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Molotov contro caserma Carabinieri: sottosegretario Difesa Tofalo vicino all’Arma dei Carabinieri

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Roma, 8 gennaio 2020 –  Una notte di paura in provincia di Arezzo per l’esplosione di una molotov lanciata contro la caserma dei Carabinieri di Pergine Valdarno (AR), che ha distrutto un auto e danneggiato la facciata dell’edificio. 

Il sottosegretario alla Difesa, on. Angelo Tofalo nel “condannare fermamente l’accaduto” esprime “massima vicinanza e solidarietà all’Arma dei Carabinieri” sottolineando che “Quanto accaduto è gravissimo, un gesto vigliacco contro la caserma dei carabinieri a Pergine Valdarno e, soprattutto, contro chi ogni giorno è impegnato per la sicurezza dei cittadini. Per fortuna non ci sono stati feriti, solo danni materiali. Gli autori, una volta individuati, devono essere puniti senza sconti”.

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Furti di identità, risparmi prosciugati, complicità di funzionari postali e bancari, Carabinieri arrestano i colpevoli

 

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Roma, 20 dicembre 2019 – Ordinanza di misure cautelari eseguite dai Carabinieri per 19 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere, operante tra il Lazio e la Campania, finalizzata all’indebito utilizzo di carte di credito/pagamento e alla frode informatica, tramite accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, nonché sostituzione di persona, truffa, ricettazione e riciclaggio, con la complicità di funzionari postali e bancari, capaci di fornire i nominativi delle vittime e i loro dati sensibili per prosciugarne i risparmi. Degli indagati 10 sono gli arrestati che andranno in carcere, 8 arrestati che staranno ai domiciliari e 1 persona destinataria della misura dell’obbligo di dimora.

L’esecuzione dell’ordinanza è stata resa possibile al termine di una complessa e articolata attività d’indagine dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma E.U.R. nella provincia di Roma e Napoli. Ordinanza emessa dal GIP presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica. 

 

Tra gli arrestati, oltre a chi aveva ruoli organizzativi ed apicali, ci sono un vice direttore di un ufficio postale, un impiegato di banca che avevano il ruolo di assicurare all’associazione informazioni privilegiate e un avvocato del Foro di Roma con collegamenti internazionali.

Contestualmente, nelle province di Roma, Napoli e Caserta, sono scattate le perquisizioni nei confronti di ulteriori 9 indagati.

Il provvedimento cautelare giunge al termine di una attività d’indagine diretta dai magistrati del pool della Procura di Roma, impegnati nel contrasto ai reati societari e fallimentari.

Il sistema congegnato dal gruppo criminale è fondato su quel fenomeno delittuoso definito “furto d’identità” che si articola in diverse fasi: l’ottenimento illecito delle informazioni personali delle vittime; la predisposizione di falsi documenti di identità; l’utilizzo di tali dati per commettere altri reati, che nel caso di specie sono consistiti in truffe ai danni di privati o di istituti bancari e postali; reiterate indebite utilizzazioni, a fini di profitto, di carte di credito illecitamente rilasciate grazie ai dati acquisiti da parte di falsi titolari previa sostituzione di persona.

Le fruttuose, costanti e puntuali indagini svolte dai Carabinieri della Compagnia Eur sono consistite in una lunga e articolata attività di natura tecnica, confermata dagli esiti di sopralluoghi, arresti, perquisizioni e sequestri, e dagli accertamenti eseguiti delle funzioni di controllo interno di un importante circuito di carte di credito, di diversi istituti di credito ed uffici postali, nonché dalla proficua collaborazione del personale del Secret Service dell’Ambasciata U.S.A. a Roma. I fatti accertati hanno portato alla contestazione e di oltre 240 condotte criminose per reati commessi a danno di più di 60 vittime tra privati cittadini e istituti finanziari per un volume d’affari stimabile in circa 3 milioni di euro.

L’indagine è partita a seguito dell’arresto, eseguito dai Carabinieri d’iniziativa, nel mese di maggio del 2016, di due persone di origini campane trovate in possesso di più di 30 carte plastificate in bianco con banda magnetica, nonché 25 carte d’identità falsificate e numerosissimi fogli dattiloscritti con i dati completi di carte di credito già emesse. I due, nel corso della “settimana lavorativa” dimoravano presso strutture alberghiere della Capitale e viaggiavano a bordo di una potente auto.

