Archivi tag: CASD

Al CASD il convegno “Esercito: motore tecnologico e di innovazione”, confronto tra istituzioni e industrie del settore Difesa

Intervento dell'On. Guido Crosetto

Roma, 6 dicembre 2019 – Si è svolto oggi presso l’auditorium “Andreatta” del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD) il workshop Esercito: Motore Tecnologico e di Innovazione -”, evento tecnico-informativo promosso dallo Stato Maggiore dell’Esercito, per intensificare il confronto tra le istituzioni e le industrie del settore Difesa, utile al processo di trasformazione tecnologica che coinvolgerà sempre più il sistema produttivo nazionale.

L’evento, unico nel panorama dell’innovazione del comparto Difesa, ha fornito interessanti spunti di riflessione relativi alla trasformazione e alla tecnologia. In particolare è stata l’occasione per ribadire all’industria la necessità di investire in un processo di sperimentazione innovativo, incentrato sulle nuove tecnologie, in grado di incentivare e promuovere l’interazione tra centri di ricerca, Università e Difesa. In tale quadro l’Esercito, sfruttando nuovi accordi di collaborazione, intese ed avvalendosi del contributo intellettuale e di conoscenza dei principali sviluppatori di progetti e prototipi sarà in grado di creare una rete di relazioni professionali che si mantengono nel tempo e che si basano sulla fiducia reciproca. 

Sono stati analizzati nel dettaglio aspetti le tecnologie dei Robotic and Aunonomous System,  in ambiti operativi in cui sono impiegate le minori unità militari, a premessa di un possibile sviluppo capacitivo di tali tecnologie.

Tra i relatori, professionisti di settore provenienti da esperienze internazionali nel campo del comparto produttivo della Difesa, esperti di studi geostrategici e i Vertici della Difesa, tra i quali l’on. Guido Crosetto (AIAD – Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza), il dott. Livio Romano (Centro Studi Confindustria), la prof.ssa Annalisa Bonfiglio e il dott. Gianluigi Sechi (Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna), il prof. Antonio Bicchi (presidente di IRIM 3D Istituto di Robotica e macchine Intelligenti), il prof. Emanuele Menegatti (Università di Padova, DEI), il prof. Dario Albani (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l’ing. Giacomo Giannini (direttore JABER Innovation) moderati dal dott. Francesco Milan del Kings College di Londra.

Il generale di corpo d’armata Salvatore Farina, capo di stato Maggiore dell’Esercito, ha manifestato grande soddisfazione per la riuscita dell’evento, sia per la nutrita presenza nei tavoli di lavoro di realtà istituzionali, produttive e accademiche, sia per gli importanti risultati dibattuti durante il workshop. Ha anche evidenziato che: “Lo sviluppo tecnologico e l’innovazione dei sistemi della Forza Armata sono aspetti imprescindibili per avere sempre un Esercito pronto e preparato a rispondere alle sfide del presente e del futuro” e ”quanto sia determinante avere una vision prospettica che sia addirittura più veloce della stessa tecnologia disponibile e che ci spinga a definire, con largo anticipo ed in modo chiaro, tanto gli obiettivi di medio/lungo termine quanto i benchmark che devono contrassegnare il percorso evolutivo dell’Esercito in sinergia con mondo accademico e sistema produttivo”

Alla fine dei lavori, il sottosegretario alla difesa Giulio Calvisi ha sottolineato che “Viviamo un’epoca nella quale le incertezze sono più numerose delle certezze ed il ritmo del cambiamento è tale da non consentirci distrazioni o ritardi. Le funzioni della difesa si assicurano anche e soprattutto, attraverso l’innovazione tecnologica. Sono certo che tutti quanti sapremo migliorare la già stretta e proficua collaborazione che vede iniseme difesa, industria e mondo accademico e della ricerca. Non possiamo dipendere né delegare ad altri paesi la nostra difesa e politica industriale. La disponibilità di una base industriale e tecnologica moderna ed efficiente costituisce, conseguentemente, un’esigenza imprescindibile per la sicurezza militare del Paese. Se alla sperimentazione in laboratorio segue quella in addestramento, poligono, ed infine, la successiva applicazione nei teatri operativi, si può avere la ragionevole certezza di una tecnologia sicura ed efficiente anche per gli usi civili”.

