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Carabinieri, presentati i nuovi comandanti della provincia reggina

Reggio Calabria, 2 ottobre 2020 – Presentati i nuovi comandanti giunti nella provincia reggina questa mattina presso il Comando dei Carabinieri.

Il colonnello Marco Guerrini è nato nel 1971. Ha intrapreso la carriera militare nel 1991. Ha frequentato il 173^ corso dell’Accademia Militare di Modena, completando la propria formazione presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma nel 1996.

Colonnello Marco Guerrini

Proveniente dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, dove dal 2017 ha svolto le funzioni di Capo Ufficio Ordinamento e Capo Ufficio Operazioni, dal 14 settembre 2020 è il Comandante Provinciale di Reggio Calabria.
Promosso al grado di colonnello nel 2016, mentre era al comando del Gruppo Carabinieri  di Palermo, è stato, tra l’altro, in passato Comandante della Compagnia di Nocera Inferiore in Campania e Capo della Sala Operativa del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Laureato in Giurisprudenza, nonché in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna, ha frequentato con successo corsi di formazione professionale presso gli istituti di formazione interforze sia nell’ambito dello Stato Maggiore della Difesa sia per conto del Ministero. É sposato e ha una figlia.

Tenente colonnello Gianluca Migliozzi

Il tenente colonnello Gianluca Migliozzi, è nato nel 1978. Ha intrapreso la vita militare all’età di 15 anni frequentando la Scuola Militare “Nunziatella” di Napoli e conseguendo la maturità scientifica. Al termine del successivo quinquennio formativo previsto per gli Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri ha maturato notevoli e diversificate esperienze professionali a varie latitudini sia in ambito nazionale che internazionale tra cui il Comando della Compagnia di San Lazzaro di Savena e Casoria e numerosi incarichi di staff presso il Reggimento Carabinieri MSU in Kosovo ed il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, da cui proviene.
Laureato in Giurisprudenza, Scienze Politiche ed Internazionali, nonché in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna, ha frequentato con successo corsi di formazione professionale presso gli istituti di formazione interforze sia nell’ambito dello Stato Maggiore Difesa sia per conto del Ministero dell’Interno.
E’ insignito di numerose onorificenze nazionali ed internazionali. È sposato e ha due figli.

Il capitano Tommaso Settimio ha intrapreso la carriera militare frequentando nel 2007 l’Accademia Militare di Modena, completando nel 2012 la propria formazione presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma.

Capitano Tommaso Settimio

Dal 2012 ad oggi ha prestato servizio nell’organizzazione territoriale dell’Arma dei Carabinieri ricoprendo diversi incarichi in Sicilia, Lombardia e Campania in qualità di Comandante di Nucleo Operativo e Radiomobile, Comandante di Compagnia e Comandante di Sezione di Nucleo Radiomobile della città di Napoli. E’ laureato in giurisprudenza ed ha assunto di recente il Comando della Compagnia di Villa San Giovanni.

Capitano Andrea Barbieri

Il capitano Andrea Barbieri, 39enne, originario dei Castelli Romani, ha frequentato il 190° corso dell’Accademia Militare di Modena e, successivamente, la Scuola Ufficiali dei carabinieri di Roma, dove si è laureato in Giurisprudenza presso l’università di Roma Tor Vergata, frequentata sino al 2013. Successivamente è stato destinato per tre anni a Pisa, dove ha diretto, da tenente, il comando del Nucleo Operativo e Radiomobile. Prima di subentrare all’ incarico di Comandante della Compagnia di Gioia Tauro, è stato al comando della Compagnia di San Giovanni Valdarno. É sposato ed ha un figlio.

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Carabinieri, celebrazione del centenario della nascita e del 77° anniversario del sacrificio del vicebrigadiere MOVM Salvo D’Acquisto

Torre di Palidoro (Fiumicino/RM) 23 settembre 2020 – Inaugurato nuovo polo museale storico e ambientale presso la Torre di Palidoro proprio lì dove il vice brigadiere dei Carabinieri Salvo D’Acquisto versò il proprio sangue il 23 settembre 1943.
Abbiamo voluto manifestare con questo evento come questo non sia solo luogo di commemorazione ma luogo di riflessione rivolto al futuro. Un luogo della memoria storica, ma anche un luogo del futuro, dell’ambiente e dell’educazione”, queste le parole con cui il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Giovanni Nistri, ha descritto il significato del nuovo polo museale storico e ambientale.

