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Terrorismo e immigrazione clandestina: nascono le squadre investigative comuni


Roma, 4 ottobre 2014 – Il capo della polizia, prefetto Alessandro Pansa, insieme al vice capo della polizia, direttore centrale della polizia criminale, prefetto Francesco Cirillo, ha partecipato a Monaco di Baviera (Germania) ad una riunione informale con i capi della polizia dell’Austria, Germania e Svizzera.

Per la Germania erano presenti il presidente del Bundeskriminalamt/BKA, Jörg Ziercke e il presidente della polizia bavarese, Wilhelm Schidbauer, per l’Austria il direttore generale della polizia austriaca, Konrad Kogler, e per la Svizzera il direttore dell’ufficio federale di polizia (Fedpol), Nicoletta Della Valle.

Durante il quadrilaterale, denominato “Alpentressen”,  sono stati affrontati i temi dell’immigrazione clandestina e del terrorismo.

Dall’incontro è nata la iniziativa di creare una squadra investigativa comune per lo scambio di informazioni sulle organizzazioni che gestiscono i flussi di immigrazione versi i Paesi europei e sul fenomeno e dei così detti “foreign fighters”, (estremisti islamici, spesso appartenenti alla seconda generazione di immigrati, che combattono all’estero).

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Fonte: Polizia di Stato

 

 

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Berlino: medaglia d’oro per Martina Grimaldi delle Fiamme Oro

Martina_Grimaldi_180Roma, 17 agosto 2014 – Grande compiacimento del capo della polizia, Alessandro Pansa, per la medaglia d’oro vinta da Martina Grimaldi (nella foto), del gruppo sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato nella 25 chilometri fondo agli europei di nuoto di Berlino.

PansaUn risultato di assoluto rilievo a cui si aggiungono i due bronzi, sempre targati Fiamme Oro-Polizia di Stato, di Aurora Ponselé (10 chilometri di Fondo) e di Edoardo Stocchino (25 Chilometri di fondomaschili) e per i quali il prefetto Pansa ha sottolineato come siano “testimonianza dell’impegno della Polizia di Stato nel diffondere i valori della legalità anche attraverso lo sport, contribuendo a sostenere giovani di talento che portano prestigio al Paese con il loro impegno ed i loro risultati.

Fino a questo momento tutte le medaglie vinte dall’Italia sono di atleti delle Fiamme Oro della Polizia di Stato.

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Fonte: Polizia di Stato


Il capo della polizia, prefetto Pansa, alla celebrazione del 23° anniversario dell’agguato al magistrato Antonino Scopelliti

Campo Calabro (RC), 9 agosto 2014 – Una cerimonia oggi a Campo Calabro per celebrare il 23 anniversario dalla morte del magistrato Antonino Scopelliti, procuratore generale della Cassazione e servitore dello Stato, ucciso a 56 anni in un agguato di mafia il 9 agosto 1991. Alla cerimonia ha partecipato una delegazione della commissione antimafia guidata da Rosy Bindi e composta da Davide Mattiello, Rosanna Scopelliti (figlia del magistrato) e Enza Bruno Bossio. Hanno presenziato la cerimonia, il viceministro Enrico Costa, il capo della polizia, Alessandro Pansa e il capo della DIA Arturo De Felice.

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Durante la commemorazione dell’anniversario della uccisione del magistrato, il capo della polizia Alessandro Pansa ha ricordato che “Nel corso della mia carriera di investigatore mi sono interessato della lotta alla criminalità organizzata e delle vicende del maxi processo. Il maxi processo è stato uno spartiacque perché – ha sottolineato il prefetto Pansa – lo Stato ha scelto di mettere in campo gli strumenti più importanti: la legalità e la determinazione. C’è voluto però un grande tributo di sangue e altri dieci anni, via d’Amelio e Capaci, per avere piena condivisione e consapevolezza del male della mafia nella società civile(MNFI)

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Fonte e immagine: Polizia di Stato


Incontro bilaterale italo-tedesco al Viminale sulla criminalità organizzata

PansaRoma, 24 luglio 2014 – Incontro bilaterale italo-tedesco al Viminale sulla criminalità organizzata. Il capo della polizia, direttore generale della pubblica sicurezza, Prefetto Alessandro Pansa, insieme al vice capo della polizia, direttore centrale della polizia criminale, Prefetto Francesco Cirillo, ha incontrato il vice presidente dell’ufficio federale della polizia criminale tedesca Bundeskriminalamt (BKA), Jürgen Stock.

DSC_2055_cirillo_L’incontro è stato organizzato in vista delle prossime elezioni per il rinnovo della carica di segretario generale di Interpol che si terranno nel mese di novembre presso il Principato di Monaco ed a cui il rappresentante tedesco è ufficialmente designato.

