani del Settore Ovest di UNIFIL, in favore della scuola per bambini diversamente abili di Ayta Ash Sha’b, municipalità dell’area di operazione del contingente italiano nel Libano del Sud.

Alla cerimonia di donazione che si è svolta all’Istituto scolastico sono intervenuti il generale di brigata Massimiliano Stecca, comandante del Settore Ovest e del Contingente italiano in Libano, il sindaco della municipalità Mohammed Khalil Srour e la direttrice dell’istituto scolastico Mariam Srour.

La direttrice nel suo intervento ha espresso parole di stima e gratitudine verso UNIFIL e il contingente italiano: ”Grazie di essere qui e grazie per questa donazione che, oltre all’aiuto materiale che essa rappresenta, ha fatto sorridere e resi felici i nostri bambini e rappresenta un valido supporto per le nostre attività quotidiane”. 

Il progetto si inserisce nel quadro delle attività di intervento e di supporto umanitario – settore minoranze e gruppi vulnerabili.

Il materiale didattico è stato donato dall’Associazione Romagna “Riolo Terme”, mentre i presidi sanitari sono stati donati dalla Struttura Commissariale Italiana e comprende: 6.000 mascherine chirurgiche, 1.000 mascherine KN95, 3.000 guanti in vinile, 50 litri di soluzione disinfettante.

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La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, al suo sesto mandato nella “Terra dei Cedri” con i colori delle Nazioni Unite, ed ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3800 Caschi Blu di 16 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte circa 1.000 militari italiani.

I Caschi Blu italiani operano nel Libano con imparzialità e trasparenza, a ridosso della Blue Line (linea blu), linea di demarcazione con Israele, per garantire la stabilità nell’area da oltre 15 anni, monitorando la cessazione delle ostilità, assistendo e supportando le Forze Armate Libanesi (LAF) e fornendo supporto alla popolazione locale anche attraverso numerosi progetti CIMIC.

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Fonte e immagini
: Contingente italiano
Joint Task Force  – Lebanon Sector West


Libano, i Caschi Blu italiani donano sangue per la popolazione locale

I militari italiani rispondono all’appello della Croce Rossa in Libano

Shama, 6 aprile 2022 – “Necessità improrogabile di sangue ed emoderivati per aumentarne la disponibilità negli ospedali del Libano del Sud”, questo l’appello al quale i Caschi Blu italiani hanno risposto organizzando presso la base Millevoi di Shama, sede del comando del Settore Ovest di UNIFIL, una donazione straordinaria di sangue in collaborazione con la Croce Rossa libanese.

La donazione, organizzata nel pieno rispetto delle normative contro la diffusione del Covid-19, è stata effettuata all’infermeria del contingente, dove, nelle due giornate dedicate, 130 donatori hanno risposto all’appello lanciato dalla Croce Rossa.

“Abbiamo voluto rispondere prontamente alla richiesta dalla Croce Rossa libanese, per venire incontro alla mancanza di sangue negli ospedali locali” ha detto il comandante del Sector West di UNIFIL, generale di brigata Massimiliano Stecca, anch’esso tra i donatori “…soprattutto in questo periodo di Ramadan che, per diverse ragioni, vede la necessità di aumentare le scorte di sangue.” ha continuato il Comandante del Contingente Italiano.

La campagna di donazione rientra tra i tanti progetti che il Settore Ovest di UNIFIL porta avanti in tutti gli ambiti, da quello CIMIC a quello relativo alla prospettiva di genere, in supporto alla popolazione locale, come sancito della Risoluzione delle Nazioni Unite 1701.

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Fonte e immagini:
Contingente Italiano
Joint Task Force  – Lebanon Sector West


Rinnovato l’accordo per i 20 anni del CIMIC, firmato il nuovo Memorandum of Understanding dalle 6 Participating Nations

Le sei Participating Nations hanno tracciato le linee programmatiche del Multinational CIMIC Group nell’anno del ventennale.

Firma del Memorandum of Understanding

Udine, 24 marzo 2022 – La 37° edizione del “Coordinating Committee” (CC), la riunione internazionale che il Comitato di Coordinamento composto dai rappresentanti delle 6 Participating Nations (PNs) del Multinational CIMIC Group (MNCG), Grecia, Italia, Portogallo, Romania, Slovenia e Ungheria, indice con cadenza semestrale, si è svolta nei giorni scorsi, nelle suggestive sale del Castello di Udine.

