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Torino, carabinieri arrestano la banda della monetine, badanti nascondevano merce rubata a casa delle loro assistite  

Presa la banda della monetina: derubavano le vittime distraendole con un trucco. Sequestrati 90mila euro in contanti e oltre 300mila euro di merce. Effettuati , 3 arresti e 6 denunce.

Torino, 24 Gennaio 2022 – Carabinieri fermano la banda della monetina. I malviventi rubavano le borse delle vittime, con il consolidato sistema delle monetine lanciate a terra: un rumoroso lancio di monete sull’asfalto distrae la vittima per consentire a un terzo malvivente di impossessarsi della borsa incustodita sul sedile anteriore dell’auto. Il trucco è stato visto dai carabinieri di Susa che hanno fermato la banda. Si tratta di tre peruviani, di 25, 30 e 36 anni, responsabili di furto aggravato in concorso. 

I militari dell’Arma avevano seguito, nei giorni scorsi, gli spostamenti di un’auto già avvistata in altri luoghi che erano stati teatro di furti ai danni di donne sole e anziane. I Carabinieri, dopo aver appurato che a bordo della vettura si trovavano dei sudamericani corrispondenti alle descrizioni fornite dalle vittime, li hanno seguiti e colti in flagranza nel parcheggio della “Coop” di Piossasco. La base logistica, dove il gruppo nascondeva una piccola parte della refurtiva (occhiali, borse, tablet, cellulari) dal valore stimato superiore ai 25.000 euron è stata individuata.  

Con i bancomat rubati alle vittime prelevavano denaro contante, che poi veniva reinvestito in proprietà in Perù, o acquistavamo beni di lusso. 

Badanti infedeli.

Usavano la casa dei loro assistiti come deposito di merce rubata 

Le meticolose indagini hanno consentito ai Carabinieri di prendere anche i complici e di portare alla luce una rete di badanti, con il ruolo di ricettatori e custodi che nascondevano la merce rubata a casa dei loro assistiti. Anziani insospettabili e ignari di tutto. Le sei perquisizioni eseguite hanno permesso di sequestrare 90.000 euro in contanti e 500 dollari americani, documentazione riconducibile a transazioni fraudolente in direzione del continente sudamericano.

Sono stati individuati e sequestrati i seguenti beni, tutti di prestigiose marche, del valore complessivo di oltre 300mila euro:

  • 690 capi d’abbigliamento, in parte ancora dotati di etichetta e sistema antitaccheggio installato,
  • 65 borse,
  • 39 paia di occhiali,
  • 31 profumi,
  • 19 smartphone,
  • 18 monili in oro,
  • 16 portafogli,
  • 13 orologi. 

Sei peruviani, tra cui tre badanti e due dei tre arrestati in flagranza, sono stati denunciati per ricettazione.

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Fonte e immagini
: Comando generale dell’Arma
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Carabinieri, a Reggio Calabria giuramento solenne degli Allievi Carabinieri del 140° corso formativo

Reggio Calabria, 27 ottobre 2021 – Cerimonia di giuramento solenne degli Allievi Carabinieri del 140° corso formativo, ieri mattina presso la Caserma “Fava e Garofalo”, sede della Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria. Il corso è stato intitolato alla Medaglia d’Oro al Valor Militare Carabiniere Alberto La Rocca – mitica figura del Fronte Clandestino di Resistenza dei Carabinieri, ucciso il 12 agosto 1944.

Gli allievi hanno prestato solenne giuramento di fedeltà alla Patria, alle sue leggi e alle Istituzioni, dinanzi la Bandiera Italiana d’Istituto – concessa alla Scuola di Reggio Calabria con D.P.R. del 3 gennaio 2004.

La cerimonia, nel pieno rispetto delle misure anti COVID-19, si è svolta alla presenza del comandante della Legione Allievi Carabinieri, generale di brigata Carlo Cerrina, del sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, dott. Giuseppe Falcomatà, del prefetto, dott. Massimo Mariani, dei vertici della magistratura, nonché delle massime autorità militari e civili locali.

Ad allietare l’evento, la Fanfara del 12° reggimento Carabinieri “Sicilia”.

