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Archivi tag: Carabinieri

Istituito lo squadrone eliportato Carabinieri “Cacciatori Puglia”

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Vico del Gargano (Foggia), 5 settembre 2018 – Si è svolta nei giorni scorsi (5 settembre) la cerimonia per l’istituzione dello Squadrone Eliportato Carabinieri “Cacciatori Puglia”, a Vico del Gargano (FG), presso il distaccamento dell’Aeronautica Militare di contrada “Jacotenente”.

La cerimonia è si è tenuta alla presenza del ministro della Difesa Elisabetta Trenta, del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli e del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri.

Il nuovo reparto viene istituito, su autorizzazione del Ministero della Difesa, dal comando generale dell’Arma, con lo scopo di integrare l’azione sul territorio dei Carabinieri dell’organizzazione territoriale della Puglia, forti dell’esperienza maturata in Sardegna, Calabria e, dal 13 maggio 2017, in Sicilia.

Lo squadrone istituito in Puglia renderà più efficace il dispositivo dell’Arma nelle aree più impervie della regione, esercitando una capillare azione di controllo del territorio mediante perlustrazioni e appiattamenti, battute e rastrellamenti, posti di blocco, posti di ascolto e controllo, vigilanza e pattugliamenti eliportati, ricerca di catturandi.

Potrà essere impiegato in attività di contrasto al traffico e alla produzione di sostanze stupefacenti, con particolare riferimento alle coltivazioni di piantagioni in aree isolate, e di supporto ai reparti speciali che operano in materia ambientale.

Inoltre, per particolari esigenze operative o particolari situazioni di emergenza, lo Squadrone Carabinieri Eliportato “Cacciatori Puglia” potrà concorrere ad integrare temporaneamente il dispositivo dell’Arma in altre Regioni e a rafforzare i servizi svolti dai Comandi territoriali, con aliquote di forza di entità variabile.

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Ulteriore concorso potrà essere dato nelle operazioni di soccorso in caso di pubbliche calamità, come primo e tempestivo intervento, e nelle attività di ricerca e soccorso di persone disperse in zone impervie.

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Fonte: Comando generale dell'Arma
Immagini: Stato Maggiore Difesa
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Difesa: i militari italiani della training unit di Erbil addestrano le forze di polizia del Kurdistan iracheno

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Arbil (Iraq), 24 agosto 2018 – Si è conclusa nei giorni scorsi, con una dimostrazione delle capacità acquisite e la consegna degli attestati di partecipazione, una serie di corsi svolti a favore delle forze di sicurezza curde “Zeravani” e “Regional Police” tenuti dagli istruttori dell’Arma dei Carabinieri.

Le attività addestrative, organizzate nell’ambito della missione internazionale Operation Inherent Resolve-Prima Parthica dalla Police Task Force Iraq – Training Unit di Erbil, hanno visto la partecipazione di 66 militari e poliziotti. L’addestramento è stato orientato all’affinamento delle capacità di tiro con le armi in dotazione, la gestione dell’ordine pubblico, la condotta dei servizi di scorta e tutela VIP, nonché a fornire le competenze di base per il primo soccorso tattico.

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In particolare, sono state sviluppate attività pratiche quali le tecniche di approccio alle persone sospette, le modalità di perquisizione personale e veicolare, le tecniche di ammanettamento, di uso e maneggio delle armi, nonché quelle relative ai movimenti tattici ed alle irruzioni, tipici compiti cui sono chiamate le polizie di tutto il mondo. Molta attenzione è stata dedicata allo studio delle condotte da adottare durante gli interventi di ordine pubblico al fine di garantire il rispetto della legalità.

La cerimonia di fine corso si è svolta alla presenza del Console Italiano in Erbil dottoressa Serena Muroni e del Vice Comandante dell’Italian National Command Land e Comandante del Supporto Nazionale e delle massime autorità delle forze di polizia addestrate, che nei loro interventi hanno elogiato l’attività svolta dai Carabinieri e l’impegno con cui le Forze Armate Italiane e della Coalizione stanno fornendo il loro contributo per la stabilizzazione del paese.