Un’edizione, questa, di particolare importanza nell’ambito dell’Alleanza Atlantica e del consesso delle 6 Participating Nations, perché ha visto il rinnovo del Memorandum of Understanding (MoU), ovvero l’accordo legale alla base della costituzione dell’ente specializzato nella cooperazione civile-militare, unico per il suo impiego e la sua missione.

Il MoU, firmato nel 2004, è stato rinnovato, grazie alla forte volontà delle nazioni contributrici, nei suoi obiettivi e nei suoi basamenti legali che, di fatto, ribadiscono l’unità d’intenti tra le Nazioni e nella vision della NATO nonché nel framework del MNCG Operational Concept.

Maggior generale Camelo, nuovo chairman del Coordinating Committe
Controammiraglio Luca Conti

L’evento, che ha visto la partecipazione di alti rappresentanti dei 6 differenti Ministeri della Difesa, ha sancito anche il passaggio di Chairmanship tra l’Italia e il Portogallo, ovvero tra il già presidente del comitato, contrammiraglio Luca Conti, vice capo reparto SMD III – Politica Militare e Pianificazione e il maggiore generale Filipe Camelo Duarte Santos, National Military Representative presso il comando supremo delle Forze Alleate in Europa.

Il 37° Coordinating Committe ha fornito anche la possibilità di discutere in merito ai prossimi obiettivi del MNCG, delineando il futuro dell’unità in uno scenario geopolitico in cui l’Alleanza Atlantica è chiamata a fronteggiare sfide sempre più complesse.

Un momento del Coordinating Committee

I rappresentanti hanno ribadito la volontà di mettere a disposizione personale di rapido impiego a favore dell’Alleanza Atlantica: ogni anno, infatti, l’ente fornisce assetti prontamente dispiegabili attraverso i bacini della NATO Response Force (NRF) e del Joint Rapid Reaction Forces (JRRF).

In tema di seminari e conferenze è stata posta l’attenzione sulla prossima CIMIC Units Commanders’ Conference che si svolgerà dal 27 al 29 giugno 2022 presso la città di Treviso e che vedrà la partecipazione di membri di Organizzazioni Internazionali, Nazionali e Non Governative proveninenti da tutto il mondo, nonché la presenza di qualificati guest speaker che interverranno in merito al tema ‘‘Building trustful relationship between different actors through effective interaction: Civil and Military aspects”, identificato in stretto coordinamento con il Supreme Headquarters Allied Powers in Europe (SHAPE).

Il chairman ha ringraziato i partecipanti per essere convenuti all’evento, segno di una sentita e forte volontà di continuare a sostenere la missione del MNCG e ad incrementare, in futuro, il bacino delle Participating Nations nello spirito del Patto Atlantico.

Scambio di doni

Il comandante del MNCG ha espresso la sua soddisfazione nel veder rinnovato il MoU per celebrare formalmente i 20 anni dalla costituzione del MNCG, reparto che svolge da sempre un ruolo fondamentale nel coordinare gli sforzi e l’impegno comune delle sei Nazioni rappresentanti, verso gli obiettivi e gli scenari delineati dalla NATO.

Esponenti dei Ministeri della Difesa delle rispettive Participating Nations

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: Multinational CIMIC Group
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Libano, i caschi blu donano medicinali all’ospedale di Qana

Il contingente italiano continua nella sua opera di supporto alla popolazione del Libano

Qana (Libano), 5 marzo 2022 – I Caschi Blu italiani continuano i loro supporto alla popolazione libanese. Medicine e materiali di protezione individuale (DPI), nei giorni scorsi, sono stati donati all’ospedale governativo di Qana, municipalità dell’area di responsabilità a guida italiana.

Alla cerimonia di donazione hanno partecipato il comandante di Sector West, generale di brigata Massimiliano Stecca, il sindaco di Qana, Mohammed Kreshet e il direttore dell’Ospedale, Dr. Ali Garib. Le autorità locali hanno ringraziato i Caschi Blu per la loro vicinanza alla popolazione libanese e il costante supporto morale e materiale: “I prodotti donati -ha sottolineato il sindaco- rappresentano un aiuto concreto per i cittadini che usufruiscono della struttura ospedaliera e siamo riconoscenti al contingente italiano che continua a dimostrare la propria vicinanza al Libano e ai Libanesi”.