Le autorità presenti, nel corso della cerimonia, hanno apposto gli alamari a una rappresentanza di allievi della scuola. Il comandante della Scuola Allievi, colonnello Alessandro Magro, ed il generale Cerrina, nel corso dei loro interventi hanno rimarcato l’importanza del giuramento, momento carico di emozione e significato, considerato il più significativo nella carriera di un militare, perché suggella una vera e propria scelta di vita, fatta di impegno, disciplina ed onore, per il bene comune e per la difesa e tutela dei cittadini.

La Scuola Allievi di Reggio Calabria, strutturalmente e logisticamente tra le più grandi d’Italia, ha oggi assunto un ruolo di fondamentale importanza nell’organizzazione addestrativa dell’Arma, ponendosi come vero e proprio “polo d’eccellenza” nel Sud del Paese per la formazione.

Un ruolo, quello dell’Istituto militare di Reggio Calabria, sempre più centrale nell’ambito della formazione dei futuri professionisti della Benemerita, nella loro duplice veste di tutori dell’ordine, ma soprattutto di veri e propri operatori sociali, sensibili ed attenti al dialogo con le popolazioni in Patria e all’Estero, nelle operazioni Internazionali di mantenimento della pace.

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Carabinieri, trentennale della Fondazione del ROS, giornata di studi presso la Scuola Ufficiali “Trent’anni di promozione dei valori della Costituzione”

Roma, 21 ottobre 2021 – Una giornata di studio dal titolo “Trent’anni di promozione dei valori della Costituzione” si è tenuta presso la Scuola Ufficiali Carabinieri in Roma, per il trentennale della fondazione del Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri.

Il Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri è stato istituito il 3 dicembre 1990, in attuazione del decreto legge n. 324 del 13.11.1990, emanato dal governo per il contrasto della criminalità organizzata e che portò alla costituzione dei servizi centrali ed interprovinciali di polizia giudiziaria.

All’atto della sua costituzione il Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri assorbì la preesistente struttura Anticrimine dell’Arma, nata a Torino nel maggio del 1974 con un “Nucleo Speciale di Polizia Giudiziaria”, costituito da unità appositamente prescelte dal Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, per l’espletamento di complesse indagini nel contrasto al terrorismo.

I lavori sono stati aperti dall’intervento del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Teo Luzi, e sono stati articolati su tre panel corrispondenti ad altrettante aree tematiche.

Generale di corpo d’armata Teo Luzi

Primo panel

Il primo panel, “ Terrorismo interno e internazionaleDagli anni di piombo alla minaccia jihadista globale”, oltre a ripercorrere gli eventi che hanno portato alla costituzione della struttura Anticrimine e alla sua progressiva evoluzione quale principale strumento di contrasto alla minaccia terroristica dell’Arma dei Carabinieri, si è concentrato sulla tematica dell’eversione di estrema destra per poi affrontare le problematiche legate al terrorismo internazionale nel più ampio scenario delle guerre asimmetriche che caratterizzano la conflittualità internazionale. Particolare spazio è stato riservato al terrorismo di matrice confessionale e agli strumenti per contrastare, in una prospettiva necessariamente di respiro europeo e internazionale, il complesso fenomeno della radicalizzazione. In tale quadro, nell’articolato sistema di prevenzione e repressione del fenomeno terroristico, ampio rilievo assume il lavoro svolto nell’ambito Europol e più in generale la cooperazione internazionale che ha l’effetto di ampliare e rendere operativo il dispositivo antiterrorismo oltre i confini nazionali.

Il panel, che è stato moderato da Guido Olimpio, giornalista del Corriere della Sera, ha visto la partecipazione del dr. Giovanni Salvi, procuratore generale presso la Corte di Cassazione, del generale di divisione Giampaolo Ganzer, già comandante del ROS, del dr. Andrea Margelletti, presidente Centro Studi Internazionali, della prof.ssa Maria Anna Cossiga, della “Fondazione Leonardo Med-Or” e Senior Analyst della “European Foundation for Democrazy”, del dr. Claudio Galzerano, capo dell’European Counter Terrorism Centre di Europol e del dr. Josh Cavinato, magistrato di collegamento presso l’ambasciata Usa in Roma.