© All rights reserved
________________________


Convegno Caserme Verdi: per un Esercito all’avanguardia le caserme hanno bisogno di essere ammodernate e rinnovate

dsc_6190_csermeverdi.jpg

Roma, 9 luglio 2019 –  Tre sono i punti cardini per avviare i processi di ammodernamento delle strutture dell’Esercito, evidenziati dal generale di divisione Vasco Angelotti, capo dipartimento infrastrutture dello Stato Maggiore Esercito, al convegno “Caserme Verdi  per un Esercito all’avanguardia in un Paese moderno” che si è svolto nei giorni scorsi presso l’auditorium “Andreatta” del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD):

  • Arrestare lo stato di degrado incrementando le risorse per il mantenimento 
  • Ripristinare lo stato di efficienza con interventi di ammodernamento e rinnovamento
  • Realizzazione di basi militari di nuova generazione per ammodernare il parco alloggiativo.

Il convegno è stato evento tecnico-informativo promosso dallo Stato Maggiore dell’Esercito, con il sostegno del capo di Stato Maggiore della Difesa e il pieno supporto del Ministro della Difesa, per illustrare, come già esposto durante l’audizione presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato, lo studio e i progetti di realizzazione di Grandi infrastrutture moderne su tutto il territorio nazionale.

Gli interventi iniziali del Ministro della Difesa la dott.ssa Elisabetta Trenta e del capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Salvatore Farina, hanno anticipato le relazioni di esperti e tecnici di settore provenienti sia dal mondo accademico che dalle istituzioni tra cui il direttore della direzione dei lavori e del demanio, il generale di divisione Massimo Scala e il dott. Antonio Caponetto direttore dell’Agenzia di Coesione Territoriale, moderati dal dott. Marco Ludovico, giornalista de ”IlSole24Ore”, con la regia del generale di divisione Vasco Angelotti, capo dipartimento infrastrutture dell’Esercito e con la presenza dei sottosegretari di Stato alla Difesa.

DSC_6152_CsermeVerdiIl ministro della Difesa, dott.ssa Elisabetta Trenta ha espresso il proprio apprezzamento per un progetto che rispecchia in pieno le linee d’indirizzo dei vertici del suo dicastero: “Oggi il nostro obiettivo fondamentale è quello di dare centralità al personale della Difesa, di garantire le legittime aspettative dei nostri uomini e delle nostre donne, militari e civili, su temi che riguardano la loro vita quotidiana. E’ questo uno dei punti qualificanti del Contratto di Governo che abbiamo voluto menzionare espressamente per migliorare e rendere più efficiente il settore della Difesa”.

DSC_6138_CsermeVerdiNel proprio intervento, il generale Farina ha voluto sottolineare come la situazione del parco infrastrutturale dell’Esercito impone l’adozione di misure straordinarie nel cui ambito il progetto “Caserme Verdi” costituisce un obiettivo strategico irrinunciabile. Le caserme designate per ricevere importanti e innovativi interventi di riqualificazione sono situate in prossimità di aree addestrative tali da minimizzare di costi per l’addestramento, e garantiranno a tutto il personale della base ambienti di lavoro più sicuri; inoltre consentiranno di accelerare la razionalizzazione del parco infrastrutturale dell’Esercito, con la conseguente riduzione delle caserme attive, e di aumentare l’integrazione sociale attraverso l’apertura delle aree dedicate ad asili, impianti sportivi e spazi per il tempo libero alla popolazione civile residente nelle zone contermini.

Il capo di Stato Maggiore ha poi concluso: “questo non è un sogno, ma un’opportunità già pronta e viva che deriva dalla criticità dello stato in cui versano le infrastrutture,  purtroppo una condizione assai diffusa,  più volte richiamata anche da parte dei miei predecessori e che impatta direttamente sul benessere dei nostri uomini e donne.”

L’Esercito ha tra le priorità l’ammodernamento del proprio parco infrastrutturale attraverso la realizzazione di basi militari di nuova generazione, che risultino efficienti, funzionali, pienamente rispondenti alle normative vigenti e ispirate a nuovi standard e secondo criteri costruttivi innovativi e antisismici di modularità, rapidità costruttiva, basso impatto ambientale e ridotti costi di manutenzione. E’ un piano che ha già preso il via e avrà un respiro ventennale.