Il polo museale con uno spazio a lui dedicato è incastonato nel contesto della riqualificazione dell’area. La medievale Torre di Palidoro è stata restaurata dalla Regione Lazio al fine di rendere fruibile il complesso, la cui gestione è stata affidata all’Arma dei Carabinieri che ha provveduto all’allestimento dello spazio interno dell’edificio garantendone l’apertura al pubblico. L’Arma ha provveduto anche al recupero dell’area verde di pertinenza, a cura del personale del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, garantendo il rispetto delle preesistenze vegetazionali e la graduale reintroduzione di specie vegetali autoctone tipiche dell’area protetta. Particolare importanza è stata attribuita alla realizzazione di un percorso didattico ambientale, con la realizzazione di “un’Aula nel Bosco” al fine di rendere fruibile l’area alle scolaresche, nonché di spazi dedicati al riposo e alla riflessione.

Il progetto museale si compone di due parti, che illustrano alcune vicende dei Carabinieri negli anni dal 1940 al 1946 nonché i dettagli della vita di Salvo D’Acquisto, dall’infanzia al suo gesto eroico. Esso è stato inaugurato alla presenza del Ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini  – che ha tagliato il nastro inaugurale – accompagnato dal presidente della giunta regionale del Lazio, onorevole Nicola Zingaretti, dal capo di Stato Maggiore della Difesa, generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli, dal comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Giovanni Nistri, e dal fratello dell’Eroe, prof. Alessandro D’Acquisto. La presentazione è stata a cura del comandante interregionale “Podgora”, generale di corpo d’armata Ilio Ciceri.  

Il ministro Lorenzo Guerini ha dichiarato: “Da Palidoro, nel ricordo del sacrificio di Salvo D’Acquisto, desidero rinnovare il mio più sentito e profondo ringraziamento a tutti i Carabinieri, che ovunque siano chiamati ad operare, contribuiscono a preservare i valori civili che abbiamo conquistato a duro prezzo e per i quali, settantasette anni fa, Salvo D’Acquisto sacrificò la sua vita. Il gesto del giovane Vice Brigadiere è il simbolo dello spirito di sacrificio e della dedizione dell’Arma al servizio del prossimo e ancora oggi la sua figura, il suo messaggio e il suo esempio sono un punto di riferimento per tutti i Carabinieri d’Italia”.

La cerimonia si è svolta in occasione della celebrazione del centenario della nascita e del 77mo anniversario del sacrificio della vita del vice brigadiere Salvo D’Acquisto, per cui è stato insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria. Il ministro della Difesa, il comandante generale e le autorità hanno inoltre deposto una corona d’alloro ai piedi della stele eretta in ricordo del giovane decorato. Salvo D’Acquisto venne fucilato dai nazisti proprio in questo parco, dopo aver offerto la sua persona al posto di 22 civili che rappresentavano le vittime innocenti di una rappresaglia.

Il centenario che si avvicina”, ha rimarcato il generale Giovanni Nistri, “ci ricorda la nascita che si contrappone alla morte, come un chicco di grano che morendo ha prodotto i suoi frutti che andranno anche al di là del fatto storico. E quindi abbiamo voluto che questa giornata fosse una esemplificazione dei frutti che crescono”.

Chi era il vice brigadiere Salvo D’Acquisto

  • Il vice brigadiere Salvo D’Acquisto nacque a Napoli il 15 ottobre 1920 da Salvatore D’Acquisto, operaio di origine palermitane, e Ines Marignetti, casalinga, e fu primo di cinque figli;
  • a quattordici anni lasciò gli studi per lavorare con uno zio a contribuire ai disagi economici della famiglia;
  • il 15 agosto 1939 si arruolò nell’Arma dei Carabinieri: una strada che già fu percorsa dal nonno e da due zii materni marescialli, e da uno zio paterno, carabiniere;
  • il 15 gennaio 1940 venne promosso Carabiniere;
  • il 10 febbraio 1940 fu destinato alla Legione di Roma e assegnato al Nucleo per le fabbricazioni di guerra;
  • il 28 ottobre 1940 venne mobilitato ed assegnato alla 608ª Sezione CC RR per la divisione aerea “Pegaso” dell’Aeronautica Militare raggiungendo con la propria sezione la Tripolitania;
  • il 13 settembre 1942 rientrò in Patria per la frequenza del 1° corso accelerato allievi sottufficiali;
  • il 15 dicembre dello stesso anno venne promosso vicebrigadiere;
  • il 22 dicembre 1942 giunse, in sottordine, alla Stazione Carabinieri di Torrimpietra di cui assume il comando in S.V.;
  • il 23 settembre 1943 i tedeschi, per rappresaglia a seguito della morte, verosimilmente accidentale, di un loro militare, si apprestavano a fucilare ventidue innocenti abitanti di Torrimpietra, quando il giovane Vicebrigadiere si assunse la responsabilità di quella morte pagando con la sua vita la salvezza degli ostaggi.

Motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria”, concessa motu proprio dal Luogotenente Generale del Regno Umberto di Savoia:

“ Esempio luminoso di altruismo, spinto fino alla suprema rinunzia della vita, sul luogo stesso del supplizio, dove, per barbara rappresaglia, era stato condotto dalle orde naziste, insieme con 22 ostaggi civili del territorio della sua stazione, pur essi innocenti non esitava a dichiararsi unico responsabile d’un presunto attentato contro le forze armate tedesche. Affrontava così da solo, impavido la morte, imponendosi al rispetto dei suoi stessi carnefici e scrivendo una nuova pagina indelebile di purissimo eroismo nella storia gloriosa dell’Arma.”

Torre di Palidoro (Roma), 23 settembre 1943.D. Luog. 15 febbraio 1945.          

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Carabinieri sequestrano 7000 piante di marijuana in capannone industriale abbandonato

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Taurianova (RC) 3 agosto 2020 – Un altro duro colpo alla produzione di marijuana nella Piana di Gioia Tauro da parte dei Carabinieri reggini. I Carabinieri della Compagnia di Taurianova insieme ai “Cacciatori” dello Squadrone Eliportato di Vibo Valentia, nel corso degli ordinari rastrellamenti hanno individuato un grande capannone in disuso utilizzato in area rurale di Contrada Torre Lo Schiavo, adibito a essiccatoio di piante di marijuana. 

Un forte odore di marijuana proveniente da un vecchio frantoio abbandonato da tempo in una impervia area rurale di Taurianova ha destato il sospetto dei militari, che, una volta entrati, si sono trovati davanti un vero e proprio essiccatoio “industriale”, con centinaia di fili di spago attaccati a delle intelaiature in ferro poste sulle pareti, così creando una distesa di piante sospese e distanziate tra di loro, per consentirne l’ottimale essicazione, al termine della quale le piante sarebbero state tritate e vendute in dosi nel mercato illegale. Per di più erano presenti dei grandi ventilatori alimentati da un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica, come successivamente accertato dai tecnici intervenuti.

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Circa 7000 piante di altezza variabile tra mezzo metro e 1 metro, per un quantitativo stimato in oltre 350 kg di sostanza stupefacente che, una volta venduta al dettaglio, avrebbe fruttato alla criminalità oltre 3 milioni di euro. Evidentemente le piante erano state trasportate nel capannone provenendo da alcune piantagioni già estirpate e fatte crescere nella Piana di Gioia Tauro, le cui piazzole sono in corso di individuazione. La sostanza stupefacente rinvenuta è stata sequestrata e sarà trasmessa al RIS di Messina per le successive analisi tossicologiche del caso.  

L’operazione è stata svolta dai Carabinieri delle Stazioni di Taurianova e Cittanova e dei “Cacciatori”, durante specifici servizi volti alla prevenzione e repressione della produzione e smercio di sostanze stupefacente nel territorio.

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I Carabinieri di Taurianova svolgeranno tutte gli accertamenti necessari ad individuare i realizzatori della piantagione industriale. Il sequestro rappresenta un altro duro colpo alla criminalità locale, riuscendo a privarla di un ingente fonte di guadagno.

L’intervento rientra nella più ampia e diffusa azione dei carabinieri della Piana di Gioia Tauro nel contrasto alla coltivazione di cannabis nel territorio, a conferma di una sempre incisiva e pervasiva azione di contrasto al fenomeno disposta e coordinata dal Gruppo Carabinieri di Gioia Tauro.