L’evento organizzato e condotto dalla Cellula G9 del comando del Sector West, si inserisce nel progetto delle attività di intervento e di supporto essenziale all’ambiente civile del settore salute e punta al miglioramento della dotazione della farmacia della struttura sanitaria.

La missione Italiana in Libano è attualmente a guida brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, al suo sesto mandato nella “Terra dei Cedri” con i colori delle Nazioni Unite, che ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3800 Caschi Blu di 16 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte circa 1.000 militari italiani.

I Caschi Blu italiani operano nel Libano con imparzialità e trasparenza, a ridosso della Blue Line (linea blu), linea di demarcazione con Israele, per garantire la stabilità nell’area da oltre 15 anni, monitorando la cessazione delle ostilità, assistendo e supportando le Forze Armate Libanesi (LAF) e fornendo supporto alla popolazione locale anche attraverso numerosi progetti CIMIC.

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Joint Task Force  – Lebanon Sector West
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Afghanistan, contingente italiano dona alimenti e materiale sportivo a favore della popolazione locale

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Herat (Afghanistan), 29 ottobre 2019 – l militari del contingente italiano della missione in Afghanistan con una cerimonia che si è svolta oggi a Camp Arena, hanno donato generi alimentari e materiale sportivo a favore della popolazione locale, rispettivamente, all’orfanotrofio pubblico “Khuja Abdullah Ansari” e all’associazione sportiva Women Economy Social & Sport di Herat.

Camp Arena è la sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), a guida brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” al comando del generale di brigata Giovanni Parmiggiani.

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I generi alimentari donati serviranno all’orfanotrofio pubblico per la propria mensa. L’orfanotrofio di Herat, che riceve esclusivamente contributi statali, ospita attualmente 245 bambini, seguiti dall’Istituto fino al raggiungimento della maggiore età.

Il materiale sportivo offerto consentirà alle squadre femminili di pallavolo e ciclismo dell’associazione di avere l’equipaggiamento necessario (dalle uniformi ai caschi da bici, dalle scarpe da ginnastica ai kit di primo soccorso) per continuare ad allenarsi e partecipare alle competizioni sportive organizzate nella provincia di Herat e non solo.

“Questo contributo del Contingente Italiano – ha sottolineato il generale Parmiggiani – vuole dimostrare la nostra vicinanza e sostegno alle attività sociali e associazionistiche che si sviluppano a Herat e in tutta la provincia. L’impegno degli afgani in questi ambiti è di esempio per tutta la popolazione e un importante segnale di crescita”.

A chiusura della cerimonia, una rappresentanza di atleti dell’associazione sportiva si è esibita con un dinamico saggio di arti marziali e una partita di pallavolo.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Afghanistan
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Afghanistan: Cimic, aviatori dell’Aeronautica Militare e dell’Esercito fanno una donazione all’orfanotrofio di Herat

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Herat, 12 dicembre 2018 – Gli aviatori dell’Aeronautica Militare e dell’aviazione dell’Esercito del contingente italiano della missione in Afghanistan hanno donato scarpe e tessuti ai bambini dell’orfanotrofio Ansari di Herat.

Una donazione di scarpe e tessuti è stata effettuata a favore dei bambini dell’orfanotrofio Khaja Abdullah Ansari di Herat, ieri mattina presso la sede del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W), comando multinazionale a guida italiana su base brigata “Pinerolo”  della missione NATO Resolute Support (RS), è stata effettuata  

In particolare, grazie alla generosità degli aviatori dell’Aeronautica Militare e dell’aviazione dell’Esercito del contingente italiano è stato possibile acquistare circa duecento paia di scarpe invernali e tessuti, per confezionare federe e copriletto, consegnati ai piccoli meno fortunati in una giornata di festa e di svago con i militari italiani.

Questo gesto di solidarietà è nato in seguito ad una specifica richiesta della Direttrice dell’Orfanotrofio in occasione della donazione di circa duecento completini invernali effettuata dal Contingente Italiano la scorsa settimana.