Nella riunione, a cui hanno partecipato anche il Prefetto Matteo Piantedosi, vice capo della polizia, il Prefetto Annapaola Porzio, direttore dell’ufficio per il coordinamento e la pianificazione forze di polizia e il dirigente generale Giovanni Pinto, direttore centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere, avvenuta in un clima di grande cordialità e collaborazione, sono state affrontate, le tematiche della criminalità organizzata, criminalità itinerante, terrorismo e del cyber-crime. In vista della prossima riunione della task-force italo-tedesca prevista per il prossimo autunno a Wiesbaden, le parti, considerati gli ottimi risultati derivanti dalla collaborazione investigativa in materia di criminalità organizzata avviata dopo gli omicidi di Duisburg, hanno convenuto di rafforzare l’impegno nella cooperazione italo-tedesca e di estenderla anche ad altre temi d’interesse quali la criminalità itinerante e la ricerca latitanti.

Gli stessi hanno condiviso anche l’esigenza di rafforzare la multilateralità dell’impegno al contrasto al crimine organizzato attraverso il rafforzamento del ruolo di Interpol quale organismo di interscambio informativo ed operativo tra 190 Paesi.

L’incontro ha avuto termine con una visita al Sacrario dei caduti della Polizia di Stato presso la scuola superiore di polizia.

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Fonte: Polizia di Stato


Polizia e psicologia: da 21 anni insieme al servizio della sicurezza

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Roma, 3 giugno 2014 – Una task force di psicologi di polizia si è riunita questa mattina a Roma presso la scuola superiore di polizia per fare il punto sul contributo scientifico offerto negli ultimi vent’anni nella Polizia di Stato e per proporre le future strategie legate al miglioramento del benessere e della qualità del servizio dei poliziotti e delle attività legate alla sicurezza.

Pansa Al convegno, introdotto dal capo della polizia, direttore generale della pubblica sicurezza, prefetto Alessandro Pansa, erano presenti i rappresentanti del mondo accademico e scientifico e i vertici di tutte le forze di Polizia e militari.

Gli interventi hanno tracciato il profilo e la specificità del contributo psicologico all’interno del dipartimento della pubblica sicurezza nei vari ambiti di applicazione sul tema della sicurezza. Di particolare rilievo i nuovi approcci metodologici per la formazione degli operatori addetti all’ordine pubblico e il contributo della ricerca scientifica nelle strategie di contrasto al fenomeno della violenza nelle manifestazioni sportive.

Sono stati approfonditi, inoltre, i temi relativi al lavoro specialistico svolto a tutela dei minori abusati e delle vittime della violenza di genere e il supporto investigativo per il contrasto alla pedopornografia on-line, i processi di selezione e formazione degli agenti sottocopertura interforze impegnati nelle operazioni antidroga in Italia e all’estero e la gestione psicologica dei collaboratori di giustizia e delle loro famiglie, le tecniche di comunicazione utilizzate per migliorare la qualità del servizio degli operatori addetti alle sale operative del 113.

In ultimo sono stati presentati i dati, di notevole interesse scientifico, sulle attività di selezione e di supporto psicologico che impegnano gli psicologi di polizia a garanzia della sicurezza interna di tutti i poliziotti impegnati sul territorio.

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Fonte: Polizia di Stato


162 anniversario della Polizia: la commozione del ministro Angelino Alfano

Roma, 8 maggio 2014 – Momenti di gioia e momenti di commozione durante la celebrazione del 162 anniversario della Polizia di Stato italiana presso la Scuola Superiore di Polizia quelli del Capo della Polizia, il prefetto Alessandro Pansa e del Ministro dell’Interno Angelino Alfano,  che hanno ringraziato le donne e gli uomini in divisa e i rappresentati dei vari reparti operativi.

I poliziotti sono i veri eroi dei nostri tempi“, con queste parole il prefetto Pansa ha rivolto la sua gratitudine a tutti i poliziotti e al loro operato, che nonostante il Paese stia vivendo un momento di crisi, il loro lavoro è sempre encomiabile. Un pensiero particolare è andato ai poliziotti che hanno perso la vita indossando la divisa, come Massimo Impieri, giovane poliziotto della stradale che perse la vita soccorrendo degli automobilisti per evitare che potessero incorrere in gravi incidenti. Altro ricordo è andato a Luca Tanzi, che lo scorso novembre durante l’alluvione in Sardegna, finito il servizio insieme ai colleghi, scortando un ambulanza che non conosceva i percorsi devastati dall’alluvione, la sua auto sprofondò su un ponte distrutto dall’alluvione stesso, ulteriore ricordo è poi andato a Filippo Raciti e ai feriti in campo durante la partita di calcio di sabato scorso.