L’addestramento delle Iraqi Security Forces continuerà a rappresentare una priorità per la coalizione internazionale e, in tale ottica, l’addestramento di dette forze di sicurezza testimonia lo sforzo compiuto -ed ancora in atto- per la sconfitta di ISIS e per la stabilizzazione e normalizzazione del Paese.

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Il portavoce del Comando degli Zeravani ha auspicato che tali attività di assistenza possano continuare con sempre maggior successo.

I Peshmerga-Zeravani sono una forza di polizia ad ordinamento militare della Regione Autonoma del Kurdistan iracheno e dipendono dal Ministero dell’Interno del Kurdistan Regional Government ed i loro compiti comprendono la vigilanza delle installazioni governative, sensibili e strategiche, la gestione dell’ordine pubblico ed il supporto generale alle altre forze di polizia della Regione a nord dell’Iraq. 

L’Italia contribuisce all’operazione “Inherent Resolve” di contrasto al terrorismo internazionale, schierando in Iraq circa 700 militari dell’Esercito e circa 100 Carabinieri impegnati nell’addestramento delle Forze di Sicurezza irachene e curde (Peshmerga), garantisce la sicurezza dei lavori presso la Diga di Mosul oltre a fornire un dispositivo di elicotteri che assicura la mobilità ed il trasporto del personale della Coalizione. Nell’ambito della stessa operazione è schierata in Kuwait la Task Force Air che con circa 300 militari dell’Aeronautica Militare garantisce l’unicità di comando e l’impiego sinergico e coordinato degli assetti di volo KC 767A, Predator e AM-X. La missione della TFA Kuwait è di soddisfare le esigenze di rifornimento in volo degli assetti della coalizione con il proprio KC 767° e di concorrere, altresì, alla definizione della situation awareness della coalizione mediante l’impiego dei propri assetti Intelligence, Surveillance and Reconnaissance (ISR) AM-X e Predator.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Lutto nazionale per le vittime del crollo del ponte di Genova

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Genova, 18 agosto 2018 – #18agosto Oggi giornata di #luttonazionale e funerali di Stato a #Genova per le vittime del crollo del ponte #Morandi.

La redazione di MNFI si stringe al dolore dei familiari delle vittime e ai feriti di questa immane tragedia.

Un grazie agli uomini e le donne delle Forze dell’Ordine che si stanno prodigando in questa vicenda drammatica: Polizia locale, Croce rossa, Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del fuoco, Guardia di finanza e Protezione civile.

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(immagini prese su Facebook)


Consegna del veicolo Qooder di Quadro Vehicles all’Arma dei Carabinieri (video)

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Roma, 26 luglio 2018 – All’interno del parco del comando generale dell’Arma dei Carabinieri è stato presentato uno speciale Qooder che entrerà a far parte dei veicoli dell’Arma dei Carabinieri, con il fine di pattugliare le strade costiere delle province di Lucca e di Rimini per l’estate 2018.  

La cerimonia si è svolta alla presenza del capo di Stato Maggiore del comando generale dell’Arma dei carabinieri generale di divisione Enzo Bernardini, del Ceo di Quadro Vehicles Paolo Gagliardo, e dei vertici dello Stato Maggiore dei Carabinieri.

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I mezzi, concessi in comodato d’uso gratuito, sono in grado di operare su terreni difficilmente percorribili da altri veicoli e saranno utilizzati lungo le strade della Riviera Romagnola e della Versilia, dove forte è la presenza turistica nel periodo estivo. Il Qooder, unendo il meglio del mondo dell’auto con quello delle motociclette, garantisce la sicurezza dei cittadini, grazie a interventi tempestivi, ma anche dei carabinieri risultando estremamente stabile su ogni tipo di strada, anche la più dissestata. Infatti il mezzo può vantare il sistema brevettato HTS Hydraulic Tilting SystemTM, che gli consente di inclinarsi come una moto a 2 ruote ma di mantenersi aderente all’asfalto grazie alle sue 4 ruote da 14 pollici.