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Carabinieri, santa messa in suffragio di tutti i militari dell’Arma deceduti

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Roma, 13 luglio 2020 –  Un omaggio a tutti i militari dell’Arma in ogni tempo deceduti è stato reso questa mattina con una S. Messa, officiata dall’Ordinario Militare, monsignor Santo Marcianò, presso il cortile della Legione Allievi Carabinieri. La celebrazione è stata occasione particolare di raccoglimento e preghiera per i carabinieri venuti a mancare durante l’emergenza sanitaria e le cui esequie non sono state celebrate a causa delle prescrizioni inerenti al covid-19.

All’evento erano presenti oltre ai vertici dell’Arma e ai presidenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri, il comandante generale e i familiari dei carabinieri deceduti in questi ultimi mesi di emergenza sanitaria.

2020.07.03. Celebrazione S.Messa in suffragio carabinieri in ogni tempo deceduti (1)

Si è deciso di svolgere la celebrazione il 13 luglio, data in cui nel 1814 Vittorio Emanuele I con le regie patenti istituì il Corpo dei Carabinieri reali.

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Paracadutisti 1° btg Carabinieri Tuscania e del 2° btg Tarquinia ricordano le loro origini con una cerimonia a porte chiuse

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Livorno, 3 luglio 2020 – I paracadutisti del 1° Battaglione Carabinieri Tuscania e del 2° Battaglione Tarquinia il 1 luglio hanno ricordato le loro origini con una celebrazione a porte chiuse presso la caserma “P. Vannucci” di Livorno. Con una cerimonia congiunta è stato celebrato l’80° anniversario della costituzione del 2° btg. paracadutisti “Tarquinia” e del 1° btg. Carabinieri paracadutisti, pedine di manovra tuttora inquadrate rispettivamente nel 187° rgt. paracadutisti “Folgore”, al comando del colonnello Mauro Zandonadi, e nel 1° rgt. CC. par. “Tuscania”, al comando del colonnello Salvatore De Montis.

La cerimonia si è svolta a porte chiuse, nel rispetto delle limitazioni imposte dall’attuale situazione per l’esigenza COVID-19, alla presenza del comandante della brigata paracadutisti “Folgore”, generale di brigata Beniamino Vergori, e del comandante della 2^ brigata mobile dei Carabinieri, generale di brigata Stefano Iasson, oltre ad una rappresentanza di ufficiali e sottufficiali di entrambi i reggimenti e del 9° rgt. ass. “Col Moschin”, avente sede anch’esso all’interno della caserma Vannucci.

Entrambi i battaglioni vennero costituiti nel luglio 1940 presso la regia scuola di paracadutismo militare, istituita presso l’aeroporto “Amerigo Sostegni” di Tarquinia (VT), in data 15 ottobre 1939.

Il compito della Regia Scuola era quello di addestrare i futuri paracadutisti delle Forze Armate italiane sul suolo nazionale, facendo leva sulle esperienze maturate in seno al Campo Scuola paracadutisti libici creato a Castel Benito (Libia) nel 1938.

Nel volgere di pochi mesi, le attività sempre più intense all’interno della Regia Scuola di Paracadutismo condussero alla creazione di un corpo istruttori formato da una cinquantina di ufficiali e sottufficiali.

Successivamente, il 1° luglio 1940, un gruppo di volontari provenienti da varie Armi e Specialità delle Forze Armate Italiane, dette vita al I° battaglione volontari paracadutisti, al comando del tenente colonnello Camillo Benzi, prima di 3 unità paritetiche create in pari data nell’ambito della Scuola di Tarquinia per dare sistemazione organica ai numerosi aspiranti ed allievi paracadutisti che affluivano da tutti i reparti d’Italia.

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Contemporaneamente, su ordine del generale di corpo d’armata Riccardo Moizo, comandante generale del corpo dei Carabinieri Reali si radunavano in Roma presso la Caserma “Podgora” i Carabinieri Reali aspiranti allievi paracadutisti agli ordini del Maggiore Bruto Bixio Bersanetti.

Il 12 luglio 1940 lo Stato Maggiore del Regio Esercito sanciva ufficialmente l’avvenuta costituzione del Battaglione Carabinieri paracadutisti, il quale – trasferitosi a Tarquinia per iniziare l’addestramento aviolancistico – in ragione dell’anzianità d’Arma assumeva, a far data dal successivo 15 luglio, la denominazione di 1° battaglione Carabinieri paracadutisti, mentre il già 1° battaglione trasformava il suo nome in quello di 2° battaglione paracadutisti.

