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Con un Falcon 900 del 31° stormo l’Aeronautica militare salva la vita di una bimba di pochi giorni

IPV Catania - Roma

Roma, 9 settembre 2019 – L’Aeronautica Militare con un trasporto sanitario d’urgenza dalla Sicilia salva una bimba di pochi giorni di vita. Il volo, effettuato con un Falcon 900 del 31° Stormo, ha trasportato la piccola da Catania a Roma.

Il trasporto sanitario è stato richiesto ieri dalla Prefettura di Messina per trasferire con urgenza la piccola paziente dall’ospedale San Vincenzo di Taormina (ME) all’ospedale Bambino di Gesù di Roma. La bimba, che è stata trasportata con una speciale culla termica ed accompagnata dalla madre è stata assistita durante il volo, come sempre avviene in questi casi, da un un’equipe medica specializzata.

Il velivolo, decollato su ordine della Sala Situazioni di Vertice dell’Aeronautica Militare, dopo aver imbarcato la giovane paziente e l’equipe medica all’aeroporto Fontana Rossa di Catania, è atterrato presso l’aeroporto di Roma alle 14:15, da dove la piccola è stata trasportata in ambulanza presso la struttura ospedaliera romana.

Le richieste di trasporto urgente, come accade sempre in questi casi, sono pervenute dalle Prefetture di riferimento delle strutture ospedaliere che tenevano in cura i pazienti alla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti quello di organizzare e gestire questo genere di trasporti su tutto il territorio nazionale in coordinamento, appunto, con le Prefetture.

Ensign_of_the_31º_Stormo_of_the_Italian_Air_Force.svg (1)Attraverso i suoi Reparti di Volo, l’Aeronautica Militare mette a disposizione mezzi ed equipaggi pronti a decollare in qualunque momento e in grado di operare anche in condizioni meteorologiche marginali per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in gravissime condizioni, come accaduto oggi, ma anche di organi ed equipe mediche per trapianti. Sono centinaia ogni anno le ore di volo effettuate per questo genere di interventi dagli aerei del 31° Stormo di Ciampino, del 14° Stormo di Pratica di Mare e della 46ª Brigata Aerea di Pisa. Per alcune esigenze particolari sono anche impiegati gli elicotteri del 15° Stormo di Cervia e dei Centri Combat SAR (Search and Rescue) dipendenti.

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Fonte: Aeronautica Militare
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Carabinieri NOE di Catania sequestrano cava abusiva in area sottoposta a vincolo archeologico

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Comiso (RG), 29 aprile 2019 – I Carabinieri del NOE di Catania, coadiuvati da personale del 12° Elinucleo Carabinieri Elicotteristi e da militari della stazione di Comiso hanno riscontrato ed interrotto, all’interno di una vasta area ubicata nelle campagne di Comiso (RG), attività di estrazione, vagliatura e trasporto di materiale calcareo (calcarenite), destinato verosimilmente ad alimentare il ciclo del calcestruzzo e le attività edilizie del territorio siciliano.

L’operazione si è svolta a conclusione di una mirata attività ispettiva nel settore delle attività estrattive, pianificata a livello nazionale del Comando Carabinieri Tutela Ambientale.

La cava, situata in un’area sottoposta a vincolo archeologico apposto dalla regione siciliana – assessorato ai beni culturali, secondo le prime stime è risultata avere un’estensione di ben 90.000,00 mq e profonda, in alcuni punti, oltre 20 mt rispetto al piano originario.

Durante le ispezioni, sono stati controllati e bloccati alcuni autocarri, un escavatore cingolato munito di martello pneumatico, una pala gommata da cava, intenti ad effettuare operazioni di estrazione che, da verifiche documentali, venivano condotte in maniera totalmente abusiva, in assenza di qualsiasi autorizzazione in materia.

