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Archivi tag: Camp Arena

Afghanistan: quattro nuove specialiste in comunicazioni operative

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Herat, 27 gennaio 2018 – È terminato il corso per specialisti nelle comunicazioni operative a favore di 13 militari del 207^ corpo d’armata afgano che sono stati abilitati alle procedure di concezione e di diffusione dei messaggi in supporto alle operazioni. Tra questi anche quattro donne, divenute le prime professioniste nelle campagne informative. Tali presenze, inserite nell’ambito dei progetti gender sostenuti dal contingente italiano, contribuiscono ad incrementare il personale femminile capace di operare in incarichi ad elevata specializzazione nelle istituzioni afgane.

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Il corso sulle comunicazioni operative si è svolto presso la base italiana di Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) ed è stato sviluppato nell’ambito del programma formativo condotto dal Military Advising Team (MAT). Le lezioni si sono tenute con l’ausilio di istruttori provenienti dal comando di Resolute Support ed hanno riguardato principalmente lo sviluppo di procedure per favorire il consenso della popolazione locale nei confronti delle forze di sicurezza afgane. Sono stati inoltre approfonditi i metodi per l’impiego degli altoparlanti, radio, televisione, internet ma anche dei tradizionali volantini e poster particolarmente efficaci in aree a elevato tasso di analfabetismo e basso sviluppo tecnologico.

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Il responsabile delle comunicazioni operative del 207° corpo d’armata afghano, presente alla cerimonia di consegna degli attestati, ha pronunciato parole di ringraziamento per l’impegno del contingente italiano a favore dei propri militari, evidenziando che il livello di professionalità espresso dall’esercito, nell’area ovest, è in costante crescita. Ha infine chiesto di proseguire nelle attività addestrative relative alla specifica branca in modo tale da coprire, in breve tempo, le esigenze di tutte le brigate e i battaglioni del corpo d’armata.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Herat: i Carabinieri italiani commemorano la “Virgo Fidelis”

Herat, 23 novembre 2016 – Presso la base di Camp Arena ad Herat, sede del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W), i Carabinieri impiegati nella missione “Resolute Support”, hanno commemorato, con una sobria cerimonia, la “Virgo Fidelis”, proclamata nel 1949 patrona dell’arma da Pio XII.

La ricorrenza della Virgo Fidelis risale all’11 novembre 1949, quando Pio XII proclamava ufficialmente Maria ‘Virgo Fidelis patrona dei Carabinieri’, fissando la celebrazione della festa il 21 novembre, in concomitanza della sua presentazione al tempio.

Il ricordo della Madonna viene così legato alla ‘Battaglia di Culqualber’, evento bellico del 21 novembre 1941, che rievoca il sacrificio cruento del 1° Battaglione Carabinieri e Zaptiè in Africa orientale, per la difesa del caposaldo di Culqualber: quei caduti sono andati a far parte della folta schiera di carabinieri che, in pace e in guerra, hanno saputo compiere il loro dovere fino all’estremo sacrificio, per tener fede al giuramento prestato.

Il comandante del TAAC-W, Generale di Brigata Gianpaolo Mirra, che ha presieduto la cerimonia, si è complimentato con i Carabinieri presenti per l’eccezionale lavoro sempre svolto con abnegazione e serietà professionale nel delicato contesto della missione in Afghanistan.

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Fonte: Contingente italiano in Afghanistan
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Herat: concluso corso di rilievo e repertamento sulla scena del crimine per la polizia afghana

Herat (Afghanistan), 21 luglio 2015 – A​ Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West, su base brigata alpina “Julia”, si è appena concluso il corso di “Rilievi e Tecniche di Repertamento sulla scena del crimine”, organizzato e condotto dai Carabinieri del Police Advisor Team (PAT) congiuntamente agli artificieri della cellula J- ENG e ai militari esperti nelle norme che garantiscono la parità di genere (Gender Advisor).

Il corso di investigazione ha visto la partecipazione di tutte le articolazioni della polizia afghana, tra cui 5 poliziotti del Dipartimento Anticrimine dell’Afghan Uniform Police (AUP), 6 istruttori del Regional Training Centre (RTC), 2 poliziotti del Forensic Lab, 2 poliziotti dell’Afghan National Civil Order Police (ANCOP) e 4 poliziotti del Counter Intelligence Department dell’Afghan Uniform Police.

I partecipanti hanno appreso le tecniche e le procedure operative per preservare la scena di un delitto, raccogliere indizi e tracce di qualsiasi tipo (biologico, balistico, dattiloscopico, informatico ecc.) e inviarle al laboratorio forense di Herat.