Secondo panel

Il secondo panel, “La criminalità mafiosa – Dalle vessazioni sul territorio alle attività transnazionali”, muove le mosse dalla figura del Gen. dalla Chiesa e dalla sua esperienza in Sicilia che ha contribuito a delineare il “metodo” che ha contraddistinto l’impiego della prima struttura Anticrimine e che, ancora oggi, è alla base del modello operativo del ROS. Sarà ripercorso il processo evolutivo delle mafie storiche che oggi rappresentano l’agire criminale più evoluto e sofisticato a livello internazionale. Tali organizzazioni, hanno accumulato enormi ricchezze principalmente grazie al narcotraffico, sviluppato una propria dimensione imprenditoriale e acquisito capacità di operare anche nei mercati finanziari, assumendo i tratti di holding criminali, con diversificati interessi leciti e illeciti.

Il panel, moderato da Salvo Palazzolo, inviato speciale del quotidiano “La Repubblica”, ha avuto come relatori il dr. Federico Cafiero De Raho, procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, il generale di brigata Alessandro Barbera, comandante dello SCICO della Guardia di Finanza, il prof. avv. Ranieri Razzante, docente di legislazione antiriciclaggio all’Università di Bologna, il prof. Enzo Ciconte, docente di storia delle mafie italiane all’Università di Pavia, il generale di brigata Cinzia Gagliardi, comandante Regione Carabinieri Forestale Lazio, e il dr. Scott Hacker, capo della US DEA nel Sud Europa.

Terzo panel

Il terzo e ultimo panel è stato dedicato a “Le nuove tecnologie e procedure applicate alle indagini – Dalle ricostruzioni giudiziarie alla digital forensic”. Dagli strabilianti progressi tecnologici che hanno radicalmente modificato, perfezionandole, le metodologie di approccio al mondo delle indagini e alla scena del crimine, sono stati approfonditi, anche sotto il profilo della cooperazione giudiziaria e di polizia, i temi dell’intelligenza artificiale applicata all’investigazione, del difficile equilibrio tra l’investigazione tecnica e la tutela dei diritti di difesa, nonché quello della cripto-fonia.

Il panel è stato moderato da Gianluigi Nuzzi, giornalista e conduttore del programma televisivo “Quarto Grado”, ed ha avuto come relatori la dott.ssa Lucia Lotti, procuratore aggiunto della Repubblica di Roma, del dr. Fausto Lamparelli, direttore dello SCO della Polizia di Stato, dell’avv. Nicodemo Gentile, penalista cassazionista, scrittore e Presidente di “Penelope Italia”, dell’avv. Stefano Aterno, docente di informatica giuridica presso l’Università di Foggia, del generale di brigata Riccardo Sciuto, comandante del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche, e del colonnello Gregory Goumain della Gendarmerie Nationale francese, addetto alla cooperazione di sicurezza presso l’ambasciata di Francia in Roma.

I tre panel sono stati introdotti da un documentario storico-cronistico sul ROS, di Fabrizio Feo, giornalista Rai – TG 3. La giornata di studi è stata conclusa dall’intervento del Dr. Gennaro Sangiuliano, direttore del TG2-RAI.

La registrazione del convegno può essere vista al seguente link https://youtu.be/KZfCtymCDN4 .

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Fonte
: Arma dei Carabinieri – Immagini estratte dal video
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Tromba d’aria a Pantelleria, Carabinieri in piena attività di soccorso

PANTELLERIA:ATTIVITA’ DI SOCCORSO E CONTA DEI DANNI DA PARTE DEI CARABINIERI DELL’ISOLA

Trapani, 11 settembre 2021 – Continua senza sosta l’attività dei Carabinieri della Stazione di Pantelleria che da ieri sono impegnati a fronteggiare un’emergenza straordinaria che ha causato morti e feriti gravi.

Erano circa le 19.00 quando il telefono del Comando Stazione ha iniziato a squillare, in una serata tempestosa che mai poteva far pensare accadesse l’irreparabile.