Gli accertamenti sul materiale rinvenuto hanno consentito di svelare un il complesso meccanismo truffaldino attraverso il quale il sodalizio giungeva all’emissione fraudolenta di carte di credito ad insaputa dei titolari, ponendo le vittime in condizione di vulnerabilità protratta nel tempo, con conseguenze che incidono gravemente sulla sfera della riservatezza individuale.

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Complici del sistema, come detto, anche un vice direttore di un ufficio postale ed un dipendente di un istituto di credito i quali, utilizzando indebitamente le proprie credenziali d’accesso, estrapolavano agevolmente i dati dei correntisti che venivano messi a disposizione del gruppo criminale. Accanto alla procedura anzi evidenziata, l’associazione perfezionava il proprio operato criminale riuscendo finanche a ottenere il rimborso di buoni postali mediante attestazione di false identità, nonché ad architettare truffe con sceneggiature da film. L’organizzazione sfruttava per le truffe anche le piattaforme di “Crowdfunding” riuscendo ad ottenere donazioni per fantomatici progetti che venivano dirottate sui conti degli indagati.

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Fonte e immagini: Legione Carabinieri Lazio
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Carabinieri, operazione “ScottRinascita”, misura cautelare per 334 indagati in dodici regioni italiane e all’estero

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Catanzaro, 20 dicembre 2019 – Esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 334 indagati ieri mattina effettuata dai carabinieri del R.O.S. ed il Comando Provinciale Carabinieri di Vibo Valentia, con il supporto dei comandi provinciali territorialmente competenti, di personale del G.I.S, del 1° reggimento paracadutisti Tuscania, del NAS, del TPC, dei quattro Squadroni Eliportati Cacciatori e dell’8° elinucleo CC. L’ordinanza è stat emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia.

Associazione di tipo mafioso, omicidio, estorsione, usura, fittizia intestazione di beni, riciclaggio, detenzione di armi, traffico di stupefacenti, truffe, turbativa d’asta, traffico di influenze e corruzione sono i reati dei 334 indagati sottoposti alla misura cautelare, 260 sono stati ristretti in carcere, 70 agli arresti domiciliari e 4 sottoposti al divieto di dimora.

I provvedimenti cautelari sono stati eseguiti in Calabria e in varie province della Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Sicilia, Puglia, Campania, Basilicata, nonché in Svizzera, Germania e Bulgaria.

Nella stessa giornata si è data esecuzione anche a un decreto di sequestro preventivo di beni mobili e immobili per un valore complessivo di circa 15 milioni di euro.

I provvedimenti scaturiscono da un’articolata attività investigativa condotta dal Raggruppamento e dal Comando Provinciale di Vibo Valentia in direzione del contesto ‘ndranghetistico vibonese, con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro.

Le indagini hanno consentito di ricostruire con completezza gli assetti di tutte le strutture di ‘ndrangheta dell’area vibonese e fornito un’ulteriore conferma dell’unitarietà della ‘ndrangheta, al cui interno le strutture territoriali (locali/ ‘ndrine) godono di un’ampia autonomia operativa, seppur nella comunanza delle regole e nel riconoscimento dell’autorità del Crimine di Polsi.

Infatti, le risultanze della SCOTT-RINASCITA hanno documentato:

  • l’esistenza di strutture quali società, locali e ‘ndrine, in grado di controllare il territorio di riferimento e di gestirvi capillarmente ogni attività lecita o illecita;
  • lo sviluppo di dialettiche inerenti alle regole associative, nello specifico, sulla legittimità della concessione di doti ad affiliati detenuti e sui connessi adempimenti formali;
  • l’utilizzo di tradizionali ritualità per l’affiliazione e per il conferimento delle doti della società maggiore, attestato dal sequestro di alcuni pizzini riportanti le copiate;
  • l’operatività di una struttura provinciale – il crimine della provincia di Vibo Valentia – con compiti di coordinamento delle articolazioni territoriali e di collegamento con la provincia di Reggio Calabria e il crimine di Polsi, quale vertice assoluto della ‘ndrangheta unitaria.

