Archivi tag: caschi blu italiani

Santa Barbara in Libano in ricordo di Gigli e De Cillis

Shama, 5 dicembre 2015 – Per le celebrazioni di Santa Barbara, patrona dell’Arma di artiglieria e genio, ieri i militari italiani effettivi al Sector West di UNIFIL hanno ricordato il sottotenente Mauro Gigli e il caporal maggiore capo scelto Pierdavide De Cillis, caduti il 28 luglio 2010 in Afghanistan durante la bonifica di un ordigno esplosivo improvvisato (IED), e per cui sono entrambi decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.

Nel corso della sobria celebrazione, a cui hanno partecipato il comandante del Combat Support Battalion (CS BN), tenente colonnello Alberto Autunno, e molti colleghi genieri del 32° Reggimento guastatori della brigata alpina Taurinense, impiegati per la prima volta nella missione UNIFIL, è stata scoperta una targa commemorativa collocata nella sede del comando della Joint Task Force Lebanon di Shama.

Il cippo è stato realizzato a Shama dai caschi blu italiani e dai tecnici del CS BN, nel loro tempo libero.

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Fonte e immagini: UNIFIL

UNIFIL: visita del ministro della Difesa spagnolo

 

Naqoura, Libano, 24 novembre 2015 – Il ministro della Difesa spagnola, Pedro Morenés Eulate, ha fatto oggi visita ai caschi blu spagnoli impiegati nell’ambito della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), sotto il comando del generale di divisione Luciano Portolano, capo della missione e comandante della forza ONU nel Libano meridionale.

Il generale Portolano con il ministro della Difesa spagnola Pedro Morenés Eulate

Il generale Portolano con il ministro della Difesa spagnola Pedro Morenés Eulate

A ricerverlo presso la base della Nazioni Unite di Marjayoun, sede del comando del contingente spagnolo, il generale Portolano unitamente al comandante del Settore Ovest di UNIFIL, generale Jaun Jesus Martin Cabrero.

Grande compiacimento per l’operato dei militari spagnoli è stato espresso dal Comandante di UNIFIL che ha ringraziato il Ministro spagnolo per l’attenzione e il continuo supporto alla missione, fattori indispensabili per la concreta attuazione ed implementazione della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

La presenza di oltre 600 caschi blu spagnoli fa della Spagna uno dei maggiori Paesi contributori della missione UNIFIL, che attualmente si compone di piu’ di 10000 uomini e donne, provenienti da 40 Paesi diversi, e di circa mille dipendenti civili.

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Fonte e immagine: United Nations Interim Force in Lebanon Headquarters

Libano: caschi blu italiani soccorrono ragazzo coinvolto in incidente stradale

Una pattuglia della Task Force Italbatt soccorre un ragazzo coinvolto in incidente stradale riverso a terra nei pressi del villaggio di Al m’ashuq.

Libano, 30 ottobre 2015 – Nella giornata di ieri, una pattuglia italiana ha soccorso e stabilizzato un ragazzo libanese in gravi condizioni investito da un’auto pirata nei pressi del villaggio di Al m’ashuq, presso Tiro, nell’area di responsabilità italiana del Sector West.

L’unità italiana, costituita da alpini del battaglione “L’Aquila” inquadrati nella Task Force Italbatt a guida Nizza Cavalleria, era impegnata in un’attività di pattugliamento nell’area di Tiro, nel sud del Libano; nei pressi del villaggio di Al m’ashuq ha rinvenuto un ragazzo riverso a terra in gravi condizioni, investito a bordo del suo motorino da un’auto pirata, e assistito da alcuni passanti. La presenza di un soccorritore militare ha permesso un intervento mirato ed efficace, che ha consentito la stabilizzazione del paziente e l’arrivo dei soccorsi sanitari locali.

Settimanalmente le unità italiane della Brigata alpina Taurinense impegnate della missione Unifil, svolgono centinaia attività di pattugliamento, molte delle quali congiuntamente alle Forze Armate Libanesi, volte al controllo del territorio nel  rispetto della risoluzione ONU 1701.​

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Fonte e immagine: UNIFIL

Libano: i caschi blu celebrano la Giornata Internazionale della Pace

Il generale Portolano saluta la bandiera delle Nazioni Unite

Il generale Portolano saluta la bandiera delle Nazioni Unite

Naqoura (Libano), 21 settembre 2015 – Si è svolta questa mattina, presso il Quartier Generale della missione UNIFIL, la celebrazione della Giornata internazionale della Pace dedicata al tema “Partnerships for Peace – Dignity for All”.