Da quei pochi eventi del luglio 1940 si svilupparono, nei mesi e negli anni successivi, le vicende che hanno fatto la storia del paracadutismo militare italiano sui campi di battaglia all’estero e in Patria, e che videro protagonisti, nel volgere di soli 2 anni, il 2° battaglione paracadutisti con il lancio su Cefalonia (30 aprile 1941), il 1° battaglione Carabinieri paracadutisti che si coprì di gloria nella battaglia di Eluet El Asel (Libia) il 19 dicembre 1941, e di nuovo il 2° battaglione paracadutisti che insieme all’intera Divisione “Folgore” scrisse pagine di assoluto valore ad El Alamein.

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Fonte:
187° Reggimento Paracadutisti “Folgore”
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Carabinieri ritrovano dipinto dell’artista Banksy trafugato dal teatro Bataclan di Parigi nel 2019

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Sant’Omero (TE), 11 giugno 2020 – Conclusa ieri mattina una operazione di polizia coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica di L’Aquila in collaborazione con la magistratura e la Polizia Criminale francese.

I Carabinieri della compagnia di Alba Adriatica, insieme ai colleghi del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Ancona e alla Polizia Giudiziaria di Parigi, hanno recuperato un dipinto realizzato dall’artista inglese Banksy (pseudonimo), un maestro della “street art” di fama mondiale. L’opera era situata su una porta di sicurezza del Teatro “Bataclan” di Parigi, in omaggio alle 130 vittime degli attacchi terroristici del 2015, 90 delle quali mietute proprio in quel locale il 13 novembre. Il dipinto, raffigurante una ragazza dolente, è diventato un simbolo del tragico evento e fu trafugato il 26 gennaio 2019.

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Il recupero dell’icona è stato possibile soprattutto grazie alla preziosa collaborazione tra le autorità giudiziarie italiane e francesi, in ottemperanza ai protocolli propri della cooperazione internazionale.

L’eccezionale rinvenimento è avvenuto alle prime ore dell’alba di ieri durante l’esecuzione, da parte dei Carabinieri operanti, di un decreto di perquisizione emesso dalla Procura Distrettuale di L’Aquila. L’opera era ben nascosta nel sottotetto di un’abitazione che si trovava nella disponibilità di un cittadino italiano residente a Tortoreto.  

Proseguono le indagini volte a chiarire le modalità con le quali l’opera è giunta in Italia ed il ruolo giocato dagli italiani coinvolti.

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L’Arma dei Carabinieri celebra il 206° annuale della fondazione (video)

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Roma, 05 giugno 2020 – Ricorre oggi il 206° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, che quest’anno assume un significato ancora più profondo in quanto coincide con il centenario della concessione della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera di Guerra dell’Istituzione, per il valore dimostrato e il sangue versato durante il primo conflitto mondiale. Era il 5 giugno 1920 e da allora in questa data si celebra la Festa dell’Arma, nata come “Corpo dei Carabinieri reali” il 13 luglio del 1814.

La celebrazione della ricorrenza è avvenuta con la deposizione di una corona d’alloro ai caduti, nel Sacrario del Museo Storico dell’Arma. Presenti per rendere omaggio il ministro della Difesa, on. Lorenzo Guerini, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, il comandante generale, generale di corpo d’armata Giovanni Nistri, e i presidenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Opera Nazionale di Assistenza per Orfani dei Militari dell’Arma.

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Le misure di contenimento della pandemia non hanno consentito di prevedere la tradizionale cerimonia militare, ma come ha ricordato il Comandante Generale nel messaggio rivolto a tutti i carabinieri “la solennità ideale della ricorrenza è interamente riposta nella confermata adesione di tutti ai valori fondanti dell’Istituzione. Tali principi sono emblematicamente sottesi nella concessione, esattamente cento anni fa da oggi, della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla nostra gloriosa Bandiera e hanno ricevuto rinnovata attestazione nelle attività condotte durante l’emergenza sanitaria. Sin dal suo insorgere l’Arma tutta, dai minori livelli ordinativi in su e ovunque sul territorio nazionale, ha rappresentato la più immediata espressione della prossimità dello Stato ai cittadini, dimostrandosi ancora una volta concreta interprete di quel ruolo di rassicurazione, solidarietà e protezione che è patrimonio unanimemente riconosciuto della Sua storia”.

