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Esercito: presentato il progetto “Caserme Verdi” in Puglia in videoconferenza

Bari, 17 dicembre 2020 – Si è tenuta ieri pomeriggio la presentazione del progetto dell’Esercito Italiano “Grandi Infrastrutture – Caserme Verdi”, dedicato allo studio e alla realizzazione di infrastrutture militari di nuova generazione, efficienti, funzionali, ispirate a criteri costruttivi innovativi con basso impatto ambientale e ridotti costi di manutenzione.

L’appuntamento, organizzato presso il Palazzo della Regione Puglia, nel pieno rispetto delle limitazioni per il contenimento della diffusione del Covid-19, è stato condotto in video – collegamento tra Bari, Roma, Lecce e Foggia e moderato dalla conduttrice televisiva Carla De Girolamo.

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, promotore dell’iniziativa a livello nazionale, ha partecipato in collegamento da Roma nella sede di Palazzo Esercito.

A Bari, la conferenza è stata seguita, in presenza, dal presidente della Regione Puglia, dott. Michele Emiliano, dalla presidente del consiglio regionale pugliese, dott.ssa Loredana Capone, dall’on. Davide Galatino, membro della IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati, dal comandante della brigata meccanizzata “Pinerolo”, generale di brigata Giovanni Gagliano, dal comandante Militare Esercito “Puglia”, colonnello Donato Ninivaggi, dal sindaco di Bari e presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), Antonio Decaro, e dall’assessore ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture Giuseppe Galasso. Inoltre sono intervenuti dalle loro sedi il Magnifico Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino, e il prorettore vicario, Loredana Ficarelli.

Il sindaco di Bari e presidente dell’ANCI Antonio Decaro

In collegamento da Lecce hanno partecipato il Sindaco del capoluogo salentino, Carlo Salvemini, intervenuto in collegamento dalla propria sede, e il Magnifico Rettore dell’Università del Salento, prof. Fabio Pollice, ospite per l’occasione del Comandante della Scuola di Cavalleria, Generale di Brigata Claudio Dei. 

Da Foggia, dalla caserma Sernia-Pedone, hanno preso parte alla conferenza il comandante del 21° reggimento artiglieria “Trieste”, colonnello Andrea Gallieni, e il sindaco di Foggia, Franco Landella.

Nel suo intervento il generale Farina ha ricordato che il progetto “Caserme Verdi” è nato circa due anni fa e rientra nelle priorità della Forza Armata, in quanto lo sviluppo dell’area infrastrutturale dell’Esercito contribuisce, oltre che al benessere del personale, anche all’operatività stessa dei reparti militari. “Lo stato delle nostre infrastrutture non era, e non è ancora, adeguato a quelli che sono gli standard moderni. Alcune caserme sono state costruite un secolo fa, mentre quasi tutte hanno più di cinquant’anni. Per questo motivo abbiamo voluto avviare, iniziando da 28 basi dislocate in tutta Italia, il progetto Caserme Verdi con il quale ci siamo posti l’obiettivo di ammodernare le nostre infrastrutture, renderle più rispettose dell’ambiente ed efficaci dal punto di vista energetico, fare in modo che possano ospitare sia i soldati che le loro famiglie, costruire nelle adiacenze impianti sportivi e strutture ricreative e sanitarie, fruibili anche da parte della cittadinanza.”

Il Capo di SME ha menzionato, tra i tanti, l’esempio di Camp Derby (vicino Pisa), struttura destinata a ospitare i reparti speciali dell’Esercito (in particolare il 9° Reggimento d’assalto “Col Moschin”), dove sono già state installate tutte le principali componenti logistiche e ricreative (dalle palestre agli asili). Un altro esempio recente si inquadra nella regione siciliana, a Palermo, dove è stata costruita “Città Esercito”, comprendente impianti sportivi e strutture di fisioterapia destinati alla collettività e costruiti in sinergia con il Comune e con l’Università di Palermo. Parlando, nello specifico, della Regione Puglia, il Generale Farina ha detto che “l’Esercito, polo di tecnologia ed innovazione, anche qui avvierà un processo di trasformazione e di digitalizzazione delle strutture presenti nelle principali sedi di Foggia, Bari e Lecce. La realizzazione di queste opere non sarà merito del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito o dei capi progettisti, ma dovrà essere il frutto di un lavoro di squadra tra la Forza Armata, gli enti locali, le Università e tutti coloro che possono contribuire sia con le idee che con strumenti finanziari”.