A capo della citata struttura si sono alternati, negli anni, esponenti della cosca “Mancuso”, quali Mancuso Giuseppe (cl. 1949), Mancuso Pantaleone (cl. 1961) e, da ultimo, Mancuso Luigi (cl. 1954), che con ruolo di vertice ha governato gli assetti mafiosi della provincia, riuscendo anche a ricomporre le fibrillazioni registrate negli anni tra le varie consorterie.

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Per quanto concerne la pluralità di condotte delittuose individuate nel corso delle indagini, è stato accertato in particolare:

  • l’ormai consolidata capacità di infiltrazione nell’imprenditoria, operata con meccanismi sempre più sofisticati, grazie al contributo di professionisti collusi e dimostrata dalle numerose fittizie intestazioni documentate dalle indagini e da svariate operazioni di riciclaggio svolte nella provincia vibonese (acquisto di strutture turistico-alberghiere, bar, ristoranti, imprese operanti nel settore alimentare e della distribuzione, e con investimenti nel settore immobiliare svolti da soggetti prestanome, nonché con la partecipazione ad aste pubbliche per l’acquisto di terreni, immobili, autovetture di pregio, tramite terzi soggetti), a Roma (creazione di una rete di negozi operanti nel settore calzaturiero e l’apertura di una fabbrica, attraverso un circuito societario facente capo a società di diritto britannico controllate da articolazioni dell’associazione), a San Giovanni Rotondo (acquisto di una struttura turistico-alberghiera in società con imprenditori lombardi in difficoltà economiche), all’estero (Regno Unito) tramite la creazione di reti societarie, necessarie a simulare operazioni commerciali per ripulire il denaro di provenienza delittuosa, successivamente investito in imprese operanti nel territorio italiano;
    • l’accaparramento di terreni rurali nella provincia vibonese ottenuto con modalità estorsive;
    • la sistemica pressione estorsiva svolta nei confronti dei commercianti e degli imprenditori, costretti, in cambio della protezione, a garantire la consueta messa a posto ammontante, di massima, al 3% del valore dei lavori svolti, l’assunzione di personale segnalato dalle cosche e l’imposizione di forniture;
    • l’usura svolta in modo massivo nei confronti di commercianti ed imprenditori in difficoltà;
    • il traffico di sostante stupefacenti;
    • la commissione di danneggiamenti perpetrati tramite incendi ed esplosioni di colpi d’arma da fuoco;
    • il controllo mafioso dei servizi funerari;
    • la consumazione, nel periodo 1996-2017, di 4 omicidi e di 3 tentati omicidi.

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Infine, a dimostrazione dell’elevato livello di pericolosità dell’associazione, oltre al sequestro – in più occasioni – di numerose armi comuni e da guerra (complessivamente sono state sequestrate 11 tra pistole e revolver, 12 tra fucili, carabine e mitragliatori, nonché abbondante munizionamento di vario calibro), è emersa la costante ricerca di contatti con esponenti politici, massoni, influenti professionisti, rappresentanti delle istituzioni e dell’imprenditoria, finalizzati al perseguimento degli illeciti fini sociali, in taluni casi conseguiti.

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Carabinieri, consegnate le medaglie mauriziane nella scuola allievi Carabinieri di Reggio Calabria

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Reggio Calabria, 6 dicembre 2019 – Il generale di corpo d’armata Luigi Robusto, comandante interregionale dei Carabinieri, ha consegnato le medaglie mauriziane al personale in servizio e in congedo. La consegna ha avuto luogo oggi pomeriggio presso l’Aula Magna “Col. Cosimo Fazio” della Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria.

Un riconoscimento a 10 lustri di servizio militare, segno tangibile del dovere e dell’attaccamento ad un istituzione retta da oltre 2 secoli di tradizione, disciplina e onore.

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Tra i premiati, Carabinieri di tutti gli ordini e gradi che rappresentano in maniera esemplare l’abnegazione quotidiana del servizio al cittadino, reso nelle terre di Calabria e Sicilia.