Un contributo prezioso quello offerto dai Carabinieri in questi difficili frangenti, al pari di quello nell’ordinario contrasto a ogni forma di criminalità, reso con abnegazione silenziosa, spesso mettendo a rischio la propria incolumità. Un pericolo reale, testimoniato dai tanti Caduti di ogni tempo, basti ricordare l’eroismo del vice brigadiere Salvo d’Acquisto, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, di cui il prossimo 17 ottobre ricorre il centenario della nascita, e l’esempio del mar. magg. Vincenzo Carlo Di Gennaro, ai cui famigliari ieri il generale Nistri ha personalmente consegnato la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, e ultimi, in ordine di tempo, i Caduti appuntato scelto Emanuele Anzini e vice brigadiere Mario Cerciello Rega.

Fin dalla sua nascita l’Arma dei Carabinieri è al fianco degli italiani per garantire loro sicurezza e prossimità attraverso la capillare diffusione sul territorio delle oltre 4500 Stazioni e Tenenze territoriali, alle quali si aggiungono le circa 1.000 Stazioni forestali, e contribuisce alla tutela di interessi collettivi attraverso l’impegno dei reparti specializzati. Per far ciò, ha spesso adeguato la propria struttura organizzativa, mantenendosi saldamente ancorata ai propri valori. In quest’opera di continuo rinnovamento cento anni fa nascevano la scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, i Battaglioni Mobili e la Banda musicale dell’Arma.

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La professionalità degli uomini e delle donne dell’Arma presenti in numerose aree del mondo, inquadrati in contingenti multinazionali e interforze a fianco dei colleghi di Esercito, Marina e Aeronautica” è stata sottolineata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa nel suo messaggio augurale per la ricorrenza, evidenziando tra l’altro “lo straordinario impegno per favorire la pacifica convivenza tra i popoli e dare sostegno e migliori prospettive di vita in luoghi e terre remote”.

Il ministro della Difesa ha invece posto l’attenzione sull’innata capacità dei carabinieri di essere, con garbo e discrezione, sempre vicini ai cittadini, che sanno di poter trovare in ciascun di loro un riferimento sicuro e una mano tesa nelle difficoltà. L’on. Guerini ha pertanto invitato le donne e gli uomini dell’Arma ad essere “fieri ed orgogliosi di questo rapporto privilegiato con gli italiani costruito in più di due secoli di vita, alimentato quotidianamente per garantire sicurezza, legalità e ordine.

Anche il presidente della repubblica, Sergio Mattarella, con un messaggio indirizzato al generale Nistri, ha rivolto l’augurio più fervido degli italiani a tutti i carabinieri, sottolineando la dedizione dimostrata in questo periodo particolarmente difficile che “ha confermato quel rapporto di naturale relazione e fiducia con la gente, garantendo la prossimità rassicurante dello Stato, solidarietà e concreta assistenza”. Lo spirito di sacrificio dei militari dell’Arma in favore delle comunità loro affidate è testimoniato anche dall’elevato numero di contagiati e di deceduti, ha proseguito il Capo dello Stato, che ha voluto esprimere la vicinanza e la riconoscenza della Repubblica ai Caduti di ogni tempo e ai loro familiari.

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Italia setacciata dai NAS per contrastare il commercio delle mascherine e test Covid non conformi alle normative vigenti

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Roma, 29 aprile 2020 – Continua ininterrotta l’attività dei NAS (Nuclei Antisofisticazione e Sanità) sul territorio nazionale per contrastare il commercio delle mascherine e dispositivi facciali di protezioni non conformi alle normative.

Soltanto negli ultimi giorni i Carabinieri dei Nuclei Antisofisticazione e Sanità hanno sequestrato oltre 360.000 mascherine di varia tipologia, dalle chirurgiche alle filtranti tipo FPP 2, per un valore commerciale di oltre 700.000 euro.

Tra le irregolarità riscontrate ci sono la commercializzazione di dispositivi di protezione privi del marchio CE o con falsa dichiarazione di conformità e la commercializzazione di mascherine prive delle informazioni minime sul prodotto o con presenza di informazioni soltanto in lingua straniera in contrasto con le norme del Codice del consumo.

