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La brigata Granatieri di Sardegna pronta per andare in Libano

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Roma 28 ottobre 2019 – Una formazione pluriarma della Brigata Granatieri di Sardegna è in procinto di partire per la missione ITALBATT in Libano indossando il basco azzurro delle Nazioni Unite. Un assetto di oltre 100 militari uomini e donne per sei mesi lasceranno Patria e famiglie per essere peacekeepers (portatori di pace) nella terra dei cedri.

Con una cerimonia che si è svolta il 24 ottobre nella caserma A. Gandin di Roma, sede del Comando Brigata “Granatieri di Sardegna”, i familiari hanno potuto salutare i loro congiunti che saranno impiegati nel Teatro Operativo Libanese.

Con questa cerimonia, i reparti dipendenti la Brigata hanno concluso un lungo ed intenso periodo di addestramento, finalizzato all’impiego nel settore operativo a Sud-Ovest del Libano.

Il generale di brigata Diego Filippo Fulco, comandante della Brigata, sarà responsabile del sector West, con sede a Shama, ed avrà alle dipendenze militari di 13 diverse nazioni che opereranno sotto l’egidia delle Nazioni Unite. La brigata “Granatieri di Sardegna” ritornerà nel paese dei “Cedri” per la terza volta dal 2008.

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Nel suo intervento, il generale Fulco ha elogiato e ringraziato tutti i militari presenti per l’impegno e la grande professionalità dimostrata in questi mesi di approntamento volti a rappresentare la Nazione nel contesto Libanese. Inoltre ha voluto ringraziare i familiari di tutti i militari che quotidianamente sopportano e supportano le numerose difficoltà che ogni singolo militare deve proiettare nella vita familiare. Infine ha rivolto un pensiero anche a coloro i quali, in passato, hanno sacrificato la propria vita per la Patria.

A segnare il tempo dei reparti e a suonare l’inno d’italia al passaggio dello Stendardo del reggimento Lancieri di Montebello la Musica di ordinanza del 1° reggimento Granatieri di Sardegna diretta dal mastro Domenico Morlungo.

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La cerimonia é terminata con la benedizione e la preghiera del soldato giunta dal cappellano militare Don Pierluca Bancale.

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All’evento sono intervenute autorità civili e militari, tra le quali il comandante della divisione “Acqui”, generale di divisione Fabio Polli, il capo del V° Reparto SME, generale di divisione Paolo Raudino, il presidente di Assoarma generale di corpo di armata Mario Buscemi (quiescenza), il presidente nazionale “Associazione Granatieri di Sardegna”, generale Giovanni Garassino ed il delegato dal Sindaco di Spoleto, Dott. Angelo Loretoni. Presenti il gonfalone di Roma capitale, il medagliere dell’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna (ANGS), il labaro della sezione di Roma ANGS e i labari dell’Associazione del Fante e dell’Associazione Cavalleria.

Tutte le attività di approntamento sono state propedeutiche agli incarichi assegnati al contingente italiano dalla risoluzione delle Nazioni Unite 1701, che prevede il monitoraggio della cessazione delle ostilità nelle zone di confine con Israele, l’assistenza alla popolazione locale e il supporto all’addestramento delle Forze Armate libanesi.

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Operazione Strade Sicure: nella caserma Gandin di Roma una sessione di metodo di combattimento militare (MCM)

1. Granatieri in MCM

Roma, 21 settembre 2017 – I militari del raggruppamento Lazio Umbria e Abruzzo, a guida brigata Granatieri di Sardegna, come tutto il personale dell’Esercito Italiano che partecipa all’operazione “Strade Sicure”, vengono formati per i compiti previsti nelle operazioni di concorso alle Autorità di Pubblica Sicurezza.

Nell’iter formativo una grande attenzione è rivolta al Metodo di Combattimento Militare (MCM) e, nei giorni scorsi presso la caserma “Gandin” di Roma, sede della brigata Granatieri di Sardegna e del 1° Reggimento Granatieri, si è svolta una sessione propedeutica agli interventi che i militari potrebbero essere chiamati a svolgere durante il servizio. 

2. Granatieri in MCM

Il Metodo di Combattimento Militare è un sistema di combattimento a distanza ravvicinata che risponde alle peculiari esigenze operative ed utilizza tecniche mutuate da altri sistemi di combattimento militari impiegati da Forze Armate di diversi Paesi, dalle arti marziali e sport di combattimento, prediligendone l’efficacia all’estetica. 