Ventisei sono le caserme finora individuate dislocate su tutto il territorio nazionale, con particolare potenziamento delle basi ubicate nel meridione del Paese, su cui replicare il progetto standardizzato di una grande infrastruttura “Caserma Verde”, che prevedrà cinque diverse aree funzionali: area comando, addestrativa, logistica, sportiva ricreativa, alloggiativa.

DSC_6123_CsermeVerdi_

Alla fine dei lavori della conferenza, tutti i relatori hanno convenuto sull’efficacia e lungimiranza di “Caserme Verdi”, sottolineando ognuno nei propri interventi come il progetto, partendo da inderogabili necessità di sicurezza e benessere del personale  – inteso sia come persona sia come soldato che rappresenta un’importante risorsa operativa da addestrare e rendere efficiente – nei luoghi di lavoro e in sinergia con le altre Istituzioni, sia stato sviluppato su direttrici quali rispetto dell’ambiente, bassi consumi energetici, e basso impatto finanziario con indiscutibili ricadute sul tessuto economico e sociale delle aree interessate prossime alle caserme.

 

© Al rights rserved
Immagini: Ph. Monica Palermo
__________________________________

CASD, il capo di SMD e il ministro della Difesa alla chiusura dell’anno accademico

 Schermata 2018-06-13 alle 23.23.45

Roma, 13 giugno 2018 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ha partecipato questa mattina alla cerimonia di chiusura dell’anno accademico 2017/2018 che si è svolta presso Palazzo Salviati, sede del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD), alla presenza del ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, dei capi delle Forze Armate, del comandante della Guardia di Finanza, del presidente del CASD e di numerose autorità civili, religiose e militari, nonché numerosi familiari dei frequentatori italiani e stranieri della 69^ sessione dello IASD e del 20° corso ISSMI “Il momento della consegna dei diplomi davanti alla famiglie è un elemento di novità rispetto al passato che sottolinea l’importanza per i frequentatori di far parte di un sistema integrato e complesso che pone al centro la componente umana” così il generale Claudio Graziano all’apertura del suo discorso.

All’inizio del suo intervento il capo di SMD ha messo in luce le importanti attività svolte all’interno del CASD, massimo organismo interforze nel campo della formazione avanzata, degli studi e delle ricerche riguardanti la Difesa e la Sicurezza nazionale ed internazionale, “non vi è dubbio che il centro delle attività svolte in seno al CASD siano le proiezioni internazionali, con uno sguardo all’evoluzione interna, ai nuovi rapporti di genere, alla tutela del personale e ai rapporti interministeriali e intermodulari” “nel tempo, il mondo, le sfide internazionali sono cambiate con progressione costante e decennale, i rapporti tra la NATO, l’UE, e le organizzazioni internazionali, che si stanno sempre di più saldando, sono completamente diversi da quelli del passato”.  “Anche le Forze Armate italiane hanno cominciato un percorso di sviluppo e di crescita nel contesto internazionale, da cui il Paese ha tratto prestigio anche per la competenza professionale di grande profilo che si è riusciti a creare e che ci ha portato a comprendere quanto siano importanti gli stretti legami di conoscenza e di fiducia a livello internazionale”.

 Schermata 2018-06-13 alle 23.23.58

Il generale Graziano si è poi rivolto ai frequentatori descrivendo l’attuale contesto in cui saranno chiamati ad operare “Le nuove sfide sono mutevoli, si chiamano terrorismo internazionale, migrazione incontrollata, traffico illegale, ma tutto nasce dall’instabilità di alcuni paesi in crisi, che non sono più in grado di garantire la propria sicurezza e che hanno bisogno di stabilità. Da questa esigenza nasce il disegno di sicurezza che guarda a sud, che l’Italia ha portato avanti e porta con vigore, senza dimenticare i due archi di crisi”. Nel confronto internazionale ad ogni livello, sia culturale, tecnico, militare, il CASD è un fulcro importante di scambio di attività di pensiero e proposte “ed è evidente che quanto noi stiamo disegnando a livello politico, tecnico-diplomatico ed economico, dovrà essere attuato da voi e da quanti vi succederanno in un disegno di grande respiro”.