La medaglia mauriziana è stata istituita da Re Carlo Alberto di Savoia di Sardegna, tramite le Regie patenti del 19 luglio 1839, con il nome di “Medaglia mauriziana pel merito militare di dieci lustri”, e nel Regno d’Italia è stata disciplinata con Regio decreto 21 dicembre 1924.

La Medaglia mauriziana fu sostituita dalla Repubblica italiana il 7 maggio 1954 e assunse il nome di “medaglia mauriziana al merito di dieci 10 lustri di carriera militare”.

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Fonte e immagini: Comando provinciale CC di Reggio Calabria
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Carabinieri smantellano spaccio di stupefacenti nel quartiere romano Monteverde/Marconi

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Roma, 30 novembre 2019 – I Carabinieri della Compagnia Roma Trastevere hanno smantellato piazza di spaccio nel quartiere Monteverde/Marconi

  • 10 indagati,
  • 4 persone arrestate
  • 2 ricercate all’estero.

I militari dell’Arma hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, nei confronti di 10 persone (di cui 5 destinatarie della custodia cautelare in carcere, 1 della misura cautelare degli arresti domiciliari e 4 sottoposte alla misura dell’obbligo di presentazione alla P.G.). Due indagati destinatari di misure coercitive si trovano all’estero e sono attivamente ricercati, attraverso l’attivazione dei canali di cooperazione internazionale di polizia.

Le indagini, condotte dai Carabinieri della Stazione Porta Portese e guidate dalla Procura della Repubblica di Roma (gruppo reati gravi conto il patrimonio e gli stupefacenti), sono state avviate nel febbraio 2018 e hanno consentito di accertare l’esistenza di una fitta rete di spacciatori, composta in prevalenza da cittadini nordafricani che operavano nella zona Monteverde/Marconi.

I riscontri investigativi, oltre a individuare l’area di smistamento di hashish, marijuana e cocaina al dettaglio, hanno consentito di acclarare una continua affluenza di consumatori abituali, i quali, sicuri di poter acquistare lo stupefacente, non avevano neppure la necessità di concordare gli appuntamenti, nella consapevolezza che sul posto avrebbero sempre trovato i pusher. Oltre agli spacciatori, “retribuiti” con 50 € al giorno, sono stati identificati altri soggetti con le funzioni di procacciatori di clienti o di vedetta, i quali, in cambio di 40 €, erano pronti a dare indicazioni sui luoghi degli incontri e ad assicurare una cornice di sicurezza allo svolgimento dell’attività delittuosa, eseguendo anche, in molti casi, controlli nelle strade limitrofe proprio per scongiurare la presenza delle forze dell’ordine.

La droga veniva nascosta dai pusher in aiuole, anfratti, carrozzeria di auto in sosta, a richiesta recuperata e consegnata agli acquirenti.

Nel corso dell’attività, a riscontro delle indagini, sono state arrestate 5 persone in flagranza di reato, sorprese a spacciare sostanze stupefacenti anche a minorenni, deferiti in stato di libertà ulteriori 9 soggetti e segnalate 7 persone al Prefetto ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/90.

Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati tradotti presso la casa circondariale di Roma “Regina Coeli” ovvero sottoposti alla rispettiva misura cautelare personale diversa dal carcere.

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Fonte e immagini
: Arma dei Carabinieri
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L’Arma celebra la patrona “Virgo fidelis”, nel 70° anniversario della proclamazione

Celebrazione Virgo Fidelis (2)

Roma, 21 novembre 2019 – Celebrato oggi a Roma il 70 anniversario della proclamazione della Maria Virgo Videlis, patrona dei Carabinieri. Le celebrazioni della Patrona dell’Arma sono iniziate questa mattina nel Museo Storico di piazza Risorgimento, dove il comandante generale Giovanni Nistri ha deposto una corona d’alloro al Sacrario in onore dei Carabinieri caduti.

Successivamente il generale Nistri si è recato presso la Scuola Ufficiali Carabinieri dove alla presenza dei rappresentanti di Poste Italiane, dell’Istituto Poligrafico, della Zecca dello Stato e del Ministero dello Sviluppo Economico è stato presentato il francobollo celebrativo della Virgo Fidelis, Patrona dell’Arma, emesso per celebrare il 70° anniversario della proclamazione.