E’ un sistema aperto, ovvero in continua evoluzione e pertanto in grado di recepire nuove tecniche, soluzioni od accorgimenti qualora ritenuti funzionali ad elevare il livello addestrativo dei militari. 

La pratica costante del MCM, inserita nel programma addestrativo delle unità, favorisce lo sviluppo del coraggio del singolo soldato, ne accresce la fiducia nelle proprie capacità fisiche, aumenta il senso della disciplina e incrementa lo spirito di corpo. 

Non ultimo migliora la capacità di assumere decisioni in condizioni di stress dovute alla fatica fisica.

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Fonte e immagini: operazione Strade Sicure
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Cambio comandante Granatieri di Sardegna, il generale Olla subentra al generale Lunardo

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Roma, 13 gennaio 2017 – Nella caserma “Gandin” di Roma, sede del comando Brigata Granatieri di Sardegna e del 1° Reggimento Granatieri di Sardegna, la cerimonia di avvicendamento del Comandante tra il Generale di Brigata Gaetano Lunardo, cedente, e il parigrado Francesco Olla, subentrante.

Alla cerimonia, presieduta dal comandante della Divisione “Acqui”, generale di divisione Antonio Vittiglio, erano presenti anche il sottosegretario alla Difesa, on. Domenico Rossi e il comandante delle Forze Operative Sud, generale di corpo d’armata Francesco Luigi De Leverano, il comandante dei corazzieri, colonnello Alessandro Casarsa oltre ad autorità civili e militari della città. 

Il generale Lunardo ha lasciato l’incarico dopo quasi due anni d’intense attività che hanno visto gli uomini e le donne della Granatieri impegnati nell’Operazione “Strade Sicure” per l’ordine e la sicurezza pubblica, in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia, durante il Giubileo straordinario della Misericordia, a Roma, nel Lazio e nelle vicine regioni di Umbria e Abruzzo; in impegnative attività addestrative; in esercitazioni a partiti contrapposti con altri Reparti della Forza Armata, nell’ambito dello sviluppo dei sistemi integrati per l’addestramento terrestre (SIAT); in attività di alta rappresentanza istituzionale in favore del cerimoniale di Stato; nell’emergenza terremoto, nel centro Italia, dove i reparti della Granatieri sono giunti per primi e con tempestività nelle zone colpite dal sisma per aiutare a scavare fra le macerie, allestire attendamenti, distribuire pasti, medicine e portare gli aiuti anche nelle zone più impervie.

Il generale Vittiglio, nel suo intervento di saluto, ha sottolineato che la Brigata Granatieri si è dimostrata all’altezza dei compiti ricevuti, confermandosi una risorsa pregiata per la Forza Armata e per tutto il Paese.

Il generale Olla, proveniente dallo Stato Maggiore dell’Esercito, sarà il 104° Comandante della Brigata. A lui il compito di guidare gli uomini e le donne della Granatieri nei futuri impegni addestrativi ed operativi del 2017.

A seguire il reportage della cerimonia


Il generale Lunardo cede il comando di Strade Sicure al generale Angius

Roma, 10 gennaio 2017 – Ieri mattina, presso la caserma “Gandin”, durante il tradizionale momento dell’alzabandiera solenne, ha avuto luogo il cambio del comandante del Raggruppamento “Lazio, Umbria, Abruzzo”, tra il generale di brigata Gaetano Lunardo, comandante della brigata “Granatieri di Sardegna” e il generale di brigata Roberto Angius, comandante della brigata “Aosta”. 

Per circa 20 mesi al Comando del Raggruppamento, il Generale Lunardo ha guidato il contingente dei militari dell’Esercito impiegati nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure” in concorso e congiuntamente con le Forze di Polizia attraverso le diverse rimodulazioni del dispositivo di sicurezza attuate durante il Giubileo straordinario della Misericordia, le situazioni di allerta conseguenti agli atti ostili occorsi in Francia, Belgio e Germania e l’emergenza del terremoto che ha colpito il centro Italia nei mesi scorsi.

Oltre 12.000 i militari dell’Esercito che si sono alternati nel presidio di obiettivi sensibili e nel pattugliamento di piazze, stazioni della metropolitana, principali snodi ferroviari, porti e aeroporti nelle regioni Lazio, Umbria ed Abruzzo e nella città di Roma, al fine di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica. Durante tale periodo la Brigata “Granatieri di Sardegna” ha assunto, senza soluzione di continuità, anche la leadership del contingente costituito da oltre 2.000 militari che ha operato in perfetta sinergia  con le Forze dell’Ordine, assicurando il regolare svolgimento dell’Anno Santo e concorrendo  all’attuazione delle misure di sicurezza predisposte in occasione dei 151 eventi “giubilari” che hanno avuto luogo nella sola città di Roma.