L’importanza della cerimonia odierna deriva anche dalla presenza di singoli rappresentanti delle componenti delle Forze Armate e non solo, e quindi del sistema di sicurezza del Paese che si occupa di difesa avanzata e di sicurezza interna.

5033d96d-0899-4051-be4c-1a67165f8d4103Medium

Il capo di Stato Maggiore della Difesa ha poi fatto una disanima sui mutamenti in seno agli organismi internazionali, come l’Unione Europea e la NATO, principalmente per ciò che concerne il nuovo concetto di sicurezza – l’ Europa l’ha definito nella Global Strategy e anche la NATO sta rivedendo la sua strategia-. “In questo contesto l’Italia si è fatta promotore del centro per il sud, Hub for the South, quindi di un centro di attenzione che guarda a sud verso quelle aree da cui provengono le minacce, anche nel tentativo importante di creare un ponte tra missioni della NATO e dell’Europa, ed anche per le iniziative bilaterali”.

“Dobbiamo considerare inoltre che molte missioni di oggi si svolgono in un ambito di Coalition of Willing come la maggiore missione in corso che l’Italia svolge in Iraq e non in Siria dove sono presenti  altri Paesi.  Questo è il mondo in cui dovrete operare, in cui dovete dimostrare di conoscere e di saper operare a livello delle altre componenti dello stato e di partecipare attivamente alla trasformazione dello strumento Militare – il nuovo strumento militare dovrà essere un modello stabile e flessibile nel lunghissimo periodo, in grado di reagire a tutte le dinamiche odierne e di assorbire i cambiamenti con stabilità”. “Sarà infine un lungo percorso interforze irrinunciabile, portato avanti già da altri paesi, e che dovrà guidare le nostre trasformazioni interne nell’interesse della nazione, eliminando le duplicazioni ed intervenendo per ottimizzare lo strumento, sfida che vi impegnerà nei prossimi anni. Spero diventiate a vostra volta fulcri di cultura Militare e spirito militare, il ruolo di consiglieri militare nel sistema paese è essenziale per la crescita della nazione”.

Schermata 2018-06-13 alle 23.25.28

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
___________________________________________

Inaugurato anno accademico del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD)

517fe617-5813-4e12-86cb-6e773a852e3d19Medium

Roma, 14 novembre 2017 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ha partecipato questa mattina alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2018 del Centro Alti studi per la Difesa che si è svolta alla presenza del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, dell’on. dr. Giovanni Legnini, vice presidente del consiglio superiore della magistratura, dei vertici militari e di numerose autorità civili.

Nel corso del suo intervento il generale Graziano, partendo da una sintetica analisi del quadro di sicurezza internazionale, ha illustrato le quotidiane sfide che le Forze Armate  italiane si trovano ad affrontare: “Da una prospettiva euro-centrica – ha spiegato il generale – siamo chiamati ad affrontare sfide provenienti da due archi di crisi ed instabilità, uno a sud, che dal Medio Oriente investe la sponda nord-africana e la fascia sub-sahariana, ed uno a est, che dal Baltico abbraccia il Mar Nero ed il Mediterraneo orientale”. Aggiungendo poi che proprio su questi territori si estendono le due aree di interesse strategico nazionale: quella euro-mediterranea e quella euro-atlantica.

Viviamo – ha continuato il capo di Stato Maggiore della Difesa – una situazione estremamente complessa, che richiede un’analisi e una metodologia di approccio multi-disciplinare e la consapevolezza che lo Strumento Militare sia solo uno dei mezzi a disposizione della Comunità Internazionale, talvolta forse il più decisivo ma non certo l’unico. Per poter cooperare ed essere credibili a livello internazionale  è necessario essere competitivi e bisogna esserlo ad ogni livello: economico, militare e industriale”.

653d29b3-b65d-4027-974f-55934ddb84e714Medium

Il generale Graziano si è quindi soffermato sulle Organizzazioni Internazionali sottolineando come oggi “assumano una rilevanza senza precedenti  ed ha evidenziato la necessità di sviluppare sinergie anche nelle operazioni militari già in atto per ottimizzare  gli strumenti a disposizione di  proiezione della stabilità nelle aree di crisi”.

