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Esercito, 46 allievi della Nunziatella del 235° corso, giurano fedeltà alla Repubblica Italiana (video)

Napoli, 19 novembre 2022 – A Napoli, in Piazza del Plebiscito, questa mattina, gli allievi del 235° corso Medaglia d’Oro al Valor Militare capitano Raffaele Tarantini hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino, accompagnato dal comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, generale di corpo d’armata Carlo Lamanna.

Alla cerimonia hanno presenziato tra gli altri: il Sindaco di Napoli, dottor Gaetano Manfredi, il prefetto di Napoli, dottor Claudio Palomba, il presidente dell’Associazione Nazionale ex-allievi Nunziatella, avvocato Giuseppe Izzo, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Teo Luzi, le associazioni combattentistiche e d’arma, altre autorità militari e civili tra le quali, rappresentanti diplomatici, della Magistratura, dell’Università, delle Regioni, degli Enti locali e delle altre Amministrazioni.

Il giuramento solenne, avvenuto alla presenza della Bandiera d’Istituto e del padrino del Corso, generale di corpo d’armata Medaglia d’Oro al Valor Militare Rosario Aiosa, suggellato con la lettura della tradizionale formula del giuramento, pronunciata dal comandante della Scuola Militare “Nunziatella”, colonnello Giuseppe Stellato, sancisce l’ingresso a pieno titolo dei 46 Allievi – 32 uomini e 14 donne – nei ranghi dell’Esercito Italiano.

Nel corso del suo intervento il capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha esortato i giovani Allievi: “Portate sempre con voi l’impegno che avete solennemente assunto oggi. Amate e rispettate le nostre Istituzioni e sarete i cittadini di cui l’Italia ha bisogno. Da questo momento siete diventati parte della grande famiglia dell’Esercito Italiano: l’Esercito degli Italiani, al servizio delle Istituzioni e dei cittadini”. 

Il generale Serino, ha poi proseguito sottolineando che: “italiano è l’unico aggettivo che può essere associato all’Esercito, perché in questi 161 anni noi abbiamo combattuto sempre e solo servendo il Tricolore nazionale, quello dinanzi al quale avete giurato”. 

L’evento trasmesso in diretta streaming sulle piattaforme social dell’Esercito Italiano, ha consentito a parenti e amici, impossibilitati a partecipare, di condividere con i propri cari un atto così importante nella vita dell’Allievo.


L’Esercito Italiano, mediante un concorso pubblico bandito annualmente, offre la possibilità a tutti i ragazzi e le ragazze che abbiano concluso con esito positivo il secondo anno dei licei classico e scientifico di proseguire il triennio di studi presso i licei militari.

L’Istituto militare di Napoli garantisce una vasta e profonda preparazione, particolarmente attenta al completamento di tutti i programmi didattici previsti dal MIUR, includendo nel percorso formativo discipline che favoriscono il processo di formazione etico – morale, culturale e fisico degli allievi mediante l’applicazione di un codice di comportamento ispirato alle regole militari. La trasversalità della cultura militare è presentata agli allievi come piattaforma educativa sulla quale s’innestano valori e conoscenze necessarie allo sviluppo di competenze che saranno spendibili in qualsiasi contesto.

La Scuola Militare “Nunziatella” si conferma un’indiscussa eccellenza nazionale, che forma i giovani che annualmente vanno a integrare i quadri del mondo sia militare sia civile in qualità di uomini di cultura, industriali, diplomatici, politici ma, sempre e comunque, cittadini esemplari.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito


Accademia Militare, il 183° corso “Lealtà” celebra i 20 anni dall’ingresso in Accademia Militare

Un ventennale denso di emozioni che gli ufficiali hanno condiviso con i cadetti del 203° corso, nel ricordo della Medaglia d’Oro Giuseppe La Rosa

Modena, 14 ottobre 2022 – Questa mattina, nel Cortile d’Onore del Palazzo Ducale di Modena, alla presenza del comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, generale di corpo d’armata Carlo Lamanna e del comandante dell’Accademia Militare, generale di divisione Davide Scalabrin, ha avuto luogo la cerimonia militare per le celebrazioni del ventesimo anniversario dall’ingresso in Istituto del 183° corso “Lealtà”, del quale fa anche parte il Maggiore dell’Esercito Giuseppe La Rosa, ultimo italiano insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.

Inquadrati come un’unica schiera, come il motto “UNA ACIES” dell’Accademia Militare, gli ufficiali del 183° corso “Lealtà” e i cadetti dell’omonimo 203° corso, gli uni di fronte agli altri hanno suggellato, con il tradizionale “gemellaggio”, il profondo vincolo di fratellanza che lega tra loro le diverse generazioni di Allievi che, tra le mura austere del più antico tra gli istituti di formazione militare del mondo, trascorrono i primi anni di formazione per la nomina a Ufficiali dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri.

La cerimonia ha visto il Reggimento Allievi ed i propri gemelli radunisti, in cortile d’Onore sotto gli sguardi curiosi dei propri familiari, uniti nella deposizione di una corona in memoria dei caduti presso il lapidario dell’Accademia Militare e infine nel tipico canto all’unisono dell’inno “Una Acies”.