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Gli automezzi, una griglia di vagliatura nonché un quantitativo di centinaia di migliaia di mc di materiale precedentemente estratto (non meglio stimabile), pronto per la commercializzazione, del valore complessivo di oltre 1 milione di euro, sono stati sequestrati. Il provvedimento è stato convalidato dal G.I.P. del Tribunale di Ragusa su parallela richiesta da parte del magistrato titolare del fascicolo d’indagine.

Il danno al patrimonio ambientale, per l’ingente quantitativo di materiale estratto e l’irreversibile compromissione della matrice suolo, risulta non calcolabile.

I responsabili delle abusive attività estrattive di un’azienda del luogo, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per inquinamento ambientale aggravato, esecuzione di opere su beni con vincolo paesaggistico senza la prescritta autorizzazione nonché di deturpamento e distruzione di bellezze naturali.

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Fonte e immagini: Comando Generale dei Carabinieri
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L’elicottero della Polizia di Stato sorvola l’Etna e Catania subito dopo il terremoto (video)

Catania, 27 dicembre 2018 – L’elicottero della Polizia di Stato ha sorvolato in ricognizione la zona dell’Etna (in eruzione dalla vigilia di Natale) e di Catania, subito dopo il terremoto di magnitudo 5.0, di ieri 26 dicembre. Di seguito le immagini.

 

 

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Fonte e video: Polizia di Stato
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Maltempo in Sicilia, le Forze Armate intervengono in soccorso della popolazione

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Catania, 19 ottobre 2018 – A seguito del maltempo che ha colpito la Sicilia sud-orientale nelle ultime ventiquattr’ore, già dalla prima mattinata, le autorità locali hanno chiesto il concorso delle Forze Armate per attività di immediato soccorso alla popolazione.

In particolare, l’Esercito è intervenuto, su richiesta della prefettura di Catania, impiegando 33 militari e 4 veicoli tattici del 62° reggimento fanteria “Sicilia” della brigata “Aosta”. Inoltre, sono stati resi disponibile assetti specialistici del 4° reggimento genio di Palermo, posti in allerta e pronti ad intervenire al verificarsi di un ulteriore peggioramento della situazione atmosferica. Il tempestivo intervento ha consentito di trarre in salvo sette persone rimaste intrappolate nelle loro auto, nella città di Catania.

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L’Aeronautica Militare, invece, sta fornendo supporto tecnico agli elicotteri dei Vigili del Fuoco e della Guardia Costiera di Catania presso l’aeroporto militare di Sigonella. Questi aeromobili sono infatti impegnati in attività di soccorso, con particolare riferimento allo sgombero di quelle persone che sono state costrette a riparare sui tetti delle proprie abitazioni a causa delle inondazioni e dell’alto livello raggiunto dalle acque. Il personale militare dell’Aeronautica sta inoltre svolgendo tutte le operazioni di accoglienza a terra e prima assistenza medica a favore delle persone evacuate.  

Al momento sono dieci le persone salvate che, appena giunte a Sigonella, sono state sottoposte a visita medica presso l’infermeria della base militare per accertarne le effettive condizioni di salute. In aggiunta, il personale militare sta assicurando anche il controllo dello spazio aereo, l’assistenza di terra a favore degli aeromobili impegnati e il servizio meteorologico.

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Ancora una volta, dinnanzi a emergenze e calamità naturali, le Forze Armate sono in grado di mettere a disposizione della collettività nazionale i propri assetti caratterizzati da capacità duale: tecnologie e mezzi, nati per specifiche necessità militari, ma che possono essere proficuamente impiegati anche per fronteggiare efficacemente esigenze di natura civile.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Catania, equipe medica trasportata d’urgenza per espiantare un organo

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Catania, 30 luglio 2017 – Una Equipe medica è stata trasportata d’urgenza questa notte a Catania per espiantare un organo. Il team di medici è decollato da Torino alle ore 01.00 a bordo di un velivolo Falcon 900 dell’Aeronautica Militare, il velivolo è ripartito da Catania alle ore 07.50 alla volta di Torino e permettere, così, di effettuare il delicato intervento chirurgico.