Alle prime richieste di aiuto e di soccorso tutti i militari dell’Arma presenti sull’isola si sono precipitati nella zona dove  la tromba  d’aria aveva abbattuto case e spazzato via tutto ciò che incontrava sbalzando le auto a metri di altezza.

I primi soccorsi ovviamente sono andati alle persone ferite che necessitavano di essere trasportate al presidio medico dell’isola e all’accertamento che non vi fosse nessuno all’interno delle autovetture coinvolte o sotto le macerie delle case abbattute.

Questa mattina, unitamente a personale dei Vigili del Fuoco in possesso di un drone termico e della Protezione Civile, avendo avuto la certezza che non vi fosse nessun disperso, è iniziata l’ispezione per cercare di quantificare i danni.

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Fonte
: Arma dei Carabinieri
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CARABINIERI, NEONATO SALVATO DA MILITARI DELL’ARMA NON IN SERVIZIO

Nuoro, 18 luglio 2021 – Due coniugi urlano per strada, in cerca di aiuto, nei pressi della Stazione CC di Gavo nel primo pomeriggio di venerdi 16.

Militari dell’Arma lì vicino, non in servizio, sentite le grida, raggiungono immediatamente la coppia, che racconta che il loro neonato di sei mesi circa, in braccio al padre, aveva improvvisamente smesso di respirare.

Il piccolo era in stato di incoscienza e senza respiro. Uno dei militari allora immediatamente gli ha praticato un massaggio cardiaco per dieci minuti circa, fino all’arrivo del personale del 118 e di un locale medico di base, che erano stati allertati nel frattempo.

Il neonato, appena ripreso conoscenza è stato trasportato con ambulanza medicalizzata presso l’ospedale “San Francesco” di Nuoro per gli accertamenti del caso, non risultando più in pericolo di vita.

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Fonte
: Arma dei Carabinieri
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Carabinieri, il generale di corpo d’armata Carmelo Burgio visita il comando provinciale di Frosinone

Frosinone, 14 aprile 2021 – Questa mattina, il comandante interregionale Carabinieri “Podgora”, generale di corpo d’armata Carmelo Burgio, ricevuto dal colonnello Alfonso Pannone, ha fatto visita al comando provinciale dei Carabinieri di Frosinone per porgere il suo personale saluto alle varie componenti dell’Arma provinciale, dell’A.N.C. ed ai delegati CO.BA.R. della rappresentanza militare.

Nel corso dell’incontro il comandante Interregionale, oltre a soffermarsi sull’importante funzione svolta dai Carabinieri nella costante presenza e visibilità sul territorio, ha espresso ai militari il proprio apprezzamento per l’impegno e la dedizione profusi nello svolgimento della loro quotidiana attività istituzionale finalizzata alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, complimentandosi altresì per le capacità professionali, l’alto senso del dovere e l’altruismo, attestati dai concreti risultati operativi conseguiti in termini di attività di contrasto e di prevenzione, anche in questo periodo pandemico. L’alto Ufficiale, inoltre, ha sottolineato a tutti i Carabinieri del Comando Provinciale l’importanza della funzione da loro quotidianamente svolta, specie dalle Stazioni Carabinieri, autentica espressione di prossimità delle Istituzioni al cittadino, espressa attraverso la costante azione di sostegno e vicinanza alla collettività anche e soprattutto nelle piccole comunità.

Dopo un breve e cordiale incontro con il Prefetto di Frosinone dott. Ignazio Portelli, il Presidente del Tribunale di Frosinone dott. Paolo Sordi e con il procuratore capo dott. Antonio Guerriero, il generale ha lasciato il capoluogo ciociaro per far visita ai Comandi Stazione dell’Arma di Arce, Ripi e Ferentino.