Il generale Lamanna, nel salutare gli ufficiali dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri con un “Bentornati nella Casa Madre” ha sottolineato l’importanza simbolica del raduno, che lega le diverse generazioni di ufficiali “Voi Ufficiali del 183° corso “Lealtà” sapete che oggi più che in passato rappresenterete l’Esempio che i vostri giovanissimi gemelli dovranno seguire durante il loro percorso accademico e professionale. Gesti come quello del vostro collega di corso, il Magg. Giuseppe La Rosa, che ha sacrificato la propria vita con altissimo senso del dovere per salvaguardare quella dei propri uomini, rappresentano la linfa e la guida certa dalla quale i nostri giovani Allievi si faranno continuamente accompagnare verso le future sfide che le Forze Armate dovranno affrontare al mutare dello scenario di riferimento”.

Il tenente colonnello Martella, capo corso del 183° corso “Lealtà”, nel rivolgersi ai cadetti del 203° corso, ha voluto ricordare la persona straordinaria di Giuseppe La Rosa: “Quando quella mattina dell’8 giugno del 2013 ci veniva data la terribile notizia che Giuseppe era caduto nel deserto dell’Afghanistan, noi tutti del 183° corso siamo andati con i ricordi a quel settembre del 2001, quando abbiamo fatto ingresso per la prima volta in Accademia. Abbiamo ripensato alla frase che è scolpita nell’arco dell’ingresso di questo Istituto: “PREPARO ALLE GLORIE D’ITALIA I NUOVI EROI. Idealmente, abbiamo tutti voluto immaginare che quella frase l’avessero scolpita nel marmo chissà quanti anni prima proprio per il nostro Giuseppe. Solo che lui non lo sapeva. Nessuno poteva sapere cosa saremmo diventati e quante “lacrime in silenzio” avremmo dovuto divorare“. 

Il 183° corso “Lealtà” ha fatto ingresso in Accademia Militare nel settembre 2001. Oggi gli Ufficiali che lo compongono, di grado Maggiore e Tenente Colonnello, sono impiegati in tutti i reparti ed enti dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri, oltre che presso organismi di vertice delle rispettive Forze Armate e comandi multinazionali o di contingenza con sede sia in Italia sia all’estero.

L’Accademia Militare, istituita il 1° gennaio del 1678 con il nome di Reale Accademia, è oggi l’Istituto di formazione militare a carattere universitario responsabile della formazione iniziale dei futuri Ufficiali del ruolo normale dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri, in un percorso di studi che porta al conseguimento della laurea in scienze Strategiche, Ingegneria, Medicina e Chirurgia, Veterinaria, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche e Giurisprudenza.

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Fonte e immagini: COVI


La divisione Friuli ripercorre l’operazione “Herring” e commemora i caduti

Mantova, 5 apile 2019 – Si è conclusa nei giorni scorsi l’attività denominata Staff Ride “Golden Tour 2019”, volta all’addestramento di alcune figure chiave del Comando Divisione Friuli di Firenze e delle sue brigate dipendenti con la visita di luoghi storici che videro gli uomini dello “Squadrone F” e della “Centuria Nembo” – unità paracadutiste sotto il comando inglese individuate dagli alleati per portare a termine l’azione di infiltrazione e sabotaggio dietro le linee nemiche – concludere con successo quella che venne chiamata “Operazione Herring”.

Lo scopo dell’attività è stato sostanzialmente quello di analizzare i presupposti, le dinamiche e i risultati dell’attività svolta dai paracadutisti italiani nell’aprile del 1945 e culminata nello sfondamento della Linea Gotica a sud del fiume Po, per preparare il personale del Comando Divisione “Friuli” e delle Unità dipendenti alla pianificazione ed esecuzione di operazioni di livello divisionale.

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L’attività iniziata, presso la sede dell’ 8° reggimento genio guastatori paracadutisti “Folgore” di Legnago (VR), con una conferenza storica del dott. Carlo Benfatti, noto ricercatore dell’Istituto mantovano di storia contemporanea, è proseguita con la visita al Museo della Seconda Guerra Mondiale del fiume Po di Felonica (MN), dove il personale della divisione e delle brigate è stato ricevuto dal dott. Simone Guidorzi, suo direttore e curatore e dal caporal maggiore capo Nicola Ferrari, responsabile della sala museale dedicata all’ 8 Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti “Folgore”.

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La visita al sito di Ca’ Brusada, località che fu teatro di un cruento scontro in cui persero la vita 14 paracadutisti italiani, 16 soldati tedeschi e due civili, è poi continuata in località Dragoncello con la resa degli onori al monumento che commemora i caduti dell’operazione. Alla presenza dei rappresentanti locali dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia, il comandante della divisione Friuli, generale di divisione Carlo Lamanna, ha deposto con il sindaco di Poggio Rusco, dott. Fabio Zacchi, una corona d’alloro.

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La conclusione dell’evento è stata poi condivisa con alcuni istituti scolastici presso il campo sportivo di Poggio Rusco (MN), dove il 183° Reggimento Paracadutisti “Nembo” e l’8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti “Folgore” hanno allestito stand espositivi di specialità e il sindaco Zacchi ed il generale di divisione Carlo Lamanna hanno rivolto un indirizzo di saluto e di ringraziamento ai presenti. Annullato, a causa del forte vento, il lancio dei paracadutisti del Centro Sportivo Esercito che hanno comunque raggiunto l’area a bordo di un elicottero AB205 e dimostrato al suolo, agli studenti, l’apertura del paracadute in dotazione.

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Fonte e immagini: COMFOP nord
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