Bilancio sicuramente positivo se si considera che, nel corso del 2016, nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure”, il personale del Raggruppamento “Lazio, Umbria, Abruzzo”, ha identificato più di 160mila persone – contribuendo all’arresto di 264 di queste per reati di diversa natura- al sequestro di oltre 50 armi e 6,5 kg di sostanze stupefacenti. 

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Un contributo concreto al complessivo calo del 17% dei reati registrato a Roma nel 2016, secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Interno, nonostante l’afflusso di circa 30 milioni di pellegrini. Sulla base della Legge n. 232 del 2016, che ha prorogato l’impiego su tutto il territorio nazionale di 7.050 militari per lo svolgimento dell’Operazione “Strade Sicure” fino a dicembre del 2017, la Brigata Aosta, guidata dal Generale Angius, proseguirà a coordinare e gestire le attività di vigilanza e pattugliamento del Raggruppamento nel Lazio, Umbria, Abruzzo.

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Fonte e immagini: COMFOP Sud
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I Granatieri di Sardegna sono rientrati dal Libano. Presenzia alla cerimonia il generale Bernardini

di Monica Palermo

Roma, 25 giugno 2014 – Si è svolta oggi, nella caserma Gandin di Roma, la cerimonia militare di rientro del contingente Italiano in Libano a guida Brigata Granatieri di Sardegna.

Dopo l’entrata in campo della banda, comandata dal Pr. Mar. Luogotenente Domenico Morlungo, si sono posizionati i reparti che hanno preso parte all’operazione “LEONTE XV” in Libano. A seguire l’entrata del Gonfalone della Città di Roma, dei Medaglieri Nazionali, dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e della Bandiera di Guerra del 1° Reggimento Granatieri.

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La cerimonia è stata presieduta dal generale di Corpo d’Armata Roberto Bernardini, Comandante delle Forze Operative Terrestri. Numerosi i familiari che hanno partecipato al rientro e numerose le autorità civili e militari che hanno accolto la brigata, tra cui il generale di Corpo d’Armata Massimiliano Del Casale, Comandante del CESIVA, il generale di Corpo d’Armata della riserva Mario Buscemi, Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale “Granatieri di Sardegna”, il generale Antonio Bettelli, Comandante della Brigata Friuli, il tenente colonnello Emanuele Patalano, comandante del gruppo squadroni a cavallo dei Lancieri di Montebello, in rappresentanza del comandante del distaccamento dei Lancieri, il tenente colonnello Giancarlo Cati, capo centro ippico del reggimento.

Il generale Riccò, prima di cedere la parola al comandante delle Forze Operative Terrestri ha ringraziato “i soldati della LEONTE XV per il servizio svolto, divorando lacrime in silenzio e donando il cuore alla missione”. “In Libano – ha concluso il comandante della Granatieri – non avete portato solo la professionalità e l’impegno coraggioso di contribuire alla riuscita della Missione, ma avete portato un pezzo di Italia, quella più vera e sincera, quella più ricca di valori. Il seme piantato in quella terra lontana crescerà e darà i suoi frutti; e ciò anche grazie a voi”.

Il generale Bernardini, nel suo discorso, si è congratulato con gli uomini e le donne rientrati dal contingente, per la loro professionalità. Si è complimentato, in modo particolare con i reparti, per aver dato prova di grande attenzione e sensibilità, e per come si sono rapportati con la popolazione e le autorità militari e civili libanesi.

Durante la cerimonia l’avv. Franco Ciufo, delegato vicario del Lazio del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha consegnato la medaglia d’Oro al Merito, del citato Ordine, al Comando Brigata “Granatieri di Sardegna” nelle mani del suo comandante “per lo sviluppo delle attività umanitarie in zone vittime di teatri di guerra” tra cui il Libano. 

Prima del rientro della Bandiera di Guerra, padre Pierluca Bancale, cappellano militare della brigata, ha recitato la preghiera del granatiere.

La cerimonia è stata l’occasione per ripercorrere i sei mesi d’impegno della “Brigata Granatieri di Sardegna” in territorio libanese in un periodo molto sensibile per la stabilizzazione dell’intera regione. 

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Foto: © Monica Palermo


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