La direttrice dell’Istituto ha ringraziato sia gli aviatori del contingente italiano di Herat, per la solerzia dimostrata nel rispondere all’esigenza palesata in tempi brevissimi per il bene dei piccoli ospiti, sia il popolo italiano che da sempre è vicino alle esigenze della popolazione afgana più sfortunata.

Il supporto alla popolazione, con particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili della società, è una delle attività che si affianca a quella principale di addestramento consulenza ed assistenza alle Forze di Sicurezza afghane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi, focus degli advisors italiani nell’ambito della missione NATO Resolute Support (RS), e viene realizzato sia in maniera diretta con progetti individuati e condotti dal contingente nazionale, sia facilitando la distribuzione di aiuti umanitari provenienti da organizzazioni benefiche nazionali.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Afghanistan
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Cambio al comando del Multinational CIMIC Group, il colonnello Luca Vitali subentra al parigrado Francesco Greco

4.Reggimento CIMIC

Motta di Livenza (TV), 12 ottobre 2018 – Oggi, presso la caserma “Mario Fiore” di Motta di Livenza, alla presenza del comandante della brigata Genio, generale di brigata Francesco Bindi, del prefetto della città di Treviso, Maria Rosaria Laganà e dei sindaci di 16 comuni della Marca Trevigiana, si è svolta la cerimonia di cambio del comandante del Multinational CIMIC Group tra il colonnello Francesco Greco e il colonnello Luca Vitali, proveniente dallo Stato Maggiore dell’Esercito (Ufficio Attività Internazionali).

7.Un momento della cerimonia 2

Il colonnello Greco lascia il Multinational CIMIC Group, unità multinazionale ed interforze specializzata nella cooperazione civile-militare, dopo oltre un anno di comando durante il quale il reparto è stato impegnato in diverse ed intense attività, operative ed addestrative, in contesti nazionali ed esteri. Alle attività svolte in campo internazionale dagli operatori del reparto, ad oggi presenti in tutte le aree di crisi dove l’Esercito italiano è chiamato ad operare (Afghanistan, Gibuti, Kosovo, Libano e Somalia), si aggiungono, infatti, quelle prestate, nel Mediterraneo, a supporto della missione europea, EUNAVFOR Med e, in campo nazionale, a supporto dell’operazione “Strade Sicure”.

Nel suo discorso di commiato il colonnello Greco ha evidenziato il felice sodalizio tra il personale militare ed il territorio, rimarcando il profondo connubio che lega la realtà del reparto con le istituzioni e le amministrazioni locali. Il generale Bindi, successivamente, ringraziando il comandante cedente per l’entusiasmo e la passione profusa nel suo quotidiano lavoro, ha sottolineato gli eccezionali traguardi raggiunti dall’unità, i cui effettivi sono oggi presenti in tutte le aree di crisi dove l’Esercito italiano é chiamato ad operare.

Il Multinational CIMIC Group, che annovera, tra le nazioni contributrici, oltre l’Italia, la Grecia, il Portogallo, la Romania, la Slovenia e l’Ungheria, rappresenta oggi giorno un vero e proprio polo di eccellenza per la formazione degli operatori che lavorano nel delicato settore della cooperazione civile-militare. Ad oggi, piú di 1600 frequentatori, civili e militari, italiani e stranieri, sono passati tra i banchi della caserma “Mario Fiore”, a testimonianza di un’offerta didattica di livello, rispondente alle esigenze di coloro che devono fronteggiare le mutevoli sfide degli odierni scenari operativi.

8.Un momento della cerimonia 3

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Fonte e immagini: Multinational CIMIC Group
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Missione EUTM Somalia: Italian-NSE presenta 21 progetti CIMIC

Il CIMIC (Civil Military Cooperation) della missione EUTM Somalia ha presentato i progetti a favore della popolazione locale al vice governatore della regione del Banadir e al suo staff

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Mogadiscio, 24 aprile 2018 – Il comandante dell’Italian National Support Element (IT-NSE) della Missione  EUTM Somalia ha incontrato il vice governatore della regione del Banadir e il suo staff (città di Mogadiscio).
L’incontro, che si è svolto presso l’ufficio del sindaco di Mogadiscio e governatore del Banadir, è stato voluto fortemente per mostrare la volontà da parte dei militari italiani della missione EUTM di supportare l’amministrazione locale. 

