Archivi tag: Carlo Cavalli

Autorità e militari italiani impegnati in KFOR hanno celebrato la Festa della Repubblica a Belo Polje

Kosovo, 2 giugno 2015 – Si è svolta questa mattina a Belo Polje, alla presenza dell’ambasciatore per l’Italia in Kosovo S.E. Andreas Ferrarese, la cerimonia militare in occasione del 69° anniversario della proclamazione della Repubblica. Nel corso della cerimonia cui ha preso parte il comandante di KFOR, generale di divisione Francesco Paolo Figliuolo, è stato svolto un alzabandiera solenne ed è stata data lettura del messaggio del Presidente della Repubblica.

Tribuna d'onore

Nel corso del suo intervento l’ambasciatore Ferrarese ha evidenziato come la missione delle Forze Armate italiane in Kosovo sia viva ed attuale. I problemi che si addensano ai margini dell’Europa potrebbero ripercuotersi nell’area balcanica, e una delle chiavi per avere dei Balcani stabili è la stabilità del Kosovo.

Sento la responsabilità – ha dichiarato il generale Figliuolo nel suo intervento – di rassicurare tutti i militari che ci hanno preceduto in Kosovo, che continueremo a svolgere il nostro compito con professionalità, correttezza ed imparzialità. Sono orgoglioso, ha continuato COMKFOR, di trascorrere questo giorno con voi; per noi soldati questo è il modo migliore di onorare la nostra Nazione e di vivere il motto di KFOR, “Example, Endeavour, Entrust”.

Il Generale Figliuolo passa in rassegna i reparti

Ad accogliere le autorità e gli ospiti convenuti, uno schieramento interforze di militari dell’Esercito, appartenenti al 5° Reggimento Alpini, al 132° Reggimento Carri e all’8° Reggimento Trasporti, i carabinieri della Multinational Specialized Unit (MSU), dell’Aereonautica e della Marina Militare. Alla cerimonia hanno partecipato anche  i contingenti sloveno, austriaco e moldavo, inquadrati all’interno del Multinational Battle Group West (MNBG-W) a guida italiana di stanza proprio a Camp Villaggio Italia.

Alla cerimonia era presente anche S.E. Gabriele Meucci, capo della missione EULEX e i comandanti italiani delle unità inquadrate nella KFOR: il colonnello Francesco Maria Chiaravalloti, comandante della MSU, il colonnello Corrado Benzi comandante del Joint Regional Detachment Center e il “padrone di casa” colonnello Carlo Cavalli, comandante del MNBG-W.

Un momento della cerimonia

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Kosovo

Kosovo: primo team di militari italiani specializzati in disinfezione e disinfestazione

​Peć/Peja (Kosovo), 13 maggio 2015 – Si è concluso ieri mattina, con la consegna dei diplomi presso l’ufficio del sindaco della municipalità di Peć/Peja, GazmendMuhaxheri, il primo corso basico di formazione per “addetti alle attività di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione” frequentato da 8 dipendenti del comune e organizzato dalla cellula CIMIC del Multinational Battle Group West, l’unità multinazionale comandata dal colonnello Carlo Cavalli.

Con il contributo di assetti specialistici del GSA (Gruppo Supporto di Aderenza, l’unità che assicura tutte le funzioni logistiche al MNBG-W), su base 8° Reggimento Trasporti di Remanzacco (UD), è stato svolto un corso della durata di una settimana durante il quale i frequentatori hanno appreso le tecniche di base e le capacità minime per poter organizzare e condurre in proprio attività sanitaria dei locali, con particolare riferimento alle strutture sanitarie pubbliche.


Nella giornata di venerdì 8 maggio, con l’impiego materiali tecnici donati dall’ANA di Bergamo è stato condotta un’esercitazione pratica conclusiva dove il team di disinfettori locali neo-costituito ha, con la supervisione degli specialisti italiani, provveduto alla sanitizzazione dell’ambulatorio di medicina famigliare di Peć/Peja.

Grazie a questa prima azione formativa, le istituzioni locali avranno le capacità per creare in proprio nuovi tecnici, e di condurre in modo autonomo attività di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione, così da contribuire in modo tangibile al miglioramento dell’igiene e della salubrità negli edifici pubblici.

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Fonte e immagini: Ministero della Difesa

Kosovo: concluso corso di soccorso in montagna a favore del personale della municipalità di Peja/Pec

Pec/Peja, 22 marzo 2015 –  Si è concluso due giorni fa presso il comprensorio sciistico di Boget/Boge, nella valle di Rugova, la fase invernale del primo corso di sicurezza in montagna, tenuto da istruttori del contingente italiano in Kosovo a favore di personale autoctono appartenente alla municipalità di Peja/Pec guidata dal sindaco sig. Gazmend Muhaxheri.