La missione, richiesta dalla prefettura di Torino, è stata disposta dalla sala situazioni di vertice del comando della squadra aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare da dove vengono coordinati anche questo tipo di interventi.

Gli aeromobili da trasporto e gli elicotteri dell’Aeronautica Militare sono costantemente pronti a intervenire per missioni di pubblica utilità quali il trasporto sanitario d’urgenza di persone in imminente pericolo di vita, come avvenuto questa notte, oppure quello di organi ed equipe mediche per trapianti.

Il servizio copre l’intero territorio nazionale, isole comprese, e quando richiesto dalle autorità è svolto anche a favore dei cittadini italiani che si trovano all’estero.

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Fonte: Aeronautica Militare
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Esercito recupera merce rubata a Catania

Alla vista del mezzo militare, i tre sospettati si sono allontanati abbandonando il furgone nei pressi dell’uscita “Zia Lisa” della tangenziale etnea. Nel frattempo era stato allertato e coordinato, dalla pattuglia dell’Esercito, il nucleo radiomobile dei carabinieri che sopraggiungeva prontamente sul posto.

All’arrivo dei militari, il personale a bordo si era dileguato senza poter essere identificato, mentre nel mezzo, perquisito, sono stati rinvenuti n. 78 colli contenenti alimenti precedentemente sottratti ad un commerciante e materiali da scasso. Il mezzo è stato sequestrato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’attività svolta è frutto di una collaborazione sinergica fra le forze armate iniziata dai primi giorni in cui la pattuglia della zona industriale di Catania ha cominciato il suo servizio su strada.

La presenza dell’Esercito in zone comunque colpite da microcriminalità sta assicurando una prevenzione delle zone sorvegliate anche contro episodi di furti, rapine e similari.

L’Esercito Italiano partecipa, dall’agosto del 2008, all’operazione “Strade Sicure” in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia,  garantendo  sicurezza e prevenzione del crimine, attraverso il presidio di punti sensibili ed il pattugliamento di aree cittadine.​

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Fonte e immagine: Stato Maggiore dell'Esercito

Catania: gli artificieri dell’Esercito fanno brillare una bomba d’aereo da 250 libbre

Catania, 5 giugno 2015 – Gli artificieri del 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo hanno bonificato una bomba d’aereo da 250 libre in Contrada Jungetto nel comune di Catania.

​​​​E’ stata necessaria l’evacuazione totale dei residenti all’interno della zona di emergenza, la chiusura dello spazio aereo dell’aeroporto di Fontanarossa (CT), l’interruzione del traffico ferroviario della Catania-Palermo e stradale della SS417 Catania-Gela per il tempo necessario al completamento delle operazioni di bonifica che si sono concluse ieri alle 11.20.

Il residuato, una bomba d’aereo da 250 libbre (113 Kg circa) di fabbricazione inglese risalente alla II Guerra Mondiale, è stato fatto brillare nel comune di Catania in contrada Jungetto dagli artificieri dell’Esercito del 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo.

I guastatori della Brigata Meccanizzata “Aosta” hanno realizzato una struttura di contenimento in Hesco Bastian, al fine di ridurre e confinare lo spazio esposto agli effetti della detonazione intenzionale. Negli ultimi dieci anni i nuclei specialistici dei reparti del genio dell’Esercito hanno eseguito 30.000 interventi di bonifica.

La Forza Armata grazie alla capacità dual-use dei propri reparti genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire nei casi di pubbliche calamità ed utilità, in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità  nazionale. Gli interventi vengono riechiesti dalle Prefetture, responsabili per territorio, al 2° Comando delle Forze di Difesa (2° FOD) di San Giorgio a Cremano (NA) che dispone l’intervento degli specializzati del genio.