Il generale di corpo d’armata Carmelo Burgio ha assunto il comando interregionale “Podgora” di Roma nel gennaio 2021 dopo aver retto l’Interregionale “Culqualber” di Messina, aver ricoperto il ruolo di vice comandante delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri e quello di Ispettore degli Istituti di Specializzazione dell’Arma. Oltre ai Comandi Provinciali di Caserta e Trapani ha altresì comandato il Reggimento Paracadutisti “Tuscania”, una sezione del GIS ed ha svolto numerose missioni all’estero fra cui:

  • la Nato Training Mission-Afghanistan a Kabul per lo sviluppo, la formazione e la consulenza alla polizia nazionale afghana;
  • la MSU in Bosnia ed Iraq per funzioni di peacekeeping ed assistenza umanitaria;
  • la Enduring Freedom a Tampa avviata a seguito dell’attentato dell’11 settembre 2001.
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Carabinieri, il generale di corpo d’armata Gianfranco Cavallo in visita ai reparti di Gioia Tauro


Gioia Tauro (RC), 20 marzo 2021 –
Il generale di corpo d’armata Gianfranco Cavallo, comandante interregionale Carabinieri “Culqualber”, organo di alta direzione territoriale dell’Arma di Calabria e Sicilia, ieri si è recato in visita per la prima volta, presso il Gruppo Carabinieri di Gioia Tauro.

La visita si è svolta nel pieno rispetto delle prescrizioni in tema di Covid 19.

Il generale si è recato prima presso la nuova struttura che da poco ospita la Tenenza di Rosarno. Accolto dal comandante, sottotenente Vincenzo Acampora, l’ufficiale Generale, a 3 giorni dalla giornata dedicata al ricordo delle vittime di mafia, ha voluto rivolgere, un indirizzo di saluto a tutti i militari presenti, esprimendo il proprio apprezzamento e ringraziamento ai Carabinieri rosarnesi, per l’incessante opera di contrasto alla criminalità, impegnati quotidianamente in un territorio particolarmente difficile sul piano operativo, per la presenza di consorterie criminali di elevato spessore.

Il comandante interregionale Gianfranco Cavallo, si è poi diretto verso la sede del Gruppo Carabinieri di Gioia Tauro dove è stato accolto dal comandante, tenente colonnello Gianluca Migliozzi, il comandante della compagnia, capitano Andrea Barbieri e il comandante della stazione capoluogo, luogotenente Davide Micale.

Un caloroso saluto è stato riservato, in questa circostanza, a una rappresentanza di militari del gruppo, delle compagnie e stazioni dipendenti, agli organismi della rappresentanza militare e della locale Associazione Nazionale Carabinieri.
Il generale ha infine rivolto parole di ringraziamento e stima a tutti i Carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro per il lavoro compiuto nel contrasto a ogni forma criminale, rammentando l’importanza dell’etica del Carabiniere nonché i profondi valori su cui si basa il suo credo, evidenziando l’importanza rivestita dalla conoscenza del territorio al fine di poter ben interpretare le diverse dinamiche sociali e criminali, impresa in cui rimane centrale la Stazione Carabinieri, primo presidio di legalità sul territorio.

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Il comandante generale dell’Arma incontra amici e colleghi del carabiniere Vittorio Iacovacci, vittima di un attentato in Congo

Roma, 24 febbraio 2021 – Il comandante generale dell’Arma Teo Luzi insieme al capo di Stato Maggiore generale di divisione Mario Cinque ha incontrato presso il Comando Generale dei Carabinieri una rappresentanza dei militari del 13° reggimento unitamente al comandante colonnello Saverio Ceglie. I Carabinieri sono arrivati a Roma per accogliere e scortare le spoglie dell’ambasciatore Luca Attanasio e del collega ed amico carabiniere Vittorio Iacovacci. Tra loro era presente l’appuntato Salvatore Di Giorgio che si è offerto volontario per andare a sostituire il commilitone deceduto in Congo. Gli stessi militari saranno coloro che domani effettueranno il servizio d’onore ai funerali di Stato presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli.

Il Comandante Generale ha voluto testimoniare personalmente la propria vicinanza a tutto il personale del 13° Reggimento e alle famiglie che danno la forza e la serenità d’animo a mariti, padri e figli che si trovano a operare in Italia e all’estero.

L’appuntato Di Giorgio, con il quale il comandante generale si è intrattenuto, siciliano, 39enne siciliano con diversificate esperienze in molteplici teatri operativi ed in possesso di numerose qualifiche di settore, nei prossimi giorni partirà per la Repubblica Democratica del Congo.