L’iniziativa ha avuto, inoltre, lo scopo di presentare le attività di CIMIC svolte e da svolgere da parte del Contingente italiano in Somalia.
Nel corso dell’evento sono stati discussi gli esiti dei 21 progetti eseguiti a supporto della popolazione locale che hanno interessato, nel corso del 2017-2018, principalmente i settori sanità, sicurezza, servizi di emergenza e supporto umanitario alle minoranze. Questi interventi sono stati realizzati grazie alla determinazione degli operatori del Multinational CIMIC Group, unità dell’Esercito – a valenza interforze e multinazionale – specializzata nella cooperazione civile-militare che opera in Mogadiscio sin dal 2014.

Tra i numerosi interventi si possono elencare i progetti di ristrutturazione delle Mother and Child Health Centre dei distretti di Shibis e Darkeenley, infrastrutture pubbliche che hanno come target l’assistenza delle giovani madri partorienti e dei minori sino ad un età di 3/5 anni. Gli interventi del contingente italiano hanno infatti reso le strutture, prima precarie e mancanti dei servizi essenziali, tra le più accoglienti della città ed hanno permesso l’implementazione, grazie al coordinamento con le principali organizzazioni internazionali presenti in Somalia, di servizi quali il supporto ed assistenza al parto, prevenzione malattie sessualmente trasmissibili, programmi nutrizionali specifici, campagne di vaccinazioni ed attività di monitoraggio delle violenze domestiche.

Inoltre l’attività di CIMIC ha supportato la municipalità del Banadir con la ristrutturazione ed ampliamento di una stazione di polizia nel distretto di Bondheere, distretto particolarmente bersagliato dagli attacchi di Al-Shabab, con la donazione di equipaggiamento al dipartimento dei locali vigili del fuoco che interviene con i pochi mezzi a disposizione in caso di attacchi esplosivi in città. Nel campo delle politiche di sviluppo sociale si sono inoltre sostenuti progetti per la diffusione degli sport di squadra femminili ed attività di vocational training che permettano un emancipazione delle giovani donne e studenti somale.

L’atteggiamento fraterno e l’empatia manifestata durante l’incontro da parte del vice governatore e del suo staff ha chiaramente mostra quanto la presenza fisica del personale italiano nelle aree interessate all’attività di cooperazione, nonostante il clima di sicurezza risulti particolarmente non permissivo, trovi un riscontro più che positivo da parte della popolazione locale.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Libano: strutture e formazione professionale per le fasce più deboli da parte dei peacekeepers italiani

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Shama, 21 marzo 2018 – La “School for children with special needs”, di Ayta Ash Sha’b, nel sud del Libano ha concluso un progetto a favore delle fasce deboli della popolazione, con la donazione di attrezzature per la lavorazione del legno, per la ristrutturazione del laboratorio di carpenteria 

I paracadutisti dell’ 8° Rgt. g. guastatori della Engineer Company del Combat Support Battalion hanno completato il quick impact project che rientra nell’ambito delle attività di cooperazione Civile Militare (CIMIC).

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Il laboratorio, ristrutturato in soli 3 giorni dai Paracadutisti del Genio Guastatori, risulta fondamentale per i giovani studenti diversamente abili che hanno voluto partecipare in prima persona alla ristrutturazione. Tale struttura consente lo svolgimento di molte attività quali l’educazione fisica e mentale dei bambini disabili e l’insegnamento di un mestiere per l’inserimento nel mondo del lavoro.

I quick impact project sono attività a breve termine che hanno un ritorno eccezionale per la popolazione locale proprio per la velocità di realizzazione e  per il diretto ed immediato beneficio a favore utilizzatori.

La sostenibilità del progetto è garantita dalla donazione dei materiali e dall’organizzazione di un corso svolto da alcuni dei falegnami italiani a favore del responsabile del laboratorio e di alcuni bambini selezionati che potranno incrementare, in prima persona,  gli interventi  di manutenzione degli arredi e delle attrezzature della scuola, creando oggetti e giochi tesi ad aumentare la loro creatività, nonché a migliorare il benessere ed il comfort all’interno delle loro aule.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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