Parte dell’intervento è stato poi dedicato ad un tema estremamente attuale: la Difesa europea con riferimento alle Cooperazioni Strutturate Permanenti (PESCO) e, in tale ambito, alle iniziative regionali quale, ad esempio,  la  Defence Cooperative Initiative (DECI) a guida italiana volta a promuovere,  su base regionale e tra Nazioni europee,  un progetto di cooperazione  finalizzato ad incrementare la stabilità della Regione e la crescita della cooperazione tra i Paesi aderenti.

Il capo di SMD ha poi ricordato il grande passo avanti fatto ieri a Bruxelles per concretizzare il tema della Difesa europea attraverso la firma di avvio della Cooperazione Strutturata Permanente (PESCO),  fortemente voluta dal  nostro Ministro della Difesa Roberta Pinotti e firmato dal Ministro della Difesa e degli Esteri , cui hanno aderito, al momento, 23 Paesi. “Rappresenta – ha detto – un’opportunità per proporsi in ambito europeo come “Sistema Paese”, contribuendo anche a valorizzare le potenzialità industriali delle singole Nazioni. Questo è un momento storico di cambiamento e di trasformazione dell’Europa della difesa e della sicurezza in un contesto internazionale”.

La PESCO rappresenta un impegno vincolante tra i Paesi che vi aderiscono, teso non solo a rafforzare la politica estera e di sicurezza comune ma, soprattutto, a consentire una graduale transizione dalla cooperazione all’integrazione capacitiva a supporto del livello di ambizione dell’UE. Tale strumento avrà, infatti, una indubbia utilità quale strumento di avanzamento nel processo di integrazione europea, contribuendo in larga misura ad evitare quelle situazioni di stallo che hanno caratterizzato il recente passato. L’obiettivo è quello di creare uno stimolo politico e una architettura istituzionale che renda praticabile una maggiore cooperazione tra gli stati europei in tema di Difesa.

Sarà necessario un impegno dei 27 membri per rafforzare ulteriormente l’autorevolezza del vomitato militare, al fine di contribuire fattivamente al progetto di realizzazione della Difesa europea e per garantire che l’Unione Europea sia pienamente in grado di rispondere a 360º alle nuove sfide alla sicurezza”, ha concluso il Capo di Stato Maggiore della Difesa.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
____________________________________________

Open House Roma 2017: palazzo Salviati sede del Centro Alti Studi per la Difesa apre le porte ai cittadini

3087ab27-4cd3-4987-95ab-9516de894127palazzo salviatiMedium

Roma, 5 maggio 2017 – Anche quest’anno nelle giornate del 6 e 7 maggio 2017, Palazzo Salviati, sito in piazza della Rovere, n. 83 – Roma – sede del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD), accogliendo la proposta della manifestazione “Open House Roma 2017”, unito ad altri siti significativi di interesse storico-architettonico di Roma, normalmente non visitabili o parzialmente accessibili al pubblico, sarà aperto ai visitatori.

DSC_6829

Palazzo Salviati sarà uno dei 200 siti significativi di interesse storico–architettonico di Roma, normalmente non visitabili o parzialmente accessibili al pubblico che si potranno visitare gratuitamente nel corso del fine settimana, dalle ore 10.00 alle 13.30 e dalle ore 15.00 alle 19.00.

9c60b9d4-323f-43f7-825c-80005d42196aaffreschi cappellaMedium

DSC_6834

Le visite sono prenotabili attraverso il sito www.openhouseroma.org o www.facebook.com/openhouserm.

© All rights reserved
Fonte: Stato Maggiore Difesa
________________________________

 

Open House Roma è un evento annuale che in un solo week end consente l’apertura gratuita di centinaia di edifici della Capitale notevoli per le peculiarità architettoniche – artistiche e che, a differenza di iniziative simili, rivolge particolare attenzione oltre che al patrimonio storico, anche e soprattutto a quello moderno e contemporaneo.


Decesso di un sottufficiale dell’Esercito

Roma, 25 dicembre 2014 – Ieri sera all’interno del CASD (Centro Alti Studi della Difesa) di via della Lungara a Roma è stato rinvenuto il corpo senza vita di un sottufficiale dell’Esercito in servizio presso l’ente di formazione.