Il Presidente Emiliano nel suo messaggio di saluto ha evidenziato il fortissimo legame tra Esercito e istituzioni regionali, ricordando di aver toccato con mano il lavoro svolto dai militari, in Italia, impegnati nell’operazione “Strade Sicure” per il controllo del territorio e, di recente, nell’operazione “Igea” per il contrasto alla Pandemia Covid 19, nonché nei vari teatri operativi dove, personalmente, si è recato. “Il progetto “Caserme Verdi” rafforza l’interazione tra l’Esercito Italiano, le Istituzioni e la società civile, in un gioco di squadra che dà forza e speranza al nostro popolo”. 

“Quello presentato è un progetto ambizioso e lungimirante, che parte dalla riconversione funzionale di 28 grandi complessi di edilizia militare, risalenti in media alla metà del secolo scorso, per proiettarli nel futuro partendo da alcuni principi chiave di efficienza e sostenibilità e dal dato fondamentale di una necessaria apertura di questi immensi spazi agli usi civili”, ha dichiarato il Sindaco di Bari e Presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), evidenziando come il  programma rappresenti un atto dovuto agli uomini e alle donne dell’Esercito Italiano che meritano luoghi di lavori sicuri, salubri e adeguati ai nuovi obiettivi della politica nazionale.

In Puglia il progetto coinvolgerà le caserme “Briscese” di Bari, “Sernia Pedone” di Foggia e le caserme “Nacci” e “Floriani” di Lecce.


Esercito: conferenza Caserme Verdi con focus sulla green economy oggi a palazzo Esercito

lI Generale Farina a conclusione dei lavori

Roma, 14 luglio 2020 – Una conferenza incentrata sul progetto “Caserme Verdi” si è tenuta oggi, presso la biblioteca storica di Palazzo Esercito, nel pieno rispetto delle limitazioni per il contenimento della diffusione del covid-19. Dibattito che ha coinvolto direttamente le categorie professionali degli ordini degli ingegneri e degli architetti.

La conferenza, avvenuta alla presenza del sottosegretario di Stato alla Difesa, on. Angelo Tofalo e del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelliè stata aperta dal capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, che ha ringraziato per la partecipazione tutti gli specialisti del settore progettuale e ingegneristico in grado di sfruttare le opportunità derivanti dal progetto.

Le Autorità presenti

L’evento, promosso dal dipartimento delle Infrastrutture dell’Esercito in collaborazione con la Task Force per la valorizzazione e la dismissione degli immobili militari della Difesa, ha avuto come focus l’ammodernamento del parco infrastrutturale di Forza Armata, mediante il ricorso a strutture semplici e modulari, a basso impatto ambientale ed elevata efficienza energetica, al contempo rispondenti alle norme antisismiche, in cui far coesistere poli alloggiativi, aree addestrative, impianti sportivi, scuole e asili nonché spazi per il tempo libero aperti anche alle comunità locali.

Il sottosegretario Tofalo nel suo intervento ha sottolineato il pieno supporto del dicastero al “Progetto Caserme Verdi” e più in generale al rinnovamento delle infrastrutture della Difesa con focus sulla green economy, l’integrazione con le comunità e la digitalizzazione. Assai interessanti sono stati gli interventi dell’architetto Boeri per il settore green-ambiente, del prof. ing. De Santoli per il risparmio energetico e l’utilizzo dell’idrogeno e del prof. De Masi per gli aspetti sociologici e i “bisogni” dei futuri utenti.

Tra i vari relatori, moderati dalla dottoressa Silvia Mari, si sono alternati l’ingegnere Armando Zambrano, presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, l’architetto Giuseppe Cappochin, presidente del Consiglio nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, i quali hanno proposto e condiviso l’opportunità di ricorrere ai cosiddetti “concorsi progettuali” per accelerare i tempi e accrescere la qualità delle opere.

Il generale di divisione Vasco Angelotti, capo dipartimento Infrastrutture dello Stato Maggiore dell’Esercito ha illustrato i principi cardine e le nuove tecnologie costruttive, orientate alla riqualificazione energetico-ambientale e alla rigenerazione urbana delle 28 sedi distribuite su tutto il territorio nazionale attualmente interessate dalla trasformazione. L’iniziativa “Caserme Verdi” inoltre ha la caratteristica di poter essere estesa ad altri impianti strategici dell’Esercito, anche all’Estero nelle operazioni internazionali, poiché non riservata esclusivamente a nuove realizzazioni, ma destinata anche a strutture già esistenti opportunamente rinnovate e potenziate grazie alla collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma e il mondo dell’Industria nazionale.

Il Prof Domenico De Masi in collegamento

La conferenza è stata trasmessa in streaming sui canali social della Forza Armata, ampliando la partecipazione di pubblico, di settore e non, per approfondire il progetto di ampio respiro che rappresenta la svolta green dell’Esercito Italiano: un investimento nell’immediato con un immenso ritorno futuro per l’intera comunità. 