I Carabinieri hanno sequestrato anche 180 test per diagnosi rapida per Covid-19 privi delle informazioni sul prodotto in lingua italiana.

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I Carabinieri nella presentazione del concorso fotografico Siena Awards 2020

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Siena, 27 aprile 2020 – Presentata oggi la 6^ edizione di Siena Awards, evento fotografico in programma a Siena dal 23 ottobre al 29 novembre 2020, dal titolo “L’immaginazione non si ferma”. La manifestazione è stata presentata da Luca Venturi che, insieme al colonnello Stefano Di Pace, comandante provinciale dei Carabinieri di Siena, ha voluto commentare la copertina della manifestazione.

La foto è dedicata alla speranza e ritrae la spontaneità di una bambina, che indossa una mascherina nell’epoca del corona-virus, nel momento in cui dona un fiore ad un carabiniere, quasi a volerlo ringraziare per il servizio che svolge.

Il Siena Awards, tra i 5 più importanti concorsi fotografici al mondo, vede la partecipazione di 160 paesi ed ha visto, tra l’altro, l’adesione di Ami Vitale, Randy Olson, Brendt Stirton, Mary Calvert, Paula Bronstein, Greg Lecoeur, Alain Schroeder, Timothy Allen, nonché la presenza in giuria di rappresentanti delle più importanti testate internazionali, tra cui New York Times, The Guardian, National Geographic, Bloomberg, Lonely Planet, The Times, Daily Mirror, El Pais.

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La foto scelta per la presentazione, scattata da un carabiniere, Giuseppe Ulizio, ritrae la dolcezza del gesto della bambina, verso la quale protende il militare, condividendo il gesto di positività e di fiducia, in una azzeccata sovrapposizione cromatica che vede sovrapporsi i colori dell’abitino e dell’uniforme.

Si tratta di un semplice ma importante riconoscimento a tutti i carabinieri che, anche in questo momento di difficoltà, in ogni parte d’Italia, accanto a medici, infermieri e agli altri operatori della sicurezza, hanno continuato a svolgere il loro servizio nelle Comunità e per le Comunità” ha detto il colonnello Di Pace, ringraziando Luca Venturi della bella iniziativa e del riconoscimento dato all’Arma.

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Locride, Carabinieri e Cacciatori di Calabria sequestrano bunker nascondiglio di latitanti

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Reggio Calabria, 18 aprile 2020 – Rinvenuto un altro bunker nella Locride dai Carabinieri della stazione locale in sinergia con lo squadrone eliportato “Cacciatori Calabria”, durante una serie di perquisizioni e rastrellamenti su diversi terreni. Il bunker,  probabilmente destinato a nascondere latitanti locali, composto da una camera con letto munita di batteria per allaccio elettrico, è stato sequestrato.

L’accesso era abilmente occultato da un grosso blocco di cemento, ricavato in un muretto a secco, scorrevole su dei binari in ferro grazie ad un meccanismo azionabile manualmente.

Analoghi rinvenimenti erano stati effettuati negli ultimi mesi dai militari del Gruppo Carabinieri di Locri nei territori di competenza della Stazione di Sant’Ilario dello Jonio, della Stazione di Locri e della Stazione di Platì, dove i militari sempre supportati dai militari dei “Cacciatori” hanno scoperto diversi bunker.

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Pochi mesi fà, proprio a Platì ne fu scoperto uno molto simile, anch’esso ricavato in un muretto a secco, quando, nella circostanza vennero rinvenuti, in un tubo in plastica, circa 50 mila euro in banconote da diverso taglio all’interno di un sacchetto.

Questo il bilancio di un servizio di controllo straordinario del territorio disposto dal Gruppo Carabinieri di Locri. I servizi svolti dall’Arma della Locride si inseriscono in una mirata strategia operativa, tesa principalmente alla cattura dei latitanti, al contrasto alla criminalità organizzata e all’aggressione dei patrimoni illeciti delle cosche, adottata anche a seguito di un attento monitoraggio dei delitti commessi nell’area. Lo scopo dei Carabinieri è sempre lo stesso, e cioè il contrasto ai traffici illeciti e ai centri decisionali della ‘ndrangheta scoraggiando chi cerca di sottrarsi alla giustizia, ostentando la latitanza per affermare il proprio potere mafioso.

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