Al momento sono in corso accertamenti sulle cause del decesso.

I famigliari sono stati informati.

© All rights reserved
Fonte: Stato Maggiore della Difesa

CASD: presentata la VII edizione del corso di perfezionamento in giornalismo per inviati in aree di crisi

di Monica Palermo

Roma, 8 settembre 2014 – Presentata oggi alla stampa, la VII edizione del Corso di perfezionamento in Giornalismo per inviati in aree di crisi – Maria Grazia Cutuli, per l’anno accademico 2014/2015, presso il Centro Alti Studi della Difesa (CASD). Il corso nasce da una collaborazione tra lo Stato Maggiore della Difesa, la Fondazione ONLUS “Maria Grazia Cutuli”, l’università di Roma Tor Vergata, la Croce Rossa Italiana e il Ministero degli Affari Esteri.

Lo scopo del corso è di fornire ai giornalisti, destinati ad operare in aree di crisi, quelle pratiche e quelle informazioni che gli consentiranno di affrontare i rischi in modo adeguato e consapevole e di poter operare in armonia con le forze militari. Al termine della presentazione, avrà luogo la consegna dei diplomi ai frequentatori la sesta edizione (2013-2014).

All’evento erano presenti, il capo ufficio generale  del capo di stato maggiore della difesa, ammiraglio di squadra Donato Marzano; il direttore del Corriere della Sera e presidente della Fondazione Cutuli, dottor Ferruccio de Bortoli; il vice presidente dell’ordine dei giornalisti, dottor Santino Franchina; per l’università di Roma “Tor vergata”, il pro-rettore vicario, professor Claudio Franchini; il direttore del dipartimento di scienze storiche, filosofico-sociali, dei beni culturali e del territorio prof. Franco Salvatori; il direttore del corso, professore Alessandro Ferrara; la dottoressa Donata Cutuli vice presidente della fondazione Cutuli Onlus, sorella della giornalista cui è intitolato il corso ed altri autorevoli ospiti. 

Al termine della presentazione sono stati consegnati i diplomi ai frequentatori della VI edizione che, come ha sottolineato l’ammiraglio Marzano “costituiscono una tangibile testimonianza degli ottimi risultati finora raggiunti, a conferma della validità di questo progetto formativo, di cui voglio sottolineare l’esclusivo ‘valore aggiunto’ da parte dei frequentatori“, in tutto 14 corsisti di cui 8 civili e sei militari.

I corsisti presenti che hanno ritirato il premio sono stati: il maresciallo capo dei carabinieri Sebastiano Russo, il maggiore dell’aeronautica militare Davide Tortora, il tenente di vascello Davide Paioletti e il guardiamarina Palma Agosta della marina militare,  la dott.ssa Afra Fanizzi, la dott.ssa  Maria Stella Morgana, il dott. Giuseppe Nigro, il dott. Alessio Orlandi, dott.ssa  Bianca Senatore e il dott. Davide Sperati.


Questo slideshow richiede JavaScript.

© All rights reserved
Immagini: Ph. Monica Palermo

OpinioniWeb-XYZ

Opinioni consapevoli per districarci nel marasma delle mezze verità quotidiane!

Ornitorinco Nano

Blog musicale personale

Monica Palermo

One shot one smile

Antonella Lallo

Lucania la mia ragione di vita

Notizie

Rispetto e onore al Tricolore!

Alamari Musicali

Piccolo contributo per diffondere, in Italia e nel mondo, la conoscenza e l'amore per le Bande e le Fanfare delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia e delle Associazioni d'Arma della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano.

WordAds

High quality ads for WordPress

Geopolitica italiana

Rassegna di analisi, ricerche e studi sulle relazioni internazionali nel Mar Mediterraneo

Rassegna Stampa Militare

Difesa, Cooperazione Internazionale, di Antonio Conte | Edito da 08/2009

Libano

Tre anni in Libano 2006-2009

effenasca

welcome to my webspace, where you can find the activities I am interested in

-Military News from Italy-

Rispetto e onore al Tricolore!

tuttacronaca

un occhio a quello che accade