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Fonte e immagini: COMFOTER

Aeronautica: trasportata su un Falcon 900 una donna in attesa di trapianto

Volo d’urgenza da Catania a Pisa su richiesta della prefettura di Caltanissetta

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Roma, 3 Maggio 2015 – Una donna di sessant’anni originaria di Gela in attesa di trapianto renale è stata trasportata nella notte con un Falcon 900 dell’Aeronautica Militare da Catania a Pisa, per il successivo intervento presso il centro trapianti dell’Ospedale Cisanello nel capoluogo toscano.

Il velivolo, decollato dalla base stanziale del 31° Stormo di Ciampino alla volta di Catania poco dopo le 02.00, è ripartito dall’aeroporto siciliano intorno alle quattro di questa mattina in direzione Pisa con a bordo la paziente, dove è giunto intorno alle 05,20. Conclusa la missione ha fatto rientro a Ciampino.

Il trasporto sanitario d’urgenza, richiesto dalla prefettura di Caltanissetta, è stato coordinato dalla Sala Situazioni del Comando della Squadra Aerea, sala operativa h24 dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti quello di organizzare e gestire – in coordinamento con prefetture, ospedali e presidenza del Consiglio dei Ministri – questo genere di trasporti su tutto il territorio nazionale, isole incluse.

Equipaggi e velivoli da trasporto dell’Aeronautica Militare sono pronti giorno e ogni notte per assicurare, laddove richiesto e ritenuto necessario per motivi di urgenza, il trasporto sanitario di persone in imminente pericolo di vita, come in questo caso in attesa di trapianto o anche di organi da trapiantare e delle relative equipe mediche. Sono migliaia ogni anno le ore di volo effettuate dai velivoli del 31° Stormo di Ciampino, dal 14° Stormo di Pratica di Mare e dalla 46^ Brigata Aerea di Pisa, assetti sempre in prima linea in caso di emergenza come accaduto anche negli ultimi giorni con l’intervento per il trasporto di aiuti in Nepal e per il rimpatrio di cittadini italiani e stranieri sopravvissuti al terribile sisma che ha colpito il paese asiatico.

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Fonte e immagine: Aeronautica MIlitare


Catania, arrestato stalker dalla polizia, alla donna conosciuta su facebook oltre 9.000 messaggi e 3.000 telefonate

Catania, 17 gennaio 2015 – Personale della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania ha eseguito un’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Gip del Tribunale di Catania su richiesta della procura distrettuale, nei confronti di un uomo di anni 33, di Paternò (CT), ritenuto responsabile di atti persecutori (stalking) nei confronti di una donna di 25 anni residente in provincia di Catania.

La donna aveva conosciuto l’arrestato circa due anni fa tramite Facebook ma non aveva poi intrattenuto con lui alcun tipo di legame affettivo o sentimentale. Da oltre un anno ha subito  condotte persecutorie e molestie da parte dell’arrestato che si era invaghito di lei e non sopportava i suoi rifiuti.

Oltre 9000 i messaggi ingiuriosi e, talvolta, minacciosi ricevuti ai vari recapiti telefonici della donna, oltre 3000 chiamate e migliaia di comunicazioni per mezzo di contatti su Facebook, talora anche con l’utilizzo di profili falsi. Anche i familiari e le persone vicine della donna sono stati vittima di minacce ed ingiurie.

Lo stalker era giunto a pedinare la donna, appostandosi in alcuni luoghi da lei frequentati ed aggredendola anche fisicamente. L’atteggiamento dell’uomo, purtroppo, è diventato nel tempo sempre più aggressivo. Di recente, le minacce erano diventate gravi, anche nei confronti di familiari minori della giovane, creando il fondato timore per l’incolumità sua e dei prossimi congiunti, portando la vittima in uno stato di grave ansia e costringendola a modificare le sue normali abitudini di vita.