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Presentato a Napoli il progetto “Caserme Verdi”

Presentazione Caserme Verdi -Napoli (2)

Napoli, 16 novembre 2019 – Il progetto di riammodernamento delle infrastrutture militari è stato presentato a Napoli durante il convegno “Caserme Verdi – per un Esercito all’avanguardia in un Paese moderno” che si è svolto ieri a Palazzo Salerno di Napoli sede del comando delle Forze Operative Sud. Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Salvatore Farina e il prefetto di Napoli Carmela Pagano hanno presenziato la manifestazione, insieme alle numerose altre autorità e qualificati esponenti del mondo universitario, industriale, della ricerca e dei media.

Il generale di divisione Vasco Angelotti, capo dipartimento infrastrutture dello Stato Maggiore Esercito ha aperto i lavori illustrando i lineamenti progettuali dello “Studio Grandi Infrastrutture – Caserme Verdi”. Successivamente sono intervenuti il prof. Gaetano Manfredi, rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, il prof. arch. Renata Picone, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Archittetonici e del Paesaggio dell’Università degli studi di Napoli “Federico II”, il brigadier generale Giancarlo Gambardella, direttore della task force Dismissioni immobiliari del Ministero della Difesa, moderati dal giornalista Gianni Molinari de “Il Mattino”.

La collaborazione tra Esercito-Difesa e l’amministrazione comunale di Napoli e con l’assessorato alle infrastrutture della regione Campania è stata sottolineata anche dall’assessore Fucito e dall’assessore Discepolo che hanno apprezzato molto il progetto ed assicurato pieno contributo delle rispettive amministrazioni.

Nel proprio intervento, il generale Farina ha evidenziato l’importanza di ammodernamento del parco infrastrutturale attraverso la realizzazione di basi militari di nuova generazione, che risultino efficienti, funzionali, ispirate a criteri costruttivi innovativi con basso impatto ambientale (in linea con l’attenzione nazionale e internazionale verso l’attuazione di green policy) e ridotti costi di manutenzione, necessari sia per la sicurezza e il benessere dei soldati sia per aumentare l’integrazione sociale attraverso l’apertura di strutture ricreative anche alla popolazione civile residente nelle zone contermini.

“Anche qui in Campania”, ha aggiunto il capo di SME: “vogliamo arricchire questo nostro progetto, operando in modo condiviso con le istituzioni ai vari livelli, con le imprese, con le università e con tutti coloro che credono in questo progetto. In particolare, abbiamo previsto di implementare al massimo le potenzialità offerte dai poli di Capua, Persano e Nocera Inferiore per consentire notevoli opportunità per il tessuto urbano e la sua cittadinanza, laddove la razionalizzazione delle infrastrutture esistenti e la loro apertura alla popolazione permetteranno di rendere disponibili nuovi spazi, aree migliorate dal punto di vista della sostenibilità ambientale e della vivibilità.

A Napoli “Caserme Verdi” riguarderà lo studio sulla Grande Nunziatella Europea, ambizioso progetto volto a promuovere il ruolo del Rosso Maniero anche nel futuro trasformando l’istituto secondo le più moderne concezioni, tanto dal punto di vista didattico quanto da quello infrastrutturale e funzionale, facendolo diventare un polo innovativo e al passo con i tempi, aperto anche ad altre nazioni.

Nel meridione il progetto coinvolgerà anche la caserma “Briscese” a Bari, “Floriani” a Torre Veneri (Le), “Sernia-Pedone” a Foggia, la “Crisafulli Zuccarello” di Messina, la “Mereu-Riva di Villasanta-Monfenera” di Cagliari, il poligono, la caserma “Pisano” di Capo Teulada (Ca) e alcune infrastrutture di Palermo.

Presentazione Caserme Verdi -Napoli (4)

Lo “Studio Grandi Infrastrutture – Caserme Verdi” coinvolge al momento 26 caserme dislocate su tutto il territorio nazionale e prevedrà cinque diverse aree funzionali: area comando, addestrativa, logistica, sportiva ricreativa, alloggiativa. Il progetto, partendo da inderogabili necessità di sicurezza e benessere del personale – inteso sia come persona sia come soldato che rappresenta un’importante risorsa operativa da addestrare e rendere efficiente – è stato sviluppato su direttrici quali rispetto dell’ambiente, bassi consumi energetici e basso impatto finanziario con indiscutibili ricadute sul tessuto economico e sociale delle aree interessate prossime alle caserme.

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Convegno Caserme Verdi: per un Esercito all’avanguardia le caserme hanno bisogno di essere ammodernate e rinnovate

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Roma, 9 luglio 2019 –  Tre sono i punti cardini per avviare i processi di ammodernamento delle strutture dell’Esercito, evidenziati dal generale di divisione Vasco Angelotti, capo dipartimento infrastrutture dello Stato Maggiore Esercito, al convegno “Caserme Verdi  per un Esercito all’avanguardia in un Paese moderno” che si è svolto nei giorni scorsi presso l’auditorium “Andreatta” del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD):

  • Arrestare lo stato di degrado incrementando le risorse per il mantenimento 
  • Ripristinare lo stato di efficienza con interventi di ammodernamento e rinnovamento
  • Realizzazione di basi militari di nuova generazione per ammodernare il parco alloggiativo.