Il prefetto si è inoltre congratulato con i vari reparti per i bilanci positivi ottenuti nel corso dell’anno ad oggi: alla polizia stradale per una diminuzione di segnalazioni di deceduti e feriti, alla polizia ferroviaria che ha incrementato il numero degli indagati e degli arrestati, soprattutto nell’ambito delle attività svolte in contrasto al furto del rame, alla polizia postale sempre più attiva nella lotta alla pedopornografia e agli attacchi informatici.

Parlando del settore immigrazione il capo della polizia ha evidenziato che “notevolissimo è stato l’impegno della Polizia di Stato, che negli ultimi 12 mesi ha dovuto fronteggiare l’arrivo di 66.207 migranti, rispetto ai 14.803 del corrispondente periodo precedente. Nell’ambito del contrasto al traffico degli esseri umani sono stati costituiti appositi gruppi investigativi, che hanno consentito l’arresto per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di 263 scafisti e il sequestro di 148 natanti. Sono stati poi rilasciati 2.320.247 permessi di soggiorno“.

Importante anche gli obiettivi raggiunti nella qualità della formazione a tutti i livelli “La nostra Scuola superiore, nella quale ci troviamo oggi, è stata appena insignita del certificato di conformità al più rigoroso standard internazionale in tema di qualità. E presto adotteremo per tutti i nostri operatori un programma di formazione permanente“.

Per quanto poi riguarda l’ordine pubblico il prefetto Pansa ribadisce che “non è facile mantenere i nervi saldi mentre insieme a insulti di ogni tipo si viene anche bersagliati da bombe carta, petardi, razzi, pietre e biglie di metallo, con il conseguente rischio di essere feriti gravemente o addirittura di perdere la vita” e si pone come obiettivo “come direttore generale della pubblica Sicurezza e come capo della Polizia, di continuare a garantire a tutti il diritto di manifestare liberamente le proprie opinioni, ma nel rispetto dell’uguale diritto degli altri cittadini a non vedere danneggiati i propri beni e le proprie attività e del diritto degli operatori dell’ordine pubblico a non rischiare ogni giorno l’incolumità o la carriera“. Rivolgendosi poi ad Angelino Alfano “In conclusione, signor ministro: la razionalizzazione della spesa come pure tutela dei poliziotti sono certamente esigenze molto sentite, ma ritengo doveroso sottolineare, come ho fatto sin dall’inizio del mio mandato, che il blocco contrattuale, i tetti salariali e la mancata revisione delle carriere sono altre urgenze che le chiedo trovino al più presto risposte adeguate“.

Ha poi preso la parola il ministro Alfano, elogiando il lavoro delle donne e degli uomini in divisa, e ha sottolineato che “non vi è libertà se non c’è sicurezza, e che la sicurezza è una delle forme attraverso cui si puo realizzare la libertà. Non esiste un popolo libero, se non è libero dalla paura e la libertà dalla paura ha a sua difesa le nostre donne e i nostri uomini che ogni giorno sono nelle nostre citta a difendere la libertà e anche la democrazia“. Rivolgendosi poi al sindaco di Roma, presente in sala, ha sottolineato che “il diritto alla incolumità personale degli uomini e delle donne in divisa, il diritto degli abitanti delle nostre città a vivere pacificamente nella propria città, sono diritti equipollenti, equivalenti, posti sullo stesso piano e – ribadisce il ministro Alfano – non esiste un diritto più diritto degli altri“.

Il ministro ha poi elogiato l’impegno dei sindacati di polizia per “l’azione di responsabile contenimento dei disagi, di responsabile abilità di incanalare i turbamenti del personale, la voglia di rivalsa di chi ha subito un torto o ritiene di averlo subito, e questa è l’abilita dei nostri sindacati, di incanalarli tutti sul versante di corrette relazioni istituzionali – ribadisce inoltre il ministro, senza voler prendere il posto dei sindacati – certamente capeggerò la giusta rivendicazione al riordino delle carriere e allo stop al blocco stipendiale. Conclude poi il suo intervento sottolineando che “questo paese puo andare fiero della polizia, dei suoi caduti, delle sue donne e dei suoi uomini in servizio. Di questa fierezza noi oggi facciamo un pubblico vanto in ricordo di questa festa della Polizia“.

Al termine dei discorsi il capo della Polizia e il ministro, hanno conferito medaglie d’oro al merito civile e promozioni. Prima la Medaglia d’oro al merito civile conferita alla bandiera della Polizia di Stato, per “Gli uomini e le donne della Polizia di Stato, dando prova di esemplare perizia professionale, eccezionale dedizione e generoso altruismo, si sono prodigati, con azioni singole o collettive compiute in luoghi di vigilanza montana e in occasione di calamità naturali, nel soccorso di persone in pericolo…“.