In particolare, durante le lezioni, qualificati ed esperti istruttori Carabinieri del PAT e del J-ENG hanno condotto specifiche e dettagliate lezioni sul repertamento delle impronte, materiale balistico (armi, bossoli, ecc…), documenti e dispositivi elettronici volti all’accertamento del reato e all’individuazione dei loro autori, nel rispetto della normativa nazionale.

​I  corsisti hanno inoltre avuto la possibilità di visitare i laboratori forensi, dove hanno appreso le varie procedure che vengono adottate per l’analisi dei reperti.

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Fonte e immagini: Ministero della Difesa

Afghanistan: missione compiuta per il military advisory team del contingente italiano di ISAF

Afghanistan, 11 agosto 2014 – Il colonnello Ciro Chirico ha lasciato ieri la guida del Military Advisory Team (MAT), l’unità del contingente italiano di ISAF incaricata della formazione dei quadri delle unità dell’esercito afghano che, contestualmente alla fase finale della transizione, prevista entro la fine del 2014, si apprestano ad assumere la responsabilità della sicurezza nel Paese.

Durante la cerimonia, svoltasi nella base italiana di Camp Arena alla presenza del comandante del 207° corpo d’armata, generale Taj Mohammad Jahed, il colonnello Chirico ha elogiato i propri uomini per la professionalità con la quale hanno sviluppato le attività di consulenza e di assistenza nei confronti delle forze di sicurezza afghane, “artefici della piena ed autonoma capacità di controllo del territorio, soprattutto in occasione delle scorse elezioni presidenziali”.

Numerose le attività didattiche che sono state svolte con successo dal Military Advisory Team. Dalla corretta applicazione delle procedure sulle comunicazioni radio all’utilizzo dei sistemi informatici, dall’identificazione e disattivazione degli ordigni esplosivi improvvisati ad attività pratiche di interventi di primo soccorso per l’immediata evacuazione dei feriti in combattimento, dai simposi sull’impiego coordinato dei sistemi d’arma terrestri, in uso all’esercito afghano, e degli assetti aerei di ISAF per la gestione e la sicurezza dello spazio aereo ai programmi train the trainer per la formazione dei futuri istruttori militari afghani, molti dei quali donne.

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Fonte: ISAF TAAC-W


Afghanistan: ultima missione operativa degli elicotteri multiruolo CH-47 italiani

Roma, 11 luglio 2014 – In quasi otto anni sono stati trasportati 60.000 uomini e 6.600 tonnellate di mezzi e materiali, per un totale di 5.600 ore di volo effettuate durante l’impiego operativo sopra i cieli dell’Afghanistan nell’ambito della missione ISAF (International Security Assistance Force).

Con questi numeri, festeggiati simbolicamente con un passaggio a bassa quota su Camp Arena, si è conclusa oggi l’ultima missione operativa dei piloti e degli specialisti degli elicotteri CH-47 Chinook della Task Force Fenice, la componente ad ala rotante su base 7° Reggimento Aviazione dell’Esercito Vega di Rimini agli ordini del colonnello pilota Giuseppe Potenza.

CH-47 in volo nella provincia di Herat

CH-47 in volo nella provincia di Herat

Era il novembre 2007 quando gli equipaggi del 1° reggimento dell’Aviazione dell’Esercito Antares di Viterbo sono stati rischierati a Herat, in Afghanistan, con il compito di supportare le truppe del Regional Command West, il comando multinazionale ed interforze a guida italiana responsabile delle operazioni militari nella regione occidentale del paese.

L’elicottero CH-47 è stato un assetto indispensabile nelle missioni di supporto logistico alle basi operative avanzate, di infiltrazione ed esfiltrazione delle forze speciali della coalizione e nelle attività di rifornimento d’urgenza ai posti di controllo delle forze di sicurezza afghane condotte nelle zone più remote ed impervie del paese.

CH-47 a bordo velivolo Antonov

CH-47 a bordo velivolo Antonov

L’impiego per un così lungo periodo e l’eccezionale versatilità in tutte le condizioni climatiche hanno fatto del CH-47 l’elicottero dell’Esercito più “longevo” nel corso della missione ISAF.

I quattro CH-47 Chinook presenti in teatro rientreranno prossimamente in Italia a bordo degli aerei da trasporto Antonov.

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Fonte: Stato maggiore della difesa


Antonella Lallo

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