Per segnalare reati informatici alla polizia postale clicca QUI

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Fonte: Polizia di Stato

Esiti dell’attività investigativa della polizia di stato contro il traffico di migranti

 

Catania, 19 dicembre 2014 – Si è tenuta oggi a Catania una conferenza stampa nell’aula delle adunanze del palazzo di giustizia, alla presenza del Procuratore della Repubblica preso il Tribunale di Catania, dott. Salvi, del direttore del servizio centrale operativo della Polizia di Stato, dott. Raffaele Grassi e i dirigenti delle squadre mobili di Catania, Siracusa e Ragusa, durante la quale sono stati comunicati i dati relativi all’attività investigativa di contrasto al fenomeno del traffico di migranti. Nel corso degli ultimi 18 mesi, (1.6.2013 ad oggi) la Polizia di Stato, avvalendosi anche di gruppi di lavoro interforze, ha sottoposto a provvedimento restrittivo 705 soggetti, di cui 593 considerati scafisti e 112 trafficanti.

Quattro sono le operazioni investigative che in collaborazione con la procura distrettuale di Catania hanno trovato la conclusione.

Operazione MARKEB EL KHEBIR

Il 12 settembre 2013, in provincia di Siracusa, investigatori delle squadre mobili di Siracusa e Catania e del Servizio Centrale Operativo, hanno eseguito 20 fermi di indiziati di delitto nei confronti di altrettanti cittadini egiziani ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e tratta di esseri umani, aggravati dal carattere transnazionale. Nel corso dell’operazione, in acque internazionali, è stata sottoposta a sequestro una “nave madre; il 14.9.2013, in provincia di Siracusa, sono sati eseguiti 3 ulteriori decreti di fermo nei confronti di altrettanti referenti dell’organizzazione criminale egiziana, operanti a Siracusa.      

Nel medesimo contesto investigativo, il 10 novembre 2013, a Catania, investigatori di quella squadra mobile e del servizio centrale operativo hanno eseguito 16 fermi di indiziato di delitto, nei confronti di altrettanti cittadini egiziani, ritenuti responsabili dei reati di associazione per delinquere e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I predetti sono stati individuati quali componenti dell’equipaggio di una seconda nave madre, con a bordo 176 migranti.
Inoltre, il 31 gennaio 2014, gli investigatori della squadra mobile di Catania e del servizio centrale operativo hanno eseguito un provvedimento di fermo d’indiziato di delitto, emesso dalla D.D.A. di Catania, nei confronti di 14 membri dell’equipaggio della nave madre sequestrata, il giorno precedente, a sud di Capo Passero, nel siracusano.      
Infine, nel corso dell’inchiesta, è stato identificato l’organizzatore di numerosissimi viaggi di clandestini attraverso il Mediterraneo, grazie anche a una proficua attività di cooperazione internazionale di polizia e giudiziaria con l’Egitto, il cittadino egiziano HANAFY Farrag, destinatario di una misura restrittiva estesa in ambito internazionale e tuttora ricercato.

L’HANAFY, peraltro, è ritenuto dalle autorità egiziane uno dei più pericolosi criminali di quel Paese. ricercato dalla polizia egiziana in quanto trafficante internazionale di stupefacenti e di armi, oltre che favoreggiatore dell’immigrazione clandestina e vertice del sodalizio incriminato.

Il 18 marzo 2014, nell’ambito della medesima operazione, investigatori delle squadre mobili di Siracusa, Catania e del servizio centrale operativo hanno dato esecuzione a 10 ordinanze di custodia cautelare in carcere per il reato di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Operazione TESSA

Il 29 gennaio 2013, a Catania, Siracusa e Milano, sono state eseguite 11 misure cautelari, nei confronti di altrettanti cittadini eritrei, responsabili di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e alla permanenza illegale di clandestini nel territorio nazionale. La complessa indagine, in particolare, ha consentito di individuare, nelle province menzionate, una rete criminale di cittadini eritrei dediti, dietro compenso, a fornire assistenza logistica ai connazionali giunti, con imbarcazioni provenienti dalle coste del Nord Africa. I destinatari delle misure restrittive accoglievano i migranti irregolari – fuggiti da strutture di accoglienza o sottrattisi alla individuazione delle Forze dell’ordine al momento dello sbarco – presso abitazioni o strutture fatiscenti nella loro disponibilità, provvedendo, dopo aver ricevuto somme di denaro, al loro trasferimento verso le destinazioni finali, solitamente individuati in Paesi del Nord Europa.