Il corso, svoltosi tra febbraio e marzo, si è articolato in 3 moduli formativi comprendenti lezioni teoriche e esercitazioni pratiche riguardanti il primo soccorso, la topografia, le tecniche di movimento su terreno innevato e le procedure di ricerca e soccorso di persone travolte da valanghe. Gli istruttori del Multinational Battle Group West, il contingente a guida italiana responsabile dell’area occidentale del Kosovo, hanno istruito 10 candidati della municipalità di Peja/Pec per la costituzione di un squadra per il soccorso alpino. I futuri soccorritori sono stati addestrati all’impiego delle più recenti tecniche per l’organizzazione,  condotta del soccorso di persone travolte da valanghe incluse le procedure di evacuazione degli infortunati su terreno innevato.

Il corso si è concluso nel pomeriggio di domenica 22 marzo, con una esercitazione volta a testare le capacità acquisite dagli allievi. All’esercitazione finale hanno assistito il comandante del Multinational Battle Group West, colonnello Carlo Cavalli e il sindaco di Pec/Peja. Per l’occasione è stata anche allestita una mostra statica con i principali equipaggiamenti in dotazione ai reparti delle truppe alpine italiane per fronteggiare gli incidenti in montagna.

L’intero progetto è stato coordinato dal personale della cellula CIMIC del Multinational Battle Group West ed è volto a costruire la capacità (capacity building) nell’ambito della municipalità di Peja/Pec di intervenire autonomamente, con il proprio personale e mezzi, in soccorso alla popolazione in caso di incidenti ed emergenze in montagna e/o in ambienti impervi. La capacità di soccorso in montagna aiuterà inoltre a supportare lo sviluppo economico, turistico e l’occupazione nell’area della valle di Rugova, grazie a migliori standard di sicurezza e di soccorso a favore dei potenziali turisti praticanti le discipline sportive in montagna.

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Fonte e immagini: KFOR

Kosovo: cambio al vertice del gruppo supporto aderenza italiano

Kosovo: il tenente colonnello Enzo Dursi lascia il comando del GSA  al tenente colonnello Marco Vantaggi.

Peć/Peja (Kosovo), 12 marzo 2015 –  Ieri mattina  presso la base militare  “Villaggio Italia” dove ha sede il Multinational Battle Group West, si è svolta la cerimonia di cambio alla guida del Gruppo Supporto Aderenza (GSA), tra il battaglione logistico Ariete di Maniago (PN) e l’8° reggimento trasporti di Remanzacco (UD). Il tenente colonnello Enzo Dursi lascia il comando del GSA  al tenente colonnello Marco Vantaggi.

Il battaglione logistico “Ariete”, rinforzato da elementi di altre unità fra cui il reparto mezzi mobili campali di Maddaloni (CE) e che, dopo sei mesi di intensa attività operativa rientra in Italia, è stato impiegato in numerose attività CIMIC (Civil MIlitary Cooperation – Cooperazione Civile-Militare) a favore dei progetti di capacity building indirizzati alle istituzioni locali. Tra le molte attività svolte meritano di essere citati i corsi per l’abilitazione dei disinfettori di varie strutture locali, tra cui l’ospedale civile di Peć/Peja e la distribuzione di materiali ed attrezzature donati da organizzazioni non governative nazionali a favore delle paritetiche locali. Il battaglione logistico ha inoltre effettuato importanti lavori di miglioramento dei dispositivi di sicurezza presenti presso il monastero Visoki di Decane.

Il colonnello Carlo Cavalli, comandante del Multinational Battle Group West, ha espresso il suo ringraziamento agli uomini del battaglione logistico Ariete ed ha augurato buon lavoro all’8° reggimento trasporti dicendosi sicuro che la sua lunga esperienza in missioni nazionali e all’estero sarà preziosa per portare a termine la missione.

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Fonte: contingente italiano in Kosovo

Kosovo: visita del capo di stato maggiore della difesa al contingente italiano

Kosovo, 5 febbraio 2015 – Il capo di stato maggiore della difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha visitato questa mattina il contingente italiano schierato in Kosovo presso la base di “Villaggio Italia”, dove è stato accolto dal comandante della forza multinazionale KFOR, generale di divisione Francesco Paolo Figliuolo e dal comandante del Multinational Battle Group West, colonnello Carlo Cavalli.