La cerimonia che ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle Forze Armate e di Sicurezza Libanesi, delle autorità locali civili e religiose e di una rappresentanza di caschi blu dei 39 Paesi che contribuiscono alla missione delle Nazioni Unite, è stata presenziata dal generale di divisione Luciano Portolano, capo missione e comandante delle Forze ONU nel Libano Meridionale.

Il generale Portolano rende omaggio ai Caduti nelle missioni di pace

Il generale Portolano rende omaggio ai Caduti nelle missioni di pace

Quest’anno la Giornata internazionale della pace assume un significato particolare: ricorre il 70° anniversario della nascita delle Nazioni Unite il cui lavoro non sarebbe stato possibile senza la stretta collaborazione tra  governi, società civile, soggetti pubblici e privati” lo ha affermato il generale Portolano, nel corso del suo intervento, richiamando il tema della commemorazione che evidenzia altresì il ruolo essenziale delle giovani generazioni nel favorire la pace e uno sviluppo sostenibile basato sulla dignità umana.

Nel pomeriggio le celebrazioni sono proseguite con un collegamento in videoconferenza tra il quartier generale di UNIFIL e il Palazzo di Vetro dell’ONU, dove circa ottocento giovani studenti, provenienti da tutto il mondo, si sono riuniti per festeggiare la giornata internazionale della pace. Nel corso della video conferenza – alla quale hanno preso parte il segretario generale Ban Ki-moon e i messaggeri di pace delle Nazioni Unite tra cui Jane Goodall e Michael Douglas – un gruppo di studenti libanesi dell’Università di Tiro ha avuto un momento di confronto con i coetanei d’oltreoceano sul tema della pace.

La giornata internazionale della pace fu proclamata nel 1981 con la risoluzione 36/67 dell’Assemblea Generale per rafforzare gli ideali di pace in tutti i paesi e fra tutti i popoli. La prima giornata della pace fu osservata nel 1982. Successivamente, nel 2001, l’assemblea generale ha adottato all’unanimità la Risoluzione 55/282, con la quale si dichiarava il 21 settembre quale giornata dedicata alla non-violenza e si richiedeva a tutti i paesi e i popoli in conflitto un cessate il fuoco di ventiquattro ore.

Cerimonia dell'alzabandiera

Cerimonia dell’alzabandiera

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Fonte e immagini: United Nations Interim Force in Lebanon Headquarters

Libano: il ministro della Difesa in visita ai caschi blu italiani

Il ministro della Difesa passa in rassegna la guardia d'onore

Il ministro della Difesa passa in rassegna la guardia d’onore

Naqoura (Libano), 3 agosto 2015 – Oggi il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, accompagnato dal capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, è arrivato in Libano per una visita al comando della missione UNIFIL e al contingente italiano schierato nel Sud del Paese.

Giunti a Naqoura, presso il quartier generale di UNIFIL, il ministro e il capo di Stato Maggiore della Difesa, sono stati accolti dal generale Luciano Portolano che, in qualità di capo missione e comandante delle Forze ONU nel Libano Meridionale, ha fatto il punto di situazione sullo stato di avanzamento della Risoluzione 1701, passando in rassegna le principali tematiche legate alla sicurezza e alla stabilità dell’area.

Nel corso dell’incontro il rappresentante dell’Esecutivo ha sottolineato come nonostante il Libano sia stretto nella morsa di tensioni profonde e di pericolosi focolai che attraversano il Medio Oriente, tra cui le recenti tensioni nel Golan e la guerra civile in Siria, la missione UNIFIL continua ad essere, sotto la guida italiana, un  “modello operativo” vincente in grado di assicurare un periodo di stabilita’ senza precedenti.

La visita del Ministro è proseguita nel pomeriggio con un sorvolo in elicottero dell’area di operazione di UNIFIL  lungo la Blu Line, che separa il Libano da Isarele per un tratto di circa 120 chilometri, lungo i quali si concentra lo sforzo principale degli oltre diecimila  caschi blu nel garantire il pieno rispetto della risoluzione 1701.