Operazione TOKHLA

Il 25 novembre 2014, nelle province di Catania, Milano, Roma e Trapani, investigatori della Polizia di Stato hanno eseguito 9 fermi di indiziati di delitto, emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Le indagini, hanno consentito di ricostruire, anche attraverso l’esperimento di mirate attività tecniche, la struttura organizzativa e le dinamiche criminali di un pericoloso network malavitoso transnazionale, composto da soggetti eritrei, che ha favorito, traendone ingenti profitti economici, l’immigrazione illegale di alcune migliaia di connazionali.

In particolare, le investigazioni, hanno evidenziato che alcuni dei trasferimenti via mare si sono conclusi con numerosi naufragi in cui hanno perso la vita centinaia di persone. Sono stati ricondotti al sodalizio menzionato 2 naufragi avvenuti, al largo delle coste libiche, il 13 maggio e il 28 giugno scorsi, a seguito dei quali sarebbero morti oltre 300 migranti.

Tra i soggetti appartenenti al sodalizio malavitoso in argomento figurano ulteriori 3 persone, sempre di origine eritrea, che operano stabilmente in Libia, nei confronti dei quali è tuttora in corso l’attività tesa alla compiuta identificazione.         
Durante l’esecuzione dei provvedimenti restrittivi, peraltro, all’interno della base logistica catanese del sodalizio criminale, è stato rinvenuto il “libro mastro”, dell’associazione, e sono stati liberati 9 cittadini somali, di cui 8 minorenni, reclusi all’interno di una mansarda. Per tale motivo, si è provveduto all’arresto di un ulteriore complice, incriminato anche per sequestro di persona.
Infine, il 2 dicembre 2014, a Muncheberg, investigatori della “Bundespolizei”, del Servizio Centrale Operativo, della Squadra Mobile di Catania e del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia è stato eseguito un mandato di arresto europeo nei confronti del cittadino eritreo TESFAMARIAM Measho, oggetto di due articoli sull’ESPRESSO, coinvolto in un naufragio in cui hanno perso la vita oltre 200 persone, e ritenuto uno degli elementi verticistici dell’associazione criminale in argomento.

Naufragio del 9 settembre 2014

A seguito del naufragio del 9.9.2014, quando è affondato un barcone partito da Damietta, in Egitto, con a bordo centinaia di clandestini, prevalentemente palestinesi,  sono state avviate indagini dal servizio centrale operativo della Polizia di Stato e dalla squadra mobile di Ragusa, coordinati dalla Procura Distrettuale di Catania, finalizzate all’individuazione dei responsabili dell’organizzazione criminale che ha organizzato il viaggio clandestino e i responsabili dell’affondamento del citato barcone.

In particolare, l’inchiesta presenta evidenti profili transnazionali, per cui tramite una proficua attività di cooperazione internazionale di polizia e giudiziaria, con la Palestina e con l’Egitto, si è pervenuti all’identificazione di due trafficanti, organizzatori del viaggio conclusosi tragicamente e operanti in Egitto, nei confronti dei quali è stato emesso un provvedimento restrittivo dalla competente autorità giudiziaria, esteso in ambito internazionale. Sono tuttora in corso indagini, finalizzate all’individuazione di ulteriori complici e in ordine alle responsabilità per l’affondamento del barcone in argomento.

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Fonte: Polizia di Stato
(Questura di Catania)

 

 

 


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