Presentazione Francobollo Virgo Fidelis (1)

La vignetta, di Maria Carmela Perrini, delimitata a sinistra da due bande verticali con i colori dell’Arma dei Carabinieri, raffigura il bassorilievo “Virgo Fidelis” dello scultore e architetto Giuliano Leonardi, custodito presso la Legione Allievi Carabinieri di Roma, che rappresenta la Vergine in atteggiamento raccolto mentre legge in un libro le parole profetiche dell’Apocalisse: “Sii fedele sino alla morte”. Il nuovo francobollo è stato inserito in una raccolta che ricomprende tutti quelli emessi per l’Arma dei Carabinieri, dal primo, risalente al 1964, in occasione dei 150 anni dell’Arma, a quelli per la celebrazione del Bicentenario e di altre ricorrenze, sino ai giorni nostri, per un totale di ventidue emissioni filateliche.

Al termine della presentazione, S.E. Cardinale Angelo Comastri, Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, e l’Ordinario Militare, S.E. Mons. Santo Marcianò, hanno celebrato la Santa Messa a cui hanno preso parte i Vertici dell’Arma, i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Associazione Nazionale Forestali in congedo, dell’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri (O.N.A.O.M.A.C.) e degli organismi di rappresentanza, insieme ai Carabinieri in servizio nei reparti della Capitale.

Alla Santa Messa è seguita la celebrazione della “Giornata dell’Orfano”, istituita nel 1996, che rappresenta per i Carabinieri e per l’O.N.A.O.M.A.C. un concreto momento di vicinanza alle famiglie dei colleghi scomparsi, mediante la consegna di borse di studio e premi agli orfani maggiormente distintisi nel rendimento scolastico. Nella circostanza il generale Nistri ha premiato personalmente alcuni orfani.

Celebrazione Virgo Fidelis (1)

La celebrazione della Virgo Fidelis risale al 1949, quando Papa Pio XII proclamò ufficialmente Maria “Virgo Fidelis” Patrona dei Carabinieri, fissandone la ricorrenza al 21 novembre, data in cui la Cristianità celebra la Presentazione di Maria Vergine al tempio e anniversario della “Battaglia di Culqualber”.

Il 21 novembre del 1941 ebbe luogo una delle più cruente battaglie in terra d’Africa, nella quale un Battaglione di Carabinieri si sacrificò nella difesa, protrattasi per tre mesi, del caposaldo di Culqualber. Quei Caduti sono andati a far parte della folta schiera di Carabinieri che, in pace e in guerra, hanno saputo tener fede al giuramento prestato fino all’estremo sacrificio. Alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri fu conferita, per il fatto d’arme, la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare, dopo quella ottenuta per la partecipazione alla Prima Guerra Mondiale.

Presentazione Francobollo Virgo Fidelis (9)

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I Carabinieri presentano il Calendario Storico e l’Agenda Storica 2020  

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Roma, 15 novembre 2019 – Il Calendario Storico e l’Agenda 2020 dell’Arma dei Carabinieri sono stati presentati questa mattina alla presenza del sottosegretario al Ministero della Difesa on. Angelo Tofalo e del Comandante Generale dell’Arma Giovanni Nistri, presso il Palazzo dei Congressi dell’EUR a Roma.

Il calendario dell’Arma, pubblicato dal 1928 con un’unica interruzione dovuta al secondo conflitto mondiale, è un prodotto editoriale con una tiratura di oltre un milione di copie. Il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri è un oggetto ambito, che si può trovare tanto nelle private abitazioni quanto nei luoghi di lavoro e di ritrovo, a testimonianza del fatto che “ovunque fa piacere la presenza di un Carabiniere” tanto è l’affetto e la vicinanza di cui gode la Benemerita.

L’edizione 2020 è ”narrativa”, da leggere. Racconta del quotidiano eroismo dei carabinieri, attraverso le tavole realizzate dall’artista Mimmo Paladino, tra i massimi autori contemporanei, celebre esponente della Transavanguardia, accompagnate da toccanti testi di Margaret Mazzantini, scrittrice di fama mondiale, che con la sua prosa incisiva ha trasformato vicende reali in toccanti storie.