Il ministro della Difesa saluta i militari del contingente italiano a Shama

Il ministro della Difesa saluta i militari del contingente italiano a Shama

Successivamente il ministro Pinotti ha incontrato nella base “Millevoi” di Shama gli uomini e le donne del contingente italiano che operano nel settore Ovest di UNIFIL, a guida Brigata Aeromobile Friuli, sotto il comando del Generale Salvatore Cuoci, esprimendo loro parole di compiacimento per l’impegno profuso e i risultati conseguiti che incontrano il plauso incondizionato della popolazione locale e delle autorità libanesi.

Il ministro Pinotti firma l'albo d'onore

Il ministro Pinotti firma l’albo d’onore

Il viaggio del Ministro nel Libano del Sud si è concluso con la visita al sito archeologico della città di Tiro, oggetto di recenti interventi di ristrutturazione e messa in sicurezza a cura della Coperazione Civile Militare Italiana, tesi alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio storico – culturale libanese.

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Fonte e immagini: United Nations Interim Force in Lebanon Headquarters

Caschi blu italiani e corpo militare ordine di Malta insieme per la popolazione libanese

Shama, 6 aprile 2015 – Nell’ambito delle attività di cooperazione civile militare svolte dal contingente italiano in Libano, il corpo militare dell’Associazione Cavalieri Italiana Sovrano Militare Ordine di Malta (A.C.I.S.M.O.M.)  ha donato alla municipalità di Qalawya, nel sud del Libano, un impianto molitorio con sistema di separazione per farina di fondamentale importanza poiché consentirà, da oggi in avanti, alle famiglie in difficoltà di potere accedere alla lavorazione dei cereali gratuitamente.

La delegazione ACISMOM, dopo aver curato il montaggio, la messa in opera ed il collaudo del macchinario ha provveduto ad effettuare un seminario di istruzione all’uso e manutenzione a favore del personale locale.

La Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) del Contingente opera per garantire l’assistenza alla popolazione, migliorare le condizioni di vita e sviluppare l’economia locale.

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Fonte e immagini: Ministero della Difesa

 


Addestramento congiunto dei caschi blu italiani con le forze armate libanesi

Libano, 10 gennaio 2015 – Addestramento congiunto tra militari italiani e libanesi. ​​Nei giorni scorsi, alcuni militari delle forze armate libanesi (LAF) hanno partecipato ad un’intensa fase di addestramento congiunto denominata Joint training activities, condotta dal personale del contingente italiano di ITALBATT, attualmente su base reggimento cavalleggeri guide (19°).

In particolare, l’attività era finalizzata all’insegnamento delle tecniche e delle procedure da adottare per il controllo della folla, in situazioni di pericolo e di minaccia per l’ordine pubblico.

L’addestramento si è sviluppato tra lezioni teoriche e pratiche che hanno consentito al personale di acquisire le conoscenze di base e le capacità di intervento anti-riot (anti sommossa).

Al termine dell’impegnativa settimana di lavoro, culminata con un’esercitazione conclusiva, il colonnello Angelo Malizia, comandante di ITALBATT, ha consegnato ai partecipanti un attestato di frequenza.

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Fonte: contingente italiano in Libano

Libano: il generale Portolano incontra leader religiosi libanesi

Libano, 20 dicembre 2014 – Si è concluso due giorni fa un ciclo di visite che ha visto il generale di divisione Luciano  Portolano, capo missione e comandante della forza di UNIFIL, incontrare le principali autorità religiose del Libano. Il comandante di UNIFIL dopo aver visitato nei giorni scorsi il vice presidente dell’alto consiglio islamico sciita, lo sceicco Abed Al Amiir Kaabalaan, è stato ricevuto oggi dal grand mufti della repubblica libanese, lo sceicco Mohamad Abdel El-Latif Derian e, successivamente, dal patriarca cristiano del Medio Oriente e Antiochia, il cardinale della chiesa cattolica Bchara Boutros Al Rahi.

Nel corso degli incontri, il generale Portolano ha ringraziato per il supporto ricevuto dai leader religiosi e dalle comunità locali, fattore di primaria importanza per il successo della missione e il mantenimento della pace e della stabilità nell’area di responsabilitá di UNIFIL. In particolare, il generale Portolano, a margine degli incontri, ha sottolineato che “le autorità religiose giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo di una civile convivenza delle varie confessioni e, quindi, nell’edificazione di una pace stabile e duratura in tutto il Paese“.