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Avvicendamento del comandante dell’Arma dei Carabinieri, prende il comando il generale Teo Luzi

Roma, 17 gennaio 2021 – Il generale Teo Luzi è il nuovo Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri.

L’avvicendamento è avvenuto con una cerimonia presso la caserma “O. De Tommaso”, sede della Legione Allievi Carabinieri in Roma, il generale Giovanni Nistri ha ceduto il comando al generale Teo Luzi.

La cerimonia, svoltasi secondo le vigenti prescrizioni per il contenimento della pandemia, è stata celebrata alla presenza del presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, del ministro della Difesa Lorenzo Guerini, del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e del capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Enzo Vecciarelli

In tribuna d’onore erano presenti, a causa delle restrizioni, un limitato numero di autorità politiche, religiose, amministrative e militari, tra cui le massime autorità istituzionali,  i vertici delle Forze Armate e di Polizia, il Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo generale di corpo d’armata Libero Lo Sardo, il presidente dell’O.N.A.O.M.A.C. generale di corpo d’armata Cesare Vitale ed esponenti di tutti gli organismi di rappresentanza dell’Arma.

Prima della cerimonia di avvicendamento, i generali Nistri e Luzi hanno reso omaggio ai Caduti deponendo una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto all’Altare della Patria ed al Sacrario dei Caduti del Museo Storico dell’Arma.

Chi è il generale Teo Luzi

Il generale di Corpo d’Armata Teo Luzi è nato a Cattolica (RN) il 14 novembre 1959. È coniugato con la signora Giusy e ha una figlia, Eleonora.

Ha intrapreso la carriera militare nel 1978 con la frequenza del 160° Corso dell’Accademia Militare di Modena, completando gli studi militari presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma nel biennio 1980-1982.

Ha frequentato il 117° Corso Superiore di Stato Maggiore presso la Scuola di Guerra dell’Esercito e, a seguire, il 1° Corso ISSMI (Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze) nell’A.A. 1994/1995, poi la 64ª sessione ordinaria IASD (Istituto Alti Studi per la Difesa) presso il Centro Alti Studi della Difesa nell’A.A. 2012/2013, conseguendo, con il massimo giudizio, i relativi titoli: “Scuola di Guerra”, “ISSMI” e “IASD”.

Ha conseguito la laurea in “Scienze Politiche” presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” nel 1987 e quella in “Giurisprudenza” presso il medesimo Ateneo nel 1991. Nel 2004 si è laureato in “Scienze Internazionali e Diplomatiche” presso l’Università degli Studi di Trieste. Nello stesso anno ha conseguito il Master di 2° livello in “Scienze strategiche” presso l’Università degli Studi di Torino e nel 2013 quello di “Strategia globale e sicurezza” presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

È stato direttore della rivista “Il Carabiniere”; è iscritto all’Albo dell’ordine dei Giornalisti del Lazio dall’ottobre del 2018.

Ha retto incarichi di comando per oltre 18 anni e, in particolare, quello di Comandante della Compagnia di Roma Centro (1984-1992) e dei Comandi provinciali di Savona (2001-2003) e Palermo (2007-2012), periodo, quest’ultimo, durante il quale ha contribuito a consolidare il ruolo delle Istituzioni pubbliche nella società locale e ha dato un rilevante apporto nella lotta contro la criminalità organizzata mafiosa, sia associativa sia economico-finanziaria. Tra altre investigazioni di maggior rilievo, nel 2008 ha coordinato l’operazione “Perseo” che ha condotto in carcere, per ordine della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, oltre 100 affiliati a “Cosa nostra”, interrompendo il progetto criminale di ricostituire la “cupola mafiosa” siciliana; ha altresì coordinato investigazioni che hanno consentito il sequestro giudiziario, ai sensi della legislazione antimafia, di beni per un valore complessivo superiore ai 500 milioni di euro.

Dal gennaio 2016 al settembre 2018, è stato Comandante della Legione Carabinieri “Lombardia”.