Attraverso l’arte di Mimmo Paladino e la scrittura di Margaret Mazzantini si ripercorrono scene di quotidiana straordinarietà, che vogliono raccontare la solidarietà e l’attenzione verso il prossimo con cui ogni militare dell’Arma tutti i giorni, in Italia e all’estero, svolge il proprio servizio.

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Storie di ordinario eroismo, cifra distintiva del Carabiniere, che fanno comprendere a pieno lo spirito di servizio con cui donne e uomini in uniforme affrontano silenziosamente quello che molti di loro stessi definiscono la loro missione, ovvero la tutela delle fasce più deboli e vulnerabili della società. Atti di ordinario valore che affondano le radici nella storia dell’Istituzione. Questo il senso della copertina dall’intenso fondo color oro, che oltre a richiamare la tradizione estetica del passato – riprende l’oro utilizzato nei mosaici di Ravenna e dai maestri senesi, poi ripreso da Gustav Klimt – simbolicamente celebra il metallo della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare, concessa cento anni addietro, il 5 giugno 1920, alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri per la partecipazione al primo conflitto mondiale con la seguente motivazione: “Rinnovellò le sue più fiere tradizioni con innumerevoli prove di tenace attaccamento al dovere e di fulgido eroismo, dando validissimo contributo alla radiosa vittoria delle armi d’Italia”.

Rimanendo legati alla tradizione, nella pagina centrale troviamo il Carosello, rappresentazione storica della carica di Pastrengo del 1848, epica battaglia in cui un drappello di Carabinieri a cavallo, per difendere e salvare Re Carlo Alberto, si diresse senza indugio contro il nemico, maggiormente armato e numeroso, sconfiggendolo.

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L’agenda, al quarantunesimo anno di pubblicazione, è stata pensata sul tema “Il Centenario della Scuola Marescialli e della nascita di Salvo D’Acquisto” con numerosi inserti guida il lettore attraverso le varie tappe della storia dell’importante istituto di formazione fino all’odierna Scuola Marescialli e Brigadieri, raccontandone l’evoluzione e le varie sedi utilizzate a partire dal lontano ‘800. La seconda parte è dedicata alla vita di un Eroe dell’Arma che si è formato alla Scuola Marescialli, il V. Brig. M.O.V.M. “alla memoria” Salvo D’Acquisto. I testi di questo piccolo “diario” sono stati curati dallo storico dell’arte prof. Riccardo Spinelli, dal colonnello Alessandro Della Nebbia e dalla giornalista, scrittrice e biografa di Salvo D’Acquisto, Rita Pomponio.

I contenuti sono fruibili  tramite codici QR, leggibili con smartphone e tablet, che rimandano alle pagine del sito www.carabinieri.it e dei social network istituzionali. Altri codici QR consentono l’accesso a varie notizie sull’Arma, sulla sua storia e sui periodici: “Il Carabiniere”, la “Rassegna dell’Arma”, il “Notiziario Storico” e “#Natura”.

La manifestazione è stata inoltre occasione per presentare altre due sempre più apprezzate opere editoriali: il Calendarietto da tavolo, dedicato alle piazze d’Italia, simbolo dello scambio di pensieri e di crescita delle identità collettive, del confronto e della conseguente crescita culturale, nonché centro di nascita della democrazia, luoghi di crescita delle identità collettive che i Carabinieri tutelano con la loro presenza tra la gente; il Planning da tavolo che racconta la Banda dell’Arma dei Carabinieri, fiore all’occhiello dello straordinario patrimonio bandistico italiano, nel centenario della sua attuale denominazione. Il ricavato del calendarietto sarà devoluto all’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri (ONAOMAC) e quello del planning all’ospedale pediatrico “Meyer” di Firenze.

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I prodotti editoriali sono stati presentati dal conduttore televisivo Tiberio Timperi. A illustrarli, oltre al capo del V reparto del Comando Generale, Generale di Brigata Massimo Mennitti, si sono alternati sul palco Margaret Mazzantini, Mimmo Paladino, il giornalista e scrittore Paolo di Paolo, Riccardo Spinelli e Rita Pomponio.

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