Infine, il comandante di UNIFIL ha espresso profonda soddisfazione per le parole di apprezzamento che i leader religiosi hanno rivolto per il proficuo lavoro svolto dai caschi blu di UNIFIL nel concorrere efficacemente alla concreta attuazione del mandato contenuto nella Risoluzione 1701 del consiglio di sicurezza dell’ONU.

Attualmente in Libano, ci sono 18 confessioni riconosciute, 4 gruppi religiosi maggiori: cristiani, sciiti, sunniti e drusi. Gli ultimi dati certificati risalgono al censimento del 1932 da quale risultarono 55% cristiani e 45% musulmani, includendo nel medesimo gruppo sciiti, sunniti e drusi. Le stime odierne riflettono un’inversione di tendenza: il 65% della popolazione é musulmana (35% sciiti, 23% sunniti, 4% drusi, 3% ismaeliti e alauiti) il 35% cristiana.​

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Fonte: contingente italiano in Libano


I caschi blu addestrano le forze di sicurezza libanesi sulle tecniche di primo soccorso

Shama (Libano), 4 ottobre 2014 – Nei giorni scorsi, il personale sanitario inquadrato nel Gruppo Supporto di Aderenza (GSA) della Joint Task Force Lebanon ha organizzato e condotto, presso la base Millevoi di Shama, un corso sulle tecniche di primo soccorso cui hanno partecipato quindici militari dell’Internal Security Force (ISF). L’attività, coordinata dal comandante del GSA, colonnello Alessandro Sciarpa, si è sviluppata tra lezioni teoriche e pratiche, con l’obiettivo di incrementare le capacità d’intervento in casi di emergenza sanitaria dei frequentatori.

In particolare, il personale si è addestrato sulle procedure da adottare in situazioni di arresto cardio-polmonare, di traumi da incidente stradale o da esplosione di ordigni e di ferite da conflitto a fuoco.

Il corso sulle tecniche di primo soccorso rientra nel programma addestrativo predisposto dal contingente italiano a beneficio del personale militare libanesi, programma che comprende anche corsi sulle tecniche per il controllo della folla (Anti Riot and Crowd Control Techniques) e sul riconoscimento degli ordigni e delle mine (UXO and Mines Awareness).

Il supporto alle Forze Armate Libanesi è uno dei compiti principali assegnati al contingente UNIFIL, attualmente su base Brigata Ariete, dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e all’assistenza alla popolazione locale.

 

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Fonte: contingente italiano in Libano


Libano: i caschi blu italiani installano una pompa per l’acqua al villaggio di Mahrunah

Shama, 1 ottobre 2014 – I caschi blu di UNIFIL hanno realizzato ed inaugurato un progetto per l’approvvigionamento d’acqua in favore della municipalità di Mahrunah, villaggio situato nel Libano del Sud, area dove operano i militari del contingente italiano.

L’opera è il risultato della collaborazione tra i tecnici del CIMIC (Civil Military Cooperation) della Joint Task Force Lebanon, la municipalità di Mahrunah che ha provveduto alla trivellazione del pozzo, e i caschi blu italiani che hanno eseguito l’installazione dell’impianto. La pompa è stata donata da una ditta specializzata con sede in provincia di Verona.

Alla cerimonia di inaugurazione dell’opera erano presenti il colonnello Alessandro Sciarpa, in rappresentanza del Comandante del Sector West di UNIFIL, il dottor Mauro Brugnara, manager della società donatrice della pompa, rappresentanti delle autorità locali e numerosi cittadini. Il sindaco di Mahrunah, Mustafà Wehbi, ha ringraziato l’Italia e il contingente di UNIFIL per la realizzazione dell’impianto, esprimendo la propria gratitudine per la costante attenzione e il sostegno in favore della popolazione del villaggio.

L’assistenza alla popolazione locale e il sostegno alle istituzioni locali sono tra i compiti principali assegnati ad UNIFIL dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle Forze Armate Libanesi, compiti che i militari della Brigata Ariete, svolgono qui con impegno, professionalità e trasparenza.

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Fonte: contingente italiano in Libano

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