Negli oltre 10 anni di servizio presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, dove ha ricoperto, tra gli altri, gli incarichi di Capo Ufficio Bilancio e Capo Ufficio Armamento e Equipaggiamenti Speciali, ha esercitato funzioni dirigenziali nel tempo sempre più elevate, sino a divenire quale Capo del VI Reparto (“Pianificazione Programmazione Bilancio e Controllo”), responsabile della manovra finanziaria dell’intero bilancio istituzionale e del successivo controllo strategico e, in qualità di Capo del IV Reparto ed Ispettore Logistico (“Sostegno Logistico delle Forze”), responsabile dell’organizzazione logistica, in Italia e all’estero, e dell’impiego delle risorse economiche assegnate per il funzionamento e ammodernamento dell’Arma. In tali vesti, ha fatto parte del “team dirigenziale” (D.M. 29/1/2014) incaricato di individuare la strategia per la realizzazione della “spending review” nelle Forze armate e della relativa “task force” (D.M. 280/8/2014), e ha preso parte agli analoghi lavori presso il Ministero dell’Interno finalizzati alla “spending review” delle Forze di Polizia.

Dal 2004 al 2006 è stato responsabile per il Ministro dell’Interno di progetti tecnologici del Programma Operativo Nazionale, finanziati per un valore di 40 milioni di euro dell’Unione Europea.

Ha anche assolto vari incarichi all’estero tra cui quello di Capo di Stato Maggiore presso la “Multinational Specialized Unit” (MSU) in Bosnia & Erzegovina (1998-1999) e Capo team dell’“advanced party” MSU in Kosovo.

Ha ricoperto, dal 6 settembre 2018 al 15 gennaio 2021, l’alta funzione di capo di Stato Maggiore del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.

È insignito dell’onorificenza di “Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”.

Crede fortemente nella tutela ambientale e nelle innovazioni dell’Amministrazione pubblica e, nel senso, ritiene che l’assunto di ogni buon dirigente sia l’art. 98 della Costituzione che recita «I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione».

Dal 16 gennaio 2021, il generale di Corpo d’Armata Teo Luzi è Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri.

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Pubblicata la versione per ciechi ed ipovedenti del Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri (video)

Roma, 30 dicembre 2020 – Da oggi 30 dicembre 2020 è disponibile sul sito www.carabinieri.it una speciale versione del calendario storico dell’Arma dei Carabinieri dedicata alle persone affette da cecità o ipovedenti.

L’audio racconto propone un’introduzione del giornalista Paolo Di Paolo, due interviste, rispettivamente all’autore dei testi dell’opera, professore Valerio Massimo Manfredi e al maestro Francesco Clemente, autore delle tavole nonché un intervento del professore Aldo Onorati relativo ai riferimenti danteschi presenti nei testi.

A seguire viene letta la prefazione al Calendario del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri generale di corpo d’armata Giovanni Nistri, ed i testi dei singoli mesi a cura del prof. Manfredi, preceduta dalla descrizione delle tavole.

Il Calendario, narra la storia del maresciallo Donato Alighieri che, percorrendo le dodici tavole, racconta alcuni eventi quotidiani del suo percorso professionale che misteriosamente si legano con i versi del quasi omonimo Sommo Poeta, portandoci così nella Divina Commedia e vivendo valori comuni alla stessa quali l’ispirazione, il coraggio, l’inventiva e la generosità. Il tutto è abbellito da dodici tavole del maestro Francesco Clemente, un esponente della Transavanguardia italiana, che fu anche collaboratore di Andy Warhol, in cui sono rappresentate l’essenza e le emozioni di ogni racconto. L’arte di Clemente e la scrittura di Manfredi sono perfettamente sposate alla profonda conoscenza dantiana di Aldo Onorati, testimone nel mondo della Divina Commedia, esponente della lecturae Dantis, che in maniera corale, ricordando i settecento anni della morte di Dante, raccontano lo spirito di sacrificio e di fedeltà del Carabiniere che veglia sui cittadini.

L’obiettivo di questo progetto è quello di trasmettere il vero significato del calendario, ovvero l’attenzione dell’Arma alla protezione e al supporto delle categorie più deboli, anche a coloro che non hanno la possibilità di vederne e leggerne il contenuto.

Cliccare il link seguente: https://extranet.carabinieri.it/v2015/?uid=2AE6680D2B32E712964D

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