Grande la commozione negli occhi di Alfano e Pansa nel conferire la medaglia d’oro al valor civile al vice sovrintendente Luca Tanzi, al vice sovrintendente Mirko Pellino ed agli assistenti Gavino Chighine e Gavino Virdis e alla memoria dell’agente scelto Massimo Impieri. Sono poi state conferite le promozioni per merito straordinario all’agente scelto Michele D’Aniello, ai sostituti commissari Domenico Conte e Vincenzo Leo, ai sostituti commissari Antonio Larosa e Roberto Dionisio, all’ispettore superiore Marco Antonio Russo ed ai sovrintendenti capo Ivano Gallo e Roberto De Cagno, all’ispettore superiore Antonio De Vincentis, al vice sovrintendente Antonino Terranova e all’agente scelto Martina Grimaldi,  atleta dei gruppi sportivi Fiamme Oro.

La festa della Polizia si è poi conclusa nel pomeriggio col cambio della guardia al Quirinale e con il concerto della banda della Polizia di Stato.

 

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Foto: Ph. Monica Palermo

 


Conclusa l’operazione Fire&Ice in contrasto al narcotraffico. Gli USA consegnano 1.500.000 di dollari alla polizia italiana.

Roma, 1 aprile 2014 – Consegnato questa mattina un assegno simbolico di 1.500.000 dollari, al capo della Polizia, il Prefetto Alessandro Pansa dall’Ambasciatore americano John R. Phillips presso la sede dell’ambasciata USA. La somma è il risultato del sequestro di proventi illeciti di un’operazione congiunta tra la DEA (Drug Enforcement Administration) e la Polizia di Stato italiana.

Un’operazione di contrasto al narcotraffico internazionale denominata Fire & Ice, autorizzata dalla magistratura di Roma, che si è avvalsa della collaborazione tra agenti della DEA, della Polizia di Stato italiana e della Squadra mobile di Roma, a cui hanno preso parte parecchi agenti sottocopertura italiani. Tale sinergia ha aiutato la DEA a scoprire milioni di dollari, occultati dai narcotrafficanti, che venivano depositati su conti attivi della Bank of America.

Le autorità americane hanno confiscato ben 27 milioni di dollari. Facoltà del dipartimento di giustizia americano è la condivisione dei beni sequestrati e confiscati con le forze di polizia di altri paesi. La cifra devoluta all’Italia è pari a oltre il triplo della somma impiegata nelle operazioni sottocopertura condotte a Roma. Tale somma, destinata al Fondo Unico di Giustizia, segna una tappa importante nella cooperazione in materia e rappresenta un significativo passo in avanti per il futuro delle indagini internazionali volte ad intercettare i proventi illeciti nei flussi finanziari informatici.

Presenti alla cerimonia anche Mark HamletActing Regional Director della Drug Enforcement Administration (DEA) e il Procuratore Capo di Roma, Giuseppe Pignatone. Al termine sono stati consegnati 6 attestati di encomio ai funzionari di polizia Vittorio Rizzi, Fabrizio Nastasi e Luca Armeni e ai procuratori Giancarlo Capaldo, Rodolfo M. Sabelli e Giuseppe Cascini.

L’operazione Fire&Ice

L’operazione Fire&Ice comincia nel maggio 2008, quando l’ufficio DEA di Boston comunica all’ufficio di Roma che un agente americano sottocopertura era stato contattato da un colombiano per riciclare i proventi del traffico di droga che si trovavano in Italia. La cocaina veniva spedita con regolarità in Italia da un’organizzazione dedita al narcotraffico e al riciclaggio denominata “La Oficina de Evingado”.
Un mese dopo un poliziotto italiano sottocopertura si finge esperto di riciclaggio, 200.000 euro in contanti gli vengono consegnati dagli emissari dell’organizzazione di narcotraffico. Qualche mese dopo vengono consegnati altri 75.000 euro a un altro agente sottocopertura.
Mettendo sotto controllo le utenze di criminali italiani, in contatto con trafficanti della Colombia, della Repubblica Domenicana e del Guatemala, la polizia italiana risale a somme di denaro che entravano in maniera illecita nella Repubblica di San Marino.

I cittadini italiani riciclavano il denaro avvalendosi di cittadini libanesi, presenti sul territorio romano, per conto di trafficanti colombiani. A dicembre 2009 viene sequestrata, all’aeroporto di Fiumicino, una borsa appartenente a un cittadino libanese contenente 550.000 euro.

A maggio 2010 la polizia italiana sequestra 225kg di cocaina su un aereo proveniente dalla Repubblica Domenicana. Qualche giorno dopo vengono arrestati i responsabili del riciclaggio e del traffico di stupefacenti, e vengono confiscati 10.000.000 di euro.

di M. P.

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