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Contraddistinto dalla classica livrea dei Carabinieri, tra le dotazioni specifiche si segnalano i dispositivi di emergenza luminosi a LED e sonori, in linea con i motocicli già in linea operativa, parabrezza regolabile, bauletto posteriore, paramani e bull bar.

Queste ulteriori dotazioni consentiranno a Qooder una assoluta tempestività e precisione negli interventi, sia diurni che notturni.

“Desideriamo ringraziare l’Arma dei Carabinieri per averci dato l’opportunità di essere al suo fianco nelle diverse attività di servizio che quotidianamente svolge per la protezione e tutela del Paese. È una partnership rivolta alla sicurezza e alla stabilità su strada, così come nello spirito di Qooder.” Lo ha dichiarato Paolo Gagliardo durante la cerimonia.

 

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
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Iraq: Carabinieri concludono il corso “Law Enforcement” a favore delle forze di polizia irachene

 

3047e7b0-3e92-4150-9e0f-23172c300ad7missione in iraq_corso law enforcement_ tecniche di puntamentoMediumIraq, 17 luglio 2018 – Istruttori dell’Arma dei Carabinieri della Police Task Force – Iraq dell’operazione Prima Parthica, hanno concluso con successo il “Law Enforcement Course” a favore di 70 militari delle Forze di Polizia irachene della Regione Autonoma del Kurdistan (KPF).

L’attività addestrativa, ha avuto come obiettivo, quello di fornire capacità a svolgere efficacemente un ampio spettro di compiti di Polizia in conformità con lo stato di diritto, incluso il controllo e sicurezza delle aree urbane e rurali, pattugliamento, capacità di movimento di squadra, procedure di irruzione in abitazioni, all’interno delle quali si era ipotizzato la presenza di potenziali minacce.

In particolare, ci si è concentrati su attività che possono incrementare la sicurezza della popolazione, come organizzare un posto di blocco o reagire prontamente ad atteggiamenti ostili.

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L’applicazione di procedure di polizia corrette è fondamentale per costruire, preservare e consolidare il processo di normalizzazione.

Il corso rientra nell’offerta formativa messo a disposizione dalla Police Task Force-Iraq inquadrata nella missione internazionale Operation Inherent Resolve-Prima Parthica.

I rappresentanti delle Forze di Sicurezza Irachene, intervenuti alla cerimonie di consegna degli attestati di partecipazione, hanno espresso grande soddisfazione per l’eccellente livello addestrativo raggiunto dai frequentatori.

La formazione delle forze armate irachene continua a rappresentare una priorità per la coalizione internazionale, ed In tale ottica, l’addestramento di dette forze di sicurezza testimonia lo sforzo nazionale compiuto -ed ancora in atto- per la sconfitta di ISIS e per la stabilizzazione del Paese.

L’Italia contribuisce all’operazione “Inherent Resolve”, di contrasto al terrorismo internazionale, schierando in Iraq circa  700 soldati dell’Esercito e circa 100 Carabinieri impegnati nell’addestramento delle Forze di Sicurezza irachene e curde (Peshmerga), garantisce la sicurezza dei lavori presso la diga di Mosul, oltre a fornire un dispositivo di elicotteri che assicura la mobilità ed il trasporto del personale della coalizione.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta in visita al comando generale dell’Arma dei Carabinieri

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Roma, 3 luglio 2018 –  Nei giorni scorsi il ministro della Difesa Elisabetta Trenta si è recata in visita al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, dove è stata ricevuta dal capo di Stato Maggiore della Difesa Claudio Graziano e dal comandante generale Giovanni Nistri.