Nel corso della visita il capo di SMD è stato aggiornato sull’attuale situazione socio-politica e sullo stato della sicurezza in Kosovo e sul ruolo fondamentale giocato dalla missione della NATO quale partner cruciale nel processo di stabilizzazione della delicata area balcanica. L’ammiraglio Binelli Mantelli ha poi incontrato e ringraziato i militari di tutte le forze armate italiane presenti nel teatro kosovaro che quotidianamente contribuiscono al mantenimento della pace e della stabilità dell’area, esprimendo parole di apprezzamento per il livello di professionalità, di dedizione e per i risultati di assoluto rilievo ottenuti.

In particolare Il capo di SMD ha esaminato la situazione dell’area sottolineando che “sebbene quest’area sembri così apparentemente tranquilla, essa è sempre più il crocevia dei numerosi problemi che riguardano sia l’Est Europa che il Medioriente ed è pertanto importante che tutti voi continuiate a essere vigili ed a garantire le necessarie condizioni di stabilità. Grazie per quello che fate e per come lo fate”.

Il Multinational Battle Group West, unità multinazionale a guida italiana che annovera tra i suoi ranghi i contingenti di Austria, Italia, Moldavia e Slovenia, assicura le necessarie condizioni di sicurezza nella propria area di responsabilità, garantendo, tra l’altro, la sicurezza del Monastero di Decane, patrimonio dell’UNESCO per il suo elevato valore culturale, storico e religioso.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa


Kosovo: cambio al vertice del Multinational Battle Group – West

Pec/Peja, 10 Dicembre 2014 – Si è tenuta ieri mattina presso la base “Villaggio Italia” di Belo Polje, sede del Contingente Italiano in Kosovo, la cerimonia di avvicendamento del Multinational Battle Group West (MNBG-W) tra il reggimento Lancieri di Montebello e il 5° reggimento Alpini. Il colonnello Angelo Minelli, comandante del reggimento Lancieri, ha passato il testimone al parigrado Carlo Cavalli, comandante del 5° reggimento Alpini di Vipiteno (BZ), che dopo 9 anni dalla sua prima partecipazione all’operazione Joint Enterprise, ritorna in terra kosovara.

La cerimonia si è svolta alla presenza del comandante della missione KFOR generale Francesco Paolo Figliuolo e di diverse autorità locali politiche e religiose. Il Comandante di KFOR si è complimentato per i risultati raggiunti dagli uomini e le donne dei “Verdi Lancieri”, del 232° Reggimento Trasmissioni di Avellino e dei colleghi stranieri che, con costante e quotidiana dedizione, hanno portato a termine i compiti loro assegnati: “Voi tutti avete rappresentato le vostre Nazioni con grande orgoglio ed onore”, ha affermato, “Il Colonnello Angelo Minelli può essere fiero di aver comandato una forza multinazionale di tale professionalità, che ha operato e sta continuando egregiamente ad operare per il futuro del Kosovo”.

Nei sei mesi appena trascorsi, la compagnia operativa italiana, in cui era inquadrato anche un plotone moldavo, è stata rischierata per la prima volta nel nord del Paese per pattugliare il confine amministrativo tra Kosovo e Serbia e controllare i varchi autorizzati e le vie di comunicazione non ufficiali, in base al principio del Kosovo-wide, tutte le unità di KFOR possono infatti essere impiegate nell’intera Area di Operazione. L’unità, equipaggiata con i VTLM Lince, impiegati per la prima volta ora anche in Kosovo, ha contribuito al mantenimento di un generale clima di sicurezza e libertà di movimento, supportando le forze di polizia locali.

I “Lancieri di Montebello” hanno inoltre avviato e portato a termine un progetto di reshaping dei servizi svolti dalle compagnie italiana, slovene ed austriache del MNBG-W al fine di permettere una rotazione che distribuisse i compiti in maniera paritaria. Grazie a questa maggiore integrazione tra tutte le forze del MNBG-W, la compagnia italiana è stata svincolata da compiti prettamente statici nel solo settore occidentale, a presidio del Monastero di Decane e nel controllo della propria Area di Responsabilità, a beneficio di una maggiore dinamicità.

Numerose sono state anche le attività di cooperazione civile-militare, condotte in favore delle varie etnie e religioni presenti sul territorio, e al solo scopo di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale.

Il 5° Reggimento Alpini, integrato in questa nuova esperienza da una compagnia del 2° Reggimento Trasmissioni Alpino di Bolzano, ha all’attivo numerose operazioni in Patria di concorso alle Forze dell’Ordine e di soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali, nonché all’estero nell’Operazione Joint Forge in Bosnia-Herzegovina (2004), nella Joint Enterprise in Kosovo (2005), e per due volte nell’Operazione ISAF in Afghanistan (2007 e 2010-2011).

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Fonte: contingente italiano in Kosovo

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