Il convegno è stato evento tecnico-informativo promosso dallo Stato Maggiore dell’Esercito, con il sostegno del capo di Stato Maggiore della Difesa e il pieno supporto del Ministro della Difesa, per illustrare, come già esposto durante l’audizione presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato, lo studio e i progetti di realizzazione di Grandi infrastrutture moderne su tutto il territorio nazionale.

Gli interventi iniziali del Ministro della Difesa la dott.ssa Elisabetta Trenta e del capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Salvatore Farina, hanno anticipato le relazioni di esperti e tecnici di settore provenienti sia dal mondo accademico che dalle istituzioni tra cui il direttore della direzione dei lavori e del demanio, il generale di divisione Massimo Scala e il dott. Antonio Caponetto direttore dell’Agenzia di Coesione Territoriale, moderati dal dott. Marco Ludovico, giornalista de ”IlSole24Ore”, con la regia del generale di divisione Vasco Angelotti, capo dipartimento infrastrutture dell’Esercito e con la presenza dei sottosegretari di Stato alla Difesa.

DSC_6152_CsermeVerdiIl ministro della Difesa, dott.ssa Elisabetta Trenta ha espresso il proprio apprezzamento per un progetto che rispecchia in pieno le linee d’indirizzo dei vertici del suo dicastero: “Oggi il nostro obiettivo fondamentale è quello di dare centralità al personale della Difesa, di garantire le legittime aspettative dei nostri uomini e delle nostre donne, militari e civili, su temi che riguardano la loro vita quotidiana. E’ questo uno dei punti qualificanti del Contratto di Governo che abbiamo voluto menzionare espressamente per migliorare e rendere più efficiente il settore della Difesa”.

DSC_6138_CsermeVerdiNel proprio intervento, il generale Farina ha voluto sottolineare come la situazione del parco infrastrutturale dell’Esercito impone l’adozione di misure straordinarie nel cui ambito il progetto “Caserme Verdi” costituisce un obiettivo strategico irrinunciabile. Le caserme designate per ricevere importanti e innovativi interventi di riqualificazione sono situate in prossimità di aree addestrative tali da minimizzare di costi per l’addestramento, e garantiranno a tutto il personale della base ambienti di lavoro più sicuri; inoltre consentiranno di accelerare la razionalizzazione del parco infrastrutturale dell’Esercito, con la conseguente riduzione delle caserme attive, e di aumentare l’integrazione sociale attraverso l’apertura delle aree dedicate ad asili, impianti sportivi e spazi per il tempo libero alla popolazione civile residente nelle zone contermini.

Il capo di Stato Maggiore ha poi concluso: “questo non è un sogno, ma un’opportunità già pronta e viva che deriva dalla criticità dello stato in cui versano le infrastrutture,  purtroppo una condizione assai diffusa,  più volte richiamata anche da parte dei miei predecessori e che impatta direttamente sul benessere dei nostri uomini e donne.”

L’Esercito ha tra le priorità l’ammodernamento del proprio parco infrastrutturale attraverso la realizzazione di basi militari di nuova generazione, che risultino efficienti, funzionali, pienamente rispondenti alle normative vigenti e ispirate a nuovi standard e secondo criteri costruttivi innovativi e antisismici di modularità, rapidità costruttiva, basso impatto ambientale e ridotti costi di manutenzione. E’ un piano che ha già preso il via e avrà un respiro ventennale.

Ventisei sono le caserme finora individuate dislocate su tutto il territorio nazionale, con particolare potenziamento delle basi ubicate nel meridione del Paese, su cui replicare il progetto standardizzato di una grande infrastruttura “Caserma Verde”, che prevedrà cinque diverse aree funzionali: area comando, addestrativa, logistica, sportiva ricreativa, alloggiativa.

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Alla fine dei lavori della conferenza, tutti i relatori hanno convenuto sull’efficacia e lungimiranza di “Caserme Verdi”, sottolineando ognuno nei propri interventi come il progetto, partendo da inderogabili necessità di sicurezza e benessere del personale  – inteso sia come persona sia come soldato che rappresenta un’importante risorsa operativa da addestrare e rendere efficiente – nei luoghi di lavoro e in sinergia con le altre Istituzioni, sia stato sviluppato su direttrici quali rispetto dell’ambiente, bassi consumi energetici, e basso impatto finanziario con indiscutibili ricadute sul tessuto economico e sociale delle aree interessate prossime alle caserme.

 

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