Dopo aver salutato la Bandiera di Guerra, durante la sua permanenza a viale Romania, il ministro Trenta è stata aggiornata sulle principali attività dell’Arma in Italia e all’estero attraverso una sintetica presentazione dell’organizzazione e degli obiettivi che l’Istituzione intende perseguire nel quadro programmatico istituzionale del Paese.

La visita è stata anche l’occasione per salutare tutti i vertici dell’Arma, lo Stato Maggiore e una rappresentanza di carabinieri di ogni ordine e grado. Presenti all’incontro i presidenti del Gruppo medaglie d’Oro al Valor Militare, dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari dell’Arma dei Carabinieri e i carabinieri della rappresentanza militare.

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Fonte e immagine: Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri
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Traffico di cocaina dal sud America, carabinieri arrestano 9 persone

Lanciavano “macumbe” ai militari che indagavano su di loro. In alcune abitazioni scoperti altari e oggetti per il culto della “santeria cubana”.

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Roma, 27 giugno 2018 – Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro, coadiuvati dai militari del comando provinciale di Roma, stanno dando esecuzione a una ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, nei confronti di 9 persone (4 in carcere e 5 ai domiciliari), alle quali è stato contestato il delitto di traffico internazionale di sostanze stupefacenti del tipo cocaina.

Le attività investigative, svolte da marzo a novembre 2016 dai Carabinieri della stazione di Roma Piazza Farnese e del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia romana, con il fondamentale ausilio e supporto della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (D.C.S.A.), hanno permesso di individuare un considerevole traffico internazionale di droga, importata dal Perù e successivamente distribuita nelle principali piazze di spaccio romane, ma anche in altre province italiane.

Il sodalizio, costituito da cittadini peruviani e capeggiato da un latitante internazionale, che si nascondeva nella provincia di Barcellona. Catturato nel corso delle indagini in esecuzione di un mandato di arresto europeo, il latitante riusciva a importare ingenti quantitativi di cocaina purissima dal Sud-America, tramite l’utilizzo di corrieri (prevalentemente donne incensurate), che occultavano la sostanza stupefacente, collocata all’interno di confezioni di shampoo, prodotti cosmetici e alimentari.

La cocaina, dopo un particolare processo chimico effettuato in Sud America, diventava una crema densa, inodore, impossibile da individuare ai controlli, anche perché il confezionamento avveniva in contenitori non modificati, con la complicità di industrie di marchi famosi a livello internazionale.

La cocaina grezza, con gradi di purezza anche del 99%, una volta giunta a Roma, veniva sottoposta a specifici trattamenti chimici da alcuni membri dell’associazione, specializzati nella “cottura”, per essere trasformata nella classica forma pulverulenta.

Le cessioni agli acquirenti finali, effettuate dai pusher della organizzazione, erano dedicate soprattutto ai consumatori delle zone di movida del centro (Pigneto, San Lorenzo, Trastevere, Campo de’ Fiori, Lungotevere) o rimaneva all’interno della comunità peruviana romana.

In numerose perquisizioni effettuate dai Carabinieri, in occasione delle quali i militari hanno rinvenuto i barattoli contenenti cocaina, sono stati trovati oggetti per il culto della così detta “santeria cubana”, conosciuta anche come Yoruba: gli arrestati infatti erano dediti rievocare genitori e antenati defunti, considerati protettori dei loro discendenti, pregando e offrendo sacrifici su altarini a loro dedicati, anche al fine, così come ascoltato durante le intercettazioni telefoniche, di garantire la buona riuscita degli illeciti traffici internazionali di cocaina.

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Ai militari che arrestavano gli indagati, i sodali indirizzavano macumbe, auspici malefici volti a interrompere l’azione repressiva a loro danno.

L’indagine ha portato alla denuncia, complessivamente, di 22 indagati, a 23 arresti in flagranza dei reati di spaccio, al sequestro di complessivi 17 kg di cocaina purissima circa e al sequestro di oltre 60.000 euro, in contante e altri valori, provento dei traffici internazionali.

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Fonte e immagini (tratte dal video)Comando provinciale Carabinieri Roma
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